Rosso nettare fatato
scorri calmo e beato
scaldi organi e valvole
trasportando la mente dentro strane favole.
Ti sento scendere ed accendere
fiamme impazzite e uccidere
con suoni di esplosioni
tutte le più distorte illusioni.
L'immagine vacilla
come danza di un'ancella
che impazzisce isterica
al ritmo di una danza onirica.
Mi spingi con gloria
tenendomi la fredda mano
portandomi lontano
su litoranei vergini della memoria.
Piegandomi al tuo volere
mi ritrovo a tecere
parole sorde
che vibrano dentro come del violino le corde.
Scuoti e riempi
spazi empi,
goccia dopo goccia
mi innondi lo spirito.
Quello spirito che per ere
attraverso inverni e primavere
è rimasto assopito e distante
dietro lo sguardo assente di un viandante.
Ora rimani e infuochi
mi aiuti a superare
con l'apparenza di infantili giuochi
i dolori dell'animo che non si possono curare.

Inviato da: col_corpo_capisco
il 30/04/2009 alle 19:22
Inviato da: ladymiss00
il 22/01/2009 alle 22:20
Inviato da: polychrome
il 08/01/2009 alle 20:21
Inviato da: col_corpo_capisco
il 08/01/2009 alle 15:03
Inviato da: col_corpo_capisco
il 18/11/2008 alle 13:55