pecorelle

luna

Stasera, appena un po’ dopo il vespro, c’era solo lei. Dava la schiena al sole ma, stavolta, lo stare di spalle non aveva nessuna assonanza, solo una casualità col post di ieri. Del resto, nel cielo, stasera, neanche una pecorella-ella-ella e non ina-ina. Solo una conferma che escono sempre in gregge a brucare l’erba.
“E lassù cosa brucano, mica c’è l’erba?”
“Già”, mi limito a risponderle. Avrei potuto dirle che se avesse studiato il latino come l’ho studiato io, conoscerebbe il motto “Herba volant, scripta manent”, ma non mi andava di fare sfoggio della mia cultura. Che poi, facciamo tanto gli schizzinosi, ma quel “herba volant” la dice lunga su cosa fumassero i latini. Certo che loro sì che se la godevano la vita. Proprio ad immagine e somiglianza dei loro dei.

diminutivi

cielo

Stasera, intorno al vespro, c’era un cielo che, per assonanza, mi ha fatto pensare a quella posizione con la quale puoi fare sesso rispettando quasi il metro di distanza. Volendo, puoi farlo anche tenendo la mascherina. Il metro di distanza, poi, nemmeno è così importante perché i respiri, proprio per la posizione, nemmeno s’incroceranno.
Mentre lo pensavo, se ne accorge anche Antonio:
“Guarda che cielo a pecorelle!”
“A pecorelle!”, ripeto mentalmente e sostituisco, nei miei pensieri, “pecorine” con “pecorelle”. Adesso però, quel “pecorelle” mi ha bruciato un post. Cancello, e me la prendo col mio italiano claudicante ed approssimativo. E dire che con quel “intorno al vespro” ero partito proprio bene.

ab love principium

Alle volte l’assenza di un manoscritto o l’interpretazione calligrafica possono fare un danno che poi ci tramandiamo nel tempo, come nel caso della frase di Virgilio che ho riportato nel titolo del post. Quella frase mi porta a quattro considerazioni.
La prima: Virgilio parlava almeno due lingue, latino ed inglese. La seconda: abbiamo sempre interpretato, erroneamente, quel Love in Iove e quindi essa, molto più banalmente e credibilmente significa “dall’amore il principio”. La terza considerazione, è che gli dei non c’entrano una beneamata mazza ma, molto più prosaicamente, siamo sempre noi che li tiriamo in ballo prendendoli per il collo ed infilandoli, come il prezzemolo, in ogni risvolto della nostra vita come se loro stessero là come qualunque blogger solo per contare i like ed i dislike che gli mettiamo. Quarta ed ultima considerazione, se dovessi giocarmi anche un solo cent sul fatto che in principio fu amore, non me lo giocherei perché, a mio avviso, in principio fu solo sesso poi, nella nostra demenziale ricerca dell’infelicità, ci siamo voluti complicare la vita e ci siamo inventati l’amore. Da qui al fidanzamento, al matrimonio ed alla suocera, il passo è stato breve.