la matematica dei compleanni
– La tradizione delle candeline arriva da lontano: gli antichi Greci le accendevano sopra i dolci offerti ad Artemide, dea della Luna, e la fiamma simboleggiava la luce della vita e il legame con il divino.
– Il 9 settembre è il giorno con più compleanni al mondo, per via delle nascite concentrate in quel periodo. Mentre il 29 febbraio è, per ovvi motivi, la data di compleanno meno comune…
… e poiché a me le cose comuni stanno sul cazzo, oltre a piacermi proprio perché meno comuni, invidio quelli che sono nati il 29 febbraio.
C’è anche da dire che se il 29 febbraio è la data di nascita meno comune, è anche vero che ogni 3 anni su 4, quelli nati il 1 marzo sono certificati falsi, perché sarebbero nati il 29 febbraio e così via fino al 31 dicembre.
Quel 9 settembre affollato di nascite, considerati i 9 mesi di gestazione, in termini puramente statistici, dice anche che il 9 dicembre è il giorno in cui si scopa di più nel mondo.
– La canzone “Happy Birthday” è nata nel 1893 come canzone per motivare i bambini all’ingresso a scuola (si chiamava “Buongiorno a tutti”). Solo nel 1912 è diventata la versione che oggi tutto il mondo canta…
… eh sì. Non a caso questo significa che quando tale canzone serviva a motivare i bambini all’ingresso a scuola non è che la cantassero tutti. A quanto pare non ero il solo ad andarci a mala voglia.
– Se festeggi il compleanno in Cina hai un anno in più! Questo perché lì si calcola anche il tempo trascorso nel ventre materno, per cui alla nascita si ha già 1 anno…
… questo può sembrare un fatto poco importante e forse lo è, però è anche vero che se alla nascita hai un anno di più è altrettanto vero che in Cina si vive un anno più. C’è poco da fare, la Cina è avanti su tutto..
– Infine, se non conosci il paradosso del compleanno, sappi che, secondo il matematico Richard Von Mises, in un gruppo di 23 persone, c’è il 51% di probabilità che due di esse siano nate lo stesso giorno…
… in un gruppo di 30 persone la probabilità supera il 70% ed in un gruppo di 50 persone arriva al 97%. Per avere la “quasi” certezza che almeno due persone di un gruppo festeggino lo stesso giorno di nascita serve che il gruppo sia formato da almeno 366 persone. Il “quasi” è obbligatorio perché non tiene conto degli anni bisestili con quello speciale 29 febbraio, ma essi esistono e la matematica, non potendo discriminare, deve considerare tutte le possibilità. Quindi per togliere quel “quasi”, serve che il gruppo sia formato da una persona in più ovvero 367 persone e non più 366. Solo in questo caso si avrebbe la matematica certezza che almeno 2 persone su 367 abbiano in comune lo stesso giorno di nascita. Si può quindi dire che con il paradosso del compleanno, il matematico Richard von Mises abbia anche dimostrato quanto e perché il 29 febbraio sia un giorno speciale così come lo è anche quella 367a persona.
domande/risposte

In realtà, caro Barnes, se proprio vogliamo filosofeggiare, il problema vero, quello che ci destabilizza o ci fa male, non è mai la domanda, ma la risposta. Soprattutto quando non è quella che ci aspettavamo o, peggio, neanche c’è.
Poi è anche vero che ci sono domande che resteranno senza risposta per tutta l’eternità e, di fronte ad esse, qualunque risposta rimarrà essere quella sbagliata.
Ad esempio, proprio ieri, mi tormentava una domanda perché, da un lato so che fare gli auguri di buon compleanno prima della sua data non è corretto…
“Infatti, ma qual è il problema? Vanno fatti nel giorno del compleanno.”
“Bravo l’intelligentone! E il 29 febbraio?”
Lui sorrise con sufficienza, come a considerare insignificante il mio discorso. Io, invece e con più rispetto per quello che avevo detto, pensai che aveva ragione la Finch perché ci sono cose che possono essere contemporaneamente sia divertenti che rigorose.