Catena Fiorello choc a Live non è la D’Urso: «Sono stata aggredita al supermercato»

Catena Fiorello choc a Live non è la D’Urso: «Sono stata aggredita al supermercato». La scrittice e sorella di Rosario e Beppe Fiorello ha dato la sua testimonianza da Barbara D’Urso su come sta vivendo l’emergenza coronavirus, sull’importanza di stare a casa e sull’incoscienza di tante persone che ancora stanno in giro.

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«Sono stata aggredita da un signore dentro ad un supermercato, solo perchè gli ho detto di non starmi attaccato, non mi ha alzato le mani per poco». Così Catena Fiorello ha raccontato la sua esperienza choc avuta nei giorni scorsi, durante la puntata del 22 marzo di Live non è la D’Urso, «Si è scagliato con una violenza, nessuno del supermercato si è mosso. Io ho fatto un esposto, mi sono consultata con il mio compagno. Barbara io vivo a Roma Nord ma qui sembra che ancora non hanno capito l’importanza di stare a casa».

Catena Fiorello choc a Live non è la D’Urso: «Sono stata aggredita al supermercato»ultima modifica: 2020-03-23T19:32:35+01:00da cristina_a2016

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2 Risposte

  1. NN scrive:

    MIca solo a Roma.
    Io sono in Emilia, una regione abbastanza colpita da questo virus per cui una maggiore sensibilità la dovremmo in teoria avere. Sono oltre due settimane che faccio ogni sforzo possibile per lavorare da casa: ebbene ieri mi hanno telefonato per chiedermi di andare a fare dei sopralluoghi la prossima settimana a revisionare impianti VECCHI DI 30 ANNI, che ormai altri tre o quattro mesi potrebbero tranquillamente aspettarli.
    Niente, nonostante tutto la prossima settimana si vede di organizzare il sopralluogo e l’intervento. E non mi conviene rifiutare, perché sono un Partita IVA che rischia di perdere un cliente importante, e già faccio fatica a far quadrare i conti, quindi sono preso per il cavallo dei pantaloni.
    Sono inc***ato nero, mi sposto e rischio di buttare due settimane di sforzi, oltre magari a mettere a rischio chi vive con me.
    Qui se Conte non si decide a fermare TUTTO – E TUTTO VUOL DIRE TUTTO!!!! (supermercati a parte) – la gente continua a sbattersene, a non rendersi conto della situazione e a pensare di poter continuare a fare quello che gli pare, perché tanto si mette la mascherina.
    Che Paese penoso, fatto di gente miserabile!!!! Ma a loro che gli frega, basta che le macchinen continuino a produrre e a fare il loro fatturato, e se poi mi ammalo tanto c’è già in fila un altro a Partita IVA…

  2. Isabella scrive:

    Io in data 15 marzo 2020 sono stata contattata al servizio vaccinazioni dell’Asl per l’ultimo richiamo a mio figlio …quando dovendo ripianificare la data ho chiesto entro quando dovevo farla mi hanno risposto entro la fine del 2020

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