Milva morta a 82 anni, addio alla “pantera di Goro” dalla chioma rossa

Addio a Milva. La cantante dalla fulgida chioma per la quale era conosciuta come la “Rossa” della canzone italiana, è morta ieri a Milano all’età di 82 anni, come confermato dalla figlia. Milva (per l’anagrafe Maria Ilva Biolcati) nasce il 17 luglio 1939, a Goro, un paese della Pianura Padana, vicino a Ferrara. Da qui l’altro nome con cui è diventata famosa in tutta Italia: la “pantera di Goro”.

Nel 2010, dopo aver pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato (dopo Milva e dintorni del 1982 e Svegliando l’amante che dorme del 1989), intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia, aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Al suo fianco sono sempre rimaste la segretaria Edith e la figlia Martina Corgnati.

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Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher, passando per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla, le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi e tanto altro, compresi i successi sul palco del Festival di Sanremo ma anche quelli sui palcoscenici di tutto il mondo. A Sanremo aveva stabilito un record poco invidiabile: Milva era l’artista con più partecipazioni, 15, senza mai una vittoria. La ‘pantera di Goro’ non si è mai spinta oltre il secondo posto del 1962. Milva è anche la cantante con più partecipazioni consecutive, nove, dal 1961 al 1969. È l’artista con più partecipazioni (15) senza mai una vittoria. La cantante dai capelli rossi non si è mai spinta oltre il secondo posto del 1962 (con ‘Tango italianò e ‘Stanotte al Luna Park’). La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze. Per il colore dei suoi capelli è anche nota come La Rossa (titolo di una famosa canzone scritta per lei da Enzo Jannacci, al quale dedicò l’omonimo album La Rossa del 1980), soprannome che alludeva anche la sua fede politica di sinistra, rivendicata in numerose interviste.

Le pubblicità di Carosello
Milva ha legato il suo nome anche ad alcune delle prime pubblicità del boom economico dei primi anni ’60, legate ai suoi esordi di successo nella musica leggera. Tra il 1962 e il 1963 la cantante fu protagonista, ad esempio, degli spot del Caffè Bourbon, che all’epoca venivano trasmessi sotto forma di brevi storie sceneggiate all’interno di «Carosello», l’unico spazio pubblicitario nella Rai in bianco e nero. Successivamente Milha prestato il suo volto ad altre pubblicità. È stata ad esempio testimonial di una campagna per i vini Conte di Cavour dove la sua riconoscibilissima capigliatura rossa faceva bella mostra di sè insieme a una calice di spumante.

Franceschini: «Ci lascia grande interprete»
«Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro». Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa.

Mattarella: «Protagonista della musica italiana»
«Con Milva scompare una protagonista della musica italiana»: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio alla cantante deceduta ieri con un messaggio sull’account twitter del Quirinale. Il Capo dello Stato l’ha definita «una interprete colta, sensibile e versatile, molto apprezzata in Italia e all’estero». «Esprimo sentimenti di cordoglio e vicinanza – ha aggiunto – alla famiglia.»

Milva morta a 82 anni, addio alla “pantera di Goro” dalla chioma rossaultima modifica: 2021-04-24T14:18:20+02:00da manuela_man27

One thought on “Milva morta a 82 anni, addio alla “pantera di Goro” dalla chioma rossa

  1. Riposa in pace. Tu si che eri una grandissima cantante ben diversa da quelle che oggi chiamiamo cantanti e che presto scompariranno. Tu sei stata grande per 50 anni, artista di razza come MINA, la ZANICCHI e la VANONI.

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