Alaa Salah. Perché lei vale

   In segno di protesta contro Al Bashir, Alaa Salah, studentessa 23enne di architettura e ingegneria, è salita sul tetto delle auto nelle piazze di Karthoum, urlando e leggendo poesie. Racconta:

“Lo faccio da sola oppure insieme ad altre donne, recitando o cantando. Sono stati per primi  i miei genitori a insegnarmi il valore e la forza delle parole per rompere i silenzi millenari nei confronti dei soprusi dei politici. Mio padre ha un’impresa di costruzioni, mentre mia madre è una stilista di abiti tradizionali e anch’io li indosso durante le manifestazioni, insieme agli orecchini dorati che di solito si mettono ai matrimoni. L’automobile serve per fuggire velocemente agli arresti. Ma non è stato solo merito mio, bensì dei milioni di persone che hanno avuto il coraggio di scendere in strada rischiando la vita. Penso in particolare a quelle donne che, pur di difendere il diritto a un governo democratico sono state arrestate e maltrattate. E poi, come se non bastasse, escluse dal processo di formazione del nuovo governo. Per questo, come ho detto di fronte al Consiglio dell’Onu, la battaglia per l’eguaglianza di genere continua. La mia visibilità e la mia vita adesso servono a questo scopo. Non staremo mai più zitte”.

Ora Omar al Bashir non c’è più; il suo posto l’ha preso, in veste di traghettatore del Paese fino alle prossime elezioni, Abdalla Hamdock. Staremo a vedere. Le premesse per un nuovo Sudan ci sono tutte.

Benjamin Griveaux e quel sexting di troppo

   Benjamin Griveaux, ex portavoce del governo Macron, ha ritirato la candidatura a sindaco di Parigi dopo che il dissidente russo Piotr Pavlenski ha pubblicato nel sito “Pornopolitique.com” uno scambio di messaggi tra Griveaux, sposato e con prole, e una ragazza; pare che il sexting risalga al 2018, quando lui era ancora portavoce del governo. Secondo Pavlenski è la prova dell’ipocrisia di Griveaux che porta avanti un programma elettorale basato “sulla tutela della famiglia e il benessere dei bambini”, ma non esita a dire alla destinataria della chat che “la famiglia e i figli sono una prigione”. In un video diffuso il 14 febbraio, Griveaux ha reso noto di voler abbandonare la corsa elettorale, sottolineando che:

“La mia famiglia non merita questo, nessuno dovrebbe subire una violenza simile. Ecco perché ho deciso di ritirare la mia candidatura”.

Il sesso, sì, sempre lui, ancora lui.

(Per gli ultimi aggiornamenti, qui)

Ballerina: Fashion’s Modern Muse

La mostra Ballerina: Fashion’s Modern Muse, presso il Museo del Fashion Institute of Technology di New York, svela il fil rouge che ha legato la danza alla moda nell’arco di tempo intercorso dai primi anni Trenta fino alla fine degli anni Settanta. Un’occasione imperdibile per fashion addicted, personal shopper e stylist di tutto il mondo.

Ma per restare in tema, pare che da qualche tempo le donne impazziscano per lo chignon da ballerina rivisitato in chiave contemporanea, tant’è vero che su Google la domanda di beauty più gettonata dello scorso anno è stata: come si fa lo chignon? Facile concludere che non sarà stato un caso se tante star lo hanno esibito ai Golden Globes e agli Oscar; uno per tutti lo chignon morbido di Renée Zellweger premiata per il film Judy. È bene sottolineare che lo chignon ha innumerevoli declinazioni: optare per quello casual o per quello classicamente perfetto è solo una questione di gusti.

Foto: Christian Louboutin, “Fetish Ballerine” shoes, 2014.

Virginia Woolf: l’Ulisse di Joyce? Torbido e pretenzioso

   “Mi ha interdetto, annoiato, irritato e disilluso, come di fronte a un disgustoso studente universitario che si schiaccia i brufoli; è un libro prolisso, torbido, pretenzioso. È plebeo, non solo nel senso di ovvio, ma nel senso letterario. Uno scrittore di classe rispetta troppo la scrittura per ammettere le trovate. Mi ricorda continuamente un collegiale inesperto, pieno di spirito e di ingegno, ma talmente conscio di sé, talmente egocentrico che perde la testa, diventa stravagante, manierato, chiassoso, smanioso, desta pietà nelle persone benevole, e in quelle severe semplice noia”.

Virginia Woolf

A scuola l’Ulysses non ce l’hanno mai presentato per quello che realmente è, un libro terribile. I più sventurati sono tuttora condannati a studiarlo in inglese. Tortura senza senso che non contribuirà mai ad avvicinare lo studente medio alla letteratura inglese.

Jorie Graham (tra illusorietà e impermanenza)

   “Abbiamo perso le guerre. Per definizione. Con desideri minimi e paura innata. Dando i nostri figli, saldando tutto, dall’inizio del tempo, tempo standard e spazio standard, con e senza sospensione del dubbio, affamati di quotidiano, svegli e pronti, per creare un ordine di cose col moto del corpo, non per gradi, senza esitare, sacrificando fratello padre sorella madre. Persa ogni guerra. Le perderemo tutte. Per definizione. Quella donna. Quell’oceano. Attenzione a scherzare col fuoco. La forma esiste, conosce la differenza. Vai da sola. Retrocedi. Trasfigura. Prometti. Vai da sola. Trasfigura. Sii fedele. Tutto questo il vento lo sa”.

Jorie Graham, Noi

Diavolo di un Google

   “Cercare qualcosa su Google non è molto diverso dal confessare i propri desideri a una forza misteriosa”.

Siva Vaidhyanathan

Il problema è l’abbuffata di cookies che ingeriamo con troppa leggerezza e la trasparenza con cui ci consegniamo a un Grande Fratello molto più pericoloso di quello di orwelliana memoria. E nessuno che sappia o voglia indicare il primo gancio che regge tutto.

Carla Bley

   “La musica non esiste al di fuori di un contesto sociale. Le persone definiscono e comunicano la loro identità politica in vari modi: attraverso l’abbigliamento, il taglio dei capelli, i libri che leggono, la musica che ascoltano. Un concerto è un evento sociale importante e può anche essere apertamente politico. Quando gli Staple Singers suonarono ai raduni di Martin Luther King diedero al pubblico la sensazione di stare insieme: questa stessa sensazione si verifica in un concerto jazz”.

Internet, il pifferaio

    “Internet, il pifferaio che ha detto a ciascuno di noi: non hai bisogno di intermediari, seguimi e ti renderò ricco e sapiente. Con una potenza di fuoco e una rapidità mai viste sta terremotando il mondo in cui eravamo vissuti. Commercio, giornali, viaggi, saperi tutto è esposto alla sua seduzione, alla sua forza. È come se dicesse a ognuno: la tua opinione – qualunque essa sia, brillante, colta, stupida o ignorante, mostruosa o sensata – è uguale a tutte le altre. È questo il panorama desolante in cui è cresciuto il populismo. Paul Hazard studiò magistralmente il passaggio dall’epoca barocca all’illuminismo. La crisi che lui raccontò condusse alla nascita dell’Europa moderna. La nostra crisi non sappiamo ancora dove ci condurrà”.

Yves Mény

A proposito del coronavirus

   Il coronavirus è uno dei pochi autentici brand cinesi, un genuino prodotto Made in China, come la tecnologia internet 5G Huawei. La globalizzazione ha raggiunto un livello tale che ogni Paese deve misurarsi con nazioni in via di sviluppo come la Cina, il che minaccia di trasformare radicalmente gli scenari attuali. Altri imprevedibili eventi globali si abbatteranno si di noi durante la prossima decade. La domanda è: siamo pronti ad affrontarli?”.

Ai Weiwei

Detto da un cinese…