Il caso Corona approda in Parlamento

Fabrizio Corona in carcere, il post di protesta e il like di Belen Rodriguez: «Quello che mi avete fatto è imperdonabile» - Il Mattino.it

Il caso Corona non ha lasciato indifferente neppure la deputata di L’Alternativa c’è, Emanuela Corda, che due giorni fa ha presentato un’interrogazione al ministro della Giustizia Marta Cartabia, motivandola così:

Fabrizio Corona è stato riportato in carcere e prelevato nella notte da otto uomini della polizia penitenziaria nonostante i chiari problemi psichici indicati dal referto medico. Mi domando quanti detenuti che mostrano disagi mentali e tendenze all’autolesionismo vivano le medesime esperienze. Nel massimo rispetto delle decisioni della magistratura vorrei capire se non sia opportuno fare una riflessione e magari cambiare qualcosa. È un essere umano“.

E ha aggiunto:

Fabrizio Corona è un cittadino come tutti gli altri e se ha sbagliato è giusto che sconti la sua pena. Ma è anche giusto tener conto del fatto che si tratti di un essere umano in estrema difficoltà che da tempo cerca di combattere le sue patologie. Per questo ho ritenuto opportuno approfondire la questione con un atto ispettivo“.

Nel giorno del 47esimo compleanno dell’ex re dei paparazzi, anche il garante dei detenuti di Regione Lombardia, Carlo Lio, ha voluto aprire alla speranza: “Spero che la risonanza mediatica del caso di Fabrizio Corona possa dare voce a molti casi simili al suo, facendo riflettere le istituzioni: riconsiderare se tenere o meno nelle carceri lombarde e italiane persone che hanno queste tipo di problematiche“.

Tutelare i diritti di un malato famoso, per tutelare quelli di tutti gli altri.

Celentano difende Corona. E Lapo lo perdona

Adriano Celentano scrive a Corona: "A te 14 anni e gli assassini fuori dopo 5 o 6 anni"

Dopo Asia Argento e Belen Rodriguez, anche Adriano Celentano scende in campo in difesa di Fabrizio Corona, e su Instagram scrive:

Caro Fabrizio, anch’io, come chiunque abbia potuto vedere la scena straziante trasmessa da Giletti, sono rimasto profondamente colpito nel vedere il dolore e la disperazione di una madre che, aggrappata alla tua giacca, piangeva e ti supplicava di stare calmo. Un dolore così grande che pareva uscire dallo schermo, quasi come a sciogliere una lacrima di chissà quanta gente ti stava guardando. E mentre anch’io, a fatica, cercavo di fermare la mia, di lacrima, tutto a un tratto, come un fulmine a ciel sereno, il mio pensiero si è fermato su di te, sulla tua persona. Tu hai fatto tante str…ate nella vita, la più grossa e direi la più pericolosa è quella di aver indotto i giudici a darti una punizione spropositata. Con la scusa di sommare le tue colossali ca…ate, cioè ogni ca…ata una punizione, ti hanno dato 14 anni di prigione. E qui, secondo me, sta la grande ingiustizia della giustizia italiana. Si danno 14 anni a uno come te, che ha fatto, sì, cose punibili dalla legge, ma non a tal punto da equiparare i tuoi madornali errori di vita a chi uccide una persona. Non si contano i casi di individui che hanno assassinato una o più persone e solo dopo 5 o 6 anni di buona condotta, escono di prigione. Forse è ora che la politica, anziché intraprendere affari con quei Paesi che fanno sparire le persone tagliandole a pezzi, dica qualcosa sull”arrangiamento-giustizia”.

 “Caro Fabrizio! Il dolore di tua madre è grande, come grande sarà quello di tuo figlio. Un bellissimo ragazzo che si trova ‘nel bel mezzo’ di una grande decisione…che dovrà necessariamente partire da te. Solo tu puoi aggiustare il sentiero, non solo della tua vita, ma di quella di tutte quelle persone che aspettano un tuo segnale, comprese le migliaia di persone che ti seguono su Internet. Io ho un’idea!!!”.

A sorpresa, pure Lapo Elkan* augura a Corona di andare avanti, e dice:

Credo che nella vita si debba girare pagina, dimenticare il male, tutto ciò che è negativo. E lui si è fatto soprattutto del male. Spero non continui più a farselo. Spero che riesca a trarre la forza dai suoi errori e ritrovare se stesso, il meglio di se stesso. Per ora non ho visto questo suo cammino, non avverto un autentico cambiamento. La voglia di diventare altro, il desiderio di crescere. Lo so si fa fatica. La strada è in salita ma ci si fortifica, man mano, ogni giorno. Spero che lo capisca anche lui“.

*Nel 2005 Corona tentò di estorcere 200mila euro ai vertici della Fiat per non divulgare un’intervista con il transessuale che aveva passato la notte con Lapo, e che si concluse con un’overdose.

Ora, qualcuno ricorda Duilio Poggiolini? Da un articolo di ilPOST del marzo 2019:

Duilio Poggiolini, uno dei più importanti dirigenti del ministero della Sanità tra gli anni Settanta e Novanta, già condannato per corruzione durante le inchieste note come “Tangentopoli”, è stato assolto ieri dal tribunale di Napoli nel corso di un altro processo di cui in Italia in passato si parlò tantissimo: il cosiddetto scandalo degli emoderivati, cioè del sangue infetto. Il procedimento, che tra numerose traversie è durato 23 anni, si è concluso con l’assoluzione di Poggiolini e di nove dirigenti e tecnici del gruppo farmaceutico Marcucci, tutti accusati di omicidio colposo plurimo per via delle morti che sarebbero state causate da trasfusioni di sangue infetto su cui né le case farmaceutiche né il ministero avrebbero vigilato a sufficienza“.

Per chi ha voglia di scandalizzarsi, il resto è qui.

Ma è proprio necessario che Corona torni in carcere?

Fabrizio Corona, visita dei carabinieri a casa sua di notte: cosa è successo

Fabrizio Corona torna in carcere. Il Tribunale di sorveglianza gli ha revocato il differimento della pena ai domiciliari per motivi di salute. Il suo legale, Ivano Chiesa, ha detto: “Appena gliel’ho comunicato, si è ferito ai polsi“. Corona, dal canto suo, ha pubblicato su Instagram un video con il volto sporco di sangue e scagliandosi contro i magistrati, ha giurato: “Sacrificherò la mia vita per togliervi da quelle sedie“. E poi ha aggiunto: “Adesso vi faccio vedere come si combatte. Pronto a dare la mia vita in questo Paese ingiusto“. Fine pena 2024.

Ora, posto che  il Tribunale di sorveglianza presieduto da Marina Corti abbia deciso di intervenire a ragion veduta, e che Fabrizio Corona non sia uno stinco di santo, è giusto (ri)portare in galera un uomo tanto disturbato? Non sarebbe meglio affidarlo a una qualche struttura in grado di curarlo, o almeno di tenerlo a bada?

Note di biasimo a chi sui social lo sta deridendo. Mai gioire delle disgrazie altrui. Perché il prossimo potresti essere tu.