271. Lei Lui La Strada

Lei. Lui.
Aprile che già regala tanti tanti dei suoi numerosissimi verdi.
Una leggera pioggia, primaverile.
La sera che scende.

Di Lui sappiamo.
Di Lei forse. Un po’ meno; tre donne sovrapposte in lei; peccatrice; no, santa.
Il suo nome, Maddalena. Basta questo. Per il resto ci sono sempre i fior di studiosi, che approfondiscono, districano, delucidano, nascondono, illuminano …
Lei.
Che viene a sapere che Lui è in città, ospite di un fariseo. Allora prende un vaso di alabastro pieno di olio profumato e si avvicina a Lui, e gli bagna i piedi con le sue lacrime, e glieli asciuga con i suoi capelli, e glieli bacia e bacia e li unge con l’olio profumato.
La storia prosegue, ci sono peccati, c’è perdono, c’è una morale; ma mi fermo qui. Mi fermo all’amore e all’eros. Mi bastano, parlano da soli.

Il corpo, nella sua totalità, comprese le lacrime. I capelli e i piedi. E le mani.

Che altra strada, bellissima, si sarebbe aperta se avessimo seguito i gesti di Lei. Invece la strada seguita somiglia più al padrone della casa dove Lui era ospite.

Li guardo, Lei e Lui.
Tutto intorno scompare. Rimangono i verdi delle nuove foglie, gli alberi da frutto in fiore, e Lei e Lui, e carezze di mani, di occhi, di capelli; di silenzi, di sorrisi, di ascolto.
Quali peccati? Quale perdono? Noi usiamo queste parole.
Lei e Lui sanno senza dire nulla.

Quella è la strada.

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271. Lei Lui La Stradaultima modifica: 2021-04-10T20:28:43+02:00da mara.alunni

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