Ciro Grillo, parla la ragazza: «Stuprata 7 volte, mi chiamavano ‘cagna’»

«Mi hanno fatto bere la vodka, afferrandomi per il collo. Poi mi hanno portata nel letto e mi hanno stuprata. Mi tenevano ferma su un letto e mi penetravano a turno, dicendosi dai ora tocca a me, per sei o sette volte», si legge nelle dichiarazioni della ragazza pubblicate sul quotidiano “La Verità”. La giovane avrebbe raggiunto la villetta da sobria e dopo aver trascorso la serata in discoteca.

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Ciro Grillo, il racconto della 19enne
Secondo la ricostruzione fornita ai carabinieri, la presunta vittima e l’amica hanno accettato l’invito dei ragazzi a fermarsi a dormire a casa loro perché non c’erano taxi per tornare a casa. Dopo la spaghettata notturna e delle avances è iniziato l’incubo: «Francesco mi ha preso per i capelli indirizzandomi la testa verso il suo pene, dicendomi cagna apri la bocca e mi chiedeva di fargli sesso orale. Inizialmente ho resistito ma lui continuava a farmi violenza. Io mi dimenavo perché non volevo, ma non riuscivo a contrastarlo completamente perché non mi sentivo bene… Mi teneva con la mano il collo, tenendomi bloccata di spalle e mi penetrava. Per due volte gli ho detto di smetterla, che era un animale, uno stronzo, ma lui ha continuato più forte, tirandomi i capelli e baciandomi sul collo».

Ciro Grillo, il racconto della 19enne
La mattina la ragazza ha provato ad andare via chiedendo aiuto all’amica, ma quest’ultima era in dormiveglia e non ha capito la gravità della situazione. È a quel punto che è iniziata la violenza di gruppo. «A quel punto intervenne un altro dei ragazzi, Vittorio Lauria, che nonostante io gli dicessi che un loro amico mi aveva violentata e che loro non erano intervenuti, ha cominciato a provarci. Poi verso le 9 del mattino mi hanno fatto bere la vodka, afferrandomi per il collo. Sentivo che mi girava la testa dopo aver bevuto, non ricordo bene. Poi mi hanno portata nel letto matrimoniale e mi hanno stuprata… Sentivo che si chiamavano per nome tra di loro e si dicevano ‘ora tocca a me, dai spostati’ e sentivo che si davano il cambio. Uno mi tirava i capelli e mi tiravano schiaffi sulle natiche e sulla schiena. Mi girava la testa e continuavo a cadere in avanti. Ho visto nero, da quel momento non ricordo più nulla, ho perso conoscenza».

Ciro Grillo, parla la ragazza: «Stuprata 7 volte, mi chiamavano ‘cagna’»ultima modifica: 2021-05-03T18:58:13+02:00da manuela_man27

19 thoughts on “Ciro Grillo, parla la ragazza: «Stuprata 7 volte, mi chiamavano ‘cagna’»

  1. Non c’è niente da commentare. La testimonianza dice tutto. Se i fatti sono questi, non vedo perché
    Non sono in galera. Però ripeto, che le donne certe situazioni le vanno a cercare. Quella ragazza cosa pensava?

    1. beh, dai, ora dire che se la va a cercare mi sembra un tantino esagerato, anche perché questo non giustifica nulla…. Perché non sono in gattabuia? La custodia cautelare è prevista solo in presenza di 3 pericoli: fuga, inquinamento di prove e reiterazione del reato.

      1. purtroppo nascere donna è sempre stato penalizzante. l essere umano è la “cosa” non bestia… è la cosa più terrificante al mondo. gli animali uccidono per fame…non per godere. mi dispiace da uomo dovervi dare ragione…. siamo cose terrificanti

    2. Le donne se la vanno a cercare cosa? Cosa spinge il neurone di un essere umano a pensare di poter fare quello che ti pare con un altro essere umano? Uomo o donna che siano, il rispetto verso l’altro dovrebbe servire da guida in questa umanità. Finiamola di dare la responsabilità sempre alle vittime!

    3. Ah davvero, le donne se le vanno a cercare le situazioni. Quindi la violenza sessuale è responsabilità della donna, vero? Non di un “uomo” che si dimostra più bestia delle bestie, senza la minima capacità di discernere tra quello che è giusto fare e quello che è sbagliato. La donna è a portata di mano, non c’è nessuno che possa difenderla, quindi si può fare di lei quello che si vuole. “Quella ragazza a cosa pensava?” Sicuramente non di vivere nell’epoca della pietra! Ma mi chiedo lei, caro signore, se si fosse trovato al posto di quei maschietti arrapati, in quella notte di “folleggiamenti vacanzieri”, che cosa avrebbe fatto? Si sarebbe unito a loro? Se la risposta è “no”, allora si chieda di nuovo se è colpa della ragazza che si è fidata, o se è colpa di mocciosi viziati per i quali il corpo altrui è solo un oggetto da usare a piacimento.

    4. Il problema non è la ragazza ma il Paese ….
      Perchè non lo arrestano

      Solo la cultura dell’impunità porta a queste azioni il sentirsi al di sopra delle regole
      in un altro paese una figura pubblica sarebbe sparita dalla faccia della terra
      Giustizia Giustizia
      IO sto con la ragazza ORA e SEMPRE e con la sua famiglia e dico BASTA BASTA BASTA
      se qualcuno non è capace di fare il suo lavoro si dimetta ma voglio giustizia ora e subito

  2. la testimonianza non dice proprio niente; è la sua parola contro quella dell’altra parte; lei può dire quello che vuole ,ma o vi sono delle prove o altrimenti la sua parola vale esattamente come quella dei 4; e poi cosa vuol dire “mi ha fatto bere la vodka?” Ma cosa sei deficiente? se non la vuoi la rifiuti punto e basta altro che “mi teneva la testa”…ma cosa significa? O ti hanno preso a sberle , legata ad una sedia con un imbuto o robe del genere altrimenti come è possibile che hai bevuto fino “a non capire” e “fino vedere tutto nero” ecc…? E’ un racconto molto poco chiaro dal quale traspare anzi una certa semmai complicità; la violenza è violenza: significa che ti hanno riempita di botte o che tu hai lottato, altrimenti sono solo chiacchiere; diversamente non c’è motivo a procedere: primo anche tu hai una certa responsabilità (ma che significa “gli ho detto di smetterla”? E poi che hai fatto? l’hai accontentato?) secondo con un racconto del genere non puoi provare nulla, solo chiacchiere perchè è la parola di una parte contro quella dell’altra; non puoi mettere in galera uno per stupro se non vi sono tracce di violenza cioè lividi, segni di lotta, oppure se non vi sono testimoni, dei video cioè se non vi è prova oltre ogni ragionevole dubbio…( Perchè quello è ovvio che potrà del tutto legittimamente fornire la sua di versione…).E qui non c’è proprio nulla! Il dubbio terribile che questi 4 bastardi abbiano fatto i loro comodi ed in qualche modo abbiano usato violenza rimane ovviamente, ma se non ci sono prove inequivocabili vanno rilasciati ed anche risarciti se serve!

  3. Sei andato bene fino a galera, poi hai ripetuto una stupidaggine, che non solo potevi evitare, ma sottolinea come tu sia sicuramente un maschio,come me, ma molto più anacronistico,… per non usare frasi più appropriate.

  4. Il sesso naturalmente è un organo creato dalla natura, per dare piacere e per il proseguimento della specie. Tutto quello che viola questo principio, per me è considerato VIOLENZA O STUPRO, non ci può essere perdono.

  5. quei ragazzi sono animali strafatti di tutto e di più, avranno visto dei filmati porno da emulare e come branco dovrebbero essere prima messi in galera a marcire e neutralizzati chimicamente tutti, cosi non avranno più lo stimolo seriale nel futuro di violentare alcuna altra ragazza o donna, spero che vengano tutti condannati indipendentemente dalla parentela.

  6. L’ennesimo evento del nostro stato del cavolo per il quale si urlerà a dismisura per un po’ ( in primis il coglionazzo che difende a spada tratta il figlio e i compari), ma poi come di consueto si scioglierà nella coltre di finto perbenismo di cui è tinto . . ., poi solo all’immaginario sta valutare di cosa foossero fatti quel piccolo branco d’idioti . . ., so solo che meriterebbero di essere impiccati per i testicoli al lampadario di casa Grillo e al centro del detto anche quel senza palle del proprietario e giusto per bilanciare tutto il peso !

  7. …il punto è: certamente non si tratta del classico stupro “reale” a tutti gli effetti, con premeditazione dove il criminale ha già deciso ogni cosa: la preda, il luogo, i tempi, come scamparla ecc. (e magari è anche incappucciato) ripeto, nel caso in questione non credo a quel genere di stupratore.
    Qui ci troviamo nel “no!” che forse vuol dire un mezzo si? Che non si capisce bene sin dall’inizio cosa si vuole … se vuol forse dire: ‘vediamo…’ ‘in tanto gli dico di si…’ ‘non sono sicura di chiudere definitivamente’ ‘non so neppure quello che voglio…’ ‘ oppure vuol dire forse un si, nel senso: ‘ma non pensare che sia una facile allora ti dico no! Ma posso sopportare per il momento, perchè non ne sono proprio convinta, forse per risolvere il problema in seguito ed eventualmente concludere l’affare…? (affare in senso traslato, a prescindere che sia amoroso o per interesse) ‘ Oppure si tratta di un No vero! a prescindere, punto e basta !!?? Certamente nessuno dei ragazzi e ragazze avevano in quel dato frangente consapevolezza di ciò che stava accadendo, dunque, sotto questo profilo, tutti vittime del “sistema”. Non vedo differenza di superficialità intesa come impostazione di vita (ragazzi e ragazze) entrambi ne sono usciti scottati, chi più e chi meno; io personalmente mi dissocio da simili stili di condotta. Darei una sfilza di pacche nel sedere a Ciro, ma non condivido il risarcimento nei confronti di lei, magari una forte somma da dare in beneficenza, in quanto lei, la ritengo a sua volta in un qualche modo responsabile sotto l’aspetto etico; quando è ora di andarsene, parli chiaro ha costo di spaccargli una bottiglia in testa! É andato male il divertimento in quella serata “l’affare” fallito è stata una lezione che ti servirà per la prossima volta… e vedrai che se ti ricapiterà tale quale ne uscirai indenne, e poi ti dirai: ‘a conti fatti non era pura violenza, sarei riuscita già allora ad uscirne anticipatamente illesa se l’avessi realmente voluto … e il risarcimento che gli ho chiesto è stato una vendetta abusata ( anche se non spetta a te fare la parte del boia, questo è un mio commento) e forse l’aver preteso un compenso economico è stato anche un modo di commettere altra leggerezza che non ti dà una dignità alla quale le donne con la D maiuscola sono chiamate; a meno che, il risarcimento non fosse da te stato devoluto subitamente in beneficenza, ecco, qui ritroveresti la strada giusta per ritrovarti Donna. Dico questo non perchè mi ritengo maschilista, ma semplicemente perchè ritengo la vicenda come una bravata da entrambi le parti. Il concetto del risarcimento è un tema che riguarda molti casi e non c’entra con il tuo, che tuo lo chieda o meno non importa, nel senso che è anche simbolico al di là che si tratti di denaro o meno.
    Non fa onore a Ciro quello che ha fatto, in quanto non c’è stato rispetto (questo lo dico al di là del penale, non sono un giudice, ma semplicemente sotto il profilo etico ne è uscito disastrato. Non ritengo da parte di lei uscirne come vittima di uno stupro vero, non darebbe onore alle Donne, esalterebbe solamente in loro la parte meno nobile a differenza di quando invece si battono per la reale violenza subita e qui mi unisco anch’io sostenendole con tutte le mie forze. Concludo: Ciro, fai il bravo se no campi poco e male!

  8. La morale della favola qual è?
    Io personalmente non inciterei fortemente le donne a bere alcolici, in quanto se dovessero perdere lucidità potrebbero commettere un omicidio stradale nel rincasare oppure ammazzarsi loro stesse anche senza avere fatto danno a qualcuno. Se invece l’intenzione fosse di forzarle al bere ed accompagnarle a casa dopo, pensando di fare sesso a gratis nel frattempo, rimane in ogni caso un comportamento da condannare in quanto l’uomo ne uscirebbe debole, sconfitto, o per meglio dire, scusatemi l’espressione “sfigato”. Se deve ricorrere a tanto, non sarebbe un Uomo con le p…. ma senza completamente, oltre ad abusare di loro.
    Però ce n’è a dirsi anche per certe donne disposte a bere ed ubriacarsi di propria spontanea volontà per le ragioni di cui sopra e al contempo non condivido neppure se ne accettino l’invito fine se stesso da parte degli uomini birichini, ribadisco: fintanto che godono della loro piena consapevolezza, ubriacarsi spontaneamente od accettarne l’invito a farlo non fa differenza alcuna; diverso invece se tale risultato avvenisse in maniera forzata cioè, tenerle immobilizzate e farle bere con l’imbuto; è accaduto questo?
    Insomma, non dobbiamo insegnare ai nostri figli ad ottemperare la caccia con quelle modalità … assai penose ecc. ma pure non dobbiamo lasciare passare il messaggio: se le donne si ubriacano nessun problema in quanto, fatto innocuo, oppure se accettano l’invito ad ubriacarsi sia segno di diligenza ed alto profilo, nel senso, esse possono stare tranquille che se dovesse succedere loro qualsiasi disavventura sarà sempre colpa dell’uomo cattivo!
    Occhio! Diamo il buon esempio che dei problemi in questo mondo ne abbiamo già abbastanza.
    Chi vuol capire, capisca.

  9. Certi … “Figli di p … apà” non devono pensare che se i loro genitori gli consentono “TUTTO” il mondo e la società facciano altrettanto! Ne pagassero le decime ora, lui … e quel pagliaccio del padre!

  10. ragazzi \uomini senza valori e rispetto , cresciuti con le ali fatte da papa, una vera vergogna, grillo fai schifo a difendere l’indifendibile!!! sei servo del nuovo ordine mondiale e certo che non sono in galera ..l’ergastolo ci dovrebbe essere per certi reati

  11. Noto che la maggior parte dei commenti maschili, pur affermando di non essere maschilisti, di fatto lo sono poiché ricadono nel vecchio cliché di attribuire la responsabilità alla ragazza arrivando ad affermare che, se non le è stato infilato a forza un imbuto per costringerla a bere, non ci sia stata nessuna forma di violenza.
    La presunzione maschile di ergersi a giudici nei confronti della donna e schierarsi per definizione con i quattro maschi e pretendersi anche imparziali è avvilente.
    Quattro maschi ad usare il corpo di una donna e si pretenderebbe di dire che lei è la puttana?
    E’ quello che si legge nei commenti soprastanti: la solita storia trita e ritrita di maschi che si schierano coi maschi. Quattro maschi e una donna sola e non ce n’è stato uno che abbia detto: “Fermiamoci, non sta bene.”
    Anche se la ragazza inizialmente fosse stata d’accordo niente autorizzava i quattro, quattro e non uno solo, ad usarla finché non erano tutti completamente soddisfatti. A leggere i commenti sembra quasi che i commentatori pensino che i quattro abbiano fatto bene, che era una troia e le troie non si rispettano mai, si usano, si sbattono e poi si buttano, si va a cercarne altre.

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