Guardarsi dentro

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28 Agosto 2024

SANT’AGOSTINO, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA – MEMORIA

Oggi siamo invitati da Gesù a guardarci dentro per vedere quali sono le intenzioni del nostro cuore, a confrontarci con la sua Parola per cercare la verità di noi stessi e a considerare qual’è l’immagine di me che presento agli altri.

Nell’azione di guardarci dentro possiamo davvero trovare quello che non ci piace, scoprirci ipocriti, violenti, invidiosi… Questo non deve spaventarci, anzi può e deve essere lo spazio dove la Parola entra e trasforma il nostro male in possibilità di crescita, di vita che si lascia guidare dallo Spirito. Succederà di fare passi avanti e passi indietro, ma non dimentichiamoci che Cristo ha assunto la fragilità della nostra carne per guarirci e mostrarci la via dell’amore; ci ha donato la sua misericordia perché il nostro cuore riprenda una vita buona, cosi che l’amore che sperimentiamo “all’interno” si mostri uguale “all’estero”.

Non stanchiamoci mai di riconoscerci dei peccatori perdonati, di accostarci alla sua misericordia. Il nostro cuore non sarà più luogo di morte, ma di vita in noi e per gli altri. Impariamo dalle parole di S. Agostino di cui oggi facciamo memoria: “Tu sei il mio Dio, a te sospiro giorno e notte. Appena ti conobbi mi hai sollevato in alto perché vedessi quanto era da vedere e ciò che da solo non sarei mai stato in grado di vedere. Hai abbagliato la debolezza della mia vista, splendendo potentemente dentro di me. [… ] Ti ho gustato e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato e ora ardo dal desiderio di conseguire la tua pace”.

“Signore,

purifica il mio cuore,

che io non rifulga l’apparenza.

Spesso vago come un viandante

in cerca di conferme;

approvazione e speranze venali rischiano di essere il mio pane,

ma il vero pane sei Tu.

Fa che gustandoti liberi in me quell’immagine di figlio,

che da sempre tu hai prefissato

e che mi sostiene ogni giorno

e mi fa sentire

fame e sete di Te.”

(Shekinaheart eremo del cuore)

 

Mangiarono a sazietà

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11 FEBBRAIO 2023

SABATO DELLA V SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO DISPARI)

LITURGIA DELLA PAROLA    (clicca qui)

Prima lettura: Gn 3,9-24

Salmo: Sal 89 (90)

Vangelo: Mc 8,1-10

“Mangiarono a sazietà”

Ogni individuo porta in sé una fame che non si ferma al cibo: il desiderio di dare un senso alla vita e divenire compiutamente un essere umano.

Ci hai fatti per te, Signore, dice S. Agostino. Solo Tu conosci fino in fondo la nostra fame. Fame di cibo, di lavoro, di dignità. Fame di vita e di edificazione comune. Fame di bellezza, di bontà e di verità. Fame d’amare ed essere amati.

Per saziare questi bisogni, non basta un pensiero. Il cuore dell’uomo è troppo grande per poter essere riempito dal denaro, dal divertimento sfrenato, da cio che è illusorio, anche se stordisce. Esso desidera un bene più elevato, senza limiti, che non abbia ad esaurirsi e duri eternamente. Questo bene può essere soltanto Dio.

Solamente nella relazione con Lui possiamo trovare la sazietà del cuore, perché entriamo in una logica di dono che si moltiplica, di una vita donata e spezzata per tutti, in una maniera abbondantissima, che rimane.

Anche  i discepoli oltre alla folla, fanno esperienza di questo pane e di questa vita che si moltiplica tra le mani, fino a saziare ed avanzare. Veramente si è colmati, stracolmati di beni, perché il Signore ha compassione di noi, prende il nulla o il poco che abbiamo e lo moltiplica con il suo amore.

Oggi ricorre la memoria della Beata Vergine Maria di Lourdes, a Lei affidiamo il nostro cammino, la nostra storia. Ogni uomo può vedere la salvezza di Dio grazie a Lei, poiché nel suo Si genera la sazietà del nostro cuore, un Dio bambino il cui amore ci unisce a Lui in pienezza