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Come un segreto...
Post n°81 pubblicato il 14 Ottobre 2014 da pepitapablita
Mi hai chiesto: “Cosa faresti tu al posto mio?” Non ricordo neanche più cosa ti ho risposto, ma quel che ti direi adesso è questo… La domanda è formulata sbagliata, o meglio è il tempo del verbo che non va… Cosa farei è presente, ma nel condizionale come senso è anche futuro, perché apre le porte ad una possibilità, un desiderio realizzabile a “condizione che…”, ed io credo, invece, che non ci siano più possibilità per noi, nessuna condizione possibile per ritrovarci come una volta. Però posso essere certa di quel che avrei fatto… Ti avrei tenuto segreto, con la stessa cura con cui si serba un diario… Chiuso a chiave, al riparo dal mondo in un cassetto, quello vicino al mio letto, dove ogni notte ancora non riesco a chiudere gli occhi senza pensare a te. E lo avrei fatto ben consapevole che quello sarebbe stato l’unico modo affinché non andasse perduto, l’unica condizione perché le sue pagine non rischiassero di venir sciupate da mani inconsapevoli del suo valore.
"Ogni volta che decidi perdi qualcosa. F.Stork
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Certe persone sono come l’amore:ti prendono l’anima senza un perché.
Succede così…inaspettatamente. Le trovi lungo la tua strada a quel bivio cui neanche ti eri accorta di essere arrivata, e ti sembra per caso, invece erano lì ad aspettare proprio te, in quel preciso istante, non un minuto prima né uno dopo…il momento perfetto nel posto perfetto. E lo capisci perché all’improvviso diventano esse stesse strada…l’unica che puoi percorrere. Ed è incredibile come con poco sforzo riescano a fare il freddo più freddo ed il caldo più caldo…e più belli i colori…e te ne fanno scoprire di nuovi...e meravigliarti...perché quello che più riempie di luce i tuoi occhi assomiglia come per magia alla parola “noi”... All’improvviso ti accorgi che sono già dentro di te...e tu non sai come né quando sia successo, ma sono lì a riempire ogni tuo spazio, anche quello che non sapevi di avere, ma che scopri grazie a loro. Col cuore in subbuglio ti colgono impreparata e proprio questa è la loro grande forza…non ti danno il tempo di pensare e di alzare barriere, perché quando le senti scorrere nelle vene, sono già diventate sangue…aria…cibo… e tu neanche ti sei accorta di quanto le hai respirate fino a quando non ti vengono a mancare…e scopri così quanto un pugno nello stomaco possa far meno male...ed è difficile capire ed accettare il motivo per cui dovrai viverne senza...ma loro ormai sono lì...impresse a fuoco sul tuo cuore...ti appartengono senza più averle...a volte senza averle neanche mai avute...indelebili come cicatrici…
Carezze che ti graffiano l’anima.
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