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La giusta distanza
Post n°83 pubblicato il 17 Novembre 2014 da pepitapablita
"Rimanere alla giusta distanza, a volte vuol dire rinunciare perfino a vedersi, a toccarsi, a guardarsi negli occhi, riuscendo comunque ad incontrarsi nell’anima. Talvolta vuol dire esitare, imparare a mortificare baci e carezze e ad ascoltare nei silenzi dell’altro, tutte le parole che vorremmo sentire. Sembra quasi impossibile ma alla fine si riesce a capire qual è la giusta distanza e a trovare il proprio posto, in modo da stare abbastanza lontani per non ferirsi, sentendosi comunque vicini, per paura di perdersi completamente." Imma Brigante Difficile, tanto... Eppure è quel che proviamo a fare, nell'unico modo possibile, l'unico che ci riesce...spesso sbaglio dopo sbaglio... Ma poi, se è davvero quello l'unico modo, allora forse non è uno sbaglio il continuare a sbagliare... E' come in matematica dove due fattori negativi danno un risultato positivo, meno per meno fa più... Ecco, noi siamo quel "più". E come tale dovremmo viverci, senza dimenticarlo mai... Fabi Silvestri Gazzè - L'amore non esiste (...ma esistiamo io e te)
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Certe persone sono come l’amore:ti prendono l’anima senza un perché.
Succede così…inaspettatamente. Le trovi lungo la tua strada a quel bivio cui neanche ti eri accorta di essere arrivata, e ti sembra per caso, invece erano lì ad aspettare proprio te, in quel preciso istante, non un minuto prima né uno dopo…il momento perfetto nel posto perfetto. E lo capisci perché all’improvviso diventano esse stesse strada…l’unica che puoi percorrere. Ed è incredibile come con poco sforzo riescano a fare il freddo più freddo ed il caldo più caldo…e più belli i colori…e te ne fanno scoprire di nuovi...e meravigliarti...perché quello che più riempie di luce i tuoi occhi assomiglia come per magia alla parola “noi”... All’improvviso ti accorgi che sono già dentro di te...e tu non sai come né quando sia successo, ma sono lì a riempire ogni tuo spazio, anche quello che non sapevi di avere, ma che scopri grazie a loro. Col cuore in subbuglio ti colgono impreparata e proprio questa è la loro grande forza…non ti danno il tempo di pensare e di alzare barriere, perché quando le senti scorrere nelle vene, sono già diventate sangue…aria…cibo… e tu neanche ti sei accorta di quanto le hai respirate fino a quando non ti vengono a mancare…e scopri così quanto un pugno nello stomaco possa far meno male...ed è difficile capire ed accettare il motivo per cui dovrai viverne senza...ma loro ormai sono lì...impresse a fuoco sul tuo cuore...ti appartengono senza più averle...a volte senza averle neanche mai avute...indelebili come cicatrici…
Carezze che ti graffiano l’anima.
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