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Post n°92 pubblicato il 18 Gennaio 2015 da pepitapablita
Adoro Chopin... L'ho sempre amato tantissimo, forse perché ha una sensibilità molto affine alla mia, con quel suo modo di trattenere le note e farle poi volare sopra le cose, in maniera mai prepotente, sempre un po' quasi timorosa, e tante sono state le volte in cui mi sono ritrovata in lui. Spesso mi manca suonare… Quel contatto così intimo con me stessa, quel riuscire ad ascoltarmi e a rendere in musica quel che provo, quel che realmente provo. Non so perché è da un po’ che ne ho come un rifiuto. Forse non voglio sapere, scoprire… Così come con lo scrivere. Sì, va bene, non l’ho mai saputo fare veramente bene, come anche suonare, ma ero pur sempre io, e allora cosa importa come sai farlo. O magari era proprio per quello che non mi è mai riuscito pienamente: possibilità incompiute, come un po’ tutta la mia vita, perché a ben pensarci non c’è niente che io sappia fare veramente bene. Dormo sballata, mangio irregolare, maestra poco organizzata, quella dell’ultimo momento, magari un po’ in ritardo ma mai in anticipo, sempre un po’ in affanno quindi sulle ore che sembrano essere sempre più veloci di me… Figlia di un tempo che non sento essere il mio. Amante di cose e persone che non mi sono mai appartenute veramente, alcune che non mi apparterranno mai. E prima ancora di cercare chiunque, sperando invano di trovarlo, quindi, dovrei forse prima (ri)trovare me stessa…
Cerco e non trovo. Voglio e non posso. Ho un’indigestione dell’anima. F.Pessoa
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Certe persone sono come l’amore:ti prendono l’anima senza un perché.
Succede così…inaspettatamente. Le trovi lungo la tua strada a quel bivio cui neanche ti eri accorta di essere arrivata, e ti sembra per caso, invece erano lì ad aspettare proprio te, in quel preciso istante, non un minuto prima né uno dopo…il momento perfetto nel posto perfetto. E lo capisci perché all’improvviso diventano esse stesse strada…l’unica che puoi percorrere. Ed è incredibile come con poco sforzo riescano a fare il freddo più freddo ed il caldo più caldo…e più belli i colori…e te ne fanno scoprire di nuovi...e meravigliarti...perché quello che più riempie di luce i tuoi occhi assomiglia come per magia alla parola “noi”... All’improvviso ti accorgi che sono già dentro di te...e tu non sai come né quando sia successo, ma sono lì a riempire ogni tuo spazio, anche quello che non sapevi di avere, ma che scopri grazie a loro. Col cuore in subbuglio ti colgono impreparata e proprio questa è la loro grande forza…non ti danno il tempo di pensare e di alzare barriere, perché quando le senti scorrere nelle vene, sono già diventate sangue…aria…cibo… e tu neanche ti sei accorta di quanto le hai respirate fino a quando non ti vengono a mancare…e scopri così quanto un pugno nello stomaco possa far meno male...ed è difficile capire ed accettare il motivo per cui dovrai viverne senza...ma loro ormai sono lì...impresse a fuoco sul tuo cuore...ti appartengono senza più averle...a volte senza averle neanche mai avute...indelebili come cicatrici…
Carezze che ti graffiano l’anima.
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