Creato da zivas il 05/11/2004
Vivere bene la vita amando quello che c'è di buono e condannando duramente quello che c'è di cattivo...

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Che soddisfazione, oggi ho salvato una vita!!

Post n°16 pubblicato il 29 Giugno 2011 da zivas
 
Foto di zivas

Stavo tornando a casa dal lavoro in vespa, quando ho notato su un piazzale parcheggio di fianco al viale, un uccello ad ali spiegate in seria difficoltà; mi sono fermato subito e l'ho raccolto; è un rondone e so che questa specie se atterra poi non riuscirà mai a riprendere il volo, perchè riescono a lanciarsi solo dai tetti e da posti in alto.

Lo prendo senza troppa difficoltà, è impaurito e ha le ali e il becco aperto; lo tranquillizzo con delle carezze sulla testa e lo metto dentro il bauletto retroscudo della vespa.

In 2 minuti sono a casa, e visto che il suo corpo è molto caldo, mi affretto a dissetarlo con l'acqua corrente; come previsto, era disidratato, e beve molto.

Appena rifocillato e tranquillizzato, si riposa tranquillo nella mia mano, con le ali attaccate al corpo in posizione regolare; noto il buono stato di salute, ha gli occhi vispi e il piumaggio perfetto, e le ali stanno nella posizione giusta, tanto da non far sospettare delle rotture.

Telefono alla mia amica Federica dell'oasi Lipu di Montepulciano, con la quale accertiamo il buono stato di salute; mi consiglia di provare a lanciarlo subito da un posto alto, dove in caso di fallimento potrei andarlo a recuperare, tipo su un prato; mi dice di non tenerlo ulteriormente, perchè il loro regime di alimentazione è molto frequente, per cui non resisterebbe fino a stasera, e io purtroppo non ho carne o altro cibo da dargli nel frattempo (sono vegetariano).

Mi reco velocemente sopra gli orti del duomo; un saluto, e poi lo lancio verso l'alto con decisione; scende un pò di quota, sbatte le ali una, due, tre volte...è partito!

In pochi secondi attraversa il centro cittadino più in basso, e non lo vedo più.

Chissà se avrà la consapevolezza che non tutti gli umani sono spietati cacciatori; a me di certo lui ha fatto un gran regalo, consentendomi di tenerlo accoccolato dentro la mano, e fidandosi.

La mia giornata è diventata bellissima

Ciao piccolo, vola libero nel cielo!

 
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Tra Gran Sasso, i Monti della Laga e i Sibillini

Post n°15 pubblicato il 27 Giugno 2011 da zivas
 
Foto di zivas

L'aria è frizzante e c'è un bel sole...ho appuntamento a Campotosto alle 11.15 circa con l'amico Coccodrillo.

Alle 8.45 sono già in sella e in un batter d'occhio arrivo a destinazione, passando per Spoleto, Norcia, Amatrice.

Ho fatto presto, anche se lungo la Valnerina c'erano lunghe file di 'doppiati' in sardomobile (la macchina, per i non motociclisti) che andavano a passo di lumaca, come sovente avviene in tutti gli week end.

Sono a Campotosto alle 10.55, lui ancora non c'è ed io approfitto per fare benzina (ammappa quanto costa lassù!! 1,625 al litro )

Qualche minuto e arriva anche Claudio, alias Coccodrillo; decidiamo l'itinerario che ci porterà ad Acquasanta Terme e impostiamo tutti i punti intermedi sul GPS; dal lago (di cui non ho fatto foto, essendo posto già ampiamente visitato e fotografato in passato), attraverso una bellissima strada che non si capisce perchè, c'è un divieto di accesso (il GPS me la dà comunque come buona, e al Coccodrillo hanno detto poco fa che è tranquillamente percorribile e la fanno tutti),

Da Campotosto a Ortolano

arriviamo nei pressi di Ortolano e facciamo poi qualche km della bellissima strada di fondovalle che costeggia il Gran Sasso e che arriva a Teramo.

Poi svoltiamo a sinistra per Cervaro e ci fermiamo spesso lungo la bella strada per scattare un pò di foto

Lungo la strada che sale a Cervaro

e proseguiamo poi per Cortino, Paranesi, Acquasanta terme, attraverso dei bellissimi panorami,

In lontananza il mare marchigiano

Il Gran Sasso e due cavalle di razza!

Le cime del Gran Sasso

Muuuuu!

che poi dovremo pagare affrontando una strada tutta curve (bene, direte voi motociclisti) ma piena di brecciolino e di cacca dappertutto...si, avete capito bene; è del tutto evidente come questa strada sia frequentata assiduamente da ovini, che hanno disseminato km di strada!

Quindi andiamo piano e ci gustiamo il territorio...

Un paesino sperduto

La sosta è d'obbligo, anche perchè sono le 14 e dobbiamo pure rifocillarci un pò; stiamo aspettando le pietanze, ma intanto coccoliamo il palato

Tra mattina e pomeriggio

in un ristorante lungo la strada, ad Acquasanta Terme.

Nello scendere la moto dal cavalletto prima di ripartire dal ristorante, mi accorgo che il bauletto salta troppo, e la cosa mi preoccupa; un controllo approfondito rivelerà la rottura dei tubolari interni che reggono il bauletto; Claudio mi dice che aveva notato che si muoveva parecchio e che era dall'inizio del giro che era così ...per fortuna non ho perso niente; mi presta un ragno da mettere sopra e ripartiamo così; mi preoccuperò i prossimi giorni di andare in officina, per ora è importante non rompere altro, per cui vado molto attento alle buche e avvallamenti sulla strada.

In pochi minuti attraversiamo Comunanza, e Amandola, per arrivare a Sarnano da cui prendiamo la strada del Sasso Tetto:

Sasso Tetto

Strada del Sasso Tetto

Le montagne mi sovrastano

Strada del Sasso Tetto

I Monti della Laga in lontananza

una meraviglia di panorami e d'asfalto che ci sollazza e ci fa divertire fino a Bolognola

Panorama sopra Bolognola

Non ci sono altre foto perchè da qui in poi attraverseremo altri bellissimi posti dove però 'siamo di casa', e si è fatta una certa ora e Claudio deve tornare a Roma (io ovviamente sono più vicino).

Scendiamo per la bella strada che porta a Fiastra e all'omonimo lago (stasera con il sole basso è di un colore blu molto intenso...peccato non aver fatto foto) e poi velocemente attraverso Muccia arriviamo a Colfiorito, dove ci separiamo; io ridiscendo per la stradina che porta a Capodacqua sulla Flaminia, e torno a casa per la stessa strada che in parte ho fatto all'andata, mentre Claudio scende a Foligno e prende la Flaminia in direzione Roma.

Rientro a casa alle 18.55, dopo aver fatto 473 km.

Appunti

Era presto quando sono passato in Valnerina, e nonostante questo, tre smanettoni mi hanno sorpassato a velocità stratosferica e con gli scarichi rombanti rumorosissimi...

Ho visto una fila interminabile di macchine che salivano a Castelluccio di Norcia (io per fortuna ho deviato verso Arquata del Tronto)

La temperatura è stata ottimale per tutto il giorno, mai troppo caldo, e il cielo è sempre stato limpido

Sono tanti km per un giro del genere, da fare in poco tempo; meriterebbe un passo più lento e molte più soste fotografiche (per chi non c'è mai stato)

Le strade più panoramiche di questo giro sono anche le più deserte, per fortuna.

Ecco la mappa del giro

 
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AIUTO PER I TERREMOTATI DELL'ABRUZZO

Post n°14 pubblicato il 07 Aprile 2009 da zivas
 

Manda un sms al 48580 al costo di 1 euro da mobile, 2 con chiamata da fisso

 
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Fermiamo l'orrore dello scempio della natura, firma contro la proposta Orsi per la modifica della legge sulla caccia!!

Foto di zivas

Firma anche tu contro una proposta che mira a distruggere tutto quello che faticosamente si è cercato di salvaguardare con grande fatica da parte di associazioni, istituzioni, e volontari dal dopoguerra in poi.

Questa per l'ambiente sarà una vera e propria guerra!!

http://www.lipu.it/tu_petizione_cacciaselvaggia.htm

 
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