Creato da toughenough il 22/08/2007

Cinema e Amenità

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I VISITORS e BERLUSCONI

Post n°124 pubblicato il 27 Gennaio 2009 da toughenough

Partirei dal fatto che sto riscoprendo questa vecchia serie di Kenneth Johnson, "dedicata a tutte le resistenze di ieri, di oggi e di domani", che quando uscì ero troppo piccolo per comprendere pienamente (e per non averne paura!). La serie, seppur macchiata da qualche ingenuità qua e là, è di certo ben strutturata e coinvolgente. I personaggi sono molto umani e sembrano sfuggire alla facile caratterizzazione per stereotipi, ma riservano di tanto in tanto delle sorprese.
Quindi ne consiglio a tutti la visione, ricordando che il titolo originale sarebbe "V", del 1983.
Vedendo questo emozionante telefilm, anche toccante in alcune sue parti, così esplorativo dell'animo umano, ho raggiunto il pieno convincimento che questo telefilm sia stato una fonte di ispirazione fondamentale nell'ascesa della carriera politica del nostro Silvio nazionale.
Vorrei esporvi tre fatti innegabili, a prova della mia tesi.
1) Quando i Visitor ascendono al potere, dopo aver conquistato ammiccando la fiducia dei terrestri, non mancano di prendere possesso di tutte le televisioni (non si sa mai che potessero rivelare la verità su di loro) e da lì lanciare informazioni unilaterali e...
2)...da lì lanciare una campagna calunniosa e diffamatoria, assicurando di essere vittime di un complotto, a screditare l'unica categoria di persone che avrebbero potuto fermarli. Nel telefilm ovviamente sono gli scienziati, per il  premier sono i magistrati.
3) I Visitors, si sà, sono delle lucertole in realtà. Come fanno a mascherarsi da essere umano? Semplice. Capelli finti e lifting facciale! Se non è un fatto inoppugnabile questo!
La cosa più preoccupante di tutte in realtà è che i Visitors si ispirano, anche nel loro simbolo, alla catastrofe mondiale del nazismo e alla propaganda di Goebbler. Come i Visitors (e qualcun altro) fece largo uso di cartelloni ammiccanti, coinvolse i giovani in azioni di ricerca e distruzione di materiale culturalmente inaccettabile per i precetti nazisti (i visitatori reclutano giovani terrestri, spesso un po' disadattati, in ruoli di potere, di controllo dei loro simili, tramite "gli amici dei Visitatori", una riproposizione delle guardie ebree ai loro fratelli deportati) e invocano l'utilizzo di "armi miracolose " (o miracolosi compratori di Alitalia) per la veloce risoluzione del conflitto, (o della bancarotta): le Wunderwaffe.
Goebbles, in modo molto innovativo, divenne egemone della comunicazione, prendendo possesso di televisione (la prima trasmissione televisiva ad alta potenza fu del Reich, come si vede nel film Contact di Zemeckis), radio, teatro e Sport.
Lascio a voi le conclusioni, ma vi ricordo che i Visitors hanno tutti gli stivali (coi tacchi...:)===€
Saluti e baci

 

                                                                     T.

 

P.s. Per par condicio direi che, quelli che vengono chiamati nel telefilm "i collaborazionisti", possono tranquillamente essere affiancati a quelli del PD, che per non mollare il potere collaborano con il nemico in cambio del mantenimento dei loro privilegi.

P.P.S. : Dimenticavo che i Visitors hanno messo i loro militari sulle nostra strade per la nostra sicurezza, contro gli attentati. Berlusconi ha annunciato che lo farà a breve...


 
 
 
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HAGAKURE

Si può imparare qualcosa da un temporale.
Quando un acquazzone ci sorprende, cerchiamo di non bagnarci affrettando il passo, ma anche tentando di ripararci sotto i cornicioni ci inzuppiamo ugualmente.
Se invece, fin dal principio, accettiamo di bagnarci eviteremo ogni incertezza e non per questo ci bagneremo di più. Tale consapevolezza si applica a tutte le cose.

Yamamoto Tsunetomo(1 - 79)
 
 

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LA MORTE E IL BUSHIDO

Ho scoperto che la via del samurai è la morte.
Quando sopraggiunge una crisi, davanti al dilemma fra vita e morte,è necessario scegliere subito la seconda. Non è difficile: basta armarsi di coraggio e agire. Alcuni dicono che morire senza aver portato a termine la propria missione equivale a una morire invano. Questa è la logica dei mercanti gonfi di orgoglio che tiranneggiano Osaka ed è solo un calcolo fallace, un'imitazione grottesca dell'etica del samurai.
E' quasi impossibile compiere una scelta ponderata in una situazione in cui le possibilità di vita e di morte si equivalgono. Noi tutti amiamo la vita ed è naturale che troviamo sempre delle buone ragioni per continuare a vivere. Colui che sceglie di farlo pur avendo fallito nel suo scopo, incorre nel disprezzo ed al tempo stesso è un vigliacco e un perdente.
Chi muore senza aver portato a termine la propria missione muore da fanatico, in modo vano, ma non disonorevole. Questa è infatti la Via del samurai.
L'essenza del Bushido è prepararsi alla morte, mattina e sera, in ogni momento della giornata.
Quando un samurai è sempre pronto a morire, padroneggia la Via.
 
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