Creato da Ladridicinema il 15/05/2007
Blog di cinema, cultura e comunicazione
 

 

Il manifesto all’asta

Post n°12250 pubblicato il 26 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Mi riprendo il manifesto. Entro aprile si svolgerà la prima fase della vendita della nostra testata. Abbiamo già presentato al ministero per lo Sviluppo un'offerta congrua per l'acquisto. Ma semmai si presentassero all’asta una o più persone con offerte milionarie, è bene che gli eventuali futuri proprietari sappiano che dovranno convivere per lunghi anni con questa redazione e questo vivace collettivo di lavoro

I Liqui­da­tori, nomi­nati dal Mini­stero per lo Svi­luppo eco­no­mico, hanno final­mente reso pub­bli­che le moda­lità e la somma richie­sta per acqui­stare il mani­fe­sto. La pub­bli­ca­zione del bando è il pas­sag­gio fon­da­men­tale per com­ple­tare, spe­riamo posi­ti­va­mente, l’ultima parte di un cam­mino ini­ziato ormai tre anni fa con la chiu­sura della vec­chia coo­pe­ra­tiva e la nascita della nostra nuova impresa.

Una liqui­da­zione, e poi l’asta di un bene, pos­sono essere momenti poco impor­tanti. Nel caso nostro è l’esatto con­tra­rio per­ché rap­pre­sen­tano la ven­dita di una sto­ria, del tempo e del cuore messi in campo da gene­ra­zioni di donne e uomini in difesa di un «bene comune», di un patri­mo­nio di espe­rienze indi­vi­duali den­tro un patri­mo­nio collettivo.

Per­ciò dire che l’asta è un momento deli­cato, entu­sia­smante, dif­fi­cile, è forse per­fino riduttivo.

Comun­que tutte le bat­ta­glie, tutti gli osta­coli affron­tati e supe­rati per arri­vare all’appuntamento, ora ver­ranno sot­to­po­sti alla prova finale: l’ultimo salto per oltre­pas­sare l’ostacolo. Insieme a voi, in que­sti due anni di vita della nuova coo­pe­ra­tiva, abbiamo lavo­rato per un solo obiet­tivo: tor­nare a essere padroni di noi stessi.

E per rag­giun­gere que­sta meta abbiamo cam­mi­nato su un dop­pio bina­rio: tenere in vita e in buona salute il mani­fe­sto e, con­tem­po­ra­nea­mente, atti­vare una cam­pa­gna di finan­zia­mento. Essere ogni giorno in edi­cola «per la causa» (della sini­stra ita­liana), e nello stesso tempo, dare una solida casa e un futuro a un’informazione libera e auto­noma, man­te­nere aperto e allar­gare ancora di più uno spa­zio intel­let­tuale e poli­tico. Restando fedeli alla forma che da qua­ran­ta­quat­tro anni rap­pre­senta una felice ano­ma­lia ita­liana: una testata nazio­nale gestita da una coo­pe­ra­tiva pura, trasparente.

Ma auto­no­mia e indi­pen­denza si pagano. E noi stiamo pagando salato: 26 mila euro al mese (mille euro ogni giorno che usciamo) per l’affitto della testata. Così da due anni. Fate i cal­coli di quanto abbiamo dato e ancora daremo ai Liqui­da­tori. Oltre la metà dell’esorbitante richie­sta del bando d’asta.

Abbiamo accet­tato que­ste con­di­zioni proi­bi­tive per avere in cam­bio un con­tratto decen­nale, sot­to­scritto all’inizio di que­sta nuova avventura.

Non ave­vamo pos­si­bi­lità di scelta, anche se noi, come i nostri inter­lo­cu­tori, sap­piamo che si tratta di un affitto iper­bo­lico, senza alcun riscon­tro di mer­cato. Come è iper­bo­lica e fuori da ogni reale rap­porto di valore la cifra di un milione e 757mila euro come prezzo di ven­dita del bando d’asta.

Se non aves­simo accet­tato la man­naia dei 26 mila euro al mese il mani­fe­stosarebbe uscito dalle edi­cole forse per sem­pre, il suo valore sarebbe crol­lato e la testata sarebbe stata preda degli affa­ri­sti del set­tore, merce low-cost in quel traf­fico di testate in cui sono spe­cia­liz­zati finan­zieri di ogni risma.

Qui occorre un chia­ri­mento, dove­roso nei con­fronti di tutti e in par­ti­co­lare delle let­trici e dei let­tori: sem­mai si pre­sen­tas­sero all’asta una o più per­sone con offerte milio­na­rie per com­prare il nostro gior­nale, è bene sapere che gli even­tuali futuri pro­prie­tari dovranno con­vi­vere per lun­ghi anni con que­sta reda­zione e que­sto vivace col­let­tivo di lavoro.

L’ultima volta che scri­vevo per infor­marvi sullo stato del mani­fe­sto era pro­prio l’ultimo giorno dell’anno, il 31 dicem­bre 2014. Vi rin­gra­ziavo per la gene­ro­sità con cui ave­vate ade­rito alla cam­pa­gna di dona­zioni, met­ten­doci oggi nelle con­di­zioni di fare una con­grua offerta al momento della ven­dita. Ma al tempo stesso davo anche conto dello stallo, delle pro­ce­dure mini­ste­riali che anda­vano a rilento, del bando di ven­dita che non arri­vava e dei liqui­da­tori che non avreb­bero rispet­tato la sca­denza di fine anno, come con­cor­dato pro­prio in una riu­nione di tutte le parti avve­nuta addi­rit­tura nel luglio del 2014 negli uffici del Ministero.

Que­sto incom­pren­si­bile ritardo ci ha molto dan­neg­giato per il peso dell’affitto, un maci­gno da tra­sci­nare ogni giorno sulle nostre spalle per sca­lare una mon­ta­gna senza mai poterne vedere la vetta. Per­ché il tempo è denaro che esce dalle nostre casse per entrare in quelle della Liqui­da­zione. E sic­come pas­se­ranno altri mesi prima della con­clu­sione delle pro­ce­dure d’asta, è bene sapere che se vogliamo arri­vare all’atto finale dob­biamo affron­tare i «tempi» (gli affitti) supplementari.

Per cor­ri­spon­dere all’impegnativa fase che ci attende e com­pen­sare la men­sile emor­ra­gia di risorse che ci viene richie­sta, met­te­remo in campo ini­zia­tive spe­ciali, lungo il per­corso informativo/culturale/storico avviato con i numeri spe­ciali a venti euro. Che hanno otte­nuto un grande suc­cesso, nono­stante l’impegno eco­no­mico fuori del comune.

Que­ste ini­zia­tive edi­to­riali ci per­met­te­ranno di affron­tare meglio gli appun­ta­menti con il nostro futuro. E non solo da un punto di vista economico.

Per­ché la vostra par­te­ci­pa­zione ci dà anche una grande forza di «spi­rito». La per­ce­zione, anzi la cer­tezza, di sapere che siamo «cir­con­dati» da una comu­nità di donne e di uomini, che ci segue, ci sostiene, ci cri­tica, ci vuole bene, è il nostro pane quotidiano.

E tutto que­sto non potrà mai essere messo in discus­sione da un’asta al «miglior offerente».

 
 
 

Il manifesto all’asta

Post n°12249 pubblicato il 26 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Mi riprendo il manifesto. Entro aprile si svolgerà la prima fase della vendita della nostra testata. Abbiamo già presentato al ministero per lo Sviluppo un'offerta congrua per l'acquisto. Ma semmai si presentassero all’asta una o più persone con offerte milionarie, è bene che gli eventuali futuri proprietari sappiano che dovranno convivere per lunghi anni con questa redazione e questo vivace collettivo di lavoro

I Liqui­da­tori, nomi­nati dal Mini­stero per lo Svi­luppo eco­no­mico, hanno final­mente reso pub­bli­che le moda­lità e la somma richie­sta per acqui­stare il mani­fe­sto. La pub­bli­ca­zione del bando è il pas­sag­gio fon­da­men­tale per com­ple­tare, spe­riamo posi­ti­va­mente, l’ultima parte di un cam­mino ini­ziato ormai tre anni fa con la chiu­sura della vec­chia coo­pe­ra­tiva e la nascita della nostra nuova impresa.

Una liqui­da­zione, e poi l’asta di un bene, pos­sono essere momenti poco impor­tanti. Nel caso nostro è l’esatto con­tra­rio per­ché rap­pre­sen­tano la ven­dita di una sto­ria, del tempo e del cuore messi in campo da gene­ra­zioni di donne e uomini in difesa di un «bene comune», di un patri­mo­nio di espe­rienze indi­vi­duali den­tro un patri­mo­nio collettivo.

Per­ciò dire che l’asta è un momento deli­cato, entu­sia­smante, dif­fi­cile, è forse per­fino riduttivo.

Comun­que tutte le bat­ta­glie, tutti gli osta­coli affron­tati e supe­rati per arri­vare all’appuntamento, ora ver­ranno sot­to­po­sti alla prova finale: l’ultimo salto per oltre­pas­sare l’ostacolo. Insieme a voi, in que­sti due anni di vita della nuova coo­pe­ra­tiva, abbiamo lavo­rato per un solo obiet­tivo: tor­nare a essere padroni di noi stessi.

E per rag­giun­gere que­sta meta abbiamo cam­mi­nato su un dop­pio bina­rio: tenere in vita e in buona salute il mani­fe­sto e, con­tem­po­ra­nea­mente, atti­vare una cam­pa­gna di finan­zia­mento. Essere ogni giorno in edi­cola «per la causa» (della sini­stra ita­liana), e nello stesso tempo, dare una solida casa e un futuro a un’informazione libera e auto­noma, man­te­nere aperto e allar­gare ancora di più uno spa­zio intel­let­tuale e poli­tico. Restando fedeli alla forma che da qua­ran­ta­quat­tro anni rap­pre­senta una felice ano­ma­lia ita­liana: una testata nazio­nale gestita da una coo­pe­ra­tiva pura, trasparente.

Ma auto­no­mia e indi­pen­denza si pagano. E noi stiamo pagando salato: 26 mila euro al mese (mille euro ogni giorno che usciamo) per l’affitto della testata. Così da due anni. Fate i cal­coli di quanto abbiamo dato e ancora daremo ai Liqui­da­tori. Oltre la metà dell’esorbitante richie­sta del bando d’asta.

Abbiamo accet­tato que­ste con­di­zioni proi­bi­tive per avere in cam­bio un con­tratto decen­nale, sot­to­scritto all’inizio di que­sta nuova avventura.

Non ave­vamo pos­si­bi­lità di scelta, anche se noi, come i nostri inter­lo­cu­tori, sap­piamo che si tratta di un affitto iper­bo­lico, senza alcun riscon­tro di mer­cato. Come è iper­bo­lica e fuori da ogni reale rap­porto di valore la cifra di un milione e 757mila euro come prezzo di ven­dita del bando d’asta.

Se non aves­simo accet­tato la man­naia dei 26 mila euro al mese il mani­fe­stosarebbe uscito dalle edi­cole forse per sem­pre, il suo valore sarebbe crol­lato e la testata sarebbe stata preda degli affa­ri­sti del set­tore, merce low-cost in quel traf­fico di testate in cui sono spe­cia­liz­zati finan­zieri di ogni risma.

Qui occorre un chia­ri­mento, dove­roso nei con­fronti di tutti e in par­ti­co­lare delle let­trici e dei let­tori: sem­mai si pre­sen­tas­sero all’asta una o più per­sone con offerte milio­na­rie per com­prare il nostro gior­nale, è bene sapere che gli even­tuali futuri pro­prie­tari dovranno con­vi­vere per lun­ghi anni con que­sta reda­zione e que­sto vivace col­let­tivo di lavoro.

L’ultima volta che scri­vevo per infor­marvi sullo stato del mani­fe­sto era pro­prio l’ultimo giorno dell’anno, il 31 dicem­bre 2014. Vi rin­gra­ziavo per la gene­ro­sità con cui ave­vate ade­rito alla cam­pa­gna di dona­zioni, met­ten­doci oggi nelle con­di­zioni di fare una con­grua offerta al momento della ven­dita. Ma al tempo stesso davo anche conto dello stallo, delle pro­ce­dure mini­ste­riali che anda­vano a rilento, del bando di ven­dita che non arri­vava e dei liqui­da­tori che non avreb­bero rispet­tato la sca­denza di fine anno, come con­cor­dato pro­prio in una riu­nione di tutte le parti avve­nuta addi­rit­tura nel luglio del 2014 negli uffici del Ministero.

Que­sto incom­pren­si­bile ritardo ci ha molto dan­neg­giato per il peso dell’affitto, un maci­gno da tra­sci­nare ogni giorno sulle nostre spalle per sca­lare una mon­ta­gna senza mai poterne vedere la vetta. Per­ché il tempo è denaro che esce dalle nostre casse per entrare in quelle della Liqui­da­zione. E sic­come pas­se­ranno altri mesi prima della con­clu­sione delle pro­ce­dure d’asta, è bene sapere che se vogliamo arri­vare all’atto finale dob­biamo affron­tare i «tempi» (gli affitti) supplementari.

Per cor­ri­spon­dere all’impegnativa fase che ci attende e com­pen­sare la men­sile emor­ra­gia di risorse che ci viene richie­sta, met­te­remo in campo ini­zia­tive spe­ciali, lungo il per­corso informativo/culturale/storico avviato con i numeri spe­ciali a venti euro. Che hanno otte­nuto un grande suc­cesso, nono­stante l’impegno eco­no­mico fuori del comune.

Que­ste ini­zia­tive edi­to­riali ci per­met­te­ranno di affron­tare meglio gli appun­ta­menti con il nostro futuro. E non solo da un punto di vista economico.

Per­ché la vostra par­te­ci­pa­zione ci dà anche una grande forza di «spi­rito». La per­ce­zione, anzi la cer­tezza, di sapere che siamo «cir­con­dati» da una comu­nità di donne e di uomini, che ci segue, ci sostiene, ci cri­tica, ci vuole bene, è il nostro pane quotidiano.

E tutto que­sto non potrà mai essere messo in discus­sione da un’asta al «miglior offerente».

 
 
 

IL NUOVO FILM DI STEVEN SPIELBERG SI INTITOLERÀ 'BRIDGE OF SPIES' da movieplayer

Post n°12248 pubblicato il 26 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

 

 

Il nuovo film di Steven Spielberg si intitolerà Bridge of Spies. Ad annunciarlo è stata laDreamWorks Pictures, che produrrà il lungometraggio insieme alla Fox 2000 e Participant Media.
Il protagonista del thriller, ispirato a eventi storici realmente accaduti, sarà l'attore Tom Hanksnel ruolo di James Donovan: un avvocato di Brooklyn che si ritrova al centro della Guerra Fredda quando la CIA gli affida una missione praticamente impossibile per negoziare la liberazione di un pilota americano. 
Fanno parte del cast anche Mark RylanceScott ShepherdAmy RyanSebastian Koch, e Alan Alda.

Steven Spielberg e Tom Hanks

Gli sceneggiatori del progetto sono Matt Charman e i fratelli Coen, che hanno cercato di catturare l'essenza di un uomo che ha rischiato ogni cosa, portandone in vita anche il racconto personale.
La data di uscita nei cinema americani è prevista per il 16 ottobre 2015. 
A comporre la colonna sonora di Bridge of Spies sarà Thomas Newman, dopo la rinuncia diJohn Williams che ha dovuto prendersi una pausa dal lavoro a causa di alcuni problemi di salute, anche se sarà comunque l'autore delle musiche di The BFG, (basato sul classico per bambini scritto da Roald Dahl), il prossimo progetto di Spielberg.

 
 
 

IL NUOVO FILM DI STEVEN SPIELBERG SI INTITOLERÀ 'BRIDGE OF SPIES' da movieplayer

Post n°12247 pubblicato il 26 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Il nuovo film di Steven Spielberg si intitolerà Bridge of Spies. Ad annunciarlo è stata laDreamWorks Pictures, che produrrà il lungometraggio insieme alla Fox 2000 e Participant Media.
Il protagonista del thriller, ispirato a eventi storici realmente accaduti, sarà l'attore Tom Hanksnel ruolo di James Donovan: un avvocato di Brooklyn che si ritrova al centro della Guerra Fredda quando la CIA gli affida una missione praticamente impossibile per negoziare la liberazione di un pilota americano. 
Fanno parte del cast anche Mark RylanceScott ShepherdAmy RyanSebastian Koch, e Alan Alda.

Steven Spielberg e Tom Hanks

Gli sceneggiatori del progetto sono Matt Charman e i fratelli Coen, che hanno cercato di catturare l'essenza di un uomo che ha rischiato ogni cosa, portandone in vita anche il racconto personale.
La data di uscita nei cinema americani è prevista per il 16 ottobre 2015. 
A comporre la colonna sonora di Bridge of Spies sarà Thomas Newman, dopo la rinuncia diJohn Williams che ha dovuto prendersi una pausa dal lavoro a causa di alcuni problemi di salute, anche se sarà comunque l'autore delle musiche di The BFG, (basato sul classico per bambini scritto da Roald Dahl), il prossimo progetto di Spielberg.

 
 
 

Box Office, Cenerentola oltrepassa i 10 milioni di incasso

Post n°12246 pubblicato il 26 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Box Office Italia
In Italia Disney "spadroneggia" e Cenerentola sfonda il muro dei 10 milioni complessivi grazie agli oltre 3 milioni incassati questa settimana: considerando che Pasqua è imminente, il film potrebbe ambire a superare il traguardo dei 20 milioni. Buona partenza per The Divergent Series - Insurgent che raccoglie 1.3 milioni e per un soffio riesce a stare davanti a Ma che bella sorpresa, terzo con 1.2 milioni e 3.7 complessivi. Tra le new entry va bene Latin Lover di Cristina Comencini, quarto con poco più di 800mila euro, mentre sembra essersi sgonfiato l'effetto "soliti idioti", visto che La solita commedia - Inferno, fa flop con poco più di mezzo milione ma una media per sala deludente. In coda troviamo La prima volta di mia figlia, deludente con un incasso di poco superiore ai 100mila euro. Tutte fuori dalla top ten le altre pellicole uscite in settimana: Fino a qui tutto beneChi è senza colpaUna nuova amica (che, fra queste, ha la migliore media per sala) e Vergine giurata. La prossima settimana l'unica uscita forte è il film d'animazione Home - A casa, che arriva nelle sale assieme a French ConnectionLa famiglia BélierL'ultimo lupo e Lettere di uno sconosciuto

Box Office USA
In America The Divergent Series - Insurgent, sequel di Divergent ottiene esattamente lo stesso incasso del suo predecessore, 54 milioni di dollari, che bastano al film per ottenere la vetta della classifica, davanti a Cenerentola, che grazie ad un ottimo secondo weekend (34 milioni) arriva in America a 122 milioni (253 nel mondo). Molto deludenti le nuove entrate, in particolar modo The Gunman, che ottiene 5 milioni con un'imbarazzante media per sala di poco più di mille dollari: un altro super flop è servito. Meglio, almeno per quanto concerne la media sala, va il dramma Do You Believe? che raccoglie 4 milioni. In coda crollano Focus - Niente è come sembra, che si conferma come uno dei peggiori incassi di sempre per Will Smith, almeno negli States e Humandroid, anch'esso ben poco soddisfacente con il suo totale americano di 28 milioni. 
Notizie dal mondo: Big Hero 6 è diventato il miglior film d'animazione del 2014, grazie alle ottime performance in Cina, dove ha raggiunto la terza posizione all-time per un film di animazione; vola in Corea del Sud Kingsman - Secret Service (40 milioni in sei settimane). Cenerentola ha esordito questo weekend in Francia, Australia, Brasile, Spagna e U.K e la settimana scorsa è partito fortissimo in Cina con 25 milioni di dollari. Humandroid invece va male un po' ovunque. In America la prossima settimana arrivano il film d'animazione Home - A casa e la commedia Duri si diventa, ma l'attesa è tutta per Fast & Furious 7, che uscirà il 3 aprile. 

 
 
 

Film nelle sale da oggi

Post n°12245 pubblicato il 26 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

 
 
 

Vergine giurata

Post n°12244 pubblicato il 22 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Poster

Il film racconta la storia di Hana, una bambina che cresce sulle montagne albanesi, dove vige una cultura arcaica, maschilista, basata sull'onore, che non riconosce alle donne alcuna libertà; padri, fratelli e mariti hanno su figlie, sorelle e mogli un vero e proprio potere di vita e di morte. Per sfuggire al suo destino Hana si appella proprio alla legge della sua terra, il Kanun: giura di rimanere vergine, prende il nome di Mark e si fa uomo, ottenendo così gli stessi diritti dei maschi, ma rinunciando alla sua femminilità e ad ogni forma di amore. Un rifiuto che diventerà la sua prigione. Ma qualcosa di vivo si agita sotto alle nuove vesti e questo sarà l'inizio di un viaggio a lungo rimandato.

  • FOTOGRAFIAVladan Radovic
  • MONTAGGIOCarlotta CristianiJacopo Quadri
  • PRODUZIONE: Vivo film, Colorado Film Production con Rai Cinema, Bord Cadre films, Match Factory Productions, Era Film
  • DISTRIBUZIONE: Istituto Luce Cinecittà
  • PAESE: Italia
  • DURATA90 Min
SOGGETTO:

Il film è liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Elvira Dones (Feltrinelli 2007).

 
 
 

Film nelle sale da giovedi

Post n°12243 pubblicato il 22 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

 
 
 

Suite francese

Post n°12242 pubblicato il 15 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Poster

Dal celebrato romanzo di Irène Némirovsky, SUITE FRANCESE, è il racconto dell’amore bruciante di un uomo e una donna travolti dalla Storia. Ambientato in Francia nel 1940, il film narra della bellissima Lucile Angellier (Michelle Williams) che nell'attesa di ricevere notizie del marito prigioniero di guerra, vive un'esistenza soffocante insieme alla suocera, donna dispotica e meschina (Kristin Scott Thomas). La vita di Lucile viene stravolta quando i parigini in fuga si rifugiano nella cittadina dove vive e la città viene invasa dai soldati tedeschi che occupano le loro case. Inizialmente Lucile ignora la presenza di Bruno (Matthias Schoenaerts) un raffinato ufficiale tedesco che è stato dislocato nella loro abitazione. Ma dopo l'iniziale indifferenza, Lucile "si risveglia" e inizia a esplorare sentimenti sepolti che la porteranno inevitabilmente verso Bruno...

  • FOTOGRAFIAEduard Grau
  • MONTAGGIOChris Dickens
  • PRODUZIONE: Alliance Films, Qwerty Films, Scope Pictures
  • DISTRIBUZIONE: Videa
  • PAESE: Canada, Francia, Gran Bretagna
  • DURATA107 Min

 
 
 

Cloro

Post n°12241 pubblicato il 15 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Poster

Jenny ha 17 anni e un sogno: diventare una campionessa di nuoto sincronizzato, dove eccelle nel doppio sincro in coppia con la sua amica Flavia. La sua vita spensierata di adolescente a Ostia, sul litorale romano, viene scossa dalla morte improvvisa della madre. Con suo padre Alfio e il fratellino Fabrizio è costretta a trasferirsi in un paesino di poche anime nel cuore della Maiella, terra d’origine di Alfio. Il padre è in un forte stato depressivo, nei mesi precedenti ha perso il lavoro e la casa di Ostia se l'è ripresa la banca. Lo zio Tondino li ospita in una vecchia baita di montagna, nei pressi di un albergo con un impianto di skilift e una pista da sci. Jenny è costretta a trovarsi un impiego come cameriera all'hotel Splendor e a rinunciare al diploma. Quando scopre che l'hotel ha una piscina, decide di rischiare e di andarci di notte ad allenarsi. Quando le condizioni di suo padre si aggravano lo zio lo trasferisce in un'antica badia gestita da una confraternita di preti, affinché si prendano cura di lui. Jenny rimane sola a occuparsi del fratello e vede il suo sogno allontanarsi ogni giorno di più, il bambino come l'ostacolo alla sua libertà. Una notte durante l'allenamento Jenny viene sorpresa in piscina dal custode dell'albergo, Ivan. Nascerà tra i due una relazione fatta di incontri notturni...

 
 
 

Ma che bella sorpresa

Post n°12240 pubblicato il 15 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Poster

Ma che bella sorpresa racconta le vicende di Guido (Claudio Bisio), romantico sognatore e professore di letteratura al liceo, la cui vita va in pezzi quando la sua fidanzata, con cui convive da anni, lo lascia per un altro uomo. Paolo (Frank Matano) - un suo ex svogliato studente diventato insegnante di educazione fisica - è il suo migliore amico e farà di tutto per aiutarlo ad uscire dalla crisi. Per questo convocherà a Napoli i milanesissimi genitori di lui, interpretati dall'inedita e fulminante coppia Renato Pozzetto - OrnellaVanoni. La vita di Guido sembra tornare a sorridere grazie all'incontro con Silvia (Chiara Baschetti), sua nuova vicina di casa. Silvia non è solo bellissima, ma si intende di sport, tifa per la sua stessa squadra, ama girare per casa in lingerie e apprezza tutti i piccoli romantici gesti che Guido ama fare: passeggiate in bicicletta, mazzi di fiori, tramonti... insomma, la donna perfetta! Ma la donna perfetta esiste? Con questo interrogativo dovranno fare i conti i nostri protagonisti, compresa la bella Giada (Valentina Lodovini), vicina di casa romantica e innamorata segretamente di Guido.

  • FOTOGRAFIAFederico Masiero
  • MONTAGGIOClaudio Di Mauro
  • PRODUZIONE: Colorado Film in collaborazione con Medusa Film
  • DISTRIBUZIONE: Medusa Film
  • PAESE: Italia
  • DURATA91 Min
SOGGETTO:

Scritto da Giovanni Bognetti con Alessandro Genovesi e ispirato alla commedia brasiliana del 2009 "A Mulher Invisivel" (nelle sale per più di 20 settimane).

 
 
 

Capire la Russia da convenzionali.wordpress.com

Post n°12239 pubblicato il 14 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

capirelarussia-cover.indddi Gabriele Ottaviani

Da siffatta deriva libertaria, tutta tesa all’affermazione del primato dei diritti di libertà individuali nei confronti della nozione di Stato (e di società) socialista, conseguì la messa in scena, da parte della sinistra radical-neoborghese-libertaria, di una sorta di “controcultura”, ormai completamente post-marxista, fondata sull’esaltazione delle dinamiche di uniformazione culturale planetaria (melting pot culturale), in versione hippy e anarcoide-postmoderna.

Paolo Borgognone è certamente uno studioso e uno storico appassionato e preparato, competente per quello che concerne la sua materia. E la sua materia è la Russia. Si può non condividere le sue idee (ritiene per esempio, come nell’intervista che noi di Convenzionali gli abbiamo fatto per voi, che il dissolvimento dell’Unione Sovietica sia stata la più grande catastrofe geopolitica e ideologica della storia del ventesimo secolo, e forse non tutti sono d’accordo), ma non v’è alcun dubbio in merito al fatto che sappia argomentarle. Diffusamente, proponendo al lettore una messe di documenti, dati, citazioni. Borgognone propone un’interpretazione, e alimenta una discussione, meglio, una riflessione. Questo testo, volutamente complesso e imponente, e forse non ci sono alternative, data la particolarità e la grandezza del fenomeno, ma scritto comunque con un’impostazione divulgativa, si intitola Capire la Russia, è edito da Zambon, fa a chi lo legge delle domande, manifesta un punto di vista comunque interessante, e chiede soprattutto a chi sfoglia le sue pagine di mettersi in discussione. Soprattutto, di discutere le proprie convinzioni, che gli derivano, con ogni probabilità, non da un’esperienza diretta, da un contatto, per così dire, immediato, bensì da fonti esterne, riportate, dai mezzi di comunicazione di massa. Che sono uno strumento fondamentale di conoscenza, ma naturalmente ogni notizia va verificata, non creduta per atto di fede. Ognuno di noi, forse, ha un’immagine della Russia, se non in base a quello che si è studiato o in qualche caso vissuto, almeno degli ultimi decenni, dalla caduta dell’Unione Sovietica in poi, si è fatto un’idea, ammesso e non concesso che ne sappia qualcosa, della guerra in Cecenia, di Eltsin o Putin, ha un’opinione relativamente all’importanza delle relazioni internazionali con il più esteso Paese del globo, con cui intercorre una fitta rete di scambi, commerciali e non solo. Borgognone vuole provare a spiegare cosa sia la Russia, in un modo assai interessante, perché mette il lettore di fronte alla possibilità di tentare di analizzare questa realtà in un certo senso dall’interno, ascoltandosi ad essa attraverso una voce che suona molto credibile nel momento in cui riproduce il senso comune di un “russo medio”. Noi forse siamo di norma abituati a giudicare una realtà diversa, e quindi a ritenerla affine a noi, oppure a respingerla, traslando semplicemente i nostri modelli comportamentali nell’altro contesto, senza tenere conto che certi atteggiamenti per noi usuali in verità possono risultare per altri incomprensibili, per mentalità o consuetudini. Borgognone chiede uno sforzo, culturale e intellettuale, interiore. Una sfida stimolante, un libro di notevole sostanza.

 
 
 

Tim Burton girerà un remake live-action di Dumbo (sì, hai letto bene) da floptv

Post n°12238 pubblicato il 14 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Tim Burton torna a dirigere un live-action per gli Studi Disney. Questa volta è il turno dell'elefantino Dumbo tornare davanti alle telecamere. Ecco cosa sappiamo.

Tim Burton a Dumbo

La seconda notizia più strana che sentirai oggi, è che Disney girerà un live-action di Dumbo.

La notizia più strana è che a dirigerlo ci sarà Tim Burton.

L'idea è talmente strana che potrebbe anche funzionare.

Negli ultimi anni, il regista ha già lavorato a un live-action per gli Studi Disney. Il suo Alice nel Paese delle Meraviglie con Mia Wasikowska ha donato al classico dei toni dark che hanno ricevuto recensioni molto varie.

 

Dumbo immaginato in un film di Tim Burtoncartoonbrew
Dumbo immaginato come un personaggio di Tim Burton / Disegno di Dennis Cornetta

 

Adesso è arrivato anche il turno di Dumbo di trasformarsi e assumere una nuova forma. Disney ha già confermato che il film sarà un remake della pellicola animata del 1941 con protagonista il celebre elefantino.

Il progetto è ancora nelle prime fasi di elaborazione e per ora non si conoscono altri dettagli. L'unica cosa certa è che, con Burton al timone, la storia avrà toni più cupi rispetto all'originale.

 

Le locandine di Maleficent e Cinderella

 

Disney ha anche altri live-action in via di sviluppo. Dopo il successo di Malefica e Cenerentola fra i titoli in lavorazione ora ci sono Il Libro della Jungla, Pete's Dragon, La Bella e la Bestia e il sequel di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Tutti i nuovi film accosteranno attori reali a tecniche di CGI, riproponendoci i Classici Disney sotto una nuova luce.

 
 
 

Film nelle sale da oggi

Post n°12237 pubblicato il 12 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

 
 
 

Box Office, in testa Focus - Niente è come sembra

Post n°12236 pubblicato il 10 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Box Office Italia
Tre film capaci di stare sopra al milione di euro, questa settimana, nel box office italiano. In testa, a conferma del grande successo che Will Smith riscuote ancora nel nostro paese, c'è Focus - Niente è come sembra, che incassa 1.8 milioni, più che sufficienti per tenere a bada le ambizioni di Nessuno si salva da solo, secondo con 1.3 milioni. Continua a sorprendere Spongebob - Fuori dall'acqua, che incassa un altro milioni abbondante e arriva a sfiorare i 4 milioni complessivi. Poco mosso il resto della classifica, che vede però Cinquanta sfumature di grigio diventare ufficialmente il miglior film della stagione con 19.2 milioni di euro, davanti ad American Sniper: il film dovrebbe superare i 20 milioni già questa settimana e chiudere con un totale di 21-22 milioni complessivi. Unica altra new entry della settimana è il demenziale Superfast, Superfurious, ottavo con 400mila euro. Birdman è a 4 milioni. La prossima settimana tappeto rosso per Cenerentola e Ma che bella sorpresa, che dovrebbero surclassare tutte le altre new entry: Blackhat (fallimentare in America), FoxcatcherSuite francese e Io sono Mateusz (il film sarà in streaming su MYmovieslive mercoledì 11 marzo).

Box Office USA
In America marzo, come prevedibile, inizia con ritmi molto compassati: in testa arriva Chappie (o Humandroid, com'è stato chiamato da noi) cui bastano appena 13 milioni di dollari per ottenere la leadership. Focus - Niente è come sembra è secondo con 10 milioni (e 34 totali, comunque vada sarà uno dei peggiori film di sempre per Will Smith), mentre sul podio sale Ritorno al Marigold Hotel. Perdono quota i protagonisti del ricco febbraio: Kingsman - Secret Service è prossimo a passare quota 100 milioni, mentre Spongebob - Fuori dall'acqua è a 148 e dovrebbe superare Cinquanta sfumature di grigio, fermo a 156, già entro la fine della prossima settimana. Catastrofico inveceAffare fatto, nuovo film con Vince Vaughn, che è solo decimo con meno di 5 milioni di dollari e va ad aggiungersi ai numerosi superflop che hanno caratterizzato questo inizio di stagione. Nel mondo Cinquanta sfumature di grigioha superato il mezzo miliardo di dollari ed è largamente in testa alla classifica annuale. American Sniper ha superato anch'esso i 500 milioni di dollari e Big Hero 6 i 600 (ennesimo centro per la Disney). La prossima settimana arriva il disneyiano Cenerentola, che dovrebbe facilmente sbaragliare la concorrenza e l'action Run All Night - Una notte per sopravvivere con Liam Neeson e Ed Harris

 
 
 

Nessuno si salva da solo

Post n°12235 pubblicato il 08 Marzo 2015 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

“Max, giornalista partigiano” da Ansa

Post n°12234 pubblicato il 08 Marzo 2015 da Ladridicinema
 
Tag: news

OdGRendina

A un mese dalla scomparsa, la Federazione Nazionale della Stampa, l’Ordine dei giornalisti del Lazio, l’Associazione Stampa Romana, e Articolo 21, vogliono ricordare Massimo Rendina, giornalista partigiano. Per questo organizzano un’iniziativa che si terrà lunedì 9 marzo dalle 17:30 presso la sede Fnsi, con la partecipazione dell’Anpi. Saranno presenti i familiari.

La carriera giornalistica di Rendina, ricordano i promotori dell’iniziativa, fu di grande rilievo: iniziò a Bologna con il Resto del Carlino occupandosi di cronaca bianca. Dopo aver preso parte come partigiano alla liberazione di Torino, riprese la professione di giornalista a l’Unità. Terminata la guerra entrò in Rai dove dirigerà il telegiornale.
Quello a Max, giornalista partigiano, è un omaggio doveroso a un uomo che, nel suo impegno giornalistico ha portato avanti in maniera instancabile la testimonianza e il ricordo della resistenza partigiana, la difesa del giornalismo libero ed autonomo e la valorizzazione dei principi della Costituzione.

5 marzo 2015

 
 
 

Alba Rohrwacher, la liberazione di una vergine da cinecittà news

Post n°12233 pubblicato il 08 Marzo 2015 da Ladridicinema
 
Tag: news

Cristiana Paternò06/03/2015
Dopo il concorso della Berlinale è arrivata anche la selezione al Tribeca (15-26 aprile) per Vergine giurata. L'opera prima di Laura Bispuri sarà uno dei dodici titoli della sezione competitiva World Narrative Competition e concorrerà anche al Nora Ephron Award, assegnato in memoria della leggendaria scrittrice e cineasta americana. Un premio riservato alle registe donne e Laura, già autrice di apprezzati cortometraggi come Passing Time (David di Donatello) e Biondina (Nastro d'argento come talento emergente), ha senza dubbio uno sguardo femminile. Anche se lei preferisce non rivendicarlo in modo netto e lasciare un margine di ambiguità che è anche la ricchezza del suo cinema: "Per me esistono bei film e brutti film, al di là del genere a cui appartiene il regista". 

E tuttavia la riflessione innescata da Vergine giurata, ispirato al romanzo di Elvira Dones appena ripubblicato da Feltrinelli con la bella immagine di Alba Rohrwacher in veste maschile in copertina, ha a che fare proprio con l'identità di genere su cui le autrici non possono in qualche modo non riflettere. "Il discorso sul femminile - dice ancora Laura - non riguarda solo il cinema, ma tutti i ruoli in cui le donne sono minoritarie. E qui sono le statistiche a parlare con dati impressionanti. Ma ora, almeno al cinema, qualcosa si muove, Alice Rohrwacher, la sorella di Alba, è un esempio di cinema che è riuscito a uscire dai nostri confini e che ha un suo carattere inconfondibile". 

Per la giovane autrice, che a Berlino ha convinto critici italiani e stranieri "capaci di cogliere i diversi piani di lettura del film", è fondamentale la vicinanza tra regista e progetto, il mettersi in gioco. "E poi amo i film in cui riconosco un regista o una regista, una testa che propone idee, uno sguardo, una visione del mondo. Tra i miei preferiti ci sono i Dardenne o Pasolini di fronte al quale mi inchino tutti i giorni".

Per Alba Rohrwacher, che, con i capelli scuri tagliati corti e una durezza di modi inedita, ha dato al personaggio di Mark/Hana un'adesione impressionante, il lavoro per arrivare a un personaggio credibile nella sua misteriosa ambiguità è stato un lavoro millimetrico sul corpo e sulla lingua. "Volevamo raccontare un corpo che fosse una prigione, una creatura non maschile ma a metà, intrappolata in un corpo che è l'ombra di una donna negata e poi ritrovata. Anche lo studio dell'albanese, lingua aspra, con suoni molto lontani dai nostri, è stata una difficoltà che poi via via si è sciolta fino ad approdare a qualcosa di vero. In questo Laura mi ha guidato e aiutato a superare i miei timori". 

Per l'attrice, che ora sta lavorando con Ascanio Celestini nel suo secondo film da regista Viva la sposa, e che vedremo nelle nuove opere di Marco Bellocchio Matteo Garrone, il percorso di Mark, la ragazza che ha giurato di restare vergine in cambio della libertà di muoversi e vivere come un uomo, è un percorso di recupero verso un'identità negata, "un percorso che può essere molto complicato per arrivare a qualcosa di semplice". Per Laura Bispuri, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Francesca Manieri, sua collaboratrice da anni, il film è un inno alla libertà. Non quella imposta da convenzioni sociali e patriarcato, ma quella che ognuno di noi riesce a trovare in se stesso, attingendo finalmente alla propria natura più profonda. Mark riscopre Hana dentro di sé e il personaggio della giovane Jonida, la ragazza che pratica il nuoto sincronizzato, ha un destino speculare. "Entrambe sono in apnea: Mark ha sospeso il respiro negli anni passati sulle montagne e ora è venuto in Italia dall'Albania, alla ricerca di una liberazione. Jonida vive anche lei una costrizione, un'immagine di femminilità imposta". E' significativa, nel film, la scena in cui la macchina da presa in piscina indugia su corpi tutti diversi, tutti irripetibili di persone di età e corporature diverse. "Volevo partire da un argomento specifico, come questa pratica delle vergini giurate che ancora avviene secondo la legge tradizionale del Kanun, quindi una prassi adottata in un luogo piccolo come le montagne albanesi, per fare una riflessione universale e contemporanea. Queste creature a metà ci aiutano a raccontare le tante gabbie di una società come la nostra, argomento che ho affrontato anche nei lavori precedenti: personaggi incastrati, per motivi corporei o di altro genere, che accompagno in un viaggio di liberazione. Anche il nuoto sincronizzato è una metafora della visione per cui il femminile deve per forza rappresentare qualcosa di bello e di perfetto". 
Vergine giurata, prodotto da Vivo Film con Colorado e Rai Cinema, in coproduzione con Svizzera, Germania, Albania e Kosovo, sarà distribuito da Istituto LUCE Cinecittà in 40 copie dal 19 marzo.

 
 
 

Senza Lucio

Post n°12232 pubblicato il 05 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Poster

Il film racconta Lucio Dalla attraverso gli occhi di chi gli è stato più vicino negli ultimi dieci anni, Marco Alemanno: tutti conosciamo Dalla, non solo irripetibile autore e musicista ma anche personaggio pubblico che ognuno, almeno a partire dagli anni ’70, sente come mito o compagno di strada, come icona di creatività, ironia e libertà, ma anche un po' come parte della propria vita e della propria famiglia.

  • FOTOGRAFIAPablo Irrera
  • MONTAGGIOClaudio D'Elia
  • MUSICHETeho Teardo
  • PRODUZIONE: Unipol Biografilm Collection, I Wonder Pictures, Erma Production
  • DISTRIBUZIONE: I Wonder Pictures
  • PAESE: Italia
  • DURATA86 Min

 
 
 

The search

Post n°12231 pubblicato il 05 Marzo 2015 da Ladridicinema
 

Poster

Il film è ambientato durante la seconda guerra cecena, nel 1999, e racconta di quattro destini che la guerra porterà a incrociarsi. Dopo l'assassinio dei genitori, un ragazzino scappa dal suo villaggio e si unisce al fiume di profughi dove incontra Carole, responsabile di una missione dell'Unione Europea. Grazie al lei tornerà piano piano alla vita. Nello stesso tempo, Raissa, sua sorella maggiore, lo sta cercando senza sosta tra i profughi. Da un'altra parte, Kolia, giovane russo di 20 anni viene arruolato nell'esercito. Piano piano la guerra diventerà il suo pane quotidiano.

NOTE:

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2014.

 
 
 
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