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CINEMA PARADISO

Blog di cinema,cultura e comunicazione

 

 

Festival di Cannes 2013. Golino e Farhadi parlano di donne e vita da style.it

Post n°9853 pubblicato il 18 Maggio 2013 da Ladridicinema
 

di Ilaria Rebecchi 18 maggio 2013

Sentimenti ed emozioni, dalla vita alle donne, nel terzo giorno del Festival di Cannes

Ilaria Rebecchi
 Valeria Golino, foto sgp

Valeria Golino, foto sgp

Protagonista del Concorso, il regista iraniano Asghar Farhadi in Le Passé posa il suo sguardo su una famiglia allargata, sull'infanzia e l'adolescenza, come anche sul rapporto di coppia e su suicidi e parole non dette.
Protagonista Bérénice Bejo, che due anni fa aveva incantato tutto il mondo come protagonista di The Artist e qui si cala nei panni di una donna con un ex ingombrante, un ex assente e un amore nuovo e difficile. In più, due figlie problematiche e bramose di affetto e un nascituro dal destino incerto.
"Ho conosciuto Asghar durante la promozione di The Artist. Lui dice di essere rimasto colpito dalla mia semplicità. Mi ha proposto subito Le Passé e, ricevuta un mese dopo la sceneggiatura, ci ho trovato tutto quello che ho sempre amato nei suoi precedenti film", racconta l'attrice, a Cannes vestita in un completo dal taglio maschile blu elettrico con capello raccolto. "I suoi personaggi non sono mai monotematici, hanno tante sfaccettature e questo regala mistero a una storia già piena di tensione e complessità". Poi continua:"Il mio personaggio?" Forse è il più complicato del film. Fa domande difficili e aspetta le risposte giuste".

Da una bellezza all'altra il terzo giorno sulla Croisette vede protagonista anche Valeria Golino, che nella sezione UnCertain Regard porta il suo primo film da regista, Miele.
Non è cosa da poco. Valeria si è cimentata in un'opera prima realizzata con un budget ridotto e subito è apprezzata anche dalla critica straniera. Già uscito in Italia a inizio mese, Miele racconta di una trentenne che aiuta malati terminali che vogliono abbreviare la propria agonia, fino al momento in cui incontra un settantenne senza problemi di salute e semplicemente convinto di aver vissuto abbastanza.
"Ho aspettato un po' prima di mettermi alla regia", dice sul proprio esordio la Golino. "Volevo essere pronta". Poi con una punta di orgoglio: "Oggi Miele sta aumentando le copie in distribuzione e questo è indicativo che tratta un tema, l'eutanasia, che la gente vuole approfondire. Le istituzioni e la politica sembrano un passo indietro".

 
 
 

I bambini conquistano la Croisette da Ansa

Post n°9852 pubblicato il 18 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


In 'Like father, like son' lo spunto e' uno scambio di culla18 maggio, 13:43

 

I bambini conquistano la Croisette (ANSA) - CANNES, 18 MAG - Quanti bambini sulla Croisette: la loro presenza nei cast e' costante e altamente professionale.

Straordinari i piccoli interpreti giapponesi di 'Like father, like son' di Hirokazu Koreeda, in concorso, atteso in Italia con la Bim. E' la storia delle famiglie di Ryoota (Masaharu Fukuyama), architetto, e Yudai (Lily Franky), commerciante, e della piccola tragedia che esplode quando scoprono che il loro rispettivo figlio di sei anni e' stato oggetto di uno scambio di culla alla nascita.

 
 
 

Il grande Gatsby

Post n°9851 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

A Lady in Paris

Post n°9850 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Il grande Gatsby

Post n°9849 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


(The Great Gatsby)

Il grande Gatsby - visualizza locandina ingrandita

Trama del film Il grande Gatsby:
Il film racconta la storia di un aspirante scrittore, Nick Carraway che lasciato il Midwest Americano, arriva a New York nella primavera del 1922, un'epoca in cui regna la dubbia moralità, la musica jazz e la delinquenza. In cerca del suo personale Sogno Americano, Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby, ed a sua cugina Daisy che vive sulla sponda opposta della baia con il suo amorevole nonché nobile marito, Tom Buchanan. E' allora che Nick viene catapultato nell’accattivante mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori ed inganni. Nick è quindi testimone, dentro e fuori del suo mondo, di racconti di amori impossibili, sogni incorruttibili e tragedie ad alto tasso di drammaticità.


USCITA CINEMA: 16/05/2013
GENERE: Drammatico
REGIA: Baz Luhrmann
SCENEGGIATURA: Baz Luhrmann, Craig Pearce
ATTORI:
Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Isla Fisher, Joel Edgerton, Gemma Ward, Callan McAuliffe, Amitabh Bachchan, Jason Clarke, Daniel Newman, Jack Thompson, Jacek Koman, Elizabeth Debicki


FOTOGRAFIA: Simon Duggan
MONTAGGIO: Jason Ballantine
PRODUZIONE: Bazmark Films, Red Wagon Productions
DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
PAESE: Australia, USA 2013
DURATA: 144 Min
FORMATO: Colore 3D


SOGGETTO:
Tratto dall'omonimo romanzo di Francis Scott Fitzgerald.
 
 
 

A Lady in Paris

Post n°9848 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


(Une estonienne à Paris)

 

A Lady in Paris - visualizza locandina ingrandita

Trama del film A Lady in Paris:
Una straordinaria Jeanne Moreau è Frida, un'anziana estone che da molti anni vive a Parigi. Quando il suo giovane amico assume Anna, che si trasferisce dall’Estonia per prendersi cura di lei, la capricciosa e intrattabile signora farà di tutto per renderle la vita difficile...


USCITA CINEMA: 16/05/2013
GENERE: Drammatico
REGIA: Ilmar Raag
SCENEGGIATURA: Agnès Feuvre, Lise Macheboeuf, Ilmar Raag
ATTORI:
Jeanne Moreau, Laine Mägi, Patrick Pineau


FOTOGRAFIA: Laurent Brunet
MONTAGGIO: Anne-Laure Guegan
MUSICHE: Dez Mona
PRODUZIONE: TS Productions, Amrion, La Parti Productions
DISTRIBUZIONE: Officine Ubu
PAESE: Belgio, Francia, Estonia 2012
DURATA: 94 Min
FORMATO: Colore

 
 
 

USCITE DEL 16/05/2013

Post n°9847 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 

Locandina: A Lady in Paris
A Lady in Paris(Une estonienne à Paris)GENERE: Drammatico
ANNO: 2012  DATA: 16/05/2013
NAZIONALITA': Belgio, Francia, Estonia
REGIA: Ilmar Raag
CAST: Jeanne Moreau, Laine Mägi, Patrick Pineau
Locandina: AmeriQua
AmeriQua(AmeriQua)GENERE: Commedia
ANNO: 2013  DATA: 16/05/2013
NAZIONALITA': Italia
REGIA: Marco Bellone, Giovanni Consonni
CAST: Bobby Kennedy III, Alec Baldwin, Giancarlo Giannini, Alessandra Mastronardi, Eva Amurri, Ernesto Mahieux
Locandina: Il grande Gatsby
Il grande Gatsby(The Great Gatsby)GENERE: Drammatico
ANNO: 2013  DATA: 16/05/2013
NAZIONALITA': Australia, USA
REGIA: Baz Luhrmann
CAST: Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Isla Fisher, Joel Edgerton, Gemma Ward
Locandina: Post Tenebras Lux
Post Tenebras Lux(Post Tenebras Lux)GENERE: Drammatico
ANNO: 2012  DATA: 16/05/2013
NAZIONALITA': Germania, Francia, Messico, Olanda
REGIA: Carlos Reygadas
CAST: Nathalia Acevedo, Adolfo Jiménez Castro
Locandina: Beket
Beket(Beket)GENERE: Drammatico
ANNO: 2008  DATA: 17/05/2013
NAZIONALITA': Italia
REGIA: Davide Manuli
CAST: Luciano Curreli, Jérôme Duranteau, Fabrizio Gifuni, Paolo Rossi, Freak Antoni, Simona Caramelli

 
 
 

Querela temeraria anche per Adriano Chiarelli? da articolo21

Post n°9846 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema


uva chiarelli

Il 7 maggio scorso è arrivata una nuova querela per diffamazione a carico di Lucia Uva (della prima querela trovate notizia qui). La querela arriva perché rilasciando un’intervista inserita nel filmato “Nei secoli fedele – Il caso Giuseppe Uva”, Lucia offendeva secondo i querelanti “la reputazione di appartenenti alle forze di Polizia e Carabinieri” (Paolo Righetto, Stefano del Bosco, Francesco Focarelli Barone), attribuendo loro “la commissione di reati e gesti disonorevoli” nella fattispecie accusandoli di aver colpito Uva causandogli lesioni.

La querela è arrivata anche per Adriano Chiarelli (nella foto con Lucia Uva), che nel capitolo dedicato alla vicenda Uva nel suo libro “Malapolizia” edito da Newton, avrebbe “gravemente offeso i Carabinieri Rigetto e Del Bosco attribuendo loro la commissione di gesti disonorevoli e gravi reati ricalcando la tesi del pestaggio in caserma”.

Cinque anni fa Giuseppe Uva moriva a soli 43 anni, dopo essere stato fermato e trattenuto nella caserma dei Carabinieri di Varese. Da allora la sorella Lucia non ha ricevuto alcuna risposta sulle dinamiche della morte di suo fratello, che vide all’obitorio con un pannolone e 78 macchie di sangue sul cavallo dei pantaloni. L’unica risposta ricevuta sinora sono i due procedimenti avviati nei suoi confronti, il procedimento avviato nei confronti di Chiarelli e quello nei confronti di Mauro Casciari, che si era occupato del caso Uva ne “Le Iene”.

Lucia Uva ha chiesto con una petizione su Change.org che l’indagine venga assegnata ad un altro pubblico ministero che voglia davvero cercare la verità e la giustizia e ha dichiarato: “Questo pm è riuscito a violentare la mia mente. Quella notte mio fratello è stato torturato. È chiaro che l’obiettivo è mandare tutto in prescrizione.”

Il Senatore Manconi – che ha presentato un disegno di legge per introdurre il reato di tortura nel codice penale – parla di “comportamento gravemente e costantemente omissivo del Pm Abate” e di giustizia sommaria per il caso Uva. Relativamente alle querele nei confronti di Casciari e Chiarelli mi sembra si possa parlare di “querela temeraria”, tentativo di scoraggiare le inchieste e disincentivare lo spirito critico.

Il 23 aprile scorso, Articolo 21 aveva consegnato alla presidente della Camera 120.000 firme raccolte sulla piattaforma Change.org per chiedere al Parlamento di legiferare al più presto sulle cosiddette querele temerarie.

16 maggio 2013

 
 
 

Valeria e la prima volta da regista da cinecittà news

Post n°9845 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


[di Stefano Stefanutto Rosa]

CANNES. "Voglio bene a questo piccolo film che mi ha portato fin qui", dice un po' emozionata la neoregista Valeria Golino che presenta oggi la sua opera prima Miele in concorso a Un Certain Regard e già nelle sale italiane da oltre due settimane. "Sono felice, ma non riesco a godere di questo momento. Provo tensione, qualcosa a cui non riesco a dare un nome, vorrei essere più contenta e serena, forse fra un mese lo sarò".
Miele, con protagonisti Jasmine Trinca e Carlo Cecchi e liberamente ispirato al romanzo 'A nome tuo' di Mauro Covacich, è un film coraggioso per la tematica affrontata: il suicidio assistito. La Golino mette da parte dichiarazioni programmatiche o tesi precostituite e si affida a una riflessione aperta e non ideologica su un tema ricco di implicazioni etiche e religiose.
"All'inizio è stato difficile, come mi aspettavo, convincere il pubblico a scegliere di vedere un film che tratta questo tema, anche perché convinto a priori che si tratti di una pellicola cupa", afferma la regista. Poi ha prevalso un passa parola favorevole e dopo due settimane il film è ancora nelle sale e cresce. "Soprattutto mi è sembrato, promuovendo il film in giro per l'Italia, che le persone che lo vedono siano molto più aperte del previsto, non hanno il pregiudizio e se ce l'hanno sono pronte a metterlo in discussione. I nostri politici e governanti sono molto più indietro rispetto a questi problemi etici di quanto lo sia la gente comune".

 

La difficoltà più grande sul set? Le scene di suicidio assistito sono state le più complesse da realizzare e tuttavia sono le più delicate. "Avevo molta apprensione, perché non volevo spettacolarizzare il dolore e neppure nasconderlo - spiega la Golino - Sono stati i momenti più difficili, tanto che ho chiamato per una di quelle scene Iaia Forte e Roberto Di Francesco, due amici e bravi attori con i quali ho voluto proteggermi. Tutta la troupe mi è stata vicina perché quelle scene non diventassero sentimentali e avessero una certa sacralità".

Jasmine Trinca dice di essersi trovata più a suo agio in questo film dal livello emotivo alto e di non essersi mai sentita sola, grazie alla fusione con la regista, anche nelle scene più difficili. Lei è di casa a Cannes grazie a La stanza del figlio, La meglio gioventù, Il caimano, L'Apollonide e grazie al ruolo di giurata di Un Certain Regard nel 2007. E Cannes viene dopo il Sundance al quale ha partecipato con Un giorno devi andare di Giorgio Diritti, "come Miele un film non solo italiano perché entra in empatia con altre storie del mondo".

Carlo Cecchi è stato colpito dalla sceneggiatura ben scritta e dal tema non banale di Miele. "Non faccio molto cinema, sono una sorta di clandestino che non ha avuto il permesso di soggiorno, ma non ci tengo tanto". Il suo personaggio? Per l'attore si riferisce a un archetipo, ovviamente trasformato e da lui molto frequentato: Amleto. "Qualcosa che conoscevo artisticamente e non biograficamente". Il suo ingegnere non ha più nessun interesse, s'annoia, si è stancato di questa condizione, non vede una via d'uscita. "E' uno stoico della vita contemporanea. Siccome del suicidio lo ripugna l'atto brutale, granguignolesco, si rivolge a Irene/Miele soprannominandola 'il suo pusher'. Lei infatti vende la morte, credendosi una benefattrice solitaria della fine dolce nei casi per i quali non c'è più speranza".


Sul set la Golino ha dovuto superare l'innamoramento e la riverenza verso un attore di questo calibro. "Solo allora ho potuto dirigerlo e lui si è prestato docilmente, anche se temevo di annoiarlo". Ora lei può anche rimproverarlo amorevolmente per quelle volte che Cecchi improvvisava, avendo dimenticato, prima del ciak, parte delle battute. "Dimmi Carlo come mai non è accaduto sul palcoscenico del Teatro Argentina mentre recitavi 'La serata a Colono' di Elsa Morante?". "Perché quello è un testo che non puoi improvvisare, si svolge in versi e con rime interne", risponde. Perdonato.

 
 
 

Salta La storia siamo noi? Rai: «No, scade contratto Minoli» da l'unità

Post n°9844 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


gianni minoli 480

Lo storico programma condotto da un decennio da Giovanni Minoli “La storia siamo noi” della Rai chiude? Lo chiedono i parlamentari del Pd Michele Anzaldi e Andrea Marcucci a Viale Mazzini. No, il programma proseguirà, risponde il direttore generale dell'azienda Luigi Gubitosi, mentre scade il rapporto con il giornalista: «La Rai per fortuna continua la sua storia. Minoli aveva un contratto legato ai 150 anni e finisce a maggio. Il programma per noi prosegue».

«La Rai spieghi con chiarezza e trasparenza i motivi che portano alla chiusura di un programma come 'La storia siamo noi', che rappresenta l'essenza del servizio pubblico», domandano Anzaldi e Marcucci. «E' difficile pensare che la tv pubblica, pagata con i soldi dei contribuenti, possa cancellare dalla sera alla mattina un appuntamento così caratterizzante per il servizio pubblico, popolare tra i telespettatori ben oltre gli appassionati del racconto della storia in televisione, senza che ci sia la dovuta chiarezza». «L'azienda renda pubbliche le motivazioni - aggiungono Anzaldi e Marcucci - in modo da verificare tutte le opzioni. Prima di arrivare alla chiusura possono essere valutate altre strade, come la riduzione dei costi o l'utilizzo di risorse interne, tenendo conto che la quota maggioritaria di finanziamento della Rai è il canone. 'La storia siamo noi' rappresenta un patrimonio del servizio pubblico, merita perlomeno una riflessione approfondita prima di arrivare all'esclusione dai palinsesti».

Gubitosi, a margine di una conferenza stampa replica che “il canale Rai Educational cui faceva riferimento 'La storia siamo noi' è guidato adesso da Silvia Calandrelli e «l'offerta di storia continuerà. C'è soddisfazione per quanto fatto finora da Minoli e lo ringraziamo e ci auguriamo che in futuro possa anche fare qualcosa in collaborazione con la Calandrelli. Il format è comunque di proprietà della Rai e noi ora tendiamo a impiegare le forze interne e non a rinnovare i contratti di chi va in pensione».

 
 
 

A Cannes Sofia Coppola racconta la storia (vera) dei ragazzi che hanno rubato Hollywood da il sole 24 ore

Post n°9843 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


 

Scelto come titolo d'apertura di Un Certain Regard (la principale sezione collaterale della kermesse), «The Bling Ring» conferma tutte le ossessioni che hanno caratterizzato il cinema dell'autrice nel corso degli anni: la superficialità dello show business e l'ipocrisia della città delle stelle in primis.

Piuttosto ridondante nel suo andamento narrativo, il film ha comunque un buon ritmo e riesce a sviluppare riflessioni importanti sull'universo dei teen-ager statunitensi, costretti a dover (almeno) sfiorare la celebrità per potersi sentire pienamente realizzati. In questo senso, può formare un curioso dittico con «Spring Breakers» di Harmony Korine (in concorso all'ultima Mostra di Venezia) sulla deriva criminale a cui può portare la cultura pop contemporanea.

Esattamente come in «Somewhere», si alternano sequenze particolarmente suggestive (soprattutto verso la conclusione) ad altre trascurabili e non necessarie.

Nel cast, Emma Watson (l'ex Hermione Granger della saga di «Harry Potter») non convince del tutto e perde il confronto con le poco note Katie Chang e Claire Julien.

Infine, da segnalare un breve cameo di Kirsten Dunst, alla sua terza collaborazione con Sofia Coppola dopo «Il giardino delle vergini suicide» (1999) e «Marie Antoinette» (2006).

All'interno della competizione principale ha invece trovato posto «Heli» del messicano Amat Escalante. Protagonista è Estela, una dodicenne innamorata di un giovane cadetto della polizia di cinque anni più grandi di lei. Quest'ultimo, coinvolto in un traffico di droga, chiederà aiuto alla famiglia della fidanzata.

L'intera trama è un pretesto per mostrare immagini di atroce violenza in grado di colpire e scandalizzare: il regista ha, dichiaratamente, voluto realizzare un prodotto di denuncia per descrivere il volto più oscuro del suo paese natale.

Se le intenzioni sono lodevoli, il risultato non è all'altezza delle aspettative a causa dei continui cambi di genere, dall'horror al dramma sociale, che rischiano di annoiare più che di scuotere lo spettatore.

Nonostante sia tecnicamente ben realizzato (soprattutto per quanto riguarda il montaggio e la fotografia), permane dal primo all'ultimo minuto la sensazione di un film troppo studiato a tavolino per riuscire a emozionare come avrebbe voluto.

 
 
 

Farhadi a Cannes,mi porto dentro censura da Ansa

Post n°9842 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


Regista iraniano in corsa con Il passato, applaudito da critici17 maggio, 14:08

 

Farhadi a Cannes,mi porto dentro censura (ANSA) - CANNES, 17 MAG - ''C'e' una censura esteriore, quella delle leggi e delle regole, e una interiore. E quella te la porti sempre dentro, anche all'estero''. Cosi' Asghar Farhadi, regista iraniano premio Oscar, in concorso a Cannes con Il passato, applaudito alla prima stampa. E' la storia di Ahmad (Ali' Mosaffa), che torna a Parigi da Teheran dopo 4 anni di separazione perche' la moglie (Berenice Bejo) ha chiesto il divorzio. Scoprira' che la donna e' legata a un altro e il passato e' pieno di segreti.

 
 
 

Bellocchio girera' La prigione di Bobbio

Post n°9841 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


Sul set in estate, storia ambientata nel XVII secolo17 maggio, 10:41

 

Bellocchio girera' La prigione di Bobbio (ANSA) - CANNES, 17 MAG - Marco Bellocchio tornera' dietro la macchina da presa per girare questa estate 'La prigione di Bobbio' che la Rezo Film sta vendendo a Cannes. Si tratta di un progetto basato sulla vera storia di una nobildonna del XVII secolo che viene forzata a diventare monaca. Il film avra' come protagonista Lidia Liberman.

 
 
 

Heli, droga e corruzione in Messico

Post n°9840 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


Nel film di Escalante in concorso a Cannes dure scene di tortura16 maggio, 19:02

 

Heli, droga e corruzione in Messico (ANSA) - CANNES, 16 MAG - C'e' davvero poca speranza nel Messico violento di 'Heli', il film di Amat Escalante in concorso al Festival di Cannes. Il regista racconta la storia di Estella, una ragazzina di 12 anni che si trova coinvolta, insieme al fratello Heli, in una storia piu grande di lei, fatta di droga, polizia corrotta e torture. ''Volevo raccontare la dimensione psicologica, come vive questa gente in questo clima di paura permanente'', ha spiegato Escalante.

 
 
 

Jeune & Jolie, giovane inquietudine

Post n°9839 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


Applausi a Cannes a film Ozon con 17enne prostituta per scelta16 maggio, 15:44

 

Jeune & Jolie, giovane inquietudine (ANSA) - CANNES, 16 MAG - Isabelle (Marine Vacht) e' una ragazzina di 17 anni inquieta e soprattutto bella come un angelo. Dopo una 'prima volta' con un ragazzo a caso sulla spiaggia, come in un rito di passaggio, preferisce darsi alla prostituzione con incontri al buio da vivere nel piu' vicino albergo. Questa la trama del film di Francois Ozon 'Jeune & Jolie', in concorso a Cannes, applaudito alla prima stampa. Nel cast Charlotte Rampling (in un cameo), Frederic Pierrot e Geraldine Pailhas.

 
 
 

Bertolucci a Cannes Ultimo imperatore

Post n°9838 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


In occasione della proiezione in 3d del film16 maggio, 15:34

 

Bertolucci a Cannes Ultimo imperatore (ANSA) - CANNES, 16 MAG - A un anno dalla festosa accoglienza sulla Croisette per il suo 'Io e te', Bernardo Bertolucci e' atteso a Cannes venerdi' all'Hotel du Cap. In occasione della presentazione della versione 3D di 'L'ultimo imperatore', il maestro italiano dovrebbe ricevere il Premio di Finch's Quarterly Review Filmmakers e partecipare a una cena esclusiva con alcuni dei piu' bei nomi dello star system da Bryan ferry a Casey Affleck, da Chris Waltz a Robin Wright.

 
 
 

Salvo, a Cannes mafia, miracolo e amore

Post n°9837 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


Alla Semaine de la Critique gli esordienti Piazza e Grassadonia16 maggio, 15:15

 

Salvo, a Cannes mafia, miracolo e amore (ANSA) - CANNES, 16 MAG - Mafia, miracolo e amore in Salvo, opera prima degli scrittori, sceneggiatori e registi siciliani Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, che passa alla Semaine de la Critique, primo italiano al Festival di Cannes. Un killer di mafia, Salvo (Saleh Bakri), entra in una casa per assassinare un uomo, ma li' incontra Rita (Sara Serraiocco), sorella cieca dell'uomo che deve uccidere. Lei tenta di salvare il fratello, ma non ci riesce. A Rita torna la vista. E il killer non l'abbandona piu'.

 
 
 

A Cannes le bad girls di Sofia Coppola

Post n°9836 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


Buona accoglienza per la gioventu' vuota e perduta di Hollywood16 maggio, 15:07

 

A Cannes le bad girls di Sofia Coppola (ANSA) - CANNES, 16 MAG - Buona accoglienza dalla stampa a Cannes per The Bling Ring, il film di Sofia Coppola con l'ex maghetta Emma Watson che apre il concorso di Un Certain Regard.

E' ispirato alla vera storia della gang dei ragazzi bene di Hollywood che tra il 2008 e il 2009 svaligiarono le ville delle star, da Orlando Bloom a Paris Hilton, per mettersi nei panni (e nelle scarpe e nelle borse) dei loro idoli. Furti da fan che tirano di cocaina, entrano in villa, si provano gli abiti firmati e se ne appropriano.

 
 
 

Cannes apre e si inchina a Spielberg

Post n°9835 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


DiCaprio & co. sotto la pioggia15 maggio, 21:04

 

Cannes apre e si inchina a Spielberg (ANSA) - CANNES, 15 MAG - Cannes si inchina a Spielberg. Una standing ovation infinita ha salutato il regista presidente della giuria del festival nella cerimonia di apertura. In platea, mostri sacri da Michel Piccoli e Claude Lelouche, attrici strapremiate come Julianne Moore. In bianco la madrina Audrey Tautou. L'avvio del festival, con il glamour assicurato da un film spettacolare come Il Grande Gatsby, e' stato flagellato da una pioggia scrosciante: sotto l'ombrello Leonardo DiCaprio & co.

 
 
 

Un film su vita Welby, vedova entusiasta

Post n°9834 pubblicato il 17 Maggio 2013 da Ladridicinema
 


Ispirato a testo Lucrezio, progetto presentato ad Ancona15ANCONA, 15 MAG - Illustrato oggi ad Ancona, alla presenza di Mina Welby, vedova di Piergiorgio, il progetto del film della regista marchigiana Laura Viezzoli sullo scrittore e giornalista scomparso nel 2006, dopo essere stato tenuto in vita per anni artificialmente. Intitolato 'La natura delle cose', dall'omonima opera di Lucrezio, il film ha vinto il bando di sostegno alla produzione audiovisiva regionale della Fondazione Marche Cinema Multimedia-Marche Film Commission. ''Entusiasta'' la vedova.

 
 
 
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