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Blog di cinema, cultura e comunicazione
 

 

Castellitto e Mazzantini: "Fortunata, tragedia greca a Tor Pignattara" da cinecittà news

Post n°13854 pubblicato il 22 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

CANNES – “Gli intellettuali si vestono di nero, i poveri si vestono colorati. La mia Fortunata, incarnata da Jasmine Trinca con minigonna e canottiera, e’ depositaria di una meravigliosa coatteria interiore”. Nel giorno in cui Fortunata si presenta al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, il suo regista Sergio Castellitto spiega come ha cucito questo ruolo di donna verace di periferia sulla pelle di Jasmine Trinca, gia’ sua protagonista in Nessuno si salva da solo. Tra i palazzi di cemento di Tor Pignattara, Fortunata cerca di alzare la testa da un matrimonio finito male (con la guardia giurata interpretata, magnificamente, da Edoardo Pesce) e dalle difficolta’ di assicurare una vita dignitosa alla figlia di 8 anni Barbara (Nicole Centanni). Entra nelle case degli altri con il suo talento di parrucchiera e con il sogno di aprire un negozio tutto suo, miraggio di emancipazione di cui e’ complice l’amico Chicano (Alessandro Borghi), tatuatore gentile e instabile che deve badare a una mamma con l’Alzheimer (Hanna Schygulla). Ma la famiglia traballa sotto i colpi della precarieta’ e Fortunata e’ costretta a portare la figlia da uno psicologo, il rassicurante Patrizio (Stefano Accorsi). Poco prima di attraversare il tappeto rosso avendo gia’ in tasca la soddisfazione di un buon risultato al box office nel primo giorno di uscita nelle sale con Universal, Sergio Castellitto e la moglie Margaret Mazzantini, autrice della sceneggiatura, hanno risposto in tandem alle domande sulla genesi di questa storia di emarginazione e resistenza, per cui in molti hanno evocato Mamma Roma

Mazzantini, da quali suggestioni nasce questo personaggio cosi’ forte? 
M.M.: Coltivo da 20 anni l’idea di una figura femminile come questa, che potrebbe essere figlia di Italia, la protagonista di Non ti muovere interpretata da Penelope Cruz. Anche Fortunata, infatti, doveva essere portata sullo schermo dall’attrice spagnola, poi e’ passato tempo, ho conosciuto Jasmine, scoperto una donna di forza e talento e riscritto la storia. 

Fortunata e’ una donna caparbia in un mondo poco tenero con le donne… 

M.M.: La vedo come un animale selvatico che lotta per sopravvivere, come la protagonista femminile di un western che sfida un mondo maschile piuttosto misogino, anche se tutti gli uomini di questa storia sono attraversati dalla disperazione, sono onesti e disonesti insieme. Fortunata cerca di sopravvivere in una giungla di relazioni e la sua forza sta anche nella sua vulnerabilita’, nei suoi difetti. Le sue mancanze la rendono umanissima. 

E’ anche un donna frutto del contesto in cui vive, una societa’ complessa e multietnica… 
M.M.: E’ un gladiatore che combatte nel fango a mani nude, immersa in una periferia fatta di arabi che pregano e cinesi che fanno thai chi, una sorta di armata simbolica che ha colonizzato la nostra periferia. E’ una tragedia greca a Tor Pignattara. 

Castellitto, dopo tanti film insieme come si evolve il vostro lavoro creativo di coppia? 
S.C.: Film dopo film considero Margaret autrice come e piu’ di me. La sua prima scrittura subisce altri interventi, come la scrittura degli attori e il montaggio, di cui si e’ occupata lei quando io, esausto alla fine delle riprese, sono andato a Londra a trovare nostra figlia. Fortunata e' stato un film molto scritto, ma come una gabbia col cancello aperto, pronto ad accogliere suggestioni esterne strada facendo. 

Torna a osservare la periferia… 
S.C.: Anche questa attenzione appartiene alla scrittura di Margaret, che si e’ sempre occupata degli ultimi, delle zone deragliate della societa’. Bisogna ricordare che le classi esistono, nonostante ci dicano il contrario, e che esistono ancora la destra e la sinistra, altrimenti non esisterebbero gli spaventosi conflitti sociali cui assistiamo. Provate ad andare a Tor Pignattara partendo dai Parioli, troverete un mondo diverso, popolato di cingalesi e cinesi. Dove prima c’era l’Accattone di Pasolini ora c’e’ un cingalese. Nella scena di apertura di Fortunata vediamo una distesa di cemento in cui i cinesi si riuniscono per fare attivita' fisica, poi l'acquedotto romano e poi ancora un condominio di architettura fascista: questa e' Roma.

Cosa rispondete a chi vi imputa di rendere troppo popolare il racconto letterario e cinematografico? 
S.C.: Che siamo legati all’essenza divulgativa del cinema e che per fortuna abbiamo sempre avuto una buona risposta dal pubblico. Riconosco a lettori e spettatori una grande intelligenza, non sono una massa indistinta come pensano in tanti. E poi da ieri sera, con l’uscita nei cinema italiani, stiamo ricevendo messaggi via tweet di molte donne che si riconoscono in Fortunata…

 
 
 

Fortunata, quasi mezzo milione in due giorni

Post n°13853 pubblicato il 22 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

Box Office Italia
Weekend meno che memorabile quello appena trascorso al boxoffice italiano. A parte il buon esordio di Fortunata, il film di Sergio Castellitto con la coppia Accorsi-Trinca, capace di sfiorare il mezzo milione in due giorni, gli incassi sono rimasti generalmente molto bassi, più di quanto sarebbe stato lecito aspettarsi durante questo periodo dell'anno. 
Deludono, in assoluto, sia Alien: Covenant, che supera i 2 milioni di euro (vincendo il weekend) ma che difficilmente passerà i 3, che King Arthur - Il potere della spada, che vede ancora lontani i 2 milioni complessivi. Buon esordio invece per Scappa - Get Out, che forse potrà contare su un passaparola positivo. Il film apre con più di mezzo milione dal giorno della release: forse non diventerà un fenomeno come negli States (o in Corea del Sud, dove è partito fortissimo), ma potrebbe riservare qualche sorpresa, un po' alla Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse, unico film che ha sovraperformato in questo periodo (oltre 6 milioni di euro incassati). Guardiani della Galassia Vol. 2 supera i 6 milioni di euro, un dato buono ma non eccezionale: tra le performance "negative" di questo periodo va ascritta anche la resa del film Disney che ha fatto meglio dell'originale ma da cui forse sarebbe stato lecito aspettarsi di più. Briciole e delusioni per tutti gli altri film in classifica. Servono nomi più forti e uno di questi sarà anche l'unica vera, grande new entry della settimana: Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar, che arriverà in sala dopodomani e che monopolizzerà le sale italiane. Il brand in passato è andato bene nel nostro Paese e l'obiettivo dei 10 milioni complessivi dovrebbe essere alla portata del film. 

 
 
 

CANNES70: JAKE E TILDA ANIMALISTI E DEBUTTA IL SECONDO FILM ITALIANO da welovecinema

Post n°13852 pubblicato il 22 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

di Laura Delli Colli

“Un film politico in un momento molto critico”: con un film sudcoreano abitato da superstar come Jake Gyllenhaal e Tilda Swinton (anche coproduttrice del film), Cannes ha consumato oggi la sua giornata animalista con un racconto orientato a difendere comunque l’ambiente e i diritti degli animali. Bong Joon-ho è il regista del film, Okja, come il nome della creatura ‘speciale’ che ne è in qualche modo protagonista, molto atteso soprattutto perché è uno dei due titoli prodotti da Netflix che non arriveranno nei cinema, ma che Cannes ha comunque scelto di proporre in concorso. Titoli diventati il pomo della discordia tra puristi del cinema in sala e industriali che considerano secondaria l’esclusiva del formato tradizionale.

E anche se Pedro Almodóvar, Presidente di Giuria, ha già aperto la sua crociata contro il cinema fuori dalle sale, questa favola che racconta la storia d’amicizia tra una ragazzina che vive nelle montagne e uno strano animale frutto di esperimenti genetici conquista il pubblico di Cannes (che lo ha applaudito soprattutto quando la multinazionale che vorrà portarglielo via per farne hot dog la farà improvvisamente crescere in un viaggio di formazione). “Siamo venuti qui per mostrare il nostro film con la meravigliosa opportunità di poterlo proiettare sul grande schermo, sono convinta che ci sia spazio per tutte le piattaforme” dice Swinton. E Jake Gyllenhaal: “L’arte è comunque benvenuta”. Insieme, però, da Cannes lanciano soprattutto, attraverso questo film, un appello contro lo sfruttamento dell’uomo sugli animali e la natura.

Applaudita dalla stampa Tilda Swinton dice: “Vivo circondata dagli animali e da loro possiamo imparare l’importanza della lealtà, della presenza, della semplicità. È il capitalismo che ci ha resi tutti quanti consumatori ma questo film ci ricorda che siamo anche altro…”

Fuori dal concorso, aspettando un weekend di cinema superstar, alla Quinzaine des Realizateurs ha debuttato oggi anche il secondo film italiano di Cannes, ancora un film che viene dal Sud, ancora una storia che racconta il mondo di un’Italia e una comunità marginale. Il film è A Ciambra e il regista (italoamericano) con la benedizione di Martin Scorsese, è Jonas Carpignano, vissuto tra Roma e New York, erede di Luciano Emmer (di cui è nipote diretto) e molto attento ad un realismo che Cannes aveva applaudito anche con il suo primo titolo, Mediterranea (strano destino il suo, Mediterranea non è andato in sala e A ciambra, pur essendo annunciato in distribuzione, non ha ancora una data certa di programmazione…).

La camera che dà il titolo al film è quella dove vive una piccola comunità rom in Calabria, pochi metri quadri affollati dove si respira la povertà e la difficoltà quotidiana di una famiglia rom. Il protagonista del film – ed è ancora un adolescente in primo piano tra le proposte di Cannes 70 in questi primi giorni – si chiama Pio Amato ed è cresciuto in fretta: a 14 anni già beve, fuma cercando di vivere nella scia del fratello maggiore. Con lui scopre la vita di strada fino a volergli dimostrare che è capace quanto e più di lui di cavarsela. Le cose andranno male e da quella notte cambierà per sempre il modo in cui Pio vedrà il mondo. Carpignano – molto attento al sociale – torna a Cannes con questa storia della zona di Gioia Tauro che segue quella dei migranti di Rosarno.

Il prologo del film è stato girato in Lucania, con un lavoro scenografico particolare e molta cura per i costumi: nel film appaiono vecchi carri e cavalli che raccontano l’esodo dalla Slovenia di comunità rom oggi residenti nella piana di Gioia Tauro. Come attori appaiono nel film gli stessi rom che vivono a Gioia Tauro e alcuni anziani che hanno realmente compiuto da ragazzini il viaggio che apre la vicenda che racconta l’amicizia tra un attore di colore e un bambino rom. Domani, aspettando il debutto del terzo attesissimo titolo italiano, Fortunata, si apre un weekend come sempre superstar…

 

 
 
 

CANNES70: JAKE E TILDA ANIMALISTI E DEBUTTA IL SECONDO FILM ITALIANO da welovecinema

Post n°13851 pubblicato il 22 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

di Laura Delli Colli

“Un film politico in un momento molto critico”: con un film sudcoreano abitato da superstar come Jake Gyllenhaal e Tilda Swinton (anche coproduttrice del film), Cannes ha consumato oggi la sua giornata animalista con un racconto orientato a difendere comunque l’ambiente e i diritti degli animali. Bong Joon-ho è il regista del film, Okja, come il nome della creatura ‘speciale’ che ne è in qualche modo protagonista, molto atteso soprattutto perché è uno dei due titoli prodotti da Netflix che non arriveranno nei cinema, ma che Cannes ha comunque scelto di proporre in concorso. Titoli diventati il pomo della discordia tra puristi del cinema in sala e industriali che considerano secondaria l’esclusiva del formato tradizionale.

E anche se Pedro Almodóvar, Presidente di Giuria, ha già aperto la sua crociata contro il cinema fuori dalle sale, questa favola che racconta la storia d’amicizia tra una ragazzina che vive nelle montagne e uno strano animale frutto di esperimenti genetici conquista il pubblico di Cannes (che lo ha applaudito soprattutto quando la multinazionale che vorrà portarglielo via per farne hot dog la farà improvvisamente crescere in un viaggio di formazione). “Siamo venuti qui per mostrare il nostro film con la meravigliosa opportunità di poterlo proiettare sul grande schermo, sono convinta che ci sia spazio per tutte le piattaforme” dice Swinton. E Jake Gyllenhaal: “L’arte è comunque benvenuta”. Insieme, però, da Cannes lanciano soprattutto, attraverso questo film, un appello contro lo sfruttamento dell’uomo sugli animali e la natura.

Applaudita dalla stampa Tilda Swinton dice: “Vivo circondata dagli animali e da loro possiamo imparare l’importanza della lealtà, della presenza, della semplicità. È il capitalismo che ci ha resi tutti quanti consumatori ma questo film ci ricorda che siamo anche altro…”

Fuori dal concorso, aspettando un weekend di cinema superstar, alla Quinzaine des Realizateurs ha debuttato oggi anche il secondo film italiano di Cannes, ancora un film che viene dal Sud, ancora una storia che racconta il mondo di un’Italia e una comunità marginale. Il film è A Ciambra e il regista (italoamericano) con la benedizione di Martin Scorsese, è Jonas Carpignano, vissuto tra Roma e New York, erede di Luciano Emmer (di cui è nipote diretto) e molto attento ad un realismo che Cannes aveva applaudito anche con il suo primo titolo, Mediterranea (strano destino il suo, Mediterranea non è andato in sala e A ciambra, pur essendo annunciato in distribuzione, non ha ancora una data certa di programmazione…).

La camera che dà il titolo al film è quella dove vive una piccola comunità rom in Calabria, pochi metri quadri affollati dove si respira la povertà e la difficoltà quotidiana di una famiglia rom. Il protagonista del film – ed è ancora un adolescente in primo piano tra le proposte di Cannes 70 in questi primi giorni – si chiama Pio Amato ed è cresciuto in fretta: a 14 anni già beve, fuma cercando di vivere nella scia del fratello maggiore. Con lui scopre la vita di strada fino a volergli dimostrare che è capace quanto e più di lui di cavarsela. Le cose andranno male e da quella notte cambierà per sempre il modo in cui Pio vedrà il mondo. Carpignano – molto attento al sociale – torna a Cannes con questa storia della zona di Gioia Tauro che segue quella dei migranti di Rosarno.

Il prologo del film è stato girato in Lucania, con un lavoro scenografico particolare e molta cura per i costumi: nel film appaiono vecchi carri e cavalli che raccontano l’esodo dalla Slovenia di comunità rom oggi residenti nella piana di Gioia Tauro. Come attori appaiono nel film gli stessi rom che vivono a Gioia Tauro e alcuni anziani che hanno realmente compiuto da ragazzini il viaggio che apre la vicenda che racconta l’amicizia tra un attore di colore e un bambino rom. Domani, aspettando il debutto del terzo attesissimo titolo italiano, Fortunata, si apre un weekend come sempre superstar…

 

 
 
 

NOTTE DEI MUSEI 2017: MOSTRE E APERTURE STRAORDINARIE IN TUTTA ITALIA da greenme.it

Post n°13850 pubblicato il 18 Maggio 2017 da Ladridicinema
 
Tag: eventi, news

notte-musei-roma

Sabato 20 maggio torna la tredicesima edizione della Notte europea dei Musei con tre ore di apertura serale straordinaria, al costo simbolico di un euro.

I principali musei di tutta Italia aprono le porte per celebrare l’arte e la bellezzamettendo in mostra il ricco patrimonio artistico del nostro Paese. Dalle ore 20 alle 2.00 con ultimo ingresso all’una, saranno tantissimi gli appuntamenti culturali.

All’interno della Notte dei musei anche la Festa dei Musei che il 20 e 21 maggio grazie al Ministero dei beni e delle attività culturali spegne due candeline.

In occasione di queste due iniziative, dunque, ci saranno visite guidate e aperture straordinarie. Ma non solo.

La mattina di sabato 20, dalle 9 alle 14, si svolgerà l'iniziativa “Il Patrimonio per i bambini” dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie., dalle 14 fino all'orario di chiusura ordinario, i tecnici, i curiosi e gli appassionati saranno i protagonisti della kermesse pomeridiana su “Il racconto del Patrimonio”, “Largo all’esperto”, “Dietro il Patrimonio”.

Il programma serale, con apertura straordinaria di tre ore oltre i consueti orari, coinvolgerà il grande pubblico con eventi che celebrano "Lo spettacolo della cultura”.La manifestazione continuerà anche domenica mattina dalle 9.00 alle 20.

Tantissime città italiane aderiscono alla Notte dei musei, non solo i principali musei della città, ma anche spazi espositivi e gallerie d’arte private, accademie e istituzioni culturali straniere, università, e altri spazi culturali saranno alcuni totalmente gratuiti altri al costo simbolico di un euro, altri ancora offriranno uno sconto sul biglietto d’ingresso.

Roma, Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Marco, Macro Testaccio, Museo dell'Ara Pacis, Museo di Roma Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere, Mercati di Traiano, Musei di Villa Torlonia, Teatro di Villa TorloniaComplesso del Vittoriano, Galleria d'Arte Moderna di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Senatorio, Scuderie del Quirinale e molti altri.

Napoli, il Museo Palazzo stigliano Zevallos, Museo di San Martino, il Complesso monumentale dei Girolamini e tanti altri.

 
 
 

Notte dei Musei: tutto il programma delle aperture straordinarie da romatoday

Post n°13849 pubblicato il 18 Maggio 2017 da Ladridicinema
 
Tag: eventi, news

Apertura straordinaria di musei civici, musei statali e altri spazi espositivi e culturali della città: dalle 20 alle 2 mostre, eventi e spettacoli. Tutto il progamma della Notte dei Musei

Sabato 20 maggio 2017, simultaneamente in trenta paesi europei, torna a Roma “La Notte dei Musei”. Un invito imperdibile a scoprire i luoghi di cultura della Capitale, con musei civici, musei statali e altri spazi espositivi e culturali della città straordinariamente aperti dalle ore 20 fino alle 2 di notte (ultimo ingresso ore 01.00).

Un’occasione unica per visitare in orario serale le mostre permanenti e temporanee ospitate dagli spazi coinvolti e per assistere, al tempo stesso, agli spettacoli in programma, pagando solo un biglietto d'ingresso al museo pari a 1 euro oppure ad ingresso completamente gratuito, dove espressamente previsto.

Tra i principali musei e spazi culturali coinvolti: MUSEI CAPITOLINI, CENTRALE MONTEMARTINI, MACRO, MACRO TESTACCIO, MUSEO DELL'ARA PACIS, MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI, MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, MERCATI DI TRAIANO, MUSEI DI VILLA TORLONIA, TEATRO DI VILLA TORLONIA, GALLERIA D’ARTE MODERNA DI ROMA, MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO, MUSEO DELLE MURA, MUSEO CARLO BILOTTI, MUSEO PIETRO CANONICA, MUSEO NAPOLEONICO, MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA, MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA, ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA, ACCADEMIA D’ARMI MUSUMECI GRECO, CARCER TULLIANUM, CASA DELL'ARCHITETTURA – ACQUARIO ROMANO, CHIOSTRO DEL BRAMANTE, COMPLESSO DEL VITTORIANO, PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI, MAXXI, MUSEO STORICO DELL'ARMA DEI CARABINIERI, MUSEO DEL VIDEOGIOCO VIGAMUS, AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA, POLO MUSEALE SAPIENZA UNIVERSITA’ DI ROMA.

Saranno straordinariamente aperti al pubblico per la Notte dei Musei, ad ingresso gratuito, la CAMERA DEI DEPUTATI, dalle ore 20 alle ore 2 (ultimo ingresso da piazza Montecitorio all’01.30), e il SENATO DELLA REPUBBLICA, dalle ore 20.00 alle ore 24 (ultimo ingresso da
piazza Madama ore 24).

Partecipano alla Notte dei Musei anche importanti accademie e istituzioni culturali straniere. Apriranno eccezionalmente al pubblico in orario serale: a cura dell’AMBASCIATA GRECA si svolgerà, ad ingresso gratuito, in PROTOMOTECA (ore 20.30) il concerto di Christoforos Staboglis (baritono) e Sotiris Louizos (piano); la REALE ACCADEMIA DI SPAGNA, nel complesso conventuale di San Pietro in Montorio, con le mostre “Oltre ogni ragionevole dubbio” e “L’anima del Gotico Mediterraneo”, ad ingresso gratuito; l'ACCADEMIA DI FRANCIA - VILLA MEDICI con apertura straordinaria fino alle 24.00 della mostra "Yoko Ono e Claire Tabouret | One day I broke a mirror", ingresso 1 euro; la CASA DI GOETHE con visite guidate alla collezione permanente e alla mostra “Punti di vista”, ingresso 1 euro; l'ACCADEMIA D’UNGHERIA, nel prestigioso Palazzo Falconieri, con apertura gratuita al pubblico della galleria e del cortile fino alle ore 24.00, con visite guidate alla mostra "Mettici la faccia!” Artisti critici d’Ungheria dagli anni settanta ad oggi dalla collezione del Ludwig Museum di Budapest", proiezione di film e musiche.

MUSEI E ALTRI SPAZI CULTURALI CON INGRESSO A 1 EURO
Questi alcuni dei numerosi eventi di spettacolo in programma presso i Musei Civici e altri spazi culturali nella Capitale: ai MUSEI CAPITOLINI nell’Esedra del Marco Aurelio (ore 20.30 e 22.15) il concerto Duo for Gershwin con Rosario Giuliani (sassofono) e Riccardo Fassi (pianoforte) - nel Salone di Palazzo Nuovo e sale attigue (ore 21.30 e 23.00) lo spettacolo Alessandro Haber legge Rovine di e con Gabrile Tinti con lettura di poesie ispirate ad alcuni capolavori dell'antichità - nella Sala Pietro da Cortona (ore 21.15 e 23.15) concerto L'Eccletismo musicale del mandolino con brani per mandolino riadattati per orchestra a plettro, spaziando dal mondo della lirica al mondo del rag time, e i venti artisti dell'Associazione Mandolinistica Romana. Lo stesso spettacolo si svolgerà anche in PROTOMOTECA alle ore 22.15.

Al MUSEO DELL'ARA PACIS nello spazio fronte Ara (ore 21.30 e 23.30) concerto Ara Pacis Konzert con Luigi Cinque, Alireza Mortazavi, Patrizio Fariselli, e nell'Auditorium (ore 20.30 e 22.30) spettacolo teatrale Albania casa mia con il giovane attore e autore Aleksandros Memetaj; al MUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI nel Cortile (ore 21.45 e 24.00) concerto dedicato alla canzone e tradizione romana Lucilla Galeazzi - O Roma, Roma città tanto cara con Lucilla Galeazzi (voce e chitarra), Susanna Buffa (voce), Chiara Casarico (voce), Stefania Placidi (voce e chitarra) - nella Sala al primo piano e cortile (ore 20.15, 21.00, 22.30, 23.15) concerto Voci per l'arte 2017 con esibizione del Coro del Risuonare diretto dal M° Diego Caravano e del Coro Saint Louis Voices Selection diretto da Milena Nigro; alla CENTRALE MONTEMARTINI (ore 20.30, 21.45 e 23.00) concerto Ella's Night che propone la reinterpretazione di famosi standard jazz portati al successo da Ella Fitzgerald, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Blossom Dearie, Betty Carter, con Federica Carmen Santoro alla voce, Enrico Bracco alla chitarra, Francesco Poeti al basso chitarra e con special guest il contrabbassista Ameen Saleem; ai MERCATI DI TRAIANO (ore 21.00 e 23.00) musiche di strada e altri suoni per il concerto di Famiglia Maraviglia con Clara Graziano (organetto e voce), Giordano Treglia (ghironda, lira calabrese), Arianna Colantoni (voce) e Erasmo Treglia (mandola, chitarra, nichelharp, tofa).

Alla CASA DELL'ARCHITETTURA – ACQUARIO ROMANO (ore 20.30, 22.00 e 23.15) Omaggio alla cucina romana, tra vinili e cucina tradizionale, con il djset di Daniele De Michele (Donpasta); al MACRO via Nizza (ore 20.30, 21.10, 21,45, 22.30, 22.50, 23.20, 00.15) esibizioni live e performance di elettronica sperimentale ed elettroacustica per la serata Elettronot(t)e con gli artisti Pappalardo-Baron, K-Conjog, Numa Project; al MACRO Testaccio (ore 21.30 e 23.00) il concerto Mina Spacehop Flip con i brani di Mina rivisitati in chiave moderna da Frenetik&Orange3 live set; al PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI (ore 21.00, 22.00, 23.00) esibizione della giovane cantautrice Marla Green; alla GALLERIA D'ARTE MODERNA in via Crispi (ore ore 21.00, 22.00 e 23.00) concerto Musicalmuse con il trio composto da Alice Ricciardi (voce), Vincenzo Florio (contrabbasso) e Pietro Lussu (pianoforte elettrico), che proporrà celebri standard in omaggio alle grandi figure femminili della musica jazz, come Billie Holiday, Carmen McRae, Betty Carter, Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan; ai MUSEI DI VILLA TORLONIA nella Sala da Ballo del Casino Nobile (ore 20.30, 21.30 e 23.00) colonne sonore, tango e milonga affidati agli archi del Quartetto Pessoa nello spettacolo Film & Tango. I musicisti classici Marco Quaranta, Rita Gucci, Achille Taddeo, Kyung Mi Lee eseguiranno musiche di Piazzolla, Gardel, Morricone, Williams, Shostakovic; al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE (dalle 20.00 alle 01.30) animazione culturale e interventi musicali e sonori nello spettacolo Tempo Libero - Storie di un'impressione con Michele Moi (violino), Antonio Sorgentone (piano e voce), Antonella Britti, Federica Marchettini, Manuel D'Amario; al TEATRO DI VILLA TORLONIA (ore 20.15 e ore 21.15) concerti del Coro del Teatro dell’Opera di Roma su musiche di J. Brahms e G. Verdi, con prenotazione obbligatoria allo 060608. Sono previste anche visite guidate al Teatro di Villa Torlonia dalle ore 22.00 alle ore 24.00 con partenza ogni 15 minuti e prenotazione obbligatoria allo 060608.

Il MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA in collaborazione con Myosotis, propone dalle ore 20.00 una serata all'insegna della cultura e della scienza con percorsi guidati, postazioni interattive, incontri con gli zoologi. Si potrà scegliere fra la visita libera del Museo e il percorso guidato - con la possibilità di usare, fare esperimenti, e di partecipare a laboratori nel giardino esterno. Per il percorso guidato è necessaria la prenotazione allo 06 9784070

VIGAMUS, il Museo del videogioco italiano in occasione della Notte dei Musei prevede un'apertura speciale dalle ore 20.00 alle 02:00 al prezzo simbolico di 1 euro. I visitatori potranno accedere alle aree espositive ed interattive del Museo, compresa la sala della realtà virtuale Oculus Room, partecipando anche a visite guidate e proiezioni di documentari.

Il Museo MAXXI sarà straordinariamente aperto con ingresso a 1 euro dalle ore 20.00 alle ore 24 (ultimo ingresso ore 23.00) con la possibilità per i visitatori di immergersi nella natura fantastica di Piero Gilardi e scoprire il nuovo allestimento della collezione con opere mai esposte prima. I luoghi della Cultura statali partecipano all'iniziativa con l'ingresso simbolico a 1,00 €.

MUSEI E SPAZI CULTURALI CON INGRESSO GRATUITO L’accesso sarà totalmente gratuito, come di consueto, presso i piccoli musei, che saranno animati dai seguenti spettacoli:
al MUSEO NAPOLEONICO (ore 20.30, 21.30 e 23.00) letture tratte da "La derniere Salve" di Jaen Claude Brisville e liriche da camera per lo spettacolo Napoleone a Sant'Elena e la musica del suo tempo con Ennio Coltorti (Napoleone), Roberto Mantovani (Hudson Lowe), Silvia Scozzi (soprano), Antonella Moles (fortepiano); al MUSEO DELLA REPUBBLICA ROMANA E DELLA MEMORIA GARIBALDINA (ore 21.00 e 22.15) l'Ensemble Keplero eseguirà due delle celeberrime “Sonate a quattro” per due violini, violoncello, e contrabbasso di Gioacchino Rossini nel concerto Rossiniana, con Stefano Minore e Leonardo Alessandrini (violini), Marco Simonacci (violoncello), Massimo Ceccarelli (contrabbasso); al MUSEO PIETRO CANONICA (ore 20.15, 20.45, 21.15, 21.45, 22.15, 22.45) Pino Strabioli racconta Sergio Tofano, in occasione dei 100 anni dalla nascita del Signor Bonaventura, con Pino Strabioli, Andrea Calabretta (burattini, oggetti, ombre) e Dario Benedetti (chitarra); al MUSEO DELLE MURA (ore 20.30 e 22.00) narrazioni e polifonie sugli antichi miti nello spettacolo Tempeste, dalle Metamorfosi di Ovidio, con Sista Bramini, Camilla Dell'Agnola, Valentina Turrini; al MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO (ore 21.15, 22.30 e 23.15) l’attore, mimo e prestigiatore Sergio Bini in arte Bustric propone lo spettacolo La meraviglia e l'illusione, una passeggiata magica, tra giochi e racconti, alla scoperta delle bellezze e dei segreti del museo- al MUSEO CARLO BILOTTI ARANCIERA DI VILLA BORGHESE (ore 20.30 e 21.30) reading-concerto Pirandello Fantastico, tratto da “Novelle per un anno”, in occasione del 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello, con l’attore Roberto Herlitzka accompagnato dalla musica dal vivo di Stravinskij e Shostakovich, interpretata dal clarinetto di Alessandro Di Carlo e dal violino di Alberto Caponi.

L’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA aderisce alla Notte dei Musei con l’apertura serale gratuita del Museo Archeologico, del Museo Aristaios, dello spazio AuditoriumArte e Sound Corner, dalle ore 20.00 alle ore 24.00 con visite guidate gratuite alle 20.30 - 21.30 - 22.30. Ultimo ingresso ore 23.00.

La Notte delle BIBLIOTECHE DI ROMA prevede: al Bibliocaffè Letterario ore 19 l'incontro Il paesaggio di Ostiense. Patrimonio urbano e storie, sul passato e futuro di questo pezzo di città, con la geografa Claudia Meschiari, e l'urbanista Sandra Annunziata, dell'associazione ETICity; alla Casa delle Letteraure ore 21,30 e ore 23,00 Dante per tutti, una lettura di brani scelti dai Canti della Divina Commedia, con Luca Maria Spagnuolo, Martina Giusti e Flavio Marigliani; alla Casa delle Traduzioni ore 21 l'incontro A cena con il traduttore con Enrico Terrinoni, un aperitivo per conoscere da vicino un traduttore professionista, con prenotazione obbligatoria a casadelletraduzioni@bibliotechediroma.it

L’ATAC apre al pubblico il proprio Polo Museale in zona Ostiense (via Bartolomeo Bossi) dalle ore 19.00 alle ore 23.00, con la possibilità per i visitatori di ammirare la rara collezione di locomotori e tram.

La CAMERA DI COMMERCIO DI ROMA procederà ad un’apertura straordinaria della propria sede storica di Via de’ Burrò, 147 – Piazza di Pietra, 91/A. Una guida turistica accompagnerà i visitatori, in gruppi di circa 30 persone, tra le più importanti e storiche sale del palazzo: dal Tempio di Adriano (dove è in programma un intrattenimento musicale) alla Sala della Giunta e Sala del Consiglio. La sede sarà visitabile gratuitamente dalle ore 20.00 alle ore 02.00 (ultimo ingresso alle
01.00).

L’ACCADEMIA NAZIONALE DI SAN LUCA partecipa alla Notte dei Musei con l’apertura straordinaria fino alle ore 24 e l'ingresso gratuito alle mostre Il Lascito del barone Michele Lazzaroni. Un’antica e controversa scelta dell’Accademia di San Luca e L’abitazione “messa in scena”. Pietro Aschieri (1889-1952) e alla mostra Luigi Ontani.

Sarà straordinariamente aperto al pubblico dalle 20 alle 02, ad ingresso gratuito, il MUSEO STORICO DELL'ARMA DEI CARABINIERI (Piazza del Risorgimento), con il concerto (ore 20 della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
L'Opera Romana Pellegrinaggi aprirà straordinariamente dalle ore 20.00 alle ore 2.00, ad ingresso gratuito, il “CARCER TULLIANUM – IL CARCERE DI S. PIETRO” sito in Clivio Argentario 1. Il Carcer Tullianum è uno dei monumenti dell’età repubblicana di Roma più importanti. Custodisce una grande ricchezza storica e archeologica da più di 3.000 anni.

La SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA aderisce alla Notte dei Musei con l’apertura straordinaria del suo polo museale fino alle 24:00 e un ricco programma di visite guidate, laboratori, mostre, dibattiti, conferenze e performance. Si partirà già alle 18.30 nell'Aula magna del Rettorato con il concerto Ciajkovskij allo specchio. Duello di orchestre in Aula magna, arbitro Ciajkovskij delle Orchestre MuSa Classica - diretta dal M° Francesco Vizioli - e MuSa Jazz, che, con il supporto “dietro le quinte” del M° Silverio Cortesi, sarà diretta dal giovanissimo Gabriele Blasco. Entrambe le formazioni presenteranno al pubblico la complessa partitura della suite dello Schiaccianoci di Ciajkovskij, rispettivamente nella versione originale e negli strepitosi arrangiamenti jazz di Duke Ellington. L’esibizione sarà accompagnata dal gruppo di danza “Uscite di Emergenza”.

MOSTRE ED EVENTI AD INGRESSO RIDOTTO
Saranno straordinariamente aperte di sera fino alle ore 24 (chiusura biglietteria ore 23), con un biglietto ridotto speciale, le mostre Giovanni Boldini (ingresso 10 euro) e Botero (ingresso 8 euro) al COMPLESSO DEL VITTORIANO – ALA BRASINI, in collaborazione con Gruppo Arthemisia.

Il CHIOSTRO DEL BRAMANTE aderisce alla Notte dei Musei con ingresso alla mostra Jean-Michel Basquiat. New York City al prezzo speciale di 5 euro dalle 19.00 alle 23.00 (la biglietteriachiude un' ora prima).

La CASA MUSEO ACCADEMIA MUSUMECI GRECO, in via del Seminario 87, sarà aperta dalle 21 alle 24, con biglietto d’ingresso pari a 2 euro. Gruppi di visitatori saranno guidati dal Maestro d’Armi Renzo Musumeci Greco, che illustrerà le preziose armi della collezione di famiglia, rare riproduzioni di scena, immagini originali di storici set cinematografici, opere che artisti del Novecento come Mimmo Paladino e Duilio Cambellotti hanno dedicato all’Accademia. impreziosire la serata, le letture degli attori Francesco Meoni e Carlotta Maria Rondana e le esibizioni di schermidori professionisti.

Tutti i partecipanti alla Notte dei Musei possono partecipare al contest su Instagram utilizzando l’hashtag #NDMroma17. Gli autori delle tre foto più belle saranno premiati con i biglietti per L’Ara com’era, la visita immersiva e multisensoriale dell’Ara Pacis.

 
 
 

Questione Netflix: Almodovar vs. Smith (e Sorrentino tace) da cinecittànews

Post n°13848 pubblicato il 18 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

CANNES – Non parla Paolo Sorrentino alla conferenza stampa dei giurati che apre il 70° Festival di Cannes. Non concede dichiarazioni nemmeno all’uscita, solo un commento molto breve durante le interviste che precedono l’incontro, in cui dice “speriamo di riuscire a trovare il cinema di domani”. Forse è già concentrato sul seguito di The Young Pope che, è stato annunciato, si intitolerà The New Pope, che prelude, forse, a un’uscita di scena del protagonista Jude Law. 

Il presidente Pedro Almodovar invece parla molto, sottolineando innanzitutto quanto si senta fortunato ad essere nel ruolo: “Ho sempre sognato di lavorare con queste persone – dice riferendosi ai suoi compagni di giuria – e dunque sono veramente grato per l’opportunità. Nella prima riunione di ieri già si respirava un clima amichevole. Frequento il Festival dal 1983, come spettatore e poi come regista, e credo che sia la kermesse che per eccellenza dà spazio al cinema d’autore. Spero di sentire le stesse emozioni che sentirono per la prima volta gli spettatori de La dolce vita e di Apocalypse Now, solo per citare due Palme che mi vengono in mente”. 

Si torna anche sulla polemica Netflix, a seguito della domanda mirata di una collega. In competizione quest'anno ci sono due film prodotti da Netflix per la piattaforma web e non per le sale, The Meyerowitz Stories dell'americano Noah Baumbach e Okja del sud coreano Bong Joon Ho. “Personalmente – dice Almodovar – io preferisco essere visto ed essere visto in sala, anche se non necessariamente in tutti i paesi del mondo. E penso che sarebbe un paradosso dare la Palma a un film che in sala non può essere visto. La sala è la mia prima preoccupazione e penso che la prima volta che si vede un film lo si debba fare su uno schermo che non sia più piccolo della poltrona dove siamo seduti, per essere rapiti totalmente dalle immagini. Questo non significa che io sia sfavorevole alla tecnologia e ai nuovi mezzi di distribuzione, sono assolutamente a favore, ma semplicemente bisogna stare alle regole stabilite dal Festival, l’unico modo di uscirne è rispettandosi”. 

Sulla questione interviene anche l’attore Will Smith, che non si mostra d’accordo con il presidente di giuria: “Ho tre figli e vanno al cinema almeno due volte a settimana. E guardano anche Netflix perché lì possono vedere film che in sala non hanno fatto in tempo a vedere, e magari essendo già online si trovano a mettersi in contatto con altri artisti, in maniera molto più diretta. Questo per dire che una cosa non esclude l’altra. Non sarebbero andati più spesso al cinema, se Netflix non ci fosse stato. Quanto all’essere qui – scherza poi – è meraviglioso guardare tutti i film dei migliori registi del mondo e poter sbattere i pugni sul tavolo gridando ‘Non sono d’accordo’. Sono qui per ragioni totalmente egoistiche: sono qui per imparare - afferma la superstar - Quando mi hanno invitato ero veramente emozionato. Avevo quattordici anni l'ultima volta che ho visto tre film al giorno! Sono davvero tanti e non vedo l'ora di cominciare. Vedrò il primo film alle 8.30 del mattino, tutti i giorni. Sarò a letto in tempo tutte le sere per poi essere concentrato alla mattina. Sono serissimo!". 

Gli altri membri - Jessica Chastain, Gabriel Yared, Park Chan Wook, Maren Ade, Fang Bingbing e Agnès Jaoui – intervengono poco. Chastain riesce a specificare che “non è qui per la moda, ma per il cinema”. Wook che “se non ci fossero stati membri femminili in giuria, sarebbe stato lui a offrire quel tipo di sguardo”. Ma siamo tutti curiosi di vedere come questo piccolo scontro ideologico iniziale tra il regista spagnolo e la star americane possa avere influsso nelle decisioni sui film.

 
 
 

Cannes fa il verso agli Oscar da cinecittà news

Post n°13847 pubblicato il 18 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

CANNES - A dichiarare aperta la 70/ma edizione del Festival di Cannes sono stati l'attrice Lily Rose Depp e il regista premio Oscar Ashgar Farhadi che si è augurato un festival che faccia dialogare le diverse culture e rifletta sulla condizione umana. 

"Prometto di essere soggettivo e passionale, prometto di consacrare anima e corpo a questo ruolo e non sarò solo", ha detto il presidente della giuria Pedro Almodovar, emozionato dopo la standing ovation del Grand Theatre Lumiere. Accanto a lui il resto del gruppo: Paolo Sorrentino, Jessica Chastain, Maren Ade, Fan Bingbing, Park Chan Wook, Agnes Jaoui, Will Smith, Gabriel Yared. Almodovar è stato 5 volte in concorso dal 1999 con Tutto su mia madre (vinse la migliore regia), Volver nel 2006 (vinsero tutte le 6 protagoniste), Los Abrazos rotos nel 2011, La piel que habito nel 2011 e Julieta lo scorso anno. 

La madrina Monica Bellucci è apparsa in un vaporoso abito blu scuro di Dior tutto di velo trasparente e ha ballato il tango con tanto di infuocato bacio finale. ''Il 70° è il compleanno della maturità che è l'età delle creazioni artistiche migliori", ha detto l'attrice italiana. Non è mancata l'ironia con l'apertura di una busta per fare il verso agli Oscar. Il servizio di sicurezza, per quanto potenziato, è stato così discreto in passerella da sembrare invisibile (lo scorso anno i cecchini appostati sui palazzi facevano impressione) e gli attori si sono fermati a firmare autografi come se niente fosse, specialmente un entusiasta Will Smith. 

 
 
 

Tutti gli eventi del 70°

Post n°13846 pubblicato il 18 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

CANNES - Tra la serata di inaugurazione e quella di chiusura, il 28 maggio, entrambe condotte da Monica Bellucci, il 70° Festival moltiplica le celebrazioni e i momenti mondani. 

Per festeggiare l'anniversario è in arrivo un libro, antologia dei reportage di sessanta giornalisti francesi e internazionali. 

Il Party inaugurale si terrà sulla Plage du Majestic e all'Agora, con la musica live della Fantasy Live Experience Orchestra e le scelte del DJ Daddy Ryton. 

Saranno tre le cene di gala riservate ai festivalieri: il 19 maggio al Grand Salon del Carlton, per i rappresentanti dell'industria con un tributo al produttore americano Jeffrey Katzenberg; sabato 20 all'Agora si terrà la cena dei Festival che riunirà 150 direttori dei principali festival del mondo; il 25 maggio al Grand Salon del Carlton Hotel, è la volta della cena della stampa con la presenza di 250 giornalisti e critici internazionali. 

Il 23 maggio è previsto un evento speciale per il 70°, sotto la presidenza di Isabelle Huppert. Sul palco del Grand Théâtre Lumière si alterneranno estratti di film d'archivio, momenti musicali e ospiti. Una cena di gala riunirà molti dei vincitori della Palma d'oro. 

Sulla Plage Macé si terranno, come ogni anno, le proiezioni del Cinéma de la Plage ogni sera dalle 21,30. Il palco della spiaggia ospiterà anche due concerti all'aperto: domenica 21 maggio con M, che presenterà il suo nuovo album "Il est une ame-le Baptême de Lamomali", accompagnato dalle star africane Toumani & Sidiki Diabaté, e dalla cantante Fatoumata Diawara. Il 25 maggio sarà la volta di Tony Gatlif e della sua band rebetiko. Sarà presentato anche il suo nuovo film Djam, viaggio musicale nel cuore della Turchia. 

Aumentano le occasioni di poter vedere i film della selezione ufficiale con le proiezioni extra delle 8,30 del mattino alla Debussy, delle 20 e delle 22 all'Olympia e di mezzogiorno alla Salle du Soixantième. I giornalisti saranno particolarmente coccolati - perché sono loro a rendere leggendario il festival - con una nuova terrazza della press e un premio al miglior fotografo.

 
 
 

Triangolo amoroso con fantasma per l’apertura di Cannes

Post n°13845 pubblicato il 18 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

CANNES - C'è un pizzico d'Italia nel film che inaugura, fuori concorso, il festival di Cannes, Les Fantômes d’Ismaël  (Ismael’s Ghosts) di Arnaud Deplechin, in cui Alba Rohrwacher affianca un cast quasi interamente francese di grandi nomi: Charlotte Gainsbourg, Marion Cotillarde, Mathieu Amalric, Louis Garrel e Hippolyte Girardot. Un racconto meta-cinematografico in cui il protagonista, Ismaël (Amalric), è alle prese con la regia del suo nuovo film, la storia di un singolare diplomatico- spia, Ivan, ispirato alla figura di suo fratello e impegnato in una relazione sentimentale con Arielle (Rohrwacher). Se Ismael può definirsi, in un certo senso, un sopravvissuto, un uomo pieno di errori che ha bisogno dell’amore di una nuova donna per liberare i propri mostri e imparare nuovamente a vivere, Ivan si muove, vergine, in un mondo che sembra non comprendere. Una sorta di melanconico 'idiota' di Dostoevskji interpretato da Louis Garrel che in conferenza stampa sottolinea il profondo piacere, in termini umani e di carriera, dell'aver lavorato con Deplechin in un “un biopic che può essere letto da molti punti di vista”.
“Il mio personaggio – ha continuato Garrel - imita in un certo senso il suo creatore, il regista Ismael, e per interpretarlo ho ricalcato l’atteggiamento di emulazione che avrebbe un fratello minore nei confronti del maggiore”.

Mentre sullo schermo prende corpo la sceneggiatura immaginata da Ismael, la sua vita, già esagitata e piena di incubi, va totalmente fuori controllo quando irrompe un fantasma dal suo passato, la moglie Carlotta scomparsa da oltre vent’anni e creduta morta. “Perché la vita è questo, succede, si presenta inaspettata ai suoi protagonisti. L’amore arriva all’improvviso e poi ricapita di nuovo e ancora”, sottolinea il regista che è un habitué del Festival di Cannes dove è stato in concorso ben cinque volte e ha trionfato alla Quinzaine con I miei giorni più belli­­. Interpretata da Marion Cotillard, Carlotta è “un personaggio ambiguo e misterioso”, sottolinea l’attrice che ha iniziato la sua carriera nel 1996 proprio con Desplechin in Comment je me suis disputé (Ma vie sexuelle). "Sebbene risponda sempre in maniera diretta sul suo passato e su cosa ha fatto negli ultimi venti anni, non distrugge del tutto l’ambiguità che la circonda. Lei non vorrebbe essere più il fantasma, solo quel ricordo di un donna sparita, ma a tutti i costi desidera 
essere viva. Per farlo cerca di ritornare nella vita del marito, dove irrompe maliziosa come un piccolo diavolo. Ma il mistero di una così lunga sparizione la rende sempre, agli occhi degli  altri, più che una persona un fantasma”. E riguardo al lavoro sul suo personaggio, Cotillard, che sottolinea di voler sempre entrare puntualmente nei ruoli che interpreta, rivela: "Ho sentito di aver veramente catturato il mio personaggio solo quando ho capito come respirava. Il modo in cui si respira detta le modalità in cui si parla o ci si comporta, il modo in cui una persona è fisicamente e psicologicamente". 

Accolto tiepidamente dalla stampa a Cannes, il film, che esiste in due due versioni - una più breve e sentimentale presentata al festival e un'altra più approfondita e intellettuale- è prodotto dalla Who Not Productions e distribuito nelle sale francesi da Le Pacte.  

 
 
 

Guardare 1993 e scoprire che siamo tutti imbroglioni da linkiesta

Post n°13844 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

L'intenzione è quella di far emergere il marcio, il peggio, i giochetti di potere, i teatrini, gli specchietti per le allodole e tutte quelle cose lì. La percezione è che, almeno per come questa vicenda viene raccontata, ci fossero in giro persone migliori nel 1993

di o 17052017 - 08:20

«Cosa importa se muoio? Ho speso bene i miei soldi, ho fatto bene baldoria, ho accarezzato molte donne. Andiamo a dormire».

Stefano Accorsi, Leonardo Notte, citando Danton, nella battuta che apre 1993 - La serie, rende subito chiara una cosa: pensa di aver già visto tutto. E questo "tutto" gli ha fatto venire sonno.

Pretenziosetto, vero?

Un po' come spiegare a suo figlio le sacre regole del gioco delle sedie manco fossero gli Hunger Games o la curva di Gauss in Bocconi. Mors tua, vita mea. Questa la seconda scena. Nel mezzo un siparietto di Bettino Craxi che non esce dal retro andando incontro a una piazza in piena rivolta contro di lui. E non esce dal retro di quel palazzo perché "è un gigante" anzi, no, perché "è finito". Oggi si direbbe attention whore. Mors tua, vita mea. Sigla d'apertura.

Dev'essere stato un bell'anno il 1993. Uno di quegli anni in grado di tenere svegli anche le menti più assonnate. Come quella di Leonardo Notte per cui vale e varrà sempre il teorema di Virna Lisi: se lei con quella bocca poteva dire qualunque cosa volesse, Accorsi può fare esattamente lo stesso. Con quella voce. Avvincente poi il controcampo nei giardini di Arcore tra lui e una papera, primo piano stretto, in modo che sia lo spettatore a stabilire quale dei due sia più espressivo. Su per giù alle origini del selfie duck face.

A livello squallidamente umano, non c'è una sottotrama individuale che sia poco credibile o meno interessante rispetto alle altre. Impresa ardua quando la soglia di attenzione media di chi guarda non supera spesso i quindici secondi di una Instagram Story

Dal punto di vista strettamente televisivo, guardando le prime due puntate, pare che gli sceneggiatori abbiano tenuto conto delle istanze sollevate dal popolo del web davanti a 1992: ridurre al minimo l'apporto di Tea Falco (compare per la prima volta al cinquantesimo minuto cercando di risolvere la piaga dell'Aids con un bicchiere d'acqua) e smettere di far accoppiare Accorsi ogni sessantanove secondi percepiti. Grazie, non c'è di che.

Il risultato è buono, molto buono. Fermo restando che lo sembrava anche dopo i primi due episodi di 1992, il risultato qui è o sembra buono perché la storia - "liberamente tratta da" come avvisa il lungo disclaimer iniziale - è raccontata bene. Con buona pace di quanto questa frase possa suonare banale. Perché non lo è. A livello squallidamente umano, non c'è una sottotrama individuale che sia poco credibile o meno interessante rispetto alle altre. Impresa ardua quando la soglia di attenzione media di chi guarda non supera spesso i quindici secondi di una Instagram Story. Soprattutto la soglia di attenzione di quelli che, nel 1993, non c'erano o, come chi scrive, erano all'asilo.

L'intenzione è quella di far emergere il marcio, il peggio, i giochetti di potere, i teatrini, gli specchietti per le allodole e tutte quelle cose lì. La percezione è che, almeno per come questa vicenda viene raccontata, ci fossero in giro persone migliori nel 1993. Persone migliori che si comportavano malissimo, certo, però mosse da qualcosa. Ogni cattiva azione perpetrata ha un fine. C'è, nitida, l'aderenza a uno scopo. Che sia finire intervistati da Maurizio Costanzo, riacciuffare la ex fidanzata o entrare in politica, non importa. Si può ancora credere ciecamente in qualcosa che sia l'amore o Gigi Marzullo, oggi? Era davvero così nel 1993?

Di sicuro in 1993 - La Serie, come nella vita oseremmo dire, c'è una netta distinzione tra buoni e cattivi, bianco e nero. I buoni sono quelli che paiono cretini. I cattivi ordiscono trame che i buoni non capiranno mai. E lo fanno prendendosi molto sul serio come se tra loro si comprendessero davvero. Poi c'è il buontempone con un sacco di grana che, tra una partita di calcio e una battuta sulla figa, vince il Game of Thrones all'italiana. Senza draghi ma con un buon numero di papere in giardino.

Era ora che l'Italia facesse pace con quel determinato periodo storico, dice più di qualcuno. Era anche ora che si facesse una buona serie tv senza dover necessariamente guardare oltreoceano. Perché le storie, buone o cattive, radical chic o terra a terra, le abbiamo anche noi. E potremmo saperle raccontare a prescindere dalle fazioni politiche di appartenenza - ammesso che questa sia ancora un'affermazione dotata di un proprio peso specifico, attualmente -.

Politica a parte, conosciamo tutti una Veronica Castello (Miriam Leone oltre ad essere l'ultima Miss Italia dotata di talento che ci è stata data, metterebbe a dura prova l'orientamento sessuale di chiunque la veda, compreso quello di chi scrive), un Pietro Bosco, magari perfino un Leonardo Notte o un Silvio Berlusconi. Ognuno di noi è un piccolo grande "professionista della mistificazione" sui fatti propri, su quelli altrui, sulle sorti del Paese. Fa parte del gioco, insomma, del gioco delle sedie. La domanda, poi, nel 1993 come nel 2017, resta la stessa: quando la musica finisce, chi resta in piedi? Mors tua, vita mea.

 
 
 

La notte che mia madre ammazzò mio padre

Post n°13843 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Fortunata

Post n°13842 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

The dinner

Post n°13841 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Fortunata

Post n°13840 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

Poster

Il film racconta la storia di Fortunata (Jasmine Trinca) una giovane madre con un matrimonio fallito alle spalle e una bambina di otto anni. Fortunata ha una vita affannata, fa la parrucchiera a domicilio, parte dalla periferia dove abita, attraversa la città, entra nelle case benestanti e colora i capelli delle donne e allo stesso tempo combatte quotidianamente con determinazione per conquistare il proprio sogno: aprire un negozio di parrucchiera sfidando il suo destino, nel tentativo di emanciparsi e conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità. Fortunata sa che per arrivare fino in fondo ai propri sogni bisogna essere fermi: ha pensato a tutto, è pronta a tutto, ma non ha considerato la variabile dell'amore, l'unica forza sovvertitrice capace di far perdere ogni certezza. Anche perché, forse per la prima volta, qualcuno la guarda per la donna che è e la ama veramente.



Presentato nella sezione "Un Certain Regard" del Festival di Cannes 2017.

 
 
 

The dinner

Post n°13839 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

Poster

Una cena tra due fratelli con le rispettive mogli in un ristorante di lusso fa venire a galla un orribile segreto.
Stan Lohman (Richard Gere), membro del Congresso in corsa per la carica di governatore, accompagnato dalla giovane moglie Katelyn (Rebecca Hall), invita a cena in uno dei ristoranti più esclusivi della città suo fratello minore Paul (Steve Coogan) e la moglie Claire (Laura Linney). Quella che sembra essere una normale riunione familiare, si rivela essere invece l’occasione per discutere di un terribile omicidio commesso dai rispettivi figli e ancora impunito. I quattro genitori si trovano di fronte ad un doloroso dilemma morale: proteggere i propri ragazzi nascondendo la verità o agire secondo giustizia e denunciare il crimine? Portata dopo portata i rapporti si frantumano e si svelano i veri volti dei quattro protagonisti, restituendo una rappresentazione feroce della natura selvaggia dell'uomo, ben celata sotto la superficie delle convenzioni sociali e delle apparenze borghesi.



Tratto dal best-seller "La cena" di Herman Koch.

 
 
 

La notte non fa più paura

Post n°13838 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

Poster

Il terremoto d'Emilia è stato in particolare il terremoto delle fabbriche; i morti sono stati soprattutto gli operai. Persone venute dal sud, dall'estero o dalla stessa provincia. Venute per lavorare. Persone seppellite vive dalle macerie di capannoni, industrie, fabbriche. Loro, nel terremoto d’Emilia, hanno pagato il prezzo più alto. La vita già precaria, frustrante e faticosa di quattro ragazzi e di una generazione distrutta da un terremoto. Il terremoto è dentro le loro vite, da prima, e le distrugge dopo. Siamo terremotati da sempre, sradicati e costretti ad emigrare. Il film è una riflessione, anche esistenziale, oltre che essere il racconto di una scossa atroce: uno spiraglio di luce, quindi, una possibilità. E' un racconto dal cuore umanissimo, non provocatorio, accusatorio e rabbioso, ma intimo, empatico e lucido, senza patetismi.

 
 
 

Sicilian ghost story

Post n°13837 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

Poster

In un piccolo paese siciliano ai margini di un bosco, Giuseppe, un ragazzino di tredici anni, scompare. Luna, una compagna di classe innamorata di lui, non si rassegna alla sua misteriosa sparizione. Si ribella al clima di omertà e complicità che la circondano e pur di ritrovarlo, discende nel mondo oscuro che lo ha inghiottito e che ha in un lago una misteriosa via d’accesso. Solo il loro indistruttibile amore le permetterà di tornare indietro.

  • SCENEGGIATURAFabio GrassadoniaAntonio Piazza
  • PRODUZIONE: Cristaldi Pictures, Indigo Film, MACT Productions
  • DISTRIBUZIONE: BIM
  • PAESE: Italia, Francia, Svizzera


Film d'apertura della 56esima edizione della Semaine de la Critique.

 
 
 

Orecchie

Post n°13836 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

Poster

Un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio alle orecchie. Un biglietto sul frigo recita: “È morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina”. Il vero problema è che non si ricorda proprio chi sia, questo Luigi. Inizia così una tragicomica giornata alla scoperta della follia del mondo, una di quelle giornate che ti cambiano per sempre.

CURIOSITÀ SU ORECCHIE:

Presentato al Festival di Venezia 2016 nella sezione Biennale College.

 
 
 

My Italy

Post n°13835 pubblicato il 17 Maggio 2017 da Ladridicinema
 

Poster

Un produttore italiano ed il suo assistente si aggirano per l'Europa in cerca di fondi per finanziare un progetto cinematografico che racconta la vita e le opere di quattro grandi artisti di arte contemporanea: il polacco Krzysztof Bednarski, il danese Thorsten Kirchhoff, l'americano Mark Kostabi ed il malesiano H.H. Lim; i quattro artisti, protagonisti della scena dell’arte contemporanea anche nella realtà, sono tutti innamorati dell'Italia e hanno casa a Roma. Parallelamente a questa ricerca, i quattro protagonisti verranno catapultati in vicende ed avventure tra l'incredibile e il paradossale...

  • DATA USCITA: 18 maggio 2017

 
 
 
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Complimenti... Ottimo post
Inviato da: gas.o0
il 06/02/2017 alle 11:22
 
articolo veramente ben scritto. I miei complimenti da lumaca
Inviato da: diletta.castelli
il 23/10/2016 alle 15:06
 
Anche questa una trama molto intrigante...
Inviato da: Gianluca
il 12/10/2016 alle 22:25
 
 
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