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Creato da giuseppedallamassara il 23/06/2010
GIUSEPPE DALLA MASSARA

ARTICOLI

GIORGIONE E I SUOI PAESAGGI

del 29 ott. 2010  ( l'autore vi mostra come i grandi pittori già ai primi
del '500 ‘fotografavano' il paesaggio, già due secoli prima del Canaletto )


UN PONTE VICENTINO SULLE NUOVE EUROMONETE

pubblicato sul Giornale di Vicenza il 18.12.01

(Una ricerca fatta nel 2001 in occasione della nascita dell'EURO,
a quella potete tutti dare completezza, rintracciando le origini di quei disegni )


IL PATRIMONIO A RISCHIO

editoriale del Corriere d/S/Veneto del 12.03.2005

(Un'analisi sul futuro possibile di un patrimonio raccolto nel centodiecimila (110.000) chiese distribuite in Italia e che costituiscono il più grande museo al mondo . )

ANDREA MANTEGNA

 Editoriale del Corriere d/S/Veneto del 1.09.2006

( Anno di nascita del grande artista Veneto : mistero o errore )

ETICA, MORALE E WIKILEAKS

18.12.2010

(E' scoppiato il caso di Wikileaks: un fenomeno, un problema o cosa ?? )

TANTE PICCOLE PATRIE PER UNA SOLA ITALIA

 Corriere d./S/Veneto del 12.08.2009

(L'autore coglie l'occasione per sottolineare la ricchezza dei tanti campanili di una Italia unita)

QUALE  ITALIANO?
Ma che lingua usano i nostri lettori radio televisivi
(tra le concause alla disaffezione dalle notizie giornalistiche, dalla politica, dalla storia ecc.)

il 12 .04.2006
rivisto il 27.07.1010

 

GARIBALDI (anche) veneto che sognava già l'Europa

(l'autore ci racconta perché Garibaldi è anche veneto e di alcune sue iniziative forse da riscoprire)

Corriere/S/Veneto del 16.12.2007 


Parlemo in dialeto, scrivemo in italian

(A proposito di bandiere e cos'altro)

Corriere/S./Veneto il 27.08.09


RISPARMIARE IL TERRITORIO

editoriale del Corriere/S./Veneto del 17.06.2003

(Come fu gestito il territorio e come nacquero certe infrastrutture )

 

UN SOGNO PER MARGHERA

Editoriale del Corriere d./S./Veneto 30.07.03

(quale futuro per Marghera che con Mestre affianca la Venezia storica )


LE BASILICHE DEL COMMERCIO

Editoriale del Corriere d./S/Veneto del 18.08.04

(quale il ruolo storico delle ‘Gallerie' di città e quale quello degli attualiCentricommerciali )

 

È tempo di vino
VINO E CULTURA

14.07.2010

(La cultura del vino ha origini antiche, ma non si è forse mai vista tanta ambizione legata alla sua produzione come ora.)

 

Peggy Guggenheim: Sono stato a letto con Peggy

Rubrica di ‘Mondo Arte' di maggio/agosto 2007


VEDOVA ‘una memoria'

Editoriale di ‘Cortina Magazine' di Estate 2009

(Una cara memoria legata all'artista che ci ha appena lasciati )

 

SEGUONO

 

NAPOLEONE

IL VALORE DEI LUOGHI

QUALE ITALIA UNITA

UNITA' D' ITALIA IN BREVE

 

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ARTICOLI

GIORGIONE E I SUOI PAESAGGI

del 29 ott. 2010  ( l'autore vi mostra come i grandi pittori già ai primi
del '500 ‘fotografavano' il paesaggio, già due secoli prima del Canaletto )


UN PONTE VICENTINO SULLE NUOVE EUROMONETE

pubblicato sul Giornale di Vicenza il 18.12.01

(Una ricerca fatta nel 2001 in occasione della nascita dell'EURO,
a quella potete tutti dare completezza, rintracciando le origini di quei disegni )


IL PATRIMONIO A RISCHIO

editoriale del Corriere d/S/Veneto del 12.03.2005

(Un'analisi sul futuro possibile di un patrimonio raccolto nel centodiecimila (110.000) chiese distribuite in Italia e che costituiscono il più grande museo al mondo . )

ANDREA MANTEGNA

 Editoriale del Corriere d/S/Veneto del 1.09.2006

( Anno di nascita del grande artista Veneto : mistero o errore )

ETICA, MORALE E WIKILEAKS

18.12.2010

(E' scoppiato il caso di Wikileaks: un fenomeno, un problema o cosa ?? )

TANTE PICCOLE PATRIE PER UNA SOLA ITALIA

 Corriere d./S/Veneto del 12.08.2009

(L'autore coglie l'occasione per sottolineare la ricchezza dei tanti campanili di una Italia unita)

QUALE  ITALIANO?
Ma che lingua usano i nostri lettori radio televisivi
(tra le concause alla disaffezione dalle notizie giornalistiche, dalla politica, dalla storia ecc.)

il 12 .04.2006
rivisto il 27.07.1010

 
 

 

ALCIDE DE GASPERI

Post n°43 pubblicato il 24 Marzo 2011 da giuseppedallamassara
 

In occasione dei 150 anni dell'Unità Nazionale, si è accesa la voglia di conoscere, di saperne di più di quei fatti e di coloro che abbiamo imparato a chiamare i ‘Padri della Patria'. Tra costoro, anche se non figura del XIX secolo, ma bensì del XX và riscoperto colui che evidentemente merita essere riconosciuto ‘massimo statista' del secolo appena trascorso e rimarrà sinonimo della rinascita del secondo dopoguerra e degli anni del ben ricordato ‘bum italiano' .


Alcide DE GASPERI
3/ 5 Novembre 2001
Quella sera di 75 anni fa o
Quella sera del 5 Novembre 1926


L'attentato a Mussolini del 31 ottobre 1926, dal quale il duce usci fortunatamente senza conseguenze, aveva suscitato un'ondata emotiva nel paese e galvanizzato quanti ritenevano ormai chiusa la partita con gli avversari politici.
Pochi giorni dopo Vicenza conobbe un'impresa del regime, forse ancora da valutare, se ritorsione o solo manifestazione di forza. Questa volta il protagonista, o meglio la vittima designata, ebbe ad essere addirittura Alcide De Gasperi, già direttore del periodico cattolico " il Nuovo Trentino ", eletto deputato del Parlamento nel 1921, costretto a ritirarsi nel 1924 e segretario nazionale del Partito Popolare Italiano dal ‘23 al ‘25.
Il clima politico istaurato dal regime non ammetteva certo l'ombra di opposizione e ben lo sapevano i principali responsabili dei partiti democratici costretti all'esilio come Giovanni Amendola, Pietro Gobetti, Giuseppe Donati, Luigi Sturzo e molti altri.
De Gasperi invece si era ritirato con il fratello Augusto nella casa della moglie a Borgo Valsugana. Ma qui egli, la sera del 5 novembre, fu raggiunto da un questurino e da un ufficiale dei carabinieri, i quali col pretesto di sottrarlo a qualche sconsiderata iniziativa fascista, lo accompagnarono con il fratello Augusto al treno che avrebbe dovuto, stando alle parole, portarlo al sicuro a Milano . Giunti però a Bassano, i due ufficiali abbandonarono Alcide e Augusto De Gasperi in balia di una squadra di fascisti che accompagnarono i due fratelli a Vicenza dove il segretario politico Alberto Garelli aveva convocato il direttorio del fascio per indurli a sottomettersi al regime ormai consolidato e a spendere le loro energie al servizio del paese. A tal fine il Garelli li invitò a sottoscrivere una dichiarazione già predisposta in questo senso .
Qui Alcide De Gasperi, rispose con fermezza e dignità di non volere firmare alcuna dichiarazione del genere per due motivi: il primo, perché non si può trattare con chi distrugge la libertà; secondo, perché non ci si può fidare di chi non crede nella libertà.
Alcuni dei presenti, di fronte a tale determinazione, volevano passare alle vie di fatto, ma Garelli vi si oppose .
"Nell'aula - scrive la figlia di Alcide Maria Romana - vi era grande attenzione e silenzio . Voltandosi De Gasperi vide che l'on. Luciano Marzotto, deputato fascista, aveva fatto allontanare i più agitati. Gli altri, sorpresi dalla franchezza e dal tono delle risposte, erano diventati più gentili. L'interrogatorio sembrava finito e Marzotto, con tre amici che facevano ala, fece scendere le scale ai De Gasperi". Questi, finalmente liberi da quel sinedrio, vennero così portati a Valdagno dove, nascosti, trascorsero la notte nella villa dei Marzotto e nel giorno seguente vennero accompagnati in macchina alla stazione di Verona per raggiungere Milano .
De Gasperi sarà comunque arrestato nel 1927 e sconterà 16 mesi di prigione, il resto è storia .


G.d.M.


PS. Testimonianze delle alte capacità e del suo carattere rimangono gli interventi all'Assemblea Nazionale di Parigi del '46 e poi a Washington nel ‘51
. 


In un ritratto firmato BeppeMassara


De Gasperi copertina del 1951

 


Vedi il video relativo al suo intervento a Parigi del 2 agosto1946

 

 

 

 

 
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"Tante piccole Patrie per una sola Italia"

Post n°42 pubblicato il 24 Febbraio 2011 da giuseppedallamassara
 

 Corriere d./S/Veneto del 12.08.2009

(L’autore coglie l’occasione per sottolineare la ricchezza dei tanti campanili di una Italia unita)

Quali i festeggiamenti da farsi per i 150 anni dell’unità d’Italia, si chiede Ernesto Galli della Loggia “se gli italiani sono senza memoria”, ma gli italiani non hanno bisogno di ricordare di essere italiani perché lo sono da oltre 2000 anni, lo vogliano o no.  ( SEGUE)

 

Lo sono da quando Roma pronunciava Italia per indicare la bella penisola, divisa in ‘Regio’.Così fu per i vari conquistatori: da Carlo il Magno (re d’Italia) a Federico II (re d’Italia) allo stesso Napoleone (re d’Italia). Quest’ultimo, oltre a dare la moderna bandiera, nello Statuto firmato nel 1805 definì i limiti geografici del paese (che a modo suo amava), ponendoli dal Brennero alle isole del Mediterraneo (tutte), dalle coste veneziane (dalmate ) alla garibaldina città di Nizza .Nessuno escluso e per nessun pur breve momento storico, tutti riconobbero il paese Italia con l’unità culturale, artistica e linguistica : dai mosaici della siciliana Monreale a quelli di S. Marco a Venezia . Un’Italia ambita e amata dai potenti , buoni e cattivi, visitata e amata nei secoli dai moltissimi viaggiatori del Grand Tour e non solo da Goethe , nonostante signorie, comuni, repubbliche, ducati, oggi regioni o provincie che, pur sempre in lotta tra loro, davano e danno corpo ad un unico Paese Italia. Paese carico della sua grande cultura, del diritto romano, dell’arte cristiana che ha dato vita al maggior museo al mondo, del genio del rinascimento, delle stravaganze più moderne e che nel secolo del ’48 ( l’800 ) seppe e volle darsi una unità amministrativa simile a pochi stati europei come Francia ed Inghilterra . Non dimentichiamo che l’unità dello stato tedesco fu raggiunta nel 1871.La lingua poi è il patrimonio fondante dell' intero paese Italia con una lingua scritta che trovò in Dante il suo padre fondatore che, come Petrarca, venne a studiare e vivere anche nel Veneto per affinare soprattutto lo scritto. (Senza dimenticare che Dante vede la sua Donna–Patria Beatrice vestita in bianco rosso e verde: Purg. XXX). Ma quanti dal sud al nord in tutti i secoli diedero lustro internazionale alla lingua, non più volgare, ma eletta, al di là dei tanti dialetti e dei tanti caratteri che hanno fatto del Bel Paese (ancora Dante: Inf. XXXIII ) o come qualcuno ha detto proprio in questi giorni: una Patria costruita dalle tante Patrie. E poi come sostituireil sempre verde e vincente ‘Made in Italy’ ?

 
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UN PONTE VICENTINO SULLE NUOVE EUROMONETE

Post n°40 pubblicato il 10 Febbraio 2011 da giuseppedallamassara
 

(Una ricerca fatta nel 2001 in occasione della nascita dell'EURO,
a quella potete tutti dare completezza, rintracciando le origini di quei disegni )

pubblicato sul Giornale di Vicenza il 18.12.01

( già vedendo i faxsimili delle nuove cartemonete dalla Massara
volle riconoscere i monumenti da cui furono originate )

C'è un ponte che mi è famigliare tra i ponti posti sul retro delle nuove banconote Euro.

Sul fronte principale delle nuove cartemonete, disposte bene davanti a me, noto che raccontano evidentemente la storia dell'Europa attraverso i segni-simbolo dell'architettura. L'Italia come la Francia gode di grande tradizione nei biglietti di Banca e penso a quella bellissima banconota da 20.000 Lire degli anni '70 '80 con riprodotto un capolavoro del Tiziano : Amor sacro e profano.
Ma è voltandoli, sempre ben allineati, che tra tutti mi colpisce il biglietto da 10 Euro, riconoscendovi subito qualcosa di famigliare, di già visto: ma si, questo è il Palladiano Ponte alle Torri o di Torri di Quartesolo, appena fuori Vicenza. È anche evidente che il tutto viene fatto con una grafia semplice, quasi banale, rifiutando di riprodurre ponti veri, ma più che altro rubando forse l'idea di un certo ponte, per non essere costretti a dargli un nome, una paternità.
Per esempio sul biglietto da 5 Euro il riferimento al famoso Pont du Gard (Francia) è evidente, ma questo viene prolungato quasi all'infinito, moltiplicandone il numero delle campate, tale da poter sembrare anche uno dei tanti ponti-acquedotti romani presenti in Spagna. Salto al biglietto da 20 Euro dove mi sembra di riconoscere il Ponte di Frias (Spagna), ma il condizionale è d'obbligo perché qui i manca la torre centrale. Il ponte presentato nel biglietto da 50 € mi fa pensare invece al Ponte della Carraia di Firenze, specie per la gobba centrale che lo caratterizza, differenziandolo da altri bellissimi ponti rinascimentali.
Difficile anche confermare il ponte barocco del biglietto da 100 € che può sembrare il parigino Pont Neuf però qui arricchito di statue che non ricordo e impoverito dei pulpiti sui piloni, confermandomi che un po' tutte le varianti siano scelte e volute per quanto detto sopra. Altra incertezza per l'ottocentesca campata del ponte in ferro che potrebbe essere una semplificata rappresentazione del parigino Pont de Austerlitz. Nel biglietto da 500 € vorrei invece riconoscere il moderno ponte strallato di Vigo (Spagna) che così stilizzato potrebbe anche rassomigliare a quello di Sivigila, ma anche a quello di Amburgo...
Tutta questa preliminare analisi per sottolineare la voluta rappresentazione simbolica degli ‘oggetti' architettonici riprodotti e la conseguente difficoltà di lettura e la evidente volontà di rappresentare l'unione tra le Nazioni e i Popoli della Nuova Grande Europa. Ma ritornando al biglietto da 10 € questo lo trovo decisamente e inconfutabilmente a rappresentare il Palladiano ‘Ponte alle Torri' in località Torri di Quartesolo, alle porte di Vicenza.
Dico inconfutabilmente, anche se il disegnatore di turno, si è preoccupato in questo caso di eliminare le ‘edicole' sopra i piloni, disegnate dal Palladio, costruite e tuttora lì presenti (vedi foto). Mentre la ‘gobba' leggibile nel disegno palladiano (Cap. 14 del Libro III del ‘Quattro Libri di Architettura) fu invece realizzata asimmetrica proprio come appare nel nostro biglietto. Così come la campata di destra risulta leggermente più piccola, come appare nelle foto dei nostri giorni.
Mi sembra quindi evidente che senza averlo cercato e nè voluto, la città di Vicenza, già città Unesco, si trova ben presente nella nuova moneta europea e proprio nel biglietto da 10, che sarà probabilmente il più diffuso, e diverrà così grande ambasciatore della cultura veneta e di Palladio nel Mondo.

Vicenza 18 dicembre 2001

Qui di seguito alcune delle ricostruzioni individuate in occasione della presentazione delle nuove cartamonete
e in anteprima, quella da 10 €, pubblicata dal Giornale di Vicenza il 28.12.2001.

 

Dal Giornale di Vicenza del 28.12.2001

 

 
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COLLAGE

Post n°38 pubblicato il 08 Febbraio 2011 da giuseppedallamassara
 

Vai su archivio foto / entra

dalla

 
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SOCIAL NETWORK

Post n°37 pubblicato il 05 Febbraio 2011 da giuseppedallamassara
 

 Entra nel motore di ricerca

di " Vivere Italia Nostra"


OKNOtizieE' un servizio di Alice che permette di segnalare news interessanti in rete. Ogni notizia viene votata con un Ok oppure con un No, ed in base a questo ed altri parametri le notizie ritenute più rilevanti vengono mostrate nella home, che ti garantisco può essere una notevole miniera di contatti.

L'enorme popolarità acquisita nel corso del tempo da questo social news ha determinato la nascita di gruppi organizzati che tentano di controllarne i meccanismi al fine di favorire le proprie notizie a discapito di altre. Anche trucchi e plugin per doventare popolari su OKNOtizie ai limiti della regolarità non mancano.

Pro
Semplicità estrema, vengono accettate news di qualsiasi genere e basta inserire titolo e url.
Contro
Difficile guadagnare spazio se non ci si affilia ad uno dei gruppi di utenti organizzati, anche se vengono postati veri e propri scoop
Da notare
Per avere un buon riscontro è necessario che il post venga visualizzata in home page.
Efficacia
Una mia news presente nella home per un giorno ha portato più di 1200 visitatori unici.

2) StumbleUpon

StumbleUpon

Lo considero al momento il miglior social network per accedere a contenuti rilevanti. Spiegare come funziona StumbleUpon non è semplice; è un sistema di condivisione contenuti e risorse rilevanti tra utenti con gli stessi interessi.

E' in grado di generare una quantità di traffico paragonabile a Digg per i post in inglese, ma anche gli utenti italiani stanno aumentando decisamente rendendolo una ottima fonte di traffico sia per qualità che per quantità anche per i blog di casa nostra.

Pro
Genera visite di utenti realmente interessati all'argomento dei post
Contro
Il meccanismo per segnalare gli inserimenti agli amici è un pò macchinoso (specie se ne hai molti)
Da notare
Esiste il gruppo degli stumblers italiani. Iscriviti!
Efficacia
Può essere come un botto di capodanno inesploso. Puoi postare una notizia senza riscontrare benefici immediati, e dopo due mesi notare un'aumento di visite impressionante in un solo giorno: basta che qualcuno "inciampi" (stumble) sul tuo post e clicchi su "I like it".

3) Current TV

Current TV

Current Tv è un network creato da Al Gore che integra i nuovi media con i media tradizionali integrando nel proprio palinsesto User Generated Content (UGC). Permette di condividere contenuti video, audio, immagini, articoli e semplici link. I contenuti che raggiungono la home page per un tempo sufficiente vengono poi trasmessi sul canale satellitare 130 di Sky.

Lo trovo veramente un ottimo servizio non tanto per lil traffico generato quanto per la qualità di contenuti ed utenti, molto attenti e partecipativi al di là delle solite logiche di cricca che di solito contraddistinguono i social più popolari (OKNOtizie docet).

Anche il karma degli utenti viene calcolato in modo particolare; è infatti determinato dai contenuti video autoprodotti, da quelli semplicemente condivisi e dalle conversazioni  con gli altri utenti. Se ancora non lo conosci ti consiglio di provarlo, ne vale la pena.

Pro
Qualità di contenuti e utenti. Interfaccia innovativa
Contro
Non genera traffico di massa
Da notare
Oltre ai contenuti puoi registrare un video con la tua webcam e condividerlo, rischiando di finire su Sky
Efficacia
Rende più in termini di qualità che quantità

4) Facebook

Facebook

Sino ad un mese fa non mi sarei mai sognato di segnalarlo come strumento di promozione e diffusione contenuti, ma il grande rilievo che i media hanno dato a questo social network negli ultimi tempi sta spingendo quasi tutti gli italiani ad iscriversi (anche quelli che solitamente non usano Internet). Sapere come funziona Facebook è fondamentale per sfruttarne appieno le potenzialità.

Facebook  informa ogni membro sulle attività dei propri amici, quindi ogni volta che aggiungerai al tuo profilo nuovi video oppure articoli interessanti ogni amico ne sarà informato.

Pro
Sta diventando il social network più popolare tra gli utenti italiani

Contro
Ambito molto generalista
Efficacia
Potrebbe essere un ottimo strumento per il passa-parola (word of mouth marketing)

5) Segnalo

Segnalo

Anche questo servizio di Social Bookmarking è offerto da Alice, che con mia grande sorpresa sis sta rivelando una pioniera del web 2.0 in italia. Permette di salvare online i propri bookmark e condividerli con altri utenti. A differenza di segnalo non esiste alcun criterio di visualizzazione in home page, che mostra le segnalazioni in ordine di tempo, ma permette il tagging degli URL.

Le proprie segnalazioni vengono quindi rese compatibili con i nuovi sistemi di selezione, aggregazione e distribuzione del web 2.0. Porta un discreto numero di contatti, ma non così tanti come i due servizi segnalati in precedenza.

Pro
I contenuti possono a mio avviso essere pronti per la ridistribuizione con altri servizi di Alice di prossima implementazione

Contro
Non garantisce a breve termine un numero di visite rilevanti
Da notare
I Tags scelti sono di fondamentale importanza. Usa - tra i più consoni - quelli più usati (guarda nella home).
Efficacia
Con i tag giusti può portare un centinaio di unici nell'immediato ma sospetto che i benefici siano a lungo termine

6) FaiNotizia

Fai notizia

E' il primo sito di giornalismo partecipativo (Citizen Journalism) già molto diffuso all'estero, un pò meno qui da noi. Chiunque può fare notizia su questa testata i cui giornalisti sono gli utenti registrati. Questi ultimi possono sia segnalare post esterni, sia scrivere nuovi post nel giornale con links di approfondimento esterni.Ogni post viene taggato e pertanto categorizzato e ridistriubuito. E' un ottimo servizio sia di Article Marketing che di Citizen Journalism.

Pro
Ottima autorevolezza
Contro
Inserimento abbastanza macchinoso
Efficacia
Abbastanza fiacca nell'immediato, buona a lungo termine

7) Ziobudda

Zio Budda

Questo è lo storico sito italiano dedicato a Linux e dintorni. Storico perchè è da molto online, ed è anche stato un precursore del Social Network in italia se vogliamo perchè è da tempi insospettabili che gli utenti postano e segnalano le news riguardanto Linux, l'ICT in generale ed il mondo dell'informatica.
Possono segnalare news e links sia utenti registrati che non. I posto vengono verificati e convalidati manualmente.

Pro
Il sito ha un numero di visitatori ottimo e le news hanno una grande longevità grazie ai feeds che vengono ripubblicati di continuo su altri siti.

Contro
Vengono accettate solo segnalazioni su Linux ed informatica in generale, gli utenti che commentano a volte dimostrano problemi di correlazione sociale con il resto del genere umano.
Da notare
Se la news non tratta di Linux o Opensource specificare un [OT] di fronte al titolo
Efficacia
Una buona notizia a tema può portare anche 1.500 unici in un solo giorno!

8) DownloadBlog

Downloadblog

E' un blog su internet ed informatica in generale molto autorevole e ben posizionato sui motori di ricerca. Puoi segnalare i tuoi post con un applet trascinabile nella barra dei segnalibri, ma se non sei registrato le tue segnalazioni saranno visibili solo per lo staff del portale. 

Pro
Ottima autorevolezza, un loro backlink può portare benefici sia in termini di link popularity che di autorevolezza
Contro
nessuno in particolare
Efficacia
Circa 500 unici in un giorno se il post è stuzzicante

9) WikiO

WikiO

La versione italiana di un social news francese in grado di monitorare automaticamente le conversazioni  nella blogosfera (buzzing). Funziona come OKNOtizie, puoi postare i link a news interessanti che gli utenti votano determinandone il ranking e quindi la rilevanza. Raggruppa ed evidenzia anche le conversazioni attorno ad un determinato argomento.

Gli utenti iscritti possono automatizzare l'inserimento dei propri post inserendo il feed del blog, ma attenzione... una volta specificato non sarà possibile cambiarlo. Ho avuto questa esigenza ed ho tentato di contattare lo staff via email ma non c'è stata alcuna risposta.

Pro
Automazione degli inserimenti
Contro
Supporto praticamente nullo, sistema di tagging automatico poco preciso
Efficacia
Dipende dai tags automatici. Se pertinenti può generare un buon traffico

Questi sono i portali di cui ho una conoscenza abbastanza approfondita in merito ad efficacia, vantaggi e svantaggi. Di seguito ne riporto altri che mi sono stati segnalati dai lettori.

10) WeMedia

WeMedia

Aggregatore di news e notizie di carattere tecnologico. Utilizza una tecnica mista di spidering e di inclusione RSS per popolare i contenuti. Puoi iscriverti ed includere il tuo feed RSS nel profilo.

11) BlogNews

blognews

Aggrega notizie e post dai blog italiani. E' richiesta l'iscrizione ed i post vanno segnalati uno ad uno.

12) Zic Zac

Zic Zac

Social news generalista tutto italiano e sviluppato ad hoc da due informatici di casa nostra. Il progetto è stato lanciato nel 2007.

13) Notizie Flash

Notizie Flash

Social news generalista nello stile più classico nel quale i link vengono votati dagli utenti ed in cui  il punteggio determina il rank.

E' sufficiente una semplice registrazione per segnalare i propri contenuti: basta compilare il modulo con nome, cognome ed email.

14) Geek News

GeekNews

Social news generalista.

15) Your News

Yournews
Social news generalista.

16) CasaSocial

CasaSocial

Social news dedicato esclusivamente al mondo della casa e degli sposi. Visto l'argomento non ha un traffico di massa ma è molto specifico.

 

ADDalo Social News

Social news generalista nofollow free.

18) Fai.Informazione

Fai informazione

Un sito a metà strada tra il classico servizio di social news ed un portale di article marketing che permette l'inserimento di comunicati stampa.

 
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Francesco Muttoni Architetto

Regesto di un valsoldese

a Vicenza tra sei e settecento.


Questo il lavoro di prossima pubblicazione

di Giuseppe dalla Massara.

 

Francesco Muttoni è l' architetto nato a Cima di Valsolda nel 1669, nell'area dei Laghi lombardi e che morirà a Vicenza nel 1747. Vedremo come conoscere il personaggio e pure quell'area dell'Italia che fu culla, oltre che del nostro Muttoni anche di decine e decine di artisti che da là si mossero verso le città d'arte come Roma, Palermo, Vicenza, Varsavia e tante ancora assetate tutte dell'arte italiana.

Era il mondo nuovo, quello barocco, che si ritrovava con medesime radici: lombarde in questo caso.

Del Muttoni manca una qualche monografia e tanto più un Regesto delle sue opere, a volte documentate e riconosciute, a volte solo attribuite o alla ricerca di motivata paternità e sempre degne di ulteriori investigazioni..

Nella città del Palladio in particolare Muttoni trovò clienti potenti e innovativi, quasi a dire coraggiosi che gli affidarono incarichi anche per grandi lavori, dove riuscì a inventare opere spesso mediando la sua creatività con Palladio e Scamozzi . Provocò in ogni caso reazioni e scandali e fu poi taciuto per quasi due secoli.

Ecco allora uscire questo Regesto (critico ) utile per colmare la lacuna e accendere nuovi interessi e nuove ricerche.

Si scoprirà così il valsoldese Francesco Muttoni essere un architetto che portò una ventata nuova, una vera frattura in un territorio che ere dominio incontrastato del palladianesimo e dei palladianisti.

 

 

SEGUE

 

 

Video

Teoria sulla piazza di Marostica ( VI )

LA PASSEGGIATA DEI 100 PASSI

 

DALLE REQUISIZIONI AL MUSEO Questo l'ultimo impegno di Dalla Massara e di prossima pubblicazione..

 

GIUSEPPE DALLA MASSARA Architetture, Sculture, Pittura, Cartoline, Design...

email : beppemassara@virgilio.it


 

De Gasperi

In occasione dei 150 anni dell'Unità Nazionale, si è accesa la voglia di conoscere, di saperne di più di quei fatti e di coloro che abbiamo imparato a chiamare i ‘Padri della Patria'....SEGUE

 

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W.M Antonio Varrone /AVDESIGN / VICENZA