Creato da Dark.Matter il 13/04/2007

Anime a perdere

...la speranza e' l'ultima a morire. Poi pero' muore...

 

 

Perdere il filo...

Post n°61 pubblicato il 11 Settembre 2009 da Dark.Matter


Mi sento scuotere una spalla... Prima lentamente, poi sempre piu' forte
"Svegliati!" mi dice una voce calda, tranquilla
Quanto tempo e' passato? No, non importa... Quando sei nel vagone schiantato di un treno sotterraneo deragliato, quando hai deciso che non puoi scegliere tra vivere o morire... Quando hai deciso che il tuo destino di non-vivo e non-morto e' quello di riposare in eterno in un santuario sotterrato di metallo e cocci, il tempo non ha piu' tutta quella importanza...

Fondamentalmente te ne fotti...

"Ehi, coraggio! Apri gli occhi" Una voce dolce, sorridente... Sconosciuta
Socchiudo gli occhi e qualche lacrima di polvere scende sul mio viso terroso...
E' come cercare di guardare il sole ad occhio nudo, la luce mi acceca e il dolore arriva dritto al centro della testa...
"Chi... chi sei?" balbetto
"Non importa, sono colei che puo' indicarti la strada per non perderti" mi risponde

La vedo... Vedo il suo pensiero, la sua anima, il suo corpo... Tutto perfetto, troppo perfetto... Al punto che mi sembra quasi di sentire qualcosa che si muove nel petto... La' dove c'e' perennemente un buco qualcosa prende vita... Penso subito a un animale, ma no... il movimento e' troppo regolare... TUM TUM TUM TUM...

E' assurdo uscire da un sonno senza sogni per essere costretti a vedere un sogno a occhi aperti... Non c'e' alcuna logica in questo...

"Come sei arrivata fino a qui? Cosa vuoi da me?" le chiedo... Il battito nel petto mi mette paura, non ricordavo come fosse...

"Arrivare qui e' stato semplicissimo" mi risponde "Sono venuta per te"
"Puoi salvarmi?" butto li' senza mezzi termini
"Certo che posso"
"Vuoi salvarmi?"
"No, perche' salvando te ucciderei qualcun altro e forse anche me stessa"
"E allora che senso ha tutto questo?"
"Sono venuta a dirti che tu puoi salvarti, puoi rialzarti, uscire da qui e vivere"

Non ricordo da quanto tempo non ridevo, sento le labbra che si spaccano mentre una risata profonda mi scuote

"Vattene" le dico e lei obbedisce... svanisce lentamente e la sua luce si spegne, portandosi via quel battito spaventoso che sento nel petto, riconsegnandomi a quell'oscurita' in cui ho imparato a scrutare ogni piccolo particolare

Ora e' finalmente di nuovo tutto buio, sono nuovamente spento e chiudo gli occhi aspettando di ricominciare il mio sonno infinito... Dovro' solo pazientare fino a che il profumo di quella luce che ha inondato il mio sepolcro metallico svanisca...

 
 
 

Evitate il contatto...

Post n°60 pubblicato il 03 Aprile 2009 da Dark.Matter

Io... Io sono gia' stato qui...

Il macchinista di questo treno, fermo e arrugginito da tempo, dev'essere scappato o forse addormentato, magari morto... Chi puo' dirlo?

Ricordo questi luoghi, ricordo chi ha aperto uno spiraglio della propria porta... Ma la luce che ne usciva era troppa, troppo forte... E' per questo, e' SOLO per questo che sono nuovamente fuggito...

E ricordo immagini, suoni, colori...

Ricordo lo strano posto in cui mi portarono per eseguire la condanna, sentenziata dal popolo dei giusti... Di quelli che mai sbagliano nel loro metodico, perfetto sistema di addossare le proprie colpe agli altri... "Chi nulla fa, nulla sbaglia" si usa dire... e loro sono puliti, intonsi, candidi come le vesti che indossano... Atte a essere magari stracciate, ma mai sporcate, mai!... Che il sangue di noi reietti non macchia, e' trasparente, impalpabile e altamente sacrificabile... Anzi, sarebbe un peccato non farlo...

Ricordo la voce che diceva che le sostanze erano state rilasciate, che ci stavamo avvicinando al secondo livello, che TUTTO il personale doveva lasciare l'area... E poi, a me, che mancavano pochi secondi al punto di non ritorno... Che dovevo prepararmi, respirare... respirare dal naso...

Cosi' mi imprigionarono, la resistenza fu vana... Ma comunque la voce continuava a ripetere a tutti i presenti che era altamente consigliato evitare il contatto, qualsiasi contatto...

Nei brevi momenti che precedettero il buio riuscii a farmi sentire per l'ultima volta, non avevo piu' paura, ero anzi quasi divertito... Dissi loro che le sbarre hanno sempre due lati e che e' difficile capire chi veramente e' carceriere e chi invece e' realmente prigioniero...

Poi scese il buio... Ma nei primissimi istanti di questo sonno infinito, sentii la voce ripetere agli astanti che stavo dormendo e che non mi sarei svegliato mai piu'...



Ma che non avrebbero potuto impedirmi di sognare...

 
 
 

20 anni...

Post n°59 pubblicato il 21 Agosto 2008 da Dark.Matter

A chiudere quella porta, a cancellare quel giorno, a rendere definitivamente indefiniti i contorni dei miei ricordi...

Ma non l'ho fatto e non lo farò...

Chè l'happy ending non esiste e non esisterà mai...
Chè non viviamo in un romanzo di appendice...
Chè in fondo tutto il male viene per nuocere (e perchè, se no?) e il diavolo è più brutto di come lo dipingono... E' esattamente uguale a quel piccolo, insignificante riflesso che cogliamo in fondo ai nostri occhi, quando li guardiamo allo specchio...

E se hai memoria... e se hai cuore... e se hai ancora un pezzetto di anima che funziona...

RICORDA(TI)
RICORDA(MI)
IMMAGINA(CI)

 
 
 

H.P.L.

Post n°58 pubblicato il 25 Giugno 2008 da Dark.Matter

That is not dead which can eternally lie,
And with strange eons even death may die...

(sono ancora vivo?)
((e)sisto?)
((re)sisto?)

 
 
 

Differenze...

Post n°57 pubblicato il 09 Marzo 2008 da Dark.Matter



Un attimo, una folata di vento, un brivido di freddo...

Questo è in sintesi il nostro incontro...

Ci siamo visti, annusati, non riconosciuti e per questo rispettati... Apparteniamo a due razze diverse... Portiamo segni, sguardi, dolori diversi...

Ma in qualche modo ci siamo affascinati... l'ho percepito...

Non potremo mai incontrarci realmente, non potremo mai superare lo scoglio formale delle nostre diseguaglianze... Noi, appartenenti a due fazioni non in lotta tra loro, ma che mai potrammo confondersi... permearsi...

Non potresti mai concedermi una possibilità, così come io non la concederei a te... Ma è stato bello conoscersi, sentire che esiste ancora un senso di possibilità...

Ed è per questo che ti ricordo con piacere e ti ringrazio di avermi guardato negli occhi...

Ciao Chiara... Grazie...

God Is An Astronaut - Forever Lost

 
 
 

Perchè scappi...

Post n°56 pubblicato il 14 Febbraio 2008 da Dark.Matter



Va bene, facciamo finta che sia tutto ok...
Va bene, facciamo finta di essere amici...

Tu illudi, inganni, fai credere realtà inesistenti...
Ma io non sono così...
Io sono una lama che taglia più a fondo...

Io non dimentico...
Io non perdono...

Non mi è possibile, non posso farci nulla...
Ma tu continua a credere, fai pure come se tutto fosse vero... anche se sei la prima a sapere che non è così...

Che niente sarà mai come ti sei immaginata...
Che in fondo sei solo una schiava...

In fondo, di qualcosa devo ringraziarti...
Di avermi aperto gli occhi, di avermi fatto capire ciò che prima sospettavo soltanto...

Ti ringrazio di avermi regalato questi due occhi diversi, in grado di vedere quanto falso sia questo mondo e i presunti sentimenti che lo animano...
Ti ringrazio perchè è bello, la mattina, guardare là dove c'era uno specchio e vedere un demone che, in fondo, mi assomiglia ogni giorno di più...

(Non essere così spaventata... è solo una fase passeggera, una delle mie brutte giornate...)
(Perchè scappi?)

Buon San Valentino...

(ahahahah...)

Pink Floyd - One of my turns



Day after day, love turns gray
Like the skin of a dying man.
Night after night, we pretend it's all right
But I have grown older and
You have grown colder and
Nothing is very much fun any more.
And I can feel one of my turns coming on.
I feel cold as a razor blade,
Tight as a tourniquet,
Dry as a funeral drum.

Run to the bedroom,
In the suitcase on the left
You'll find my favorite axe.
Don't look so frightened
This is just a passing phase,
One of my bad days.
Would you like to watch T.V.?
Or get between the sheets?
Or contemplate the silent freeway?
Would you like something to eat?
Would you like to learn to fly?
Would'ya?
Would you like to see me try?

AAAH, no!

Would you like to call the cops?
Do you think it's time I stop?
Why are you running away?

 
 
 

Talvolta...

Post n°55 pubblicato il 04 Febbraio 2008 da Dark.Matter



Talvolta penso che un anno sia tanto...
Talvolta sembra solo ieri...
Talvolta credo di ricordare com'era... prima...
Talvolta mi sveglio nel cuore della notte col fiato spezzato... perche' lo ricordo bene...
Talvolta respiro aria fresca e ho la sensazione di potercela fare...
Talvolta ricordo che anche la speranza, alla fine, muore...
Talvolta mi sento vivo...
Talvolta mi rendo conto di essere gia' morto...
Talvolta sento un profumo che porta ricordi...
Talvolta non percepisco nemmeno la pioggia che mi bagna...
Talvolta penso che forse eri speciale...
Talvolta sono sicuro che siate tutte uguali...
Talvolta provo a pensare di riaprire la porta del cuore...
Talvolta mi ricordo di non averne piu' uno...
Talvolta la vista mi gioca qualche brutto scherzo...
Talvolta la ragione si addormenta e genera mostri...

Non tornerei mai piu' indietro... Non potro' mai piu' essere come ieri... Ma ci sono momenti, piccoli insignificanti frammenti di questa mia disordinata esistenza...

Ci sono sensazioni, colori, profumi, giochi di luce...

Talvolta mi manchi... Ma non so nemmeno io il perche'...

 
 
 

Coincidenze...

Post n°54 pubblicato il 14 Gennaio 2008 da Dark.Matter



Come ogni giorno l'uomo era lì, proprio sull'orlo del precipizio...

Ogni mattina, ogni singola mattina da qualche tempo la sua routine era sempre la stessa... Sveglia presto, caffè, sigaretta, doccia, vestiti... Tutto in religioso silenzio, per non svegliare la sua compagna, quel fagotto nel letto che per lui era ormai un peso, una catena a tratti insostenibile...

Usciva di casa che non era ancora giorno, cominciava a camminare e, di tanto in tanto, si concedeva una sigaretta... Solo, qui come a casa, immerso nei pensieri... Uno dei quali, ultimamente, stava prendendo il sopravvento sugli altri, specie quando l'uomo, in perfetta sincronia con la luce dell'alba, arrivava lì sul bordo del crepaccio...

Era molto tempo che alimentava questa abitudine, anzi, a pensarci proprio bene, gli sembrava di averlo sempre fatto...

Cosa ci fosse in fondo al crepaccio era impossibile saperlo... Un tappeto di nuvole perenni impediva qualsiasi visuale del mondo sottostante... C'era chi diceva che vi fossero solo rocce, chi giurava di aver sentito scorrere un fiume minaccioso... e c'era chi spergiurava che in fondo al crepaccio, là sotto, non vi fosse proprio nulla... Anzi IL nulla ad esser precisi... Che se fossi caduto, avresti passato il resto dei tuoi giorni a precipitare senza arrivare mai... Che ti saresti semplicemente, lentamente dissolto nell'aria...

Ma all'uomo non interessava, dopo tutto... Cosa ci fosse veramente là, sotto le nuvole, era per lui del tutto irrilevante...

Come ogni giorno fece la sua prova... Al momento giusto, quando udì il rumore al giusto livello, partì di corsa dalla linea orizzontale che aveva disegnato a terra con le pietre, verso il bordo, accelerando con il ritmo del proprio cuore... Ad una certa distanza dal precipizio aveva piantato un bastone... Qualora lo avesse superato, lo spazio rimasto non sarebbe bastato ad arrestarsi in tempo, quello era il punto di non ritorno...

Rallentò, arrivò fermo sul ciglio e, ansimando, sorrise... Era tutto perfetto, aveva provato tante e tante volte...

Tornando indietro strappò via il bastone... Significava che era pronto, che l'indomani avrebbe portato a termine l'impresa... Il punto di non ritorno non serviva più... Sapeva che non sarebbe tornato più indietro... Mai più...

La sera si preparò da mangiare e persino le banalità e le cattiverie della sua compagna sembravano più dolci... Si sforzava di mantenere il suo solito sguardo attonito, ma dentro di sè sentiva la voglia di urlare e saltare dalla gioia... Quella era l'ultima cena a casa sua, quel simulacro di vita e famiglia, che per troppo tempo aveva contribuito a tenere in piedi, stava per finire...

Quasi non gli riuscì di dormire, tanto era emozionato... Ma alla fine si rilassò e dormì profondamente qualche ora...

Sveglia presto, caffè, sigaretta, doccia, vestiti, un biglietto d'addio con poche frasi, frasi che qualcuno avrebbe magari messo in musica, in una canzone... Tutto in religioso silenzio, per non svegliare la sua compagna... Come al solito...

Era lì, di nuovo, sulla linea di pietre... il rumore salì fino al punto che aveva imparato a riconoscere... Partì, sforzandosi di mantenere il ritmo di sempre, nè troppo lento, nè troppo veloce... Lo spazio verso il bordo si accorciava, in fondo era stata una buona idea togliere il paletto del punto di non ritorno...

I suoi occhi saettarono rapidi verso sinistra e lo vide, proprio nel punto in cui doveva essere... e si stava avvicinando alla velocità perfetta... Quell'enorme, maestoso biplano con le ali blu e rosse che tutte le mattine, all'alba, costeggiava il precipizio... appena al di sopra del tappeto di eterne nuvole...

Si era ripromesso di centrare l'alloggiamento sempre vuoto del secondo pilota, ma anche atterrare sulle ali non avrebbe danneggiato il velivolo... Si sarebbe aggrappato e poi, a forza di braccia, si sarebbe calato al suo posto...

A pochi metri dal balzo, considerò anche l'opzione peggiore... Ma anche in quel caso, nel peggiore dei casi possibili, si sarebbe comunque salvato... Sarebbe precipitato per sempre, cadendo senza arrivare mai, dissolvendosi lentamente nell'aria... Ma in ogni caso sarebbe stato libero...

Cominciavano ad arrivare i primi raggi di sole del nuovo giorno, quando l'uomo saltò nel proprio destino...


Genesis - Duke's travels



I am the one who guided you this far,
All you know and all you feel.
Nobody must know my name
For nobody would understand,
And you kill what you fear,
And you fear what you don't understand.

I call you for I must leave,
You're on your own until the end.
There was a choice but now it's gone,
I said you wouldn't understand,
Take what's yours and be damned.

 
 
 

Istinti primari...

Post n°53 pubblicato il 11 Gennaio 2008 da Dark.Matter



Non ricordavo come ero arrivato li' e perche'... Ero confuso, steso su quella barella senza la forza di muovermi... Ricordo la concitazione delle persone attorno a me, mi spingevano correndo lungo quel corridoio con le luci al neon fredde... Cosi' fredde... Lasciavano un alone nei mei occhi quasi spenti, tanto lungo che ogni luce non faceva a tempo ad affievolirsi prima dell'arrivo dell'altra...

Un fiume di gas acceso che fluiva attraverso le lacrime di cio' che mi restava da vedere...

Le persone attorno a me continuavano a spingermi e ad urlare numeri, nomi e termini sconosciuti... e poi quel colore rosso... dappertutto... attorno a me, sopra di me... Alzai la testa con fatica e vidi quel buco enorme in mezzo al petto, tanto grande da poterci infilare una mano...

Poi mi girai...

Accanto a quegli esseri sigillati in abiti verdi, con la maschera sulle bocche, correva una donna... bellissima nel suo dolore, in quei neri capelli lunghi scompigliati, in quel trucco sciolto dalle lacrime in una maschera tragica e solenne...

Stava dicendo, anzi urlando qualcosa... ma non sentivo, non riuscivo a capire con le orecchie piene di quel fortissimo rumore bianco... Pensai che stavo morendo, il cervello stava cominciando a staccare l'alimentazione dalle periferiche, cercando di risparmiare ogni piccola scintilla di vita per continuare a pompare endorfine che rendessero meno doloroso il suo stesso spegnimento...

Cazzo se era bella...

"No, vi prego" pensai, piansi e bestemmiai in un urlo muto ai miei propulsori verdi "Non adesso, vi prego non adesso... fatemi vivere... FATEMI VIVERE!!!!"

Quando mi risvegliai ero ancora su quella barella, ma al buio... Anche se buio non era il termine giusto. Era come se attorno a me, semplicemente, non esistesse luce... Ma vedevo... vedevo me stesso, le mie mani, le braccia, le gambe... quella voragine in mezzo al petto...

E poi lei... la donna dai lunghi capelli... Era li' per me, lo sentivo...

Restammo li' in quel non-luogo per tanto tempo... Comunicando senza parole, vivendo senza vita, facendo l'amore e immaginando il nulla che era davanti, dietro e tutto intorno a noi...

E dopo un periodo che puo' essere durato giorni, anni, eoni (chi poteva saperlo) cominciai a guardarla in modo diverso... Lei se ne accorse e io avertii il suo disagio, ma non potevo farne a meno...

"Perche'?" mi chiese, ma io guardavo le sue braccia...

"Ho fatto tutto questo per te". La sua voce aveva cominciato a tremare, ma io non riuscivo a staccare gli occhi dalla linea del suo collo, i suoi seni, la pelle che, rabbrividendo, scorreva su e giu' sulle costole, seguendo il ritmo sincopato e rotto di un respiro regolato ormai dalla paura...

"Cosa vuoi ancora da me?" strillo' alla fine tra le lacrime in quel limbo silenzioso...

"Ho fame" risposi...



Kosheen - Hungry



You're like a child with old eyes
Cynical, sensible, always full of surprises
You travel far and wide
Lookin' for the feeling lost inside
They don't understand you, no
Until it's too late
With everything they've handed you on a silver plate

Are you hungry, for a little more than what you've had before?
Are you hungry, for a taste of life to wet your appetite?
Are you hungry?
Hungry

Now give me this mountainside
Cool water to lie beside
Give me these two strong eyes to seee the difference between truth and lie
Or give me this feeling when you kiss me baby every day and every night
Thats all I need, yes everything else, is gonna be alright

You're like a sight for sore eyes
Lyrical and gentle, and borderlining sentimental
You're like a dream in real life
So why do I keep falling back to sleep i'm so serious and deep?

 
 
 

Errori di mira...

Post n°52 pubblicato il 01 Gennaio 2008 da Dark.Matter



...10...9...8

Non vi aspettavate di vedermi, vero? Eh già, si presume che sia difficile arrivare fino a voi, ma io ce l'ho fatta, alla faccia di tutte le convinzioni e i luoghi comuni... Sono qui, adesso... e non sprecatevi a cercare parole, non me ne fotte un cazzo di quello che potete pensare o dire... stasera no, stasera dovete solo ascoltare...

Cominciamo col perchè io sono qui... In effetti non ero sicuro di come si facesse, se occorresse -che so?- mandare una raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure fare una telefonata o un fax... ma a quale indirizzo o numero di telefono? Va bene, non importa adesso... penso abbiate già capito che sono qui per recedere dal contratto...

...7...6

Vogliamo parlare delle motivazioni del recesso? Uff... capisco che voi abbiate tutto il tempo del mondo, ma io non posso raccontare anni e anni di storia... di una storia che, tra l'altro, già conoscete benissimo... No, sappiate che mi sono solo massacrato i coglioni a vedere i vostri errori di mira... Così madornali che nemmeno una recluta alle prime armi (se mi passate il sottile giuoco di parole) se li permetterebbe...

Cosa? Avete bisogno di spiegazioni? Va bene, ma concedetemi di restare in un ambito temporale breve e recente... Per comodità mia...

...5...4

Vi ricordate di Patrizio? Sì sì, proprio quel ragazzone che ho incontrato i primi di Dicembre... quello che stava fuori da quel centro commerciale sfavillante... Era blu come la giacca a vento striminzita che indossava... per il freddo... ore e ore di freddo a elemosinare qualche spicciolo per mettere insieme, lui e i suoi colleghi, una cena di Natale e qualche regalino per quei ragazzini della casa famiglia presso la quale fa volontariato... Quei bambini senza niente e nessuno che si devono ritenere, in qualche modo, anche fortunati... perchè qualcuno li ha salvati da una qualche zona di guerra, o dalla strada, o anche da un cassonetto... Ricordate? Ricordate di come mi sono sentito una merda perchè avevo in tasca solo qualche decina di euro? Che prezzo ha la vita e la felicità di un bambino? Ditemelo voi... voi che sapete tutto, voi che fate sempre fatica a ricordare...

E Fabiana? Ve la ricordate Fabiana? L'ho conosciuta proprio qualche giorno prima di Natale... Sì, quella ragazza carina che, dopo ore di lavoro al solito callcenterottocentoeuroalmesesetidiceculo, si colora la faccia, si mette una pallina rossa sul naso e va a cercare di far ridere quegli altri bambini... avete presente? Quelli con la testa pelata e le occhiaie nere nere, regalo della chemioterapia... malati terminali, avete presente? Quei bambini che dovrebbero essere eterni in quanto tali, ma che hanno una data di scadenza, come il latte o le mozzarelle... Una data che difficilmente comprende più di qualche Natale... Ricordate di quando mi raccontava come è difficile far ridere con la morte nel cuore e nella testa? Di come ogni volta, dopo, passa la serata abbracciata alla tazza del cesso? Che quel dolore non lo puoi tenere dentro, altrimenti ammazza anche te...
Ditemelo voi... che prezzo ha la salute di un bambino?

...3...2

Per questo dico che avete una pessima mira... che dite di un bel corso di aggiornamento o di una visita oculistica? Pago io, giuro...

Se sapete tutto questo e non potete fare niente... perchè dovrei credere in voi?
Se sapete tutto questo e non volete fare niente... perchè dovrei credere in voi?

Un'ultima preghiera ve la rivolgo, però... vi prego, vi scongiuro... dimenticatevi di me...

...1...0

Aprii gli occhi e vidi il mondo esplodere... boati lontani che scuotevano la terra, fischi assordanti che preannunciavano colpi più vicini... e poi il cielo illuminato, altri colpi sincopati da un lato all'altro, l'odore di polvere da sparo che saturava l'aria... quanto di più vicino ci potesse essere ad un teatro di guerra...
Ma in fondo era solo un nuovo anno che cominciava... ballando sul cadavere del vecchio, sul cadavere di quanto io stesso vi avevo lasciato... su quel poco che restava della mia innocenza...

Tra lampi e botti che mi sfioravano, seduto lì su quella vecchia ringhiera in fondo alla strada, accesi la prima sigaretta del nuovo anno, soffiando via una lunga nuvola di fumo e condensa... faceva freddo...

Faceva freddo la notte in cui rinnegai tutti i miei Dei...

 
 
 
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