A Dark Mind
Io, con i miei pensieri e le mie paure. Come nebbie mi avvolgono nel buio della notte per liberarmi quasi subito ai primi rosei e candidi barlumi di luce mattutina. Mi ritrovo quì, nelle cobaltee fragranze di luce a raccontare di me e dei miei pensieri. Io, con le mie paure e i miei pensieri...
I HAVE A DARKNESS MIND, I'M DARKNESS.MIND
RULES OF LIVE
I DON'T WANT SEX... THE LIFE FUCK-ME !!!

1) Non parlate mai del fight club
2) Non dovete parlare mai del fight club
3) Se qualcuno grida basta, si accascia o è spompato... fine del combattimento
4) Si combatte solo due per volta
5) Un combattimento alla volta... ragazzi
6) Niente camicia, niente scarpe
7) I combattimenti durano per tutto il tempo necessario
8) Se questa è la vostra prima sera al fight club... dovete combattere!!!

SONO I SILENZI, I PIÙ RUMOROSI DISCORSI DELL'ANIMA
IMPARA AD ASCOLTARE UN ANIMA
MA ATTENZIONE A NON FERIRLA PER QUELLO CHE SENTI, NON TRADIRLA E
SE RIESCI A SENTIRLA, NON LASCIARLA MAI SOLA.
UN ANIMA SOLA, GRIDA DI DOLORE !!!

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Post n°213 pubblicato il 16 Maggio 2013 da Darkness.Mind
Si dice che non bisogna augurare del male a nessuno, tanto meno la morte. Io preferisco procurargliela. La trovo una cosa più de_FinitA
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Post n°212 pubblicato il 16 Aprile 2013 da Darkness.Mind
Vogliamo tutti che la nostra vita abbia un significato e a quanto pare, più invecchiamo più lo cerchiamo... ma è sempre più difficile trovarlo.
- Darkness Mind - |
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Post n°211 pubblicato il 19 Febbraio 2013 da Darkness.Mind
Sorridi sempre anche se è un sorriso triste. Perchè più triste di un sorriso triste...
... c'è la tristezza di non saper sorridere. - Darkness Mind - |
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Post n°210 pubblicato il 13 Febbraio 2013 da Darkness.Mind
A volte sono le persone a trovare noi
finchè non ci accorgiamo - Darkness Mind - |
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Post n°209 pubblicato il 11 Febbraio 2013 da Darkness.Mind
Osservo la pioggia Creature volano andandosene E di questo mantello nero Un cuore nero e ricucito Sanguinando dalla voce - Darkness Mind - |
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Post n°208 pubblicato il 31 Gennaio 2013 da Darkness.Mind
Chi vede che una cosa è giusta, e non la fa, vuol dire che è un individuo senza coraggio...
... è vero, avrei dovuto denunciarti... ma ho preferito ucciderti. - Darkness Mind - |
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Post n°207 pubblicato il 12 Dicembre 2012 da Darkness.Mind
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Post n°206 pubblicato il 23 Novembre 2012 da Darkness.Mind
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Post n°205 pubblicato il 13 Ottobre 2012 da Darkness.Mind
... danzi sempre su un piede solo Quando apri le braccia...
E intanto io.. vivo nell'ombra di un dio
- Darkness Mind - |
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... e di fronte a lui... ... la cattiveria non ebbe altra scelta che soccombere. - Darkness Mind - |
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Don't care ... open the door baby!!!
Siamo capaci di giudicare solo le nostre scelte... quasi mai il nostro operato !!! - Darkness Mind - |
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... perchè non succeda di nuovo. - Darkness Mind - |
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"Per favore", ha sussurrato spaventandosi per la sua presenza, "Per favore... per favore non farmi più del male. Io...", l'aveva fatta piangere per legarla bene, aveva gridato. Ora si è ammutolita. Si sentì ansimare. Era di nuovo molto vicino al suo orecchio. - Darkness Mind - |
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Siamo foglie portate dal vento Siamo i nodi sulla corda bianca Siamo le mani che uccidono persone Siamo bestie da soma e crepe sulla calce viva E sarà per via dell'inverno Siamo tutto o niente Siamo quelli che non aspettano il Natale Siamo gli avanzi della guerra Siamo il treno che porta i soldati Siamo i chiodi piantati nella croce Siamo semenza senza tempo - Darkness Mind - |
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Post n°199 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da Darkness.Mind
Tutte le cose, anche le meno interessanti, o le più brutte, hanno un lato piacevole. Bisogna solo volerlo vedere. - H.Hesse - - Darkness Mind - |
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Post n°197 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da Darkness.Mind
... di come il pensiero razionale ti distrugge l'anima, del trionfo dell'irrazionalità e del potere racchiuso in esso. Passiamo tanto tempo a cercare di organizzare il mondo, costruiamo orologi, calcolatori, cerchiamo di prevedere che tempo farà, ma quale parte della nostra vita è davvero sotto il nostro controllo? E se scegliessimo continuamente di vivere in una realtà costruita da noi?
Per conoscere - Darkness Mind - |
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Con fortuna, la coppia di amici di vecchia data non incontrarono altre guardie, né si imbatterono in uno qualsiasi dei cani famosi del re. È stato un bene per i cani, perché sia Aérien che Aruniara si erano già occupati di creature di gran lunga peggio di un cane o due. Uscirono dal terreno in maniera furtiva ed in gran silenzio. Proseguirono il loro cammino in modo del tutto segreto, senza fermarsi, in modo tale da non farsi sorprendere dal sole del mattino che li avrebbe lasciati in bella vista a sguardi indesiderati. Aruniara si è devastata il cervello, rimanendo insicura su dove andare per il momento, poi… si incamminò verso il posto più sicuro e conosciuto da sempre, il luogo più naturale al mondo per una come lei, si incamminò dentro al bosco. Una volta dentro, esaminò le proprie ferite, i tagli e le abrasioni che aveva sul corpo non le facevano troppo male, mentre il suo braccio destro era incredibilmente mal messo. Vide che era piegato in uno strano angolo, gonfio e blu, attraverso un grande squarcio del vestito, lungo il bordo esterno dell'avambraccio, continuava a sanguinare lentamente, il sangue fuoriusciva da un nuovo taglio procuratasi durante la sua lotta fuori dalla prigione. Aveva bisogno di medicine. Ma, nel preciso istante che lo pensó, si rese conto che al momento non poteva averne. Si rese conto anche che avrebbe dovuto rimettere a posto la distorsione procuratasi, se voleva ancora usare il braccio completamente. I palmi delle mani cominciarono a sudargli ancor di più, al solo pensiero del dolore che avrebbe provato nel tentativo di riportare il proprio braccio in una posizione normale, rimosse quel pensiero dalla propria mente, si strappò un lembo dei pantaloni e se lo mise tra i denti, conficcandolo tutto nella propria bocca. Voleva assicurarsi che non avrebbe urlato, il silenzio era una cosa troppo importante in una situazione come quella in cui si trovava. Si alzò, come previsto il suo corpo si mise a tremare per il dolore, sistemò il proprio braccio appoggiandolo contro il tronco di un albero, lo orientò in modo tale che le dita rimanessero rivolte verso l’alto, in quella posizione le risultava più facile vedere ciò che avrebbe dovuto fare. Il suo viso era più pallido del solito, contò nella propria mente per iniziare ciò che le avrebbe procurato un dolore incredibile, Aérien nel frattempo, restava seduto dietro di lei con un atteggiamento discreto, aveva lo sguardo sereno ma intenso,preparandosi a ciò che avrebbe fatto la sua compagna. Uno ... Due ... Tre. Con la mano sana si prese il polso del braccio infortunato e lo ruotò contro il tronco dell’albero producendo un rumore di ossa dismesse, tutto il mondo prese a girarle intorno per il dolore, pericolosamente. La stoffa in bocca soffocò il suo grido nel momento in cui cadde a terra, con il braccio stretto al suo corpo si rannicchiò su stessa in posizione fetale. Pensò che questo fosse un comportamento stupido, quasi infantile, ma poi si disse che quando il dolore è troppo intenso le persone diventano stupide. continua... - Darkness Mind - |
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Post n°195 pubblicato il 28 Settembre 2011 da Darkness.Mind
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Il lupo, come ebbero potuto notare, era incredibilmente magro, le sue costole erano visibili ad una ad una, come se uscissero fuori dal corpo, le sue gambe nerborute sembravano allungarsi innaturalmente dal corpo. A prima vista sembrava quasi morto, ma ad un occhio esperto di canine creature non poteva non sfuggire che questo animale non era affatto malaticcio. I suoi occhi erano di color grigio chiaro, ed erano meravigliosamente incastonati nell’insieme della sua struttura e armoniosamente dipinti nel grigio argento della sua pelliccia. In questo istante, i suoi globi oculari erano brillanti come gli smeraldi, un veleno verde brillante nell'oscurità. Era dotato di zampe enormi e caviglie allungate, fragili. Il suo torace ed il collo massicci e compatti come un tronco, il colpo d’occhio lasciava intendere di essere di fronte ad un lupo forte, mentre il suo stomaco si ergeva elegante. L’animale sembrava essere fatto per la velocità e l'agilità. “Sembra che non ha abbia mangiato per settimane.” Esclamò un uomo dietro a Forest, con un tocco di timore riverenziale e confusione nella sua voce. La donna introdusse la sua mano attraverso le sbarre, le guardie ansimarono eccitate ed al tempo stesso impaurite, nonostante sapessero bene che i due erano amici ed alleati. Il lupo gli leccò la mano, poi si sedette sulle proprie zampe facendo vedere così i propri artigli color onice. Le guardie aprirono la gabbia, silenziosamente. Lei sedette sul pavimento. La donna dagli scuri capelli guardò Aerien, il quale riuscì a sentire il suo messaggio senza parole e risponderle. Fu un dialogo di occhi e corpi. Lei gettò un occhiata sul pavimento della cella, scorgendo in apparenza solo paglia ed escrementi di topo. Ma un occhiata più acuta e più fine, come poteva uscire dagli occhi di un lupo, le disse che un pochino più all’interno ci poteva essere qualcosa oltre all’abbondante immondizia. Simulando di cercar una posizione più comoda, si allungò sposando più dentro alla cella la sua testa, accorgendosi di un bagliore proveniente da in mezzo alla paglia. Lei allungò le sue dita verso il lupo, senza dare all’occhio, cercando di prendere l’oggetto che forse avrebbe potuto esserle di aiuto. Forest, l’ultima guardia rimasta in vita le andò incontro con il suo pugnale da guardia in mano. Lei maneggio la pietra con cui aveva eliminato l’uomo-pipistrello, fissando la lama del suo avversario. Pensò al pugnale in possesso della seconda guardia ormai inconscia a terra. Troppo tardi ormai per appropriarsene. Forest stava incalzando con il pugnale nella sua mano ben addestrata. Lei si scansò, incapace di bloccare o reagire al colpo inferto dall’avversario. Era stata colta suo malgrado di sorpresa, ma nonostante ciò, grazie ad un movimento agile ed aggraziato, con un gesto che aveva quasi dell’innaturale, riuscì a portarsi alle spalle dell’uomo colpendolo con forza alla nuca, con la pietra, producendo un rumore ottuso di rottura. La guardia barcollò e lei lo buttò a terra senza lasciare la presa sulla pietra. Lasciò la guardia, rimase in silenzio comprendendo la dignità del suo avversario, un silenzio commemorativo, facendo penzolare le chiavi della cella nella mano incolume. La donna aprì la cella del suo compagno d’armi, avanzando, il grande animale con dignità uscì e la seguì, altrettanto silenziosamente. continua ... - Darkness Mind -
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Non ho bisogno di denaro. Alda Merini
È una lunga notte - Darkness Mind - |
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