Matematica&Scienze

Libri_Mat_Sc

Creato da EdMax il 13/03/2011

Area personale

 

Tag

 

Archivio messaggi

 
 << Dicembre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I miei Blog Amici

 
Citazioni nei Blog Amici: 1
 

Ultime visite al Blog

salm_astrola.gambassiEdMaxAsceDiGuerraNues.sroberth_milanomiss.martina67Pame78deteriora_sequormusica_x_testrong_passionDonna81tnico.lazarLibra.Mentenicola63m
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

Calvino

Post n°174 pubblicato il 15 Luglio 2014 da EdMax

Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore

Calvino

«Hai con te il libro che stavi leggendo al caffè e che sei impaziente di continuare, per poterlo poi passare a lei, per comunicare ancora con lei attraverso il canale scavato dalle parole altrui, che proprio in quanto pronunciate da una voce estranea, dalla voce di quel silenzioso nessuno fatto d’inchiostro e di spaziature tipografiche, possono diventare vostre, un linguaggio, un codice tra voi, un mezzo per scambiarvi segnali e riconoscervi».

 
 
 

Capire davvero la relativitÓ

Post n°173 pubblicato il 15 Luglio 2014 da EdMax

Daniel F. Styer, Capire davvero la relatività

Capire davvero la relatività

«All'aumentare della velocità con cui si muove l'orologio, l'effetto diventa più evidente. Se per i nostri orologi passa un'ora, per un orologio che si muove:

- a ½ c passano 52 minuti;
- a 3/5 c passano 48 minuti;
- a 4/5 c passano 36 minuti;
- al 99,9% di c passano 8,05 minuti.
Perché fermarsi qui? E se l'orologio si muovesse alla velocità della luce c? O a una velocità doppia?»

[Daniel F. Styer, Capire davvero la relatività, Zanichelli, p.59]

 
 
 

Ettore Majorana

Post n°172 pubblicato il 15 Luglio 2014 da EdMax

Ettore Majorana (di Luisa Bonolis, Quaderni delle Scienze)

Majorana

«Sono questi i pochi documenti certi della vicenda. Tutte le testimonianze raccolte successivamente attorno al caso si riveleranno dubbie e inaccertabili. Suicidio? Fuga in un altro paese? Rifugio in un luogo segreto?». Luisa Bonolis racconta le vicende di Majorana (nato nel 1906 a Catania) legate al gruppo di via Panisperna, ai grandi fisici quantistici e relativistici che ebbe modo di conoscere personalmente, ai "neutrini di Dirac e Majorana", al viaggio in Germania, all'"avidità espansionistica di Hiltler".

E infine, con lucida scrittura, alla "Solitudine e scomparsa", come recita l'ultimo capitolo.

 
 
 

Genio - La vita e la scienza di Robert Feynman

Post n°171 pubblicato il 06 Giugno 2014 da EdMax

James Gleick - "Genio - La vita e la scienza di Richard Feynman"

Feynman

«Puoi sempre tentare di risolvere un problema dimostrando che esso non può avere una soluzione». Ma Feynman aveva sempre una soluzione.

Gleick cerca di scoprire la complessa personalità di Feynam attraverso ampi riferimenti biografici (Arlene!) e "intuizioni" geniali, tra vita vissuta con le donne e vita vissuta con le bombe, tra equazioni e diagrammi, tra riflessioni personali e dialoghi improbabili, come questo:  

«Sono Feynman»

»Sono Dirac» (Silenzio)

«Dev'essere meraviglioso aver scoperto quella equazione»

«E' stato molto tempo fa. (Pausa) A cosa sta lavorando?»

«Mesoni»

«Sta tentando di scoprire un'equazione per essi?»

«E' molto difficile»

«Si deve provare.»

Altre due citazioni interessanti descrivono il personaggio Feyman:

«Il migliore e il peggiore sono molto vicini alla media», ovvero chi è il genio?

E poi: «Forse questo è il motivo per cui i giovani hanno successo: non sanno abbastanza. Perché quando sai abbastanza ti sembra ovvio che qualsiasi idea tu abbia non è buona».

 
 
 

Gregorio Ricci-Curbastro

Post n°170 pubblicato il 30 Maggio 2014 da EdMax

Un perfetto sconosciuto, Gregorio Ricci-Curbastro...

Ricci-Curbastro

"Oggi, chi in auto ha un navigatore satellitare GPS, probabilmente non sa che funziona perché i dati vengono corretti secondo la relatività, sia speciale sia generale. E ancor meno saprà che alcune di quelle correzioni discendono dal calcolo differenziale assoluto di un signore romagnolo dai folti lunghi baffi, gentile, timido, che per due volte con quel lavoro aveva cercato di vincere un premio nazionale di matematica e per due volte era stato bocciato"

(Piero Bianucci, Storia sentimentale dell'astronomia)

 
 
 
Successivi »