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La scimmia nuda

Post n°176 pubblicato il 02 Febbraio 2015 da EdMax
 

La scimmia nuda. Studio zoologico sull'animale uomo (di Desmond Morris)

 

Dall'introduzione:

«Esistono 193 specie viventi di scimmie con coda e senza coda; di queste, 192 sono comperte di pelo. L'eccezione è costituita da uno scimmione nudo che si è auto-chiamato Homo sapiens [...]

Non vi è alcuna speranza che egli possa scuotere via rapidamente l'eredità genetica che si è accumulata durante tutto il suo passato evolutivo. Sarebbe un animale molto meno preoccupato e più soddisfatto se solo affrontasse questa realtà [...]

Anche per lo zoologo, che è abituato a chiamare animale un animale, è difficile evitare la presunzione di una implicazione soggettiva [...]

A questo punto, senza bisogno di ulteriori indagini, è giusto chiamare questa nuova specie col nome di "scimmione nudo". Questo nome è semplice e descrittivo, si basa sulla pura osservazione e non implica nessuna speciale presunzione. Ciò forse servirà a mantenre il senso delle proporzioni e a conservare la nostra obiettività [...]

Lo scimmione della foresta, trasformatosi in scimmione terrestre, divenuto scimmione cacciatore, divenuto a sua volta scimmione territoriale, è diventato uno scimmione culturale [...] che solo in mezzo milione di anni lo ha portato dall'accensione del fuoco alla costruzione di veicoli spaziali».

 
 
 

Anatomie

Post n°175 pubblicato il 02 Febbraio 2015 da EdMax
 

Hugh Aldersey-Williams, ANATOMIE

 

Siamo esseri naturali o culturali? Siamo forgiati da forze fisiche o anche da forze puramente antropiche? Usiamo il nostro corpo per sfruttare le sue parti o per mettere in mostra le sue parti? Il nostro corpo è l'insieme delle parti di cui è costituito o è maggiore della somma delle sue parti?

Una lettura abbasanza piacevole che si sofferma soprattutto sugli aspetti culturali e artistici del corpo umano, con qualche riferimento anatomo-fisiologico. Emergono chiaramente due classici dibattiti: quello tra natura e cultura e quello tra riduzionismo e olismo. Rispetto a "Favole periodiche" dello stesso autore, una stella in meno.

 
 
 

Calvino

Post n°174 pubblicato il 15 Luglio 2014 da EdMax

Italo Calvino, Se una notte d'inverno un viaggiatore

Calvino

«Hai con te il libro che stavi leggendo al caffè e che sei impaziente di continuare, per poterlo poi passare a lei, per comunicare ancora con lei attraverso il canale scavato dalle parole altrui, che proprio in quanto pronunciate da una voce estranea, dalla voce di quel silenzioso nessuno fatto d’inchiostro e di spaziature tipografiche, possono diventare vostre, un linguaggio, un codice tra voi, un mezzo per scambiarvi segnali e riconoscervi».

 
 
 

Capire davvero la relativitÓ

Post n°173 pubblicato il 15 Luglio 2014 da EdMax

Daniel F. Styer, Capire davvero la relatività

Capire davvero la relatività

«All'aumentare della velocità con cui si muove l'orologio, l'effetto diventa più evidente. Se per i nostri orologi passa un'ora, per un orologio che si muove:

- a ½ c passano 52 minuti;
- a 3/5 c passano 48 minuti;
- a 4/5 c passano 36 minuti;
- al 99,9% di c passano 8,05 minuti.
Perché fermarsi qui? E se l'orologio si muovesse alla velocità della luce c? O a una velocità doppia?»

[Daniel F. Styer, Capire davvero la relatività, Zanichelli, p.59]

 
 
 

Ettore Majorana

Post n°172 pubblicato il 15 Luglio 2014 da EdMax

Ettore Majorana (di Luisa Bonolis, Quaderni delle Scienze)

Majorana

«Sono questi i pochi documenti certi della vicenda. Tutte le testimonianze raccolte successivamente attorno al caso si riveleranno dubbie e inaccertabili. Suicidio? Fuga in un altro paese? Rifugio in un luogo segreto?». Luisa Bonolis racconta le vicende di Majorana (nato nel 1906 a Catania) legate al gruppo di via Panisperna, ai grandi fisici quantistici e relativistici che ebbe modo di conoscere personalmente, ai "neutrini di Dirac e Majorana", al viaggio in Germania, all'"avidità espansionistica di Hiltler".

E infine, con lucida scrittura, alla "Solitudine e scomparsa", come recita l'ultimo capitolo.

 
 
 
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