
Combatto
contro la superficialità
che ho attorno,
per cercare di avvicinarmi
alle persone
senza aspettative illusorie,
senza molti pregiudizi,
speranze.
Se penso all' arroganza,
mi vine in mente un carro armato,
però senza cannoni
e corazze d'acciaio
spesse quindici centimetri.

Cerco di essere
il piu semplice possibile,
direi " me stessa"
offro il mio volto bonario,
camminando in punta di piedi....
invece di sconvolgere
il terreno con i cingoli,
affronto il tutto
con un ampia larghezza di vedute,
metto nel sacco tutto
tutti i se e i ma del caso!

Come si diceva una volta,
Da pari a pari,
da uomo a uomo,
o da maturi ...
e tuttavia non manca mai
di capirlo/a male,
di capirsi male.
Allora, tanto vale
avere il cervello
di un carro armato.

Lo comprendi male
prima d 'incontrarlo,
mentre pregusti il momento
in cui l' incontrerai;
lo capisci male
mentre sei con lui / lei
e poi vai a casa,
parli con qualcun altro dell'incontro,
e scopri ancora una volta
di aver travisato.
Poichè la stessa cosa capita,
in genere,
anche ad altra comune gente,
tutta la questione
è un' immane illusione
priva di fondamento,
oppure
una pazzesca commedia del distorcere.

Eppure,
come bisognerebbe
affrontare questa storia,
questa storia così importante, o non!
... Che poi è la storia
più comune che esista.
Essa si scopre priva del significato
che secondo tutti dovrebbe avere
questo significato:
((grottesco)) oppure associarla alla
cuoriosità!
La cuoriosità è femmina
ma anche maschile!
Credete che
tanto siamo sempre mal muniti
per distinguere
l'intimo lavorio
e gli scopi invisibili degli altri?

Dobbiamo, tutti,
andarcene e chiudere la porta!
Vivere da eremiti proprio
cm- fanno gli scrittori solitari,
nella loro stanza insonorizzata,
creando i loro personaggi
con le parole e poi suggerendo
che questi personaggi di parole
siano più vicini possibilmente
alla realtà
delle persone vere
che ogni giorno
noi mutiliamo
con la loro ignoranza?
Credo che capire
nel modo migliore
e giusto la gente
NON è VIVERE MEGLIO!
Forse è meglio:
Vivere è capirla male,
capirla male
e male e poi male malisssimo
issimo issimo...
dopo un attento riesame,
ancora male. (ahahah)
Ecco come sappiamo
di essere vivi: sbagliando.
Forse la cosa migliore
sarebbe dimenticare
di aver ragione
o torto sulla gente
e godersi semplicemente la gita.
Ma se ci riuscite..
Beeh, SIETE FORTUNATI.