Un blog creato da L_irrequieto il 04/12/2007

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AGGIORNAMENTI

Post n°52 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da L_irrequieto

IL BLOG VERRA' AGGIORNATO SU:

http://lirrequieto.blogspot.com/

Inoltre invito gli amici ad incontrarci su facebook

 

 
 
 

SCUDO SPOT

Post n°51 pubblicato il 04 Ottobre 2009 da L_irrequieto
Foto di L_irrequieto

La pagina pubblicataria che potete "ammirare" è de Il Giornale del 30 settembre 2009, anche se lo scudo fiscale non era ancora stato approvato, e già ci si muoveva per recuperare clienti.

Dei 300 miliardi di euro che potrebbero rientrare in Italia, soltanto dai 2 ai 4 miliardi dovrebbero entrare nelle casse pubbliche mentre Il Sole 24 ore del 23 settembre recita testualmente: "sterilizzati i controlli anti-riclaggio.

A proposito di condoni & c., vale la pena di ricordare la privatizzazione di GS Supermercati e successiva vendita ai francesi tramite società costituite in Lussemburgo: invece di 877 milioni di euro, il fisco italiano dovette chiudere la bocca con 29,8 milioni versati per il condono tombale del 2002.

 
 
 

A PROPOSITO DI STAMPA E QUERELE

Post n°50 pubblicato il 10 Settembre 2009 da L_irrequieto

 

Chi si ricorda i 3 miliardi chiesti da D'Alema a Forattini per questa vignetta? Venne pubblicata su La Repubblica dell'11 ottobre 1999 e la lista a cui si riferisce la vignetta è la famosa lista Mitrokhin.

 
 
 

L'IRA DI VARSAVIA SUL TRADING DI GOLDMAN

L’ira di Varsavia sul trading di Goldman

È scontro tra Goldman Sachs e la Polonia. Il Ministro del Tesoro polacco Aleksander Grad ha cancellato la collaborazione con la banca d’affari, advisor della prevista privatizzazione del gruppo energetico polacco Pge, accusando l’istituto di speculare contro lo zloti, la moneta di Varsavia. Secondo il quotidiano economico Dziennik la decisione di cancellare la collaborazione costerà tra gli 11-13 milioni di euro di mancato guadagno a Goldman Sachs. Il ministro si è seccato perché la Goldman Sachs avrebbe dichiarato di aver chiuso un trade che scommetteva sull’ulteriore deprezzamento delle monete dell’est Europa, zloty compreso. Non solo. La Bacna d’affari aveva dichiarato che grazie a questa scelta aveva guadagnato più di quanto aveva previsto. "La misura è colma", deve aver aver pensato il ministro, licenziando il consulente troppo ciarliero. (V.D.R.)

Il sole 24 Ore giovedì 27 febbraio 2009 pag. 57

«Vi restano solo cibo e calcio» - Goldman Sachs avverte l’Italia
Super lobby Goldman Sachs
Governo griffato Goldman Sachs
Ma chi comanda in Italia?
Italians Grumble That Goldman Sachs Is, in Effect, Running Their Country
Quel fenomeno della Goldman Sachs...
L'Italia e' una colonia?
La regina Goldman cerca consensi
Nel Bel Paese il dialogo è bipartisan
Cossiga: "Draghi, mai premier"
GOVERNATORE DRAGHI: UNA SCIAGURA AFFIDARE SORTI DELL'ITALIA A "MISTER BRITANNIA"
GOVERNO: COSSIGA, DRAGHI? NO A P. CHIGI, UN VILE AFFARISTA
La sera andavamo alla Goldman…
Mr. Prodi e i soldi della Goldman Sachs
CRACK FINANZIARIO E COLLASSO SISTEMICO: FINALMENTE DRAGHI (GOLDMAN SACHS) SCOPRE ESISTENZA AGENZIE RATING E DI CRISI, IGNORATA,OCCULTATA E NEGATA
Europa in vendita, compra Goldman Sachs
E' sempre Goldman Sachs. L'Impero sta vincendo?
Petrolio senza freni. Goldman Sachs: il barile a 200 dollari entro il 2010
Paradossi energetici: l’imbroglio locale del petrolio globale 

 
 
 

SULLA TURPE ALLEANZA

Post n°48 pubblicato il 18 Luglio 2009 da L_irrequieto
 

"....secondo alcuni, c'è stato un calcolo machiavellico. Quei leader ritenevano che Berlusconi, sottoposto a vari processi, aveva bisogno della loro protezione. Loro gliel'avrebbero data in cambio di favori che Berlusconi avrebbe concesso. Non so se sia stato fatto un tale calcocolo. Se si, sembra astuto: ma in realtà è stato ingenuo, giacchè proprio a causa della sua spregiudicatezza Berlusconi avrebbe guardato agli affari propri senza alcuna gratitudine - considerati i politici che ci ritroviamo, il termine fa sorridere - per la protezione accordatagli.

C'è poi un'ipotesi esplicativa alquanto diversa, più amara. I vecchi lupi del mare della politica non si facevano alcuna illusione. Ben sapevano percò che Berlusconi in questo genere di business era un maestro e potevano stabilire vantaggiosamente rapporti di dare e di avere. Come che sia, non c'è dubbio che per lungo tempo si sono stabiliti legami tra l'opposizione e Berlusconi.

Qualche altro fiore. Violante il 28 febbraio del 2002 dichiarò alla Camera: " Onorevole Anedda, la invito a consultare l'onorevole Berlusconi perchè lui sa per certo che gli è stata data la garanzia prima, non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio del governo, che non sarebbero state toccate le televisioni. Lei lo sa e lo sa anche l'onorevole Letta". Parla un ex magistrato e i magistrati hanno il dovere di far rispettare le leggi, fra le quali c'era quella del 1957 sulla ineleggibilità dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico. Ancora Violante, con sorpresa della stessa maggioranza, nel settembre 2001 aveva chiesto ed ottenuto la procedura d'urgenza per la vergognosa legge sul falso in bilancio"

Tratto da "Ahi serva Italia - un appello ai miei concittadini" - Paolo Sylos Labini

Queste righe sembrano confermare ciò che soltanto negli ultimi tempi una fascia sempre crescente e trasversale di cittadini dubita, pensa, crede: che la politica italiana sia oramai solo una partita truccata, un campionato truccato dove squadre avversarie hanno alle spalle lo stesso sponsor; sapere chi paga partiti e politici sembra proprio essere impresa impossibile e a ciò si aggiunga che i "contributi" fino a 50 mila euro non necessitano della cosidetta dichiarazione congiunta (di chi versa e di chi riceve); nella puntata di Report dedicata all'argomento, Sergio Cusani raccontò inoltre di un segretario amministrativo di uno dei principali partiti che gli aveva confidato "dell'invenzione" di una lista di 500 militanti depositata presso la tesoreria di una cassa di una grande banca di Roma.

 

Sul perchè dei privati "regalino" tanti soldi ai partiti ed ai politici anche politicamente rivali, non è molto chiaro ma è vero che che partiti politicamente rivali hanno percosso identiche strade (o al massimo, simulatio opposizione) in tema di pensioni, precariato, di "liberalizzazioni", di privatizzazioni, di "indulto"; in tema di "privatizzazioni", è interessante un episodio citato da Paolo Syolos Labini nel predetto testo in cui ricorda che, a seguito della scoperta (nel 1955) di vasti giacimenti di idrocarburi, l'ambasciatrice americana Clara Booth premeva per far ottenere in concessione una buona parte della Valle Padana ad una compagnia americana e perchè l'Italia adottasse una legge petrolifera ditipo coloniale, simile a quella libira del re Idriz, nettamente favorevole alle compagnie.

Oggi, mentre il teatrino della politica, mentre la calciopoli della politica procede, il Paese viene derubato di aziende, di mercato, di posti di lavoro, di know how; si liberalizza di tutto tranne che la politica ed il sindacato, che serve a tenere buoni i nuovi schiavi e a legittimare vere e proprie rapine sociali che continueranno fino a quando i cittadini non si renderanno conto che sono proprio loro, con il loro disinteresse, con la loro ignoranza, con i loro piccoli egoismi, con i loro pregiudizi, con i loro odi politici sapientemente iniettati, a dare forza, a dare energia vitale ai protagonisti di questa turpe alleanza.

 
 
 
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La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini

Leonardo Sciascia

 

Esiste “un rapporto diretto, e anche statisticamente significativo, fra reddito pro capite e livello dei diritti e della libertà politica.”
Jean-Paul Fitoussi - “La democrazia ed il mercato”

Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 36.


"Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa..."


Forse, l’articolo 36 della Costituzione era stato pensato e scritto per evitare che redditi e salari da fame portassero ad una regressione della libertà politica e quindi della democrazia.

 
 
 
 
 
 
 

PREMESSE

OLIGARCHIA ITALIA

QUEI DEPUTATI IGNORANTI

(E SCELTI MALE)

“La colpa è di Fini. Non di Fini Giuseppe, Forza Italia, professione dirigente, convinto che il Darfur sia un frenetico stile di vita. Di Fini Gianfranco (An), e poi di Casini Pierferdi (Udc), Fassino Piero (Ds), Rutelli Francesco (Dl) e ovviamente di Berlusconi Silvio e Prodi Romano; più alcuni altri. Perché — ammissione di Goffredo Bettini, senatore Ds molto potente a Roma—la composizione di questo Parlamento è stata decisa da una ventina di persone. La riforma elettorale-proporzionale- berlusconiana ha aiutato parecchio; anzi è stata una tentazione. In cui i leader sono caduti stilando le liste; e molto peccando in omissione di selezione di personale politico decente. O almeno che segua il telegiornale. O anche che legga i giornali e qualche libro, guardi i tiggì, e pazienza se ogni tanto si fa una canna, o peggio….”

Tratto da::«Darfur? Sono cose fatte in fretta» - Corriere della Sera, 12 Ottobre 2006

 
 
 
 
 
 
 

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