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Creato da IoTiSorrido il 26/01/2007

Mariuzza

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W ZUMBY! che gatto fantastico!
Inviato da: grazia
il 01/09/2009 alle 14:19
 
Comprendo da dove provenga tanta sensibilità. Stesso segno...
Inviato da: nonimporta
il 09/07/2009 alle 15:20
 
Goditi le tue vacanze.
Inviato da: nonimporta
il 09/07/2009 alle 13:23
 
Se mi firmo csì no perchè voglia suscitare la tua curiosità...
Inviato da: nonimporta
il 09/07/2009 alle 13:20
 
Mi incuriosisce sapere chi sei...
Inviato da: IoTiSorrido
il 25/06/2009 alle 20:54
 
 

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2 Maggio 2011

Post n°379 pubblicato il 02 Maggio 2011 da IoTiSorrido
Foto di IoTiSorrido

Dopo tanto oggi m'è tornata la voglia di scrivere.

Ma i pensieri sono ancora troppo densi e non troppo chiari.

Quindi lascio la traccia di questo momento. E se non sarà solo un momento ritornerò con nuove parole sciolte.

 
 
 

TANTI CARI AUGURI DI BUON ANNO

Post n°378 pubblicato il 31 Dicembre 2010 da IoTiSorrido

BUONANNO

 
 
 

La legge è uguale per tutti. Fosse vero!

Post n°377 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da IoTiSorrido
 

La legge è uguale per tutti.
Così dice l’ordinamento giuridico italiano e così insegnano tutti i genitori sin da quando siamo piccoli (forse non proprio tutti).

Siamo cresciuti sentendoci dire "chi sbaglia paga, non si ruba, si rispetta il prossimo" e tante altre regole di buona educazione e coscienza civile, senza sconfinare nei dettami che la religione cristiana imporrebbe.

Ma di fatto nella mia Italia vige una legge parallela in cui ai furbi ed ai potenti le regole fanno eccezione.

Non sono iscritta a nessun partito e come una buona parte dei miei coetanei (trentenni) non mi occupo di politica, più che altro me ne preoccupo.

Da tempo rifletto sul fatto che in questi ultimi anni vivo la mia cittadinanza italiana con un senso di imbarazzo, di fastidio. Mi sento sporca, macchiata pur non avendo mai commesso reato.

Ho ragionato a lungo sul perché di questa sensazione ed alla fine sono arrivata al dunque: vivo in un paese disonesto.

E non restringo la mia analisi solo ai politici che sono al governo e nemmeno a quelli dell’opposizione, ma parlo di tutti. Ogni singolo italiano, neonati esclusi.

Perché nei decenni, e sarebbe difficile risalire all’atavico inizio, s’è pian piano perso ogni pudore verso il rispetto degli altri. Pian piano tutti, a diversi livelli, siamo lentamente scivolati nella disonestà.

Mi sento arrabbiata ed impotente perché nessuno mi rappresenta e di nessuno sento di potermi fidare.

Io ragiono con semplicità e penso al mio piccolo orticello, ai miei interessi di giovane donna del sud Italia.

Se avessi necessità di affidare i miei risparmi, i miei diritti, le mie aspirazioni, o guardando oltre, il mio bene più grande, mettendo al mondo dei figli, a chi potrei rivolgermi? Nelle mani di chi sono? Di chi posso fidarmi?

C’è in Italia un uomo o donna che ha messo la sua vita a servizio della politica e quindi del popolo italiano meritevole della mia fiducia?

Non lo so.
Non mi so rispondere.

Ed il guaio del popolo italiano è questo.

Viviamo abbandonati in una sfiducia diffusa, assuefatti sappiamo che tutti ci possono fregare. Certi che quando si sale al potere, quando gli interessi si fanno più grandi è difficile resistere al fascino della disonestà, del compromesso, della connivenza.

Sono rimasta scioccata nell’apprendere che moltissima gente che ci rappresenta, senza puntare in alto su chi ci governa, ha la fedina penale sporca, e sono stata buona a non definirla sudicia.

Ma gli italiani che votano, e che scelgono chi deve sostenere e difendere l’interesse comune, lo sanno che molti sono criminali? Perché chi commette un crimine in italiano si chiama criminale.

L’assurdo non sta nel tizio che delinque cosciente di quello che fa, ma nel fatto che per anni noi italiani abbiamo permesso che gli stessi tizi raggiungessero ruoli di potere e che legiferassero a loro favore, per continuare a delinquere indisturbati .

Il problema sta nel fatto che la legge non è più uguale per tutti.

Se commetti un reato nessuno si indigna, se frodi lo Stato nessuno ci fa più caso, e nella maggior parte dei casi, passate alcune settimane tutto passa, tutto corre e ce ne si dimentica.

Le macchia nera della disonestà si allarga e contagia.

Mi piacerebbe davvero sapere se ogni italiano si sente orgoglioso di vivere in una Italia così.

A me non piace affatto. Ma davvero non so cosa fare.

 
 
 

Gatto Zumby, della dinastia dei figli di Attila

Post n°376 pubblicato il 12 Agosto 2009 da IoTiSorrido

 

Io non ho mai avuto un gatto dopo questa esperienza dubito che correrò ai ripari.

Sono esseri furbi, subdoli e capaci di fare i disastri più impensati, ma siccome sono magnanime penso anche che molte delle loro devastanti trovate siano frutto di una innocente e istintiva voglia di sperimentare.

Ovvio che questa specie animale non sperimenterà mai nella mia futura casa.

Ecco l’aneddoto.

Sto soggiornando a casa di una amica (che ringrazio nonostante tutto) ed il nostro è uno scambio alla pari, lei mi presta casa per una decina di giorni ed io le tengo Zumby: gatto trovatello e devastatore.

Prima di dar via allo scambio, mi sono premurata di andare a visionare la casa ma soprattutto di fare una prima e superficiale amicizia con il piccolo che avrei adottato per pochi giorni.

La mamma di Attila...ops Zumby, mi ha fatto un briefing su come si cura un gatto: cosa mangia, come gioca, come pulire ciò “produce”, ed altri piccoli accorgimenti per una armoniosa convivenza.

Dopo le sue lezioni ero abbastanza fiduciosa di potercela fare: un pò di coccole e carezze,  porzione di croccantini e acqua sempre presenti nelle sue ciotoline e svuotare la lettiera ogni due giorni (orrenda esperienza… bleacht! Peggio c’è solo pulire il culetto santo di un bimbo non tuo colmo di cacca o il vomito di una amica colpita da momentanea eccedenza alcolica).

Tutto sembrava essere un equo scambio fino a che Zumby/Attila non ha iniziato a dare il meglio di se. Ero convinta che fossero i cani i migliori amici dell’uomo e non mi aspettavo che anche i gatti avessero questa presunzione.
Non mi aspettavo che anche i felini scodinzolassero o ti saltellassero attorno ansiosi di giocare. Bhe, credo che sto gatto si sente un cane: scodinzola, ti segue frapponendosi tra il tuo piede destro e quello sinistro (che se non hai un senso dell’equilibrio ben funzionante rischi di “zampizzarlo”...), vuole giocare con la palla, con le tue ciabatte, e manca solo che abbaia; ma visto che la convivenza è ancora ai primi giorni non escludo che mi stupisca con ululati notturni.

Bhe, direte, che ti lamenti è un gatto vuole coccole e attenzioni. Si si è vero però i gatti non hanno paura dell’acqua?

Io credo di no! Perché Zumby/Attila oggi ha voluto farsi il bagno in autogestione.

Mentre io ero a lavoro il mio amore è tornato a casa per pranzare e per un meraviglioso riposino.
Ma nulla è come ti aspetti.
Aperta l’uscio di casa ha trovato una bella sorpresa: il lavandino della cucina era stato trasformato in una fresca e strabordante piscina. Il caro e adorabile felino ha pensato bene di trasformare casa in Valenzano-Beach alla faccia delle credenze popolari che i gatti odiano l’acqua. Con la schiena rinfrescata dalle chiare acque del rubinetto della cucina, Attila era ben consapevole di aver fatto una cazzata! E si perché ha commesso il reato e poi se l’è data a… zampe nascondendosi sotto il divano appena ha sentito rientrare umani in casa.

Buon per lui perché l’ha fatta grossa… ed il povero Matteo ha dovuto posticipare il suo riposino asciugando la cucina-piscina e riordinando le mille cose sparse cha aveva fatto cadere!

Ah che bello il detto: non dire gatto se non ce l’hai nel sacco… chi mi presta un sacco???

Ps. Cara amica, mamma amorevole di Zumby, ovviamente scherzo, non vorrei ritrovarmi in una puntata di Forum o in quella agghiacciante imitazione che fa la RAI adesso.

E comunque viva i cani!!!

 
 
 

Arrrriiiiivvvaaaaa

Post n°375 pubblicato il 06 Agosto 2009 da IoTiSorrido

 

 
 
 
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* * *

"L'amore è semplice come la pioggia,
deve inzupparti anche se non vuoi.

L'amore va vissuto subito,
come se si precipitasse da un burrone,
ad occhi chiusi e con il vento fra i capelli."

 

...

Ho grandi sogni e tanta fretta di realizzarli.

Sono impaziente, non amo aspettare.
Mi piace vivere intensamente. Ridere, correre, cantare e piangere.
Amo il mare, il sole e la pioggia.

Non riesco a vivere senza sognare, ogni mattina mi sveglio pronta a raggiungerne uno.
Tanti li ho afferrati ma i più belli li vedo ancora da lontano...brillano, ma riesco a sentirle il leggero calore...

 

PESCE PORTAFORTUNA