Creato da alternativaxnocera il 28/10/2010
Lista Elettorale amministrative 2016
 

 

COMUNICATO STAMPA

Post n°31 pubblicato il 24 Maggio 2016 da alternativaxnocera
 

BASTA POLEMICHE E ACCUSE LA GENTE VUOLE CONCRETEZZA NON CHIACCHIERE

Ci siamo dati un metodo di dialogo con la gente, fatto di cose concrete, analisi della situazione attuale e soluzioni per il futuro, il resto è fumo, chiacchiere, accuse reciproche che non ci appartengono e a cui non vogliamo appartenere. La situazione è già grave e non c’è bisogno di polemiche sterili fini a se stesse.

Se i partiti politici che sono in seno alle due liste vogliono continuare a improntare una campagna elettorale sui difetti degli altri senza spiegare ai cittadini cosa vorranno fare nei prossimi 5 anni, ebbene noi ci dissociamo da questo metodo. Noi continueremo a fare un’analisi dettagliata della situazione economica di Nocera Umbra, racconteremo degli sprechi, dell’inefficienza dell’amministrazione comunale, della gestione approssimata e inconcludente che è stata fatta negli ultimi 20 anni.

Le proposte sia del centrodestra sia del centrosinistra sono fumo, promesse elettorali che non avranno nessun seguito perché fondate non sul bene di Nocera Umbra e del suo territorio ma bensì solo ed esclusivamente sulla conta dei voti.

La composizione delle due liste, quella di Bontempi e quella di Buriani, non sono altro che un metodo per prendere voti, non per dare una risposta ai mille problemi che stanno portando il territorio al collasso sociale ed economico.

Ad un’analisi delle persone che sono candidate nelle due liste, appare evidente che non ci sono novità, è un ripetersi degli stessi errori che sono stati fatti nel passato. Riproponendo gli stessi candidati non si fa altro che confermare il fallimento di questa amministrazione rispetto alle risposte che i cittadini si aspettavano con la sua elezione, senza contare che mischiare capre e cavoli (ovvero mettere insieme Lega, Socialisti e SEL), altro non è che un interesse personale a rappresentare se stessi piuttosto che risolvere i problemi.

Con stratagemmi di bassissimo profilo, si sono imposte candidature discutili, personaggi che per 5 anni non hanno fatto la benché minima opposizione o addirittura spariti dalla circolazione per poi ripresentarsi candidati in una lista, che invece di guardare al futuro, ritorna ad un passato che sinceramente pensavano seppellito dalla loro stessa inconcludenza. Ma cosa avranno mai da proporci personaggi che hanno già dimostrato che prima viene il proprio tornaconto e poi tutto il resto?

Nocera Umbra non ha bisogno di rappresentanti di partito o di se stessi, basta con questo sistema che vede vecchi volponi sempre pronti a sedere su poltrone per non concludere mai niente, anzi aggravando di anno in anno la situazione nocerina.

Ci sono imprese che chiudono ogni giorno e giovani preparati e volenterosi, che se ne vanno perché non trovano nessuna possibilità e nessuna prospettiva futura.

Vedere persone che hanno ricoperto cariche importanti sia a livello locale sia a livello provinciale, che non hanno mai portato benefici a Nocera Umbra, messe in lista, è stata la dimostrazione che non ci sono né proposte né soluzioni.

Allora ci domandiamo come può la cittadinanza nocerina dare ancora credito a questi personaggi che da oltre 30 anni continuano a candidarsi senza mai portare miglioramenti concreti se non per loro stessi. Sabato 28 maggio alle ore 18 in piazza Umberto I° a Nocera Umbra, denunceremo pubblicamente queste situazioni, perché non è più ammissibile assistere a comportamenti che gravano sulle tasche della gente e sul futuro del territorio.

Nocera Umbra, 23.05.2016

 
 
 

SEMPRE I SOLITI (interessi)

Post n°29 pubblicato il 07 Novembre 2015 da alternativaxnocera
 
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Tra il bene individuale o quello collettivo, un politico quale dovrebbe scegliere?
A ben guardare la situazione nostrana, direi che prevale quello individuale.
Dirigenti dell'ASL, Sindacalisti, dell'ARPA, appollaiati qua e là in qualche istituzione o in cerca di qualche sistemazione per il proprio rampollo.
Mi sembra sacrosanto, che ognuno di noi ambisca a migliorare la propria condizione di vita, non mi sembra corretto che lo si faccia per grazia ricevuta o sulla pelle degli altri.
A chi è rivolto questo discorso?
Beh, mi sembra che sia la destra sia la sinistra, in particolar modo nel nostro piccolo comune, hanno mangiato a man bassa nel calderone della politica e non stiamo parlando di prima repubblica, la cosa si faceva fino a pochissimi anni fa.
Come dire, il più pulito c'ha la rogna.
Allora di che stiamo parlando! Se a poco meno di un anno dalle elezioni comunali, ancora i partiti e gli schieramenti sono in alto mare, senza un programma, senza candidati né a sindaco né a consiglieri, nessuna proposta e nessuna prospettiva, vuol dire che ognuno sta pensando ai fatti propri, sperando di salire lo scranno (trono) o poltrona, per andare a sistemare se stessi o i figli/e.
Ma con queste premesse dove vogliamo andare?
Cosa ce ne facciamo dei programmi elettorali se alla fine non sono altro che una grandissima presa in giro per tutti i nocerini?

Abbiamo una città stupenda, ricca di tantissime bellezze naturali, architettoniche, paesaggistiche, culturali e storiche, una tradizione gastronomica eccellente, un clima invidiabile e ancora altre cose da scoprire.

Quello che ci manca è una classe politica. 

E allora, parliamoci chiaro, perché dovreste dare la vostra fiducia a chi ha già dimostrato di non sapere fare l'amministratore di un paese?
Ma guardiamoci intorno, la miseria che c'è in questo paese, immondizia, mancanza di senso civico, lotte campanilistiche tra bande rivali, passeggiatori della piazza e politici e sindacalisti che bivaccano al bar dalla mattina alla sera (che non si possono vedere, ci si vergogna per loro), persone che stanno aspettando da una vita di rientrare nel mondo del lavoro e altri una stabilizzazione.

Dall'altra parte abbiamo consiglieri e assessori "assenteisti" (per loro non vale il licenziamento per assenze ingiustificate).

Ma se uno/a ha altro da fare, tipo pensare alla propria carriera, ma perché si candida, forse per trarne un beneficio personale? 

Altre risposte non ne trovo.... 

Di questa gente che ce ne facciamo?

 

 

 
 
 

AMMINISTRATIVE 2016

Post n°28 pubblicato il 20 Ottobre 2015 da alternativaxnocera
 
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ANCORA GLI STESSI!

Nocera Umbra - Elezioni amministrative 2016

L'Etica e la Morale imporrebbero parole misurate non nella criticità, ma nella sostanza e le intenzioni.

Ebbene ci risiamo, un partito di Nocera ha annunciato grandi novità per le prossime elezioni amministrative esattamente come 5 anni fa e come dieci anni fa e.....potrei continuare ma va bene così.

In un comunicato stampa sembrerebbe abbiano già trovato un Sindaco e restano solo da trovare i candidati insieme alle Associazioni e liberi cittadini, con il contributo di un altro partito che entra di diritto nella commissione elettorale.

La normale logica di coalizione vorrebbe che il Sindaco sia un'espressione condivisa da tutti e non solo del più forte, invece si avverte già dalle prime righe che tutto è compiuto, il pesce più grosso ha già deciso che si mangerà quello più piccolo.

Tirare fuori dal cilindro la novità, giovani, volenterosi, puliti da piazzare in copertina e "gente nuova" che il partito si rinnova, credo siano degli slogan a cui non crede più nessuno; non valgono le competenze ma bensì la giovane età da dare in pasto alla buona fede degli elettori.

Se è vero che le metafore insegnano qualcosa, bisognerebbe ricordarsi sempre quella dello scorpione che doveva attraversare il fiume e quello della serpe in seno, senza dimenticarsi il detto che il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Così, dopo decenni degli stessi mali, sembrerebbe che si vuole continuare sulla stessa strada,quella già collaudata del "va avanti tu che a me viene da ridere".

La cosa che lascia stupefatti anche i più ingenui, rimane la spregiudicatezza di coloro che, benché artefici di una sfascio generale che non risparmia nessuno, né destra né sinistra, gli stessi continuano a dare false speranze e false promesse.

Si proprio coloro che hanno dimostrato di essere incapaci a governare e far crescere l'economia e il benessere di una città, ci propongono nuove figure nate e cresciute tra loro.

Allora ci domandiamo se il ridicolo ha un confine e ci accorgiamo che il confine non esiste come non esiste la consapevolezza che a volte è meglio stare fermi un giro, piuttosto che continuare a fare danni.

Poi scusate ma se a livello nazionale destra e sinistra stanno dimostrando la propria inadeguatezza, sarà il caso di dargli un segnale dal basso?

Sarà il caso che si metta la parola fine ad un andamento che non ha portato beneficio a nessuno?

Non pensate sia giunto il momento di buttare la casacca e invece di giocare  al ribasso vi preoccupiate di dare un futuro a questa splendida ma sfortunata città?

Insomma il limite va superato per il meglio, non per limitarlo.

Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto. (Sandro Pertini)

Nocera Umbra 20 Ottobre2015

Pesciaioli Giuseppe

 
 
 

Benigni il "buffone" di corte

Post n°27 pubblicato il 18 Dicembre 2014 da alternativaxnocera
 
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Tocca a tutti prima o poi fare i conti con se stessi come a dire che gira e ti rigira il punto di arrivo coincide con quello di partenza.

Non ho visto volutamente Benigni, un po' perchè lo trovo ridondante di autoreferenza e un po' perchè credo abbia perso la sua vena originale.

Un "Beppe Grillo" da salotto buono, dice le stesse cose ma con il consenso dell'establishment di potere, con l'incarico dell'imbonitore che salito sul pulpito inneggia ad una moralità a suon di milioni.

Un sofista, che ad ingaggio milionario dice quello che gli viene commissionato così come lo fanno gli schierati di partito nei tg, nei giornali e nella sconfinata costellazione dell'informazione.

Bravo? Sicuramente e proprio perchè bravo a comunicare con un sorriso imbonitore, che si presta perfettamente ad un'operazione di questo tipo; la gente sente da lui descritti i mali che essa stessa ha generato, espiando la colpa attraverso il "je t'accuse" di uno che descrive gli stessi, come fossero generati da un'entità che vive al di fuori del contesto sociale che li ha partoriti.

E lo fa andando a fare leva su un decalogo che è patrimonio culturale incoscio di tutto il popolo italiano, ovvero la morale cattolica, proprio quella, che per dare ai poveri l'illusione di un paradiso oltre la morte, accumula tesori terreni che servono a divulgare la fede in un Dio che è sempre più mercificato e ridotto a mezzo di persuasione, piuttosto che di elevazione spirituale.

Avrebbe potuto usare la lettera di Pericle, ma chi lo conosce, forse un 10% della popolazione, che magari fanno parte di quella schiera di persone che non guarda la televisione; e che effetto avrebbe avuto? Nullo.

La trovo un'operazione di pura speculazione a vantaggio proprio e di chi vuole esorcizzare un male sociale, trovando un punto di coesione proprio in quella condizione, sempre presente nell'incoscio collettivo, che la colpevolezza è un fatto estraneo a noi e c'è la necessita che qualcuno la proponga come lo sciroppo al sapore di fragole per non rimanere traumatizzati dal proprio senso di colpa.

Allora il Beppe Grillo, che ci mette la faccia e denuncia crudamente il marcio immorale del paese chiamando in causa responsabilità politiche, etiche e sociali, viene messo alla gogna se organizza spettacoli di denuncia pubblica a pagamento, tralaltro organizzandoseli da solo e ricavando da essi un guadagno che non è preventivo, semmai consuntivo, ovvero paghi volontariamente quello che ti aspetti di sentire o vuoi conoscere.

A Benigni gli si dà sul calcolo matematico che comunque farà cassa ma quel fare cassa è un palliativo di denuncia, che non attacca mai direttamente quelli che sono i disonesti, usa eufemismi, stratagemmi che fanno ridere in un contesto dove ci sarebbe solo da piangere.

Edulcorare la pillola per renderla più facile da ingoiare, colorarla con sgaggianti parole dette con il sorriso, con moine da buffone di corte, balletti che distraggono l'osservatore dal senso profondo del messaggio e lo trasportano nel mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie o detta alla Crozza delle merdaviglie.

Quello che traspare è, per chi ci perde un attimo di riflessione, la messa in scena del buffone di corte che sbeffeggia il Re, dando la percezione ai sudditi di poter ridere di colui che li condanna ad una vita di frustrazioni e umiliazioni, facendogli dimenticare, che possono ridere del sovrano solo per il piccolo periodo dell'esibizione trascurando che poi il Re avrà su loro pieno potere di vita o di morte.

E' più immorale Renzi che ha tra i suoi finanziatori esponenti della nuova mafia della capitale o un Berlusconi che si finanzia attraverso un impero fondato su commistioni tra politica e imprenditori. E dov'è la differenza? 

Gli uni e gli altri sono figli della stessa madre che si chiama Italia, praticamente una donna di facili costumi e piena di figli illegittimi, che gioca a fare la puritana con qualche spettacolo comico a suon di milioni. Tutti ridono e tutto ritorna come prima.

Non è successo nulla, solo che i buffoni non sono tutti uguali, quando lo spettacolo lo fanno quelli che sono fuori dalla mure castellane vengono lapidati, se invece sono autorizzzati dal castellano allora non solo è concesso, ma addirittura si da fondo a elargizioni che 100 di quei coglioni che lo ascoltano non riusciranno mai a mettere insieme in tutta la loro vita.

La morale a pagamento è peggio della mafia, perchè innesca meccanismi di sudditanza intellettuale e soggezione, impedisce una presa di coscenza responsabile e esorcizzando il male disinnesca la vera sana ripresa di un'etica politica, sociale e di riscatto, non delle masse ma della dignità di appartenere ad un popolo che viene sempre più spesso violentato senza ritegno.

Non è stato un servizio pubblico quello che la RAI ha trasmesso con i 10 Comandamenti di Benigni, ma un servizio a servizio del sistema che rigenererà gli stessi mali cambiando semplicemente i nomi dei protagonisti, che a loro volta saranno oggetto di altrettanti anatemi televisivi del buffone di corte quando il pozzo nero diverrà pieno e bisognerà svuotarlo.

Giuseppe Pesciaioli

l'immagine è tratta dal sito: 

www.studiamedievalis.wordpress.com 

 
 
 

la ruralità per uscire dalla crisi

Post n°26 pubblicato il 10 Dicembre 2014 da alternativaxnocera
 
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L'esperienza di altre realtà europee, potrebbe essere una soluzione anche per il nostro territorio.

Potremmo definirla un'occasione per (ri)popolare e (ri)convertire un'economia che si adatti perfettamente alla realtà nocerina.

Certo, bisogna avere amministratori preparati non solo sotto il profilo del consenso "spicciolo", anche sotto il profilo culturale e del management, quello che qualche anno fa veniva definito marketing territoriale.

Di seguito un link interessante per avere una bussola orientativa.

http://ec.europa.eu/agriculture/rur/leader2/rural-it/biblio/pop/art02bis.htm 

Giuseppe Pesciaioli

 
 
 

Vinti, vincitori, vincenti ...inutili.

Post n°25 pubblicato il 04 Marzo 2013 da alternativaxnocera
 

 

Per tutto il 2012 Pdl e Pd hanno imbastito il gioco del cerino, promettendo agli italiani di cambiarla ma intanto sollevando ostacoli e pretesti pur di mantenerla. Perché sotto sotto pensavano di cavarne un utile, invece intascano un risultato inutile. L'editoriale sul Corriere della Sera del Costituzionalista Michele Ainis mette in evidenza quello che possiamo definire il paradosso del nostro sistema elettorale, con tre monoblocchi granitici, inconciliabili e con una serie di coincidenze da far arrossire ogni titubanza rispetto all'improbabile statistica e se ci mettiamo anche le dimissioni del Papa possiamo affermare che viviamo una congiuntura storica unica ed irripetibile. 

Questo è un mondo che davvero vive fuori dal mondo. Provate a rileggere le cronache politiche di neanche un anno fa, dopo il voto alle amministrative. Circa la metà degli italiani aveva dato un chiaro segno di disgusto verso la politica o votando per Grillo, o non andando a votare: eppure a Roma si discuteva di quali sarebbero state le prossime mosse di Casini, del futuro ruolo personale di Veltroni e D'Alema, delle strategie dei finiani con particolare attenzione alla corrente di Briguglio. (La Stampa, Michele Brambilla) sembra ricordare il proverbio che dice che se tuona da qualche parte piove. Infatti direi più che una pioggia una vera e propria grandinata.

No deciso al governissimo anche dal co-fondatore del Movimento, Gianroberto Casaleggio che, in un'intervista al The Guardian, ribadisce: "M5S non appoggerà nessun governo". Anzi: "la mente digitale dietro l'ascesa vertiginosa del Movimento", come lo definisce il quotidiano inglese, dice che il suo obiettivo a lungo termine è quello di portare M5S al potere da solo: "Se saremo coerenti" e attaccati ai principi "cresceremo certamente". Su La Repubblica le affermazioni di Casaleggio rilasciate al The Guardian.

Buona lettura e se così va è chiaro che ci salverebbe solo un doppio turno alla francese.... forse!


 
 
 

Il Rompicapo del Voto Utile

Post n°24 pubblicato il 06 Febbraio 2013 da alternativaxnocera
 

Un Voto Utile per chi non ama il confronto.

Sono anni che aspettiamo inutilmente un cambiamento della classe dirigente del Paese Italia. Disperati ci siamo appellati alla destra, alla sinistra, al centro, alle alternative ma invano, alla fine di una disgustante maratona durata un anno di lacrime e sangue a spese dei poveri fessacchiotti chiamati popolo e per ridare ossigeno alle casse dello Stato (ma verosimilmente alle banche per garantire lo status quo di chi la crisi l'ha fatta ma non la vuole pagare), ci ritroviamo candidati nei maggiori partiti (PD e PDL) gli stessi personaggi che ci hanno inflitto sacrifici, gli stessi che non hanno avuto tempo di riformare una legge elettorale, gli stessi che non hanno rinunciato a nessuno dei privilegi di casta e peggio ancora sono gli stessi che ci chiedono un voto utile, ovvero il loro.

Insomma siamo all'indecenza che spudoratamente ci dice di scegliere di rinunciare ad una scelta libera per garantire a coloro che sono stati la causa dei nostri peggiori mali di restare alla guida dell'Italia.

Non vogliono cambiare, non vogliono che noi cambiamo e ci chiedono (Bersani e Berlusconi) il voto utile, ovvero di non sprecarlo. 

Invece è proprio non votandoli che il voto diventa utile, p erchè è l'unico modo concreto che ci rimane per cambiare, guardare avanti e sbarazzarci di un passato che non fa onore a nessuno, nemmeno a loro che ce lo chiedono.

Vi consiglio la lettura dell'articolo "Il Rompicapo del Voto Utile" di Michele Ainis sul Corriere della Sera . Buona lettura.

 

 
 
 

2013, sopravvissuti a Monti

Post n°23 pubblicato il 01 Gennaio 2013 da alternativaxnocera
 
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Immagina, Puoi!!

Così dice una pubblicità, così ci auspichiamo noi, ovvero che l'immaginazione non resti un'ambizione ma una prospettiva credibile.

A titolo d'informazione e per una corretta analisi sulla situazione economica e politica dell'Italia di questo 1 gennaio 2013, vi suggeriamo la lettura dell'articlo di Rossi Guido dal titolo "Se la politica si riduce ad agende e programmi" pubblicato su Il Sole 24h di Domenica 30 Dicembre 2012. Un'analisi che prende a riferimento l'identità italiana, la sua storia, le sue ambizioni e, purtroppo, i suoi sempre presenti controsensi, ovvero la dispotica presenza di un'elite che si erge ad unica alternativa per risolvere i problemi dell'Italia. Elite che non va tanto per il sottile quando si devono stracciare fondamenti costituzionali che a nessun altro cittadino qualunque sarebbero permessi.

Con ciò.... è la riflessione che dovrebbe farci capire dove stiamo andando e per riflettere bisogna fermarsi un attimo e guardare il mondo dall'alto delle sua piccole dinamiche quotidiane, ovvero capire la direzione di marcia nei punti di arrivo che nella quotidianità non ci è dato di vedere. Insomma la direzione va vista prendendo a riferimento un punto immaginario d'arrivo. L'Utopia è la salvezza perchè è agire politico, il resto è calcolo a volte spregiudicato delle probabilità di pochi a discapito dei tanti. Insomma la vecchia socialdemocrazia rappresenta ancora oggi un utile compromesso tra il mondo dell'imprenditoria ad ogni livello e le esigenze di un popolo che attraverso il proprio lavoro cerca di riscattarsi o semplicemente vivere dignitosamente coltivando l'humus di ozio creativo che ci viene sempre più negato e che comunemente chiamiamo tempo libero.

 
 
 

L'Asino Felice

Post n°22 pubblicato il 21 Marzo 2012 da alternativaxnocera
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Avete mai visto un Asino Felice?

No???
Eppure se vi guardate intorno ce ne sono a bizzeffe, posti in ogni angolo di strada, strillano (ragliano) qualcuno ha imparato anche ad usare le parole e riesce anche a metterle in fila, usa perfino facebook, oppure s'è laureato, altri riescono a farsi eleggere quali rappresentanti del popolo, sono segretari di partito, presidenti di associazioni, artisti, liberi professionisti, dirigenti della pubblica amministrazione, esercenti, artigiani, benpensanti, preti...ce ne sono di tutti i colori, di tutti i tipi.
Quello che non sanno gli Asini Felici e che la somma di tutti gli asini non fanno un numero pari agli asini stessi ma è sempre un asino, ovvero un immenso Asino Felicissimo.
Sono tra di noi, in mezzo a noi, non è sempre facile distinguerli perché per distinguerli uno dovrebbe essere diverso dagli altri ma essendo tutti uguali non è possibile farlo.
Si rassicurano a vicenda, addirittura si aiutano vicendevolmente dandosi una spalla dove appoggiarsi; non importa se poco prima l'uno o l'altro era il nemico di turno, quello da cui difendersi, da guardare con sospetto tanto da girargli alla larga o addirittura puntandogli il dito lo si accusava di ogni male sociale.
Arriva il momento che anche gli Asini si coalizzano contro il pericolo comune che metterebbe in crisi il loro essere Asini, ovvero il camuffarsi in mezzo a tanti Asini da stare al sicuro, viene minacciato da un qualsiasi essere che non appartiene alla categoria degli Asini Felicissimi.
E allora alla minaccia che avanza mettendo in evidenza quanto asini sono Asini Felicissimi, lasciano da parte le loro dispute, le loro piccole divergenze, il loro essere diversi ma uguali e si impegnano in una battaglia senza ritegno, senza morale, senza verità, senza giustizia, senza amor proprio, senza cognizione di causa e senza distinguere la destra dalla sinistra, il bene dal male e gli amici dai nemici.

Bisogna salvare la maschera dell'Asino per garantire a tutti gli Asini di poter proliferare indisturbati.

L'immenso asinaio che ne viene fuori è la carta d'identità che un paese dà di se.
L'unione fa la forza.....infatti gli asini sono noti per la loro robustezza nel caricare le legna negli impervi sentieri di montagna, arrancando a testa bassa uno dietro l'altro, percorrendo le stesse strade per tutta la vita e prendendo bastonate dal padrone che pretende da loro ubbidienza cieca, abnegazione.
Nessuno vede le differenze se in un paese non ce ne sono tra chi dovrebbe avere la conoscenza per dire la verità e quelli che scimmiottano la falsità a beneficio del mantenimento dell'essere padrone degli asini.
Non a caso Pinocchio seguì Lucignolo lungo la strada della perdizione e  Mangiafuoco conoscendo bene la loro debolezza, li attirò dentro il paese dei balocchi per fargli credere che sarebbero vissuti felici e contenti per tutta la vita.
Invece divennero tutti degli Asini che in un primo momento erano felici, poi furono destinati a diventare pelli da tamburo.
Pinocchio si salvò perché era diverso e a Mangiafuoco servivano Asini, non persone seppur di legno.

 

 

 
 
 

Come perdere le elezioni (regola generale)

Post n°19 pubblicato il 17 Maggio 2011 da alternativaxnocera
 
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Nessun vento è a favore del marinaio che non sà dove andare...(Seneca)

C'ERA ARIA DI PIOGGIA E ALLA FINE PIOVVE!

Quando si è onesti intellettualmente si fa più fatica ad affermarsi ma con il tempo, in genere, ci si riesce;
Regola non sempre ben compresa anzi sovente elusa, accantonata, dmenticata; ce ne ricordiamo quando l'acqua alla gola ormai ti impedisce di stare in piedi e il peso del corpo vacilla sotto l'effetto del ben noto principio di archimede, quindi fluttua in balia di una corrente che ti fa perdere la posizione e andare in balia delle onde.
In termini più noti si chiama "alla deriva", alla deriva va la nave senza comando e con un equipaggio che non sa stare ai propri posti, alla deriva va chi non conosce la direzione da seguire, chi non si premunisce di strumentazioni adatte al buio della notte senza luna, chi non ha la mente lucida e chi si circonda di marinai poco affidabili che mirano all'ammutinamento, chi non fa scorta di anticorpi e chi ha troppa fretta di arrivare senza i preliminari.
Premessa a non farsi trascinare dalla deriva o soccombere all'ammutinamento sono la scelta dell'equipaggio e la capacità del Capitano di prevenire ogni situazione o ad agire tempestivamente affinchè la parte marcia non prevalga su quella buona, ovvero eliminare la cancrena e se necessario andare avanti con una gamba sola ma verso una meta certa e sicura, piuttosto che aspettare di diffonderla su tutto il corpo con l'unica alternativa della morte.
Cosa è successo a Nocera Umbra ieri pomeriggio alle 15:00 a chiusura dei seggi elettorali?
Partirono tre caravelle, una guidata da Bontempi, una da Tinti ed infine l'ultima di Ruggiti .
La caravella di Bontempi aveva un equipaggio scelto sull'esperienza del primo viaggio del 2006, ovvero libero da legami imbarazzanti e di scheletri nell'armadio; in particolar modo è stato curato un giusto mix di presenza che potessero, eventualmente, compensare anche le aspettative di chi voleva evitare che sulla nave salissero portatori di malattie contagiose e mortali.
La caravella di Tinti pensava che le altre due guidate da Bontempi e Ruggiti non potessero in alcun modo ostacolare quello che era un percorso scontato anche perchè la benedizione della sovrana e dell'apparato burocratico bastava per accontentare l'appetito dei naviganti.
Ma fu durante la navigazione che alcuni malati di colera, tifo, peste e quant'altro erano stati buttati a mare e il problema diventava importante in quanto questi erano la maggior parte dell'equipaggio.
La parte mancante dell'equipaggio sarebbe stato sostituito non con i marinai ma bensì con persone reclutate controvoglia e di altri mestieri.
Il capitano Tinti che aveva già dimostrato scarsissime doti di navigazione e di comando, ha subito un'ammutinamento da parte di non marinai che alla fine hanno lasciato la sua nave andare alla deriva fino a perdersi in un mare dove è sopravvissuto solo lui.
Neanche la famosa organizzazione sindacale dei marinai non marinai è riuscita a far scattare i soccorsi e un loro delegato è morto insieme all'altra dirigente della spedizione che prima di morire lascia una dichiarazione in cui non si prende le sue responsabilità in quanto di navigazione non ne sapeva nulla.
La caravella di Ruggiti navigava convinta di tracciare la direzione perchè tempo addietro aveva percorso la stessa strada, probabilmente sarebbe arrivata senza problemi, l'equipaggio era formato da alcuni con esperienza ed altri con l'entusiasmo, altri ancora essendo stati raccolti da altre navi che li avevano scaricati erano invece già malati di cancrena e altri ancora portatori di malattie infettive mortali che avrebbero inevitabilmente contagiato tutti determinandone la morte quindi interrompendone il viaggio.
Ebbene che dire, invece di sapere solo dove andare, Ruggiti avrebbe anche dovuto capire che prima di tirarsi a bordo quelli che aveva buttato a mare Tinti forse era meglio lasciargli una umana scialuppa e dire "NO, NON METTO A RISCHIO L'EQUIPAGGIO E LA MISSIONE!!" evidentemente la troppa sicurezza di fare cassa pensando di sapere la strada o meglio la scorciatoia per arrivare primo degli altri, non si è preoccupato molto di valutare la capacità dei suoi marinai ma solo la sua è questo gli è stato fatale.
Tinti, abituato alle scialuppe di salvataggio fin dal suo primo incarico da Consigliere Comunale di Gubbio (aveva 21 anni) pensava di arrivare al punto di non presentare nessuna lista, fare un accordo con Ruggiti e concordare con la Regione un suo piazzamento alla VUS o altro Ente; stessa cosa probabilemnte pensava anche Coccia, ovvero mandare a monte una lista targata PD per essere legittimato a candidarsi con Ruggiti. La Salustri, segretaria del PD nocerino, auspicava anch'essa un travaso nella lista Ruggiti ma non per vinceere lei, ma per non far vincere il sindacato dei non marinai.
A volte capita che anche un mulo riesce ad attraversare un oceano su una zattera ed arrivare alla meta dall'altra parte del globo, basta avere il buon senso di capire che vale molto di più la consapevolezza dei propri limiti e mettersi in viaggio avendo attenzione per alcuni particolari, tra cui le bastonate prese quando aveva sbagliato strada cercando di evitarle per il futuro e portandosi al seguito gente che le ha avute come lui e che sanno che insieme anche solo ragliando, fanno un gran casino, da soli si prendono solo le legnate.
Fatto sta che a volte la cultura è più importante della presunzione della cultura e che quella dell'esperienza insegna molto più di quella che ti viene concessa in licenza d'uso dal potere.
In sintesi se il programma più usato in internet per scaricare programmi gratis si chiama ancora eMule, ci sarà un motivo, o no?

 

 
 
 

LA DIGA DI ACCIANO E' UN PROBLEMA, MA NON E' IL PIU' URGENTE!

Post n°8 pubblicato il 02 Dicembre 2010 da alternativaxnocera
 

CI SONO COSE PIU' IMPORTANTI SU CUI IMPEGNARCI
La Diga di Acciano viene dopo la Merloni e la crisi economica del territorio Nocerino.

Qualcuno ci dovrebbe spiegare qual è il metodo adottato nel centro destra e nel centro sinistra e che ritroviamo anche nel progetto civico di Ruggiti, per individuare la priorità tra un intervento e l'altro.
In questo giorni circolano volantini del centrodestra (PDL, UDC, LEGA) che incitano la popolazione ad interessarsi dell'annullamento dei finanziamenti finalizzati alla messa in sicurezza della Diga di Acciano (circa 3 milioni di euro).
Ebbene, quando si annullano dei finanziamenti c'è sempre da preoccuparsi, perché vuol dire che c'è una crisi che si fa finta di non vedere, ci sono problemi più gravi che attendono delle risposte e sono legati alla sopravvivenza delle famiglie o ad altri aspetti della vita sociale collettiva su cui abbiamo l'obbligo di intervenire.
Il Centrodestra nocerino e Ruggiti Walter con la sua lista elettorale, vogliono vedere cose che in questo momento non sono più importanti della crisi della Merloni, non sono più importanti della mancata ricostruzione e i gravi ritardi accumulati negli anni, non sono nemmeno più importanti dei problemi di tutte le attività economiche locali.
Eppure si schierano tutte le truppe a loro disposizione per fare la grande battaglia del secolo, ovvero riempire la diga di Acciano, ma scusate, per fare cosa?
Perché è questo che non è chiaro, non si capisce a cosa dovrebbe servire una diga per un invaso che già nato male e con i presupposti sbagliati in quanto non apporta nessun beneficio al territorio, anzi crea svantaggi e ne aggrava quelli già esistenti.
Certo, come si dice a Napoli "ogni Scarrafone è bello a mamma souglia!!" e Ruggiti ama la sua creatura vista che è stata pensata quando lui era sindaco e per il centrodestra locale l'aver tolto 3 milioni di euro di finanziamenti è un'opportunità per "menare" la già scarcagnata maggioranza di Tinti, ma la sostanza di questa battaglia dov'è?
Insomma, diciamola tutta, la politica locale vola bassa:
- da una parte il governo nazionale di centrodestra taglia tutti i fondi possibili ed immaginabili e la stessa parte politica che è all'opposizione in Umbria grida allo scandalo (Monacelli consigliere regionale UDC);
- l'attuale maggioranza quando era all'opposizione si batteva per la riapertura della diga di Acciano, ora che al governo della città, non gli interessa più (programma elettorale attuale maggioranza);
- il riempimento della diga di Acciano serve esclusivamente al comune di Foligno (vedi dichiarazioni Mismetti) in caso di magra del Topino, al comune di Nocera Umbra non ne viene niente né in termini di guadagno economico, né in termini guadagno turistico, anzi in alcuni casi è addirittura dannoso e pericoloso.
Allora la risposta che ci diamo è la seguente:
Considerando che non si hanno idee per il rilancio della città di Nocera Umbra e il recupero della capacità produttiva per salvare l'economia locale a seguito anche della crisi della Merloni, si fanno le battaglie inutili.
Certo, di fronte all'incapacità totale dell'attuale maggioranza, ogni volo di mosca fa notizia, e con la diga di Acciano in funzione anche qualche volo di zanzara.
Insomma invece che sprecare tempo in fesserie, non sarebbe il caso di far conoscere ai cittadini nocerini le proposte in termini di persone capaci di progettare un futuro piuttosto che salire e scendere dal Campanaccio o presidiare una diga che se c'è o non c'è a Nocera Umbra non cambia proprio nulla?
Per tutelare il Topino, si cominci a non attingere indiscriminatamente e rispettando i limiti previsti per il mantenimento dei livelli minimi vitali.
Un'ultima cosa, per avere una sufficiente quantità d'acqua utile a riempire l'invaso e mantenere i livelli minimi vitali del topino ci vogliono dieci anni, e nel frattempo che facciamo? Ci giriamo i pollici?
E se frana la Diga? (Ronconi UDC) Perché nessuno lo dice o fanno finta di non sapere, ma il rischio c'è.

 

 
 
 

Comune di Nocera Umbra, Consiglio Comunale di oggi 12. Novembre 2010.

Post n°6 pubblicato il 12 Novembre 2010 da alternativaxnocera
 
Foto di alternativaxnocera

Denunciamo! 
La Giunta Tinti insiste sulla cava di Valburiana,
Si vuole far passare a tutti i costi una nuova concessione estrattiva.
La situazione è al limite della liceità, ci sono molte ombre e dubbi su cui indagare!

 Alla fine siamo tornati ai soliti discorsi e soliti compromessi elettorali a totale svantaggio dei cittadini Nocerini e a vantaggio dei soliti noti.
Sembra quasi che la Politica Nocerina non ha il coraggio di prendere una via nuova, pulita, interessata solo ed esclusivamente al territorio e alle sue problematiche economiche.
Oggi si vota, per l'ennesima volta, una concessione per attività estrattiva nella già martoriata e deturpata Valburiana.
La Giunta Tinti nel mese di Giugno 2006 (delibera C.C. n. 43 del 30/06/2006), appena eletta, portò in Consiglio Comunale la stessa identica cosa con l'approvazione di un atto teso alla ri-ambientazione, ovvero il recupero di una zona già compromessa e deturpata, al fine di recuperarla dal danno ambientale certificato e sanzionato dalle Autorità Giudiziare e fiscali.
Evidentemente quell'atto non è servito per gli scopi che si prefiggeva ma ha deliberatamente avviato una ulteriore condizione di non conformità alle norme che dovrebbero attendere alla verifica della estrazione così come deliberato dal Consiglio Comunale del luglio 2006.
La delega sulle Cave che è sempre stata gestita dal Sindaco Tinti, ha sempre omesso di relazionare in merito al controllo dei lavori di ambientazioni che avvenivano nel sito estrattivo in esame, tanto che ad oggi non si dovrebbe parlare di ulteriore nuova concessione ma solo ed esclusivamente di verifica dei lavori di ambientazione che qualora non fossero stati eseguiti, lo stesso Sindaco avrebbe l'obbligo di legge di denunciare alle Autorità competenti e, semmai chiudere e denunciare il proprietario della concessione e non certo concedere ulteriori concessioni estrattive.
Comunque la vicenda è ingarbugliata e decisamente poco chiara in quanto sia il Nuovo Piano Regolatore, sia il PRAE, sia la classificazione dell'AREA QUALE ZONA AGRICOLA E, sia le leggi regionali in materia e le relative determine dirigenziali, sarebbero sufficienti a far desistere sia la maggioranza sia chi ha buon senso a non procedere in questa assurda e inquietante approvazione di nuova concessione estrattiva.
Ci sono altre situazioni di tipo amministrativo che, qualora la delibera venisse approvata, chiamerà il Sindaco, i suoi Dirigenti ed impiegati adibiti all'istruttoria, a dover giustificare alcune scelte che allo stato attuale non sembrano rientrare tra quelli che sono gli intenti delle normative di cui alla legge Regionale 11/2005 e la conseguente pianificazione del contenimento delle risorse del territorio previsto dal PRAE.
Alla maggioranza che voterà questo atto andrà la responsabilità soggettiva e penale delle decisione presa, in quanto ciò che ne deriverà ricadrà sulle spalle e nelle tasche di chi darà il proprio voto favorevole.
Insomma dovremmo condannare chi deturpa il paesaggio, non certo premiarlo.
alternativaxnocera@libero.it

 
 
 

AL DI FUORI DEI RECINTI DELL’OVVIO! (e dello scontato)

Post n°5 pubblicato il 09 Novembre 2010 da alternativaxnocera
 
Foto di alternativaxnocera

Sarà per una convinzione interiore maturata in questi anni e che hanno visto alternarsi schieramenti di Centrodestra, Centrosinistra e fintamente dell'uno o dell'altro, che non credo più alle fate e ai folletti.

Sarà che dobbiamo COMINCIARE A RAGIONARE DIVERSAMENTE ABILI?
Oovvero con una lente che focalizza sul sostanziale e lascia agli illusionisti il compito di pronunciare la famosa frase "a me gli occhi", che in gergo vuol dire guarda quello che dico io e immagina di vederlo anche se non c'è.
Ecco ad un certo punto hai bisogno di uscire fuori dai recinti dell'ovvio ed inoltrarti sulla strada vera, fatta di imprevisti paesaggi, panorami che pensavi nemmeno esistessero belli tanto quanto lo sforzo che hanno messo gli altri per nascondertelo.
E si, perché al di fuori dei soliti esponenti di partito o rappresentanti gerontocratici dell'establishment locale, di persone che del riciclo hanno fatto l'opera prima della loro vita, esiste un mondo che non si sente più rappresentato dal buco nero che tutto assorbe e annulla.
Cosi vediamo che nelle componenti di una formazione politica che ha traghettato la capra e il cavolo sulla stessa barca per farla sbarcare nell'altra sponda del fiume, la capra remore della sua irrinunciabile natura ha divorato il cavolo, ovvero ha annullato le differenze senza arrivare ad un condiviso risultato, semplicemente facendo sparire l'altro, divorandolo, appunto.
Se il cavolo può rappresentare un'idea, il fatto che il contenitore dell'idea sia stato "divorato" non vuol dire che l'idea è scomparsa.
L'IDEA ha una sua natura che a volte prende in prestito delle sembianze per far vedere anche ai distratti che effettivamente esiste, ma non necessariamente il contenitore ha vita lunga oltre il limite che gli è consentito.
NOI ABBIAMO UN'IDEA anzi l'Idea SI E' IMPADRONITA DI NOI e ci chiede di essere traghettata dall'altra parte del fiume, stavolta senza la compagnia della capra.
E noi lasceremo la capra aldilà del fiume, ma se preferite "la serpe infreddolita sul bordo della strada". 
IL NOSTRO OBIETTIVO E' USCIRE DAI RECINTI DELL'OVVIO E DELLO SCONTATO per aprire alla prospettiva del nuovo, dei panorami diversi e allettanti che diano SPERANZE, FUTURO anche incerto ma mai scontato nel limite.

 APRIAMO AD ORIZZONTI NUOVI CON UNA NUOVA PROPOSTA

APRIAMO ALLA VISIONARIA FOLLIA DEL CAMBIAMENTO

 
 
 

Sono le SFIDE il vero metodo dei campioni.

Post n°4 pubblicato il 04 Novembre 2010 da alternativaxnocera
 

LANCIAMO LA SFIDA DELLE PRIMARIE

Anche questa è ALTERNATIVA. Se il Partito Democratico crede veramente nello strumento che egli stesso ha adottato come metodo di scelta, non può non accettare la proposta che noi pubblicamente gli lanciamo. Proprio in merito a questo ed avendo constatato che la SITUAZIONE POLITICA DI NOCERA UMBRA E' GRAVISSIMA, riteniamo che bisogna avere grande determinazione nel perseguire obiettivi concreti, percorribili e lontani da logiche partitiche. Partiamo dal presupposto del grande fallimento amministrativo dell'attuale maggioranza guidata dal Partito Democratico, per focalizzare sul fatto che OCCORRE UN CAMBIAMENTO, UN'INVERSIONE DI MARCIA rispetto al vecchio metodo del decidere all'interno dei Partiti senza aprire una discussione ed un confronto utile ad individuare le persone migliori da mettere alla guida della città, del territorio e alla soluzione delle molteplici problematiche occupazionali che stanno gravando sull'economia locale. Non si risolvono le questioni della MERLONI o quella dei PRECARI, con le enunciazioni o i proclami detti nelle manifestazioni pubbliche atte per lo più a risvolti di tipo elettorale piuttosto che risolutivi. Serve CONCRETEZZA, d'altra parte questo è dimostrato anche dalla scarsa partecipazione che la cittadinanza riserva ad eventi come quello organizzato dal Partito Democratico lo scorso Venerdì 29 Ottobre, dove si contavano occhio e croce 30 persone compresi sindacalisti, dirigenti di partito e curiosi; pochissimi lavoratori. E come si risolve una questione così controversa se non attraverso il metodo della partecipazione attiva di quei cittadini che si riconoscono in un'appartenenza PROGRESSISTA, RIFORMISTA ed ALTERNATIVA? Ecco, bisogna partire da qui, da questa riflessione e cominciare a tessere la trama di una tela che dovrà rappresentare il cambiamento, L'ALTERNATIVA di governo del territorio. Un vero Partito accetta le sfide, le propone, comunque lotta al fine di misurarsi con le esigenze collettive, comprese quelle di rappresentanza all'interno della stessa coalizione d'appartenenza e deve essere un diritto irrinunciabile dello sfidante e di chi le accetta. Non può definirsi una condizione ottimale quella di vedere il proprio avversario politico ansimare nello stagno in cui egli stesso o i suoi vertici nazionali lo hanno relegato.

Pensiamo che la situazione politica nel CENTRODESTRA nocerino è altrettanto GRAVE, vediamo vecchie logiche riemergere nei metodi e in antitesi rispetto alle aspettative della gente, vediamo la riproposizione di chi, nei banchi dell'opposizione, non ha saputo portare nessun elemento di novità e malgrado ciò si ripropone. Anche il popolo del CENTRODESTRA DI NOCERA UMBRA, meriti la chance delle primarie, dell'ALTERNATIVA . In mezzo a tutte queste vicende che abbracciano vecchi metodi e vecchi personaggi, deve inserirsi un concetto che non può essere rimandato, ovvero IL RINNOVO DEGLI ESPONENTI POLITICI LOCALI, COME UNA NECESSITA' IMPROCASTINABILE per la salvezza del territorio e della Politica come metodo di governo.

 
 
 

CAMBIARE PER SPERARE NEL FUTURO

Post n°1 pubblicato il 28 Ottobre 2010 da alternativaxnocera
 

 

C’E’ BISOGNO DI UN’ALTERNATIVA

QUELLO CHE C’E’, NON E’ PIU’ ACCETTABILE! 

Dopo aver attentamente letto le dichiarazioni del Segretario del Partito Democratico rispetto alla richiesta, legittima, dell’Associazione Res-Publica e di altre realtà politiche del territorio in merito all’approvazione del Nuovo Piano Regolatore Generale, pensiamo che tale Partito non è nelle condizioni di poter dare lezioni di coerenza, affidabilità, capacità e competenza in nessuna delle materie e dei problemi esistenti, in quanto in più di quattro anni di governo cittadino non ne ha risolto nemmeno uno.  Detto ciò, riteniamo altrettanto fuori luogo le dichiarazioni in merito ad una presunta collusione tra forze politiche e associative contro il Piano Regolatore Generale approvato recentemente dall’attuale maggioranza.Lo spirito con cui è stata presentata la lettera contestata è solo ed esclusivamente derivata dalla convinzione, intima, che tale strumento non può essere approvato senza un’adeguata partecipazione e un’altrettanta condivisione programmatica da parte di tutta la cittadinanza.Quindi l’atteggiamento stizzito dell’esponente del Partito Democratico lo troviamo di cattivo gusto, al limite del ridicolo e sicuramente di bassissima levatura politica.Abbiamo il timore, invece, che la manovra del voler a tutti i costi cambiare il PRG, serva a soddisfare altri interessi, non certo quelli della gente. Per questo motivo la giunta Tinti vuole approvarlo nel più breve tempo possibile, ovvero prima delle elezioni amministrative del 2011, unico Comune tra quelli interessati dal terremoto del 1997.Come siamo altrettanto convinti che molti dei cittadini che sono in attesa di capire se possono o non possono sanare le famose case costruite a seguito dell’ordinanza totale di sgombro del settembre 1997, troveranno sotto l’albero di Natale una sgradita sorpresa; anche qui solleviamo molte perplessità in merito all’agire della pubblica amministrazione, ovvero come sono state definite le priorità? Sono impugnabili i metodi molto discrezionali adottati? È stato realmente ultimato e verificato “visus” le dichiarazioni e le planimetrie?

Pensiamo che l’amministrazione si è occupata prevalentemente di alcune situazioni senza guardare all’interesse generale del territorio.

E il dubbio sorge spontaneo, perché dietro una chiusura così rigida ad ogni disponibilità di ragionamento sulla miglior soluzione possibile per tutti, evidentemente non sono affatto convinti del lavoro che hanno svolto gli uffici comunali competenti. Senza voler peccare di presunzione, pensiamo che il Nuovo Piano Regolatore Generale verrà bocciato dalla Provincia, ma solo dopo le elezioni amministrative del 2011, in quanto la definizione dell’area di concessione di alcune attività estrattive, presentano incongruenze rispetto al regolamento regionale. Quello che ci sentiamo di dire è che l’unica salvezza di questo territorio e’ una vera alternativa, un nuovo modo di fare politica, al servizio della cittadinanza e per la soluzione dei problemi di tutti, non di qualcuno.

RES-PUBBLICA lavora già da tempo a questo progetto di ALTERNATIVA, per dare quella novità e ventata di competenza di cui Nocera Umbra ha bisogno per uscire dallo stagno in cui è stata immersa.

Da oggi in poi, non rispondiamo più né alle provocazioni, né alle esternazioni senza senso di chi ipotizza scenari ridicoli per disorientare l’opinione pubblica, così come ha fatto recentemente la Segretaria del P.D..

 

Nocera Umbra 24/10/2010

 

 
 
 

Io mi alzerei in piedi e mi farei sentire,
e non importa quale sia il risultato
l'importante è "lottare"

(Erin Brokouwich)

 

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