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ma che brava gente eh??? sbatterli fuori bisogna!!! ciaoo
Inviato da: ironwoman63
il 09/05/2012 alle 23:00
 
interessante
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il 24/04/2012 alle 12:57
 
buona pasqua!!^_^
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E' per me sempre un piacere leggerti, auguri,...
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Per questo auspico uomini politici a misura di cittadino....
Inviato da: ormalibera
il 07/04/2012 alle 08:33
 
 

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INDIGNAZIONE!

Post n°1081 pubblicato il 10 Maggio 2012 da casilli2010
 

VOGLIO ESPRIMERE LA MIA INDIGNAZIONE RIGUARDANTE UN POST CANCELLATO DAL BLOG DELLA MIA AMICA FENICE_A,E' STATO CANCELLATO INGIUSTAMENTE,BASTA CON LA DITTATURA SUL WEB LA LIBERTA' DI OPINIONE E DI PAROLA E' UN DIRITTO DI TUTTI E' ORA DI DIRE BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 
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ecco i nomi dei deputati che hanno votato contro sui tagli delle pensioni d'oro

Post n°1080 pubblicato il 09 Maggio 2012 da casilli2010
 

Qualche giorno nella votazione sui tagli alle pensioni d’oro ai supermanager pubblici, il governo (che voleva difenderle) è stato battuto grazie da un emendamento di Idv e Lega. Sorprendentemente, la maggioranza dell’Aula si è dichiarata favorevole ad intervenire sul trattamento pensionistico dei burocrati di Stato che oggi godono di stipendi favolosi e domani avrebbero goduto di pensioni altrettanto favolose.
Forse, finalmente, si sono resi conto che in un momento in cui tutti gli italiani vengono chiamati a grandi sacrifici togliere qualche euro ai boiardi di Stato, che oggi percepiscono, come il presidente dell’Inps o quello di Equitalia, stipendi fino a 1.200.000 euro all’anno (pagati da noi) sarebbe stato un atto minimo di equità.
E tuttavia, in 94 si sono battuti come leoni contro quell’emendamento e a favore del mantenimento delle pensioni d’oro. Tutto il Pd, ad eccezione di sette senatori che, in uno scatto di dignità, hanno votato contro. Ad esprimersi a favore dell superpensioni dei manager pubblici troviamo, per esempio, figure del calibro di Anna Finocchiaro, Enzo Bianco, Maurizio Gasparri o Pietro Ichino, lo stesso che va in giro a predicare il superamento del divario tra le generazioni.

1) Adamo Marilena (Pd)
2) Adragna Benedetto (Pd)
3) Agostini Mauro (Pd)
4) Armato Teresa (Pd)
5) Astore Giuseppe (Gruppo Misto)
6) Baio Emanuela (Api)
7) Barbolini Giuliano (Pd)
8) Bassoli Fiorenza (Pd)
9) Bastico Mariangela (Pd)
10) Enzo Bianco (Pd)
11) Biondelli Franca (Pd)
12) Blazina Tamara (Pd)
13) Filippo Bubbico (Pd)
14) Antonello Cabras (Pd)
15) Anna Maria Carloni (Pd)
16) Maurizio Castro (Pdl)
17) Stefano Ceccanti (Pd)
18) Mario Ceruti (Pd)
19) Franca Chiaromonte (Pd)
20) Carlo Chiurazzi (Pd)
21) Lionello Cosentino (Pd)
22) Cesare Cursi (Pdl)
23) Mauro Cutrufo (Pdl)
24) Cristina De Luca (Terzo Polo)
25) Vincenzo De Luca (Pd)
26) Luigi De Sena (Pd)
27) Mauro Del Vecchio (Pd)
28) Silvia Della Monica (Pd)
29) Roberto Della Seta (Pd)
30) Ulisse Di Giacomo (Pdl)
31) Di Giovan Paolo Roberto (Pd)
32) Cecilia Donaggio (Pd)
33) Lucio D’Ubaldo (Pd)
34) Marco Filippi (Pd)
35) Anna Finocchiaro (Pd)
36) Anna Rita Fioroni (Pd)
37) Marco Follini (Pd)
38) Vittoria Franco (Pd)
39) Vincenzo Galioto (Pdl)
40) Guido Galperti (Pd)
41) Maria Pia Garavaglia (Pd)
42) Costantino Garraffa (Pd)
43) Maurizio Gasparri (Pdl)
44) Antonio Gentile (Pdl)
45) Rita Ghedini (Pd)
46) Giai Mirella (Gruppo Misto)
47) Basilio Giordano (Pdl)
48) Claudio Gustavino (Terzo Polo)
49) Pietro Ichino (Pd)
50) Cosimo Latronico (Pdl)
51) Giovanni Legnini (Pd)
52) Massimo Livi Bacci (Pd)
53) Andrea Marcucci (Pd)
54) Francesca Maria Marinaro (Pd)
55) Franco Marini (Pd)
56) Ignazio Marino (Pd)
57) Marino Mauro Maria (Pd)
58) Salvatore Mazzaracchio (Pdl)
59) Vidmer Mercatali (Pd)
60) Riccardo Milana (Terzo Polo)
61) Francesco Monaco (Pd)
62) Enrico M0rando (Pd)
63) Fabrizio Morri (Pd)
64) Achille Passoni (Pd)
65) Carlo Pegorer (Pd)
66) Flavio Pertoldi (Pd)
67) Lorenzo Piccioni (Pdl)
68) Leana Pignedoli (Pd)
69) Roberta Pinotti (Pd)
70) Beppe Pisanu (Pdl)
71) Donatella Poretti (Pd)
72) Raffaele Ranucci (Pd)
73) Giorgio Roilo (Pd)
74) Nicola Rossi (Pd)
75) Antonio Rusconi (Pd)
76) Gian Carlo Sangalli (Pd)
77) Francesco Sanna (Pd)
78) Giacomo Santini (Pdl)
79) Giuseppe Saro (Pdl)
80) Anna Maria Serafini (Pd)
81) Achille Serra (Terzo Polo)
82) Emilio Silvio Sircana (Pd)
83) Albertina Soliani (Pd)
84) Marco Stradiotto (Pd)
85) Antonino Strano (Pdl)
86) Salvatore Tomaselli (Pd)
87) Giorgio Tonini (Pd)
88) Achille Totaro (Pdl)
89) Tiziano Treu (Pd)
90) Simona Vicari (Pdl)
91) Luigi Vimercati (Pd)
92) Vincenzo Vita (Pd)
93) Walter Vitali (Pd)
94) Luigi Zanda (Pd)

 
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Tra le macerie del PDL spunta Daniela Santadechč candidata premier

Post n°1079 pubblicato il 09 Maggio 2012 da casilli2010
 

Daniela Santanchè premier. Non è solo un’ipotesi campata in aria, Silvio Berlusconi ci sta seriamente pensando dopo la debacle elettorale di domenica.
Il Cavaliere avrebbe costantemente sotto controllo gli indici di gradimento dei papabili al ruolo di futuro premier e tra questi l’idea Santanchè sta prendendo corpo, a partire dallo scarso seguito di cui godrebbe l’attuale segretario del Pdl, Angelino Alfano.
Berlusconi preoccupato per le tensioni interne al partito, avrebbe monitorato il gradimento dei principali dirigenti. E così, stando ai sondaggi commissionati ad Alessandra Ghisleri, avrebbe visto che il nome di Angelino Alfano sarebbe improponibile. L’ex Guardasigilli non convince l’elettorato e la debacle elettrale si scarica inevitabilmente sulla leadership.
E per le politiche sarebbe proprio quella dell’ex sottosegretario, Daniela Santanchè, che garantirebbe un’immagine di destra e un sostegno dall’esterno al governo Monti.
Non a caso ultimamente la Santanchè ha notevolmente accresciuto il numero delle sue comparsate televisive. Tornata nel Pdl dopo essere stata a lungo in polemica con Berlusconi e, soprattutto, con gli ex An potrebbe, nell’idea berlusconiana, essere la donna giusta per interpretare il ruolo della Marine Le Pen italiana. Prima di diventare - in tandem con il fidanzato e direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti – una stretta consigliera del Cavaliere e rappresentante dell’ala dura pidiellina, infatti, la Santanchè si è schierata con la destra più accesa. Sono note le polemiche sul burqa e le frasi su Maometto, per le quali ha ottenuto la scorta e lamentato un’aggressione mai pienamente documentata. Dopo la rottura con An, la Santanchè è entrata ne La Destra di Storace ed è stata candidata a premier dall’alleanza La Destra- Fiamma Tricolore. Ma la candidatura, che non si può certo definire un successo, le ha suggerito di uscire al più presto da La Destra e di tornare dal Cavaliere. Con la caduta del governo lei è politicamente disoccupata, perchè a differenza delle varie Gelmini, Carfagna, Prestigiacomo, lei non è stata eletta parlamentare. A Berlusconi, che adesso la vede crescere nei sondaggi e la tiene in grande considerazione, ha spesso rinfacciato il modo di trattare le donne. Una volta lo ha definito come “ossessionato” da lei, aggiungendo un laconico “tanto io non gliela do…”, ma erano altri tempi.

 
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IMPORTANTE COPIATE E INCOLLATE SUL VOSTRO BLOG!

Post n°1078 pubblicato il 03 Maggio 2012 da casilli2010
 

Report abuse_A®

Insieme possiamo tutto...Possiamo creare una
grandissima rete di blog capaci di pubblicare all'unisono lo stesso
post-report abuse, in modo da creare un "muro" di messaggi in grado
di raggiungere e sensibilizzare il maggiore numero di persone possibile.
La Virtual Global Taskforce è composta dalle forze di polizia di tutto
il mondo che collaborano tra loro per sconfiggere l'abuso di minori online.
Il pulsante "Segnala un abuso" è un meccanismo efficace.Cliccate
sul tasto in basso se siete a conoscenza di pericolo per un minore.
Il predatore crea situazioni allo scopo di formare un rapporto di fiducia
in linea con il bambino, con l'intento di facilitare in seguito il contatto
sessuale. Questo può avvenire in chat, instant messaging, siti di social
networking ed e-mail. Aiutaci e rendere internet più sicura...Aiutaci a
fermare la pedofilia. Per favore, copite ed incollate questo post ed
inseritelo nel vostro blog. Grazie di cuore_A®

 
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AUGURI

Post n°1077 pubblicato il 07 Aprile 2012 da casilli2010
 

AUGURI A TUTTI COLORO CHE MI SEGUONO E CHE MI LEGGONO E NON DI UNA FELICE E SERENA PASQUA A TUTTE LE FAMIGLIE CON L'AUGURIO CHE LE COSE CAMBINO GRAZIE MILLE.CON AMMIRAZIONE ALESSANDRO

 
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BOSSI IL LEADER DELLA LEGA

Post n°1076 pubblicato il 06 Aprile 2012 da casilli2010
 

Più che alla disonestà vera e propria, gli scandali della Lega fanno pensare alla disperata precarietà strutturale di un partito inventato da un fanfarone di paese, finto medico, cantante fallito, che per oltre vent’anni è riuscito ad abbindolare un popolo evidentemente abbindolabile.
Tutto, nella storia leghista, è improvvisato e cialtrone, a partire da quel logo fantasma, “Padania”, che non ha alcuna attinenza con storia e geografia e pare sortito da un partita notturna a Risiko annaffiata da troppo alcol. Proseguendo con il ridicolo crak del credito padano, l’inverosimile carriera politica del povero Trota, il cerchio magico con le fattucchiere e le badanti, l’università dell’Insubria, gli amiconi illetterati messi alla Rai per puro sfregio, i finti ministeri a Monza, gli elmi cornuti, gli affaroni in Tanzania…
È quasi prodigioso che con ingredienti così poveri la grande simulazione di Bossi abbia potuto reggere così a lungo. È come se un “Amici miei” di basso rango fosse arrivato a governare un Paese. Poi i giudici, non per colpa loro, arrivano sempre dopo. Dopo che milioni di italiani l’hanno bevuta, ci hanno creduto, si sono tappati occhi e orecchie per non sentire e non vedere.
 
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Anonymous, attacco hacker in Cina:

Post n°1075 pubblicato il 06 Aprile 2012 da casilli2010
 

 I governi di numerose città cinesi stanno cercando di rimettere in funzione i loro siti web attaccati dal gruppo di hacker "Anonymous". Il gruppo ha annunciato di aver violato otto siti governativi, facendo comparire sugli schermi la scritta: "Per tutti questi anni, il governo comunista cinese ha imposto leggi ingiuste, sappiate che non siete infallibili. Oggi vengono violati i vostri siti, domani sarà il vostro vile regime a cadere".

I siti colpiti appartengono a uffici governativi di otto province, e tutti hanno nel loro indirizzo l'indicazione "gov.cn". Quello di Anonymous è l'attacco più massiccio finora subito dal governo di Pechino, secondo il South China Morning Post. In giugno un forte attacco informatico contro siti legati al governo cinese era stato condotto da hacker vietnamiti, in un momento di accesa polemica tra Hanoi e Pechino sul Mar della Cina meridionale.

Anonymous è un gruppo internazionale di hacker che in passato ha condotto "attacchi" in tutto il mondo, di solito in difesa della libertà di navigazione su internet.
 
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farmacista avvelenato da un crodino

Post n°1074 pubblicato il 06 Aprile 2012 da casilli2010
 

Un aperitivo con gli amici. Quello del farmacista 64enne Luigi Fontana, però, conteneva cianuro in quantità letale. Ora l'uomo si trova in coma, ricoverato alla clinica Città studi di Milano, e i medici non lasciano spazio alle speranze. Qualcuno ha tentato di avvelenarlo. La vittima aveva aperto un contenzioso legale - già risolto - con il socio con cui gestisce la farmacia. Quando Fontana è stato avvelenato il socio non era con lui.

Nel sangue del farmacista sono state riscontrate seimila parti di cianuro, una dose dodici volte superiore a quella letale. L'uomo, titolare della farmacia milanese di via delle Forze Armate, intorno alle 13.00 di lunedì 2 aprile, si era recato al bar di fronte per un aperitivo con gli amici. Appena bevuto il suo Crodino, Fontana ha smesso di respirare ed è crollato a terra. Immediatamente soccorso dagli uomini del 118, la vittima è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Niguarda per poi essere trasferito alla clinica Città Studi.

Il farmacista, sposato e con due figlie, è un dei due soci dell'attività, tra i quali vi sarebbe un contenzioso amministrativo. Secondo la polizia, però, si tratterebbe di una disputa societaria che non avrebbe mai assunto caratteristiche di minaccia o della lite violenta. E sia la moglie sia i collaboratori avrebbero tutti riferito di non avere notizia di problemi particolari nella vita del farmacista. In Questura, però, si fa presente che al momento non è nemmeno certo se l'avvelenamento subito dall'uomo sia doloso o accidentale. Gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi.

 
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BOSSI ECCO LE PROVE DELL'INCHIESTA

Post n°1073 pubblicato il 06 Aprile 2012 da casilli2010
 

Spuntano le prime intercettazioni tra una militante della Lega e l'ex tesoriere del partito, Francesco Belsito, indagato per appropriazione indebita. Quest'ultimo parla delle spese private pagate ai Bossi (costi per lauree, Porsche, case) con i soldi pubblici destinati al Carroccio. Belsito si sfoga alla vigilia di una convocazione da parte di Bossi. E salta fuori anche la vendita di un appartamento ricevuto in eredità ma mai dichiarato.

Soldi a Umberto Bossi e a Calderoli
Negli atti dell'inchiesta gli investigatori scrivono che dalle intercettazioni telefoniche emerge che il denaro sottratto alle casse della Lega è andato, tra gli altri, "a favore di Bossi Umberto" e di "Calderoli Roberto".

Nella cassaforte di Belsito la cartella "family"
I carabinieri del Noe e della Guardia di finanza hanno ispezionato la cassaforte di Belsito e, tra la documentazione contabile sequestrata, hanno trovato anche una cartella con l'intestazione "The family". Gli investigatori ipotizzano che i documenti siano legati alle elargizioni ai familiari di Bossi. Gli atti sono ora all'esame dei pm di Napoli, Francesco Curcio, Vincenzo Piscitelli e John Henry Woodcock.

Sequestrato anche un carnet di assegni per Bossi
Tra i documenti trovati nella cassaforte del tesoriere c'è anche un carnet di assegni con la scritta "Umberto Bossi". Il carnet, relativo al conto corrente della banca sul quale vengono versati i contributi per il Carroccio, è ora all'esame dei pm di Napoli e di Milano.

Spunta anche il nome di Berlusconi
Dagli atti delle inchieste emerge un episodio legato a un presunto fascicolo sul figlio di Bossi che sarebbe stato "affossato" da Silvio Berlusconi. Al telefono con Francesco Belsito a parlare è la dirigente della Lega, Nadia Dagrada. La donna parla di un fascicolo e chiede. "E' vero che continuano a dire ai magistrati di mettere sotto il fascicolo?... Ma prima o poi il fascicolo esce".

Intercettazioni: le rivelazioni del tesoriere e dell'impiegata
Le telefonate sono state intercettate dai carabinieri del Noe. Belsito stava parlando con l'impiegata amministrativa leghista Nadia Dagrada, che non risulta indagata. L'argomento erano proprio le "elargizioni fatte ai Bossi e alla vicepresidente del Senato Rosy Mauro", come scrive il "Corriere della Sera". A questo punto, Belsito viene consigliato di "fare tutte le copie dei documenti che dimostrano i pagamenti fatti a loro favore e di nascondere gli originali in una cassetta di sicurezza". E lui replica: sono "in possesso di copiosa documentazione e di una registrazione compromettente per la Lega".

La conversazione X avviene prima che Belsito venga convocato da Bossi a Roma. Una convocazione che il tesoriere legge come l'anticipo della sua defenestrazione. Motivo: nel partito c'è chi (pare Castelli e Stiffoni, stando a quanto crede Belsito) lo vuole buttare fuori dopo le notizie sui rimborsi elettorali investiti dallo stesso tesoriere in Tanzania. La conversazione continua con la leghista che consiglia a Belsito di dire chiaro e tondo a Bossi che, se qualcuno si mette a guardare i conti, vengono fuori tutte le spese. E verrebbe fuori, continua la signora, che i soldi non sono finiti in Tanzania, ma a moglie e figli del leader del Carroccio. E chiude, la Dagrada: "Papale papale glielo devi dire: ragazzi, forse non avete capito che, se io parlo, voi finite in manette o con i forconi appesi alla Lega".

Tutti i soldi per i figli del leader

E via con l'elenco dei "costi" del partito. Ci sono le spese per il diploma di Renzo Bossi, i 670mila euro per il 2011 di cui non ci sono giustificativi, le auto (tra cui una Porsche) affittate per uno dei tre figli, Riccardo Bossi, fatture sempre per l'avvocato di Riccardo, una casa in affitto a Brescia, 300mila euro per la scuola Bosina di Varese di Manuela Marrone, moglie di Umberto. E poi, "l'ultima macchina del Principe (cioè Renzo Bossi), 50mila euro... e certo che c'ho la fattura!", si sente nell'intercettazione. Ci sono i "ragazzi di Renzo" (pare che sia la scorta), per cui servono 151mila euro, e gli alberghi sempre per quei "ragazzi". E ancora, le spese per la ristrutturazione della casa di Gemonio.

Via Bellerio, Renzo Bossi portò via i documenti sulla sua casa
Dall'inchiesta emerge poi che "Renzo Bossi e la sua fidanzata, Silvia Baldo, sono stati insieme alla sede della Lega di via Bellerio e si sono portati via i faldoni della casa (ristrutturazioni?) per timore di controlli, visto il periodo critico". Gli investigatori lo annotano in un atto dell'inchiesta Belsito.

Ma lui si difende: "Non ho mai occultato i faldoni"
"Non ho nascosto alcun faldone, un mese e mezzo fa ho preso nel mio ufficio in via Bellerio due raccoglitori relativi al mio conto bancario personale". Lo ha detto Renzo Bossi.

Bossi dava soldi in nero al partito
Negli atti dell'inchiesta si parla poi "chiaramente del nero che Bossi dava tempo fa al partito". Circostanza che emerge sempre da una telefonata tra Belsito e la segretaria Nadia Dagrada. Per gli inquirenti "ovviamente il significato del nero è riconducibile alla provenienza del denaro contante che può avere varie origini, dalle tangenti, alle corruzioni o ad altre forme di provenienza illecita e non tracciabile".

Il giallo della casa ereditata
Spunta infine anche una casa data in eredità da una signora mantovana innamorata del Carroccio. Caterina Trufelli, racconta "Libero", lascia la sua casa all'onorevole Umberto Bossi, "quale segretario della Lega Nord", come si legge nel testamento della signora. Lui accetta l'eredità e vende la casa per 480mila euro, tenendosi i soldi. "Che, essendo destinati alla Lega - scrive "Libero" - sulla base della normativa sulle 'erogazioni liberali' che tutti i militanti e politici fanno, dovrebbero finire nelle casse del partito". Quei soldi non sono mai arrivati alla Lega.

 

 
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PRETE PROIETTA VIDEO PORNO

Post n°1072 pubblicato il 06 Aprile 2012 da casilli2010
 

Un nuovo scandalo ha colpito la Chiesa cattolica dell'Irlanda del Nord dove un prete ha mostrato ad un gruppo di genitori un video pornografico al posto della proiezione di diapositive sulla prima confessione dei loro figli. E' successo nella scuola elementare St. Mary's, nel villaggio di Pomeroy. Il sacerdote, Martin McVeigh, sostiene di non sapere in che modo i materiali porno siano finiti sulla chiavetta Usb da lui usata. Il Vaticano indaga.

I genitori sono sul piede di guerra e hanno subito chiesto in una lettera che il prelato venga sospeso e che gli sia vietato di occuparsi dei preparativi per la prima comunione dei bambini.

Quel giorno, hanno scritto i genitori, McVeigh ha tolto la chiavetta e "si è precipitato fuori dalla stanza". Il prete, ha detto il cardinale Sean Brady, sostiene di "non sapere nulla delle immagini oltraggiose" e sta aiutando la Chiesa nelle indagini.
 
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