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ecco la merda

Post n°1112 pubblicato il 27 Marzo 2014 da casilli2010
 

Stempiatura più alta, appesantito, capelli ancora scuri nonostante i 52 anni: è l'ultimo identikit del capomafia trapanese Matteo Messina Denaro, latitante ormai dal 1993. Il Gico della Guardia di Finanza l'ha elaborato al computer grazie alle descrizioni fornite da un confidente che, recentemente, ha incontrato il boss di Castelvetrano. L'immagine sarebbe stata diffusa alle forze dell'ordine impegnate da 21 anni nella ricerca del padrino. Unica vera novità rispetto alle ricostruzioni del passato - l'ultima venne elaborata dalla polizia grazie all'aiuto di collaboratori di giustizia e testimoni - sarebbe il fatto che Messina Denaro non porta occhiali. Le vecchie foto del boss lo immortalavano con grosse lenti: il capomafia è affetto da una patologia alla retina che lo ha costretto a recarsi da uno specialista spagnolo. Il medico, che ha una clinica a Barcellona, interrogato dagli inquirenti, confermò la serietà della patologia e ipotizzò che nel frattempo il capomafia fosse diventato cieco da un occhio.

 
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il vaticano e......

Post n°1111 pubblicato il 15 Marzo 2014 da casilli2010
 

Da molto tempo...esiste una nuova figura che ci colpisce nella nostra vita quotidina...e'papa Francesco,be un ottimo papa che onestamente a me a fatto riavvicinare alla Chiesa che vedevo come una nemica,come una ditta pensando solo al denaro ma ora e' diverso,il nostro caro papa Francesco a scelto la via della poverta' la via dell umilta',maio mi chiedo come mai questa improvvisa inversione di marcia??solo una facciata per ripulire il vaticano?o perche' il papa precedente aveva troppi nemici e rishiava molto?be io penso la seconda anche xche questo rempentino cambiamento non mi convince non mi piace,ma alla fine e' bello continuaiamo a credere che il mondo possa cambiare alla fine non ci costa nulla.

 
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vorrei capire......

Post n°1110 pubblicato il 15 Marzo 2014 da casilli2010
 

Io non capisco perche' tanta fatica ad uscire da questa crisi,di cosa e' frutto questa crisi???????di un disegno della Germania per colpirci?possibile non riuscire ad uscire da questa crisi?i nostri politici stipendi milionari rimborsi indecenti,stipendi minimi pensoni da fame,possibile che nessuno vede?o siamo propio noi che vogliamo questo?altri popoli si uniscono formano rivolte,si riprendono il mal tolto e noi???noi ci lamentiano,discutiamo,tutti con soluzioni pronte ma poi??siamo la ancora a vedere questa stupida tv che trasmettono chiacchiere politiche,ancora a votare,ancora che crediamo in questa falsa politica,a questi fantocci che ci prendono per il naso riempiendoci di parole di chiacchiere,diffondendo stupide promesse,vorrei capire a volte cosa passa nella nostra testa perche' non scendere in piazza perche' non mandare a casa questi cialtroni,cosa passa nella nostra testa,questa sottomissione a questi padroni,che mangiano i nostri soldi e noi con i carrelli vuoti  a cercare di uscire da una crisi che non finira' mai,e se adesso Renzi fallisse?'ancora aspettiamo l arrivo di un messia che si interessi davvero del popolo della sua gente?

 
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Berlusconi: 'Europee? Felice di candidarmi ovunque'

Post n°1109 pubblicato il 15 Marzo 2014 da casilli2010
 

"Sarò felice di essere in campo nelle 5 circoscrizioni che sempre mi hanno dato tra i 600 ed i 700.000 voti ciascuna. Spero di poter avere velocemente una risposta dalla Corte europea". Cosi' Silvio Berlusconi al telefono a una iniziativa di Forza Italia a Montecatini, sull'ipotesi di una sua candidatura alle europee. E Berlusconi prevede che si voterà "tra un anno, un anno e mezzo al più tardi". "C'e' tempo - ha aggiunto - per arrivare ad organizzare un sufficiente numero di club per il contatto ed il convincimento degli indecisi".

Per il Cavaliere "i piccoli partiti non ragionano mai guardando l'interesse generale del Paese". L'ex premier lo ha sostenuto nel corso di un collegamento con il club 'Forza Silvio' di Vicenza. "Purtroppo i piccoli partiti - ha aggiunto - rincorrono solo le ambizioni personali dei loro piccoli leader".

Marcucci: 'Pd non teme nessuno'
- "L'eventuale candidatura di Berlusconi è un problema che riguarda Forza Italia e nel caso il Tribunale di Milano. Il #Pd alle europee non ha paura di nessuno". Lo scrive su twitter, il senatore Andrea Marcucci (Pd), presidente della commissione Cultura a Palazzo Madama.

Pittella, Berlusconi candidato? N-o-n s-i p-u-ò
- "N-O-N S-I P-U-O'. Capisco che gli amici di Forza Italia abbiano problemi nell'accettare la legge e rispettare le sentenze. Proviamo allora con lo spelling: N-O-N S-I P-U-O'! Berlusconi e Toti si rassegnino. Esiste una legge dello Stato italiano - art.4 della legge Severino - che prescrive chiaramente che i condannati in via definitiva non possono essere candidati né al Parlamento italiano né tantomeno a quello europeo". Lo dichiara Gianni Pittella, vicepresidente vicario del Parlamento europeo ed esponente Pd. "Faccio anche presente a Toti - continua Pittella - che il 23 ottobre scorso la plenaria di Strasburgo ha approvato - con i voti del Ppe - una raccomandazione contenuta nel testo delle conclusioni della Commissione speciale antimafia, che prescrive: 'devono essere ineleggibili al Parlamento europeo e nell'impossibilità di prestare servizio nelle istituzioni e negli altri organi dell'Unione non solo i condannati in via definitiva per reati di criminalità organizzata e riciclaggio, ma anche quelli per corruzione ed altri reati gravi, anche di natura economica e finanziaria'". "Insomma - conclude il vice presidente dell'europarlamento - gli amici di Forza Italia possono continuare a fantasticare quanto vogliono. Il giorno della presentazione delle liste, si accorgeranno che: N-O-N S-I P-U-O'!!".

Giovanni Toti torna sulla candidatura del Cavaliere alle Europee e, intervistato dalla Stampa e dell'Unità, ribadisce la determinazione del Cavaliere a presentarsi al voto previsto a maggio. "Berlusconi - dice alla Stampa il consigliere politico del Cav. - ha guidato Forza Italia in tutte le elezioni. Ritengo che lo farà anche questa volta". "Riterrei una grave lesione al diritto di rappresentare i moderati italiani - continua il consigliere politico del Cavaliere - se Berlusconi non potrà candidarsi. Se qualcuno dovesse impedirlo si assumerebbe una grave responsabilità davanti a milioni di italiani". "Se non potesse - dice a l'Unità - sarebbe un altro vulnus alla democrazia". Su La Stampa riflette sul taglio delle tasse annunciato dal premier: "se Renzi ci riuscirà noi applaudiremo. La nostra è un'opposizione responsabile, non distruttiva". "Fi - riflette - resta all'opposizione ma se c'è un provvedimento buono è giusto dare un contributo per migliorarlo. Renzi ha la sua maggioranza". Toti riflette anche sulla riforma elettorale e, sulle pagine dell'Unità, non esclude una trattativa sulla parità di genere: "le quota rosa per noi non sono un tabù, al punto che abbiamo dato libertà di voto. Ma non è possibile cambiare l'Italicum cento volte rispetto al patto che è stato sottoscritto". "E' legittimo - continua Toti - chiedere le quote rosa, ma non si deve inficiare l'impianto della legge elettorale né rischiare di far saltare il patto tra Renzi e Berlusconi". Chiude, invece, a qualsiasi discussione sulle preferenze: "Noi siamo da sempre contrari alle preferenze. Ed è strano - dice sempre all'Unità - che dopo essere state indicate da decenni come il male della politica italiana oggi si scopra che invece sono il bene". Sui due quotidiani Toti si sofferma anche sul premier: "Renzi ha fatto, e bene, annunci" dice all'Unità; e sulla Stampa insiste: "Renzi è stato molto efficace nella conferenza stampa, ma non aveva autorevolezza istituzionale", "Berlusconi era più bravo come presidente del Consiglio perché" dice Toti coniugava "la capacità di parlare direttamente alla gente e il profilo istituzionale".

 
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Berlino su riforme Renzi 'Un progetto ambizioso'

Post n°1108 pubblicato il 15 Marzo 2014 da casilli2010
 

Berlino aspetta Matteo Renzi. E Angela Merkel è certamente curiosa di incontrare il nuovo premier italiano che, come ha fatto dire al suo portavoce, ha un "programma ambizioso di riforme" per l'Italia. La cancelliera è tra quelli che su di lui ci hanno visto lungo: lo aveva individuato leggendo un articolo, e Renzi è già stato nella capitale tedesca, 'convocato' in cancelleria lo scorso luglio. Con un certo imbarazzo per Enrico Letta, all'epoca ancora premier. Ora vuole vederlo alla prova dei fatti, mentre i 'falchi' del suo partito ne hanno già bocciato l'intenzione di "fare altri debiti". Il cruciale tour europeo del presidente del Consiglio inizia oggi a Parigi, passa lunedì per Berlino e culmina giovedì e venerdì al Consiglio europeo a Bruxelles: Renzi potrebbe cercare una sponda per convincere i tedeschi della necessità di Roma di fare leva anche sul deficit (pur restando sotto il 3%) per il rilancio. Ma non è detto che Hollande sia pronto a guastare l'intesa con la grande coalizione di Merkel, il cui appoggio è prezioso in tempi in cui Bruxelles marca stretto anche l'Eliseo.

Napolitano incontra Renzi e ministri in vista Consiglio - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto ieri mattina al Quirinale - si legge in una nota - il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, con il Ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini, il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, il Ministro dell'Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Gianluca Galletti, e i Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio e Sandro Gozi, intrattenendoli a colazione. Nel corso dell'incontro sono stati affrontati i principali temi del prossimo Consiglio Europeo di Bruxelles.

 

 
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Santo Stefano, percepivano pensione d'invalidità: denunciati due falsi ciechi

Post n°1107 pubblicato il 14 Marzo 2014 da casilli2010
 

Per l'istituto di previdenza sociale erano ciechi al cento per cento e per questo percepivano pensione di invalidità e indennità di accompganamento. Invece passeggiavano tranquillamente da soli evitando gli ostacoli che incontravano per la strada senza l'aiuto di alcuno, parcheggiavano con abilità millimetrica la propria auto che guidavano, andavano al supermercato e, tra gli scaffali sceglievano con cura la merce da portare a casa. Due falsi ciechi sono stati scoperti dai carabinieri che li hanno seguiti e filmati. I due sono stati denunciati a piede libero. Nella stessa inchiesta sono stati denunciati anche tredici medici. Coloro che avevano accertato l'invalidità e mandato avanti la loro pratica. In un vaso nel 2008 e in un altro nel 2009. Sono stati anche sequestrati conti correnti e libretti postali dove i due depositato quanto percepito illecitamente. A coordinare le indagini il sostituto deòlla procura di patti Luca Melis. I due hanno 79 e 68 anni. Uno deu due aveva la passione per il giardibnaggio ed è stato filmato intento a potare le sue piante. Per tutti gli indagati l'accusa è di truffa aggravata

 
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BISOGNERA'DARGLI FIDUCIA???

Post n°1106 pubblicato il 14 Marzo 2014 da casilli2010
 

La frase è secca: «Se il 27 maggio i soldi non arrivano vuol dire che Matteo Renzi è un buffone». A dirlo è lo stesso premier a Porta a Porta sull'impegno a dare mille euro in più l'anno a 10 milioni di persone. Ma non è l'unica frase "da titolo" snocciolata dall'ex sindaco che assicura che le coperture ci sono e confida di puntare a fare diventare legge l'Italicum entro il 25 maggio e promette: «Niente patrimoniale». Poi aggiunge che il governo durerà fino al 2018: «Sono convinto che questa classe politica in Parlamento ha l'ultima chance per dimostrare che può fare le cose».

Equità. «Questa prima manovra è una restituzione di equità e giustizia sociale. Oggi abbiamo una situazione di incertezza, quasi di tristezza e desolazione nel ceto medio» al quale «se dai quel piccolo margine - che non è risolutivo - gli dai 80 euro in più, ogni tanto respira».

Niente contratto Siglare un impegno sul pagamento dei debiti della P.A.? «I contratti qui portano sfortuna». «Ma i governi durano cinque anni», prova a obiettare Bruno Vespa. «Lasci stare - replica Renzi - Se rispondo che il problema è come si dura, poi Crozza ci fa un film sopra». Subito dopo Renzi scommette con Vespa di riuscire a pagare i debiti della P.A. entro il 21 settembre: «Se lo facciamo, lei poi va in pellegrinaggio a piedi da Firenze a Monte Senario».

«Delrio mi ha frenato». «Tutte le cose che volevo annunciare in più ieri» in conferenza stampa, «Delrio non me le ha fatte dire. Mi ha zittito. I veri fuochi d'artificio Delrio me li ha fermati». Così Matteo Renzi a Porta a Porta. «A Palazzo Chigi ormai sono agli arresti domiciliari», scherza. E racconta di aver tentato di uscire senza la scorta: «Ci sto provando ma non gliela faccio. Una mattina sono uscito ma erano subito dietro di me».

Irap. Il governo interverrà anche sull'Irap per le aziende. Ma «all'azienda non risolvi il problema solo con il carico fiscale, perché il carico è talmente alto» che servirebbe «uno choc», servirebbe «dimezzare» quel carico. Ma a produrre uno choc del genere «non ce la facciamo».

Ascolto tutti ma decido io. «Il presidente del Consiglio deve ascoltare Confindustria e sindacati? Sì. Ma i soggetti che stanno intorno ai famosi e favolosi tavoli di palazzo Chigi, non possono pensare che le cose le decidano loro. Le cose le decidiamo noi. Ci pagano per questo. Poi se sbaglio, pago io», spiega il premier. «Il tavolo non lo faccio, mandami un'e-mail», aggiunge. «I tavoli li fanno i mobilieri, noi risolviamo i problemi».

Pa, dirigenti a tempo determinato. «I dirigenti pubblici per definizione non possono essere a tempo indeterminato. Chi ha vinto un concorso e ha diritti acquisiti, bene. Ma per il futuro sarebbe bene che il dipendente pubblico rimanesse a tempo indeterminato e facesse il dirigente a tempo determinato, per poi tornare a fare il dipendente a tempo indeterminato», continua poi il capo del governo.


La legge elettorale. «Se riusciamo entro il 25 maggio, come vogliamo, a fare la prima lettura della riforma del Senato e chiudere la legge elettorale, dimostriamo che riusciamo a cambiare la politica», dice.

Le europee. «Credo che alle europee sia difficile andare a scardinare i voti degli altri, la partita vera è alle politiche ed è lì che provo a conquistare l'elettore del centrodestra», ha detto quindi Renzi, spiegando che le caratteristiche del voto europeo non consentono di allargare il bacino dell'elettorato.

Berlusconi. «Basta leggere le paginate che scrive Brunetta che dice 'Renzi non è Mandrake'. Lo so anche io, per il resto non sono, come dice qualcuno, il figlio adottivo di Berlusconi. Ognuno ha il babbo che ha...», si sofferma quindi sulle critiche del capogruppo Fi Renato Brunetta. «Dice che sono peggio di Tremonti, nella scala di insulti 'tremontianò venga subito dopo 'stalinistà...», scherza Renzi.

Grillo. Con il suo atteggiamento alle consultazioni Beppe Grillo «ha dimostrato ancora più ai suoi parlamentari, che non a caso si stanno sgretolando sempre più, che Grillo non vuole il bene degli italiani, non vuole cambiare l'Italia», dice poi del leader M5s. «Grillo ha tradito la speranza di tanti che gli hanno dato il voto per dire: cambia. Perchè non lo sta facendo», aggiunge, che interpella anche il pubblico in platea. «Per sconfiggere Grillo bisogna mostrare che le cose lui non le fa, noi sì».

 
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assurdo

Post n°1105 pubblicato il 13 Marzo 2014 da casilli2010
 

Sant'Antimo. Ha tentato di uccidere il figlio di 25 anni, dando fuoco alla stanza dove dormiva, che aveva preventivamente chiuso a chiave. Mario Dell'Omo, 50 anni, incensurato, dopo aver cosparso la sua abitazione di liquido inffiamabile, si è allontanato, ma è stato arrestato dai carabinieri della locale tenenza.

Il giovane è stato tratto in salvo dai vicini di casa ed ha riportato ustioni di secondo grado. All'origine dell'efferato gesto, vi sarebbe una lite tra padre e figlio per questioni familiari.

 
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che vergogna

Post n°1104 pubblicato il 13 Marzo 2014 da casilli2010
 

MILANO - Prima l'hanno adescata in stazione Centrale, a Milano, poi l'hanno stuprata senza vergogna. Due cittadini romeni sono stati arrestati dalla Polizia per aver violentato una ragazza, loro connazionale.

L'episodio è avvenuto il 15 febbraio scorso, quando la ragazza, appena giunta a Milano, è stata convinta a fidarsi dai due uomini che l'hanno portata in auto in un casolare e in un appartamento, nel Monzese, violentandola ripetutamente.

TRADITI DAI TATUAGGI Sono stati riconosciuti e inchiodati alle loro responsabilità dai tatuaggi che avevano sul corpo. Si tratta di Marian Scarlat, di 32 anni, con precedenti per violenza sessuale, e Silvian Luci Cristescu, di 34, con precedenti per reati contro il patrimonio. Il 15 febbraio, dopo aver capito che il fidanzato che la giovane stava aspettando, in stazione, sarebbe arrivato molto in ritardo, si sono offerti di darle un passaggio ma l'hanno sequestrata e poi violentata.

«Odio le donne perverse» (in romeno «urasc femeile perverse»). Questa frase era tatuata sul petto di Silvian Luci Cristescu. La scritta è posta sopra un volto di donna con delle rose alla base del collo. Il disegno, piuttosto grezzo, è stato fondamentale per il riconoscimento dell'uomo. Il suo complice, Marian Scarlat, è stato identificato invece per due delfini disegnati attorno all'ombelico. Molti i tatuaggi dell'uomo, sulle braccia e sul petto, tra cui la figura di una donna nuda appoggiata a una specie di arcobaleno. La vittima, S.L., nonostante lo choc per i due giorni di terribili violenze subite, è stata in grado di descrivere i disegni sul corpo di entrambi. Secondo gli investigatori i romeni potrebbero essere autori di altri stupri.

 

 
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consigli per scrivere un romanzo

Post n°1102 pubblicato il 11 Marzo 2014 da casilli2010
 

Eccoti lo schemino sul come usare la punteggiatura:
- virgola: pausa per respirare, separa le varie parti di una frase o le diverse frasi del periodo.
Si usa prima di un’apposizione, per evidenziare il soggetto. “Anna, la maestra del paese, arrivò alle 9”.
Non va mai messa fra soggetto e verbo.
Non si mette, tendenzialmente, prima della E. Non la si mette di certo prima della E in un elenco; o metti la virgola o metti la E.
- punto e virgola: dopo alcune proposizioni separate dalla virgola. E’ una pausa un po’ meno forte di un punto. Si usa per separare le parti in un elenco, per esempio I gruppi di parole che hanno qualcosa in comune.
” Comprò: mele, pere, banane; arance, pesche, noci; pane, biscotti e grissini.”
- due punti: ad inizio di una spiegazione o di un elenco e per introdurre il discorso diretto. Puoi usarle anche, ad esempio, per sintetizzare. “C’era ben poco da fare, il tempo stringeva: andare direttamente al rifugio era la sola soluzione possibile”.
- trattino: per scandire un elenco in verticale, come questo, o per delimitare un inciso (in alternativa, in questo ultimo caso, puoi usare la parentesi. Usa con moderazione le parentesi perché appesantiscono). Si può scegliere al posto delle virgolette per contenere I dialoghi.
- puntini di sospensione: lasciano in sospeso un discorso. Meglio evitarli nella descrizione ed usarli poco nei dialoghi,a me personalmente infastidiscono se usati eccessivamente.

Le coordinate sono frasi dello steso speso di quella principale, legate ad essa da una E o dalla virgola. Separata dalla principale ha ugualmente senso, può stare da sola.
Ti faccio un esempio:
--> [principale] Tornò a casa stanchissimo [coordinata] ed andò subito a letto.

Le subordinate derivano dalla principale e sono introdotte, il più delle volte, da altre particelle come “che”, “chi”, “benché”, “quando”, “come”, “allora”, “di conseguenza”, ecc ecc.
Sono come I complementi, hanno la stessa funzione, soltanto che sono intere frasi e non solo pezzetti di frase.
Esempio:
--> [principale] Desiderava [subordinata] che tutto finisse presto
-->
[principale] Il tetto della casa, [subordinata relativa] che era stato di recente riparato, [secondo pezzo della principale] non faceva più filtrare l’acqua.
-->
[principale] Farei un bel viaggio in Irlanda, [subordinata condizionale o ipotetica] se avessi tempo e soldi.

 
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