POSTA dalle MISSIONI

STORIA POSTALE MILITARE ITALIANA delle MISSIONI di PACE (concluse ed in atto) e NEWS sulla PRESENZA all'ESTERO delle NOSTRE FORZE ARMATE.

 

 

BOSNIA: E' TERMINATA LA MISSIONE "E.U.P.M."

Post n°519 pubblicato il 07 Ottobre 2012 da antonello16477
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Busta Ufficiale della Missione EUPM inviata dal Reparto Carabinieri per il tramite delle Poste locali bosniache di Lidza * Dalla Collezione privata di Antonello

 

L'insediamento della Missione denominata EUPM (European Union Police Mission) è avvenuto il 1° gennaio 2003, sostituendo la preesistente Forza di Polizia Internazionale delle Nazioni Unite (United Nations Mission in Bosnia-Herzegovina - International Police Task Force – UNMIBH IPTF). L'EUPM ha pertanto garantito, quale parte del sostegno generale dell'Unione Europea, l'attuazione dello stato di diritto in Bosnia-Erzegovina.


Ai fini dell'attuazione dello stato di diritto, il mandato della Missione EUPM consiste nello stabilire dei dispositivi di polizia sostenibili sotto l'autorità della Bosnia-Erzegovina, elevando in tale modo gli standard della polizia locale.

Il 24 novembre 2005 la UE, su invito delle Autorità bosniache, decide di modificare il mandato della Missione, focalizzandolo sul supporto alla lotta contro il crimine organizzato e sul processo di riforma della Polizia.

Il 30 giugno 2012 è terminata la Missione "EUPM" la quale ha visto nel corso di quasi un decennio la partecipazione militare italiana con l'Arma dei Carabinieri ed il Personale della Polizia di Stato.

A tale fine, i compiti della Missione sono stati i seguenti:

-- mantenere, attraverso la continuità con i risultati della missione IPTF, gli attuali livelli di competenza delle istituzioni e del personale;

 -- potenziare, mediante l'inquadramento, il sostegno e il controllo, le capacità gestionali ed operative della polizia; a tal fine, concentrarsi sulla delega dei poteri e su principi di gestione orientata alla qualità, nonché sul miglioramento della capacità di pianificazione operativa basata sull'analisi;

 -- rafforzare la professionalità ad alto livello nell'ambito dei ministeri, nonché a livello degli alti funzionari di polizia mediante funzioni di consulenza e di ispezione;

 -- sorvegliare l'esercizio dell'appropriato controllo politico sulla polizia.


Il QuartierGenerale della Missione era dislocato a Sarajevo.

Al Comando della Missione EUPM v'è stato, dal 1° gennaio 2006 al 1° novembre 2008, il Generale di Brigata dei Carabinieri Vincenzo COPPOLA.

L’Italia ha partecipato alla Missione sin dall’inizio con un numero sempre variabile di uomini dell’Arma dei Carabinieri e personale della Polizia di Stato, segnatamente la consistenza è stata la seguente:

 - dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2003, erano presenti 42 uomini;

 - dal 1° gennaio 2004 al 30 giugno 2005, erano presenti 48 uomini;

 - dal 1° luglio 2005 al 31 dicembre 2005, erano presenti 18 uomini;

 - dal 1° gennaio 2006 al 30 giugno 2006, erano presenti 21 uomini;

 - dal 1° luglio 2006 al 31 dicembre 2007, erano presenti 15 uomini;

 - dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2008, erano presenti 18 uomini, di cui 12 dell’Arma dei Carabinieri;

 - dal 1° luglio 2009 al 31 dicembre 2010 erano presenti 19 uomini, di cui 13 dell’Arma dei Carabinieri;

 - dal 1° gennaio 2011 al 30 giugno 2012 ovvero sino al termine della Missione  erano presenti 9 uomini, di cui 3 dell’Arma dei Carabinieri.

Dal punto di vista storico postale, i nostri Carabinieri hanno inoltrato la loro corrispondenza utilizzando diversi canali postali a loro disposizione ovvero, in primis, l’Ufficio Postale Militare Italiano al seguito del Contingente Italiano impegnato in Bosnia e, poi, anche con l’inoltro per il tramite degli Uffici Postali Militari di altri Contingenti presenti in loco; non mancano anche inoltri tramite le poste locali bosniache e con postalizzazione in Italia (cioè dalle località da cui sono partiti i Reparti di Carabinieri impegnati nella Missione).

 
 
 

IRAQ: CAMBIO AL VICE-COMANDO DELLA MISSIONE NTM-I

Post n°518 pubblicato il 05 Settembre 2009 da antonello16477
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Corrispondenza inviata dal Vice-Comandante della Missione e SENITOFF - Gen.D. Paolo BOSOTTI - con postalizzazione in Italia da Roma-Fiumicino. * Dalla Collezione privata di Antonello.

 

 

Il 03 luglio 2009, presso il Quartier Generale della NTM-Iraq (Nato Training Mission – Iraq), nella International Zone (IZ) a Baghdad presso il Cultural Centre Compound, si è svolto il passaggio di consegne al Vice-Comando della Missione e anche dell’Ufficio di Rappresentante Militare Italiano (Sen-It-Off).


Il Gen.D. Paolo BOSOTTI (uscente), dal 26 giugno 2008 al Vice-Comando della NTM-Iraq, ha ceduto il posto al Gen.D. Giuseppe SPINELLI (subentrante).

 

L’Italia che partecipa alla Missione NTM-I sin dalla sua costituzione, a partire dalla metà di giugno 2007, a seguito dell'approvazione del Nord Atlantic Council (12 giugno 2007) del progetto di addestramento della Iraqi National Police (INP), ha inviato a Baghdad circa 80 militari, delle diverse Forze Armate, poi aumentati nell’ultimo anno fino a raggiungere 90 uomini.

 

Altri compiti svolti dai nostri militari sono:

 

-- Un Responsabile di tutta la componente formativa per Ufficiali e Sottufficiali (Chief Training Education Doctrine Advisor Division);

-- Un Comandante della Forward HQ di Ar Rustamiyah;

-- Un Consulente del Ministro della Difesa iracheno, con funzioni di consulenza per l'addestramento e di collegamento con l'HQ NTM-I;

-- Un Consulente del Comandante delle Forze Navali irachene

-- Un Consigliere del Vertice Militare Universitario iracheno (National Defence University), che coordina, insieme al suo staff, le attività formative/addestrative e dottrinali sviluppate nell'ambito degli Istituti di formazione per Ufficiali presso il "National Defence College" ed il "Joint Staff and Command College" iracheni, ove sono in atto corsi per "Senior Staff Officer" e per "Junior Staff Officer";

-- Un Capo della "Gendarmerie Training Division" che, con un Team di circa 60 Carabinieri, provvede all'addestramento dell'IFP;

-- Una Unità dell'Arma dei Carabinieri che provvede all'addestramento delle Forze di Polizia irachene.

 

Per ulteriori informazioni sulla Storia Militare e Storia Postale della Missione, consiglio di leggere gli articoli – messaggi n°488 e n°489 del 20 luglio 2008.

 
 
 

CIAD: TERMINATA L'OPERAZIONE "NICOLE"

Post n°517 pubblicato il 23 Giugno 2009 da antonello16477
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Corrispondenza – Raccomandata inviata dal Comando Militare Italiano – Task Force “Ippocrate” - nell’ultimo giorno delle Operazioni prima del graduale dispiegamento/rientro in Patria; inoltrata per il tramite dell’Ufficio Postale Militare Italiano con timbri amministrativi in inusuale colorazione “blu” e timbro lineare raramente utilizzato privo della dicitura “EUFOR”  *  Dalla Collezione privata di Antonello



Dopo oltre un anno di impegno dei nostri militari nell’
Operazione "EUFOR TCHAD/RCA" ha avuto luogo il 05 giugno 2009 il passaggio di responsabilità tra le Forze Militari
 italiane e quelle norvegesi appartenenti alla Missione MINURCAT.


Il Contingente Italiano - denominato Task Force "Ippocrate" - al comando del Col. Franco ANNECCHINI era composto da un Dispositivo Sanitario Nazionale Interforze supportato dagli uomini del Reparto Sanità del 24° Reggimento di Manovra alpino di Merano (BZ) e dal personale del 7° Reggimento Trasmissioni di Sacile; erano inseriti, altresì, anche una Squadra di Polizia Miliare ed un Distaccamento di Amministrazione.


La Missione africana rientrava nell’ambito della risoluzione 1778, del 25 settembre 2007, con la quale il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite aveva autorizzato il dispiegamento nella Repubblica Centro Africana e nella Repubblica del Ciad di un Contingente Militare a guida Unione Europea "EUFOR" in supporto alla Missione delle Nazioni Unite MINURCAT.  


L'ultima Aliquota composta da 38 militari è rientrata definitivamente in patria il 19 giugno 2009 con le utlime attrezzature ed i mezzi militari.

 
 
 

CIAD: PASSAGGIO DI CONSEGNA DEL CONTROLLO MILITARE DALL'UNIONE EUROPEA ALL'ONU

Post n°516 pubblicato il 28 Maggio 2009 da antonello16477
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La Task Force "Ippocrate"

 

Presso la base di Camp Croci, ad Abechè in Ciad, si è svolta il 16 maggio 2009 la cerimonia di consegna della medaglia commemorativa per la partecipazione alla Missione EUFOR TCHAD/RCA a tutto il personale appartenente alla Task Force Ippocrate.


La consegna delle medaglie EUFOR evidenzia l’effettivo Passaggio di Autorità dell’Operazione in Ciad e Repubblica Centrafricana dall’Unione Europea (Operazione EUFOR Tchad/RCA) all’ONU (Missione MINURCAT), comunque, formalmente avvenuto il 15 marzo 2009.


Il lavoro dell’Ospedale da Campo italiano, il primo elemento a schierarsi in Ciad nel 2008, raggiungendo la piena capacità operativa in soli quindici giorni, ha consentito il successivo dispiegamento di tutta la forza e il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati dall’Unione Europea.


L’impegno del Contingente italiano - attualmente al Comando del Col. Franco ANNECCHINI -
proseguirà fino alla fine del mese di giugno.


Infatti, la data del 31 maggio 2009 determinerà il momento in cui il Role 2 italiano verrà sostituito da una analoga struttura messa in campo dalle Forze Armate norvegesi, mentre tutto il mese di giugno vedrà la Task Force Ippocrate impegnata nel rientro in madrepatria di tutti gli assetti, tutti i materiali e tutto il personale italiano.

 
 
 

HERAT: CAMBIO AL COMANDO DELLA REGIONE OVEST DELL'AFGHANISTAN (RC-W)

Post n°515 pubblicato il 08 Maggio 2009 da antonello16477
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Busta Ufficiale inviata dal Comandante del RC-W - Gen.B. Paolo SERRA (uscente) - con Biglietto Ufficiale - per il tramite dell'Ufficio Postale Militare Italiano attivo ad Herat * Dalla Collezione privata di Antonello


Il 03 aprile 2009 il Gen.B. Paolo SERRA - Comandante della Brigata alpinA "Julia" - ha ceduto il Comando della Regione Ovest dell'Afghanistan al Gen.B. Rosario CASTELLANO - Comandante della Brigata Paracadutisti "Folgore".

 
Il Gen.B. Paolo SERRA cede dopo sei mesi il Comando del Regional Command West (RC-W) ovvero con inizio dal 09 ottobre 2008 quando, precedentemente, a cedergli Comando fu il Gen.B. Francesco ARENA della Brigata "Friuli".
 

La Brigata "Folgore" opererà anche con gli Operational Mentor and Liason Team (OMLT) - programma per il supporto all'Esercito afghano - e con le attività del Civilian Militarian Cooperation (CIMIC), pedina operativa del Provincial Reconstruction Team (PRT), più direttamente incentrate a favore della popolazione locale, delle strutture e degli aiuti umanitari al fine di favorire la ricostruzione, l'occupazione locale, lo sviluppo economico dell'area e la fiducia verso le istituzioni politiche locali.

 
 
 

ALBANIA: SCIOLTO IL 28° GRUPPO NAVALE

Post n°514 pubblicato il 26 Aprile 2009 da antonello16477
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Busta Ufficiale della Marina Militare Italiana inoltrata dal Comandante - Cap.F. Vittorio RUSSO - del 28° Gruppo Navale e postalizzata, con servizio "Assicurata", in Italia da Brindisi-Centro. * Dalla Collezione privata di Antonello



Tra il 24 e il 25 febbraio 2009
 la Marina Militare ha sciolto il 28° Gruppo Navale in Albania dopo dodici anni di attività.


Il 24 febbraio, nella Base navale dell’isola albanese di Saseno, è stata ammainata per l’ultima volta la bandiera italiana ufficializzando il passaggio della Base dalla Marina Militare alle Forze armate albanesi.


Il 25 febbraio,
a bordo della nave anfibia San Giorgio ancorata in porto a Durazzo, si è tenuta la cerimonia di chiusura del 28° Gruppo Navale.


Il 28° Gruppo Navale è stato costituito il 15 aprile 1997 nell’ambito degli accordi bilaterali intercorsi tra il Governo italiano e quello albanese per debellare il fenomeno dei flussi migratori  clandestini nel mar Adriatico (Ver. articolo - messaggio n°513 del 22 aprile 2009). 


L'ultimo Comandante che ha condotto il 28° Gruppo Navale fino alla fine delle sue attività operative
è stato il Cap.F. Vittorio RUSSO.

 
 
 

ALBANIA: IL 28° GRUPPO NAVALE E LA MISSIONE CESAL - ALBANIA 2

Post n°513 pubblicato il 22 Aprile 2009 da antonello16477
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Stemma del 28° Gruppo Navale


In ottemperanza alle direttive governative, intese ad arginare il fenomeno dell'emigrazione clandestina dai porti e dalle coste albanesi verso il territorio italiano e nell'ambito degli Accordi Bilaterali intercorsi tra il Governo Italiano ed il Governo Albanese, a decorrere dal 15 aprile 1997 è stato costituito il 28° Gruppo Navale (COMGRUPNAV 28) operante nelle acque territoriali dell'Albania, nell'ambito della Missione nazionale CESAL (Controllo Esodo Albanese) - "ALBANIA 2".

Successivamente, ampliando le competenze dei nostri Militari, i compiti assegnati furono:
----mantenimento in efficienza del RADAR e delle esistenti strutture;
----svolgimento delle attività di cooperazione e di addestramento nei confronti del personale della Marina albanese in coordinamento con la D.I.E., e rifornimento delle motovedette della Marina albanese e della G.d.F;
----assistenza/sostegno logistico-operativo;
----assistenza sanitaria ed umanitaria a favore della popolazione civile;
----monitoraggio del porto di Valona e, periodicamente, di Durazzo, attraverso la rilevazione e riporto dei movimenti/situazione delle unità navali di interesse.

Il 28° Gruppo Navale era inizialmente strutturato su:
----motovedette della Guardia Costiera costituenti la 5^ Squadriglia;
----unità navali del tipo Mototrasporto costiero (MTC/MTF);
----un rimorchiatore costiero;
----due nuclei di sicurezza costituiti dal personale del Reggimento San Marco e del Gruppo Operativo Incursori;
----un nucleo operazioni per la pianificazione, coordinamento e controllo delle attività;
----un settore logistico-amministrativo-sanitario.

L'attività di sorveglianza è consistita principalmente nell'effettuazione di pattugliamenti giornalieri nelle acque interne e territoriali albanesi, con particolare attenzione alle zone prospicienti i porti di Shengjin (a nord), Durazzo (al centro) e Valona (a sud), con l'impiego delle Motovedette della 5^ Squadriglia Guardia Costiera, integrate quando necessario dalle Unità Navali tipo MTC o MTF.
Ultimi, ma non secondari, compiti del 28° Gruppo Navale sono stati la salvaguardia della vita umana in mare ed il concorso nel trasporto di aiuti umanitari in favore della popolazione albanese e di mezzi e materiali ceduti al Governo Albanese.

Per quanto riguarda le Sedi Operative, i
nizialmente, il 28° Gruppo Navale era dislocato con un Campo Base nel porto di Durazzo e con un Distaccamento presso il porto S. Nicolò nella Base Navale dell'Isola di Saseno. Dal febbraio 2004 la Sede del Comando è stata trasferita da Durazzo a Valona, insediandosi nelle strutture precedentemente occupate della Missione nazionale ALBIT per la ricostruzione dell'Accademia Aeronautica albanese.

Nel secondo semestre del 2005, fu avviato uno studio rivolto ad un ridimensionamento numerico del personale del 28° Gruppo Navale, contestualmente ad una migrazione dei compiti verso le attività di "cooperazione/addestramento", tralasciando quelli di natura "operativa".

Successivamente, è emersa la necessità di pervenire ad una nuova configurazione del 28° Gruppo Navale che consentisse sia di ricondurre le potenzialità del Gruppo Navale nell'ambito dei compiti della DIE (quest'ultimo è l'unico interlocutore con l'Albania per gli aspetti connessi alla cooperazione/addestramento), nonché di mantenere la presenza di un Comando Navale per assicurare la continuità della gestione del sito Radar sull'Isola di Saseno; in tale ottica il 28° Gruppo Navale è stato riconfigurato concentrando sul polo unico di Saseno mezzi (comprensivi di un Rimorchiatore d'altura), materiali e personale, e a Valona (presso la Scuola delle Forze Navali) gli strumenti per garantire le esigenze minime di carattere logistico amministrativo.
La nuova configurazione del 28° Gruppo Navale è stata assunta il 5 dicembre 2006.

Per quanto riguarda il contributo militare italiano, sono stati autorizzati 62 Militari della Marina Militare a partecipare alla Missione CESAL - Albania 2, alle dipendenze del Capitano di Fregata della Marina Militare Vittorio RUSSO e dislocati presso il Campo base sull'Isola di Saseno e Base di Valona.

Dal punto di vista storico - postale, il 28°GrupNavCost ha utilizzato, per l'inoltro della propria corrispondenza (di servizio e privata), sia le Poste locali (Durazzo, Valona ed altre località) e sia con postalizzazione in Italia, generalmente da Brindisi-Centro (ma si conoscono anche altre località italiane d'inoltro).
Sono, altresì, conosciute corrispondenze provenienti dal Gruppo Navale ed inoltrate per il tramite degli Uffici Postali Militari Italiani attivi al seguito del Contingente Italiano impegnato nelle diverse Missioni che si sono succedute in Albania e che ha avuto in dotazione un Timbro postale a data variabile (tipo "Guller") con dicitura "ITALFOR - ALBANIA" .

 
 
 

CIAD: CAMBIO AL COMANDO DEL CONTINGENTE ITALIANO

Post n°512 pubblicato il 11 Aprile 2009 da antonello16477
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Timbro Amministrativo circolare in dotazione al Contingente Italiano - ITALFOR CIAD - Task Force "Ippocrate"

 


Il 1° aprile 2009, p
resso la base di Camp "Croci" ad Abechè in Ciad,  si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne al Comando della Task Force “Ippocrate” e al Comando del Contingente Italiano in Ciad, tra il Col. Franco ANNECCHINI (subentrante) e il Col. Giorgio BERTINI (uscente).


Il Contingente Italiano che opera nell'ambito dell'Operazione "Nicole" è composto da un Dispositivo Sanitario Nazionale Interforze supportato dagli uomini del Reparto Sanità del 24° Reggimento di Manovra alpino di Merano (BZ) e dal personale del 7° Reggimento Trasmissioni di Sacile; sono inseriti anche una Squadra di Polizia Miliare ed un Distaccamento di Amministrazione.

 
 
 

CIAD: CAMBIO AL COMANDO DELL'OSPEDALE MILITARE ITALIANO DA CAMPO "ROLE 2"

Post n°511 pubblicato il 13 Marzo 2009 da antonello16477
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Corrispondenza inviata - l'ultimo giorno delle operazioni - dall'Equipe Medica dell'Ospedale Militare da Campo "ROLE 2" sotto la Direzione del Ten.Col. medico Mauro DE LUCA ed inoltrata per il tramite dell'Ufficio Postale Militare Italiano attivo in Ciad * Dalla Collezione privata di Antonello



Il 05 marzo 2009, ad Abechè (Ciad), l
’Equipe Sanitaria di livello "Role-2", diretta dal Ten.Col. medico Mauro DE LUCA ha terminato il suo ciclo operativo in Teatro ed è stata sostituita da quella del Col. medico Corrado Maria DURANTE, anch’essa proveniente dal policlinico militare Celio di Roma.


L’Equipe Medica, composta da personale medico militare interforze, è inquadrata all’interno della Task Force Ippocrate, comandata dal Col. Giorgio BERTINI, operante nell'ambito della Missione EUFOR TCHAD/RCA.


Compito dell’Unità
è quello di garantire il sostegno sanitario al personale EUFOR, al personale civile dell’UE, a quello dell’Missione ONU "MINURCAT", ai civili feriti nel corso di Operazioni EUFOR e di assistenza umanitaria; dal 2 giugno 2008
l'ambulatorio è aperto alla popolazione ciadiana.

 
 
 

GEORGIA: LA PARTECIPAZIONE MILITARE ITALIANA ALLA MISSIONE E.U.M.M.

Post n°510 pubblicato il 19 Febbraio 2009 da antonello16477
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Busta Ufficiale del Field Office di Zugdidi inviata dal Comandante - Capitano di Fregata Lorenzo TAVELLA - per il tramite delle Poste locali georgiane * Dalla Collezione privata di Antonello

 

Il totale del personale militare della Missione E.U.M.M., operativa dal 1° ottobre 2008, ammonta a 358 uomini, con circa 200 osservatori, dislocati nell'ambito dei 4 "Field Offices" (Tbilisi/Basaleti, Zugdidi, Gori e Khashuri/Poti) ed il restante personale nella Capitale georgiana, per le esigenze di Comando e Supporto.

 

L'Italia è presente nell'ambito della Missione con la partecipazione di un Contingente di 40 unità, con 36 Osservatori Militari e 4 Funzionari (civili) del Ministero Affari Esteri.

Il Rappresentante Militare Italiano (Sen-It-Off) è, attualmente, il Ten.Col. Mario PAGANO; precedentemente, lo stesso ruolo, dal 23 settembre 2008 al 03 febbraio 2009, è stato ricoperto dal Ten.Col. Gianfranco ROMOLI.

 

I Militari italiani (ufficiali o sottufficiali) sono Avieri, Marinai, Alpini, Paracadutisti e Carabinieri, così distribuiti:

 - due presso il Field Office di Tbilisi;

 - due presso il Field Office di Gori;

 - sei presso il Field Office di Khashuri

 - nove presso il Field Office di Zugdidi.

 - i restanti militari italiani sono dislocati presso il Quartier Generale di Tbilisi ricoprendo diversi ruoli e cariche nell'ambito dell'Amministrazione Militare e delle Squadre di Monitoraggio operative sul territorio.

 

Al Comando del Field Office di Zugdidi è stato posto un militare italiano - il Capitano di Fregata Lorenzo TAVELLA della Marina Militare Italiana.

Dal Comando - italiano - del Field Office di Zugdidi dipendono, oltre ai nove Militari italiani, anche 25 Osservatori tedeschi, 5 cechi e 5 lituani.
Il compito del Field Office sotto la responsabilità italiana è quello di verificare il ritiro delle Truppe russe che stazionavano in quest'area della Georgia dopo la Guerra dell'agosto 2008, controllare il rispetto del "cessate il fuoco" e la demilitarizzazione della zona a ridosso del confine con l'Abkhazia.

 

Dal punto di vista storico - postale i nostri militari operanti in Georgia, secondo le conoscenze attuali, inoltrano la loro corrispondenza per il tramite delle Poste locali georgiane e con postalizzazione in Italia da Roma-Fiumicino.
- (Ringrazio l'amico-collezionista Roberto CRUCIANI per aver segnalato l'inoltro di corrispondenza con postalizzazione in Italia).

 
 
 

GEORGIA: MISSIONE EUROPEA DI MONITORAGGIO "E.U.M.M."

Post n°509 pubblicato il 17 Febbraio 2009 da antonello16477
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Logo della Missione E.U.M.M. in Georgia

 

L'Ossezia è una regione storica del nord del Caucaso, al confine tra Russia e Georgia, oggi amministrativamente divisa in Ossezia del Nord (chiamata anche "Alania"), in Russia, ed Ossezia del Sud, in Georgia. Durante l'era sovietica l'Ossezia formava un'unica provincia autonoma all'interno dell'area caucasica e solo dopo la dissoluzione dell'Urss venne suddivisa in Ossezia del Nord e del Sud.


La parte settentrionale restò sotto il controllo russo mentre la parte meridionale, un'area di 3.900 Km quadrati, con una popolazione di circa 70.000 abitanti, entrò a far parte della Repubblica di Georgia.


Dopo aver conseguito l'indipendenza, nel 1991, la Georgia abolì l'enclave autonoma osseta, provocando una migrazione di molta della popolazione verso l'Ossezia del Nord. Circa 100.000 profughi osseti del sud sono stati reinseriti nell'Ossezia del Nord, diventando motivo di occasionali conflitti con la popolazione locale.


Nel 1991, inoltre, la Georgia dichiarò il georgiano unica lingua ufficiale del paese e abolì il bilinguismo con il russo parlato in Ossezia del Sud, dando nuovo vigore al separatismo della regione e alimentando le rivendicazioni nazionaliste.


Il 28 novembre 1991, con l'appoggio della Russia, l'Ossezia del Sud si autoproclamò con un referendum popolare repubblica indipendente ma non venne riconosciuta né dalla Georgia né dalla comunità internazionale.


Le tensioni tra Tbilisi e Tshkinvali, capoluogo dell'Ossezia del Sud, sfociarono in una guerra civile sanguinosa che causò un migliaio di morti e almeno centomila profughi osseti. La guerra vide l'intervento della Russia a sostegno della causa indipendentista degli osseti.


Solo nel 1992 si arrivò al cessate il fuoco ma di fatto gli scontri a fuoco continuarono per anni, malgrado l'invio di una forza di interposizione e di peacekeeping formata da russi, georgiani e osseti che operava sul confine per mantenere lo status quo.


Nell'agosto 2004 la guerra fredda tra i due paesi venne interrotta da nuovi scontri a fuoco con molte vittime. Nel novembre 2006 un secondo referendum confermò la scelta indipendentista osseta con un risultato plebiscitario ancora una volta riconosciuto come valido dalla sola Russia.


Nel marzo 2008, la Georgia ha sostenuto che non avrebbe più considerato la Commissione congiunta di controllo (istituita tra le parti contendenti nel 1992) come meccanismo efficace e ne ha chiesto la sostituzione con una nuova Commissione di diversa composizione. La proposta è stata respinta dall'Ossezia meridionale, che l'ha valutata inattuabile, indipendentemente dal giudizio della Russia e degli altri Stati europei.


Nel corso dei cinque mesi successivi la tensione lungo la linea di demarcazione tra territorio georgiano e osseto meridionale è cresciuta progressivamente, soprattutto per via della costante concentrazione lungo il confine di unità militari da parte georgiana, compresi armamenti pesanti. 


Senonchè, nella notte tra il 7 e l'8 agosto 2008 le forze militari georgiane hanno lanciato l'attacco, tanto da provocare una guerra tra le parti contendenti che vede morti da entrambe le popolazioni in lotta.


Per cercare di arginare la crisi, i capi delle diplomazie dell'Unione Europea, in data 15 settembre 2008, hanno ufficializzato a Bruxelles l'invio di 358 uomini, di cui 200 osservatori, nel quadro della nascente Missione Europea di Monitoraggio in Georgia, all'uopo denominata "E.U.M.M." (European Union Monitoring Mission in Georgia).


L'EUMM opererà in stretto coordinamento con le Missioni già attivate nel Paese dall'OSCE e dall'ONU (United Nations Observer Mission in Georgia - UNOMG).


La Missione, la cui sede sarà a Tbilisi con l'aggiunta di uffici dislocati sul terreno, verrà dapprima dispiegata nel territorio sotto controllo georgiano mentre in un secondo tempo si estenderà alla fascia di sicurezza con le regioni separatiste. Quest'ultima dovrebbe essere lasciata libera dalle truppe russe entro il 10 ottobre 2008 come previsto dall'accordo raggiunto a Mosca il 12 agosto 2008 dal presidente francese con il suo omologo russo.


E' prevista, inoltre, la costituzione di 10 Operational Monitoring Unit (OMU), composte da 20 uomini ciascuna, già in Georgia dalla fine del mese di settembre 2008.
Le OMU, a loro volta, sono suddivise in Monitoring Team, composti da un conduttore, due osservatori, un interprete/conoscitore della lingua russa ed un Field Officer, responsabile del coordinamento delle attività di monitoring nelle aree assegnate. La dislocazione dei Team di monitoraggio viene decisa dall'Head of Mission (HOM) in relazione alle esigenze del momento.


Operativa dal 1° ottobre 2008, alla Missione contribuiscono con proprio personale 22 Paesi membri dell'Unione Europea.


La Missione ha i seguenti compiti:

- monitorare, analizzare e riportare al processo di normalizzazione, in attuazione del citato accordo, con particolare attenzione al rientro dei rifugiati e dei profughi;

- contribuire alla riduzione delle tensioni tra le parti, attraverso l'attivazione di collegamenti fra le stesse.


L'Italia è presente nell'ambito della Missione con la partecipazione di un Contingente di 40 unità, con 36 osservatori militari e 4 funzionari del Ministero Affari Esteri.

 
 
 

AFGHANISTAN: MISSIONE EUROPEA DI POLIZIA "EUPOL"

Post n°508 pubblicato il 14 Febbraio 2009 da antonello16477
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Corrispondenza inviata dal Portavoce - Andrea ANGELI - della Missione ed inoltrata per il tramite dell'Ufficio Postale Militare Italiano attivato dal Contingente Italiano operativo nell'ambito della Missione "ISAF" a Kabul; corrispondenza, di poi, postalizzata in Italia da Pisa-CMP * Dalla Collezione privata di Antonello



Nel quadro della riforma della Polizia afgana, l'Unione Europea ha iniziato, in data 15 giugno 2007, l'attività di pianificazione connessa alla iniziativa PESD (Politica Europea di Sicurezza e Difesa) denominata "European Police Afghanistan" ("EUPOL AFGHANISTAN").


Detta iniziativa, finalizzata allo svolgimento delle attività di training, advising e mentoring a favore del personale afgano destinato alle unità dell'Afghan National Police (ANP), e dell'Afghan Border Police (ABP), prevede lo schieramento in Teatro di uomini dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza (GdF).


Tra l'altro l'Italia partecipa, con personale dei Carabinieri e della GdF, all'addestramento dell'Afghan National Civil Order Police (ANCOP).


La Missione ha sede a Kabul (organismo di direzione) ed è previsto che operi a livello sia regionale (presso i 5 Comandi regionali della Polizia nazionale afgana) sia provinciale (presso i PRT).


La Missione è composta da circa 180 uomini provenienti dalla forze di polizia di 18 stati membri dell’Unione Europea con il contributo del Canada e della Croazia.


Il Comandante della Missione dal 16 ottobre 2008 è il Commissario di Polizia danese Kai VITTRUP.


La Missione ha il compito di favorire lo sviluppo di una struttura di sicurezza afgana sostenibile ed efficace, in conformità agli standard internazionali.


L'Italia ha autorizzato la partecipazione di personale dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per un totale di 12 uomini.


Dal punto di vista storico – postale, i nostri militari inoltrano la loro corrispondenza, privata e di servizio, per il tramite dell’Ufficio Postale Militare Italiano al servizio del Contingente Italiano “ITALFOR” operante nell’ambito della Missione ISAF e con successiva postalizzazione in Italia per il tramite del CMP di Pisa. 

 
 
 

ISRAELE: IL GEN. PIETRO PISTOLESE CEDE IL COMANDO DELLA MISSIONE EUBAM RAFAH

Post n°507 pubblicato il 07 Dicembre 2008 da antonello16477
Foto di antonello16477

Busta ufficiale della Missione inviata da un Carabinieri inquadrato nell'Amministrazione Militare per il tramite delle Poste locali israeliane * Dalla Collezione privata di Antonello



Il 25 novembre 2008 il Generale dei Carabinieri Pietro PISTOLESE cede il Comando della Missione EUBAM RAFAH al Generale francese Alain FAUGERAS.


Il Gen. Pistolese è stato designato Comandante della Missione sin dalla sua istituzione del novembre 2005.


La Missione ha il compito di assistere le Autorità Palestinesi nella gestione del Valico di Rafah con l’Egitto, chiuso all’atto del disimpegno israeliano dall’area. Il Contingente avrà, inoltre, compiti di monitoraggio e assistenza presso il valico, nonché di istruzione (mentoring) della polizia locale destinata al controllo, al fine di garantire il rispetto degli accordi e lo sviluppo progressivo della Road Map.


L'Italia partecipa sin dalla sua costituzione con 16 militari dell'Arma dei Carabinieri, ridotti poi a 5 uomini.

 
 
 

BOSNIA: LA MISSIONE DI POLIZIA EUROPEA "EUPM" E LA PARTECIPAZIONE ITALIANA

Post n°506 pubblicato il 02 Dicembre 2008 da antonello16477
Foto di antonello16477

Busta Ufficiale della Missione EUPM inviata dal Reparto Carabinieri per il tramite delle Poste locali bosniache di Lidza * Dalla Collezione privata di Antonello


L'insediamento della Missione denominata EUPM (European Union Police Mission) è avvenuto il 1° gennaio 2003, sostituendo la preesistente Forza di Polizia Internazionale delle Nazioni Unite (United Nations Mission in Bosnia-Herzegovina - International Police Task Force – UNMIBH IPTF). L'EUPM dovrà pertanto garantire, quale parte del sostegno generale dell'Unione Europea l'attuazione dello stato di diritto in Bosnia-Erzegovina.


Ai fini dell'attuazione dello stato di diritto, il mandato della Missione EUPM consiste nello stabilire dei dispositivi di polizia sostenibili sotto l'autorità della Bosnia-Erzegovina, elevando in tale modo gli standard della polizia locale.


Il 24 novembre 2005 la UE, su invito delle Autorità bosniache, decide di modificare il mandato della Missione, focalizzandolo sul supporto alla lotta contro il crimine organizzato e sul processo di riforma della Polizia.


A tale fine, i nuovi compiti della Missione sono i seguenti:

-- mantenere, attraverso la continuità con i risultati della missione IPTF, gli attuali livelli di competenza delle istituzioni e del personale;

-- potenziare, mediante l'inquadramento, il sostegno e il controllo, le capacità gestionali ed operative della polizia; a tal fine, concentrarsi sulla delega dei poteri e su principi di gestione orientata alla qualità, nonché sul miglioramento della capacità di pianificazione operativa basata sull'analisi;

-- rafforzare la professionalità ad alto livello nell'ambito dei ministeri, nonché a livello degli alti funzionari di polizia mediante funzioni di consulenza e di ispezione;

-- sorvegliare l'esercizio dell'appropriato controllo politico sulla polizia.


Il QuartierGenerale della Missione è dislocato a Sarajevo.


Il Comandante della Missione EUPM è, attualmente, il tedesco Gen. Stefan FELLER; prima di lui, dal 1° gennaio 2006 al 1° novembre 2008, alla guida della Missione vi è stato il Generale di Brigata dei Carabinieri Vincenzo COPPOLA.


L’Italia partecipa alla Missione sin dall’inizio con un numero sempre variabile di uomini dell’Arma dei Carabinieri e personale della Polizia di Stato, segnatamente la consistenza è stata la seguente:

-          dal 1° gennaio 2003 al 31 dicembre 2003, erano presenti 42 uomini;

-          dal 1° gennaio 2004 al 30 giugno 2005, erano presenti 48 uomini;

-          dal 1° luglio 2005 al 31 dicembre 2005, erano presenti 18 uomini;

-          dal 1° gennaio 2006 al 30 giugno 2006, erano presenti 21 uomini;

-          dal 1° luglio 2006 al 31 dicembre 2007, erano presenti 15 uomini;

-          dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2008, sono autorizzati a partecipare 18 uomini.


Dal punto di vista storico postale, i nostri Carabinieri inoltrano la loro corrispondenza utilizzando diversi canali postali a loro disposizione ovvero, in primis, l’Ufficio Postale Militare Italiano al seguito del Contingente Italiano impegnato in Bosnia e, poi, anche con l’inoltro per il tramite degli Uffici Postali Militari di altri Contingenti presenti in loco; non mancano anche inoltri tramite le poste locali bosniache e con postalizzazione in Italia (cioè dalle località da cui sono partiti i Reparti di Carabinieri impegnati nella Missione).

 
 
 

BOSNIA: IL GEN. VINCENZO COPPOLA CEDE IL COMANDO DELLA MISSIONE EUPM

Post n°505 pubblicato il 02 Dicembre 2008 da antonello16477
Foto di antonello16477

Busta Ufficiale dell'uscente Comandante della Missione EUPM - Gen. C.C. Vincenzo COPPOLA - postalizzata in Italia ed inoltrata da Padova-CMP * Dalla Collezione privata di Antonello



Il 1° novembre 2008, dopo circa tre anni, il Generale dei Carabinieri Vincenzo COPPOLA cede il Comando della Missione Europea "EUPM" al tedesco Generale Stefan FELLER.


Il Gen. Vincenzo COPPOLA ha assunto il Comando della Missione il 1° gennaio 2006, precedentemente, tra gli incarichi ricoperti, è stato Capo della Unita’ di Polizia del Segretariato Generale del Consiglio della UE a Bruxelles (2001-2004) e ha già operato nei Balcani sia nell’ambito della Missione SFOR in Bosnia (1998) che della K-FOR in Kosovo (1999-2000).

 
 
 

BOSNIA: L'ITALIA CON IL GEN. D'ALESSANDRO CEDE IL VICE-COMANDO DELLA MISSIONE EUFOR

Post n°504 pubblicato il 29 Novembre 2008 da antonello16477
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Busta Ufficiale del Vice Comandante della Missione EUFOR "ALTHEA" inviata per il tramite dell'Ufficio Postale Militare Italiano * Dalla Collezione privata di Antonello



Il 05 novembre 2008 il Gen. Roberto D’ALESSANDRO ha ceduto il Vice Comando  di EUFOR nella Missione “AltheA”, dopo sei mesi di permanenza in Bosnia ovvero dal 20 maggio 2008.


Il Gen. D'Alessandro, che è stato, altresì, Rappresentante dell’Autorità Militare Nazionale, sarà sostituito, nell’incarico di Vice Comandante di EUFOR, dal Generale (spagnolo) Carlos Diaz del Rio Franco.


Il Gen. Roberto D'ALESSANDRO, al suo rientro in Italia, andrà ad assumere  il Comando della Brigata “Pinerolo”.


L'Italia ha ricoperto il ruolo di Vice Comando della Missione, precedentemente, con il Gen. Carmelo DE CICCO (dal 05 novembre 2007 al 20 maggio 2008) e con il Gen. Ottavio GIANGRAVE' (dal 05 dicembre 2006 al 05 novembre 2007).

 
 
 

KABUL: CAMBIO AL COMANDO ITALFOR

Post n°503 pubblicato il 29 Novembre 2008 da antonello16477
Foto di antonello16477

Corrispondenza inviata dal Comando ITALFOR XVIII su base 9° Rgt. Alpini per il tramite dell'Ufficio Postale Militare Italiano * Dalla Collezione privata di Antonello


Il 14 novembre 2008 il 9° Reggimento Alpini, al termine di cinque mesi di attività, ha ceduto il Comando di ITALFOR XVIII, il Contingente nazionale schierato a Kabul che opera nell’ambito della Missione ISAF (International Security Assistance Force) in Afghanistan.


Il Col. Andrea MULCIRI, Comandante del 9° Reggimento dell’Aquila ha passato le consegne al Comandante Col. Lucio GATTI del 3° Reggimento Alpini di Pinerolo
, nel corso di una cerimonia svoltasi a Camp Invicta, sede del Contingente Italiano.


Il Contingente Italiano a Kabul è stato impegnato in supporto alle autorità afghane per garantire una cornice di sicurezza nella provincia di Kabul, grazie al costante pattugliamento della propria area d’operazioni. Sono state numerose le attività d’assistenza garantite alle forze di sicurezza locali, sotto forma di corsi d’addestramento ai militari afgani, al fine della graduale cessione della leadership della sicurezza nell’area della capitale.
L'assistenza si è estesa anche nel campo della ricostruzione e dello sviluppo, mediante la realizzazione di progetti finanziati con i fondi del Ministero della Difesa e di diversi donatori privati italiani.

 
 
 

IRAQ: CAMBIO AL COMANDO CARABINIERI TRAINING DEPARTMENT

Post n°502 pubblicato il 12 Novembre 2008 da antonello16477
Foto di antonello16477

Busta Ufficiale inoltrata dal Comandante - Col. Paolo COLETTA - del Reparto "CARABINIERI TRAINING UNIT", nell'ambito della Missione "NTM-Iraq", e postalizzata in Italia da Torino-CMP. * Dalla Collezione privata di Roberto CRUCIANI


Nel novembre 2008, si è svolto a Baghdad (Iraq) il Cambio al Comando del Reparto "CARABINIERI TRAINING DEPARTMENT", ove il Col. Paolo COLETTA è subentrato al Col. Fabrizio PARRULLI (cedente).


Il Team dei Carabinieri Training Department, operante nel Reparto addestrativo denominato
"Gendarmerie Training Department", ha il compito di provvedere all'addestramento dell'Iraqi National Police (Polizia nazionale irachena).

 
 
 

IRAQ: CAMBIO AL COMANDO CARABINIERI TRAINING UNIT

Post n°501 pubblicato il 12 Novembre 2008 da antonello16477
Foto di antonello16477

Corrispondenza inviata dal nuovo Comandante - Ten.Col. Guido RUGGERI - dell'Unità dei Carabinieri operante a Baghdad (Iraq) denominata "CARABINIERI TRAINING UNIT". * Dalla Collezione privata di Roberto CRUCIANI.


Nel novembre 2008, presso Cam Dublin a Baghdad (Iraq) è intervenuto il Cambio di Comando al Reparto "Carabinieri Training Unit", nell'ambito della Missione NATO denominata "NATO TRAINING MISSION - IRAQ".


Il Ten.Col. Antonio FRASSINETTO ha ceduto il Comando del Reparto al subentrante Ten.Col. Guido RUGGERI.


Dalla fine di settembre 2007, Ufficiali e Sottufficiali dell’Arma dei Carabinieri, dislocati a Camp Dublin, hanno il compito di addestrare i futuri Ufficiali delle Forze Armate Irachene.

 
 
 

HERAT: CAMBIO AL COMANDO DEL PROVINCIAL RECOSTRUCTION TEAM

Post n°500 pubblicato il 18 Ottobre 2008 da antonello16477
Foto di antonello16477

Busta Ufficiale dell'uscente Comandante del PRT - Col. Giuseppe LEVATO - inoltrata per il tramite dell'Ufficio Postale Militare Italiano * Dalla Collezione privata di Ernesto VASSALLO.


Il 12 ottobre 2008 il Col. Giuseppe LEVATO ha ceduto il Comando del Provincial Recostruction Team (PRT) di Herat, nell’ambito della Missione ISAF, al Col. Luca COVELLI. 


Il Col. Luca COVELLI è il Comandante dell’8° Reggimento Alpini della Brigata Alpina Julia che andrà, così, a costituire l'ossatura del PRT che, precedentemete, era costituito su base 66° Reggimento Fanteria Aeromobile "Trieste".

 
 
 
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