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Nascita di un grupo importante

Post n°29 pubblicato il 04 Ottobre 2008 da lampredo
 
Tag: eventi

Sinniore e sinniori,
è con sommo gaudio che annuncio la rinascita di questo brog in occasione dellapertura di un gruppo letterario importantissimo abbiamo gia resa nota la nostra volonta di indipendensa
sara un grupo che presto prendera cosi campo da essere classificato come leader nel 21esimo scolo
il gruppo de "D'AGRANDE FARO LO SCRITORE"!
Cuasi al colmo dela commosione e prosimo ale lacrime vi do il benvenuto a voi, miliardaia di iscritti, a voi contribuenti del sapere e dela leteratura modrena!

a pretso quidni!

il vostro presidante


 
 
 

Post N° 28

Post n°28 pubblicato il 14 Aprile 2008 da lampredo


SIGH...

 
 
 

WeekEnd Romano

Post n°27 pubblicato il 27 Ottobre 2007 da lampredo

Adoro Roma Ogni volta che ci vado ci lascio il cuore. Sono uno sbadato.(Pessimaquesta) E un rom-anticone.

Sarà forse una nostalgia classicheggiante per le origini liceali infrante, sarà forse un’aspirazione interiore alla grandezza degli antichi.. sarà forse che quando ci vado sono lontano dalla quotidianità. Insomma sono sempre contento di andarci. Ma mi trovo sempre di fronte a stonature che mi fanno tornare volentieri alla mia campagna… meno affollata da truffaldini e maramaldi.

Fuggo col treno “regionalechepiùregionalesimuore”… il sonno di una settimana mi fa dormire fino a Orte con il libro aperto. Quando mi sveglio sento un tipo Radical-Chicchessia che ridacchia al telefono e propone all’interlocutore dei motti e delle frasi da striscione per la Manifestazione del giorno stesso. Incontro i simpatici non violenti nella stazione di Termini, che intralciano e bloccano la circolazione. Un’attraente ragazza, indossa subdolamente la maschera dell’ingenua pietosa, e mi chiede con occhioni da bimba in pericolo: “Oddio, te posso chiede’ un favore?!?”. Il mio prezzo era comunque troppo alto per qualsiasi sua richiesta, e sicché l’ho scoraggiata dal tentare di derubarmi, vendendomi un biglietto pluritimbrato.

Pfui.

In realtà avevo proprio bisogno di un biglietto, magari valido, per andare sbrighevolmente nella Metrò. E raggiungere quindi i miei ospiti. E quindi mangiare. FAME.
Provo a fare il biglietto automaticamente, ma non accetta i 20 €, faccio una corsa su e mi cambiano i 20 in due da 10. Niente da fare. Torno su in stazione e compro un biglietto giornaliero da 4 euro, pensando che tanto avrei viaggiato tutto il giorno in metrò. Sbagliavo. Ovvio.

Arrivato, mi procuro una mezza indigestione di pizza, ma perlomeno suturo un po’ la voragine che è in me.
Dopo un po’ di tregua per far sedimentare il cibo, partiamo alla volta di una catacomba ebraica sulla Appia, unica e straordinaria.
La sera mi porta ad una seconda indigestione, a suon di Spaghetti alla gricia, Girello de’ porco, e frutta gelata.
Il giorno successivo continuiamo l’esplorazione della Città.. Non basta una vita, ed è vero.
Quasi ogni dove, ti volti e ci sono statue splendide, forme perfette e mute, eppur espressive come vere persone bloccate in un certo atteggiamento.

Musa Polimnia, in una posa molto singolare.

Senza fermarci cerchiamo di usare il poco tempo rimasto per divorare con gli avidi occhi le meraviglie che si affastellano una sopra l’altra, proprio come le età che le hanno partorite.
Mi ripeto sempre: quanto vorrei poter tornare anche solo per poche ore in quel tempo, in quell’era incredibile, ingenua e naturale, quanto vorrei poter tornare per un poco a parlare con quegli esseri umani da cui tanto ci discostiamo, sentire i loro pensieri. Contemplarli a vivere. Spiarne i costumi. Viverne la quotidianità!

I segni delle picconate nelle catacombe, i riccioli scolpiti nel marmo ispirati dalla chioma di una bella donna, le tombe di personalità che hanno dominato il mondo, gli archi di trionfi di cui l’eco ancora vaga, le strade percorse da miliardi di antichi e nuovi piedi… mi basta toccarle e mi sento invaso da un passato svanito, da un senso di nulla profondo.

Adoro Roma, l’adoro con tutti i suoi misteri e tutta la sua morte statuaria.
Vado là per toccarla con mano.
Forse.. perché la vita qua, non mi piace altrettanto.

Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive Still Alive

 
 
 

Fine/Inizio

Post n°26 pubblicato il 15 Settembre 2007 da lampredo
Foto di lampredo

Eccoci alla "fine/inizio", un periodo che ricorre immancabilmente verso la seconda settimana di settembre da ormai 13 anni, che sento ogni anno di più...

Finisce l'estate... mi volto indietro e piango le tante cose mancate, mi volto avanti e spazientisco della massa di impegni che m'attendono.

E' forse stata una delle estati più "brevi" che abbia visto. Purtroppo non per la varietà di attività, o la spensierata gaiosità delle calde giornate estive. No. Perché per me quest'estate è iniziata i primi di agosto e conclusa verso il 20.. Una bella vacanza, conclusasi però con la disavventura del cancellamento del volo di ritorno. Ed eravamo a Malta.. non dietro l'angolo. Sto assaggiando il duro onere dell'università, dei doveri, degli obblighi, delle scadenze.

Mi lamento spesso, certo, io sono praticamente incontentabile, tuttavia parto in questo prossimo svilupparsi d'eventi con un propositivismo accattivante. Un full immersion nello studio, per avere appunto più libertà d'azione a cose fatte. La prossima estate l'avventura e l'istinto avran la meglio, e non il tedio e il dolore di una schiena curva su di una scrivania.

Purtroppo nel blog posso passarci sempre meno tempo, ma anche per questo combatterò. Alla fine di ogni periodo trarrò le somme su questo spaziettino, come sono solito fare.

Salutoni a tutti e buon principio!

 
 
 

Monumento ai Monty Pyton

Post n°25 pubblicato il 29 Maggio 2007 da lampredo

Mi mancano comici di tal fatturaaa!!!
Solo grazie all'intervento divino di un amico mi sono tornati alla mente i Monty Python, incredibili nella loro follia, irresistibili per le loro gags nonsense.
Ero rimasto colpito dalla straordinarietà de "Il senso della vita", che vidi incredibilmente ad un'assemblea di istituto al liceo, fra le chiacchere di tutti gli scettici miei coetanei spettatori, ormai abituati a ben altri ritmi cinematografici, a ben altri tipi d'umorismo, spesso sconcio gretto e fanfarone.
Io mi sganasciavo a vedere questi allegri pazzoidi saltellare nel film... mentre la gente non coglieva l'ironia... per esempio della "barzelletta più buffa del mondo" che veniva usata come arma nella seconda guerra mondiale, che portava morte dal ridere nelle truppe avversarie.

http://www.youtube.com/watch?v=yff5Sp6bN6k


altri tempi, altre risate.

 
 
 
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Un blog di: lampredo
Data di creazione: 25/07/2006
 

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