Creato da Saturnoconto75 il 01/03/2012 |
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La notte dell'anima
E' buia la mia vita
come una luce spenta nella notte.
E' tormento, ira, follia.
E' amore, passione, dolore.
La mia vita è un tormento
e sei tu il mio tormento.
L'inferno dei miei occhi
il sangue, il freddo, le lacrime
La morte.
L'innocenza rubata e ingannata
La pelle , la carne ardente tra le tue mani forti
e le tue labbra insanguinate.
Ti sei saziato del mio corpo
e mi hai lasciata ancora una volta sola.

Lacrime
Ho visto un fiume
nascere da uno sguardo
riflesso nello specchio.
Occhi splendenti come gemme
spegnersi come candele al vento
in una sera di Maggio.
Ho sentito il dolore scorrere dentro
come un torrente in piena
pronto a spazzare via tutto.
Acque profonde, torbide come melma
salire fino alla gola, quasi a soffocarmi.
Ho visto la morte passarmi accanto
e silenziosa, portarsi via la vita.
Ho gridato nel silenzio
Ma non sono riuscita a fermarla.

A mio padre
Petali strappati dal vento
come lacrime
da occhi che non vogliono vedere
da cuori che non vogliono sapere.
Radici sradicate dalla terra
come da anime
straziate dal dolore.
Silenzi, polvere, sorda e cieca realtà
rimasta appesa a quel passato
così presente che non vuole
non può andare via.
Le parole non dette...
Ti voglio bene papà
non ci sei più...

Dove sei?
C'è un posto
dove non servono le parole
Un posto dove il dolore
si trasforma in lacrime
e dove non si ha paura
di lasciarle scorrere sul viso
ed esplodere nel cuore...
C'è un posto
dove non esiste la paura
dove ci sentiamo al sicuro.
Un posto dove non c'è posto
ne per i rimpianti ne per i sensi di colpa.
C'è un posto
dove si nasconde un Dio
che è di tutti!
Un posto dove le anime vivono
e vibrano per sempre...
Quel posto
è infondo al cuore di chi ci ha amato.
Dedicata a Manuela... T.V.B.

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Post n°2 pubblicato il 01 Marzo 2012 da Saturnoconto75
Solitudine
Come quando fuori cade la neve ed è bello sentirne il silenzio l’atmosfera ovattata e magica del bianco candore di una mattina d’inverno. Quando tutto si trasforma in silenzio e il rumore per un attimo si placa e rimane sospeso in attesa. Come quando cala la sera e attendi invano il suo ritorno senti i passi sulle scale e corri da chi non c’è più. Senti il suo respiro sul cuscino e piangi in silenzio nella notte gelida della memoria. Perché da quella maledetta sera la tua vita e rimasta in attesa, in sospeso. Come quando fuori cade la neve ma non è più bello sentirne il silenzio. B.V. |
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