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Un blog creato da g1b9 il 10/01/2009

Sentimentalmente

Tutto ció che mi dá emozioni....

 
 

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   Nel mio blog utilizzo  immagini trovate sul Web. Alcune siuramente hanno il copyright;  qui sono usate con scopo culturale , divulgativo  e critico, tuttavia toglierò immediatamente l'immagine, qualora questo uso dispiacesse agli autori.

 

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"Il mio desiderio". Dedicato ai miei figli , ai miei nipoti e a tutte le persone, che amo.

Post n°4122 pubblicato il 12 Dicembre 2018 da g1b9
 

"Il mio desiderio"

 Spero che i giorni arrivino con calma ed i momenti passino lentamente,e che ogni strada ti porti dove desideri andare.
 Se  dovrai affrontare una scelta, e dovrai scegliere,spero che tu scelga ciò che che per te significa di più;e se una porta si apre solo per metterti di fronte ad un altra porta chiusa, spero che non ti fermerai finchè non troverai una finestra.
 Se fuori è freddo mostra al mondo il calore del tuo sorriso,
ma più di tutto,più di tutto….
spero per te che questa vita divenga tutto ciò che vuoi.
Finchè i tuoi sogni rimarranno grandi, le tue preoccupazioni saranno piccole;non portare mai più di quanto puoi sopportare ,
e ,mentre sarai li fuori, andando dove vai,spero che tu sappia che qualcuno ti ama e vuole ciò che tu vuoi.
Sì, questo è il mio desiderio:
spero che non ti guardi mai indietro,ma che non dimentichi mai tutti coloro che ti amano, nei luoghi che hai lasciato.
Spero che perdonerai sempre e non rimpiangerai mai;che aiuterai qualcuno ogni volta che potrai
e che vedrai il perdono di Dio in ogni errore,darai sempre più di ciò che prenderai,questo è il mio desiderio…
 Spero tu sappia che qualcuno ti ama ,possano tutti i tuoi sogni rimanere grandi….

 

 
 
 

Antica saggezza araba...

Post n°4121 pubblicato il 11 Dicembre 2018 da g1b9
 

 

Non dire tutto ciò che sai;
Non fare tutto ciò che puoi;
Non credere a tutto ciò che ascolti,
Non spendere tutto ciò che hai.

 Perchè...

Chi dice tutto quello che sa;
Chi fa tutto quello che può:
Che crede tutto quello che ascolta
E spende tutto quello che ha.

Molte volte...

Dice cose che non dovrebbe;
Fa quello che non dovrebbe;
Giudica ciò che non vede.
E spende ciò che non potrebbe.



 
 
 

I sogni d'oro..ora sono di piombo

Post n°4120 pubblicato il 10 Dicembre 2018 da g1b9
 

 

 L'esclusione sociale  che elabora Bauman non si basa più sul fatto di essere fuori dal  mondo produttivo o sulla vera povertà,che priva  di quanto necessario, ma sul non poter comprare per sentirsi parte della modernità. Secondo Bauman anche il povero, nella vita liquida, cerca di adeguarsi sentendosi  frustrato se non riesce a sentirsi come gli altri, cioè non accettato nel ruolo di consumatore.   Così ,in  questa società che vive per il consumo, tutto  diventa merce, e paradossalmente l'essere umano  vive relazioni usa e getta. Si perde la certezza del diritto (la magistratura è sentita come nemico) e le uniche soluzioni per l'individuo senza punti di riferimento sono  l'apparire a tutti i costi,poichè l'apparire diventa un valore  come il consumismo, l'equivalenza di quanto denaro si possiede. Tuttavia questo consumismo non si propone di possedere qualcosa , ma  di averlo come gli altri, usarlo finchè il trend lo permette e poi sostituirlo con un altro oggetto del desiderio, passando quindi da un consumo all'altro in una sorta di bulimia.
 Pertanto questa frase di Zygmund Bauman esprime al meglio il concetto di come siamo e come ci sentiamo:

Invece di grandi aspettative di sogni d'oro, il "progresso"evoca un'insonnia piena di incubi di "essere lasciati indietro", di perdere il treno, o di cadere dal finestrino di un veicolo che accelera in fretta.



 
 
 

Un perdono difficile...

Post n°4119 pubblicato il 09 Dicembre 2018 da g1b9
 

 

 Un giorno mi perdonerò
del male che mi sono fatta.
Del male che mi sono fatta fare.
E mi stringerò così forte,
 da non lasciarmi mai più.

E. Dickinson



 
 
 

La mia prima alla Scala...grazie alla Rai!

Post n°4118 pubblicato il 08 Dicembre 2018 da g1b9
 

 

 Sicuramente non è stato semplice per Davide Livermore la regia dell'Attila, presentata ieri sera alla classica prima della Scala di Sant Ambrogio. Però ci è riuscito benissimo riuscendo a non renderci così lontano il tempo di Attila, che ha ambientato in un novecento indefinito, dove i riferimenti ai molti periodi storici di quel secolo sono tanti e chiari. Un allestimento pieno di suggestioni lo ha aiutato a rendere bello tutto lo spettacolo, in particolare la scena della tempesta e quella del sogno di Attila, che mi ha letteralmente incantata; e sono stupita poichè non amo molto il melodramma quando viene spostato nel tempo.Ma qui c'è stato l'aiuto tecnologico, che regista e scenografi, con l'aiuto dei tecnici, hanno  sfruttato ,e le superfici a led, le proiezioni hanno creato un effetto fantastico.  E soprattutto c'era l'Attila , un eroe senza tempo,e senza luogo, parlando di lui  metaforicamente come il male che distrugge un mondo pervaso di cattiverie,odio, dissoluzione, Attila  che difende la sua onestà fino in fondo tra fedigrafi, opportunisti e vendicatori, in questo caso al femminile. Attila, il basso Ildar Abdrazakov ha sfruttato magistralmente la drammaticità, che Verdi ha messo in questo personaggio, mostrandoci un'ottima interpretazione vocale e scenica. Altro personaggio,degno di nota , Dolabella,che la soprano Saioa Hernàndez ha reso con maestria e padronanza nei vari momenti del dramma,facendo  del suo personaggio una donna moderna, capace di odiare, amare ed uccidere per un senso d'onore e di rispetto verso il padre. Bravi tutti gli interpreti, il tenore ed il baritono e il coro tutto.E'stata una  goduta serata alla Scala,  in poltrona, a casa mia , grazie alla RAI poichè non ero mai andata per la prima, purtroppo da sempre riservata ad  un ristretto numero di persone,politici e vip,quasi mai paganti, visto il modesto incasso sui due milioni. Eppure c'era uno sfarzo, un' esibizione di lusso pacchiano, dal  quale escludo soltanto le due sorelle Borromeo, una sfilata di soldi e gente brutta, nel vero significato della parola.   A rendere questa descrizione ancora più vera il contrasto di signorilità ed eleganza del Presidente  Mattarella e  della sua perfetta figliola nel ruolo di first lady of Italy.


 
 
 
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Don't let someone become a priority in your life , when you are an  optional in their life... Relationships work best when they are balanced.

 

 

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