Creato da nina.monamour il 11/06/2010
 

Il Diavolo in Corpo

Di tutto e di piu'.....

 

 

Il silenzio dell’invidioso fa troppo rumore..

Post n°8383 pubblicato il 20 Aprile 2018 da nina.monamour

 

 

Oggi parliamo di invidia, questa brutta bestia..

L’invidia è il sentimento che noi proviamo quando qualcuno, che noi consideriamo del nostro stesso valore ci sorpassa, ottiene l’ammirazione altrui. Allora abbiamo l’impressione di una profonda ingiustizia nel mondo. Cerchiamo di convincerci che non lo merita, facciamo di tutto per trascinarlo al nostro stesso livello, di svalutarlo; ne parliamo male, lo critichiamo.

Ma se la società continua ad innalzarlo, ci rodiamo di collera e, nello stesso tempo, siamo presi dal dubbio. Perché non siamo sicuri di essere nel giusto, per questo ci vergogniamo di essere invidiosi. E, soprattutto, di essere additati come persone invidiose.

In termini psicologici potremmo dire che l’invidia è un tentativo un po’ maldestro di recuperare la fiducia e la stima in sé stessi, impedendo la caduta del proprio valore attraverso la svalutazione dell’altro.

L'uomo saggio non smette di avre caro ciò che possiede perché qualcun altro possiede qualche altra cosa.

L'invidia, in effetti, è una delle forme di quel vizio, in parte morale, in parte intellettuale, che consiste nel non vedere mai le cose in se stesse, ma soltanto in rapporto ad altre.

Buon w.e.


 

 
 
 

Non sappiamo nulla di emozioni..

Post n°8382 pubblicato il 19 Aprile 2018 da nina.monamour

 

il-vaso-di-pandora-blog:“ A volte, tutto ciò di cui hai bisogno sono venti secondi di coraggio folle. Letteralmente, venti secondi di audacia imbarazzante.Benjamin Mee” 

 

Tutto quello che facciamo nell'arco delle nostre giornate e della nostra vita è per provare emozioni, sposarsi, lavorare, fare figli, hobby, quali emozioni cerchiamo? Quasi sicuramente positive come la felicità, la gioia. Nessuno, con la ragione, agisce per cercare rabbia, tristezza; eppure c’è sempre "qualcosa" che ci guida talvolta verso di esse, se qualcuno parla male di noi o ci insulta, ci arrabbiamo; e come possiamo fare per far sì che ciò non succeda?

Noi di emozioni, in realtà, non sappiamo nulla, né cosa siano, né come si possano gestire; dagli studi che ho fatto ho appreso che non esistono vibrazioni "positive" o "negative", ma vibrazioni "alte" (felicità, gioia, benessere) e "basse" (tristezza, rabbia, angoscia); per fare un esempio in termini di frequenze, se io mi trovo a "vibrare" ad una frequenza 79,2 vedrò e sentirò ciò che c’è a quella frequenza, se cambio frequenza, cambio ciò che sento. Nelle situazioni difficili (separazioni, malattie, mancanza di lavoro, perdite economiche) una persona è subito portata a "vibrare basso", in quanto le emozioni che proverà saranno ansia, panico, angoscia, paura, rabbia, difficile vedere un'altra prospettiva.

Ma noi abbiamo il potere di scegliere la nostra realtà, la nostra frequenza, possiamo vedere questo momento buio come una fase di cambiamento e transizione e decidere di volerci portare verso un’altra realtà. Quindi, presa coscienza della differenza tra vibrazione alta e bassa, prendo atto di una situazione di panico e la affronto, mi fermo, mi concentro sul respiro, faccio una camminata, leggo un libro… sposto la mia attenzione.

E quando io sposto il mio focus di attenzione, lì cambia anche la mia realtà. E se uno comincia a pensare che questo sia vero, cambia il suo atteggiamento verso la vita, sono già messa male, peggio non mi ci posso vedere, cosa mi costa provare a “vibrare” più alto?Comincio a portare attenzione sulle cose che mi fanno stare bene, ascolto e canto una canzone, mi fermo davanti ad una vetrina di fiori o di scarpe, chiamo un’amica che non sentivo da tanto tempo.

Questo non significa che tutto si risolverà da sé con questo metodo, ma che mi aiuterà a portarmi su una vibrazione più elevata. La nostra vita ha una data di scadenza, solo che non la conosciamo, non siamo immortali e non sappiamo quando lasceremo questo mondo...


 
 
 

Mille scappatelle?

Post n°8381 pubblicato il 18 Aprile 2018 da nina.monamour

 

 

Amare fa bene? Sono in molti a pensare il contrario, c’è chi dice che l'amore fa solo soffrire, che senza amore si vive meglio, c’è chi ha deciso che amare è troppo impegnativo quindi meglio mille scappatelle che una storia seria e impegnativa. Ma diciamoci la verità, chi razionalmente decide di non volersi innamorare, sarà stato vittima di un mal d'amore ancora non del tutto risolto. Amare fa bene e non solo al cuore  ma anche alla vita!

Ma cos'è l'amore? Non lo sappiamo, quello che posso dirvi è che fa bene, ecco perchè amare fa bene al corpo, al cuore e all’intera vita.

Amare è una sensazione speciale, c’è chi trova subito l’amore e chi ci mette anni, chi lo ha davanti e non se ne rende conto e chi pensa di averlo trovato e invece non lo ha mai vissuto. C’è un modo per capire se si ama o no ed è semplice e spesso, come capita per le cose più semplici del mondo, proprio per questo sembra difficilissimo capire se si sta bene vuol dire che si ama, l’amore fa star bene, non c’è niente da fare!

Se pensate che ci sia qualche altro motivo buono per amare, scrivete pure, non sono mai abbastanza i motivi per amare, è talmente bello che ...

L’amore fa produrre al nostro corpo degli ormoni che ci mantengono vitali e vivaci e questo fa bene allo spirito e alla mente.

Amare fa bene alla pelle, se si ama ci si cruccia di meno e vengono meno rughe.

Incontrare una persone innamorata fa sempre piacere perchè emana una luce speciale, questo vuol dire che se sarete innamorati sarete favoriti nelle relazioni con gli altri (anche quelle lavorative).

Amare fa sentire più sicuri, quindi il mondo ci apparirà decisamente più bello.

Quando si ama viene sempre voglia di fare cose belle anche per gli altri, quindi anche gli altri ti ameranno di più.

Amare fa bene perchè, secondo ricerche scientifiche, fare l’amore spesso con sentimento migliora la circolazione e la salute del cuore.

Quando si ama si fanno sogni belli, e anche quelli brutti li possiamo condividere con la persona amata che ci rassicurerà.

Quando si ama le giornate iniziano sempre con il sorriso e finiscono con una piacevole stanchezza che ci fa dormire bene.

Il tempo libero quando si ama è tempo da passare con gioia magari sotto le lenzuola con la persona amata.



L’amore potrebbe far soffrire, ma sempre solo per generare nuovo amore, se non fosse così non è amore vero.

L’amore è un sentimento che secondo molti potrebbe portare la pace nel mondo, sono d’accordo anche io!

 


 
 
 

Una storia affascinante...

Post n°8380 pubblicato il 17 Aprile 2018 da nina.monamour

 

 

 

E' vero che discende da Maometto?

Ma chi? Lei, la Regina Elisabetta

La notizia era già saltata fuori negli anni Ottanta ma oggi viene riproposta.

Ecco la tesi religiosa

"Allah Save the Queen", sì, perché nelle vene della Regina Elisabetta scorre anche sangue musulmano. La conferma a questa ipotesi già emersa negli anni Ottanta grazie alla nota guida genealogica degli aristocratici "Burke’s Peerage", arriva direttamente dall'Oriente.

La rivista marocchina "Assahifa Al-Ouisbouia" ha infatti ricostruito l'albero genealogico di Sua Maestà risalendo addirittura ad una quarantina di generazioni fa. Pare che a legare la sovrana inglese a Maometto sia una certa Principessa Zaida, che visse in Spagna nell’undicesimo secolo e che era diretta discendente di Maometto perché suo padre aveva fra gli antenati Fatimah, la figlia del Profeta musulmano.

La Principessa musulmana fuggì dal regime del padre Mohammet II,  re di Siviglia e si rifugiò nella corte di Alfonso VI di Castiglia, noto anche come Alfonso il Valoroso. I due diventarono amanti, lei si convertì al Cristianesimo e poi si sposarono. Una discendente della loro prole sarebbe andata in sposa a Riccardo di Conisburgh che è un avo della Regina Elisabetta.




Una storia affascinante che va ad aggiungersi a quella di un certo John Walsh, un idraulico di Londra la cui nipote sposò l’undicesimo Conte di Strathmore, trisavolo della regina.

Insomma, l’albero genealogico di Sua Maestà sembra riservare davvero molte sorprese. Attendiamo la prossima, chi sarà il fortunato nuovo avo di Sua Maestà?

 

 

 
 
 

Armonie esteriori..

Post n°8379 pubblicato il 16 Aprile 2018 da nina.monamour

 

 

Ho smesso di contare le volte in cui,

arrivata alla seconda riga,

ho cancellato e riscritto tutto nuovamente.

Cercavo un inizio ad effetto,

qualcosa di poetico e vero allo stesso tempo,

qualcosa di grandioso, ma agli occhi.

Non ci sono riuscita.

Poi ho capito,

ricordando ciò che non avevo mai saputo,

che per i grandi cuori

che muoiono nel corpo

ma che continuano a battere nel respiro della notte,

non ci sono canoni o bellezze regolari,

armonie esteriori,

ma tuoni e temporali devastanti

che portano ad illuminare un fiore,

nascosto,

di struggente bellezza.

 


 
 
 
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