Creato da scricciolo68lbr il 17/02/2007

Pensieri e parole...

Riflessioni, emozioni, musica, idee e sogni di un internauta alle prese con la vita... Porto con me sempre il mio quaderno degli appunti, mi fermo, scrivo, riprendo il cammino... verso la Luce

 

 

Attrazzione di pensieri...

Post n°1121 pubblicato il 12 Aprile 2015 da scricciolo68lbr

"Fai attenzione a come pensi e a come parli, perché può traformarsi nella profezia della tua vita".

- San Francesco D'Assisi -

Questa si che è una bella frase sulla quale riflettere. Trovo...

Si ricollega molto alle letture che facevo sino a qualche anno fa, sul significato della vita, dei suoi avvenimenti, sul significato della sofferenza. Ebbene mi sembra calzi a pennello con, per chi la conosce, la legge di attrazione!!! I tuoi pensieri e le tue parole fungono da catalizzatore nella vita. Se sono positivi, attrarrai altra positività nella tua esistenza, collegandoti all'entropia positiva universale. In caso contrario attrarrai altra negatività, altre contraddizioni, altra sofferenza, derivante da un connubio con l'entropia negativa.

Ma allora perchè certe mattine ci alziamo eppure i nostri pensieri virano già verso il buio, verso lo scoramento, la mancanza di forza di reagire? Basta una piccola notizia che a noi non piace, un riscontro nella vita che non ci attenevamo ed allora tutto ci appare grigio e senza colore. Come è stranna la natura umana. O forse come sono strano io, poichè non è affatto detto che tutti ragionino allo stesso modo.

Vabbè... oggi gira così! Posso solo impegnarmi affinchè questi pensieri non facciano troppi danni, non creino in me troppa tensione emotiva e di conseguenza nel mondo che mi circonda! Questo posso controllarlo. Il perché di questi pensieri, ancora non lo comprendo... per ora...

 
 
 

Considerando...

Post n°1120 pubblicato il 04 Aprile 2015 da scricciolo68lbr

 

Considero spesso le cose che accadono, siano esse positive che meno. Più spesso questo lavorio lo faccio in occasioni di cose che mi lasciano perplesso, di avvenimenti che accadono e non vorresti che accadessero, perché ti allontanano da quelle cose che invece tanto desideri con tutto te stesso nel tuo cuore. E ti chiedi allora dove si poteva fare meglio e perché succede questo nella vita… vivere degli avvenimenti che rallentano il tuo percorso o lo spingono in direzione opposta a quello che vorresti. Queste situazioni dolorose alle volte le porti dentro in maniera silenziosa, non parlandone con alcuno e mascherando tutto con un bel sorriso sulle labbra o con una risposta rassicurante alla classica domanda:” Come va?” con “Tutto bene… oppure discretamente… oppure non c’è male” Alle volte invece hai bisogno di tirarle fuori, e lo fai in diverse maniere, o parlandone con qualcuno o se non riesci a trovare nessuno o non riesci a tirare fuori quello che hai dentro… scrivendo le cose su un foglio, purchè serva a tirarle fuori da dentro, a guardarle da un’angolazione differente, ad averle di fronte e a temerle di meno. Quando invece non trovi nessuno, le porti dentro come meglio puoi, anche se sono dei macigni che sconquassano il tuo cuore, la tua anima… quando rimbalzano dentro e fanno male, tanto male… Volgendo lo sguardo verso quella montagna, in attesa che spunti il sole, quella luce che possa illuminare il cammino e possa scardarti dentro e fuori… un sole senza vento, perché il vento è meglio quando è caldo… un vento freddo non rappresenta nulla che ci possa aiutare…

 

 
 
 

Senso o non senso.

Post n°1119 pubblicato il 16 Febbraio 2015 da scricciolo68lbr

Delle volte è difficile dare un senso alla propria vita. Soprattutto quando gli accadimenti sono così diversi da quello che tu sogni. Allora ti domandi: ma sbaglio io in qualche cosa oppure il buon Dio vuole mettermi alla prova?

Visto che tutte le filosofie e religioni dicono ciascuno a proprio modo, che si raccoglie ciò che si semina, allora vuole dire che io ho seminato proprio male. Altrimenti non so che altra spiegazione dare.

Vengo da un mese e mezzo di ricovero in ospedale, dopo un mese di convalescenza stento ancora a riprendermi. E si che sto facendo tutto quello che mi è stato detto di fare, comprese le cure mediche. Mah... c'è qualcosa che non m torna. Mi sto stancando. perdo alle volte la voglia di fare anche le cose che amo, come ascoltare della buona musica. E questo non mi piace. Ma la vita è accettare i propri stati d'animo. E se i miei sono questi, non posso fare altro che accoglierli. La vita poi mi dirà se ho fatto bene oppure no.

Sto scrivendo a getto, così senza pensarci troppo, spero di non scrivere stupidaggini... se così fosse non leggetele ma cercate di capire il momento almeno... e lasciate un sorriso se vi va... sono sempre graditi!

BUONA GIORNATA A TUTTI!!!

 
 
 

La vita... emozioni... gioia e sofferenza...

Post n°1118 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da scricciolo68lbr

 
 
 

PENSIERI SPARSI

Post n°1117 pubblicato il 22 Agosto 2014 da scricciolo68lbr

Dopo tanto tempo torno a scrivere in questo blog che mi ha portato nel mondo dei social network. In questo luogo ho condiviso per mesi tatno della mia vita, delle mie vicissitudini, dei miei pensieri, delle mie gioie e dei miei dolori.

Ora torno qui a spargere ancora inchiostro bianco su una pagina scura... divertende potr invertire quelo che di sollito è la normalità. Tanti degli amici/amiche che aveo qui probabilmente le ho perdute o forse anche loro hanno prese altre strade... Ne avevo tante/i... ho condiviso con loro la mia vita!

Adesso scrivo così a braccio, senza essermi preparato alcunchè in precedenza. Spero che chi mi vuole bene possa leggerlo e commentarlo come si faceva una volta, con calma... era il bello di questo luogo, la calma che vi si poteva applicare al di fuori della vita che correva lontano da qui...

Sono stato tanto tempo lontano da qui... perchè mi sono fatto prendere tanto dalle cose della vita, ho trascorso momenti difficli, altri di deressione per quello che la vita mi stava offrendo (a volte togliendo... o tolto)... Alle volte non sapevo più su cosa contare... Un Dio così lontano, impalpabile, non percepibile... altre volte mi sono detto:" Ma su cosa possiamo contare quando le cose sembrano per andare per il verso sbagliato? Come possiamo trovare la forza per reagire e non farci sopraffare? Affidarsi alla INTELLIGENZA DELL'UNIVERSO... Che solo apparentemente ha un significato di passività, ma invce vuol dire essere consapevoli che ogni cosa accade per il nostro bene e che il nostro modo di interpretare gli eventi è estremamente limitato... Se saremo davvero capaci di affidarsi ALL'UNIVERSO... prima o poi il disegno si svelerà più o meno apertamente, per lasciarci vedere o almeno intravedere il senso di ciò che è accaduto...

E così un pensiero lo lascio soprattutto per l'Universo Intelligente, quella forza creatrice che pervade tutto ciò che è vita, sia animata sia inanimata... infatti voi se prendete una roccia pensate che non abbia vita? Sbagliate... è fatta di minerali, che si sono solidificati col passare del tempo, ma sempre sostanze viventi erano e sono...

Insomma voglio dire grazie per tutto quello che ho ricevuto, che spesso sottovaluto o ignoro, guardando sempre alle nuove conquiste del futuro e perdendo di vista la realtà, la consapevolezza del momento che viviamo, l'unico che veramente vale la pena di vivere. Grazie, Grazie, Grazie... Un saluto... chiudo gli occhi e penso che siamo tutt'uno col mondo che ci circonda... che non ho nulla da temere perchè la vita è dalla mia parte, anche quando soffro e non capisco perchè, c'è un motivo, debbo rintracciarlo, ma senza perdere di vista la realtà... Respiro... e spero di vivere questo momento di consapevolezza il più a lungo possibile... 

 
 
 

Un sorriso

Post n°1116 pubblicato il 02 Aprile 2014 da hopemyheart

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WE ARE THE WORLD...

Post n°1115 pubblicato il 31 Gennaio 2014 da scricciolo68lbr

Quanto ho cantato questa canzone... ve la ricordate?

Meravigliosa...

 

^____________^

 

Ben trovati a tutti/e!!!

 
 
 

VIVERE LA RABBIA E COMPRENDERLA... E COMPRENDERSI...

Post n°1114 pubblicato il 05 Novembre 2013 da scricciolo68lbr
 

Già... provare rabbia può capitare... è normale. La rabbia è un istinto umano, un sentimento della vita, provarla e riuscire a capirne il significato, però, aiuta a vivere, a comprendere la realtà ma soprattutto se stessi, ad essere in migliore relazione con se stessi e con gli altri. Dannosi sono due eccessi: provarla tutti i giorni  o non provarla mai. 
La rabbia cronica è quella che secondo me avvelena il sangue e la vita... riconoscerla e ammettere di essere rabbiosi è il primo grande passo per risolvere il nostro problema. Imparare a leggerla vuol dire imparare a leggere il proprio animo, la propria identità, e solo così possiamo riuscire a migliorarci. Anche se i filosofi dicono che non ci sia nulla da migliorare nelle nostre vite, che siamo perfetti così, ma che dobbiamo solo vivere la vita... Mahh...
Io ho passato momenti della vita dove vivevo sempre nella rabbia, ma forse non me ne rendevo conto... o forse lo facevo ma non riuscivo a fare diversamente... ebbene l'ho pagata cara forse... Periodi come quello attuale, dove non riesco a togliermela di dosso, mi sta rovinando la vita e i rapporti con le persone attorno a me... Ma si può vivere senza rabbia? Il contrario della rabbia è l'apatia, che è quel qualcosa che ci porta lontano da noi stessi, dalle nostre pulsioni vitali, dalla nostra centratura, personalità, serenità, ma invece di prenderne atto abbiamo preferiamo “ignorare” il nostro decadimento.. spingendo via le sensazioni e situazioni negative (ma non si può fare.. la realtà, anche quella interiore, non si può ignorare!). Eppure anche questo accade ed accade delle volte nella mia vita... Perciò per periodi più o meno lungo della mia vita ho rifiutato o cercato di rifiutare la rabbia.. di provare rabbia... per paura (delle conseguenze, delle reazioni, di perdere il controllo, ecc...) per difesa, per ipocrisia o bigottismo, perché mi sembrava una cosa “sbagliata” da provare, per ideologia o qualsivoglia principio e convinzione. Anche questo accade nella mia vita ed è così difficile trovare un equilibrio... La rabbia va ascoltata, perchè quando si smette di farlo succede che essa si accumuli nei serbatoi più nascosti della nostra mente. Ma una volta riempiti.. eccola che esplode devastante e incontrollata! Magari dentro noi ci sono più rabbie mischiate assieme difficili da decifrare perché tutte si sono “mischiate” assieme...  Quando in noi c’è un groviglio di rabbia (accumulata) dobbiamo fare un lavoro di “ricostruzione” e “ricollocamento” altrimenti rischiamo anche di scaricare la rabbia a caso, magari ingiustamente addosso a chi non c’entra o non ci ha fatto niente. La rabbia dunque va capita attraverso un percorso di intelligenza, ma anche di onestà e coraggio...  Spero di non aver fatto un minestrone, ho messo giù tante di quelle cose, che... boh... non so... Vorrei col tempo tornare ad essere più aperto, sereno e felice, perché questo sentimento rabbioso troppo ingrossato sta oscurando tutto il mio cielo e gli orizzonti della vita, e mi sta portando a vedere tutto nero un mondo che tutto nero non è.

 

 
 
 

ANSIA... SOFFRIRE D'ANSIA, SOFFRIRE IN SILENZIO.

Post n°1113 pubblicato il 13 Ottobre 2013 da scricciolo68lbr

Avete mai sofferto di ansia? Io ci soffro da diverso tempo oramai e fortunatamente non è continua ma periodica, ma quando arriva combina sfaceli.

L’ansia, nella sua condizione fisiologica, è un fenomeno naturale che rappresenta uno stato d’allarme che si attiva quando una situazione viene percepita come un segnale di pericolo. Le reazioni emotive e psicologiche che ne derivano servono a proteggersi da minacce reali, a mantenere uno stato d’allerta in caso di pericolo o semplicemente ad attivare dei meccanismi utili a migliorare determinate prestazioni (ad esempio durante un esame).
Quando l’ansia non si riferisce ad un pericolo oggettivo, è ingiustificata o sproporzionata rispetto alla situazione, non è più considerata fisiologica.
L’ansia diventa patologica quando la reazione del soggetto è legata a situazioni ed eventi normalissimi non valutabili come ansiogeni che però generano un malessere eccessivo e tale da invadere la vita lavorativa e relazionale di chi ne soffre.
Quando la paura diventa disturbo d’ansia, corpo e mente attivano dei meccanismi complessi talmente gravosi e limitanti da interferire con la capacità di gestire le normali situazioni della vita.
Il sintomo ansioso è la principale manifestazione della maggior parte delle patologie psichiche, ad esempio delle nevrosi. A prescindere dalle varie forme che può assumere, sul piano somatico l’ansia si manifesta con sintomi acuti: palpitazioni, sudorazione, pallore, brividi, nausea, diarrea, disturbi gastrointestinali, tachicardia, dilatazione pupillare. A livello emotivo genera paura, tensione, angoscia, terrore e panico. L’ansia è qualcosa che nasce dal profondo, da un moto dell’animo. Il sintomo ansioso rappresenta simbolicamente un blocco che deriva da conflitti interiori complessi e radicati. L’energia vitale è compressa, schiacciata da condizionamenti contraddittori e da meccanismi in cui ha avuto una grande influenza la famiglia d’origine e l’atmosfera di precarietà che è alla base del vissuto del soggetto ansioso. Chi soffre d’ansia è bloccato in meccanismi e pensieri ripetitivi, non riesce ad elaborare, perde la lucidità e vede ogni evento e situazione in forma negativa. Quando l’ansioso teme qualcosa tenta di evitare il pericolo per non stare male: tutto ciò che può creare ansia diventa dunque un nemico. Si evitano luoghi e situazioni a cui si attribuisce il disagio e si mette in atto un meccanismo patologico che fa ruotare la vita attorno al sintomo generando conseguenze che accentuano le paure, i timori e l’isolamento.
Una conseguenza molto comune è la somatizzazione; accade spesso che l’ansia non venga percepita come disagio ma che si manifesti come malessere fisico che viene indagato diventando erroneamente la causa del disturbo (come accade, ad esempio, nell’ipocondria). Molte patologie fisiche sono quindi espressione di profondi stati ansiosi che vengono “spostati” sul corpo. Eh... ahimè e veramente dura...

 
 
 

TUTTO E' NEL CUORE.

Post n°1112 pubblicato il 27 Luglio 2013 da scricciolo68lbr
 

Se apri il tuo cuore, se lasci spazio al flusso delle tue emozioni, tutto inizia a scorrere in maniera più semplice e chiara.
I problemi che ti sembravano insormontabili all’improvviso non esistono più.
La chiave per risolvere tutte le tue difficoltà, che si tratti di relazioni difficili, scelte complicate o
crisi esistenziali, è nascosta nel tuo cuore.


(Safi Nidiaye, Usa il Cuore non la Testa)

 
 
 
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     IL TIBET NASCE LIBERO

  LASCIAMO CHE RESTI TALE

                             i

Le parole.

                       I

Le parole contano
dille piano...
tante volte rimangono
fanno male anche se dette per rabbia
si ricordano
In qualche modo restano.
Le parole, quante volte rimangono
le parole feriscono
le parole ti cambiano
le parole confortano.
Le parole fanno danni invisibili
sono note che aiutano
e che la notte confortano.
                                  i
 
 

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