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giorno e notte 15 mag 11

Post n°185 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da Egure
 

 

 Arte cubana contemporanea.

Luis Felipe Oviedo. El robo de luna.

Giorno e notte,

giorno e notte..

sul filo di carne

che brucia le stoppe della rabbia.

Sul solco reciso che

crepa le vele senz'àncora

al porto del tuo nome.

Giorno e notte,

giorno e notte..

con saliva s'esala

l'amaro cardo di vita.

Un morso eremita.

 

 
 
 

ASBESTOS "che non si consuma". 14 mag 2011

Post n°184 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da Egure
 

  Si è tutto una volta.

Come le piante

cambiano le foglie

ai nostri appetiti.

Cresciamo in terra di cammino

e mettiamo radici di sughero

che si spogliano delle nostre incertezze.

Amianto degli occhi che

lava via i colori del visto,

come l'onda su pietre di mare.


( Franz Von Stuck, Salome, 1906, oil on canvas, Lenbachhaus, Munich)

 
 
 

Al pascolo 11 mag 11

Post n°183 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da Egure
 

  Batte al fante - disco rotto -

  fiato roco, d'urto stretto,

  sosta al vento.

  Solo sguardo

  che s'accosta alla mente

  e si affaccia al davanzale.

  Del timore

  sei puro armento.



 -Salvatore Fiume, Via Dino Buzzati, 1949. -

 
 
 

Bellezza 7 maggio 2011

Post n°182 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da Egure
 

Oscar Kokoschka. The Dreaming Youths - Sleeping Girl, 1907 - 17.


La bellezza è lo scudo di vittoria dei ciechi.

La lingua che non ha sapore.

La bocca senza taglio

e nel rosso una profferta d'aiuto.

 

 
 
 

Panta Rei 2 maggio 2011

Post n°181 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da Egure
 

J. Constable, 1834, Old Sarum, Victoria and Albert Museum, London.

Oltre la sponda,

il maltempo straccia i colori e

li annoda alle pezze nere del vento.

E in alto una tenda di pioggia

 insaporisce la mia lingua di cielo.

 
 
 
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INFO


Un blog di: Egure
Data di creazione: 17/06/2005
 

MICHELANGELO,RIME

O notte, o dolce tempo, benchè nero,

con pace ogn'opra sempre'al fin assalta;

ben vede e ben intende chi t'esalta

e chi t'onor ha l'intelletto intero.


Tu mozzi e tronchi ogni stanco pensiero;

chè l'umid'ombra ogni quiet'appalta,

e dall'infima parte alla più alta

in sogno spesso porti, ov'ire spero.


O ombra del morir, per cui si ferma

ogni miseria, a l'alma, al cor nemica,

ultimo delli afflitti e buon rimedio;


tu rendi sana nostra carn'inferma

rasciughi i pianti e posi ogni fatica,

e furi a chi ben vive ogn'ira e tedio.

 

NON PAGO DI LEGGERE!

Si dice che la donna sia mutevole: è così: ma tu sei sempre tu nella tua mutevolezza,

come quel rivolo immutabile d'acqua che cade,

sempre uno dalla sorgente all'abbraccio nella palla immutabile sempre rinnovato e sempre

in moto dal principio alla fine miriade di gocce d'acqua e tu - per questo io ti amo - sei la cascata che pur muovendosi custodisce la forma.

Randolph Henry Ash, Ask to Embla.

 

VLADIMIR. V.MAJAKOVSKIJ


POESIE

 

 

DINO CAMPANA - BATTE BOTTE

Ne la nave

Che si scuote,

Con le navi che percuote

Di un'aurora

Sulla prora

Splende un occhio

Incandescente:

(Il mio passo

Solitario

Beve l'ombra

Per il Quai)

Ne la luce

Uniforme

Da le navi

A la citta'

Solo il passo

Che la notte

Solitario

Si percuote

Per la notte

Dalle navi

Solitario

Ripercuote:

Cosi' vasta

Cosi' ambigua

Per la notte

Cosi' pura!

L'acqua (il mare

Che n'esala?)

A le rotte

Ne la notte

Batte: cieco

Per le rotte

Dentro l'occhio

Disumano

De la notte

Di un destino

Ne la notte

Piu' lontanto

Per le rotte

De la notte

Il mio passo

Batte botte.

 

SAVE THE ARTIC - GREENPEACE

ANNA ACHM└TOVA

POESIE  

Strinsi le mani sotto il velo oscuro...   
(Da
Sera)
 

Strinsi le mani sotto il velo oscuro...
“Perché oggi sei pallida?”
Perché d’agra tristezza
l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.

 

 

 

Come dimenticare? Uscì vacillando,
sulla bocca una smorfia di dolore...
Corsi senza sfiorare la ringhiera,
corsi dietro di lui fino al portone.

Soffocando, gridai: “E’ stato tutto
uno scherzo. Muoio se te ne vai”.
Lui sorrise calmo, crudele
e mi disse: “Non startene al vento.”

1911

 

SIRIA 2012

Profezia


Alla patria scavata nella nostra vita come la tomba

alla patria narcotizzata, assassinata

giunge dal nostro letargo millenario, dalla nostra storia paralizzata

un sole non venerato

che ucciderà il signore delle sabbie e delle cavallette,

il tempo che germoglia nel suo deserto

che rinsecchisce nel suo deserto

come la creazione

un sole che ama la strage e la distruzione

si leva dietro questo ponte.

(Adonis)

 

IL COLORE DEL MELOGRANO.

Il colore del melograno.

1968, regia di Sergei Paradzanov.

"Palazzi di cera del mio amore,

come salvarli dalla tua fiamma rossa?"

-Poesia armena medievale-

 

 

ASSOCIAZIONE COLTIVIAMO LA CULTURA IN GENERE

ASSOCIAZIONE DALLA LETTERATURA AI DIRITTI UMANI

COLTIVIAMO LA CULTURA IN GENERE