Creato da DONNADISTRADA il 10/09/2008

Andando Per Via

visioni e immagini del mondo.. Quasi sempre la fotografia parla più delle parole.Un buon viaggiatore è colui che non sa dove sta andando. Lin Yu-t'ang

 

ozio

Post n°444 pubblicato il 19 Agosto 2015 da DONNADISTRADA
 

Ho gettato via tutti i vecchi libri di scuola. Ho gettato via tutti i quaderni, c'erano tutti sin da quelli della prima elementare. Ho gettato via tutti i giornali rivoluzionari che leggevo prima di andar via di casa. Ho gettato via le eniclopedie e qualche intrepido e monello che ancora restavano. Questi ultimi li ho riletti prima di gettarli via. Devo ancora gettare le antologie della scuola media e del biennio del liceo. Ne leggo qualche pagina, spezzando ogni tanto l'ozio totale della lunga vacanza.Un breve tratto:Virgilio Trocchi, Soave ricordo della Sicilia.                                              "A mano a mano che scendevo in treno dopo Napoli verso la Calabria, e miravo dal finestrino della mia carrozza di terza classe la terra e il mare, cresceva con l'amore lo stupore; e lo stupore si fece incanto.Lo Stretto di Messina mi splendette con tale fulgore, che non fu tanti anni dopo uguagliato neppure tra Europa e Asia, dal Bosforo né dallo stretto di Gibilterra tra Spagna e Marocco.Neppure la venustà della dell'incantevole Siviglia mi parve uguagliare la gloria fascinatrice di Messina, quale fu prima che terremoto l'annientasse... "E ricordai così tutte le innumerevoli volte che tornavo in treno in Sicilia, e con l'ansia guardavo dal finestrino la Calabria che mi avvicinava alla Sicilia.Poi a Villa San Giovanni  scendevo dal treno e prendevo il traghetto a piedi per godere prima possibile la vista dell'altra sponda dello Stretto.Poi tutte le volte che dovevo ripartire su quella nave versavo sempre una lacrima prima di sbarcare a Villa San Giovanni.(eppure ero stata felice di andarmene via) (ma questa è un'altra storia) 

 
 
 

Avventura

Post n°443 pubblicato il 14 Agosto 2015 da DONNADISTRADA
 

Prima di partire per questa lunghissima vacanza in Sicilia, la mia amica Carla mi ha regalato tre libri. Si tratta di libri sull'avventura, anche lei sapeva che stavo lasciando il lavoro per partire verso non si sa dove.

Ho dovuto fare però questa vacanza, perché c'erano alcune formalità che posso sbrigare solo io.

Ieri ho letto uno dei libri che mi ha regalato Carla, Alberto Sciampicotti: "La seduzione dell'avventura".

Non è un libro che dice verità profonde ma, nonostante questo, mi è piaciuto molto. A volte sentir dire da altri cose che si sono sempre pensate fa star bene e aiuta a non farci sentire in colpa.

(la luce) " E' questa la ragione per cui ci sarà sempre chi coscientemente deciderà di lasciare la luce di una fiamma e avventurarsi, privo di ogni conforto, nell'oscurità".

...

"Certo non basta avere un progetto, piccolo o grande che sia, per tessere quella trama che porterà al vero incontro con l'incognita, a quell'appuntamento in cui si realizzerà concretamente l'avventura.

Occorre possedere una capacità visionaria, uno sguardo differente sulle cose del mondo"

 
 
 

TANTO TEMPO!

Post n°442 pubblicato il 07 Agosto 2015 da DONNADISTRADA
 

Quanto tempo!

Finalmente ho tutto il tempo

e anche di più da sola nella casa davanti al mare.

Una giornata intera e anche tutta la notte, a dire il vero,

per pensare pensare pensare.

Per prendere decisioni?

No!

Tutte le mie decisioni le ho prese sempre d'istinto,

in uno schioccare di dita.

Il tempo passa in mezzo ai ricordi, alcuni struggenti, i più sono di dolore altri felici.

Tutto le domeniche passate da piccolina insieme a mio padre erano fantastiche. Le ricordo come fosse ieri nonostante siano ormai trascorsi tanti decenni.

Non ho mai conosciuto nessun altro che possedesse il dono della narrazione, "U cuntu",  come lui.

Erano racconti di viaggio, di vita e poi fiabe.

Davvero una perdita di tutto che se ne sia andato tanto ma tanto presto.

E ora? Cosa si fa con questa casa?

Avrebbe bisogno di tantissimi lavori di restauro conservativo e io non sono la persona adatta per stare dietro a chi dovrei chiamare per sistemarla. E se anche decidessi di farlo, chi avrebbe voglia di convivere insieme ai calcinacci e alla polvere per mesi e mesi?

 
 
 

Novità

Post n°441 pubblicato il 25 Maggio 2015 da DONNADISTRADA
 

Ecco, intanto ci sono un po' di novità.

La prima è che finalmente non vado più a lavoro. Molti mi hanno detto che non dovevo lamentarmi del lavoro, perché non è mai stato faticoso. Ma vuoi mettere non dovermi più alzare presto o essere sempre in orario o Dover fare questo o quello?

Gli ultimi giorni di recupero e poi fine. Non tornerò più al museo!

La seconda novità è che sto scrivendo da Asunción, in Paraguay.

Da una settimana in viaggio e rapidamente sono stata a Iguaçu, lato brasiliano, lato argentino e alla diga di Itaipu. Dire fantastico è dir poco. E' semplicemente emozionante. Le farfalle di mille colori che stanno vicinissime ai visitatori e gli uccelli anch'essi coloratissimi completano il quadro.

Dopo partenza in autobus per le missioni che si dividono fra tre paesi: Brasile, Argentina e Paraguay. Sono le missioni costruite dai gesuiti una volta che sono arrivati da queste parti. Con le case dei Guaranì, le scuole, ecc.

Oggi lunghissimo trasferimento in autobus da Encarnación ad Asunción. L'autobus che in teoria avrebbe dovuto impiegare cinque ore ce ne ha messe quasi otto. Si fermava in continuazione per far salire e scendere i passeggeri. Si è pure rotto e l'autista è sceso a ripararlo. Breve giro per la città ormai di sera e semplice cena. Domani visita del centro storico della capitale.

 
 
 

carpooling

Post n°440 pubblicato il 12 Maggio 2015 da DONNADISTRADA
 

La prima volta che avevo visto la parola carpooling fu sulle autostrade a otto corsie della California. Le ultime due a sinistra erano riservate a carpooling e auto con quattro persone a bordo.

Ritornata in Italia ho cercato se si trovava anche da noi un metodo per dividere le spese di viaggio. Ho trovato un po' di siti che mettono in contatto guidatori e passeggeri e mi sono iscritta a tutti.

L'avevo utilizzato una sola volta un anno fa per andare a Milano. Risparmio rispetto al treno regionale veloce: due €, ma intanto era meglio di niente e poi ero curiosa di verificare il servizio.

Sicuramente è più veleoce dell'autostop che ero abituata a fare tantissimi anni fa, quando a volte capitava di dover attendere ore sotto il sole o la pioggia prima che un automobilista generoso si fermasse.

Adesso si condivide la spesa decisa dal guidatore e se ci si accorda sul percorso, spesa e luogo di carico e scarico passeggero si accetta.

Poi le persone che si incontrano sull'auto sono come sempre le più varie.

Domenica ho viaggiato da Ferrara a Milano  insieme ad altri due ragazzi che dall'Università di Pavia avevano frequentato il salone del restauro a Ferrara. L'autista era originario di Ferrara ma che da anni lavora a Milano come ingegnere delle telecomunicazioni.

A parte una parentesi di sei mesi in Australia dove però non aveva lavorato per la sua specilizzazione ma aveva fatto dal cameriere a qualsiasi altro lavoro che gli Australiani non sono disposti a fare.

Poi ha girato tutto il paese tra aereo e auto a noleggio e se n'è tornato a Milano. Ho chiesto dell'Australia, io non l'ho mai vista e chissà se mai ci arriverò. Gli spazi infiniti e le distanze interminabili. Gli animali e i paeseggi che ci sono soltanto lì. 

Tra un po' dice di partire per la Gran Bretagna: dànno più soldi.

Stamattina da Milano a Torino, quattro passeggeri a bordo più il guidatore, un esperto di marketing che macina 65000 chilometri all'anno per lavoro e che si tiene compagnia e annulla i costi con 4 passeggeri. Una passeggera che volle sedersi davanti si diverti a raccontare le cose più assurde di questo mondo. Ma io ero indietro e potevo anche  non ascoltare. Ma non la ragazza seduta in mezzo. Lei sentiva e ad un certo punto chiede alla signora di cambiare argomento. Evidentemente le faceva male. La signora domanda la ragione. Lei improvvisa di un gap generazionale. Ma gap generazionale un corno. La signora era una stronza che raccontava frottole e basta. Punto.

Eccomi a Torino.

Mancavo da cinque o sei anni.

E' ancora più multietnica. Sembra di essere a Parigi. Ormai tutte le cittù in Italia lo sono e alcune più di altre e Torino lo è ancor più di Milano. Prezzi molto più bassi che altrove.

E si va dalle specialità piemontesi a quelle turche e magrebine che convivono pacificamente, una porta dopo l'altra.

Con il tram ho passato un enorme mercato a Piazza Castello che penso di non aver mai visto a Torino.

E dopo breve riposo vado a vivere la Torino che amo e che da qualche anno mi mancava.


 
 
 
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