Creato da DONNADISTRADA il 10/09/2008

Silena DalFinestrino

visioni e immagini del mondo.. Quasi sempre la fotografia parla più delle parole.Un buon viaggiatore è colui che non sa dove sta andando. Lin Yu-t'ang

 

SOSTA

Post n°450 pubblicato il 10 Maggio 2016 da DONNADISTRADA
 

KAZAN

Quando ero piccola vivevo in Sicilia, sullo Stretto e la mia terrazza aveva una immensa vista sul mare e io passavo molto tempo a guardare le navi mercantili e passeggeri che solcavano lo Stretto. Venivano da lontano e amavo immaginare il loro "Altrove". In agosto era per me divertente guardare le auto dei turisti stranieri e degli emigranti che passavano per strada e, sempre affacciata alla mia terrazza, immaginavo i luoghi da dove provenivano.

Sono legata ad ogni viaggio fatto e soprattutto nei confronti di tutti quelli fatti da sola, all'avventura e organizzandomi giorno per giorno, secondo lo stato d'animo della mattina. Potrei dire Patagonia o Pantanal o su uno scalcagnato treno dell'India, ma ogni viaggio da sola, anche il più vicino, purchè da sola, è pieno di ricordi che tengo strettistretti al cuore.

Da moltissimi anni desideravo lasciare il lavoro e partire per il mondo, senza meta, senza tempo e senza programma. FINALMENTE c'ero riuscita e nel novembre scorso ero partita. Tutto l'inverno nel Grande Nord, in mezzo alla neve immensa che rimpiva le mie giornate e anche i miei piedi camminandoci in mezzo. Ho scoperto che anche i gatti si divertono a giocare in mezzo alla neve. Ecco Polonia, Finmark, Stoccolma, i meno 30° raggiunti a Helsinki e poi Riga, Tallinn, collezionando emozioni giono dopo giorno., insieme alla gioia di riuscire a spendere solo tre euro al giorno per mangiare anche in luoghi carissimi come la Skandinavia, perché per me è gioia camminare, soprattutto a piedi per le strade, senza nessun consumo e senza spreco,
Poi sono partita per la Russia, pensando di percorrere la Transiberiana. Ma il 22 febbraio sono caduta rovinosamente sul ghiaccio di un inverno eccezionalmente mite e che durante il giorno faceva sciogliere la neve che però ghiacciava durante la notte. Una brutta frattura al braccio. Sono stata operata a Kazan, in Russia e il due marzo sono stata riportata a casa. Casa che avevo lasciato per forse non farci mai più ritorno. Adesso non riesco ancora a far uso del braccio e tra qualche giorno inizierò una lunga riabilitazione. Avevo aperto una pagina per raccontare proprio di questo vagabondare senza meta, adesso è in pausa anche la pagina e attendo con pazienza di ripartire.

https://www.facebook.com/Silena-dal-finestrino-100.../timeline

 

 
 
 

NORD e Sempre Più Freddo

Post n°449 pubblicato il 05 Gennaio 2016 da DONNADISTRADA
 

 

 

 

Silena dal finestrino ha aggiunto 9 nuove foto datate dicembre 2015 all'album: HELSINKI.

dicembre 2015 · 

 · 

Un primo gennaio speciale, senza nessun obbligo di festeggiare. Festeggiare cosa? Forse avrei avuto di che festeggiare: con oggi sono in viaggio da 46 giorni e ho scelto l'inverno del Grande Nord per iniziare. Comunque non ho festeggiato niente, mi piace girare di giorno e fino a che ho forza cammino a piedi. Oggi i meno sette gradi si sentivano sugli occhi e sul corpo, nonostante fossi super coperta con due paia di pantaloni e un coprinuca. Penso che domani metterò tre paia di pantaloni uno sopra l'altro. Quando il freddo diventa insostenibile entro in un negozio, faccio finta di comprare. Non serve niente a chi ha fatto del viaggio e della strada la propria meta. Un panino in un supermercato o un caffè per riposare un po' è tutto quel che ci vuole.


Silena dal finestrino ha condiviso il tuo post.

Ieri alle 10:09 · 

giorni 49 di viaggio da sola, oggi meno 13° a Helsinki e tra poco cambio casa per la seconda settimana qui, un posto più economico 
freschi saluti.

Oggi a Helsinki c'erano -18° e nei prossimi giorni si prevede che la temperatura cali ancora parecchio.

per chi ha facebook, potete mettere mi piace a questa mia pagina? :

 

https://www.facebook.com/Silena-dal-finestrino-1002429639819242/

grazie o se volete date solo unìocchiata

è la mia avventura e, adesso che il freddo c'è davvero, è avventura sì :)

 

 

 
 
 

E POI NORD

Post n°448 pubblicato il 24 Dicembre 2015 da DONNADISTRADA
 

 

19/12/2015

Kirkenes ai confini con la Russia, dopo che la nave ha saltato tutti gli scali a causa della tempesta, finalmente si arriva. Tappa importante nel Mar di Barents., finalmente tranquillo. Il mar glaciale artico non lo è stato molto. Siamo a 5.000 chilometri dall'Italia, zona polare artica 

 

20/12/2015

 

Hammerfest, la città più a Nord del mondo.
Emozione è camminare per le strade coperte di neve tra colline ghiacciate e il mare che invece non ghiaccia mai. Profondo Nord. I viaggiatori salgono r scendono dal postale che percorre avanti e indietro le coste della Norvegia da nord a sud e da sud a nord, imbarcando viveri e gente e auto da più di un secolo. E dagli anni sessanta quotidianamente. Emozione è passare attraverso questi fiordi, queste isole, questi ghiacci. Fuori dal mondo, fuori e basta.

 

22/12/2015

STOCKOLM

Tornare a Stoccolma dopo trent'anni e non riconoscere più nulla. Certo bisognava tornarci. Ricordo che al tempo mi era piaciuta molto. Ricordo una piazza, quella dove c'era il Museo Nazionale in una tiepida giornata di maggio e le ragazze che si toglievano la maglia e rimanevano a petto nudo in mezzo alla città.
Ricordo che era bella e questo basta per ritornare.

 

 

 

 

23/12/2015

 

Museo della fotografia a Stoccolma.

E la felicità non è data dalle cose che si possono comprare ma dalle strade che posso percorrere a piedi, da quel che i miei occhi mi permettono di guardare e dagli odori di cui le varie strade sanno. Gli sguardi scambiati con i passanti talvolta anche di fretta, mi fanno dormire serena la notte.
E nient'altro esiste più.

 

 

 
 
 

cambio titolo al blog

Post n°447 pubblicato il 21 Novembre 2015 da DONNADISTRADA
 

18 novembre

Sono arrivata a Varsavia e ho finalmente raggiunto la casa. All'aeroporto tirava un vento fortissimo. Ho preso la navetta e poi il treno per la città. Il vento e la pioggia sono cessati e non fa per niente freddo. Ho preso poi il treo locale ma non ho trovato l'autobus 225. In un panificio ho acquistato una pizzetta e ho tentato di fermare un taxi. Alla stazione centrale mi sono emozionata per essere tornata a Varsavia dopo tantissimi anni. Nella casa c'è un altro ospite italiano. Si è affezionato alla città e adesso è qui da un mese. Mi parlano del freddo gelido soprattutto a gennaio e febbraio. Sopravvivrò ?


19 novembre

Oggi a Varsavia ho preso l'autobus per andare all'ambasciata russa. Non è l'ambasciata ma il consolato. Al consolato, chiuso, dal citofono mi dicono che avrei dovuto chiederlo al mio paese per via elettronica e alla mia risposta che avevo nel mio paese chiesto e per via elettronica di fare il visto a Varsavia allora mi dice:
Ok I understand , mi dice, ma devo andare a circa tre metri che c'è l'information desk. Cerco un ufficio o un banchetto ma non trovo nulla nell'arco di cinquanta metri e torno a parlare con il citofono. Alla fine l'uomo che rispondeva dal citofono decide di uscire e mi mostra una bacheca accanto al cancello chiuso, sempre lui da dentro le sbarre e io fuori. Mi dà anche un bigliettino da visita con l'indirizza dell'ufficio che si occupa dei visti.
Raggiunto il nuovo ufficio, faccio la coda per presentare i documenti e, l'assicurazione dev'essere in inglese e non in italiano, la lettera di invito che mi ha mandato l'ostello di san petersburg non contiene il nome di tre città che intendo visitare con i relativi indirizzi degli ostelli e poi tornare, il visto si fa in una settimana.
Allora faccio un giro a piedi e raggiungo una zona centrale di Varsavia, scopro una latteria dove servono da mangiare a self service. E' ancora troppo presto, sono le 10 di mattina, continuo il giro e decido di tornarci poco prima di mezzogiorno. La prima volta che avevo viaggiato da sola in Polonia, nell'estate del 92 ce n'erano tantissimi di questi luoghi dove soprattutto ci andavano i vecchietti da soli. Adesso che ne sono rimasti pochissimi di questi luoghi, sono frequentati da chi vuol fare pausa pranzo o pausa caffè. I vecchietti ci sono ancora ma molti di meno. 
Quando son tornata a mezzogiorno meno dieci ho preso una zuppa di pomodoro con pasta e dei pierogi, specie di ravioloni con ripieno di verdure e patate. Spesa per entrambi 8 zloty.
Poi ho trovato dove ho preso l'autobus stamattina e l'ho ripreso nel senso opposto. Dovevo mandare le e mails per vedere se riesco a fare il visto per andare in Siberia.


20 novembre

COME E' BELLA VARSAVIA

E l'avventura o meglio l'odissea per il visto per la Russia è continuata ancora ier.i. Dopo ripetuti andirivieni, ho consegnato la richiesta di visto ma con riserva, la polizza di allianz contiene le spiegazioni sui vari massimali anche in inglese ma il certificato è solo in italiano e non è bastato che abbia fatto notare alla ragazza dello sportello che comunque ogni pagina porta in alto il numero della polizza e a quel numero corrisponde la mia assicurazione con decorrenza e data di nascita, nonché nome e cognome perché dice che l'unica pagina contenente i miei dati è solo in italiano. Avrebbe dovuto essere in inglese o in russo.
Ho comunque fatto un giro veloce mentre cercavo una copisteria che mi stampasse le pagine in inglese dell'assicurazione. Accanto alla vecchia stazione Varsawa Centralna hanno costruito grattacieli bellissimi e una costruzione avveniristica bassa con facciate di vetro piccolissime e una attaccata all'altra come un qualcosa che l'architetto aveva tra le mani e ha plasmato a suo piacimento dando una forma irregolarissima ma alquanto piacevole.

 

 

 
 
 

Vagabonda.re

Post n°446 pubblicato il 27 Settembre 2015 da DONNADISTRADA
 

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Ho abbandonato ormai da giorni la rilettura de "I Malavoglia" e ho iniziato "Robinson Crusoe.

Con tutte le critiche che si potrebbero fare, all'epoca, alla mentalità nazionalista anglosassone e alla cultura che nonostante tutto resta comunque religiosa  è sempre affascinante.
Mi ha affascinato la "vanità del vagabondo". Mi affascina quell'essere soli, come sola sono stata in questi mesi e come immagino anche i mesi che verranno.

E i pensieri che vanno e vengono impetuosi oppure lenti come lento è il tempo che   passo qui, Ormai sono entrata nei quattro mesi di vacanza.

Terrò la casa, almeno per adesso. Rimarrà qui insieme ai miei ricordi di bambina e a quelli terribili di ragazzina quando volevo terribilmente andar via per non morire. 

Poi si vedrà.

Intanto forse è il caso, non appena avrò completato tutto quello per cui sono arrivata qui tre mesi fa, di partire per il mondo.

Ho fatto pace con la casa ma mi aspetta il mondo che non conosco. Il mondo dell'avventura e del non sapere se troverò la sera un giaciglio per dormirci su o qualcosa da mettere sotto i denti. Verso dove non so e non saprò. Senza carte e senza guide. Affidandomi alle mie gambe e a quell'istinto che solo la strada affina e ama.

Oggi il cielo e quasi del tutto coperto e lascia sprazzi di luce sullo Stretto. Una luce color arancio che contrasta con il grigio e dà un fascino ancor più intenso al mare calmo con le sue barchette e le navi che solcano questa striscia  di mare tra i più belli che abbia mai visto, seconda soltanto al Canale di Beagle e a nessun altro canale o stretto. 

 
 
 
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