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DONNADISTRADA
   
 
Creato da DONNADISTRADA il 10/09/2008

Andando Per Via

visioni e immagini del mondo.. Quasi sempre la fotografia parla più delle parole.Un buon viaggiatore è colui che non sa dove sta andando. Lin Yu-t'ang

 

H. K. e pensieri di notte

Post n°423 pubblicato il 15 Giugno 2014 da DONNADISTRADA
 

Prederisco la metropoli alla campagna, preferisco la solitudine alla compagnia, specie la compagnia che non dà ristoro. In questo periodo rifletto su di me e sul futuro degli ultimi anni che mi resteranno da vivere. Ho ancora tempo, anche se so bene che di solito ho scelto all'improvviso, per intuito, sentimento e passione del momento. Per ora è soltanto un sogno. Non mi piaceva essere criticata per ogni cosa quand'avevo diciotto anni. Aspiravo ad andarmene a vivere sotto un ponte. Poi ho fatto delle cose normali, come una famiglia, una casa poi una casa più grande quando i bambini erano diventati grandi da prendersi tutto lo spazio. Ho fatto tanti viaggi, i più belli e i più difficili da sola. Nessuno mi ha regalato nulla, anzi dalla famiglia di origine ho ricevuto solo i bastoni tra le ruote, in maniera fisica o figurata. I bambini sono stati gioia grandissima. Partecipare al loro diventare grande, anche loro senza compromessi e senza vittorie.

Ho tempo ancora un po' per andare sotto un ponte, partire in bicicletta o chissà. Sono stanca del mio lavoro. Forse perché non ho saputo ricevere quelli che credevo i giusti riconoscimenti? Forse no, solo perché è giusto il momento di andarmene sbattendo finalmente la porta.

 

 

HONG KONG

 

HONG KONG

Le foto sono di Hong Kong, febbraio 2014

Ierinotte invece di dormire ho guardato un migliaio di vecchie foto, soprattutto dei viaggi fatti da sola. Ci ho trovato passione, è a quella passione che voglio essere fedele. Non credo in nessun'altra cosa o principio. Tutti elementi senza valore alcuno. Perdonate se sono assente. Una stanchezza incredibile nei confronti della vita quotidiana mi sta spossando. Non resisterò ancora tanto tempo. Mi piace dormire la notte.

 

 
 
 

Leggo e penso.

Post n°422 pubblicato il 29 Maggio 2014 da DONNADISTRADA
 

 

 

foto angela Hong Kong 2014

Siamo il tempo. Siamo la famosa
parabola di Eraclito l'Oscuro.
Siamo l'acqua, non il diamante duro,
che si perde, non quella che riposa.
Siamo il fiume e siamo anche quel greco
che si guarda nel fiume. Il suo riflesso
muta nell'acqua del cangiante specchio,
nel cristallo che muta come il fuoco.
Noi siamo il vano fiume prefissato,
dritto al suo mare. L'ombra l'ha accerchiato.
Tutto ci disse addio, tutto svanisce.
La memoria non conia più monete.
E tuttavia qualcosa c'è che resta
E tuttavia qualcosa c'è che geme.

__ Jorge Luis Borges - "Sono i fiumi" __

 

Leggo di amici, conoscenti, di altra gente sconosciuta e penso al mio viaggio, senza meta a parte la strada e me.

Di ogni viaggio è protagonista solo chi lo effettua. La pelle che si mette in gioco e poi niente altro.

Senza sponsor e senza altro. Ci sono io e i miei pensieri. Non chiedo altro.

Non so cosa potrà capitarmi e non so neanche se posso farcela.

 

 

 
 
 

Ritornare

Post n°421 pubblicato il 12 Maggio 2014 da DONNADISTRADA
 

Quella volta non ero riuscita ad arrivare in Cornovaglia in autostop. Penzance, nonostante il cartone con la direzione, mi aveva portato fino a Okeampton, ore e ore ad aspettare un passaggio camminando sotto il sole e poi il vento e poi la grandine. Bisognava rinunciare. Allora si ritorna indietro ancora tra sole poi grandine e poi vento fino a trovare un bed and breakfast dove la signora mi aveva offerto il tè con dei dolcini. Sono passati almeno trent'anni da quella volta. Ora sì che posso tornare in Cornovaglia finalmente. E' ancora la vecchia Inghilterra dove sembra che il tempo si sia fermato. Non ci sono le solite catene di fast food ma i vecchi fish and chips e i vecchi negozi con le porte di legno dipinte a mano. Il tempo è sempre uguale: sole che si alterna alla pioggia. Ottima strada per allontanarsi da tutto quello di cui non mi importa più. La strada è sempre dura per chi la percorre ma non ha compromessi e non mi tradisce. Non più di una settimana fa a Milano mi hanno rubato il cellulare. Adesso non c'è più. Restano le cose importanti e i miei pensieri di andarmene via per sempre da sola e senza nessuno. Ho bevuto il sidro stasera, che nonostante si leggero come gradazione alcolica dà alla testa. Lascio che i pensieri spazzino via tutto l'inutile che mi porto addosso. Quanta zavorra di cui liberarsi. Si può vivere senza molte cose tranne i pensieri.
Forse non ha molto senso quel che ho scritto. Ma non ho voglia di preoccuparmi neanche del senso. Ringrazio questo cielo sempre in movimento e ringrazio il sidro appena bevuto. Forse domani sarò più lucida e più razionale ma non ha importanza neanche questo. 

 
 
 

sabotaggio?

Post n°420 pubblicato il 27 Aprile 2014 da DONNADISTRADA
 

Il lunedì di Pasqua ero al lavoro al museo quando il mio collega entra trafelato a dirmi che in cortile è entrato Franceschini il ministro dei beni culturali. Poco dopo entra in biglietteria per fare il biglietto. Era in visita privata e accompagnato da una ragazza che sembrava avere una trentina d'anni o poco meno. Probabilmente la figlia. Il mio collega che l'accompagna mi fa subito. Dai, Angela, due biglietti gratuiti per il Signor Ministro.  Ma lui vuole due biglietti a pagamento. Paga i suoi dieci euro e inizia la sua visita in museo. Un'oretta circa e dopo passa a salutare. Esce.
E' passata una settimana e neanche che la nostra direttrice stamattina telefona per sapere chi fosse in servizio a Pasqua. Risponde una mia collega che le fa l'elenco. Poi capisco che sta telefonando riguardo alla visita del ministro. Chiedo di passarmela. C'ero io, dico. Ecco che arrivano accuse per la mancanza di comunicazione. Sulla mancanza di una telefonata a lei o a qualunque altro funzionario che avrebbero dovuto far gli onori al SIGNOR MINISTRO, nonostante fosse in visita privata!!! Il luogo in cui lavoro è bellissimo, la gente che lo dirige invece no. Capisco che il Signor Ministro si sarebbe sentito onorato di ricevere onori dal direttore del museo, (forse o si sarebbe solo infastidito se in una giornata festiva volesse fare una visita privata per godere di un palazzo splendido e di una collezione archeologica tra le più ricche al mondo per valore storico e artistico, provenendo da una necropoli ricchissima. Oggetti contestualizzati e oggetto di grandi studi) Forse se uno diventa ministro deve anche sottostare nei giorni di festa a riti e cerimoniali. Per fortuna che non sono ministro, direttore del museo, né possiedo nessun'altra carica. Nessuno lo ha trattato male il Signore di cui sopra e ha ricevuto le stesse cure di un qualsiasi altro visitatore. Mi rifiuto di accettare la logica della nostra Direttrice. Oppure viene la voglia di distruggere tutto. Una bella bomba e addio cultura. Amo troppo la cultura. Amo troppo il bello e sarebbe dar troppo peso a certa gente. Meglio far finta di nulla.

 
 
 

sottovoce

Post n°419 pubblicato il 24 Aprile 2014 da DONNADISTRADA
 

- Ti parlo sottovoce. E' quasi un sussurro il suono che ti accarezza la  pelle. Tu non ami rispondermi, non oggi. Lascia che sia io a  raccontarti. Ora, come tante volte, ti parlerò del tempo. Lo so che comprendi che non è banale parlare del nostro tempo.

Ho voglia di riprendermelo per intero tutto il mio tempo, quel poco che ancora mi resta. Ne ho speso proprio tanto rincorrendo un inutile denaro, fingendo di illudermi che fosse la giusta ricompensa per il tempo passato inutilmente a fare qualcosa in cambio di una remunerazione.

Quando sono andata via di casa era la libertà che cercavo. Disperata libertà.

-L'hai trovata poi? domandi tu, mio caro.

No, Anche quella ricerca è stata solo una inutile illusione. Non ero libera individualmente al tempo. Forse ero troppo giovane, forse ero solo patologicamente malata di amore. Amore dato e ricevuto. Forse solo immaginato. Se ti dicessi che l'amore in certi casi è solo una masturbazione che si fa in più d'uno che diresti?

Forse ti stupirei. Mi sentiresti poco dolce. Ti apparirei poco femminile. Non riconosci la mia durezza?

E adesso che finalmente ho l'età, posso finalmente riprendermi il tempo. Posso riprendermi la mia libertà. Tutto l'intervallo tra l'oggi e il giorno in cui inizierà la ripresa del mio tempo ormai ha poca importanza. Mi lascia indifferente.

Forse.

Forse invece sto solo mentendo a me stessa. Non più tardi di due giorni fa ho pianto. Di fronte alle ingiustizie, alla non approvazione perché non mi sono mai saputa svendere spuntano le lacrime. Sono lacrime di rimpianti. Di illusioni. Di giustizia mancata. Adesso non ho più voglia di sabotare il mondo. La disillusione mi attanaglia come un polpo nero, immenso e selvaggio. Non mi difendo. Attendo. Dioniso è il dio della libertà. Del viaggio. E' un dio pagano e non ha bisogno di accoliti.
Infatti non ti adorerò, mio caro, non ti seguirò. Cercherò soltanto la tua strada, le tue impronte mentre seguirò in solitario la mia strada.

Oh stai dormendo di già, mio caro. Non hai sentito molto di ciò che ho detto?

Non importa neanche che tu mi ascolti. Non importa neanche che tu ci sia. E alla fine non ha importanza neanche che ci sia io.

 
 
 
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NY 1997 foto angela

 

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