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adriana_ar
   
 
 
Creato da adriana_ar il 09/11/2006
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Sono gli anarchici la vera minaccia per il nostro Paese...

Post n°322 pubblicato il 25 Maggio 2012 da adriana_ar
 
Foto di adriana_ar

Ministro Cancellieri sono solo davvero gli anarchici la minaccia per il nostro Paese?
La mente corre ad altre stagioni tragiche della nostra Repubblica, alle stragi impunite di tanti anni fa. Ad orrori già vissuti. Stragi volute da una “Entità”, da un Partito Criminale fatto di Mafia- Potere Politico e Finanziario che hanno segnato la nostra vita (Piazza Fontana- Strage di Piazza della Loggia- Strage dell'Italicus- Strage di Ustica- Strage di Bologna…ecc
Tutte stragi impunite “senza colpevoli”e per le quali non ci sono rivendicazioni perché si è così delinquenti e vigliacchi da saper sparare solo nel mucchio.
Perché Ministro nei momenti difficili si parla solo di anarchici?
E’ una storia già vista e sentita e questo fa ancora più vergogna!!

 

 

 
 
 

Strage di Capaci 1992-2012

Post n°321 pubblicato il 23 Maggio 2012 da adriana_ar
 
Foto di adriana_ar

 
Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a       camminare sulle gambe di altri

 
 
 

LIBERAZIONE

Post n°320 pubblicato il 24 Aprile 2012 da adriana_ar
 

 
 
 

Il compagno di Dalla e il velo dell'ipocrisia

Post n°319 pubblicato il 05 Marzo 2012 da adriana_ar
 

Di Michele Serra

Con la compostezza, il dolore e la legittimità di un vedovo, il giovane Marco Alemanno ha reso pubblico omaggio al suo uomo e maestro Lucio Dalla in San Petronio, dopo l'eucaristia, se non rompendo almeno scheggiando il monolito di ipocrisia che grava, nell'ufficialità cattolica, sul "disordine etico" nelle sue varie forme, l'omosessualità sopra ogni altra.

È importante prenderne atto. Anche se è altrettanto importante sapere che fuori dalla basilica, nel denso, sconfinato abbraccio che i bolognesi hanno dedicato a Dalla, i suoi costumi privati non costituivano motivo di dibattito. Se non per lodare e rimpiangere la dimestichezza di strada e di osteria che Dalla aveva con "chiunque", il suo promiscuo prendere e dare parole, tempo e compagnia, la sua disponibilità umana. Ma dentro San Petronio la vita privata di Lucio, la sua omosessualità pure così poco ostentata, e mai rivendicata, creava un grumo che Bologna ha provveduto a sciogliere nella sua maniera, che è compromissoria, strutturalmente consociativa. Città rossa e vicecapitale del Papato, massonica e curiale, borghese e comunista. Un consociativismo interpretato al meglio (cioè senza malizia, per pura apertura di spirito) proprio da Dalla, che era amico quasi di tutti, interessato quasi a tutti. Non avere nemici è molto raramente un merito. Nel suo caso lo era.

In ogni modo si capisce che quel grumo, specie per una Curia che da Biffi in poi si è guadagnata una fama piuttosto retriva, non

era semplice da gestire. Il vescovo non era presente, il numero due neppure, "altri impegni" incombevano e sarebbe infierire domandarsi quale impegno, ieri, fosse più impellente, per ogni singolo abitante della città di Bologna, di andare a salutare Lucio. L'omelia è stata affidata al padre domenicano Bernardo Boschi, amico personale del cantante, che non avendo zavorre istituzionali sulle spalle ha potuto e saputo essere affettuoso, rispettoso e libero, dunque prossimo alla città e ai suoi sentimenti.

L'ingrato compito di mettere qualche puntino sulle "i", per controbilanciare la quasi sorprendente "normalità" di una cerimonia così solenne, e insieme così semplice, nella quale il solo laico a prendere la parola, a parte il teologo Vito Mancuso, è stato il compagno di Dalla; quel compito ingrato, dicevo, se l'è caricato in spalla il numero tre della Curia, monsignor Cavina, che nel suo breve discorso introduttivo ha voluto ricordare che "chi desidera accostarsi al sacramento dell'Eucarestia non deve trovarsi in uno stato di vita che contraddice il sacramento". Concetto che, rivolto alla cerchia di amici di Lucio presenti in chiesa, e ai tanti "freaks" che affollavano chiesa e sagrato anche in memoria della dimestichezza che avevano con Dalla, e Dalla con loro, faceva sorridere: più che severo appariva pateticamente inutile, perché dello "stato di vita" delle persone, dell'essere canoniche o non canoniche le loro scelte amorose e affettive, a Lucio non importava un fico secco, né si sarebbe mai sognato, nelle sue recenti e purtroppo finali incursioni nella teologia, di stabilire se a Dio le scelte sessuali interessino quanto interessano a molti preti.

Comunque - e tutto sommato è il classico lieto fine - il breve monito di monsignor Cavina a tutela dell'eucaristia e contro gli "stati di vita che contraddicono quel sacramento" (?!) è passato quasi inosservato e inascoltato. Come un dettaglio burocratico. Marco Alemanno ha incarnato in una chiesa, e in una cerimonia che più pubblica non si sarebbe potuto, tutta la dignità di un amore tra uomini. Semmai, c'è da domandarsi quanti omosessuali cattolici meno famosi, e meno protetti dal carisma dell'arte, abbiano potuto sentirsi allo stesso modo membri della loro comunità. L'augurio è che la breve orazione di Marco per Lucio costituisca un precedente. Per gli omosessuali non cattolici, il dettato clericale in materia non costituisce il benché minimo problema: francamente se ne infischiano. Ma per gli omosessuali cattolici lo costituisce, eccome. Ed è a loro, vedendo Marco Alemanno pregare per il suo uomo accanto all'altare, che corre il pensiero di tutte le persone di buona volontà. (La Repubblica)

 
 
 

Giornata delle malattie rare

            

                                             Rare ma forti ....insieme !!

                                         

 
 
 

25-febbraio-

Post n°317 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da adriana_ar
 

 

**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**

Il tempo ha accompagnato il dolore su per quelle stanze

 e ha incontrato la leggerezza.

 Le coperte sono scivolate via da quel letto.

 La materialità di quel corpo non mi fa più paura.

 Sereno è volato il mio spirito….

 

**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**^^**

 
 
 

L'Amiloidosi una brutta bestia !

Post n°316 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da adriana_ar
 

                                                

 
 
 

Sono sola sta sera.....

Post n°315 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da adriana_ar
 

                                     

 
 
 

21 / 1 / 2012

Post n°314 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da adriana_ar
 
Foto di adriana_ar

 

 

E’ un mese.

 

Metto la maschera quotidiana e vado…..

 

Ma la sera è mancanza

 

La sera è nostalgia

 

La sera è rimpianto

 
 
 

E un altro giorno è andato....

Post n°313 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da adriana_ar
 

                                        

 
 
 
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