voglio amare ancora
Prima di amare, non ho mai vissuto pienamente
.

Alias acquachiara.
Non ricordo QUANDO sei comparsa ,ma ricordo bene COME :con una richiesta esplicita nonche' diretta:ESSERE INSERITA NELLO STEMMA DI CASA MADRION.
Onestamente non ne capivo la motivazione,ma dopo averti conosciuta di persona ho dedotto che caratterialmente tu sei cosi':senza mezze misure.
Il nostro primo incontro fu una conferma:quegli occhi cupi....mi incutevano timore.
Durante il tragitto in macchina mi tenevano costantemente sotto pressione,ma sentivo che quello sguardo non corrispondeva a cio' che avevi dentro;quello sguardo che seduti a tavola cercavo di evitare rappresentavano la tua corazza verso il mondo.
Il successivo incontro a Napoli fu determinante,perche' in quell'abbraccio diverso caddero tutte le barriere.
E da li' ho scoperto il tuo mondo:una donna forte,ma con un cuore simile a quei confetti,che una volta spezzati lasciano sciogliere in bocca un ripieno ricco di essenze.
E tu sei cosi':un confetto che riempie la vita di essenze.
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Post n°2060 pubblicato il 28 Maggio 2012 da acquachiarac
![]() Mi piacciono le persone che lasciano il segno. Non cicatrici. Sono quelle persone che entrano in punta di piedi nella tua vita e la attraversano in silenzio. Parlano i gesti non la voce alta, gridano le emozioni non la rabbia. Mi piacciono le persone che lasciano il segno, lì in quel piccolo posto chiamato cuore… sono quelle che mai se ne andranno perchè quel posto se lo sono conquistato con le piccole attenzioni di ogni giorno. (S. Littleword) |
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Post n°2059 pubblicato il 25 Maggio 2012 da acquachiarac
Ignorare è solo un accorgimento. Non evita le cose, le rimanda dando loro modo di acquisire forza, niente di più. Esse si accumulano sotto strati e strati di macerie, si solidificano nel tempo ed a quel punto diventa difficile affrontarle oppure evitarle. Ti bloccano il sentiero e ci vai a sbattere facendoti male, perché mentre pensi di averle lasciate indietro, alle spalle, quelle si fanno strada, ti superano per vie diverse e te le ritrovi davanti, sbucate dal nulla, come se il terreno si aprisse e le tirasse su, e un rimorso, un ricordo, un rimpianto, diventano un presente distruttivo.
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Post n°2058 pubblicato il 21 Maggio 2012 da acquachiarac
figliadipulcinella il 20/05/12 alle 19:45 via WEB ahahaha ma io non intendevo quello !!! lungi da me ! Zia Lucia è la donna che ogni uomo desidererebbe al suo cospetto , lo so benissimo !! La questione è che è nà femmina selettiva !!! E a furia di selezionà i cadaveri , ha svuotato gli armadi . C ' amm capit mò ??? Zia Lucia tu vali ! Non accontentarti del primo venuto !!!
Purtroppo cara nipote del web di questi uomini non ne esistono piu' per cui è inutile selezionare! In giro c'è ... Quale preferisci? Quello che sbaglia il congiuntivo, che scrive ogniuno che apostrofa i nomi maschili? Quello che cammina avanti in una strada isolata? Quello che a tavola mangia peggio di un maiale? Quello che ha la libreria di casa con libri finti? Quello con i calzini bianchi? Quello che divide i conto della cena? Basta così è meglio che non continuo... La solitudine è una cattiva compagnia... ma a questo punto molto meglio questa pessima compagnia!
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Post n°2057 pubblicato il 19 Maggio 2012 da acquachiarac
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Post n°2056 pubblicato il 15 Maggio 2012 da acquachiarac
C’era una volta una virgola seccata dalla poca considerazione in cui tutti la tenevano. Perfino i bambini delle elementari si facevano beffe di lei. Che cos’è una virgola, dopo tutto? Nei giornali nessuno la usa più. La buttano, a casaccio. Un giorno la virgola si ribellò. Il Presidente scrisse un breve appunto dopo il lungo colloquio con il Presidente avversario: “Pace, impossibile lanciare i missili” e lo passò frettolosamente al Generale. In quel momento la piccola, trascurata virgola mise in atto il suo piano e si spostò. Si sposto solo di una parola, appena un saltino. Quello che lesse il Generale fu: “Pace impossibile, lanciare i missili”. E scoppiò la Guerra Mondiale. (Web)
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Post n°2055 pubblicato il 13 Maggio 2012 da acquachiarac
In questa poesia Alda Merini parla come una madre può parlare a suo figlio, in modo appassionato e duro. Le madri non cercano il paradiso, le madri amano, ricordano, cercano di trattenere e vengono abbandonate.
Le madri non cercano il paradiso,
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Post n°2054 pubblicato il 13 Maggio 2012 da acquachiarac
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Post n°2053 pubblicato il 08 Maggio 2012 da acquachiarac
![]() Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito.Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma,se ti rompi una gamba te la ingessano,se hai la gola infiammata ti danno le medicine.Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca,invece,non se ne accorgono neanche.Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare. Oriana Fallaci |
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Post n°2052 pubblicato il 05 Maggio 2012 da acquachiarac
“Adesso so una volta per tutte che non si scacciano le immagini, e ancora meno le crepe invisibili che si aprono in fondo alle viscere, non si scacciano le risonanze né i ricordi che si risvegliano quando scende la notte o spunta l’alba, non si scaccia l’eco delle grida, e ancora meno quello del silenzio…” Delphine De Vigan |
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Post n°2051 pubblicato il 02 Maggio 2012 da acquachiarac
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Inviato da: lolita_72gc
il 23/05/2012 alle 13:51
Inviato da: Scarpesenzatacco
il 22/05/2012 alle 17:10
Inviato da: primodisette
il 22/05/2012 alle 10:23
Inviato da: Melaqui
il 21/05/2012 alle 20:40
Inviato da: Indomitus1
il 17/05/2012 alle 10:04