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Creato da acquachiarac il 14/12/2008

voglio amare ancora

Prima di amare, non ho mai vissuto pienamente

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GRAZIE... MELA

 

 

 

 

 

GRAZIE!

PER TE:
Post n°1568 pubblicato il 04 Ottobre 2010 da melacar

Pura come la tua anima..

delicata come i tuoi passi silenziosi

mentre ci vengono incontro.

Impreziosita da rose e perline d'argento

quando muovi amorevolmente il tuo cuore verso il nostro.

TI VOGLIAMO BENE.

 

Natale2010. Grazie Gocciolì!

Giornata fantastica... grazie!

 

 

 

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Mi piaccino le persone che lasciano il segno.Non cicatrici

Post n°2060 pubblicato il 28 Maggio 2012 da acquachiarac



Mi piacciono le persone che lasciano il segno.
Non cicatrici.
Sono quelle persone
che entrano in punta di piedi nella tua vita
e la attraversano in silenzio.
Parlano i gesti non la voce alta,
gridano le emozioni non la rabbia.
Mi piacciono le persone che lasciano il segno,
lì in quel piccolo posto chiamato cuore…
sono quelle che mai se ne andranno
perchè quel posto se lo sono conquistato
con le piccole attenzioni di ogni giorno.

(S. Littleword)

 
 
 

.

Post n°2059 pubblicato il 25 Maggio 2012 da acquachiarac

Ignorare è solo un accorgimento.

Non evita le cose,

le rimanda dando loro modo di acquisire forza,

niente di più.

Esse si accumulano sotto strati e strati di macerie,

si solidificano nel tempo

ed a quel punto diventa difficile affrontarle

oppure evitarle.

Ti bloccano il sentiero

e ci vai a sbattere facendoti male,

perché mentre pensi di averle lasciate indietro,

alle spalle, quelle si fanno strada,

ti superano per vie diverse

e te le ritrovi davanti, sbucate dal nulla,

come se il terreno si aprisse e le tirasse su,

e un rimorso, un ricordo, un rimpianto,

diventano un presente distruttivo.

 

 
 
 

Che fine hanno fatto i gentiluomini?

Post n°2058 pubblicato il 21 Maggio 2012 da acquachiarac

figliadipulcinella il 20/05/12 alle 19:45 via WEB

ahahaha ma io non intendevo quello !!! lungi da me ! Zia Lucia è la donna che ogni uomo desidererebbe al suo cospetto , lo so benissimo !! La questione è che è nà femmina selettiva !!! E a furia di selezionà i cadaveri , ha svuotato gli armadi . C ' amm capit mò ??? Zia Lucia tu vali ! Non accontentarti del primo venuto !!!

 

Purtroppo cara nipote del web di questi uomini

non ne esistono piu'

per cui è inutile selezionare!

In giro c'è ...

Quale preferisci?

Quello che sbaglia il congiuntivo, che scrive ogniuno che apostrofa i nomi maschili?

Quello che cammina avanti  in una strada isolata?

Quello che a tavola mangia peggio di un maiale?

Quello che ha la libreria di casa con libri finti?

Quello con i calzini bianchi?

Quello che divide i conto della cena?

Basta così è meglio che non continuo...

La solitudine è una cattiva compagnia...

ma a questo punto molto meglio questa pessima compagnia!

 

 


 
 
 

l'ho spiegata ai miei alunni... sapete non è stato per niente facile!

Post n°2057 pubblicato il 19 Maggio 2012 da acquachiarac


Indovina se ti riesce:

la balena non è un pesce,

il pipistrello non è un uccello;

e certa gente, chissà perché,

pare umana e non lo è.

- Gianni Rodari

 
 
 

gia'...

Post n°2056 pubblicato il 15 Maggio 2012 da acquachiarac

 

Care persone del Mondo,

non voglio sembrare una troia,

ma vi prego di utilizzarmi ogni volta che volete.

Sinceramente,
la Grammatica.

 

C’era una volta una virgola

seccata dalla poca considerazione

in cui tutti la tenevano.

Perfino i bambini delle elementari

si facevano beffe di lei.

Che cos’è una virgola, dopo tutto?

Nei giornali nessuno la usa più.

La buttano, a casaccio.

Un giorno la virgola si ribellò.

Il Presidente scrisse un breve appunto

dopo il lungo colloquio

con il Presidente avversario:

“Pace, impossibile lanciare i missili”

e lo passò frettolosamente al Generale.

In quel momento la piccola,

trascurata virgola mise in atto il suo piano

e si spostò.

Si sposto solo di una parola,

appena un saltino.

Quello che lesse il Generale fu:

“Pace impossibile, lanciare i missili”.

E scoppiò la Guerra Mondiale.

(Web)

 

 
 
 

Le madri non cercano il paradiso.

Post n°2055 pubblicato il 13 Maggio 2012 da acquachiarac

In questa poesia Alda Merini

parla come una madre può parlare a suo figlio,

in modo appassionato e duro.

Le madri non cercano il paradiso,

 le madri amano, ricordano, cercano di trattenere

e vengono abbandonate.

Madre

  Le madri non cercano il paradiso,
il paradiso io l’ho conosciuto
il giorno che ti ho concepito.
Perché vuoi morire?
Non ti ricordi la tua tenera infanzia
e quanto hai giocato con me?
Perché vuoi inebriarti della tua anima?
Tu stai uccidendo tua madre
eppure non riesco a dimenticare
i gemiti del parto.
Anch’io quel giorno sono morta
quando ti ho dato alla luce,
tu sei peggio
di qualsiasi amante figlio mio
tu mi abbandoni.

 

 
 
 

a me è piaciuto molto...

Post n°2054 pubblicato il 13 Maggio 2012 da acquachiarac

 

 

 

 
 
 

Il dolore dell'anima...

Post n°2053 pubblicato il 08 Maggio 2012 da acquachiarac

Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito.Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma,se ti rompi una gamba te la ingessano,se hai la gola infiammata ti danno le medicine.Se hai il cuore pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca,invece,non se ne accorgono neanche.Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare.

Oriana Fallaci

 
 
 

ricordi indelebili...

Post n°2052 pubblicato il 05 Maggio 2012 da acquachiarac

 

malinconia

“Adesso so una volta per tutte

che non si scacciano le immagini,

e ancora meno le crepe invisibili

che si aprono in fondo alle viscere,

non si scacciano le risonanze

né i ricordi che si risvegliano

quando scende la notte o spunta l’alba,

non si scaccia l’eco delle grida,

e ancora meno quello del silenzio…” 

Delphine De Vigan

 
 
 

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Post n°2051 pubblicato il 02 Maggio 2012 da acquachiarac

Le donne che leggono sono pericolose perchè non si annoiano mai, qualunque cosa accada hanno sempre una via di fuga,se ne infischiano se le fai troppo soffrire perchè loro s'innamorano di un altro libro,di un'altra storia,e ti abbandonano. Le donne che leggono sono pericolose perchè nutrono i loro sogni e non c'è nulla di più rivoluzionario di una donna che sogna di cambiare la propria vita,se lo fa,farà la rivoluzione,se non la fa seminerà il terrore. Le donne che leggono sono pericolose soprattutto per se stesse. Ci sarà un motivo se la storia dell'umanità ha ritardato la lettura alle donne,la natura sapeva che avrebbe complicato loro la vita. Comunque sia pazienza,leggere è meraviglioso.

Daria Bignardi


 
 
 
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