Ovvio e dintorni 2

Questo blog è nato come raccolta di poesie di Anonimo Procidano, ora in uscita il libro che che contiene alcune delle poesie del blog più altre inedite. Ma quest'anno il blog è aperto un po' a tutto e tutti, non solo poesie ma anche pensieri e articoli e chiunque può scrivere non solo commenti ma anche postare ciò che preferisce, che sia un immagine, un pensiero o altro. Buona lettura!

 

DOVREBBERO SORRIDERE SEMPRE COS...

 

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« Una lunga assenza.Buongiorno!!!! »

Il re ridicolo

Post n°113 pubblicato il 26 Gennaio 2011 da andreamoccia77

Nella millenaria storia dell’umanità, scritta a più mani da civiltà e culture, etnie e religioni e ideologie, diverse tra loro e spesso tra loro nettamente contrapposte, c’è una lacuna legislativa che le accomuna tutte.

I codici laici e religiosi di ogni tempo e luogo hanno sempre mancato di contemplare , questi un peccato e quelli un reato, che, ritenendolo banale, hanno reso banalmente ineluttabile gran parte del male che da sempre gli uomini si provocano vicendevolmente .

Il reato  e il peccato in questione, sono nient’altro che la “mancanza di senso del ridicolo”.

Di primo acchito, ritenere che la mancanza di senso del ridicolo debba considerarsi un peccato o addirittura un reato , sembra già denotare una mancanza di senso del ridicolo. A rifletterci però, così non è .A quanti non è capitato, leggendo la storia marcata da re e sovrani, imperatori e despoti, capi religiosi  e capi tribù che sono vissuti e hanno agito in un contesto storico, sociale e culturale lontano dal nostro, di considerare molti di quei re e sovrani, imperatori e despoti, capi religiosi e capi tribù, nient’altro che dei personaggi ridicoli, delle vere e proprie “macchiette”?

Eppure, una vasta moltitudine di uomini e donne, hanno loro consentito di governarli, di prevaricarli, di intimarli, di opprimerli, di mandarli a morire spesso solo per soddisfare la propria vanagloria. Col senno di poi, a quanti tristi e tragici personaggi è stato addebitato di tutto: voglia di potere, mancanza del senso della morale, mancanza di senso della giustizia, mancanza di senso della libertà ma , mai e poi mai, si è addebitato loro la mancanza di senso del ridicolo.

Ad essere sinceri e senza temere di apparire giudici severi, bisognerebbe addebitare anche a quei fedeli che si sono lasciati governare da governanti ridicoli, la mancanza di senso del ridicolo.

Troppo spesso, quei fedeli, si sono comportati come i soldati che nella famosa fiaba, magnificavano la bellezza della veste del re che però “sfilava” nudo tra la folla plaudente. Nella fiaba, l’innocenza di un bimbo gli fece gridare “ Il re è nudo!”. La verità che svelava la nudità del re, svelava al tempo stesso la mancanza di senso del ridicolo che aveva contagiato un intero popolo.

Purtroppo ai bambini non è dato di avere per dono naturale la      del senso del ridicolo. Da essi perciò gli adulti non possono aspettarsi nessun aiuto a  riguardo.

Il senso del ridicolo non appartiene alla sfera delle emozioni né può essere colto dai cinque sensi. Appartiene alla sfera della razionalità. Per questo, il senso del ridicolo fa il paio col senso di responsabilità.

La mancanza di senso del ridicolo è un peccato, anzi, un vero e proprio reato verso se stessi e le generazioni future, che la maggior parte degli italiani sta commettendo da molti anni a questa parte.

Da quasi un ventennio, siamo governati da un uomo che si copre e ci copre di ridicolo senza che i più sappiano cogliere appieno la gravità di ciò.

Lo si accusa di tutto, tranne che della mancanza di senso del ridicolo. Quest’ultima però può essere colta solo dalla sfera razionale. Essa non suscita sentimenti di reazione come l’odio, il rancore, la ribellione violenta.

La mancanza di senso del ridicolo può addirittura essere soporifera e a volte madre di un contagioso cinismo qualunquista.

La mancanza di senso del ridicolo rimpolpa la storia dei rotocalchi rosa, mentre disossa impunemente la Storia di un popolo.

C’ è un solo modo per liberarsi di un governante che non ha o ha perso il senso del ridicolo. Questo modo è quello di vederlo finalmente ridicolo come “forse” lo hanno visto alcune ragazze.

Che si alzi una voce , e poi se ne alzino dieci, cento e mille e milioni e dicano :” Il re è ridicolo!”

Ai fedeli che hanno permesso a dei dittatori sanguinari di governarli a lungo, si concedono molte attenuanti …

A un popolo che ha permesso di essere governato da un privo del senso del ridicolo, i posteri non concederanno nessuna attenuante.

Prima lo capiamo, meglio è per il bene di tutti.

Perciò diciamo tutti :” Il re è ridicolo!! Il re è ridicolo!!!” Passa parola. “Il re è ridicolo!”.

 

 

 

 

 

 
 
 
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Un blog di: andreamoccia77
Data di creazione: 30/01/2009