Creato da patty1_mah il 02/10/2007

Sottouncielodistelle

Ai confini dell’infinito, dove cielo e terra si prendono per mano

 

 

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Post n°11421 pubblicato il 18 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Sai cosa succederà
a noi due?
Ci cercheremo,
ancora.
Ci cercheremo
nelle canzoni,
nelle citazioni,
nei libri.
Ci cercheremo
tra gli sguardi della gente.
Magari la sera,
che ci frega sempre.
Avremo voglia di scriverci, ancora.
Magari nei sogni,
di entrambi.
Nonostante tutte le litigate, nonostante i
"con te ho chiuso,
sei fuori dalla mia vita"
Ci penseremo,
di nascosto,
e fingeremo.
Fingeremo il mattino seguente
di aver pensato ad altro.
Ci mancheremo,
eccome.
E questa
sarà la nostra punizione.
La punizione
di non aver provato
a tenerci
quando tutto tra noi
stava per crollare.
Charles Bukowski

 
 
 

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Post n°11420 pubblicato il 15 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Anna  era  seduta davanti  al suo p.c., come ognisera puntuale sempre alla stessa ora,ormai non poteva più farne ameno,quel  Nik  conosciuto su uno dei tanti siti di poesie,letrasmetteva tante emozioni,la sua poesia gli era entrata nelle vene,sentiva cheerano tutte scritte per lei,erano uguale a lei. Anna  una splendida ragazza,dai lunghi capelli biondi,e con degli occhi chesembravano due  topazi,incastonati inquel viso ovale,le sue labbra carnose rosse davano un tocco in più alla suapelle rosea,lavorava  come commessa in unnegozio  di abbigliamento,le piaceva quellavoro,amava la moda,stare con la gente,le piaceva,regalare illusioni,ne vedevadi signore grasse e goffe,chiedere dei vestiti,non proprio adatti a loro,eppurelei riusciva con i suoi modi a convincerle,e qualche volta le faceva sentiresirene,tutte tornavano a casa soddisfatte,tutte volevano essere servite da lei.Ma  Anna aveva  un sogno nascosto, amava lapoesia,scriveva da quando era poco più di una bambina, non aveva mezzi perfarsi conoscere,e la paura di essere delusa la bloccava a chiedere e a farleggere i propri scritti,ma con il suo p.c. lei era libera di realizzare ipropri sogni,e cosi pubblicava,e commentava le poesie degli altri autori,tuttisognatori come lei,ma lui era diverso anche nei commenti,riusciva leggerglil’anima,incominciarono  con dei semplicimessaggi  in privato,poi le prime email,lo scambio di foto,il numero telefonico,la sua voce,Anna non era interessata altipo di vita che faceva,infatti non sapeva niente di lui o quasi,a lei bastavasolo sentirlo,ascoltare la sua voce calma, calorosa, a tratti allegra,lebastava parlare con lui di tutto,delle sue ansie,delle sue paure,dei suoi autori preferiti, di quello che leavevano trasmesso,lui con lei si comportava allo stesso modo,fino a che ungiorno non decisero di incontrarsi,certo la distanza era tanta tra loro, Annaera giovane bella e  indifesa,ma  si fidava di lui,era sicurissima che nonl’avrebbe delusa,cosi  scelsero ilposto,e la città,Anna aveva degli amici a Perugia,poteva contare su di loro perqualsiasi richiesta d’aiuto,anzi  per ilprimo incontro decise di andare con loro,da sola era troppo rischioso. E  adesso che mancava poco alla partenza era li seduta davanti  a unoschermo emozionata,e felice,con tante idee e illusioni nella mente,tra pocoavrebbe finalmente potuto stringergli  lamano.Il giorno arrivò anna si alzò di buon mattino,chiuse le ultime cose invaligia,e si avviò alla stazione,faceva freddo quella mattina,la gente intornosembrava non accorgersi di lei,e lei ne era felice,finalmente libera di fare ilgrande passo,un salto verso l’ignoto,ma lei vedeva solo la luce,Per lei l’uomoaveva organizzato un’incontro speciale,una cena in un ristorante noto dellazona,per l’occasione anna aveva comprato un vestito nero,attillato,l’abito deisuoi sogni,infondo adesso stava proprio rincorrendo quello,già si vedevavestita di tutto punto già vedeva lui bellissimo,elegante,nel suo abitogrigio,alto snello e con un po’ di barba ,i capelli neri  spettinati,elegante e stravagante nei modi,sentiva tutta l’eccitazione e la paura di un grande evento. Il treno partipuntuale,Anna  guardava  dal finestrino  il paesaggio scorrere veloce,la natura inquel periodo,stava dormendo ma non aveva perso il suo fascino,le montagnecoperte di neve sembravano candide a tratti le vedeva come dei dolci pronti daaffettare,e mangiare caldi,Arrivo ne primo pomeriggio,allastazione,c’erano  tutti,Marco,Chiara,Claudia e Stefano,li aveva conosciuti in una vacanza nellabellissima Puglia,da allora non si erano più persi di vista,ogni tanto siincontravano,e spesso si sentivano  pertelefono,erano un bel gruppo affiatato,tutti diversi ma con la voglia in comunedi vivere e divertirsi quando stavano insieme,i problemi le difficoltà venivanomessi da parte,ci avrebbero pensato il giorno dopo,facendosi forza l’uno conl’altro. Quest’incontro  di Anna li avevaincuriositi molto,e come se fosse un gioco,si divertivano con lei,Laaccompagnarono in albergo,restarono un po’ con lei ,ma poi la lasciarono solasi sarebbero rivisti più tardi,l’appuntamento era per le otto di sera,Anna Saliin camera disffò la valigia,e fece una doccia,la stanchezza del viaggio eratanta,l’acqua calda che le scivolava sul corpo le dava un senso di benessere,sentivascivolare con l’acqua la stanchezza e la paura,usci  dalla doccia,indosso l’accapatoio ,e sisedette sul letto,per  un attimo chiusegli occhi e si addormento,la sveglio l’insistente bussare alla porta, Si alzo ecorse ad aprire,era il fioraio con un enorme mazzo di rose e un biglietto,dovec’era solo scritto  ci vediamo  questa sera sei bellissima il tuo cavaliere.Si accorse che mancava poco all’appuntamento doveva prepararsi infretta,i suoi amici sarebbero arrivati puntuali lo erano sempre statie lei non voleva farli aspettare,non  eragiusto,cosi si vesti, trucco il suo bel viso,e si guardò nello specchio,avevasuperato se stessa,non si era mai vista cosi bella,gli amici arrivarono ma leidi colpo cambio idea,decise di farsi coraggio e andare da sola,avrebbe chiamatoun taxi,voleva essere  sola nel momentoin cui gli avrebbe stretto la mano,trovò una scusa, disse agli amici diavviarsi,lei li avrebbe raggiunti,prese dall’armadio la pistola e la facescivolare nella borsetta,non amava le armi,ma se quell’uomo dei sogni sisarebbe dimostrato diverso l’avrebbe ucciso,non si uccidono i sogni  altrui gente cosi non merita di vivere,erauna cosa che odiava ma era più forte di lei quella pistola pur mettendole inquietudinele dava sicurezza. Quando entrò  nellocale Anna si trovò di fronte  a unabellissima sorpresa,C’era lui,e un famoso editore,con un libro di poesie, iltitolo Anna e i suoi sogni.

dal web

 
 
 

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Post n°11419 pubblicato il 14 Maggio 2022 da patty1_mah
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Tutti ne parlano e tutti la vogliono. Ma cos’è l’amore?
Amor, ch’al cor gentil ratto s’apprende, scrive Dante nel “V Canto, dell’Inferno”, quello di Paolo e Francesca.
Tutti la suoniamo, la desideriamo, la pretendiamo. Ma cos’è l’amore? E cosa facciamo per darlo e meritarcelo?
Quanti di noi amano solo l’idea dell’amore? Quanti di noi lo vogliono avere con pretesa, e senza impegno?
La mia definizione dell’amore è: “cercare la propria felicità nella felicità dell’altro”. Ossia, io ti amo tanto da essere felice nel vederti felice, dimenticando così la mia felicità. Un amore che si completa nell’Altro, che trascende la finitezza del corpo, il limite dell’Io.
Ma, forse, è l’egoismo che contraddistingue il genere umano. Mi spiego meglio: spesso amiamo solo per la nostra felicità, quindi amiamo noi stessi. Io ti amo se mi farai felice e mi farai stare meglio, ti accetto solo se mi servi per essere più felice. Ma questo non è amore. Questa non è più la servitù d’Amore dei Trovatori occitani, la courtoisie del XII secolo, quando il Poeta cantava le lodi della Donna amata dal suo Mecenate. Questo non è più amore.
L’unico amore sincero e disinteressato che ho visto fino ad oggi è quello di una madre, fatto di sacrifici e altruismo, un amore incondizionato. IO TI AMO E VOGLIO VEDERTI FELICE, e se non riusciamo ad essere felici in due, rinuncio alla mia felicità pur di vederti felice. Una madre annulla sé stessa per la felicità dei figli.
Mentre l’amore di amici e di coppie è fatto di rapporti temporanei ed illusori, evanescenti, una miscela di desiderio, passione e ossessione. Un amore eterno finché dura. Un amore egoista ed egocentrico. Egotista. Con il limite che serve solo ad alimentare la felicità dell’Io, del finito, senza dargli il valore assoluto che merita, ponendo un limite a un’emozione così grande che devrebbe, semplicemente, essere infinita, come lo stesso amore. Così scriveva nel Cinquecento Tullia d’Aragona a Benedetto Varchi nel Dialogo della infinità di Amore. Un amore senza fine.
Un amore ch’a nullo amato amar perdona, e che condusse Paolo e Francesca a una morte. Eros e Thanatos.
Eutanasia di un amore per il quale noi, oggi, non abbiamo più la volontà di sacrificarci, perché a prevalere è il nostro egoismo, il nostro interesse su tutto. Oggi prevale solo il DO UT DES. Finché dura.
Arman Golapyan

 
 
 

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Post n°11418 pubblicato il 13 Maggio 2022 da patty1_mah
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Will Hunting e il meraviglioso monologo sull’amore
Lo splendido monologo sull’amore pronunciato da Robin Williams nel film “Will Hunting – genio ribelle”. Parole che toccano le corde più profonde dell’anima.
Se ti chiedessi sull’arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti… Michelangelo. Sai tante cose su di lui: le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto… mai visto. Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio sulle tue preferenze, potrai perfino aver scopato qualche volta… ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Sei uno tosto. E se ti chiedessi sulla guerra probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia eh? “Ancora una volta sulla breccia cari amici!”… ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l’ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto.
Se ti chiedessi sull’amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile… non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell’inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d’ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine “orario delle visite” non si applica a te.
Non sai cos’è la vera perdita, perché questa si verifica solo quando ami una cosa più di quanto ami te stesso: dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo, e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé, vedo un bulletto che si caga sotto dalla paura. Ma, sei un genio Will, chi lo nega questo. Nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo. Ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo. Sei orfano giusto? Credi che io riesca a inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei, perché ho letto Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti? Personalmente, me ne strafrego di tutto questo, perché sai una cosa, non c’è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo. A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo, vero campione? Sei terrorizzato da quello che diresti. A te la mossa, capo.”

 
 
 

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Post n°11417 pubblicato il 12 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Ma quando ti chiedono come stai, cosa rispondi? Cosa risponde la gente quando gli viene rivolta questa domanda? Alcuni fanno questa domanda e vogliono sentirsi dire “bene” a tutti i costi forse perchè non sanno come reagire a chi dovesse dire quel “male” che tutti rifuggono. Oppure quelli che dicono “sempre bene” ha senso? Magari si risponde “bene” perchè non ci si vuole dilungare sul proprio stato d’animo o non si vuole deludere le persone che vogliono sentirselo dire. E poi, alle persone che ci fanno questa domanda, interessano veramente i milioni di micro o macro problemi che abbiamo? Eppure quante volte abbiamo chiesto e a quante persone “come stai”.
Tu stai bene ed io come sto?
Sto bene anch’io. Dico sempre così,
che poi, chi mi da la forza davvero non lo so
ma a chi mi chiede se sto bene, dico sempre di si.
E così nessuno sa del mio fardello;
è ingombrante e pesante sulle spalle.
Vorrei esplorare lidi e cieli come libero uccello,
e perdermi estasiato nel volo di danza di farfalle.
Non cambia nulla; ma posso cambiare io
se quando dico che sto bene lo dico col sorriso,
perché il male peggiore non è certo il mio
e, a chi soffre davvero, glielo leggi in viso!
Perciò ricominciamo. Io sto bene, tu come stai?
Sto bene anch’io perché ho voglia di una risata,
perché ho teso una mano come non ho fatto mai,
perché mi voglio illudere che la mia vita sia cambiata.
(Gianni Righi)

 
 
 

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Post n°11416 pubblicato il 12 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

I più forti sono quelli che piangono la notte, in silenzio, senza farsi né vedere né sentire da nessuno. I più forti sono quelli che se chiedi loro come stanno, ti rispondono: "tutto bene, grazie." Con un sorriso a trentadue denti anche se in realtà stanno morendo. I più forti sono quelli che non si asciugano le lacrime, ma le fanno scorrere sul viso, finché non cadono a terra. I più forti sono quelli che non chiedono aiuto, anche se sarebbero i primi ad aver bisogno di essere salvati. I più forti sono quelli che hanno imparato a convivere con il loro dolore. I più forti sono quelli che sono caduti tante, troppe volte. Eppure si sono sempre rialzati. Questi sono i più forti.
I più forti non si vedono...

 
 
 

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Post n°11415 pubblicato il 10 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Sono convinto che cerchiamo la felicità nel posti sbagliati ed abbiamo riposto le nostre speranze su persone o cose che, semplicemente, non possono soddisfarci.
Per quanto mi riguarda, sullo specchio sopra il lavandino ho scritto questa frase:
Ecco il viso della persona da cui dipende la tua felicità”.
~ John Powell

 
 
 

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Post n°11414 pubblicato il 09 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Con il tempo impari a frenare la lingua, a non reagire ogni volta che ascolti o vedi qualcosa che non ti piace. Allora impari ad andartene.
Ad evitare quei posti o persone che ti mettono a disagio.
E inizi a proteggere la tua pace, il tuo cerchio diventa sempre più piccolo e a sua volta più sano.
Questa la chiamo intelligenza emotiva.
Bisogna imparare a scegliere le battaglie, non tutti meritano la tua attenzione.
- Kaos

 
 
 

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Post n°11413 pubblicato il 09 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

“Sudden Light”: la poesia di Dante Gabriel Rossetti che descrive il “déjà-vu”
«Ihave been here before» («sono già stato qui»): così Dante Gabriel Rossetti ci apre una finestra sui propri più reconditi ricordi. Il poeta riesce, con dei brevi ed efficaci versi, a dipingere quella sensazione di disorientamento che colpisce tutti e che lascia quasi sgomenti. Si parla di quel momento in cui, nel quotidiano susseguirsi degli eventi, una parola, un colore, un oggetto, possono dare alla mente l’impressione che siano già stati visti, sentiti, vissuti in qualche occulto istante della propria esistenza: ovvero il “déjà-vu”.
Rossetti cerca di rievocare al lettore – e sicuramente anche a se stesso – quel torpore formicolante che s’addensa sul confine tra realtà e immaginazione, che non fa distinguere il sonno dalla veglia. Per tale motivo il verso successivo moltiplica lo sgomento, l’indecisione di ciò che è stato vissuto: «But when or how I cannot tell» («Ma quando o come non saprei dirlo»). E poi riconosce i dettagli di quel luogo, tutto gli è familiare:
«Conosco l’erba dietro la porta,
il dolce e forte odore,
il suono dei sospiri, le luci sulla riva»
Non solo l’ambiente gli è noto, ma anche una non ben definita figura femminile che si presenta improvvisamente, come il fascio di luce del titolo della poesia: Sudden Light (Luce improvvisa). Più che come figura, questa donna si manifesta come “presenza”, nel senso sovrannaturale del termine e anche come opposizione all’“assenza”. Per Dante Gabriel Rossetti questi versi sono l’essenza della presenza di ciò che è immanente come, appunto, questa presenza femminile:
«Tu sei stata mia prima, –
quanto tempo fa, non saprei:
ma quando al librarsi di quella rondine
ti sei voltata in quel modo,
il velo è caduto – ho saputo tutto di te»
Quel velo che celava il ricordo, che lo intorpidiva in questo pervadente senso di smarrimento, d’improvviso cade: un piccolo dettaglio – il librarsi della rondine – fa tornare in mente al poeta tutto quello che è accaduto e cosa quella presenza significhi per lui.
«Anche prima è stato così?
E non è così che il tempo, col suo vorticare,
risana con l’amore le nostre vita
nonostante la morte,
e giorno e notte ci dona un’altra delizia?»
Il tempo trascorre inesorabile ma, nonostante ciò, alimenta queste due vite di quell’amore imprescindibile, necessario alla continua presenza. Il poeta fa trapelare il fatto che la donna non sia più nel mondo concreto e reale, ma che viva ancora nei dettagli che lo circondano, nel volo degli uccelli, nei fasci di luce che irrompono squarciando le tenebre. Il legame tra questi due amanti durerà in eterno: nonostante la morte, l’oblio e la notte.
Lucia Cambria

 
 
 

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Post n°11412 pubblicato il 09 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Nascono legami
che vanno al di là del contatto fisico,
della vicinanza e della vista.
Percorrono strade invisibili,
fino ad arrivare nella testa.
Si diramano in tante viuzze chiamate:
comprensione, “ascolto”, telepatia,
empatia, appartenenza.
Quello che trasmettono è paragonabile
ad un amplesso mentale,
coinvolgono talmente tanto
da riuscire ad appagare
ogni mancanza tangibile.
E’ raro viverli ma,
quando arrivano è bene farsi possedere,
perché è molto facile conquistare un corpo
ma non altrettanto si può dire del cervello.
( Madoka Ayukawa

 
 
 

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Post n°11411 pubblicato il 08 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Ama di me quello che non sai.
I segreti che proteggo.
Le parti scure che possiedo.
Ama di me quella ruga che detesto.
La pancia che odio.
L’anima incerta.
Ama di me la stanchezza del corpo.
Il tempo che resta.
E quello che è stato.
Ama di me l’amore disilluso.
La fiducia che conosco.
I buchi neri che non so affrontare.
Ama di me l’intraprendenza.
Gli spazi vuoti.
Dove non riesco a guardare.
Ama di me i figli che porto.
Quelli che avrei voluto.
Quelli che non desidero.
Ama di me la solitudine che cerco.
La fronte corrugata.
Il viaggio che ho intrapreso.
Ama di me ciò che non si vede.
Quello che non sono.
L’amore che non riesco.
Ama me la verità. E scegli di restare.
Ancora un attimo.
Un’ora.
Un giorno.
Che sa farsi eternità.

 
 
 

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Post n°11410 pubblicato il 06 Maggio 2022 da patty1_mah
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“Io sono doppia"
Sì, io sono sensibile. E sono anche forte.
Sono introspettiva. Ed estroversa.
Amo la solitudine. E sono espansiva.
Sono fragile. Ed intensa. Mi sento umile.
E so quanto valgo. Sono riservata.
E a volte esplosiva. Sono delicata.
E determinata.
Mi ferisco facilmente e cado. E ho una grande resilienza per rialzarmi ogni volta.
Sono pervasa da un’idea romantica della vita che non sempre mi facilita l’incontro con la realtà.
Mi indigna profondamente l’ingiustizia e divento un leone quando sento invasi i diritti miei, di chi amo o degli esseri umani in generale.
A volte sento male al fisico quando un’emozione è forte, bella o brutta che sia.
Se assisto al successo di qualcuno mi commuovo di gioia ed empatia;
ma anche se assisto al dolore di qualcuno, non posso evitare di piangere.
Sento tutto, sento sempre.
Tengo moltissimo al significato delle parole perché le parole sono semi per il nostro cervello, che generano pensieri buoni come frutti maturi o cattivi come la gramigna.
Tutti questi aspetti a volte rendono più complicata la mia vita e anche le mie relazioni, ma le rendono anche dense di una ricchezza impareggiabile: dobbiamo saperlo noi e devono saperlo le persone che scelgono di averci nel loro mondo.

 
 
 

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Post n°11409 pubblicato il 06 Maggio 2022 da patty1_mah
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Il tempo mi ha insegnato molto:
Mi ha insegnato ad amare la vita,
A non smettere di lottare,
A rinascere dal fallimento,
A rinunciare alle parole e ai pensieri negativi,
A credere nei valori umani,
E ad essere OTTIMISTA,
Ho imparato che vale più tentare che cambiare idea...
Prima di tutto credere invece di dubitare;
Che ciò che vale nella vita
Non è il punto di partenza ma il nostro cammino.

 
 
 

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Post n°11408 pubblicato il 06 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

ATTESA
C’è una casa di tronchi
con il tetto di tavole, a sinistra.
Non è quella che cerchi. E’ quella
appresso, subito dopo
una salita. La casa
dove gli alberi sono carichi
di frutta. Dove flox, forsizia e calendula
crescono rigogliose. E’ quella
la casa dove, in piedi sulla soglia,
c’è una donna
con il sole nei capelli. Quella
che è rimasta in attesa
fino ad ora.
La donna che ti ama.
L’unica che può dirti:
“Come mai ci hai messo tanto?
RAYMOND CARVER

 
 
 

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Post n°11407 pubblicato il 06 Maggio 2022 da patty1_mah

Era una ragazza semplice,
di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie,
e se la vita è carogna non importa,
una ragione buona per sorridere la trovi comunque.
Era un tipo così. Ed era carina, questo bisogna dirlo.
Non del genere vistoso, quelle che ti giri a guardarle.
Più semplice.
Ma aveva qualcosa che ti accalappiava, niente da dire, ce l’aveva.
Come una specie di limpidezza, di trasparenza.
Era quel tipo di donna che quando ce l’hai tra le braccia,
sai che lei è lì, proprio tra le tue braccia e da nessuna altra parte.
Non so se avete presente.
Ma è una cosa rara.
E bellissima, nel suo genere…
**A. Baricco**

 
 
 

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Post n°11406 pubblicato il 06 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

La forza delle donne deriva da qualcosa che la psicologia non può spiegare. Gli uomini possono essere analizzati, le donne, solo adorate.
(Oscar Wilde)
Il Cuore di una Donna non muta con il Tempo, nè si altera con il passare delle Stagioni. Il cuore di una Donna combatte a lungo, ma non muore, è fedele a sé stesso, imperturbabile e sicuro di sé. Su di esso la Primavera rimane Primavera, fino alla fine del tempo.
(Kahlil Gibran)

 
 
 

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Post n°11405 pubblicato il 05 Maggio 2022 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Amore e legami: una leggenda Sioux
La leggenda racconta che un mattino una coppia di indigeni Sioux raggiunse lo sciamano del villaggio. Il ragazzo era un guerriero molto coraggioso, la ragazza una donna decisa molto innamorata del futuro sposo.
I due chiesero consulto allo sciamano perché temevano che la loro relazione potesse in futuro spezzarsi e volevano quindi che lo stregone fornisse loro una protezione.
Lo sciamano prese la mano della ragazza e le disse che per far durare la relazione, avrebbe dovuto salire su una collina catturando con le mani il più forte falco, per poi riportarglielo vivo il terzo giorno dopo la Luna piena. Il ragazzo avrebbe dovuto scalare una montagna e prendere l’aquila più vigorosa e selvaggia, quindi portarla allo sciamano lo stesso giorno in cui la ragazza avrebbe portato il falco.
I due giovani riuscirono nell’ardua impresa, lei portando il falco in una sacca di pelle, lui portando l’aquila. Lo sciamano ordinò quindi di prendere i rapaci e legarli per le zampe con una corda di cuoio, lasciandoli liberi di volare. I due uccelli provarono a spiccare il volo senza riuscirci, cadendo di continuo.
Infine iniziarono a colpirsi a vicenda con i becchi. A quel punto lo sciamano prese gli uccelli e li slegò, suggerendo ai due futuri sposi: “Ecco il sortilegio di oggi: imparate da quello che avete appena visto. Se vi incatenate l’uno all’altro, anche se si tratta d’amore, non farete altro che ferirvi, lacerarvi e rendervi infelici. Se volete che il vostro amore duri, volate assieme, volate alto, ma mai legati. Perché il vero amore unisce, ma non vincola.”
Tratto da American Indian Stories di Zitkala-Sa

 
 
 

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Post n°11404 pubblicato il 05 Maggio 2022 da patty1_mah

Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosasospiri e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore. Non miinteressa quanti anni hai, voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrarestupido per l'amore, per i sogni, per l'avventura di essere vivo. Non vogliosapere che pianeti minacciano la tua luna, voglio sapere se hai toccato ilcentro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita o seti sei rinchiuso per paura del dolore futuro. Voglio sapere se puoi sederti conil dolore, il mio o il tuo; se puoi ballare pazzamente e lasciare l'estasiriempirti fino alla punta delle dita senza prevenirti di cautela, di essererealisti, o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani. Non voglio saperese la storia che mi stai raccontando sia vera. Voglio sapere se sei capace dideludere un altro per essere autentico a te stesso, se puoi subire l'accusa diun tradimento e non tradire la tua anima. Voglio sapere se sei fedele e quindihai fiducia. Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bellatutti i giorni. Se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua solapresenza. Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio e continuarea gridare all'argento di una luna piena: SI! Non mi interessa sapere dove abitio quanti soldi hai, mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore,triste o spaccato in due, e fare quel che si deve fare per i bambini. Non miinteressa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui, voglio sapere se saprestirestare in mezzo al fuoco con me e non retrocedere. Non voglio sapere cosa haistudiato, o con chi o dove, voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tuttoil resto non l'ha fatto. Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso, e severamente ti piace la compagnia che hai …… ...nei momenti vuoti.

 
 
 

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Post n°11402 pubblicato il 02 Maggio 2022 da patty1_mah

Non giudicate

le persone che amano stare da sole.

Non fatelo mai.

La loro non è cattiveria.

Non è strafottenza.

Ma vera e propria necessità.

Bisogno d’essere. Appartenenza.

Abbiate sempre cura di aspettarle.

Di rispettarle.

Non mettetegli fretta.

Se i loro tempi non sono i vostri

lasciatele andare.

Se avrete pazienza

sapranno ricompensarvi

perché la loro voce

è una carezza scesa dalle labbra

che si scioglie negli occhi.

Perché il loro cuore

è un posto caldo e silenzioso

capace di accogliere e proteggere.

Non giudicate

le persone che amano stare da sole.

Non avete la minima idea

di quanto abbiano dovuto lottare.

Di quale miracolo siano state capaci

di compiere.

La solitudine spaventa.

La solitudine è un patto

di purissimo amore

con la propria anima

che quasi mai nessuno

ha il coraggio di fare.

Ma loro sì, e ne sono felici.

Loro ci sono riusciti.

Loro ce l’hanno fatta.

(Andrew Faber)

 
 
 

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Post n°11401 pubblicato il 02 Maggio 2022 da patty1_mah

Metticela tutta
guarda avanti,
ed anche se no vedi il traguardo
lo passerai senza accorgerti…
la bellezza sta in questo cammino
nella grinta che stai tirando fuori
con le unghie e con i denti
con la voglia di non farti sconfiggere dall’apatia
con la forza che ti arde dentro dalla nascita.
Manca poco, è il tuo traguardo, non fermarti,
vestiti del tuo sorriso migliore
e varcalo con tutta te stessa,
sarà un successo!
Stephen Littleword

 
 
 
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........... In un modo o nell'altro guarirà...
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IL CIELO IN UNA STANZA

 

GRAZIE PERCHÈ

 

STRINGIMI LE MANI

 

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla,

per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e

senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.

Pedro Salinas