Creato da patty1_mah il 02/10/2007

Sottouncielodistelle

Ai confini dell’infinito, dove cielo e terra si prendono per mano

 

 

Cos'è l'amore?

Post n°11268 pubblicato il 15 Maggio 2021 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Cos'è l'amore?

L'ho chiesto a molti...

Mi è stato detto che l'amore è il sentimento più forte delmondo, il sentimento che lo fa muovere, che lo fa giare. Mi è stato detto chel'amore è un qualcosa di appiccicoso, qualcosa che attacca due persone, e può essereun bene nel senso che quei due resteranno sempre insieme, così come può essereun male perchè nello stare sempre attaccati uno dei due, prima o poi, potràanche scocciarsi e cercare un solvente per scappare via lontano. Mi è statodetto che l'amore è la cosa peggiore che ad un ragazzo possa capitare. Mi èstato detto che l'amore è una brutta bestia... una medaglia con due volti.

Mi sono state dette un sacco di altre cose... così tante cheora non le posso ricordare tutte, così tante che non entrerebbero mai in questopiccolo blog.

Chi seguire? A chi credere? Su quale teoria appoggiarsi?Tutte? Nessuna?

Io credo che ognuno debba farsi una propria ideadell'amore...

Credo che ognuno debba provarlo sulla sua pelle per poterdire cos'è...

Credo che ognuno debba soffrire per amore...

Credo che ognuno, dopo aver sofferto, debba guardare leproprie ferite ed insegnarle a qualcun altro...

Amore è:

Quando ti svegli la mattina con pensiero fisso...

Quando guardi quella sveglia e ti torna in mente quellapersona...

Quando apri l'armadio e vedi quel peluche ancora sorridenteche ti guarda contento...

Quando indossi quel braccialetto e quella collana che tiricordano sempre la stessa persona...

Quando ti metti l'orologio e vedi che non rispecchia la tuaimmagine ma quella di una certa persona...

Quando ti metti le scarpe e pensi a quella persona...

Quando esci di casa e conti i minuti che mancano perincontrare quella persona...

Quando ogni canzone che ascolti è in qualche modo collegataa quella persona...

Quando mangi, giochi, viaggi, corri, siedi, parli, litighi,dormi, sogni, hai sempre la stessa persona davanti agli occhi...

Quando non fai altro che pensare a quella persona...

Quando le parole "quella persona" ti rimbombanotalmente tanto nella testa da non riuscire a pensare ad altro...

Ma non è tutto qui... Amore è:

Quando ti svegli la mattina lacrimante con un pensierofisso...

Quando guardi triste quella maledetta sveglia in cui iminuti scorrono sempre più lenti, come se volesse fartelo apposta...

Quando apri l'armadio e vedi che il peluche è caduto o si èpersino girato di spalle per non guardarti in faccia da quanto fai schifo...

Quando lanci quel braccialetto e quella collana che tiricordano sempre la stessa persona sul peluche girato...

Quando ti metti l'orologio e vedi che rispecchia la tuastessa faccia che ti deride sghignazzando e prendendoti in giro...

Quando ti metti le scarpe e ti stanno sempre più strette...

Quando esci di casa e conti i minuti che mancano per tornarea letto e non pensare più a quella persona...

Quando ogni canzone che ascolti è in qualche modo collegataa quella persona e l'unica cosa che vorresti fare è piangere fino a finire ognigoccia d'acqua e sale che hai in corpo...

Quando non mangi, non giochi, non viaggi, non corri, non siedi,non parli, non litighi, non dormi, non sogni, perché hai sempre la stessapersona davanti agli occhi e ti passa la voglia di far tutto.

Quando non fai altro che pensare a quella personapiangendoti addosso.

Quando le parole "quella persona" ti rimbombanotalmente tanto nella testa da iniziare ad odiarle e allo stesso tempo a temereche smettano di rimbombare per timore di perderle per sempre.

Tutto questo è amore, l'amore vero. Non c'è rosa senzaspine.

Proprio per questo il simbolo dell'amore per antonomasia èla rosa...

Per poter dire "ho amato" bisogna prima aver detto"ho sofferto"... non si scappa a questo... è una regola di vita.

Non c'è rosa senza spine, non c'è spina senza sangue, nonc'è sangue senza dolore, non c'è dolore senza sofferenza, non c'è amore senzaspine, sangue, dolore e sofferenza.

Ma allora perché? Perché tutti vogliono amare? Perché ogniessere vivente non ha altro scopo se non quello di trovare l'altra metà dellamela? Perché tutti vogliono arrampicarsi su una rosa?

La risposta è che una volta essersi arrampicati su per larosa, una volta aver perso tutto quel tempo per risalire tutto il gambo, unavolta essersi feriti lievemente o in profondità durante la scalata per le suemigliaia di spine... si riesce ad arrivare in cima, si riesce a raggiungere ipetali chiusi, e una volta lì te ne freghi delle ferite, te ne freghi deldolore e della sofferenza che hai passato, te ne freghi di quello che senti,l'unico tuo pensiero è quello di usare tutte le tue ultime forze rimaste per aprirequei petali. Ti sforzi, usi tutte le tue energie, non t'importa di soffrire...non t'importa ... ...della sofferenza... non t'importa di morire.

Perché sai... lo sai che una volta aperto quel fiore, unavolta riuscito ad aprire e spiegare ogni petalo... potrai posarti al suo centroe distenderti su di esso, potrai riposarti e recuperare le forze, potraiaccarezzare quei lisci e caldi petali rossi, potrai respirare solo edunicamente il suo profumo... potrai rimanere lì immobile fino a quando non sisarà richiuso con te dentro, fino a quando non diventerai tu stesso parte dellarosa.

Solo allora si raggiunge la felicità... solo allora siraggiunge l'amore.

Ma nella vita si sa che non può essere tutto semplice. Nellarealtà si sa che non tutto va sempre bene.

Odio la realtà.

Una spina potrebbe essere troppo grossa da superare...

Una ferita potrebbe essere troppo profonda per farticontinuare...

Un colpo di vento potrebbe farti cadere proprio quando seiquasi in cima...

I petali potrebbero rifiutare di aprirsi...

La rosa potrebbe appassire...

E allora ti ritroveresti solo, sempre più solo, vicino aduna rosa morente senza più calore, senza nessun altro posto dove andare, senzariuscire a pensare di poter scalare un'altra rosa, perchè sarebbe troppodoloroso...

E allora stai lì: aspetti che piova, aspetti che arrivi laprimavera, aspetti un miracolo, aspetti una qualsiasi cosa possa ridar vita aquella rosa, pur sapendo che magari non sarà mai bella e rigogliosa comeprima... ma sarà pur sempre la tua rosa.

(Andrea Spartà)

 
 
 

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Post n°11267 pubblicato il 23 Marzo 2021 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

 
 
 

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Post n°11266 pubblicato il 23 Marzo 2021 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

 
 
 

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Post n°11265 pubblicato il 21 Marzo 2021 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

 
 
 

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Post n°11263 pubblicato il 08 Marzo 2021 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Da qualche tempo, ho imparato che bisogna lasciare che la vita ci spettini, perciò ho deciso di vivere la vita con maggiore intensità. Il mondo è pazzo. Decisamente pazzo.. Le cose buone, ingrassano. Le cose belle, costano. Il sole che ti illumina il viso, fa venire le rughe. E tutte le cose veramente belle di questa vita, spettinano.. Fare l'amore, spettina. Ridere a crepapelle, spettina. Viaggiare, volare, correre, tuffarti in mare, spettina. Toglierti i vestiti, spettina. Baciare la persona che ami, spettina. Giocare, spettina. Cantare fino a restare senza fiato, spettina. Ballare fino a farti venire il dubbio se sia stata una buona idea metterti i tacchi alti stanotte, ti lascia i capelli irriconoscibili .. Quindi, ogni volta che ci vedremo, avrò sempre i capelli spettinati. Tuttavia, non dubitare che io stia vivendo il momento più felice della mia vita. E' la legge della vita: sarà sempre più spettinata la donna che scelga il primo vagoncino sulle montagne russe di quella che scelga di non salire... Può essere che mi senta tentata di essere una donna impeccabile, pettinata ed elegante dentro e fuori. Questo mondo esige bella presenza: pettinati, mettiti, togliti, compra, corri, dimagrisci, mangia bene, cammina diritta, sii seria... Ecco la raccomandazione a tutte le donne: Abbandonati, Mangia le cose più buone, Bacia, Abbraccia, Balla, Innamorati, Rilassati, Viaggia, Salta. Vai a dormire tardi, Alzati presto, Corri, Vola, Canta, Fatti bella, Mettiti comoda, Ammira il paesaggio. Goditela e, soprattutto, lascia che la vita ti spettini!!!! Il peggio che può succederti è che, sorridendo di fronte allo specchio, tu debba pettinarti di nuovo!(MAFALDA)

 
 
 

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Post n°11262 pubblicato il 28 Dicembre 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Uno dei momenti più tristi della nostra vita é quando laporta della casa dei nonni si chiude per sempre.

Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i pomeriggifelici con zii, cugini, nipoti, genitori fratelli e sorelle.

Ve lo ricordate?

Non era necessario andare al ristorante la domenica.

Si andava a casa dei nonni.

A Natale la nonna bucava l'ozono con le sue fritture mentreil nonno si dedicava all'arrosto facendo puntualmente bruciare la cannafumaria.

La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata nellastanza più grande.

Adesso la casa è chiusa ed è rimasta soltanto la polvere.

Un cartello vendesi.

Nessuno la vuole quella casa.

È vecchia.

Va ristrutturata.

Costa troppo.

Cazzo ne sapete di quanto vale la casa dei nonni.

La casa dei nonni non ha un valore.

E così passano gli anni.

Non ci sono più regali da scartare. Frittate da mangiare.Verdure da pulire.

Quando la casa dei nonni si chiude ci ritroviamo adultisenza capire quando abbiamo smesso di essere bambini.

Certo per i nonni saremo sempre piccoli e indifesi.

Sempre.

I nonni avevano sempre il caffè pronto.

La pasta.

Il vino.

Le caramelle.

5 lire.

Poi finisce tutto.

Non ci sono più le canzoni.

Non si fa più la pasta fatta in casa.

La nonna non friggerá più le patatine e io non potrò piùrubarle di nascosto dal forno.

Siete andati via troppo presto porca miseria.

Io volevo fare la salsa ancora una volta.

Il mirto.

Le chiacchiere.

E il liquore all'alloro.

Io volevo ancora accatastare la legna con te nonno, anzigrazie per avermelo insegnato.

E grazie per gli insegnamenti sulla vita.

E sulla campagna.

E sul giardinaggio.

Ora quando passo guardo quella casa e mi viene semprel'abitudine di parcheggiare.

E di buttare giù il campanello.

E di sentire la nonna gridare che porco giuda non sono modiquelli.

Scusa nonna.

Non suoneró più il campanello.

Al massimo quando mi capiterà di pensarvi di nuovo, comeora, canterò una canzone.

Quella preferita dal nonno.

Un amore così grande.

Un nipote.

Antonio Cotardo 

 
 
 

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Post n°11261 pubblicato il 16 Ottobre 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Ho trovato e copiato questa bellissima preghiera indianaqualcuno di certo troverà spunto per riflettere e per vivere le cose cheaccadono non con rassegnazione ma con accettazione che tutto accade per unmotivo che spesso a noi sfugge...ma c'è e niente, come ho già detto o scritto,è a caso...

Insomma...,leggetela e vedete voi cosa prenderci...

Nella cultura Sioux-Lakota Iktumi è un vocabolo chesignifica “ragno”.

Iktumi è considerato maestro di inganni e bugiardo, puòindurre una persona a credere in cose che non sono vere.

E’ molto pericoloso per il potere che possiede ed ha lacapacità di rovinare la vita degli esseri umani.

Iktumi si è sempre creduto più astuto di Wakatanka creatoredel mondo e utilizza i suoi 8 inganni (tanti quante sono le sue zampe) perinfluenzare la nostra mente.

Ora elencherò gli 8 inganni di Iktumi…nessuna di questeaffermazioni nel mio credo contiene la verità.


1) Se fossi ricco, sarei felice.

2) Se fossi famoso, sarei felice.

3) Se riuscissi a trovare la persona giusta e a sposarlasarei felice.

4) Se avessi tanti amici, sarei felice.

5) Se fossi più attraente, sarei felice.

6) Se non avessi menomazioni di alcun tipo, sarei felice.

7) Se quella persona che amavo non fosse morta, sareifelice.

8) Se il mondo fosse migliore, sarei felice.


Molte sono le persone che in questo vedono un traguardo, unsogno ed una speranza, ma c’è una preghiera che il popolo Sioux recita e cherecita cosi…

 

Durante la gioventù ho rispettato il mondo e la vita nonavevo bisogno di nulla se non della pace del cuore

e tuttavia sono cambiato, a dispetto di me stesso e hocreduto negli inganni di Iktumi.

Lui sembra conoscere la verità lui ha promesso di rendermifelice.

Mi ha fatto chiedere a Wakatanka la ricchezza, cosi sareidivenuto potente;

Mi è stata donata la povertà, per aiutarmi a trovare laforza interiore.

Ho invocato il successo, cosi’ che gli altri miriconoscessero;

Mi è stata offerta l’oscurità, affinché potessi conoscere mestesso.

Ho pregato di avere una persona da amare per non trovarmimai più solo;

Mi è stata riservata una vita da eremita, perché imparassiad accettarmi.

Ho implorato il potere, che volevo riuscire a raggiungere;

Mi è stata accordata la debolezza, così che imparassi adubbidire.

Ho domandato che mi fosse data la salute per poter condurreuna lunga esistenza;

Mi è stata data l’infermità, affinché imparassi adapprezzare ogni minuto.

Ho chiesto a Madre Terra la forza, cosi da riuscire atrovare la mia strada;

Mi è stata concessa la fragilità, per far nascere in me il bisognodi Lei.

Ho invocato una vita felice, perché potessi goderedell’esistenza;

Mi è stata regalata la vita, perché potessi trascorrerlagioiosamente.

Non ho ricevuto nulla di ciò che desideravo,e tuttavia imiei desideri si sono avverati.

A dispetto di me stesso e di Iktumi i miei sogni si sonorealizzati,

Sono stato benedetto immensamente più di quanto avessi maisperato.

Rendo grazie a te Wakatanka, per ciò che mi hai dato.

 
 
 

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Post n°11260 pubblicato il 16 Ottobre 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

A volte i ricordi rappresentano una prigione invisibile,

da noi stessi costruita e da cui non riusciamo più aevadere.

La porta è lì, davanti a noi, ma non la guardiamo neppure:

il nostro sguardo è perennemente rivolto all'indietro.

Dal passato non si fugge perchè non si può cambiare.

Lo si può però accettare,

voltarsi verso il domani,

e scegliere di essere liberi!

(A.V.)

 
 
 

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Post n°11259 pubblicato il 16 Ottobre 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Tu non hai bisogno di fingere che sei forte...

Non devi sempre dimostrare che tutto sta andando bene...

Non puoi preoccuparti di ciò che pensano gli altri...

Se ne avverti la necessità piangi...

Perchè è bene che tu pianga fino all'ultima lacrima...

Poichè soltanto allora potrai tornare a sorridere...


( P.Coelho )

 
 
 

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Post n°11258 pubblicato il 16 Ottobre 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che é importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito e`la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza. Dietro ogni successo c`è un`altra delusione. Fino a quando sei viva, sentiti viva. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c`è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre,cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Pero` non trattenerti mai!

 
 
 

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Post n°11257 pubblicato il 16 Ottobre 2020 da patty1_mah

"Non so se è merito degli anni,

ma ho abbassato il volume di ciò che ascolto

e alzato quello di ciò che provo.

Mi emoziona la vista di un tramonto,

un sorso di un buon caffè,

di un vino generoso,

della buona compagnia,

una bella melodia,

il calore di uno sguardo,

il potere di un bacio.

Non so se è merito degli anni,

ma inizio a vedere la vita bella così com'è..."

 
 
 

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Post n°11256 pubblicato il 16 Ottobre 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

 Non mi conosci troppa differenza fra noi ,ma sei l'unico a cui ho chiesto l'amicizia...

 
 
 

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Post n°11254 pubblicato il 16 Ottobre 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

 
 
 

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Post n°11253 pubblicato il 04 Settembre 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

 
 
 

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Post n°11252 pubblicato il 25 Luglio 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Noi sognatori degli anni '50 Avevamo tutto, pure la Luna...

Non è mai facile fare i conti con le generazioni, perché poi ognuno ha la sua storia, ma vale la pena di raccogliere la sfida di Livio Caputo. Quelli nati, come lui, tra gli anni Trenta e Quaranta del vecchio secolo sono stati fortunati: appena sfiorati dalla guerra, giovani negli anni della ricostruzione, padri di famiglia in un'Italia con il futuro a portata di mano, con regole certe e paracaduti in caso di caduta. Eppure c'è una generazione che davvero si è presa tutto, consumando gli anni e la vita fino al midollo. È la mia, quella che ha scavalcato o sta scavalcando i sessant'anni, nata quando Modugno allargava le braccia e cantava Volare, sull'onda del miracolo italiano. Ci hanno chiamato figli del boom, l'ultima grande infornata di nascite record, battezzati dal miracolo italiano. Cosa abbiamo avuto di più rispetto ai Caputo? Il sogno, l'adrenalina, l'avventura, la rivolta, l'immaginazione, la lotta. Certo, alcuni di noi hanno pagato un prezzo di sangue e di piombo, altri sono finiti con una siringa nel braccio, ma abbiamo viaggiato ad un'altra velocità.Quelli che sono venuti dopo non sono mai stati giovani come lo siamo stati noi. Ci siamo presi il monopolio della gioventù, con la pretesa di non invecchiare mai, di rappresentare per sempre quell'ideale. Come Dorian Gray, fino a marcire dentro. Ci siamo beccati la musica migliore, l'età d'oro del rock, leggendaria e irripetibile. Quella che ancora oggi scuote l'anima e le viscere, quella che per gli altri è solo una nostalgia mai vissuta da raccattare in qualche film o serie tv. Noi invece eravamo lì, vivi, in diretta, con lo sguardo perso sulle mani di Jimi Hendrix, senza sapere che nessun altro avrebbe fatto vibrare una chitarra come lui, al di là del bene e del male. Abbiamo visto nascere le radio libere e ci siamo tuffati nei corpi della rivoluzione sessuale. Il sesso che sa ancora di peccato, ma non è più tabù. Avevamo vent'anni e ci siamo goduti quella tregua di promiscuità tra la sifilide e l'Aids.Noi, soprattutto, non avevamo paura. Neppure della Guerra fredda. C'erano muri di ideologia, ma non ci hanno impedito di viaggiare su e giù, guardando il mondo come se fosse sempre la prima volta. Non c'era turismo di massa, ma si andava alla scoperta di luoghi meravigliosi nascosti negli angoli della terra, senza le masse, senza la folla, senza ritrovarti le mani sulle spalle del vicino di casa. C'era Capri quando ancora era Capri o, se volevi, potevi perderti in India o attraversare il Medio Oriente in moto dormendo ai bordi delle strade o andare in bicicletta da Amsterdam a Parigi senza l'angoscia delle famiglie e il telefonino che ti controllava.Abbiamo vissuto di utopia, al punto da consumarla e non lasciare nulla agli altri. Abbiamo sacralizzato la politica, salvo accorgerci che era solo un gioco. Con la scusa della fantasia al potere abbiamo occupato tutti i posti disponibili, constatando che il cinismo rende più dei sogni. Ma pure i sogni ce li siamo tenuti per noi. Abbiamo sottoscritto che il privato è pubblico e così abbiamo speso tutte le risorse a disposizione messe in circolo da uno Stato spendaccione. I debiti? Li stanno pagando gli altri, con una vita precaria. Siamo stati gli ultimi a sfruttare il bene e il male del Novecento, ubriachi di vita e a costi bassi. E siamo stati gli ultimi a godere della tranquillità del posto fisso. È per questo che ci siamo presi tutto, più ancora della generazione di Caputo, godendoci allo stesso tempo l'adrenalina della trasgressione e la tranquillità della sicurezza. Noi ci abbiamo provato a cambiare il mondo e, in fondo, ci siamo pure riusciti, a costo di mandarlo in frantumi e ben attenti a conservare per noi i cocci migliori. Abbiamo fatto saltare il banco e stiamo ancora festeggiando.Abbiamo sognato. Quando il sogno non era ancora un'illusione e l'America era un mondo meraviglioso dove Doctor J con le sue schiacciate era immagine ad anni luce di distanza.Noi siamo quelli a cui il Papa in una notte di luna piena ha regalato una carezza. Abbiamo goduto con il Milan, prima squadra italiana a vincere la Coppa dei Campioni. E poi abbiamo visto l'uomo sulla Luna. Come potevamo aver paura del futuro?
Salvatore Tramontano

 
 
 

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Post n°11251 pubblicato il 02 Luglio 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Una tua ruga
bella di stanchezza
di più m’intriga
della giovinezza.
Il seno che pende di più mi dà
dei seni ritti di ben altra età.
Io mi addormento
sopra il tuo sedere
memoria e vanto
di battaglie vere.
Meglio la tua pelle, arata a terra
di quella liscia di una giovincella.
C’è nell’inverno tuo
quel che l’estate non ha;
caldo l’autunno tuo
più dell’altrui primavera.
Tutto quel gran mare di gioventù
non vale il letto che prepari tu.
Silenzio ed ombra
mettimi nel cuore
con le tue labbra
che ci sanno fare.
Meglio le tue grasse cosce di pane
dei giunchi acerbi delle ragazzine.
C’è nell’inverno tuo
quel che l’estate non ha;
caldo l’autunno tuo
più dell’altrui primavera.
Tutto quel gran mare di gioventù
non vale il letto che riscaldi tu.
Vince il tuo inverno
sulla primavera.
Ogni tuo segno
è una mia bandiera.
Vince la rosa
che mi mostri intera
su quella chiusa
prima della sera.
"La donna della sera"
( Roberto Vecchioni - Angelo Branduardi)

 
 
 

Post N° 11250

Post n°11250 pubblicato il 02 Luglio 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Vale la pena leggere

Fosse vero... solo nelle favole...

Si e ' guardata allo specchio, poi l'ho guardato, era seduto a letto, gliel'ha chiesto, mi ami ancora?

Ha risposto, come il primo giorno.

Ha preso le sue mani e le ha chiesto, hai notato che il mio corpo non e 'piu' lo stesso di quando ci siamo conosciuti?

Ha risposto. No, per niente.

Ha preso le mani sulla pancia e gliel'ha chiesto, hai notato che la mia pancia e ' gia ' caduta e ha risposto. No, per niente.

Si e ' tolta l'accappatoio e ha guardato le gambe e gli ha chiesto,

Hai notato che le mie gambe non sono più dure e lisce come prima? Ha risposto. Non ancora.

Poi si avvicinò a lui e le lacrime agli occhi gli chiese.

Allora cosa fai al mio fianco se non mi vedi più, se non capisci quanto è cambiato il mio corpo, dormiamo insieme e non ti accorgi che non sono la stessa di ieri?

Ha sorriso e gliel'ha detto.

Molto prima di vedere il tuo corpo,

Guarda il tuo modo di essere, molto prima di toccare il tuo corpo, ho sentito il tuo modo di amare, ben prima di vedere il tuo busto alzato, guarda nel tuo petto un cuore pieno di bontà, ben prima di vedere la tua silhouette sensuale, ho sentito Che eri lo stampo perfetto dove piantare il mio seme, ti ho sentito terra fertile, ti ho sentito madre e una signora per fare la mia casa.

Donna... non essere triste per il modo in cui ti vedi, sii felice per quello che provo ancora.

Mi sono innamorato della sensualità e della bontà della tua anima, non della vanità del tuo corpo.... e attraverso le lacrime gli ha disegnato un sorriso che ha fatto di nuovo brillare il suo viso.... web

 
 
 

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Post n°11249 pubblicato il 02 Luglio 2020 da patty1_mah

A volte l'amicizia ti chiama a sé, ti guarda negli occhi, scrive un nome sul tuo cuore e ti dona qualcuno di cui prenderti cura. Arriva un sorriso gentile che si posa su "un ti voglio bene". Ti abbraccia una radice profonda che si nutre di pensieri immensi. L'amicizia ti insegna che a volte non avrai risposte, ma potrai essere partecipe della gioia o del dolore di un altro cuore. Potrai essere mano che sostiene, vicinanza nel bisogno, aiuto e ascolto, conforto e sollievo, affinché i due occhi puliti che si specchiano nei tuoi e ti rendono una persona migliore, non si sentano mai soli. Affinché tu possa proteggere. Affinché tu non ti perda mai.

Lucrezia Lerose

 
 
 

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Post n°11248 pubblicato il 26 Giugno 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Lo sapevate che le persone più forti di solito sono le piùsensibili? Lo sapevate che le persone gentili sono le prime ad esseremaltrattate? Lo sapevate che coloro che si prendono cura degli altri per tuttoil tempo sono di solito quelli che ne hanno più bisogno? Lo sapevi che le 3cose più difficili da dire sono: ti amo, mi dispiace, e aiutami. A volte soloperché una persona sembra felice, è necessario guardare oltre il suo sorriso evedere quanto dolore possa portare dentro. A tutti i miei amici che stannoattraversando alcuni problemi in questo momento voglio dire di iniziare a porreintenzioni positive. Abbiamo tutti bisogno di intenzioni positive in questomomento. Se non vedo il tuo nome, capirò. vorrei chiedere gentilmente ai mieiamici, ovunque siano, di copiare e incollare questo stato per dare un momentodi sostegno a tutti coloro che hanno problemi familiari, lotte per la salute,problemi di lavoro, preoccupazioni di ogni genere e solo bisogno di sapere chequalcuno se ne preoccupa. Fatelo per tutti noi, perché nessuno è immune.

 
 
 

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Post n°11247 pubblicato il 26 Giugno 2020 da patty1_mah
Foto di patty1_mah

Tenerezza ed amore...

Da Tgcom24 :"Separati dal coronavirus, Guido e Maria si riabbracciano dopo 101 giorni

l primo abbraccio, dopo 101 giorni separati. E' la commovente foto di Maria e Guido, rispettivamente 93 e 100 anni, che si rivedono dopo più di tre mesi lontani a causa della pandemia di coronavirus. In 70 anni di matrimonio questi due coniugi di Castano Primo, nel Milanese, non si erano mai lasciati prima, neppure per un giorno Guido è entrato in una casa di riposo appena prima della chiusura a causa del Covid-19. Sua moglie Maria, 93 anni, avrebbe dovuto raggiungerlo qualche giorno dopo, ma a causa dell'isolamento forzato della struttura, il suo ingresso è potuto avvenire soltanto dopo 101 giorni. Lo riporta il sindaco di Castano Primo, Giuseppe Pignatiello, condividendo su Facebook il racconto e la foto di Diego Colombo, operatore della Rsa Don Guanella."

 
 
 
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E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla,

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che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e

senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.

Pedro Salinas