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Creato da blade223 il 02/10/2006

ANTI INTER

Blog Bianconero contro la 2^squadra di Milano : articoli, considerazioni ed immagini riguardanti la storia calcistica dell'inter : Ridicoli dal 1908


 

 

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FATTI, NON PAROLE : INTER PROFONDO ROSSO

Post n°689 pubblicato il 19 Novembre 2009 da blade223

 

BILANCIO FC TAVOLINI 2008/2009

La società nerazzurra ha ridotto il passivo 2008/09 in modo anomalo grazie all'utile conseguito in luglio, di competenza dell'esercizio successivo, con le plusvalenze derivanti dalla cessone al Barcellona di Ibrahimovic e Maxwell. La somma delle perdite della società di Moratti ammonta negli ultimi tre anni a 509 milioni

Perdite per complessivi 154,4 milioni di euro, superiori del 4,15% rispetto ai 148,3 milioni dell'esercizio precedente. Questa è la fotografia del bilancio 2008/09, depositato in Camera di Commercio, della Fc Internazionale Milano spa analizzata da "il pallone in confusione" che nelle ultime tre stagioni ha subito un "rosso" complessivo per 509,5 milioni. Secondo il verbale dell'assemblea dei soci del 26 ottobre scorso, il presidente Massimo Moratti ha confermato «che l'ingente perdita dell'esercizio chiuso al 30/6/2009 trova la propria giustificazione nell'aver voluto mantenere la 1° squadra a livelli di assoluto valore mondiale». Probabilmente il numero uno nerazzurro si riferiva a una futura prospettiva internazionale: per ora l'Inter, con la sua rosa composta da numerosi campioni, ma dai costi molto elevati NON HA VINTO PRATICAMENTE NULLA ( altro che squadra a livello mondiale)

Infatti, analizzando il costo del lavoro ha raggiunto i 199,9 milioni (+ 13,84%) con un rapporto rispetto ai ricavi pari a 86,9%: livello decisamente più elevato rispetto al 70% consigliato dall'associazione europea dei club. Come sottolineato da Luca Marotta su "il pallone in confusione" il Real Madrid presenta a livello consolidato un dato pari al disotto del 50%, con 187,2 milioni per gli emolumenti e introiti per 407 milioni. Il monte stipendi dell'Inter è lievitato in modo cospicuo negli ultimi tre anni: 156,7 milioni nel 2006/07, 175,6 milioni nel 2007/08 fino a sfiorare i 200 milioni nell'ultima stagione. Riguardo a quest'ultima si può anche calcolare rapidamente il costo per Moratti di ciascuno dei 70 gol segnati dalla sua squadra: 2,9 milioni.

Sul bilancio hanno anche pesato i 49,9 milioni degli ammortamenti e svalutazioni per i "cartellini" dei calciatori, in deciso aumento dai 34,8 milioni dell'anno prima. Sempre riguardo ai giocatori, nella nota integrativa si fa cenno alla risoluzione consensuale con Adriano raggiunta nell'aprile scorso: ciò è costato all'Inter una minusvalenza di poco più di 6 milioni.


Da sottolineare il singolare meccanismo per la copertura dell'ultimo risultato negativo approvato nell'ultima assemblea. I soci hanno approvato sia il risultato chiuso al 30 giugno, chiusosi appunto con il passivo di 154,4 milioni, sia la situazione patrimoniale al 31 luglio 2009 ossia il risultato di un mese rientrante nella competenza dell'esercizio successivo. In quest'ultimo periodo si è registrato un utile di 56,5 milioni «determinato in via prevalente dalle plusvalenze – si legge nel verbale dell'assise sociale – pari ad euro 62.725.000,00 generate dalla cessione dei diritti pluriennali relativi ai calciatori Zlatan Ibrahimovic e Maxwell Andrade». D'incanto, grazie all'utile mensile, la perdita si riduce a 97,95 milioni. Inoltre «il patrimonio della società – si legge sempre nel verbale di assemblea – che era negativo di euro 28.319.000,00 al 30/6/09 ritorna ad essere positivo per oltre euro 48.000.000,00 anche per effetto di ulteriori versamenti di euro 20.000.000 effettuati nel mese di luglio a copertura perdite».

Dopo la copertura ulteriore delle riserve e l'abbattimento del capitale sociale a 48,1 milioni viene varato l'aumento da 70 milioni che lo eleva a 118,1 milioni. Insomma, si è usata una procedura anomala: per coprire gran parte della perdita dell'esercizio 2008/09 si è usato il risultato positivo di un mese relativo all'esercizio successivo, che non rientra quindi nella competenza del precedente, per risparmiare una somma cospicua. Il socio di riferimento Massimo Moratti (tramite Internazionale Holding) dovrà dunque ringraziare il Barcellona se ha potuto contabilizzare una doppia plusvalenza con Ibrahimovic (53,4 milioni) e Maxwell (3,8 milioni). C'è da chiedersi se l'Inter avesse operato nello stesso modo nel caso in cui avesse conseguito minusvalenze per analoghi importi. Comunque, si legge nella relazione sulla gestione, «il socio di riferimento ha espresso il consueto impegno a supportare anche per il futuro, in caso di necessità, economicamente e finanziariamente la società». Il presidente ha infatti versato anche altri 12 milioni, in due rate tra luglio e settembre scorsi, per l'aumento di capitale del luglio 2008.

Ed è previsto anche il versamento di Moratti di ulteriori 9,4 milioni, derivanti sempre da questa operazione di incremento del capitale.

Tornando al bilancio 2008/09 dell'Inter, si rileva una situazione di squilibrio finanziario con 431 milioni di debiti che sovrastano 66,3 milioni di crediti. Lo stato debitorio presenta un notevole incremento delle somme dovute alle società di calcio per le campagne acquisti, passate da 61 a 98,7 milioni: 28,1 milioni sono dovuti al Genoa per l'acquisto di Milito effettuato nell'ultimo mese dell'esercizio. Le somme ancora da versare al fisco, pari a 21 milioni, sono in linea con l'anno precedente. E a proposito di tributi, la società milanese ha vinto tre ricorsi davanti alla Commissione tributaria di primo grado riguardanti l'Irap sulle plusvalenze calciatori incassate dal 2001 al 2004: sono state annullate le sanzioni e gli accertamenti. Nello scorso settembre, si legge nella nota integrativa, «l'Agenzia delle entrate ha notificato alla società un processo verbale di constatazione inerente l'Irap sulle plusvalenze derivanti dalla cessione dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori per gli anni 2005-06 e 2006-07».L'Inter è in attesa del ricevimento e dell'accertamento per poi proporre un altro ricorso.


Parte della voce "altri debiti", passata dai precedenti 36,1 a 71,6 milioni, è composta dai 40 milioni di crediti riguardanti "la cessione dei diritti televisivi per la stagione 2009/10 ad un primario istituto di credito" come si legge nella nota integrativa. E, passando al conto economico, si nota come siano sempre più i diritti tv la voce principale dei ricavi: 99,2 milioni dalle partite in campionato, più 28,2 milioni dalla Champions League e 6 milioni dalla percentuale conseguita dalle squadre ospitanti. In aumento le sponsorizzazioni, passate da 31,7 a 38,5 milioni. Al confronto delle precedenti voci, i ricavi da botteghino sono ben poca cosa, pari a 15,5 milioni. Nonostante l'incremento delle entrate per circa 30 milioni, attestatesi su 232,6 milioni, sono state sovrastate da costi per 382,3 milioni: la gestione caratteristica si è chiusa con uno sbilancio di 149,7 milioni, superiore al precedente risultato negativo per 139 milioni. In perdita anche la gestione finanziaria per 3,6 milioni. I 14 membri del consiglio di amministrazione, tutti riconfermati dall'assemblea, hanno percepito un monte compensi complessivo per 800mila euro: l'anno scorso era di 700mila euro.

( grazie per la segnalazione al membro del blog antonio salentino )

 
 
 

ANCHE IL SOLE 24 ORE FA VEDERE MORATTI IN MUTANDE

Post n°688 pubblicato il 10 Novembre 2009 da blade223

MORATTI IN MUTANDESui giornali sportivi l'eco della polemica Paolillo-Platini sui debiti dell'Inter s'è spenta subito. Il presidente dell'Uefa ha dichiarato che nessuno sarebbe così stupido da comprare una società indebitata come quella nerazzurra; l'amministratore delegato Paolillo, dopo essersi sforzato per trovare le parole giuste, ha replicato che Platini non sa di bilanci e che l'Inter di Moratti non ha debiti con le banche; c'era da avviare una bella inchiesta piena di numeri che avrebbe interessato anche gli avventori del bar sport; ma si vede che è di quelle non ricomprese nel "rosa" della vita, o forse Ruggiero Palombo era troppo impegnato ad interpretare e scrivere sulla tosse di Bergamo e le sensazioni di Martino: fatto sta che l'eco era lì ma, come dicevamo, è stata subito zittita.

Rischiavamo così di essere i soli, col nostro blog, a tener vivo l'argomento, ma l'8 novembre ci è venuto in soccorso Gianni Dragoni che sul Sole 24 Ore ha pubblicato un bell'articolo dal titolo "Il pallone gonfiato dai debiti". Un bell'articolo, perché richiama la polemica che non interessava più a corrieri e gazzette, e anche perché dà corpo e sostanza, con le nude cifre dei bilanci, a quelle indicazioni che ci siamo sforzati di individuare con le nostre ricerche sul sito, nella sezione Bilanciopoli.

Estrapolando dall'articolo del Sole quello che riguarda la società del grande mecenate Moratti, ci sono due spunti da sottolineare:
1. anzitutto c'è scritto a chiare lettere che NON è vero che l'Inter non abbia debiti con le banche. Osserva Dragoni che i debiti ci sono: ci sono quelli diretti dell'Inter (48,3 milioni), ma ce ne sono anche altri, e precisamente: "Il club nerazzurro ha dato in pegno il 100% della controllata Inter Brand srl a Banca Antonveneta, per un valore pari a 40 milioni, a garanzia del finanziamento da 120 milioni ottenuto da questa società il 9 giugno 2006" (è appena il caso di aggiungere che, essendo Inter Brand srl, del figlio di Moratti, controllata al 100% dall'Internazionale di Moratti, i debiti del figlio ricadono sul padre; il mutuo con Antonveneta va considerato cioè nei debiti dell'Inter, rientra nel suo bilancio consolidato).

2. quanto poi ai debiti in generale (con le banche e con le altre società, con le controllate e in generale con terzi), l'articolo del 24 Ore osserva che l'Inter a giugno 2009 ne ha per 431,55 milioni, in aumento rispetto ai 395 dell'anno prima e solo lievemente alleggeriti dai corrispondenti crediti, che ammontano solo a 55,34 milioni. Abbiamo così il dato sui debiti netti (376,22 milioni) che sono quelli, aggiungiamo noi, che la Covisoc dovrebbe tenere sotto controllo per evitare che superino certi parametri (un terzo del fatturato fino a quando l'argomento era di dominio pubblico)

Se pensiamo, allora, alla risposta polemica di Paolillo possiamo dire che l'eco del giornale della Confindustria suona come uno sputtanamento per Paolillo e per l'Inter; questo forse è il motivo per cui sui corrieri e sulle gazzette si è messo il silenziatore alla polemica, ma questo sarebbe ancora il meno, perché non è la prima volta che sui bilanci dell'Inter si dicono o scrivono delle sciocchezze, se ne potrebbe scrivere un libro. Il fatto è che l'articolo, essendo il giornale specializzato proprio nell'analisi dei bilanci, fa notare la gravità della situazione in generale della serie A e in particolare proprio dell'Inter che è prima, non a caso, anche in questa graduatoria: la società di Massimo Moratti non solo ha debiti netti che sfiorano i 400 milioni, ma nell'ultimo anno ha creato un buco di 154,4 milioni e partecipa al campionato e alla Champions 2009-10 con un patrimonio netto negativo (-28,32 milioni al 30 giugno).

Viene così fuori dalle pagine del Sole una fotografia davvero impietosa: se pensiamo che Inter Brand possiede il marchio dell'Inter (metaforicamente la maglia nerazzurra) e Moratti ha dovuto darla in pegno per il mutuo, si potrebbe proprio dire, metaforicamente e non solo, che quello che ci fa vedere il Sole 24 Ore è un Moratti rimasto praticamente in mutande; è la fotografia di una società che, come diceva Platini, nessuno sarebbe così stupido da comprare, anche dopo la rassicurazione per finta di Paolillo.

( ju29ro.com )

 
 
 

Roma furiosa con l’Inter, De Rossi all'ospedale. E il tecnico portoghese si lamenta pure dell'arbitraggio...

Post n°687 pubblicato il 09 Novembre 2009 da blade223

CRONACA DI UN ARBITRAGGIO PRO FC TAVOLINI

 

MOU

Tutto negativo, per Josè Mourinho. Non salva praticamente nulla, se non il risulta­to e il punticino che ha permesso comunque di muovere la classifica: «A mio avviso è stata una partita molto vicina al peggio che si possa vede­re su un campo di calcio. Tutte e tre le “squadre” sono state vicine al pessimo. E quindi mi riferi­sco ad una squadra, la Roma, che voleva vince­re ma non ha fatto abbastanza, un’altra, l’Inter, che evidentemente non voleva vincere e non ha fatto una grande partita. E la terza partita pes­sima è stata quella dell’arbitro: una gara in cui bastavano cinque fischi e invece ne sono arriva­ti cinquanta. Una gara che avrebbe avuto biso­gno di 6-7 minuti di recupero, e invece ne ha da­ti tre. Evidentemente anche a lui la partita non è piaciuta e ha voluto fermarla prima del tem­po, oppure gli piaceva il pareggio e ha scelto di non correre rischi».

INTER PREPOTENTE - La sfida tra gli ex inquilini di Stamford Bridge finisce in parità e va da sé che a vedere il bic­chiere mezzo pieno è Clau­dio Ranieri. Presentatosi a San Siro con una formazio­ne rimaneggiata, il tecnico giallorosso dopo una mezz’ora si è visto togliere dal mazzo anche Daniele De Rossi, la carta migliore tra le undici a disposizione. La sua Roma però ha resti­tuito colpo su colpo, anche dopo essere stata raggiun­ta da Eto’o: «Un’ottima Ro­ma, che ha fatto gioco, ha creato tanto. E che è stata picchiata tanto. A me piace il gioco fisico, ma la prossi­ma volta ci presenteremo con le corazze, i nerazzurri hanno fatto il doppio dei nostri falli. Ventiquattro i loro, dodici i nostri. Sono stati prepotenti». E quan­do gli riferiscono che anche Mourinho si è lamentato dell’arbitraggio, la risposta è sarcastica: «Lui si lamen­ta sempre, ma sono sorpre­so che si lamenti dell’arbi­tro, non c’è più religione. E quando dice che non abbia­mo creato gioco, sbaglia. Se andava dentro il primo contropiede a quest’ora starebbe piangendo. Forse si dimentica che quando era secondo del Barcellona, col Valencia gli ho fat­to 12 gol. Mi fa sorridere tutto questo...».

GRAVE KO - Lo scontro con Patrick Vieira è costata ca­ra a De Rossi, a cui è stata diagnosticata la frattura scomposta dello zigomo. Per il centrocampista gial­lorosso si renderà necessa­ria un’operazione, che verrà effettuata oggi a Ro­ma. Gelido Ranieri: «Rin­graziamo Vieira. Lui salta spesso con i gomiti alti, ma in Inghilterra lo mandava­no fuori. Qui c’era una squadra che giocava a cal­cio contro un’altra che si concedeva sistematica­mente al fallo tattico. Se non portavamo a termine i contropiede è perché veni­vamo costantemente atter­rati».

DA NOTARE CHE L'ARBITRO NON HA :

AMMONITO ED ESPULSO THIAGO MOTA

AMMONITO ED ESPULSO MUNTARI

ESPULSO BALOTELLI

ESPULSO VIERA

Al direttore di gara, infatti, è sfuggito un calcione all’indietro di Muntari, a palla ormai allontantasi, su Menez ed essendo lo stesso già ammonito avrebbe dovuto essere sbattuto fuori (scatterà la prova TV?). Così come non avrebbe dovuto finire la partita Tiago Motta, che ammonito, si è reso protagonista di una carrellata di falli uno più giallo dell’altro. E poi i falli di Stankovic e Vieira.

INTANTO  il portoghese si sente addirittura penalizzato, da un arbitraggio che avrebbe dovuto lasciar correre di più. Lasciare che i vari Samuel, Stankovic, Lucio, Muntari, Vieira, Tiago Motta, continuassero a randellare e a buttare giù i romanisti come fossero vittime sacrificali di un disegno divino.

 
 
 

L’elenco dei favori arbitrali concessi all’Inter nel Campionato 2009/2010

Post n°686 pubblicato il 06 Novembre 2009 da blade223

 

Prima giornata | Inter-Bari 1-1

Al 42’ Materazzi entra in scivolata dritto sulle gambe di Alvarez: per Russo è da ammonizione, per il regolamento da rosso.

Al 9’ Bonucci arriva da dietro in modo scomposto e colpisce il piede di Milito: Russo concede il rigore, quantomeno dubbio.

Al 46’ solo giallo a Stankovic che da dietro stende Kutuzov che vola in contropiede.

Terza giornata | Inter-Parma 2-0

Al 44' Thiago Motta già ammonito ferma un’azione del Parma con un fallo da giallo: Rosetti lo redarguisce solo verbalmente

Quarta giornata | Cagliari-Inter 1-2

Rigore per il Cagliari al 16’: Maicon spinge Matri che solo davanti a Julio Cesar non può colpire di testa. Orsato mostra soltanto il giallo: è una chiara occasione da gol, serve il rosso.

Al 35’ ammonito Astori, ma la sua entrata è regolare.

Quinta giornata | Inter-Napoli 3-1

Al 5' del primo tempo Milito va in gol (quello del 2a0) in netto fuorigioco, non per l’arbitro Trefoloni.

Sesta giornata | Sampdoria-Inter 1-0

Al 13' circa Poli con una finta su Santon a limite dell’area di rigore riesce a superare il difensore che con una manata in faccia lo butta giù, per Rizzoli non e’ rigore

Ottava giornata | Genoa-Inter 0-5

Dopo cinque minuti dall’inizo del match cross dalla destra in area, Floccari solo davanti a Julio Cesar viene affossato da Stankovic, era rigore con espulsione del serbo, Morganti lascia correre.

Nona giornata | Inter-Catania 2-1

Nel corso del secondo tempo Morimoto si invola verso la porta, gli piomba addosso Cordoba che con una scivolata a piedi uniti lo fa saltare in aria prendendo gambe, campo e palla. Solo ammonito dall’arbitro Giannoccaro, espulsione enorme non comminata. Nel finale giusto il rigore concesso per il fallo di Julio Cesar; manca il rosso anche in questo caso.

(continua......purtroppo )

 

 
 
 

VIERI : " CALCIOPOLI CREATA PER MANDARE LA JUVE IN B "

Post n°685 pubblicato il 05 Novembre 2009 da blade223

VIERI -SATTA

Premessa : Riporto l'articolo cosi come riportato in rete. Mi riservo di fare ulteriori indagini verificandone principalmente la fonte.

Vieri:"Calciopoli creata per mandare la Juve in B.  

"Ho in mano il documento che lo prova". 

 

Cristian  Vieri, annunciando il suo ritiro dal calcio giocato,  dalle aule del tribunale dichiara che i giocatori  dell'Inter firmarono una clausola dove non dovevano  rivelare il piano Moratti-Telecom di elimininare le­ squadre più forti penalizzandole dalla serie A, unico  modo per dar vita al ciclo Inter. "Sono pronto a  far vedere il documento, tutti sapevano, sono stato­ ingannato perchè spiato telefonicamente, non mi riesco  a tenere dentro queste cose" - dichiara Bobo, che  continua: "Il 70% del contratto veniva pagato  dall’Inter, mentre il 30% da Telecom, azienda per la  quale mi fecero fare da testimonial per una campagna  pubblicitaria. Il tutto allo scopo di pagare meno  tasse. Di questa questione ne ho parlato unicamente con  il signor Ghelfi dell’Inter, concordando il tutto con  lui, mi dispiaceva per la Juventus perchè ho affetti  con loro, lo stesso per il Milan, ma credevo di fare­ del bene al mio presidente che come doppie personalità  ne ha da vendere».

Ieri è stata ascoltata anche la  fidanzata del calciatore Melissa Satta: «Quando la  notizia uscì sui giornali nel settembre 2006 Bobo  faticava a dormire preso dall’ansia e dalla  preoccupazione, fino a dover consultare uno psicologo.  Da allora esce poco e ha sempre il timore di essere  seguito. Abbiamo in passato addirittura pensato di  ingaggiare una guardia del corpo, ma poi la fede gli ha  dato la forza di ammettere tutto, il vero motivo e  ragione per imbrogliare Moggi, la Juve, il Milan, la  Fiorentina, ora non c'è più ragione per fingere».  

Soddisfatto l’avvocato di Bobo Vieri Danilo Buongiorno:  «C’è grande soddisfazione. Ora dovremo valutare  attentamente gli atti penali acquistati in questa  causa, dove sono emersi fatti gravi che potrebbero­ portare anche alla riapertura del processo  disciplinare. Ci rivarremo anche davanti alla giustizia  sportiva, questa volta gli scudetti tornerebbero al  loro posto......

 

 
 
 
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