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Un blog creato da confucionapulitano il 20/11/2006

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ORA BASTA!

Post n°3 pubblicato il 27 Novembre 2006 da confucionapulitano

Noi cittadini onesti e lavoratori ci ribelliamo alle continue trasmissioni che mostrano solo la Napoli malavitosa e degradata. Fortunatamente in questa città esiste una realtà di persone che lavorano, pagano le tasse, sono rispettose delle regole comuni.

I media hanno capito che il filone del degrado, della malavita e delle mattanze fa ascolto, affari d’oro per quotidiani e TV.

Noi cittadini onesti siamo stufi; stufi di andare in giro e sentirci aditati, Napoli è una città bellissima sia da un punto di vista logistico che artistico. Città che è stata per secoli capitale di un regno, ricca di palazzi chiese e musei piene di opere che artisti, avvicendatisi presso la corte regnante, ci hanno lasciato in eredità.

Quando pensate che i turisti verranno a visitarci, continuandoci a denigrare come state facendo? L’immagine è sempre e solo la stessa: il degrado. Addio turismo, addio lavoro, addio alla nostra già magra economia.

Basta, lasciateci in pace! Poiché non si fa nulla per risolvere i problemi, solo parole senza senso, chi vuole mandare l’esercito, chi prega affinché l’Etna ed il Vesuvio distruggano queste terre bellissime e di millenaria cultura, ma in sostanza il nulla.

Questa situazione anzi favorisce la corruzione, il clientelismo e la malavita.

Dove è lo Stato? Ah, dimenticavo, sono talmente impegnati a risolvere i problemi loro e degli amici che per il resto c’è tempo.

Tutti, destra, sinistra e centro hanno utilizzato il meridione come terra di conquista, da dove  attingere e dove assolutamente non bisogna risolvere niente.

Quando qualche anno fa, fu deciso che si doveva eliminare il contrabbando, dal porticciolo di Santa Lucia dall’oggi al domani i famosi scafi blu, che servivano ai contrabbandieri per i loro traffici, scomparvero, così come scomparvero le bancarelle che vendevano le sigarette in ogni angolo delle strade. La lotta contro l’illegale fu vinta in pochissime battute. Il business non poteva fermarsi, si aprirono dopo poco i mercati della droga e così agli angoli delle strade si trovavano e si trovano ancora i piccoli spacciatori che hanno sostituito il pacchetto di sigarette con la dose di stupefacenti. Sono passati ormai anni e il commercio si è incrementato “forse grazie ad un aiuto reciproco tra politica e malavita”.

La domanda sorge spontanea: in tutto questo trambusto, quanto la politica è legata alla malavita e quanto la malavita appoggia la politica?

Per lavoro mi capita di entrare nelle carceri e dopo aver instaurato un rapporto di fiducia con gl’internati, costruito con il rispetto della persona, vi garantisco che molti sono malavitosi per scelta, ma c’è anche chi ha deciso di delinquere per salvare la propria aziende in difficoltà, avendo le banche chiuso anzi mai aperte le porte per il credito. 

Hanno preferito rapinare o spacciare pur di non cadere sotto gli artigli degli usurai.

Ho cercato di aprire una breccia nella sensibilità di alcuni partendo dalla mia sfera affettiva, per capire se ci fosse una minima possibilità di recupero. Solo con pochi si è creato un dialogo e mi è stato risposto: Siamo disposti a stringere la cinta perché sicuramente un lavoro onesto è meno remunerativo di quello che facevamo prima, ma chi pensate assuma un ex detenuto, vivendo con il sospetto? Vi garantiamo che è difficile. Quali  alternative hanno queste persone, le conclusioni traetele da voi.

Ancora una volta, dove è lo Stato?

 

 

 
 
 

R I F L E S S I O N I

Post n°2 pubblicato il 22 Novembre 2006 da confucionapulitano

 

Che bello camminare per le strade del Napoletano e vedere queste montagne di

Munnezza”, fare la gimcana con l’auto tra i sacchetti, nelle strade strette e poco trafficate immaginando di guidare su un percorso di rally. Sapete da noi tutto ha un anima i cumuli di giorno in giorno aumentano, diminuiscono, si spostano da destra a sinistra e viceversa; mi è capitato di vedere, a distanza di circa due mesi che, in una strada periferica del quartiere Agnano il Camion della nettezza urbana accompagnato dal bob cat, piccola scavatrice, che non ritiravano i rifiuti ma li compattavano sistemandoli in un angolo del punto di raccolta. Alla domanda: scusate ma non li raccogliete? Mi è stato risposto: Dottò ci hanno detto di prendere l’immondizia solo sulle strade principali, ma se andate negli uffici a protestare fate bene.

Vi dico la verità tutta questa Munnezza mi ha ispirato, infatti ho pensato: però tutto sommato Napoli oltre alla criminalità finalmente è famosa anche per altre cose, addirittura se ne interessano anche le TV nazionali; mentre prima i turisti venivano in questa città a fotografare i panni stesi da palazzo a palazzo nei vicoli dei quartieri, il golfo di Napoli con Vesuvio dalla suggestiva terrazza della chiesa di Sant’Antonio a Posillipo, domani correranno a frotte i Giapponesi a riprendere i cumuli di spazzatura addirittura fumanti, a causa degli incendi appiccati dai cittadini. Così se il nostro Vesuvio da anni non sbuffa più, perlomeno l’immondizia fumante provocherà ancora tante emozioni. “ Speriamo solo che non la copino” questa è un’esclusiva tutta Campana. Nei bar, per le strade, negli uffici postali ecc. mentre prima si parlava animatamente di questo problema, oggi ci siamo abituati a questo nuovo arredo urbano infatti rimaniamo perplessi quando la mattina, svegliandoci, troviamo tutto pulito.

C’è chi dà la colpa ai nostri governanti, chi al sindaco di sinistra, alla giunta di destra, allo spazzino del centro; mentre il tipo intellettuale scarica tutte le responsabilità sulla malavita organizzata. A parer mio la colpa è nostra. E’ vero noi i rifiuti li produciamo non li smaltiamo, ma i soldi per mantenere tutto questo carrozzone sono i nostri. E’ mai possibile che in tutt’Europa questo problema lo abbiamo solo noi?

Pensiero filosofico

La mattina esco di casa per lavorare e produrre, la giornata mi verrà retribuita per l’opera svolta, nessuno potrà dirmi che i soldi guadagnati non sono i miei. Supponiamo che vada al bar e ordini un caffè, è giusto che dopo aver bevuto vada alla cassa a pagare cosa che non farò se nella bevanda troverò una mosca ecc.

Allora mi chiedo perché devo pagare al Comune di appartenenza la tassa per lo smaltimento dei rifiuti nel momento che i rifiuti non vengono smaltiti? Non solo la comunità spende una cifra blu ogni giorno per mandare le eco balle al Nord ( al di là del Garigliano ); quanto ci costa tutta questa operazione?

Se Caio, Sempronio, Io e tanti altri ci mettessimo insieme e comunicassimo ai nostri rappresentanti politici, che NOI CITTADINI abbiamo scelto con “libere elezioni”, che fin quando la situazione è come questa attuale provvederemo a sospendere il pagamento della tassa non appena il problema verrà risolto in maniera definitiva e poco dispendiosa, mettendo una volta tanto da parte gli amici degli amici, tutto ritornerà alla normalità. Sto cercando di convincermi che noi, “ il popolo,” siamo la vera spina dorsale del Paese, il motore dell’economia, coloro che pagando le imposte mantiene impiedi questa giostra. Poiché i soldi sono principalmente i nostri è giusto che facciamo sentire anche la nostra voce, senza subire e lamentandoci di tutto quello che accade.

Sono certo che se la maggior parte dei miei conterranei agisse in tal senso il problema della Munnezza in Campania si risolverebbe in tempi brevi.

 
 
 

SALUTI

Post n°1 pubblicato il 20 Novembre 2006 da confucionapulitano

BENVENUTI A TUTTI COLORO CHE TRANSITERANNO PER QUESTO BLOG. HO DECISO DI ALLESTIRE QUESTO SPAZIO VIRTUALE PER ESPRIMERE LE MIE RIFLESSIONI ALLE QUALI MI PIACEREBBE RICEVERE VOSTRI COMMENTI.
A PRESTO...
CONFUCIO NAPULITANO

 
 
 
 

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