Creato da kayfakayfa il 10/01/2006

LA VOCE DI KAYFA

IL BLOG DI ENZO GIARRITIELLO

 

 

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE FICO

Post n°1899 pubblicato il 24 Maggio 2018 da kayfakayfa

Egregio Sig. Presidente Roberto Fico,

che Le scrive è un convinto elettore del M5S, come può confermarle chiunque mi conosce.

Seppure consapevole che con questa dichiarazione mi attirerò addosso il pubblico ludibrio, reputo indispensabile tale premessa, in relazione al motivo che mi spinge a scriverle.

Ieri, durante la commemorazione del 26° anniversario della strage di Capaci, cui la S. V. ha partecipato in qualità di terza carica dello Stato, all'atto dell'intonazione dell'Inno di Mameli, anche se solo per pochi secondi, diversamente dagli altri rappresentanti istituzionali presenti, Lei ha infilato le mani in tasca come se stesse aspettando il tram. Cosa non permessa nemmeno ai bambini dell'asilo in maniera che fin da piccoli imparino a rispettare i simboli dello Stato e chi lo rappresenta.

Capisco che il momento particolarmente suggestivo l'ha così coinvolta al punto da compiere un gesto istintivo, per poi correggersi subito dopo.

Purtroppo per Lei quei pochi secondi sono bastati perché gli avversari politici del M5S sparassero a zero sulla Sua  persona, insinuando che Le manchi il senso dello Stato. Dimenticando che in un passato nemmeno troppo lontano c'è stato chi, pur ricoprendo l'incarico di Presidente del Consiglio, non si premurava di fare le corna con le dita durante la foto di gruppo in un summit internazionale o farsi rimproverare dalla Regina Elisabetta perché urlava ad alta voce "mister Obama" per attirare su di sé l'attenzione del neo letto primo presidente americano di colore; o addirittura giustificava la presenza di una minorenne marocchina alle proprie "cene eleganti", sostenendo d'essere convinto che la ragazza fosse davvero la nipote di Mubarak, come lei stessa gli aveva confidato. Peccato che Mubarak fosse egiziano - le confusioni storiche o geografiche dei leader politici italiani si perdonano a tutti tranne a voi, Di Maio docet. Trovando questa farsesca giustificazione il ridicolo appoggio dell'intera maggioranza di governo la quale compatta, con un voto alla Camera, non si vergognò di confermarla pur di difendere il proprio leader.

Le ricordo solo alcuni dei tanti episodi clowneschi o vergognosi che hanno contraddistinto un'epoca di cui a lungo come italiani dovremmo vergognarci. Non per giustificarLa ma perché, essendosi il M5S presentato come forza antisistema con l'intento di risollevare il paese dalle macerie in cui l'ha gettato la vecchia politica, non potete consentirvi certe cadute di stile, seppure inconsciamente.

Chi governa deve essere sempre lucido, anche in momenti dove alta è l'emotività, tipo l'ebvento cui Lei ha presenziato, perché sulle spalle di chi governa o rappresenta lo Stato poggia il destino della nazione e dei cittadini. Tale responsabilità non ammette margini, seppur minimi, di distrazione emotiva.

È vero, siamo uomini e, di conseguenza, soggetti a un'altalena di sentimenti e emozioni che spesso prevalgono sulla ragione facendoci fare o dire cose che mai avremmo detto o fatto se fossimo stati padroni di noi stessi. Ma mi hanno anche insegnato, e credo lo abbiano insegnato anche a Lei, che chiunque ricopra una funzione pubblica, seppure fosse un poliziotto municipale, deve anteporre alla propria personalità privata il ruolo che interpreta professionalmente in quanto, nel momento in cui si è nell'esercizio delle proprie funzioni, a prevalere è sempre la divisa mai l'uomo!

Da uomo delle istituzioni, mi dispiace dirlo, Lei quelle mani in tasche, anche se per un solo secondo, non avrebbe mai dovuto infilarle. Meglio se le avesse tenute dritte ai fianchi, come poi successivamente ha fatto, o addirittura se ne avesse portata una sul cuore come Leonluca Orlando alla sua sinistra.

Per carità, ha fatto bene a giustificarsi su Facebook, scrivendo alla fine del post in cui ha raccontato la Sua giornata palermitana: "Il rispetto per il Paese passa da qui (Montecitoriondr), da quello che noi facciamo ogni giorno, dalla dignità che con le nostre azioni diamo alle istituzioni. Ma capisco che faccia più notizia una mano tenuta in tasca per sei secondi mentre ero assorto da tutta quell'energia e da quelle emozioni, piuttosto che tutto quanto detto e fatto in questa meravigliosa giornata. Preferisco una mano in tasca per qualche secondo alla mano sul cuore di chi poi tradisce lo Stato."

Come non darle ragione?

Tenga tuttavia presente che nella società mediatica in cui viviamo nulla passa in sordina; che è molto facile gettare fango su un avversario o su chi ci sta semplicemente antipatico. Le immagini di Lei con le mani in tasca mentre viene suonato l'inno nazionale hanno fatto e stanno facendo il giro del mondo attraverso il web, i telefonini e i telegiornali. Si immagini che esempio possono essere per i ragazzini? Per combattere il bullismo, educando i nostri figli al rispetto del prossimo, delle istituzioni e di chi le rappresenta - ad esempio gli insegnanti, categoria quanto mai sotto attacco in questo ultimo periodo da parte di alunni e genitori - bisogna che tutti contribuiamo a impegnarci nel diffondere esempi costruttivi. Anziché alimentare fantasie "eversive", (spero mi passerà questo termine alquanto esagerato, me ne rendo conto).

Che rispetto può maturare un ragazzino verso lo Stato, i simboli e le persone che lo rappresentano nel vedere il Presidente della Camere che ascolta l'inno nazionale con le mani in tasca?

Istintivamente non potrebbe sentirsi autorizzato a fare altrettanto durante una manifestazione pubblica cui partecipa con la scuola? E quando la maestra o un professore lo ammoniranno perché assuma un atteggiamento rispettoso, non è presumibile possa rispondere, "lo fa il Presidente della Camera, perché non posso farlo io?".

So bene che l'esempio è estremizzato. Ma reputo che, sebbene a sua difesa sono intervenuti Pietro Grasso e Maria Falcone sorella del magistrato ucciso dalla mafia, un gesto del genere, seppure involontariamente, non andava fatto. È una caduta di stile!

Mi auguro che per il futuro la Sua indiscussa sensibilità e serietà non La inducano a compierne altri gesti dissonanti dal "cerimoniale" e dal Suo ruolo, facendo il gioco di chi non vede l'ora di tacciare di dilettantismo, incapacità e mancanza di senso dello Stato il M5S e i suoi rappresentanti istituzionali,al fine di screditarli agli occhi dell'opinione pubblica.

In questo paese dalla memoria corta, si è portati a guardare e a indicare con indignazione la pagliuzza nell'occhio del vicino invece della trave infissa nel proprio. E la cosa più grave è che la gente quasi sempre abbocca all'amo, dimenticandosi che chi inveisce contro "nuovi barbari" fu lo stesso che causò il male del paese, dando occasione a quegli stessi barbari di fare breccia nelle speranze della gente.

Se non erro fu proprio Giovanni Falcone ad affermare "Se poni una questione di sostanza, senza dare troppo importanza alla forma, ti fottono nella sostanza e nella forma."

Egregio Signor Presidente,

La prego, la prossima volta faccia più attenzione!

Con assoluto rispetto,

Vincenzo Giarritiello

 
 
 

ROSATELLUM: LA CAUSA DI OGNI MALE, CON IL SENNO DEL POI

Post n°1898 pubblicato il 23 Maggio 2018 da kayfakayfa

Ieri sera, mentre facevo zapping col telecomando del televisore alla spasmodica ricerca di un programma che mi aiutasse a rilassare dallo stress mentale conseguente a un periodo personale non proprio roseo, mi sono imbattuto in Di Martedì in onda su La Sette. Esattamente mi sono sintonizzato nel momento in cui Ettore Rosato del PD, l'ideatore del rosatellum, controbatteva a Massimo Giannini di Repubblica il quale attribuiva lo stallo politico che stiamo vivendo, dopo oltre settanta giorni dalle elezioni, all'impianto del rosatellum. In particolare Giannini, senza se e senza ma, ha accusato Rosato, e dunque il PD, di aver partorito "quella legge elettorale" perché certi che dalle urne sia il Pd che FI avrebbero ottenuto un risultato migliore rispetto alla debacle registrata; con il proposito, all'indomani del voto, di allearsi tra di loro e dare vita a un governo PD-FI, facendo fuori sia il M5S che la Lega.

Come invece sono poi andate le cose lo sanno tutti: gli elettori hanno punito sia il Pd che FI, premiando M5S e Lega!

A supporto di Massimo Giannini è intervenuta Concita De Gregorio la quale, a Rosato che cercava di smentire la tesi del vice direttore di Repubblica sostenendo che anche con leggi elettorali diverse ci sarebbe stato un simile stallo essendosi instaurato nel paese un tripolio politico, ha dichiarato che era evidente che la legge elettorale era stata ideata per sfavorire il M5S.

Ovviamente Rosato ha negato ciò, suscitando la reazione della giornaliste la quale ha affermato: sono trent'anni che seguo la politica e so per certo che le leggi elettorali vengono fatte per sfavorire gli avversari!

Stanco di tale querelle, ho cambiato canale. Non potendo però non provare per un istante solidarietà verso Rosato: se lui fu l'ideatore del rosatellum, è altresì vero che da più parti si sosteneva che così, com'era strutturato, non avrebbe partorito una maggioranza in grado di governare ma un caos politico. Così come è altrettanto vero che, malgrado tali perplessità, l'approvazione della legge elettorale avvenne con ben 5 voti di fiducia, rispetto a un'ampia discussione parlamentare che coinvolgesse tutte le forze politiche come previsto dalla Costituzione.

Domanda: perché solo ora una "certa" stampa si scaglia contro il rosatellum, il suo ideatore e il Pd che la sostenne, evidenziandone i tanti aspetti negativi  e i rischi derivanti?

 
 
 

LEGA-M5S: DOPO TANTI OTTIMISMI, UN PO' DI PESSIMISMO NON GUASTA

Post n°1897 pubblicato il 18 Maggio 2018 da kayfakayfa

Per comprendere la diffidenza con cui oggi tanti italiani, sottoscritto incluso, guardano alla nascita di un eventuale governo Lega-M5S - fondando le proprie perplessità sia su quella che molti ritengono una strana "alleanza", (malgrado Di Maio si affanni a negare si tratti di un'alleanza bensì di un vincolo contrattuale finalizzato al bene del paese, di alleanza si tratta in quanto due parti distinte che stipulano un contratto di collaborazione si associano tra di loro, dunque si alleano alla realizzazione di un fine comune); sia leggendo le continue bozze dell'ipotetico contratto di governo stipulato dalle controparti, diffuse quotidianamente, anche più volte al giorno, dagli organi di informazione - penso si debba ricordare l'entusiasmo con cui circa sette anni fa una buona fetta di paese esultò alla caduta dell'ultimo governo Berlusconi. Allora alcuni si recarono addirittura a brindare sul Piazzale del Quirinale per ringraziare il Presidente Giorgio Napolitano, ritenendolo principale artefice della disfatta politica del cavaliere, unitamente alla troika europea la quale, valutando inefficaci le manovre finanziarie di quel governo, inviò una lettera all'esecutivo in cui gli assegnava praticamente i compiti da fare a casa, indicandogli nei dettagli quello che bisognava fare. Una mortificazione sena precedenti!

Spaventanti dallo spread - parola fino a quel momento ignota a tanti di noi, che sfondava quota 500 rendendo il paese in balia della speculazione finanziaria - e dalle varie cassandre che, attraverso i giornali e i telegiornali, delineavano foschi presagi per il paese se non si fosse intervenuti in tempo seguendo le direttive europee con un governo diverso da quello in carica, magari a guida Monti, ecco che agli occhi di tanti, all'improvviso, un emerito sconosciuto, ovviamente per i non addetti ai lavori, dal nome Mario Monti assurse a emblema di salvatore della patria.

Ascoltare l'illustre professore parlare di equità sociale durante le interviste che rilasciava nei vari programmi di approfondimento giornalistico cui interveniva, suonava alle orecchie dei più come una dolce melodia di speranza.

Come siano poi andate veramente le cose, una volta che Monti diede vita al proprio governo tecnico lo sanno bene quelle centinaia di migliaia di tanti italiani che dall'oggi al domani videro distrutti in un colpo solo i propri sogni pensionistici, dopo aver perfino concordato un abbandono anticipato del lavoro, a causa della famigerata legge Fornero che modificò in meno di quindici giorni, un record per il nostro paese, l'impianto pensionistico, originando il fenomeno degli esodati, né carne né pesce, ossia troppo giovani per la pensioni, troppo vecchi per riposizionarsi sul mercato del lavoro. Legge Fornero la cui modifica è prevista nel contratto di governo tra Di Maio e Salvini per agevolare l'uscita dal lavoro di chi ha una certa età di servizio e anagrafica per fare spazio ai giovani.

Così come ci entusiasmammo, per poi pentircene amaramente, per l'avvento del governo Monti, così ora siamo molto scettici nei confronti di un possibile governo Lega-M5S. Scetticismo dovuto al fatto che fino a "ieri" i due partiti se ne dicevano di cotte e di crude; mentre Salvini inveiva contro i meridionale fannulloni e puzzolenti, auspicando la secessione del nord dal resto del paese e ora si candida a sua volta a paladino della patria e dei meridionali...

Viste le precedenti speranze di riscatto nazionale, Renzi incluso, poi trasformatesi in iattura per noi cittadini "normali", questa volta teniamo a freno il pessimismo e incrociamo le dita. Magari davvero un governo Lega-M5S, contrariamente a quanti in molti pensiamo, potrebbe rivelarsi un bene per il paese.

Male che vada, così come avvenne prima per Monti che, dopo l'esperienza a Palazzo Chigi, fondò un proprio partito, Scelta Civica, sparito nel nulla, e poi per Renzi la cui guida del governo si è rivelata decisiva per il dimezzamento dei voti del Pd nell'arco di 4 anni, alle prossime elezioni li puniremo non votandoli.

Seppure i nostri amati politici ci hanno tolto il diritto di sceglierci i parlamentari, abbiamo ancora la facoltà di votare la lista. Fino a quando, non si sa.  Ma fino a che avremo questo privilegio, esercitiamolo a pieno!

 
 
 

SU DI MAIO E SALVINI ALEGGIA L'OMBRA DEL CAIMANO

Post n°1896 pubblicato il 15 Maggio 2018 da kayfakayfa

Stando alle cronache di ieri mattina riportate dai giornali e dai telegiornali, sembrava praticamente cosa fatta l'accordo di governo Lega-M5S. Addirittura, prima che le delegazioni dei rispettivi partiti salissero nel pomeriggio sul Colle per riferire a Mattarella, pare che Di Maio e Salvini si fossero nuovamente incontrati per mettersi d'accordo su cosa dire al capo dello Stato per evitare di cadere in contraddizione l'uno con l'altro.

Chi ha poi seguito la conferenza stampa tenuta da Di Maio all'uscita dall'incontro con il Presidente, avrà certamente notato con quanta soddisfazione il capo del M5S comunicava ai giornalisti di aver chiesto ancora qualche giorno al Presidente per mettere a punto gli ultimi dettagli del contratto di governo e la puntualizzazione che, di comune accordo con Salvini, nessun nome sarebbe stato fatto ai giornalisti riguardo al probabile candidato premier né per gli eventuali ministri. Contraddicendo se stesso visto che alcuni giorni prima delle elezioni lo stesso Di Maio si presentò al colle con la lista dei ministri di un presunto governo M5S già pronta per mostrarla a Mattarella che delegò altri all'incontro.

In pratica il pacato ottimismo mostrato davanti alle telecamere dal leader pentastellato lasciava presagire che davvero mancasse poco all'accordo con la Lega.

A raffreddare le speranze, l'aria grigia con cui Salvini, uscendo dalle consultazioni con Mattarella, si è rivolto ai giornalisti: dalle sue parole si è subito capito che qualcosa doveva essere andato storto; che, all'atto in cui ci si era trovati al cospetto con Mattarella, le cose avevano assunto una piega diversa da quanto gli accordi con Di Maio, e forse con lo stesso Presidente Mattarella, lasciassero supporre.

Fatto sta che, contenendo a stento la propria irritazione, Salvini ha fatto capire che qualcuno aveva infranto i "patti", che lui non ci sta a governi fantoccio.

Al momento nessuno sa con certezza, nemmeno i "retroscenisti" dei grandi giornali, cosa sia esattamente successo nella sala delle consultazioni, prima tra Di Maio e Mattarella e poi tra il Presidente e Salvini.

Da quello che si può immaginare, visti gli umori discordanti dei due leader all'uscita dai colloqui, c'è da presumere che durante gli incontri Mattarella possa aver posto dei veti sul nome del probabile premier o di qualche ministro, magari su quello della giustizia, o chiesto modifiche incisive al programma di governo. Istanze che avrebbero trovato sostegno nei pentastallati, forse perché loro stessi non erano tanto convinti sia sui nomi che su parte del programma; suscitando invece il malcontento in Salvini, e indirettamente di tutto il centrodestra: non a caso il leader leghista a un certo punto, rivolgendosi ai giornalisti, ha chiamato in causa il presidente Berlusconi e il Presidente Meloni a conferma che il centrodestra è tutt'altro che diviso per via dell'accordo di governo della Lega con il M5S.

Sembra che questa mattina le delegazioni di Lega e M5S torneranno a incontrarsi ma senza i rispettivi leader. Un segnale che non lascia presagire nulla di positivo.

Dato che da sabato mattina Silvio Berlusconi è stato riabilitato dal tribunale del riesame di Milano per cui può già essere candidabile - lo sarebbe stato comunque tra sei mesi - c'è chi, dietro quest'improvviso cambiamento di umore di Salvini, non esclude si nasconda l'ombra del caimano il quale sarebbe proprietario del simbolo della Lega, come ha raccontato Gigi Moncalvo ex direttore de La Padania, e dunque terrebbe per il guinzaglio il leader leghista.

Al di là delle ipotesi tutte da verificarsi, forte è la sensazione che, nella foga di voler andare a ogni costo al governo, il M5S possa essere caduto vittima di un tranello tesogli da Berlusconi il quale, come già fece in passato con D'Alema per la bicamerale e poi con Renzi per il Patto del Nazareno, anche questa volta, all'ultimo minuto, quando ormai i giochi sembravano fatti, dopo aver dato il via libera a Salvini per un contratto di governo con il M5S, abbia deciso di far saltare il tavolo delle trattative imponendo la propria volontà e interessi su tutto e su tutti; dimostrando che nessuno può sopravanzarlo; che, politicamente parlando, in Italia non si muove foglia se non lo vuole lui.

L'ombra del caimano aleggia su tutto e su tutti! 

 
 
 

LA DEMOCRAZIA E' IN AGONIA

Post n°1895 pubblicato il 09 Maggio 2018 da kayfakayfa

 

E alla fine, tanto che fecero, la 18° legislatura partirà, se partirà, con un governo a tempo determinato imposto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale, preso atto che dopo sessanta giorni dall'esito del voto, non esiste una maggioranza parlamentare in grado di garantire la formazione di un esecutivo politico, stanco delle vane rassicurazioni di Salvini, Di Maio di essere pronti a governare insieme o col PD - questa ultima possibilità la sosteneva il leader grillino come alternativa a Salvini - ha deciso di intervenire in prima persona per dare al paese un governo con scadenza a dicembre 2018, nemmeno fosse uno yogurt.

Sempre che tale governo trovi il sostegno parlamentare - Di Maio ha già fatto sapere che il M5S non sosterrà alcun governo tecnico o del Presidente - diversamente si dovrà andare nuovamente al voto. Quando? Non si sa! Stando a quanto si legge o si ascolta, Salvini e Di Maio vorrebbero andare alle elezioni già a luglio, dando vita a una sorta di ballottaggio tra Lega e M5S. Cosa impossibile in quanto non si rispetterebbero i 60 giorni necessari previsti dalla legge per il preavviso elettorale da dare agli italiani all'estero. E poi ci sarebbe il pericolo che cadendo le urne in piena estate, ciò scoraggi gli italiani dal recarsi ai seggi, incrementando ulteriormente il numero degli astenuti, sempre più il primo partito italiano.

La seconda la seconda soluzione sarebbe quella di votare in autunno. Ma anche questa non andrebbe bene in quanto entro quella data bisogna varare la finanziaria per scongiurare l'aumento dell'IVA. Meglio dunque un governo che duri fino alla fine dell'anno, giusto per portare avanti le incombenze internazionali e finanziarie e poi andare al voto, magari nella prossima primavera se non prima.

Ok, vada per questa scelta. Ma con quale legge elettorale, visto che perfino molti che votarono la fiducia al rosatellum oggi attribuiscono lo stallo politico in corso all'attuale legge elettorale?

La sensazione è che, una volta insediatosi, il cosiddetto governo del Presidente durerà più del previsto; almeno fino a quando i partiti sconfitti dalle urne il 4 marzo, FI e PD, non riusciranno a rifondarsi e a riacquistare credibilità nel proprio elettorato, recuperando parte dei milioni di voti persi confluiti nella Lega e nel M5S.

Tuttavia c'è da scommettere che, tra i due vincitori, chi avrà vita dura sarà il M5S, seppure con i numeri che ha può fare un'opposizione intransigente, mettendo in seria difficoltà il governo quando si tratterrà di votarne i provvedimenti in Parlamento. Per quanto concerne la Lega, invece, è presumibile che Salvini ingoi il rospo e segua, senza colpo ferire, Berlusconi, tenuto conto che, dopo le reiterate promesse di dare in breve tempo un governo al paese con l'appoggio del M5S, il leader leghista ha dovuto rivedere la propria decisione visto che Di Maio non ne vuole sapere di fare un governo con dentro FI, mentre Berlusconi non solo non vuole saperne del M5s ma non vuole essere subalterno a Salvini né a chiunque vorrebbe imporre le proprie scelte politiche senza tenere conto di quelle dell'ex cavaliere.

L'unica certezza è che, alla fine, qualunque governo si faccia, sarà un governo che non rifletterà la volontà espressa nelle urne.

Ma ormai noi italiani ci stiamo sempre più abituando che la nostra volontà elettorale venga disattesa ogni qualvolta infrange gli interessi dei partiti di vecchio stampo o contrasti i dettami dell'Europa, dei mercati e delle lobby, ( vedi alcuni referendum tipo quello per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, da lì abolito dalla volontà popolare e da lì ripristinato sotto forma di rimborsi elettorali dai partitiquello che decretò che l'acqua doveva restare pubblica e invece l'hanno comunque privatizzataquello per le trivellazioni a mare, osteggiato sia dal Presidente della Repubblica Napolitano sia da quello del Consiglio Renzi; il referendum del 4 dicembre 2016 che bocciò la riforma costituzionale Boschi/Renzi e che, malgrado tutto, i partiti, Pd in testa, vorrebbero invece realizzare a ogni costo perché, a loro dire, sarebbe necessaria per il bene del paese...).

Con buona pace per la democrazia che in Italia sta lentamente assumendo sempre più i contorni di mera un'utopia!  

 
 
 
Successivi »
 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2018 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

I MIEI BLOG AMICI

- Abbandonare Tara
- pensieri nel vento
- Il diario di Nancy
- sciolta e naturale
- Per non dimenticare
- il posto di miluria
- Arte...e dintorni
- dagherrotipi
- C'era una volta...
- passaggi silenziosi
- le ali nella testa
- Grapewine
- FAVOLE E INCUBI
- critica distruttiva
- GallociCova
- estinzione
- Starbucks coffee
- L'angolo di Jane
- In Esistente
- Comunicare
- Writer
- Chiedo asilo.....
- antonia nella notte
- Quaderno a righe
- come le nuvole
- Contro corrente
- Scherzo o Follia?
- La dama della notte
- MARCO PICCOLO
- Fotoraccontare
- epochŔ...
- considerazioni
- ESSERE E APPARIRE
- Oniricamente
- prova ad afferrarmi
- Nessuno....come te
- confusione
- io...Anima Fragile.
- evalunaebasta
- La MiA gIoStRa
- ...spiragli
- CORREVA L' ANNO...
- LE PAROLE
- SPETTA CHE ARRIVO
- (RiGiTaN's)
- esco fuori
- ....bisogni
- La Mia Arte
- pEaCe!!!
- Ginevra...
- Like A Wave
- BLOG PENNA CALAMAIO
- Amare...
- Sale del mondo....
- Praticamente Io
- Imperfezioni
- Mise en abyme
- Due Destini
- manidicartone
- acqua
- BRILLARE!!!!!
- Osservazioni
- XXI secolo?
- justificando.it gag comiche
- Di palo in frasca...
- montagneverdi...
- Verit&agrave;... Piero Calzona
- osservatorio politic
- Geopolitica-ndo
- Lanticonformista
- Riforme e Progresso
- LAVOROeSALUTEnews
- Ikaros
- ETICA &amp; MEDIA
- Canto lamore...
- Pino
- MY OWN TIME
- Tatuaggi dellanima
- cos&igrave;..semplicemente
- Acc&ograve;modati
- Il Doppio
- arthemisia_g
- senza.peli
- marquez
- Cittadino del mondo
- Quanta curiosit&agrave;...
- entronellantro
- iL MonDo @ MoDo Mio
- LOST PARADISE Venere
- Frammenti di...
- La vita come viene
- Mondo Alla Rovescia
- Pietro Sergi
- StellaDanzante
- Polimnia
- e un giorno
- Parole A Caso
- tuttiscrittori
- Dissacrante
- Artisti per passione
 
Citazioni nei Blog Amici: 61
 

ULTIME VISITE AL BLOG

francescoferrazzamassimo.mazzettiertuttomcdadokayfakayfaceneroniuf6livi00ssantopietronikmar2009f.giordano1960Sono44gattinfilax6.2portapazienza2banchifalegnameautotestori
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom