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"Quando all'inferno non ci sarà più posto, i morti cammineranno sulla terra" - Dawn of the Dead - George A. Romero

 

 

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Nuovi arrivi

Post n°21 pubblicato il 15 Ottobre 2007 da Chand79
Foto di Chand79

Khalifà stava seduto per terra con le spalle appoggiate al bancone e il fucile di Catalano sulle gambe incrociate. La stanchezza si faceva sentire, gli occhi cominciavano ad avere momenti di debolezza che veniva scacciata da continui scuotimenti del capo. Il piccolo Giacomo si era assopito ma il suo sonno non era affatto tranquillo, movimenti della testa e continui lamenti sottovoce indicavano la presenza di sogni movimentati sicuramente causati dal pericolo corso quella sera. Tuttavia il suo volto sembrava sereno. Desimone si accese l'ennesima sigaretta e preparò del caffè per Khalifà e Nadia che era ancora scossa dal sogno. La ragazza si avvicinò al vetro e scorse l'amico che vagava nella piazzuola antistante il locale. "Non possiamo passare la notte qui, dobbiamo andare via" esordì Desimone.
"Non so cosa sia successo, ma non penso che questo sia un posto sicuro, e poi sarà meglio farti dare un'occhiata alla ferita" aggiunse rivolgendosi a Khalifà che fece una piccola smorfia come se il ricordo della ferita provocasse alla spalla ulteriore dolore.
"Dobbiamo portare con noi il piccolo Giacomo" disse Nadia scostandosi dal vetro e guardando con occhi tristi Desimone
"Già, per suo padre non c'è nulla da fare, e non manca molto perchè ritorni. Il difficile sarà farglielo capire. Adesso cerchiamo di prendere un pò di provviste e roba che potrà esserci utile".
"Non credo che il signor Catalano abbia qualcosa da ridire se portiamo via qualcosa" fece Khalifà con amara ironia, e guardando il ragazzino che dormiva si pentì delle sue parole.
Proprio in quell'istante irruppe nell'area di servizio un pullman proveniente dall'autostrada. Sembrava fuori controllo. Schivò l'auto con la quale erano arrivati Nadia e il suo amico, che era rimasta vicino la pompa del rifornimento, e si diresse verso l'area di sosta. Il Pullman rallentatò la sua corsa gettandosi con un fianco contro un muretto di cemento che delimitava il parcheggiò.L'attrito provocò uno squarcio sulla fiancata sinistra e una pioggia di scintille e pezzi di lamiera che fecero scoppiare la ruota posteriore sinistra facendo concludere la folle corsa contro un albero in fondo alla piazzuola.

 
 
 
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Un blog di: Chand79
Data di creazione: 04/04/2006
 

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