l'orizzonte

Alla ricerca della libertà

 

L'INQUIETUDINE

Ho gusti semplici: mi piace il meglio di tutto. (Oscar Wilde)

E non mi accontento. Da qui nasce la mia inquietudine e la mia forza.

 

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Il cambiamento

Post n°105 pubblicato il 21 Febbraio 2011 da voglioriprovarci

 

Dopo esattamente 10 anni sto per concludere la mia seconda esperienza lavorativa.

Sono giorni emozionanti, ho ricevuto mille attestazioni di stima. Ho avuto modo di confermare l'opinione pessima che avevo di qualcuno, e quella contraria per molti altri.

Ci ho riflettuto a lungo, come sempre, e come sempre una volta che ho deciso non torno mai indietro.

Credo che al di là di cio' che mi ha spinto ad andare, nel lavoro come nella vita, occorre sempre ringraziare.

Ringraziare chi mi ha dato e chi mi ha tolto, chi mi ha appoggiato e chi mi ha tradito. Chi ha avuto un'influenza negativa spingendomi a cose sbagliate e chi, al contrario,  mi ha risparmiato qualche anno di purgatorio (è un augurio a me stesso....quello  del purgatorio heheh).

Ringrazio me stesso per le cose buone che ho fatto e cerco di perdonarmi per quelle meno buone ( anche questo è un eufemismo), consapevole che non sono perfetto, ma che non meritavo le cose peggiorni che questa esperienza mi ha riservato.

Avevo sognato anche per questa occasione professionale, come sempre per ogni cosa che faccio. Ed anche questa volta mi sono accorto di essere stato troppo sentimentale, passionale, sanguigno. Anche nel lavoro.

Lascio dietro di me anche molte cose buone, ottime anzi, e che sono sicuramente prevalenti nel mio personalissimo bilancio.

Questa volta intraprendo un percorso diverso, sempre nello stesso settore, ma conforntandomi su un altro terreno, non più con me stesso e con i numeri, ma con persone, relazioni, curiosità, creatività, intuizione.

Ne avevo bisogno, ho voluto fortemente farlo, ci sono riuscito.

Adesso devo ricominciare di nuovo a dimostrare, a farmi conoscere e ad imparare.

Sono contento di questo, e positivamente preoccupato, volevo parteciparvi di questo enorme cambiamento. Oggi, che dopo la malinconia per un pezzo di vita che lascio, comincia ad affacciarsi l'entusiasmo per il futuro che si appresta.

M.

 
 
 

Migliorar..si.

Post n°104 pubblicato il 07 Febbraio 2011 da voglioriprovarci

 

Perche le persone non cambiano? Migliorano, intendo...

Come è possibile che si guardi agli altri e se ne vedano i difetti come fossero illuminati da un riflettore da palcoscenico ( si, lo so che si chiama occhio di bue!), e poi non si riesca a vedere, o forse ad ammettere, le proprie meschinità o mancanze?

Io in questo sono un maestro, nel valutare i miei errori intendo. Sono ai limiti del masochismo nell'ammettere le mie responsabilità. Anzi sono un poco oltre. Però mi serve, mi sento meglio. So' che sono umano, e poi riesco a vedere anche i miei pregi ( usando una potente lente d'ingradimento, ma li vedo).

E riesco a fare un bilancio, riesco a pormi l'obiettivo quotidiano (e disatteso) di migliorare.

Perchè quelli con cui ho a che fare io ....nemmeno se lo pongono questo obiettivo?!

 

 
 
 

Ad ognuno la sua piccola parte

Post n°103 pubblicato il 27 Gennaio 2011 da voglioriprovarci

Una spiaggia, una immensa spiaggia tutta ricoperta di stelle marine agonizzanti.

Due persone passeggiano indifferenti.

Un vecchio,  faticosamente piegato sulle sue gambe, ne prende una e la rimette in acqua. E poi un'altra, e un'altra ancora, e continua...

I due passanti lo guardano gli chiedono: " perchè mai le rimetti in acqua? non vedi quante sono? cosa puoi farci tu?".

Mostrando quella che teneva in mano in quel momento, il vecchio risponde semplicemente: "Ecco...ora io intanto ho salvato questa.... e poi questa....e poi questa…..e poi questa"  . E ritorna al suo lavoro.

 
 
 

Grazie

Post n°102 pubblicato il 20 Gennaio 2011 da voglioriprovarci

Qui comincia a stufarmi. Mi sono iscritto qualche anno fa, ormai,  che ne avevo bisogno. Pensavo di "parlare" e "ascoltare" con più libertà, raggiungere di più il profondo delle cose. Capire, capirmi, avere supporto e supportare...pensavo qui fosse più facile che farlo con persone che conosci e sono condizionate. Mi sbagliavo , devo riconoscerlo.

I rapporti qui sono più superficiali che altrove, se possibile. Tranne rarissime eccezioni, che pure sono passate e andate con la velocità di un fulmine, senza darmi il tempo di ringraziare abbastanza di averle incrociate. Il resto ...solo fugaci apparizione e sparizioni, scambi di saluti e poco più. Un coito interroto ....( è una metafora ovviamente) che rende bene l'idea della frustrazione che provo.

Non mi sto lamentando...sto giustificando la mia assenza e l'addio a questo posto che comincio a elaborare. Devo dire che, tuttavia, la mia esperienza qui è tutto sommato positiva.

Per questo Vi ringrazio. Per le bellissime parole che ho ricevuto, per coloro che sono passati da me più assiduamente. Per quanti mi sono stati vicino in un periodo nerissimo della mia vita. A cui auguro tutte le fortune. Da troppo tempo, non so se dire per fortuna o purtroppo ( visto come mi andavano le cose in quel periodo e gli argomenti delle conversazioni a cui mi riferisco) Mi non vivo più scambi di quel tipo...di parole, di riflessioni, di vita...

Mi avete fatto complimenti inimmaginabili pure per alcuni post...sono felice per questo e li conservero' con me sempre. Mi avete in definitiva dato un quel supporto di cui avevo bisogno in passato. Oggi il tempo è cambiato, e i miei "rapporti" qui non son ocambiati insieme a me e alla mia vita.

Grazie.

 

 

 

 
 
 

Mamma

Post n°101 pubblicato il 09 Novembre 2010 da voglioriprovarci

Riportami in quella pizzeria dove mi portasti bambino.

Fammi respirare dal calore del tuo abbraccio il profumo del forno, fammi ascoltare il vociare della gente e  il rumore delle posate. Immergimi di nuovo in quel caos,  protetto e isolato dalla tua presenza.

Lo so' che non ti senti, ma riportami lì dove ho lasciato il ricordo di quel giocattolo nella vetrina di fronte, che era tutto ciò che desideravo mentre mi guardavi sorridendo negli occhi e non parlavi.

Oggi capirei le parole dei tuoi occhi, mamma.

Mangiamo ancora quella pizza che ti piaceva tanto e

...lascia che stavolta sia io a pagare il conto e a riportarti a casa in braccio. Sono pronto.

 
 
 
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INFO


Un blog di: voglioriprovarci
Data di creazione: 17/06/2009
 

GUARDIE E LADRI

Ehi Tu,  tu...si, dico a te! Tu ...da che parte stai?

In che squadra giochi la tua vita?

Sei sicuro che ogni cosa sia bianca o nera? Tu, che vuoi dare un nome a tutto e classificare...da una parte o dall'altra, dentro o fuori.

Ti avverto: il tuo desiderio è vano e te ne accorgerai. Nella tua tavolozza bianca e nera , un giorno scoprirai un altro colore, una sfumatura ...e non saprai dargli un nome...e capirai che è più difficile di come l'avevi immaginato... 

Per intanto, fidati! Ti stai concedendo un alibi. E' per vivere meglio oggi, e sia, ma la vita è più difficile di così, è  più affascinante del tuo bianco e nero.

I confini non sono quelli che vedi.

 

SI T'O SAPESSE DICERE

Si t’ ’o sapesse dicere
Ah... si putesse dicere
chello c' 'o core dice;
quanto sarria felice
si t' 'o sapesse dì!

E si putisse sèntere
chello c' 'o core sente,
dicisse: «Eternamente
voglio restà cu te!»

Ma 'o core sape scrivere?
'O core è analfabeta,
è comm'a nu pùeta
ca nun sape cantà.

Se mbroglia... sposta 'e vvirgule...
nu punto ammirativo...
mette nu congiuntivo
addò nun nce 'adda stà...

E tu c' 'o staje a ssèntere
te mbruoglie appriess' a isso,
comme succede spisso... e addio Felicità!
(Eduardo De Filippo)
 

LETTERA AD UNA BAMBINA

...non dovrai rincorrere la mediocrità per riempire i vuoti, né pietire uno sguardo o un' ora d'amore. Impara a creare la vita dentro la tua vita e a riempirla di fantasia. Adora la tua inquietudine finché avrai forza e sorrisi, cerca di usarla per contaminare gli altri, sopratutto i più pavidi e vulnerabili...

(Crepet)