Creato da ildiariodellalinda il 05/04/2006

il senso della vita

per chi crede nella vita, anche quella più piccola nella pancia di una donna. Questa è la mia storia, un esperienza attraverso interruzioni di gravidanza, una morte perinatale e due splendide bambine.

GENITORI DI UNA STELLA

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Un associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte perinatale del proprio figlio. Un’associazione di mamme e papà a servizio di altre mamme e papà, che si propone innanzitutto di offrire un aiuto immediato per lenire, per quanto possibile, la solitudine e lo smarrimento iniziale.
L'associazione  è nata dall'incontro mio e di Giovanna, avevamo condiviso le stesse emozioni, e
provato la stessa voglia di essere mamma, forse di una stella, ma mamma comunque, ma soprattutto avevamo la stessa voglia di aiutare gli altri.

l'inizio dell'associazione

 

 

IL LIBRO

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Della serie "tutti possono pubblicare un libro", ecco la mia storia e quella della mia bambina che è iniziata con un diario della gravidanza, diventato poi una terapia al dolore del tutto personale, passata dopo 4 anni e 1/2 su una pagina web ed ora un libro. Così uno può leggere tutto su internet, oppure con due pagine sul divano. Senza nessuna pretesa quello che con una parola un po' grossa posso chiamarlo:

 

Il mio libro: "il diario della Linda"


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Fotografie di strade, piazze, panorami e particolari di una Londra vestita di Natale.

 
 

ESPERIENZE D'ABORTO

La parola alle donne che hanno fatto l'IVG, che hanno avuto un raschiamento, che hanno rinunciato per sempre al loro figlio.
Basta chiacchiere e giudizi è ora di leggere.
 

RICORDI MUSICALI

 

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IO ... MY MEEZ

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Quest'anno il San Valentino è tuo

E' sì, sono mesi che vi girate intorno, timidi e impacciati quando siete sotto i miei occhi o gli occhi della gente, ma messaggieri impavidi notturni nascosti nel buio e nel silenzio della sera.

Ci siamo un po' arrabbiati per queste modalità che noi, generazione antica, non capiamo, voi non ancora abituati a spiegare con calma le vostre ragioni, sempre pronti alla battaglia e atratti dal fare le cose di nascosto,  credendo che questi antichi genitori siano anche fessi, ma tutto si supera ... con il dialogo, ed è una lezione da imparare per tutti, anche per noi genitori che ci approcciamo per la prima volta a questa faticosa adolescenza!

Così, ora è bello vedere l'emozione nei tuoi occhi, l'imbarazzo della voce nel parlare di lui.

Questo San Valentino è tutto tuo, bambina mia che ormai sei ragazza e che cresci sbocciando come una farfalla, fa della tua vita una meraviglia e circondati di persone che ti amano e che ti vogliono bene.

La mamma

 

 
 
 

Quotidianità

Mesi d'inquietudine, una serenità che tardava a venire, nessun problema evidente se non la quotidianità della vita. 

Mi sentivo schiacciata in un ruolo che non mi apparteneva, mi sentivo messa all'angolo familiarmente come "quella che rimette a posto, cucina, lava e accompagna le figlie, ovunque vogliano" come una collaboratrice domestica e tassista senza stipendio, quella che urla, quella che si arrabbia continuamente perchè non c'è ordine, quella che ripete continuamente "studiate" ... questa davvero sono io? forse è davvero così riduttivo il ruolo della mamma?

Nessuno spazio per me, completamente annientata dalla famiglia e da quest'adolescenza incombente, l'amore enorme per le mie figlie, per mio marito e la passione per la fotografia non era sufficiente a farmi sentire realizzata, avevo bisogno di altro, avevo bisogno di riappropriarmi di me stessa.

Così torno a correre, sperando che tutto ritorni nella giusta dimensione, che riesca a trovare più pazienza nella gestione familiare, che riesca a trovare un dialogo invece dell'urlo e riesca a farmi scivolare un po' di cose sulle spalle senza che necessariamente si fermino allo stomaco.

E nel frattempo cambio la suoneria del cellulare fly away from here non voglio volare via da voi, ma ho bisogno di sentrirmi più leggera, ora ho una zavorra sul cuore che non mi permette di essere serena ... io sono allegra, io rido, io sono felice, io amo la vita ... non voglio essere così non voglio questa inquietudine di cui nessuno si accorge.

 

 
 
 

31 luglio 2015 | 9 gennaio 2017

Riparto da me

Era il 31 luglio del 2015, una mattina, verso le 7 ... ormai avevo preso questa abitudine, due volte a settimana mi svegliavo presto e mentre tutti dormivano beati mi facevo la mia mezz'ora di corsa con il giro dei ponti, un po' meno di 5 km, poi una doccia veloce, colazione e via a lavorare in bicicletta, nemmeno a vent'anni facevo tutta questa attività.

Poi il 1 agosto si è abbattuta una tempesta sul parco dell'Anconella, che ha distrutto tutti gli alberi, i giochi dei bambini e i sogni di ogni abitante del quartiere che sfruttava quel grandissimo parco per passeggiate, corse, giochi e feste. 
Era 14 anni che andavo a correre in qui luoghi e vedere il "mio" parco ridotto così, mi faceva stringere il cuore, mi provocava una grande malinconia, così ho smesso ... ho smesso di correre, per mesi passavo vicino e lo vedevo trasformato in una discarica di legna, ma l'aiuto del Comune e di tante iniziative che sono state fatte per ripiantare gli alberi e soprattutto l'aiuto di tanti volontari (gli Angeli del bello), lo ha riportato piano piano alla luce ed anche se lontano da quello che era, è tornato a vivere.
E' stato un Natale inquieto, non  mi sentivo bene e qualcosa mi aveva profondamente scosso, un qualcosa che solo io ho percepito appena, ma è bastato a tirar fuori le mie paure, i miei dispiacere e i miei sogni infranti.
Credevo di aver messo tutto in un cassetto, di aver chiuso bene, di non doverlo più riaprire ed invece mi sbagliavo.
E' successo, tante volte in passato, ma la mia inquietudine aveva una sola cura ... la corsa ... anche se era un ricordo, non avevo mai dimenticato quanto mi piacesse.
Così sono ripartita da me e il 9 gennaio 2017 ho tirato fuori le mie scarpette e mi sono messa a correre e già tutto cambia aspetto, tutto si ridimensiona e il cuore si acquieta.
 
 
 

Ventiquattro passi di Avvento

Post n°523 pubblicato il 01 Dicembre 2016 da ildiariodellalinda
 

Mancano 24 giorni a Natale e in questo cammino di Avvento, che ci porta davanti a quella nascita in cui uno puo' più o meno credere, dovremmo cercare di fare qualcosa per il prossimo.

Sempre le solite frasi, sappiamo che dovrebbe essere Natale tutto l'anno per fare del bene alle persone, ma tutte le scuse devono essere buone ... e se il profumo di vischio ci porta più vicino agli altri, se ci sentiamo più vicini anche ai familiari, se questo ci rende più sentimentali, perchè non approfittarne? 
Fare qualcosa per il prossimo, non vuol dire necessariamente fare del bene ad uno sconosciuto, ma prossimo significa "Molto vicino (nello spazio)", quindi un amico, un fratello, un marito o una moglie, significa fare qualcosa che magari non facciamo, oppure non facciamo volentieri e provare a farla con amore nei confronti dell'altro. Un aiuto, una parola di conforto, un abbraccio. 
E poi magari ci prendiamo gusto e allora tutti i giorni sarà Natale. 
Buon cammino dell'Avvento a tutti.

 
 
 

Il ritardo dell'autunno

Post n°522 pubblicato il 22 Novembre 2016 da ildiariodellalinda

Il primo agosto del 2015 a Gavinana, zona di Firenze, si é abbattuta una tempesta che ha distrutto il parco. Quegli alberi ci metteranno tanti anni a tornare come erano, ma quell'autunno (della foto più piccola) fu meraviglioso. Un tributo a un parco di città che piano piano torna alla vita.

 
 
 

Ottobre mese della consapevolezza sulla morte perinatale

15 ottobre

Accendere una candela, cosa vuole dire?

Oggi accendere una candela significa, essere consapevoli che nel mondo esistono mamme che voi non vedete come tali, perché le loro braccia sono vuote, non spingono passeggini, non giocano sul tappeto con i loro figli, ma i loro figli li portano ogni giorno nel loro cuore, vivendo in modo diverso la maternità.
Oggi accendere una candela significa, ricordare, pensare che questi bimbi sono passati comunque nella nostra società e in qualcuno di noi hanno lasciato un grande segno d'amore.
Non sempre quello che non si vede, non esiste.

Oggi e sempre sono mamma di Siria, Livia ma anche di Linda.

Il 15 ottobre dalle 19 alle 20 le candele illumineranno tutta Italia, buona onda di luce

 
 
 

Riva Verde e la mia infanzia

Post n°520 pubblicato il 01 Settembre 2016 da ildiariodellalinda

Inviata il 26 agosto 2016 a facebook del Comune di Piombino

Madonnina del Bosco - Lotto 694

Lettera aperta al Comune di Piombino - Parco Costiero della Sterpaia ex Riva Verde

Riva Verde: dagli anni 70 agli anni 90

Sono legata a quei luoghi, perché hanno visto la mia infanzia, mio babbo e i miei zii comprarono i lotti nel lontano 1972, siamo cresciuti in mezzo alle querce, alla natura, al niente che era tutto, non avevamo luce, ma la notte vedevamo le stelle e le lucciole, il servizio igenico alle due del pomeriggio si trasformava in una sauna, perchè il pero non faceva abbastanza ombra, l'acqua era razionata ed era bello tornare dal mare salati e sciacquarsi e lavarsi con le taniche di acqua, salata solo un po' meno. Ma anche se non avevamo niente, conoscevamo la natura con tutti i tipi di insetti: lucciole, grilli, ragni in abbondanza, cervi volanti, scarabei rinoceronte e zanzare a volontà e le nostre ginocchia erano continuamente sbucciate per tutte le volte che cadevamo in bicicletta, ma non c'erano giornate più belle di quella libertà. 
Ci prendevamo cura con amore del pezzetto di terra che avevamo comprato, delle querce che crescevano e facevano ombra alle nostre giornate, chiunque passava a trovarci (con una semplice tendina) si innamorava del niente, di quella pace e di quella tranquillità, eravamo lontani dai telefoni, televisioni e comodità, ma era proprio quello che ti faceva staccare la spina.

E credo che fosse anche giusto condividere quel bellissimo mare, so che una delle proposte del Consorzio o comunque dei rivaverdini al Comune di Piombino, fù quella di liberare tutta la fascia al mare, noi all'interno ci stringevamo rinunciando ognuno ad un pezzo di terreno, facendo posto alle persone con i lotti espropriati e così saremmo stati tutti felici, Comune, parco costiero e rivaverdini.

Parco Costiero del "La Sterpaia" anno 2016

Qualche giorno fa siamo stati al Parco Costiero della Sterpaia, ogni anno cerchiamo di tornare e passare almeno una giornata nel mare che amavamo, così presi dalla nostalgia ci siamo avventurati all'interno, a caccia del nostro vecchio lotto. Di strade ormai ne sono rimaste ben poche ma, con un occhio attento, non al primo passaggio ma al secondo, siamo riusciti a intravedere i fossi che contraddistinguevano i limiti delle strade della vecchia Riva Verde, ci siamo addentrati tra una vegetazione non troppo fitta, fino ad incontrare l'altra "strada" che portava da noi, pruni, sterpi e vegetazione fittissima, ma ci siamo riusciti, graffiati e sudati siamo arrivati al centro del nostro lotto, ormai ridotto solo ad un piccolo spazio.
Certo, chi non ha visto Riva Verde non può capire che la fila di eucalipti veniva piantata per separare un lotto dall'altro, che invece la fila di pini, spesso, segnava il limite della strada, ma il pero dove è? Si eccolo là per terra distrutto, secco e pieno di formiche giganti e le querce? erano sette, solo nel nostro lotto ed ora ce ne sono rimaste due.

Il parco non è naturale perchè per trent'anni l'uomo è intervenuto ed ha piantato piante non autoctone, gli sterpi si sono impossessati di nuovo dei loro luoghi e stanno soffocando i magnifici boschi di querce della Madonnina del Bosco, del Bosco 1 e 2. C'erano almeno due querce secolari che ormai saranno morte? 
Magari potreste trattare un po' meglio la terra che vi appartiene e non pensare solo alla parte della fascia a mare.
Mi chiedo se era questo quello che volevate? 
Chissà se un giorno vi prenderete cura anche dell'interno e troverete un modo per valorizzare quello che oggi sta morendo?

Un saluto da una rivaverdina amareggiata

 
 
 

Buone vacanze a tutti

Post n°519 pubblicato il 01 Agosto 2016 da ildiariodellalinda

Chiuso per ferie ... non che qui ci sia una grande attività o movimento, ma è dieci anni che scrivo pensieri e parole, così anche quest'estate saluto coloro che passeranno da queste pagine...

Il caldo e il sole allietano le giornate

l'afa le rende quasi disperate ...

ma cosa vedo, quello è un miraggio?

no è un bellissimo mare, non è un fotomontaggio!

Allora non resta che corre e tuffarsi tra le onde

e godere del fresco che piano piano, sul corpo si diffonde. 

E per chi rimane in città tra grilli e cicale

si goda almeno il fresco dell'aria artificiale!

BUONE VACANZE A TUTTI

 
 
 

Stanotte ti ho sognato

Post n°518 pubblicato il 02 Luglio 2016 da ildiariodellalinda
 

Ti ho sognato, eravamo ad una fiera, di quelle con le giostre, come piacevano a te, ti vedevo e te mi abbracciavi forte, io sapevo che te non c'eri più e sapevo che quell'abbraccio era un dono per me, sentivo tutto il tuo amore che mi circondava e pensavo "sembra vero, sembra che tutto stia accadendo ora" poi mi hai lasciato e io sono sprofondata in ginocchio a piangere, singhiozzavo, perchè sentivo il vuoto enorme che mi avevi lasciato, era come essere tornati a quel' 5 mattina di tanti anni fa.

Cercherò di ricordare solo il grande amore che mi hai trasmesso con quell'abbraccio stamani mattina ... mi manchi babbino mio ...

 

Ricordo del 2 luglio 2011

Così quella mattina alle 10.15 ero già la all'ospedale, entrai nella stanza e  dormivi, che pensiero, guardavo l'ora e avevo paura che ti potesse succedere qualcosa “stai a vedere che mi ha fatto venire perchè sapeva che se ne sarebbe andato”, così i minuti non passavano mai, però alle 11 apristi gli occhi, all'inizio non mi avevi messo a fuoco ma quando mi guardasti per bene il tuo viso cambiò espressione, mi ricordo ancora la tua faccia felice, mi facesti un grandissimo sorriso, ti adoro babbino mio.
Il tuo sorriso mi riempiva il cuore, il tuo sorriso ci riempiva di gioia, come quando ti davamo i bacini in stereofonia, uno di qua e uno di la, oppure quando guardasti Adalberto e la Stefania, o me e Romano, ognuno di noi porta nel cuore il tuo sorriso, quello degli ultimi giorni, che nel dolore e nella sofferenza fisica riuscivi sempre a fare, quel sorriso dolce, quegli occhi luminosi, la tua infinita tenerezza, l'ultima cosa che ci scrivesti, domenica, fu: “siete i pilastri della mia vita” e noi ti rispondemmo “e te sei la nostra colonna portante

 
 
 

Ultimo giorno di scuola e il volo dei palloncini

L'ultimo giorno di scuola!!!

Finalmente anche le mamme si riposano, gli impegni si sono allentati, catechismo, musica, inglese sono finiti, il campionato si è concluso, niente più partite il sabato e la domenica e gli allenamenti di pallacanestro ormai sono diventati più uno svago ed un modo per fare qualcosa ed occupare il pomeriggio. 

Basta all'ossessione di dire "hai fatto tutti i compiti per domani?" basta dire: "svegliatevi è ora di andare a scuola" ... basta!

Anche quest'anno abbiamo chiuso, sì, come se a scuola dovessimo andare anche noi genitori, perchè senti la responsabilità della loro custodia; e la loro mancata indipendenza o questa indipendenza parziale, fa si che anche te vai agli allenamenti, li accompagni a catechismo e i loro impegni improvvisamente sono i tuoi e senza che te c'entri niente in tutto questo, se non con il ruolo di spettatrice tassista.

Ma quest'anno, l'ultimo giorno di scuola è un giorno importante, si chiude un ciclo e anche la più piccola, la cucciola di famiglia, diventa grande, l'elementari sono finite, i palloncini volano in alto come i desideri che sono attaccati ai loro fili e noi commossi a guardare una parte della loro vita che si chiude per poi riniziare a settembre in un modo nuovo.

Noi che abbiamo assaporato questi ultimi giorni di accompagno a scuola, gli ultimi passi svelti perchè eri in ritardo o all'entrata o all'uscita, cercavi la mano della tua bambina perchè sapevi che erano  le ultime volte che se la lasciava tenere... e mentre guardi i palloncini che volano, pensi a tutto questo, pensi che gli anni sono passati, che sono volati proprio come quei palloncini.

In un attimo tutti gli anni che ci siamo prodigati per portarle al nido, poi alla materna e infine gli ultimi cinque anni all'elementari, sono volati lasciando nel cuore solo il ricordo e l'augurio che i tuoi figli abbiano sempre un cammino splendente e luminoso e che la tua mano possa tornare a stringere la loro nel momento del bisogno, come per dire, per te io ci sono PER SEMPRE!

Buona vita figlie mie ... via amo dal profondo del mio cuore e per sempre vi amerò!

"Care maestre, siete state insieme ai nostri figli in questi cinque anni ... ognuno di voi ha lasciato qualcosa, un pezzetto di se, del suo modo di insegnare, un ricordo, un gesto, che li ha per sempre legati a voi. Li avete accompagnati in questo cammino, che non è stato solo scolastico, ma ha fatto parte di un cammino di crescita che li ha portati da piccoli scriccioli, che non sapevano nemmeno leggere e scrivere ad oggi, che sono diventati quasi dei ragazzi e delle ragazze. Questo è un giorno speciale, è un ciclo della vita che finisce, per rincominciare a settembre con una nuova avventura, per loro, ma anche per voi maestre, che, siamo sicure, continuerete il vostro insegnamento con passione e amore come ci avete dimostrato in questi anni. Il nostro augurio è che possiate sempre trovare  soddisfazioni e gioia in quello che fate, soprattutto nel sorriso dei bambini nuovi che troverete, ma che vi accompagni anche  il sorriso che i nostri bimbi hanno dedicato a voi. E' con affetto che vi ringraziamo per tutto e con gioia vi doniamo questi pensieri. Firmato ... tutti i genitori"

 
 
 
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TUTTA LA MIA STORIA

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... la mia storia e quella della Linda, la bambina che mi ha cambiato la vita con il suo breve e luminoso passaggio !  

 

La storia di questo aborto, l'inizio della gravidanza, la speranza e infine la delusione ...

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La mia non è una vita di rimpianti, ma una vita fatta dal presente, proiettata nel futuro e costruita sul passato. Ilaria

 

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Ho sentito che creavo
(di Gigliola Borgia)

 

Uno scritto sulle mamme, scritto da una ostetrica, che ha contribuito aiutando nel
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IN RICORDO DI LINDA

Questa è la musica che ho ascoltato durante la gravidanza della Linda, musica a cui mi sono sempre sentita legata.
Mentre ascoltavo questa canzone, è il ricordo dei suoi calcetti!

 

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... ci ha accompagnato la nostra colonna sonora!!!

 

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GIORNATA DEL RICORDO

Il 15 0ttobre - ore 19.00

accendiamo una candela, per ricordare i nostri bambini, quelle stelle che hanno fatto parte della nostra vita e che occupano parte del nostro cuore tutti i giorni.

http://www.babyloss-awareness.org

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