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Creato da ildiariodellalinda il 05/04/2006
per chi crede nella vita, anche quella più piccola nella pancia di una donna. Questa è la mia storia, un esperienza attraverso interruzioni di gravidanza, una morte perinatale e due splendide bambine.
 

 

Il cuore mi porta a Roma

Post n°439 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da ildiariodellalinda
 

E' lunedì mattina e dentro di me sento che devo finalmente andare a Roma a trovare la mia adorata zietta, è da tanto tempo che non la vedo, mi manca tanto; avevamo promesso a mio babbo di portarlo a trovare sua sorella, ma purtroppo le cose non sono andate come volevamo ed è stata una promessa non mantenuta. 
Lei non è in grado di muoversi, devo andare io, così, la mattina, mi metto accanto a Romano e gli dico "Dobbiamo andare a Roma, devo andare assolutamente a trovare mia zia"... appena arrivo al lavoro, davanti al cancello trovo un enorme sasso a cuore, il più bello che avevo nella mia collezione, ero così felice di quel messaggio mattutino, lo raccolgo, lo metto nel mio sacchettino e vado al lavoro.
Mercoledì, mia mamma mi racconta il sogno che aveva fatto dove il babbo, visto che nessuno lo portava a trovare sua sorella, era andato a Roma da solo. Dentro me cresceva questa voglia e il sogno non aveva altro che rafforzato quello che pensavo da lunedì, quindi giovedì mattina alzo gli occhi al cielo e gli chiedo di aiutarmi: "babbino, aiutami ad andare a trovare la zia Anna".
Giovedì pomeriggio, mi chiamano dalla redazione di TV2000 per il programma "Nel cuore dei giorni", mi chiedono di andare in trasmissione per raccontare la mia storia ... lunedì  mattina ... a Roma.
Non ci posso crede, sei tu, siete voi che avete organizzato tutto per farmi fare questo viaggio, è tutto perfetto, il cuore e il destino mi porta finalmente a Roma.
Parto domenica poco prima di pranzo, passo il pomeriggio con la mia splendida cuginetta di nove mesi Rebecca e alle sette sono ad abbracciare mia zia. Quanto si somigliano, nella vecchiaia sono uguali, gli stessi occhi dolci, lo stesso sguardo, la stessa bontà, abbraccio lei e mi sembra di abbracciare un po' anche il mio babbino, sento nel mio cuore che non volevo fare altro, che non avrei potuto chiedere di più.
Il cuore, quello grande che avevo trovato il lunedì mattina, l'ho regalato a lei, perchè quel cuore mi aveva portato fin li.
Ieri sono tornata a Firenze, frastornata e felice, per quello che mi era accaduto, per tutto, per tutte le emozioni provate, per gli immensi doni che avevo avuto in nemmeno due giorni ... grazie al cielo! Grazie

 
 
 

Una strada piena di cuori

Post n°438 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da ildiariodellalinda

 

Da quando non ci             sei  trovo cuori ovunque,

in cielo, nelle nuvole, in  terra, nei sassi che trovo, nelle fessure

che si formano, nelle pozze, nelle foglie, in  una ragnatela, tutto il mio

cammino è seminato di cuori. Credo che questo rappresenti l'amore

vostro che viene dal cielo, ma anche tutto l'amore che  mi circonda

 e che viene dalla mia famiglia,  nel suo senso grande. Credo che

 sia anche tutto l'amore che provo per la vita e per gli altri.

Mi piace la mia vita a forma di

cuore.

 

 

 
 
 

Buon Natale

Post n°437 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da ildiariodellalinda
 

Natale è giorno di festa

sotto l'albero i bambini scartano i doni

con la loro felicità travolgente,

ci mettiamo a tavola tutti uniti

a festeggiare questo giorno speciale,

è il ritrovo della famiglia.

Come il ricordo di una famiglia povera

che si riunì inorno ad una nascita,

quel giorno le stelle scintillavano in cielo

ed una brillava sopra la capanna,

per annunciare il Suo arrivo.

Natale è il giorno dove la famiglia si ritrova

e si riunisce nel calore di una un'amore

più grande, l'amore di Dio che nasce per noi.

L'augurio per me e per tutti

è quello di riuscire a sentire questo grande amore,

che colmi il vuoto delle persone che non ci sono più,

che colmi i cuori sofferenti e che a Natale sono più doloranti,

che colmi l'odio e lo riesca a soffocare,

che riesca ad unire tutte le famiglie

che riesca a travolgere e a far dire a chi ami quanto tieni a lui

che riesca a dare la fiducia nel futuro.

Io, come una figlia piccola cullata dalle braccia del Padre,

nell'infinita sicurezza che Lui provvederà.

 

 
 
 

8 PALLONCINI A CUORE

Post n°436 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da ildiariodellalinda
 

So che alla fine parlo sempre di te, ma non ne posso fare a meno, accadono delle cose incredibili intorno a me e so bene che tutto questo è opera tua.
Ora, mi sembra di essere una piccola viaggiatrice, nel cammino della vita, sai il bastone con il sacchetto infilato e portato sulle spalle? E' così che mi sento, incontro qualcosa, una gioia e la metto lì, un dolore ed infilo nel sacco anche quello, i dolori sono più pesi da portare, mentre le gioie alleggeriscono il sacco sulle mie spalle.
Ed è così, un po' di pesi un po' di gioie e uno va avanti, felice a volte, a volte per forza d'inerzia, ma sono anche sicura di una cosa, che i miei amori mi stanno vicino e a te ti sento sempre più forte.
A Francoforte, mentre parlavamo di te, di quanto ti sarebbe piaciuto essere li con noi, proprio mentre dicevo che ci eri vicino, nel momento in cui alzavo gli occhi al cielo per salutarti, increduli abbiamo visto volare otto cuori rossi, stupefatti davanti a  questa ... "coincidenza" ... qualcuno la potrà anche chiamare così, ma otto palloncini, noi più te ... proprio in quell'istante ... è un po' troppo per essere chiamata così!

Te, i tuoi cuori che lasci, come pollicino per farci capire che ci sei sempre vicino, basta chiamarti e te se quì!

 
 
 

Eri per me

Post n°435 pubblicato il 10 Novembre 2011 da ildiariodellalinda
 

Eri quello che la notte aspettava che anche l'ultimo figlio fosse rientrato, prima di andare a dormire.
Eri quello che amava viaggiare in camper con tutta la famiglia.
Eri quello che montava sulle montagne russe o il primo a potrarci nei parchi di divertimento.
Eri quello che telefonava, magari mentre ero al lavoro, o mentre ero allo sportello, solo per fare due chiacchiere.
Eri quello che poteva prevedere il futuro con noi, perchè l'esperienza ti aveva insegnato tanto e quando si è figli, questo non si capisce, pensi sempre di saperne di più.
Eri quello che diceva sì e cercava di aiutarti.
Eri quello che scattava sempre foto, perchè a te proprio piaceva la macchina fotografica, ed è tua, la foto più preziosa che ho, Linda.
Eri quello che amava stare davanti alla televisione, ed ancora di più, amavi quando ci mettevamo tutti sul divano a vedere un bel film.
Eri quello che si commuoveva per tutto, prima, ed ancora di più negli ultimi tempi.
Eri quello che amava tutta la sua famiglia, andavi orgoglioso dei tuoi figli, dei tuoi nipoti ... di tutti.
Eri quello che mi ha accompagnato all'altare.
Eri la nostra colonna portante.
Eri nostro babbo
ora
sei nel mio e nel nostro cuore
per sempre

mi manchi, mi manca il tuo abbraccio ... 

 
 
 

Giornata del Ricordo

Post n°434 pubblicato il 28 Settembre 2011 da ildiariodellalinda
 

 
 
 

Bentornato quotidiano!

Post n°433 pubblicato il 12 Settembre 2011 da ildiariodellalinda
 

I mesi passano e continuo a scrivere note sul cellulare, non scrivo quì perchè altrimenti direi sempre le solite cose, su di te, sulla tristezza che ancora porto dentro, sulla frase che continuamente mi ripeto e mi strige tutte le volte il cuore: "Il mio babbino ..." quasi incredula che in questa vita non ti riabbraccerò più.

E così la notte un grillo cantava, nonostante la città e i pochi giardini rimasti, cantava la sera per tutto il quartiere e mi addormentavo con il suo "cri cri", almeno potevo immaginare di essere in campagna, o al mare, e non rientrata al lavoro con la solita sveglia mattutina alle 7.

Tornati e inghiottiti un'altra volta dalla vita, tutto ritorna, quello che avevo "lasciato", anche se un bel fagotto era sulle mie spalle in vacanza, i ricordi e i luoghi ti inseguono, ti mandono questi flashback che ti spiazzano, che ti fanno uscire lacrime anche se stò andando in motorino.
Conosco bene i meccanismi, i tempi e tutte le modalità, sì, ricordo ancora bene ... eppure ...

Eppure si va avanti, si accompagnano le bambine al primo giorno di scuola, ci emozioniamo e tutto ritorna normale, senza una persona che l'anno scorso c'era, una persona che prima finisse la scuola c'era, come può essere?

Bentornato quotidiano, ma era più bello quando ero con i piedi nell'acqua e pensavo a quanto amore avevo dentro, a come spedirlo su in alto, alto nel cielo!

Ciao amori miei grandi che siete lassù, ogni tanto dateci un occhio!

 

 
 
 

babbo e me

Post n°432 pubblicato il 27 Luglio 2011 da ildiariodellalinda
 

Doveva essere più facile, dovevo soffrire meno, a trent'anni avevo già avuto il mio grande lutto, il mio grande dolore e così pensavo che niente nella vita mi potesse far soffrire così tanto, ed in effetti è vero, forse non soffro così tanto, ma soffro solo tanto, ti penso in continuazione, tu eri la mia saggezza, i tuoi consigli erano oro, il tuo amore per noi figli era tanto ed era tanto l'amore che provavi per tutta la tua famiglia,  ora un pezzo del nostro cuore è volato via con te, più che i giorni passano e più che il dolore si fa grave, conscio, e sono sempre più consapevole che no ti rivedrò più (o almeno spero, solo tra molti anni).
Forse questo mese che abbiamo passato in simbiosi, questi pomeriggi in cui mi dedicavo a te, ora senza nemmeno le piccole da accudire, rende tutto più difficile e mi fa sentire più sola. Era bellissimo leggere mentre ti stringevo la mano e tu dormivi, poterti coccolare e sbaciucchiare, sei sempre stato un tipo da sbaciucchio, poterti raccontare le cose e dirti quello che sentivo senza lasciare niente di sospeso, niente di non detto, il tempo volava insieme a te, erano bellissimi quei pomeriggi, nonostante tutto il dolore. E tenerti la mano anche le ultime ore, essere li mentre te magari aleggiavi leggero in mezzo a noi piangenti, in quel buio, in quella stanza dove persone dal sonno leggero combattevano fingendo di dormire, ascoltando la nostra sofferenza.
Non è nemmeno un mese e già non so come fare a vedere quella poltrona vuota, a volte  penso al nostro compleanno, festeggiato sempre insieme, forse è per questo che avevamo il carattere simile, perchè mi sentivo come te, positiva e solare, ci hai insegnato che cos'è la bontà, l'onestà, la generosità e la comprensione, sei sempre stato attento ai bisogni degli altri e alzavi le spalle parlando di chi ti aveva fatto male,  come sono felice di essere tua figlia.
Mi mancherà tantissimo non poteri abbracciare e dirti "il mio babbino" ... mi mancherai tantissimo ...
 

 
 
 

La tua poltrona

Post n°431 pubblicato il 18 Luglio 2011 da ildiariodellalinda
 
Tag: babbo

E' due settimane che non ti vedo, che non ti stringo più a me, che non ti bacio sulla fronte, mi sento così bambina, così piccola e infantile, orfana.
Sei volato via, un'altro amore grande che se ne va dalla mia vita,
conosco tutti i meccanismi, conosco il sentirti ugualmente vicino, ma mi manchi nonostante tutto.
Manca la tua mano da stringere, mancano i tuoi occhi luminosi, manca qualcosa nella mia vita, manchi tu.
So che finalmente sei felice, hai tutto il fiato che vuoi, la forza di cui hai bisogno, forse per sollevare una nipotina appena conosciuta e portarla sulle spalle come facevi con me.
Quante volte mi hai stretto la mano per farmi attraversare la strada? Quante volte ti sei preoccupato per me? Quante volte mi hai protetto con il tuo amore?
Continua a farlo babbino mio, perchè io ho ancora bisogno di te, pensa a noi dal cielo, ti amo infinitamente, la tua piccolina.

 
 
 

Piccola

Post n°430 pubblicato il 27 Giugno 2011 da ildiariodellalinda
 

Visto da Via dei Servi

Ora vorrei essere una bambina, la tua piccolina di casa, per poter stare sulle tue ginocchia a prendermi il tuo abbraccio pieno d'amore,
vorrei essere una bambina per ritrovarti forte e pieno di energia,
ma la vita mi ha portato qui seduta vicino a te in questo letto che non è il tuo, in questa stanza che non è casa e io posso solo stringerti la mano e pregare.
Non ci sono più strade davanti a te ma c'è un prato immenso, cieli azzurri e tanto sole, quando sarà il momento farai questo passo verso questa nuova vita, rinascerai forte e pieno di vitalità ed io dovrò ricordarmi
queste parole per non morire di dolore,
ti amo immensamente babbino mio!
Piccola

 

19 giugno 2011
 
 
 
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Genitori di una stella

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Un associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte perinatale del proprio figlio. Un’associazione di mamme e papā a servizio di altre mamme e papā, che si propone innanzitutto di offrire un aiuto immediato per lenire, per quanto possibile, la solitudine e lo smarrimento iniziale.
L'associazione  č nata dall'incontro mio e di Giovanna, avevamo condiviso le stesse emozioni, e
provato la stessa voglia di essere mamma, forse di una stella, ma mamma comunque, ma soprattutto avevamo la stessa voglia di aiutare gli altri.

l'inizio dell'associazione

 

Il libro

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Della serie "tutti possono pubblicare un libro", ecco la mia storia e quella della mia bambina che è iniziata con un diario della gravidanza, diventato poi una terapia al dolore del tutto personale, passata dopo 4 anni e 1/2 su una pagina web ed ora un libro. Così uno può leggere tutto su internet, oppure con due pagine sul divano. Senza nessuna pretesa quello che con una parola un po' grossa posso chiamarlo:

 

Il mio libro: "il diario della Linda"

 

Fotografie di strade, piazze, panorami e particolari di una Londra vestita di Natale.

 

tra fotografie e riflessioni

Post 387
Fotografando

Post 391
Foglie

 
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Monolocali a Pomino

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Esperienze d'aborto

La parola alle donne che hanno fatto l'IVG, che hanno avuto un raschiamento, che hanno rinunciato per sempre al loro figlio.
Basta chiacchiere e giudizi č ora di leggere.
 

Blog penna e calamaio

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Il Blog di Tutti
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Io ... my meez

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Mr.Webmaster

 

Giornata del ricordo

Il 15 0ttobre - ore 19.00

accendiamo una candela, per ricordare i nostri bambini, quelle stelle che hanno fatto parte della nostra vita e che occupano parte del nostro cuore tutti i giorni.

http://www.babyloss-awareness.org

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Tutta la mia storia

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... la mia storia e quella della Linda, la bambina che mi ha cambiato la vita con il suo breve e luminoso passaggio !  

 

La storia di questo aborto, l'inizio della gravidanza, la speranza e infine la delusione ...

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La mia non č una vita di rimpianti, ma una vita fatta dal presente, proiettata nel futuro e costruita sul passato. Ilaria

 

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Ho sentito che creavo
(di Gigliola Borgia)

Uno scritto sulle mamme, scritto da una ostetrica, che ha contribuito aiutando nel
Centro di Aiuto alla Vita

 

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Oltre le nuvole

 

In ricordo di Linda

Questa č la musica che ho ascoltato durante la gravidanza della Linda, musica a cui mi sono sempre sentita legata.
Mentre ascoltavo questa canzone, č il ricordo dei suoi calcetti!

 

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... ci ha accompagnato la nostra colonna sonora!!!

 

Adotta un bambino a distanza

 

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