Creato da ildiariodellalinda il 05/04/2006

il senso della vita

per chi crede nella vita, anche quella più piccola nella pancia di una donna. Questa è la mia storia, un esperienza attraverso interruzioni di gravidanza, una morte perinatale e due splendide bambine.

GENITORI DI UNA STELLA

immagine 

Un associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte perinatale del proprio figlio. Un’associazione di mamme e papà a servizio di altre mamme e papà, che si propone innanzitutto di offrire un aiuto immediato per lenire, per quanto possibile, la solitudine e lo smarrimento iniziale.
L'associazione  è nata dall'incontro mio e di Giovanna, avevamo condiviso le stesse emozioni, e
provato la stessa voglia di essere mamma, forse di una stella, ma mamma comunque, ma soprattutto avevamo la stessa voglia di aiutare gli altri.

l'inizio dell'associazione

 

 

IL LIBRO

immagine

Della serie "tutti possono pubblicare un libro", ecco la mia storia e quella della mia bambina che è iniziata con un diario della gravidanza, diventato poi una terapia al dolore del tutto personale, passata dopo 4 anni e 1/2 su una pagina web ed ora un libro. Così uno può leggere tutto su internet, oppure con due pagine sul divano. Senza nessuna pretesa quello che con una parola un po' grossa posso chiamarlo:

 

Il mio libro: "il diario della Linda"


Support independent publishing: Buy this e-book _n Lulu.

 

Fotografie di strade, piazze, panorami e particolari di una Londra vestita di Natale.

 
 

ESPERIENZE D'ABORTO

La parola alle donne che hanno fatto l'IVG, che hanno avuto un raschiamento, che hanno rinunciato per sempre al loro figlio.
Basta chiacchiere e giudizi Ŕ ora di leggere.
 

RICORDI MUSICALI

 

ULTIME VISITE AL BLOG

ildiariodellalindadebora.giudiceGiuseppeLivioL2marlow17oscardellestellegioiaamorestreet.hassleby_soulgenerazioneottantaesmeralda.carinistefania_19555cinnarellaelilleni0marilenamusettimoschettiere62
 

ULTIMI COMMENTI

molto bello questo articolo complimenti. Ciao da kepago
Inviato da: generazioneottanta
il 15/07/2016 alle 12:22
 
;)
Inviato da: Stolen_words
il 05/07/2016 alle 18:51
 
Buon compleanno, Linda!!
Inviato da: aniram1959
il 26/05/2016 alle 00:00
 
Lasciamo loro un mondo complicato. Un mondo che somiglia a...
Inviato da: lab79
il 24/05/2016 alle 04:31
 
Grazie Alo, buona domenica anche a te! E auguri a tutte le...
Inviato da: ildiariodellalinda
il 07/05/2016 alle 23:14
 
 

NON CI CREDO!!!

G r a z i e  ! ! !

 

IO ... MY MEEZ

Meez 3D avatar avatars games

 

 

Stanotte ti ho sognato

Post n°518 pubblicato il 02 Luglio 2016 da ildiariodellalinda
 

Ti ho sognato, eravamo ad una fiera, di quelle con le giostre, come piacevano a te, ti vedevo e te mi abbracciavi forte, io sapevo che te non c'eri più e sapevo che quell'abbraccio era un dono per me, sentivo tutto il tuo amore che mi circondava e pensavo "sembra vero, sembra che tutto stia accadendo ora" poi mi hai lasciato e io sono sprofondata in ginocchio a piangere, singhiozzavo, perchè sentivo il vuoto enorme che mi avevi lasciato, era come essere tornati a quel' 5 mattina di tanti anni fa.

Cercherò di ricordare solo il grande amore che mi hai trasmesso con quell'abbraccio stamani mattina ... mi manchi babbino mio ...

 

Ricordo del 2 luglio 2011

Così quella mattina alle 10.15 ero già la all'ospedale, entrai nella stanza e  dormivi, che pensiero, guardavo l'ora e avevo paura che ti potesse succedere qualcosa “stai a vedere che mi ha fatto venire perchè sapeva che se ne sarebbe andato”, così i minuti non passavano mai, però alle 11 apristi gli occhi, all'inizio non mi avevi messo a fuoco ma quando mi guardasti per bene il tuo viso cambiò espressione, mi ricordo ancora la tua faccia felice, mi facesti un grandissimo sorriso, ti adoro babbino mio.
Il tuo sorriso mi riempiva il cuore, il tuo sorriso ci riempiva di gioia, come quando ti davamo i bacini in stereofonia, uno di qua e uno di la, oppure quando guardasti Adalberto e la Stefania, o me e Romano, ognuno di noi porta nel cuore il tuo sorriso, quello degli ultimi giorni, che nel dolore e nella sofferenza fisica riuscivi sempre a fare, quel sorriso dolce, quegli occhi luminosi, la tua infinita tenerezza, l'ultima cosa che ci scrivesti, domenica, fu: “siete i pilastri della mia vita” e noi ti rispondemmo “e te sei la nostra colonna portante

 
 
 

Ultimo giorno di scuola e il volo dei palloncini

L'ultimo giorno di scuola!!!

Finalmente anche le mamme si riposano, gli impegni si sono allentati, catechismo, musica, inglese sono finiti, il campionato si è concluso, niente più partite il sabato e la domenica e gli allenamenti di pallacanestro ormai sono diventati più uno svago ed un modo per fare qualcosa ed occupare il pomeriggio. 

Basta all'ossessione di dire "hai fatto tutti i compiti per domani?" basta dire: "svegliatevi è ora di andare a scuola" ... basta!

Anche quest'anno abbiamo chiuso, sì, come se a scuola dovessimo andare anche noi genitori, perchè senti la responsabilità della loro custodia; e la loro mancata indipendenza o questa indipendenza parziale, fa si che anche te vai agli allenamenti, li accompagni a catechismo e i loro impegni improvvisamente sono i tuoi e senza che te c'entri niente in tutto questo, se non con il ruolo di spettatrice tassista.

Ma quest'anno, l'ultimo giorno di scuola è un giorno importante, si chiude un ciclo e anche la più piccola, la cucciola di famiglia, diventa grande, l'elementari sono finite, i palloncini volano in alto come i desideri che sono attaccati ai loro fili e noi commossi a guardare una parte della loro vita che si chiude per poi riniziare a settembre in un modo nuovo.

Noi che abbiamo assaporato questi ultimi giorni di accompagno a scuola, gli ultimi passi svelti perchè eri in ritardo o all'entrata o all'uscita, cercavi la mano della tua bambina perchè sapevi che erano  le ultime volte che se la lasciava tenere... e mentre guardi i palloncini che volano, pensi a tutto questo, pensi che gli anni sono passati, che sono volati proprio come quei palloncini.

In un attimo tutti gli anni che ci siamo prodigati per portarle al nido, poi alla materna e infine gli ultimi cinque anni all'elementari, sono volati lasciando nel cuore solo il ricordo e l'augurio che i tuoi figli abbiano sempre un cammino splendente e luminoso e che la tua mano possa tornare a stringere la loro nel momento del bisogno, come per dire, per te io ci sono PER SEMPRE!

Buona vita figlie mie ... via amo dal profondo del mio cuore e per sempre vi amerò!

"Care maestre, siete state insieme ai nostri figli in questi cinque anni ... ognuno di voi ha lasciato qualcosa, un pezzetto di se, del suo modo di insegnare, un ricordo, un gesto, che li ha per sempre legati a voi. Li avete accompagnati in questo cammino, che non è stato solo scolastico, ma ha fatto parte di un cammino di crescita che li ha portati da piccoli scriccioli, che non sapevano nemmeno leggere e scrivere ad oggi, che sono diventati quasi dei ragazzi e delle ragazze. Questo è un giorno speciale, è un ciclo della vita che finisce, per rincominciare a settembre con una nuova avventura, per loro, ma anche per voi maestre, che, siamo sicure, continuerete il vostro insegnamento con passione e amore come ci avete dimostrato in questi anni. Il nostro augurio è che possiate sempre trovare  soddisfazioni e gioia in quello che fate, soprattutto nel sorriso dei bambini nuovi che troverete, ma che vi accompagni anche  il sorriso che i nostri bimbi hanno dedicato a voi. E' con affetto che vi ringraziamo per tutto e con gioia vi doniamo questi pensieri. Firmato ... tutti i genitori"

 
 
 

Il mio sax

Post n°516 pubblicato il 06 Giugno 2016 da ildiariodellalinda
 

Il mio Sax, lo strumento che avevo suonato per un anno, un sax contralto a noleggio, argento, che portavo orgogliosamente in uno zaino azzurro, andavo in autobus a scuola di musica che era lontana, ricordo ancora gli odori di quel luogo, i cartoni delle uova attaccati su tutte le pareti per insonorizzare le stanze, il solfeggio, con il metronomo che scandiva il tempo e che faceva diventare la lezione sonnolente.  

Poi arrivò l'estate, l'esame di terza media andato bene e finalmente il regalo tanto sognato, no, non un motorino, oppure qualcosa alla moda, ma un sassofono, tenore (amavo quel suono in tutte le canzoni che ascoltavo).
Ricordo quel giorno che andai con mio babbo a comprarlo e tornai a casa, aleggiavo ad un metro da terra per la felicità.
Lo suonai quell'estate, felice del mio nuovo strumento, un po' meno felici i vicini di casa, ma poi quando iniziò settembre, le scuole superiori, i nuovi amici, l'uscire il pomeriggio e tutta la vita da ragazzina che ancora non avevo mai fatto, la musica passò in secondo piano e il sax inizio ad accumulare "polvere".
Ero dispiaciuta, mi sentivo in colpa nei confronti di mio babbo, avergli fatto spendere così tanti soldi per lasciarlo inutilizzato, non me lo fece vendere, forse in fondo al suo cuore aveva una speranza che riprendessi le lezioni, ma poi fu messo nel dimenticatoio, gli anni passarono ed anche la mia vita senza sax, mi sposai e lui mi seguì anche nella nuova casa, quasi dimenticato in cantina, poi alla fine la remota speranza era diventata la mia, non lo vendevo perchè speravo che i miei  figli potessero avere la mia stessa passione e magari imparare per bene a suonarlo.
Arrivarono anche i figli, ma non certo la loro passione per il sassofono, mia figlia grande si avvicinò alla chitarra elettrica e la piccola al pianoforte.
Ora tutte le speranze erano svanite, così la voglia di comprare una macchina fotografica superiore, mi aveva portato a prendere questa decisione drastica: "basta è ora di venderlo" pensando che se avessi investito i soldi in un nuovo progetto anche mio babbo (amante della fotografia) avrebbe approvato il mio gesto.
Così l'ho venduto, ma il giorno della spedizione al nuovo proprietario, nel momento in cui me ne sono separata fisicamente, e sono andata via dall'ufficio postale, sono crollata in pianto.
Perchè? Per il fallimento di un mio vecchio progetto, per aver deluso mio babbo, perchè era stato lui a farmi quel regalo con amore e io ora me ne ero separata, non lo so, so solo che la felicità per la possibile nuova macchina fotografica, era sparita e avrei voluto cambiare idea, tenermi quell'oggetto in cantina anche solo perchè era un suo regalo, avrei voluto che la frase che avevo detto per trent'anni "No, il sassofono non lo venderò mai"  facesse parte ancora di me.
Tutto passa ... panta rei ... tutto scorre, anche i miei sbagli passati, il loro ricordo. Quello strumento era stato donato con amore e fiducia, ho strappato da me l'amore e la fiducia che era racchiusa li dentro, so che mio babbo mi perdonerà, ma come sempre, sono io che devo perdonare me stessa.

Post scritto l'8 marzo 2016

 
 
 

Linda. 14 anni fa, ho scelto di credere

Quando sei nata tu, iniziava il sole caldo, le rondini erano appena arrivate e tutto in cielo era pronto per riceverti, deve essere stata una grande festa, accogliere un'anima pura, l'arrivo di un bambino in mezzo a tanti adulti, certo, perchè i bambini sono la cosa più bella che c'è in terra, come potrebbe esistere un Paradiso senza?

Quando sei nata tu, sei volta subito verso la luce, lasciando me nel buio più totale.

Avevo due scelte, lasciare che la mia anima morisse pensando solo al metro di terra che c'era sopra il tuo corpo, oppure lasciare che la mia anima si elevasse e beneficiasse della tua luce e della tua purezza diventando tua "figlia".

Così, quando sei nata ho scelto di credere.

Credere che tu stai bene, circondata dall'amore di Dio e delle persone che ho amato e amo ancora.

Credere che tu arrivi subito da me nel momento in cui ti chiamo.

Credere che mi soccorri quando ho bisogno di aiuto.

Credere che ridi con me delle gioie che la vita mi ha riservato e ancora mi riserva.

Credere che tu ci proteggi e ci custodisci sempre ogni giorno della nostra vita.

Credere che un giorno lontano ci riabbracceremo.

Quando a volte ho avuto un dubbio, un' incertezza, tu hai saputo con un gesto o una "casualità" riportarmi a credere in te e nel tuo amore per noi.

E credere per 14 anni ha trasformato tutto in certezze.

Mia cara ragazza, che non hai lasciato impronte sulla terra, ma solo nei nostri cuori, ragazza che sei cresciuta nella luce, ora sarai grande e il tuo abbraccio per noi sarà ancora più pieno ed avvolgente. 

Buon compleanno amore che vivi la perfezione, sai, qui la vita è difficile, è per questo che abbiamo bisogno di te.

Nella nostra imperfezione, nelle nostre debolezza e nelle difficoltà, tu insegnaci a superarle ... e io, figlia di mia figlia, imparerò.

 
 
 

Mamma

Post n°514 pubblicato il 07 Maggio 2016 da ildiariodellalinda
 

Mamma, che bel suono, che bella parola, una delle prime ad essere pronunciate, ma forse anche una delle ultime, è colei che ti ha accolto tra le sue braccia, ti ha protetto e consolato quando eri piccola, ma anche quando iniziavi a crescere e volevi fare le tue esperienze, provava a consigliarti, a volte l'ascoltavi a volte facevi finta di non sentirla, ma negli sbagli era sempre pronta con il suo abbraccio rassicurante, tra le sue braccia niente poteva accadere se non quello di ricevere amore. 

Mamma ... come figlia, il profondo amore  per te, anche per i tuoi difetti e le tue mancanze, se mai le hai avute, ma tutto sempre fatto con amore, dimostrato a modo tuo in gioventù, ma più tenero e vulnerabile in vecchiaia.
Mamma ... per voi, guardare le mie figlie e  sapere che l'amore che provo per loro non ha confini, non ha arrabbiature durature, un amore che genera pazienza, saggezza, un amore che vola sopra la vita, perchè, per loro, la donerei senza pensarci un istante.
Mamma ... quella universale per chi crede e ha fede, Maria, è lei quella più vicina a noi, con la sua umanità e con il suo amore di madre, verso suo figlio e verso di noi.
Viva le mamme, passate, presenti e future, che siano sempre grande fonte di amore, saggezza e comprensione per i loro figli.   

 
 
 

Si alzano i muri

Coraggio, rispetto e giustizia

Qualche tempo fa sono incappata in un sondaggio, dovevo scegliere tre parole, tra tante, che mi piacessero di più.
Così ho scelto le parole: coraggio, rispetto e giustizia, non facevano parte dell'élite delle più scelte e per dir la verità erano anche piuttosto in basso nella classifica, ed allora ho pensato di farle mie, cosa rappresentavano per me?
Erano giorni difficili, di incidenti, di attentati, di persone innocenti ferite o vittime della rabbia di altri, in cui era ed è complicato capire il senso della cattiveria altrui, perchè un senso non c'era, forse è per questo che quelle parole mi erano entrate in testa. 
Questi sono giorni in cui invece di abbattere, alziamo nuovi muri e invece di dare valore a queste tre parole, parliamo con l'indifferenza, l'egoismo e l'ipocrisia.
Quale mondo lasciamo ai nostri figli? 
Vorrei ci fosse il coraggio di affrontare i problemi e le difficoltà con un impegno politico concreto, che aiuti le persone nei posti dove vivono, il coraggio di far finire le guerre, la fame, la disperazione, vorrei ci fosse il rispetto per gli altri e la tolleranza verso chi è diverso da noi e infine vorrei la giustizia, che deve essere basata sulla verità, che invece credo sia spesso nascosta. Ecco ed ora che ho raccontato la favola?

 
 
 

10 anni di BLOG

Buon compleanno Blog

512 post, 111600 accessi, uno più uno meno e soprattutto 10 anni


E' nato 10 anni fa, dalla mia voglia di dire e scrivere il senso di una vita, senza un'altra, nato dalla voglia di condividere la mia storia d'amore alla ricerca del senso di quello che era successo, condividere per trovare storie come la mia, alcuni post scritti superficialmente a fare numero, altri a caccia di accessi, ma tanti scritti con il cuore ... prima sofferente, ma anche colmo di gioia e gratitudine, perchè il mio senso della vita si era realizzato con Siria e Livia, doni meravigliosi da accudiere e amare ogni giorno della mia vita.

Probabilmente ha raccolto tante lacrime e tanti sono i post che ho salvato nelle "bozze" lasciandoli solo per me, ma comunque questa è diventata la mia storia, il mio diario, passato attraverso me, attraverso lo scorrere della vita con gioie e dispiaceri, le mie figlie, la loro crescita.

Lo ammetto, a volte sono stata pigra, negli ultimi anni i post si sono diradati e per questa poca dedizione, anche le amicizie sono sfumate in un tempo, forse un po' troppo lungo.

10 anni fa i blog erano una buona informazione, un nuovo modo di comunicare, una persona qualunque poteva "parlare" a tante persone, oggi le cose sono cambiate e con le nuove piattaforme la comuicazione si è trasformata diventatndo molte persone che comunicano con altre persone, lasciando questi blog, un po' dimenticati, anche nella grafica, nelle funzioni, nei layout, ma questo non vuol dire, perchè tutto rimane scritto e se qualcuno ha voglia di leggere e non guarda le date, troverà un post' dietro l'altro fino ad arrivare al primo.

Oggi ci sono, non so cosa succederà domani a questo mio angolo di parole, ma oggi lo posso festeggiare, quindi buon compleanno "il senso della vita"!!!

E il senso della mia vita?  Cercare di vivere con amore ... e la cosa più importante, la mia famiglia.

 
 
 

Sorelle di una stella

Come madre, ho vissuto il dolore, il cordoglio, ho messo tanta forza ed energia per risollevarmi, per riconquistare tutta la felicità che meritavo, riconquistare la gioia della vita e continuare ad amare i figli che avevo in cielo, ma finalmente iniziare ad amare i figli che Dio mi donava in terra, ed è stato un cammino, fatto di passi, sudore, lacrime e poi comunque tanta felicità e gratitudine.
Tutto è stato naturale e Linda ha sempre fatto parte della nostra vita e della nostra famiglia anche qui sulla terra, le sue sorelle venivano al cimitero, mettevano i fiorellini sulla tomba, chiedevano, e i loro perchè non avevano fine, io con molta dolcezza e amore ho raccontato a loro, ho scritto anche delle storie per fargli capire cosa era successo. Ho sempre cercato di rendere questo amore per la loro sorella un valore aggiunto e non un peso alla loro vita, non volevo fosse una mancanza, ma una potenza ... quando loro erano presenti, sono state poche le lacrime che ho versato per Linda, perchè in realtà quello che provavo, che volevo trasmettergli e che sentivo forte nel mio cuore era che le mie figlie Siria e Livia avevano bisogno di me, e io dovevo esserci SEMPRE. Linda poteva solo aiutarci e proteggerci, era lassù coccolata dalla luce del Paradiso e non aveva certo bisogno del mio aiuto o delle mie preoccupazioni.
Oggi la Siria ha 12 anni e come vive questa sorella? Ora che inizia a esprimersi e a scrivere i sentimenti che le regala, iniziano le preghiere per chiederle aiuto, ora che l'adolescenza è in agguato con tutte le insicurezze, le paure e i sentimenti di inadeguatezza verso il resto del mondo. Io leggo e mi commuovo di questa sensibilità verso una figura che non ha conosciuto, ma che comunque fa parte della sua vita. E allora mi chiedo, quale ruolo occupa? Quali sentimenti muove? 
Non vorrei aver sbagliato e non voglio sbagliare, ma al tempo stesso mi sento confusa e metto in dubbio 12 anni di comportamenti, vivo Linda con gioia, fa parte del mio cuore, cerco di sensibilizzare le persone a questo tipo di lutto, ma la mia vita in casa, non si mescola con le mie parole fuori, in casa non ricordiamo costantemente Linda, non viviamo ancora il suo lutto, tutto scorre normale in mezzo alla quotidianità e ai numerosi impegni delle giornate, o ameno così sembra.
Come fai, sbagli? Non so, spero tanto di no, so solo che sono anni delicati e vorrei con tutto il cuore che non ci fosse nulla di più che la normalità adolescenziale a turbarli.

 

C’era una volta la Linda
C’era una volta una bellissima bambina che viveva sulla luna e mangiava le frittelle, in attesa che un babbo e una mamma esprimessero il desiderio di avere una piccola stella da crescere nel loro mondo.
Così un giorno una donna che abitava sulla terra disse le preghiere e in questo modo la chiamò, ma questa bambina sapeva di essere speciale, era speciale perché era destinata al Paradiso, infatti Gesù gli aveva dato una missione, doveva andare nella pancia della sua mamma e trasmetterle quell’amore infinito che soltanto una gravidanza poteva regalarle, doveva comunicare con lei in quei nove mesi, perché sapeva che dopo non avrebbe potuto ricevere i baci che le venivano promessi.
Così con quella magia che solo Gesù sa fare, fece volare questa piccola creatura nella pancia della sua mamma, quando ella seppe del suo arrivo era felicissima e ringraziava ogni giorno Dio dello splendido dono, non sapendo che il Suo progetto era ancora più grande di quello che era chiamata a compiere una mamma. Così la piccola cresceva felice nel pancione, con le coccole e i racconti che ella gli diceva sulle persone che incontrava e sulla vita che conduceva, i vestitini che comprava per la sua stella e che poi si appoggiava sulla pancia inmaginandoglieli addosso. Era un'amore puro che traspariva dagli occhi e la bellezza di quella gravidanza si rifletteva nel viso della donna.
La piccola sentiva l’emozione di entrambe, nell’avvicinarsi al giorno in cui si sarebbero viste, ed ecco che arrivò e dopo uno splendido parto la stellina di nome Linda, dovette salutare la sua mamma, forse un po’ troppo presto, ma non sarebbe andata via del tutto, anzi gli sarebbe rimasta vicina in modo da poterla consolare, perché sapeva del grande dolore che gli procurava andandosene così. Arrivò in Paradiso e raccontò tutto a Dio e Dio raccontò tutto a lei, aveva fatto questo per rendere quella mamma speciale, per renderla messaggera di amore e messaggera di vita, perché sapeva che quella donna, dopo aver sofferto tanto, avrebbe sentito il desiderio di aiutare gli altri.

Storia delle due bambine sulla luna che mangiavano frittelle
C'era una volta un babbo e una mamma che volevano tanto un bambino, lo desideravano con tutto il cuore ed ogni giorno pregavano Gesù  di fargli questo splendido dono. Così Gesù, che dall'alto ascolta tutte le preghiere, decise di andare sulla luna a scegliere un bambino tra tutti quelli che sono là a mangiar frittelle in attesa di andare dai loro nuovi genitori. 
Mentre stava camminando guardò una bambina dagli occhi bellissimi ed accanto un'altra ed allora pensò che sarebbero state proprio quelle giuste. E così rivolgendosi alle due bambine gli disse: "ho trovato un babbo e una mamma per voi, prima però dovrai andare te" rivolgendosi alla Siria " e dopo qualche tempo verrai anche te" guardando la Livia " così sarete due sorelline e vi vorrete un mare di bene".
Ed ecco che con una magia, ma non le magie dei maghi, una magia un po' speciale che solo Lui sa fare, mandò la Siria nella pancia della mamma in attesa che crescesse e diventasse abbastanza grande per poter nascere, e dopo poco, arrivò anche la Livia ad allietare quella famiglia. 
Ed ecco che Gesù prese i fiori più belli del suo giardino e li donò a me e al babbo per farvi crescere e per amarvi, di quell'amore infinito che solo un babbo e una mamma provano.

 
 
 

La grande forza delle donne

Post n°510 pubblicato il 08 Marzo 2016 da ildiariodellalinda
 

Donna, oggi, sei protagonista di violenze, di soprusi e troppo spesso sei costretta a prove dolorose, ma sei anche protagonista di grandi conquiste, di grandi scoperte e capace di amare e andare oltre tutte le differenze e i contrasti.

Tutto ricade sulle tue spalle e le scelte che ti porta la vita, quelle difficili, le conservi nel tuo cuore per sempre.

I figli che vorresti avere, quelli che non hai avuto, quelli che non hai voluto o quelli che hai.

Sei come un perno per la famiglia che hai creato e tutto ruota intorno a te, al tuo umore, al tuo amore e alla voglia di tenere tutti uniti. 

Sei mamma, moglie, figlia, amica, sorella ed anche se spesso sei provata dalla vita, riemergi da essa con grande forza, perchè la sensibilità che ti contraddistingue, non è un tuo punto debole, ma l'inizio dei tuoi desideri.

Auguro a tutte le donne che passeranno di qua di realizzare i loro sogni!

 

condivido questo vecchio Post n°366 pubblicato il 03 Marzo 2009

 
 
 

I figli e l'adolescenza

 

"Il mestiere più difficile è quello dei genitori" quando lo dicevano i miei, li ascoltavo quasi senza pensare alla loro affermazione, "bambini piccoli problemi piccoli" ... queste cose le riesci a capire solo da genitore, solo nel momento esatto in cui ti ci trovi, ma al tempo stesso ricordi benissimo anche le tue sensazioni di figlio, la tua rabbia di adolescente, il sentirsi in gabbia, prigioniero di un corpo dall'aspetto e dall'età immatura, quando dentro ti senti grande, ancora sei lontano dalla "responsabilità", perchè è tutta da imparare, inizi appena a conoscerla, ma pensi sempre di avere diritto a fare tutto e ogni diritto negato è uno scontro con i genitori.

Perchè non si capisce i motivi che spingono i genitori a dirti di no?  "ti odio, sei solo te che mi privi di queste cose, tutti gli altri genitori li mandano, te sei l'unica" ... genitore crudele, che in realtà soffre dentro, soffre a dire di NO, ma resiste al pianto, alla rabbia all'ingiustizia che vede negli occhi del figlio e lo fa perchè crede che sia uno sbaglio cedere, si dice di NO, per il suo bene e non per un egoismo personale, si cerca il compromesso che accontenti tutti e due ma è difficile anche il dialogo.
"Bambini piccoli problemi piccoli" ... (12 anni) ... come farò ad arrivare a 18???

 
 
 
Successivi »
 

TUTTA LA MIA STORIA

immagine

... la mia storia e quella della Linda, la bambina che mi ha cambiato la vita con il suo breve e luminoso passaggio !  

 

La storia di questo aborto, l'inizio della gravidanza, la speranza e infine la delusione ...

immagine

 

LE MIE FOTO SU ...

 

AREA PERSONALE

 

La mia non Ŕ una vita di rimpianti, ma una vita fatta dal presente, proiettata nel futuro e costruita sul passato. Ilaria

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2016 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

Ho sentito che creavo
(di Gigliola Borgia)

 

Uno scritto sulle mamme, scritto da una ostetrica, che ha contribuito aiutando nel
Centro di Aiuto alla Vita

 

 

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

OLTRE LE NUVOLE

 

IN RICORDO DI LINDA

Questa è la musica che ho ascoltato durante la gravidanza della Linda, musica a cui mi sono sempre sentita legata.
Mentre ascoltavo questa canzone, è il ricordo dei suoi calcetti!

 

TAG

 

NEI MOMENTI DI SCONFORTO ...

... ci ha accompagnato la nostra colonna sonora!!!

 

ADOTTA UN BAMBINO A DISTANZA

 

 

 

GIORNATA DEL RICORDO

Il 15 0ttobre - ore 19.00

accendiamo una candela, per ricordare i nostri bambini, quelle stelle che hanno fatto parte della nostra vita e che occupano parte del nostro cuore tutti i giorni.

http://www.babyloss-awareness.org

Diffondi l'iniziativa:
banner per ilátuo blog

 

QUALE EROINA SONO?

counter

 
Free counters
 

LA MIA FOTO

Ila simpsonizzata

 

 

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: ildiariodellalinda
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
EtÓ: 43
Prov: FI