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Creato da Ilariapensieribimbi il 22/02/2008

Esperienze d'Aborto

La parola alle donne che hanno fatto l'IVG, che hanno avuto un raschiamento, che hanno rinunciato per sempre al loro figlio. Basta chiacchiere e giudizi è ora di leggere.

NON FERMATEVI A LEGGERE SOLO I POST MA...

Non fermatevi solo a leggere i post scritti da donne, mamme o ragazze, ma leggete in mezzo ai commenti, spesso si trovano altrettante storie e testimonianze che magari possono esservi d'aiuto: Tutti i commenti

 

 

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Il Movimento per la vita è la Federazione degli oltre seicento movimenti locali, Centri e servizi di aiuto alla vita e Case di accoglienza attualmente esistenti in Italia. Si propone di promuovere e di difendere il diritto alla vita e la dignità di ogni uomo, dal concepimento alla morte naturale, favorendo una cultura dell’accoglienza nei confronti dei più deboli ed indifesi e, prima di tutti, il bambino concepito e non ancora nato.
 

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UN INTERVISTA DELLA COMMUNITY DI LIBERO

 

ILARIA UN'ABORTO SPONTANEO DOPO UN IVG

La storia di questo aborto, l'inizio della gravidanza, la speranza e infine la delusione ...

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Vite spezzate..

Post n°35 pubblicato il 16 Maggio 2013 da Marylu93

Sono una ragazza di 19 anni e sono di Roma, e vorrei raccontare la mia esperienza, un pò per sfogarmi, e un pò perchè possa essere d'aiuto per qualcuna di voi. Verso Gennaio del primo liceo scientifico, mi sono messa insieme ad un ragazzo della mia classe, e non è stato un amore folle da subito, ma comunque ci volevamo bene e c'era molta passione tra noi, nonostante fossimo piccoli. Nell'estate successiva, dopo sei mesi che stavamo insieme, mentre lui era in tunisia, scopro di essere incinta, dopo la bellezza di 14 giorni di ritardo. Ne sono passati così tanti per un semplice fatto: pensavo che rimanere incinta a quell'età (15 anni) fosse una di quelle cose che possono capitare ma che ''ti pare che succede proprio a me!!'' (quanta immaturità...) Da quell'istante la mia vita è cambiata, ma a differenza di quanto ho letto in altre esperienze, è accaduto qualcosa di strano. Dal momento in cui ho visto il risultato del test, è come se il mio cervello si fosse spento, come se fossi entrata in coma. Tutto accadeva su di me passivamente, senza che io intervenissi, senza che io mi sentissi realmente coinvolta. Forse inconsciamente è stato un modo per difendermi dal dolore. Così ho riferito al mio ragazzo, spaventatissimo, e ai miei genitori con una freddezza che faceva paura. Da lì ho lasciato che gli altri decidessero per me e per la vita di mio figlio. Il mio ragazzo voleva che abortissi assolutamente, e mi ha assicurato che se lo avessi tenuto non lo avrebbe riconosciuto. I miei genitori volevano lo stesso, perchè non potevamo permettercelo economicamente e perchè volevano che io continuassi gli studi, e la mia vita. Io non so cosa volevo, in quel momento ero morta, ricordo solo che pensai che crescere un figlio da adolescente, senza diploma, senza denaro potevo quasi accettarlo, ma che mio figlio sarebbe cresciuto senza un padre, questo proprio no. E così è avvenuto il tutto. Ho firmato il consenso all'operazione davanti a una dottoressa che mi ha detto ''firmi qui se vuole, ma se non vuole non cambia nulla, perchè a noi bastano anche solo le firme dei suoi genitori'' e subito dopo, con un sorriso davvero sadico, mi ha rivelato la data in cui sarebbe nato mio figlio, circa il 26 aprile 2009, disastrandomi così tutti i 26 aprile degli anni successivi. Pochi giorni dopo entro in un semi interrato di un ospedale, e passo la mattinata in una stanza su di un lettino, con altre cinque donne che stavano li per il mio stesso motivo. Chi era stata stuprata, chi aveva il marito che picchiava, chi non aveva soldi, e chi era stanca già con i figli che aveva. I medici che passavano per le varie cure preliminari, e mi dicevano ''ma quanto sei piccola'' '' non dovresti stare qui'' ''sei una bambina'' ecc. Continui e pesanti commenti che non facevano altro che farmi stare peggio. In sala operatoria faceva molto freddo, e i medici mi dicono di contare fino a dieci, e che mi sarei addormentata. Arrivo fino a otto e e mentre mi addormento, sento la radio accendersi. Ricordo che c'era ''Home'' di Michael Bublè. Riprendo conoscenza nella saletta dove aspettavo con le altre cinque, e inizio a piangere per molto, molto tempo. Tutte loro al telefono con chi voleva sapere se era andato tutto bene, e il mio telefono invece sembrava avesse il silenzioso. Solitudine pura, e indifferenza da parte di chi sapeva cosa stavo facendo, anche nei giorni seguenti. I crampi dovuti all'operazione mi colpivano durante la settimana successiva, mentre ero a scuola, e dovevo mascherarlo per far si che nessuno se ne accorgesse. Mi sono svegliata dal mio ''coma'' la settimana dopo l'aborto, e rendersi conto di ciò che era accaduto è stato un trauma. 

Sono passati quasi cinque anni ormai, e il mio ragazzo ha mantenuto la sua promessa, è rimasto con me, per tutto questo tempo. Ho avuto problemi gravi psicologici e psichiatrici, ma quello che piu mi fa male è che ancora oggi mi sento sola, perchè in cinque anni nessuno si è impegnato a dirmi neanche una parola di conforto, o ad ascoltarmi. Se devo essere sincera, lo rifarei perchè per quanto ero immatura e per la mia situazione mio figlio avrebbe sofferto molto. Ma se dovrebbe accadere oggi, a 19 anni, non abortirei per nulla al mondo, e ogni mese spero segretamente che riaccada...

Scusate lo sfogo, ma ne avevo bisogno, spero che chi è indeciso e legge, si renda conto di quanto sia brutto e doloroso un percorso del genere. Grazie a tutti/e.

 
 
 

i battiti del cuore....

Post n°34 pubblicato il 02 Gennaio 2013 da lorenzabacchetti

oggi nella sala d'attesa della ginecologa c'era tutto un fermento...era la giornata delle inseminazioni artificiali. donne di tutte le età che sorridevano cariche di speranza accanto ai loro compagni in trepidante attesa. io in un angolo con le mie fedelissime amiche che non mi lasciano un attimo. mi sento una perdente...guardo loro che vogliono e non riescono ad avere un bambino e guardo me... che sto per lasciarlo andare via dal mio corpo. io amo i bambini e questo lo disederei con tutto il cuore ma la mia situazione economica e sentimentale non me lo permette. credo che quella economica influisca molto di più rispetto a quella sentimentale. sono incinta di 9 settimane e sentire il suo piccolo cuore ha distrutto il mio... quell'esserino non verrà mai al mondo non perchè io non lo ami anzi lo amo talmente tanto che non posso costringerlo a vivere nella miseria...solo l'amore non basta a portare da mangiare in tavola. anche col mio compagno è tutto un forse... ci conosciamo da 4 mesi scarsi e gia sono incinta di 2... disoccupati...voi direte :"potevate pensarci prima" e io vi rispondo che senza preservativo non lo facevo neanche avvicinare e lui è stato così stupido da non dirmi che si era rotto.ormai quel che è stato è stato... intanto venerdì inizio con le analisi e poi molto a breve mi faranno il raschiamento perchè sono al limite dei tempi stabiliti. mi sento 1 assassina sto malissimo ma non c'è soluzione a tutto questo dolore. solo il tempo guarirà le mie profonde ferite. 

 
 
 

salve a tutte

Post n°33 pubblicato il 09 Dicembre 2012 da cassandralange
 

Care donne, amiche,

                                   Quanto dolore puo' sopportare una donna, quanta frustrazione dopo aver vissuto per metà una gravidanza. E' un'esperienza atroce che ci fa sentire sull'orlo della vita e che, purtroppo genera tanta angoscia.  Questo vuoto che è in me è un vuoto che non puo' essere riempito e mi ha lasciato senza fiato e smarrita nella vita. Mi ha lasciato la sensazione di amarezza, di un cambiamento veloce e sconvolgente che non potevo arrestare e inoltre, la necessità di affetto che potevo ricevere ma anche il dubbio esistenziale che risale ogni volta che guardo indietro nel tempo. Vi auguro a tutte voi di alleviare il piu' possibile il vostro dolore, di rimanere attaccate alle persone che vi vogliono bene e di non mollare mai. Di avere tanta speranza nel futuro e di essere  come il sole che porta la luce e la vita. Io tuttora ne sto uscendo e vi garantisco, non è affatto facile. Mi auguro che a tutte noi sia data una seconda opportunità per essere amate con il cuore e chi sà per vivere la gioia della maternità.         

 
 
 

Scultura del bambino non nato

Post n°32 pubblicato il 19 Settembre 2012 da Ilariapensieribimbi
 

Il 28 ottobre 2011, nella località Bardejovska Nova Ves, in Slovacchia, è stato inaugurato il monumento del bambino non nato di un giovane scultore di questo paese: Martin Hudáček. L’artista è di Banska Bystrica, al centro della Slovacchia. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il ministro della Salute slovacco, MD. Ivan Uhliarik.

Il monumento non solo esprime il rammarico e il pentimento delle madri che hanno abortito, ma anche il perdono e l’amore del bambino non nato verso sua madre. L’idea di realizzare un monumento ai bambini non nati è stata di un gruppo di giovani donne (Movimento di Preghiera delle Mamme), madri che sono consapevoli del valore di ogni vita umana e dei danni che si infliggono, non solo nella perdita irreparabile dei bimbi non nati, ma per il declino permanente della salute mentale (e a volte fisica) di ogni donna che decide, spinta da diverse situazioni, ad abortire suo figlio.

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Addio stellina mia..

Post n°31 pubblicato il 05 Settembre 2012 da Justy93
 
Tag: Aborto

E' passato più di un anno da quel maledetto giorno eppure mi sembra ieri..

Mancava poco al mio diciottesimo compleanno, andavo a scuola con il sogno di diventare medico, gli amici, una bella famiglia, stavo per diventare zia e avevo conosciuto un ragazzo che mi sembrava perfetto e con cui pensavo sarebbe durata..insomma mi sembrava di avere una vita perfetta. Passavo tanto tempo con mia sorella per aiutarla, non aveva ancora vent'anni e tra la scuola, il lavoro e la nuova casa non riusciva a cavarsela. Un giorno parlavamo di me e del mio ragazzo e mi ha detto "Vedi di stare attenta se non vuoi finire come me"; la sera tornata a casa mi era tornata in mente la nostra conversazione così avevo pensato di controllare quando avrei dovuto avere il ciclo..una settimana di ritardo! Non mi sono preoccupata più di tanto, non era la prima volta che mi capitava. Una settimana dopo, il 5 marzo, corremmo tutti in ospedale perchè stava partorendo mia sorella, aspettando che si dilatasse la portai a fare un giro e le dissi che avevo un ritardo di due settimane..sapendo l'irregolarità del mio ciclo mi disse di non andare in panico ma per sicurezza di fare un test. Il giorno seguente andai in farmacia con il mio fidanzato e feci il test..positivo!! e non solo, lo ero da almeno più di tre settimane. Ero terrorizzata ma vidi che sulla faccia del mio fidanzato non era molto sorpreso, mi disse che un giorno si era accorto che il preservativo si era rotto ma non mi aveva detto niente. Feci le analisi, ero incinta da quasi un mese e mezzo..non sapevamo cosa fare, io e lui stavamo insieme da pochi mesi e ai miei genitori non andava a genio. Mi propose l'aborto..lo ammetto per qualche giorno ci pensai, ma ogni volta che appoggiavo le mani sulla pancia e vedevo la mia piccolissima nipotina decisi che non l'avrei mai fatto! Amavo già quel piccolo esserino che era dentro di me e mi giurai che avrei fatto di tutto per proteggerlo. Io e il mio fidanzato litigammo molto per questo fatto, la sua famiglia voleva che abortissi come d'altronde la maggior parte della mia..quando finalmente lo convinsi a tenere il bambino accadde quello che non avrei mai creduto sarebbe accaduto...era una settimana prima del mio compleanno, andai a letto con un leggero dolore alla pancia ma tutti mi dissero di stare tranquilla perchè non era niente. Mi svegliai di notte con un dolore atroce e tutta insaguinata, la grande corsa in ospedale terrorizzata quando il medico mi disse soltanto "Mi dispiace, è ancora lì ma il cuore non batte più" e mi dissero che non avrebbero potuto farmi il raschiamento perchè mio padre non era presente. Il dolore era ancora più grande, lo portavo dentro me ma non era più vivo...passai il mio diciottesimo compleanno a letto, a piangere. Ho abbandonato la scuola, ho lasciato il ragazzo con cui stavo..volevo stare da sola.

E' passato un anno, ora ho 19 anni, ho ricominciato a studiare ma il ricordo del mio bambino ancora è forte, non ho superato ancora la sua perdita..soffro di attacchi di panico e ulcera da stress ma sono fidanzata con un ragazzo stupendo che mi sta aiutando a superare il tutto.                                                   

Un bacio e un abbraccio a tutte voi, vi capisco benissimo perchè un dolore così non si supera facilmente..

Justyna

 
 
 

AIUTO

Post n°30 pubblicato il 04 Settembre 2012 da pimkie1986

Ciao a tutte..vi racconto la mia storia..ho bisogno del vostro aiuto.

ho 26 anni e dopo 6 gg di ritardo decido di far il test e risulta positivo.da subito ho avuto il panico..sapevo benissimo lui nn lo voleva.
abbiamo una storia particolare..ci siamo frequentati per anni senza impegno e ora da un mese abbiamo deciso di impegnarci e provar a costruire una storia..
il 25 agosto il test risulta positivo e io tutt ora nn so cosa fare.
Lui nn lo vuole..è troppo presto..nn sappiamo nemmen se stiamo bene insieme..all inizio lo capisco e concordo con lui x l aborto..ad oggi sono confusa.
Vorrei tenerlo ma da sola nn posso..vivo ancora con i miei e mio figlio deve aver una famiglia completa.non posso crescerlo da sola..nn ne ho i mezzi e lui nn vive di solo amore.
Sono andata in consultorio e ora l appuntamento x abortire è fissato..nn ho il coraggio..nn riesco a farlo..sono spaesata e nn so cosa fare...vorrei abortire xke so ke x la nostra storia è la cosa giusta ma vorrei tenerlo xke x me è la cosa giusta.
non so veramente cosa fare..la mia mente è offuscata..
Non sapevo dell'esistenza di questo blog e leggendo i vecchi post mi sento capita.
Per lui è facile..vai ad abortire e stop.Per me nn è facile..il mio corpo sta cambiando e questo piccolo esserino sta crescendo dentro di me.
Ho paura di prendermi questa responsabilita' da sola..ho paura x tutto..

 
 
 

l'inizio della fine

Post n°29 pubblicato il 26 Agosto 2012 da fill.more

3 marzo 2012. una data che non potrò mai dimenticare, è l’inizio di tutto, l’inizio che ha dato via alla fine. Quel pomeriggio ho scoperto che dentro di me cominciava a prendere forma una vita, quella del nostro bambino. Lacrime, fiumi di lacrime e la disperazione è troppo presto per avere un figlio, c’è l scuola l’università e ancora tante esperienze da fare. Io sono decisa non lo voglio quel bimbo o ‘per lo meno non lo voglio adesso, Lui invece si, da subito, quando ne parlavamo gli brillavano gli occhi. Questa sua reazione mi confondeva e razionalmente sapevo che era la scelta migliore non solo per me ma anche per lui. Nonostante tutto ho scelto di mettere fine a tutto, ho ucciso il nostro bambino. Prima dell’intervento, ingenuamente, pensavo che il dopo sarebbe stato così difficile, nessuno me lo ha detto a partire dal personale ospedaliero che mi rincuorava dicendomi “sono cose che capitano alla tua età” o la psicologa con cui devi parlare il giorno delle analisi, cavolo sei una psicologa è il tuo lavoro parlami e fammi parlare, prova a capire se sono pronta a tutto questo invece di tenermi lì 5 minuti come per dire “il mio l’ho fatto”.  E ora non capisco perché se l’ho voluto io sto così male?

 
 
 

parlate con lui...

Post n°28 pubblicato il 02 Agosto 2012 da lasceltamigliore

è passato tanto tempo. avevo 27 anni. non avevo un lavoro. lo conoscevo da 2 mesi. un amore folle, da pazzi, che una notte ci aveva fatto dimenticare ogni precauzione. avevo anche preso la pillola del giorno dopo. non aveva funzionato evidentemente.

mi sono accorta tardi di essere incinta. ho abortito quasi al terzo mese. inizialmente pensavo di tenerlo, poi ho avuto paura. paura di non poterlo crescere bene, di che vita avrebbe avuto in un paese che complica la vita alle mamme (e disoccupate e nel sud italia) in ogni modo, e che stesse male lui, e io. 

ho abortito per paura, e credo lo facciano in tante. è impossibile ragionare col senno del poi e dire "forse se l'avessi tenuto...", perchè un bambino è una rivoluzione nella tua vita.

ascoltando la razionalità sono andata contro il mio cuore, e sapevo che avrei sofferto. ma non sapevo che avrei sofferto così tanto. così tanto che non ho il coraggio di raccontarlo.

ma anche ora, anzi, ora più di prima, so che ho fatto la scelta più giusta. ossia, la meno peggio. perchè è questo in fondo: scegliere, e in fretta, per il meno peggio.

non ho ancora figli, non ho un compagno. faccio sempre ancora lavori saltuari. vedo i bambini e li mangio con gli occhi, sono meravigliosi i bambini. ma i bambini crescono, e i figli sono da accudire finchè non diventano in tutto autonomi. non ce l'avrei mai fatta, lo so. preferisco portare il peso di questa vita difficile da sola, e non doverla condividere con un innocente.

quando ancora ero indecisa tra il sì e il no, una mattina mi sono svegliata con una frase stampata in testa: anzitutto bisogna pensare a chi già vive. sì, dovevo pensare anche a me. e non è egoismo, è ruvida e amara comprensione della realtà.

io non mi sono mai pentita dell'aborto. ma di un'altra cosa sì: nel momento della scelta mi è sembrato che dovessi liberare il mio compagno dal peso della responsabilità nella decisione, a modo mio lo volevo aiutare. quasi non ho parlato con lui, gli ho comunicato la mia decisione. prima la mia decisione di tenerlo, poi quella di abortire. lui non ha capito, poi ci siamo mollati subito dopo e non gli ho mai potuto spiegare, e ho saputo che non me l'ha mai perdonato.

è vero, era anche suo figlio. 

anche lui indeciso, anche lui più propenso per l'aborto. questo me l'aveva detto in poche frasi. ma non siamo mai stati capaci di parlarne davvero. 

io so che la decisione ultima spetta alla donna. e che io pensavo di essere nel giusto nel volerlo togliere dall'imbarazzo di scegliere. ma lui l'ha vissuto come un non tenerlo assolutamente in conto come padre...

lo so, lo vedo adesso che gli ho fatto del male, e sono sicura che ora non rifarei mai un errore simile, ma la pressione psicologica era forte, i tempi stretti. mi dispiace tantissimo.

questo vorrei dire alle ragazze davanti a una scelta così dolorosa: parlatene con lui. anche se vi sembra bloccato, assente, sfuggente, provate a parlargli. agli uomini delle volte gli si blocca in gola, sembrano mettersi da parte. ma loro ne sono i padri.

 

 
 
 

Carissime "mamme di pensieri di bimbi"

Post n°27 pubblicato il 26 Aprile 2012 da Ilariapensieribimbi
 

Carissime "mamme di pensieri di bimbi", so bene quanto è dura, è un percorso ed un cammino che ti fa sentire sola comunque, anche se hai un compagno accanto, perchè spesso, gli uomini sono lontani dalle nostre emozioni su i figli che abbiamo perduto, spesso pensano che non siano niente, forse, nemmeno "figli" ... così ci ritroviamo su due piani diversi, con due cammini differenti. Ci vuole tanta forza e bisogna cercare di vincere la paura e il senso di colpa che ci affligge, per poter vivere una vita serena e cercare poi con il tempo di coronare il sogno di maternità infranta che abbiamo lasciato. Purtroppo quando prendiamo la decisione di un IVG non siamo mai abbastanza consapevoli delle conseguenze che subiremo e questo blog ne è la prova, la vostra testimonianza però potrà essere d'aiuto a qualche altra ragazza, che rifletta su i vostri commenti e sul vostro dolore. Coraggio e speranza per tutte, è questo quello che vi auguro, non abbiate paura, non pensate che questa sia stata l'ultima opportunità di avere figli (ve lo dico perchè è stato il mio pensiero per 8 anni), io poi di figlie ne ho avute due e una ancora più speciale. Vi abbraccio forte e quando volete, io sono quì! Ilaria

 
 
 

un destino doloroso

Post n°26 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da newyorkdgl11

Ciao a tutti,

ho bisogno di raccontare la mia storia e spero mi possiate dare dei consigli ed aiutare.

Ho scoperto di essere incinta una settimana fa. Ormai sono alla settima settimana inoltrata e sento una creatura, la mia creatura crescere dentro di me. Il mio corpo è cambiato come la mia mente rivolta sempre a lui. Io vorrei tanto tenere questo bambino nonostante la persona con cui ho avuto un rapporto non vuole assolutamente. Abbiamo usato vari metodi contraccettivi tra cui la pillola del giorno dopo presa lo stesso giorno ma non funzionato. Ora non so che fare. Questa creatura non avrebbe un padre ma soprattutto avrebbe un altro problema. Ho preso dei farmaci prima di rimanere incinta molto pericolosi che comportano gravi malformazioni al feto. Io non so che fare. Posso farlo nascere con il peso di malformazioni gravissime sia fisiche che psichiche perchè ho avuto la disgrazia di fare quella cura con dei farmaci teratogeni? Non so cosa fare, io cerco di pensare al suo bene ma non so quale sia. A qualcuna di voi è capitato questo?

 
 
 

Una riflessione, dopo quasi 4 anni di blog ...

Post n°25 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da Ilariapensieribimbi
 

Scritto ad una mamma, una riflessione:
"Carissima, purtroppo si ragiona sempre con i soldi, con il raziocinio, con la testa e mai con il cuore, purtroppo consideriamo (io per prima come te, tanti anni fa) queste piccole creature come qualcosa di cui possiamo decidere, disporre e non "qualcuno", poi decise andiamo ad affrontare la nostra Ivg e dopo ci crolla il mondo addosso. Purtroppo non riusciamo mai a capirlo prima, non riusciamo mai a dare quell'immenso valore che ha, la vita nel nostro pancino. Leggo e mi dispiace infinitamente che poi l'aborto sia sempre la scelta giusta e che nessuna o pochissime affrontano con coraggio e responsabilità la vita che Dio ha donato. Non lo dico per te, è solo una riflessione, una mia paura, ho fatto un Ivg molto giovane, poi ho avuto la mia prima bambina, che morì subito dopo il parto, due bambine bellissime che amo infinitamente  e poi un aborto spontaneo, il mio cuore ha sofferto tanto per le "maternità" che ho avuto, ma ci sono riuscita, sono mamma dopo tante paure ed ho due femmine.
L'unica cosa che spero e prego, è che se dovesse succedere a loro, non affrontino tutto da sole, ma riescano a parlarne con la loro mamma, che tanto le ama e che le capirebbe sempre e comunque!
Ti abbraccio fortissimo e con tanto affetto, sperando che trovate la scelta giusta!"
Una famiglia ha il dovere di aiutare una figlia in difficoltà e la figlia deve essere matura da accettare l'aiuto, io non ho fatto nessuna delle due cose, perchè non ho avuto il coraggio di chiedere aiuto ed ho affrontato tutto da sola e questo è il mio più grande rimpianto.

 
 
 

Ho bisogno di aiuto

Post n°24 pubblicato il 15 Novembre 2011 da ericab0

Da ieri ho scoperto di essere incinta.. o così dicono i 3 test di gravidanza che ho fatto. Ho 21 anni vengo pagata a provvigioni e il mio ragazzo ha 22 anni ed è praticamente disoccupato. La prima soluzione che ci è venuta in mente è stato l'aborto perchè noi non possiamo permetterci di crescere un bambino e so per certo che le nostre famiglie non potrebbero aiutarci. Mi serve sapere cosa si prova, cosa comporta prendere una decisione del genere e se prima o poi è possibile superarla. grazie in anticipo 

 
 
 

Un consiglio per la vita

Post n°23 pubblicato il 18 Ottobre 2011 da Debb91
 
Tag: scelta

Care ragazze, care donne, scrivo su questo blog perchè penso che nessuno meglio di voi possa comprendermi. Ho bisogno dei vostri pareri,perchè sono davanti alla scelta più grande della mia vita e voglio pensarci bene prima di decidere. Vi racconto la mia storia.

Mi chiamo Deborah e ho 20 anni,sono al secondo anno di università e da più di due anni sono felicemente fidanzata con Davide,un coetaneo che fa il cuoco da molti anni nonostante la giovane età. La scorsa settimana scopro di essere incinta: i primi due giorni dopo la scoperta sono stati un abisso nero di sconforto e terrore; vedevo la gravidanza come la fine dei miei sogni e della mia gioventù. Dopo ho cominciato a pensare con più calma a cosa avrei potuto fare e mi sono recata al consultorio, dove mi hanno fatto conoscere sia il percorso della gravidanza che dell' interruzione. Da allora la mia testa è un continuo riflettere.Solo le mie due più care amiche,il mio ragazzo e il mio migliore amico sanno di tutto ciò, la mia famiglia non ne è al  corrente, e ho deciso di tenerla all'oscuro perchè credo che essendo molto religiosi mi imporrebbero di tenere il bambino/a, e in questo momento devo pensare a cosa è meglio per il bimbo,per me e per tutti. Mi ritengo molto fortunata perchè nonostante la situazione il mio ragazzo è entusiasta della gravidanza, vuole questo bambino con tutto se stesso, m allo stesso tempo è in ansia perchè non sa cosa sceglierò di fare.Questo fa sì che la mia scelta non sia costretta da nessuno,solo da me.

Io sono spaventata,non so come potrò gestire una cosa grande come la vita di un bambino,perchè io non lavoro e i soldi non sono tanti,non so se potrò dargli felicità e dignità di vivere una vita, e allo stesso tempo non ritengo sia giusto che faccia io questa scelta per lui. Da quello che ho letto  nel blog tutte voi avete affrontato un aborto, e vi sento pentite di questa scelta.Cosa mi consigliereste? Vi chiedo grazie per aver letto il mio sfogo e aver condiviso la mia storia! un  abbraccio

 
 
 

Aiutiamoci

Post n°22 pubblicato il 23 Settembre 2011 da granellidipsicologia
 
Foto di Ilariapensieribimbi

Comincerei con un ciao e un abbraccio a tutte le mamme...

Non avevo trovato questo blog quando ne avevo più bisogno, ma so quanto importante possa essere condivedere l'esperienza dell'aborto, in tutte le sue forme. Sono una psicologa e con alcune colleghe abbiamo pensato di far partire dei gruppi di automutuoaiuto a Milano in cui condividere l'esperienza dell'aborto e dell'infertilità.

Per me è stato importantissimo poter parlare con chi passava o aveva passato la mia esperienza, per questo invito tutte a non chiudersi dentro il silenzio. Parlare e piangere. Ci renderà più forti, pronte per nuovi progetti, da accogliere con un sorriso nuovo.

 

 

 
 
 

addio fagiolotto mio...

Post n°21 pubblicato il 14 Giugno 2011 da lunablu92

salve a tutte,finalmente trovo un posto dove poter scrivere tutto quello che sento ed essere capita...

la mia non è stata interruzione volontaria...ora vi spiego la mia storia!

ho 19 anni,questo è l'anno del diploma,della maturità.sono fidanzata da 6 mesi con una persona meravigliosa,una persona dolcissima,che mi sta cambiando la vita!

il 23 aprile abbiamo un rapporto a rischio...ansia,panico,sentivo fosse accaduto qualcosa...alla pillola del giorno dopo proprio non ci penso,era sabato santo,il giorno dopo sarebbe stato pasqua e poi sarebbe arrivata pasquetta. così decido di aspettare il 9 maggio e vedere se fossero arrivate le mestruazioni!

ecco....dal 23 aprile la mia vita è cambiata!

mi sentivo strana,diversa...dopo circa una settimana sono comparsi dei dolori al basso ventre,la testa mi girava in continuazione,ero stanca,pancia gonfia.. (io sono magrissima quindi un piccolo gonfiore subito si nota)....ero convinta che un "fagiolotto" stesse crescendo in me!

ero disperata...il mio ragazzo meno,secondo lui era solo un falso allarme e che in realtà non era accaduto nulla! io lo lasciavo parlare...ma in me ero convinta di tutt'altro!

passata la disperazione iniziale,la tenerezza ha preso il sopravvento...iniziavo ad immaginarlo,iniziavo a pensare che non sarebbe stata una cosa così terribile..che sarei diventata la persona più importante per un'altra...un bambino...il mio bambino!
non mi sentivo mai sola! ovviamente queste erano solo sensazioni...confermate poi da un test di gravidanza,il 7 maggio mattina,a 3 giorni del presunto ritardo....POSITIVO....poi un altro ancora...POSITIVO!!!!!
chiamo il mio ragazzo...glielo dico; silenzio,gelo,parole smorzate... "sei sicura?", "l'hai fatto bene il test?", "oddio...".
dopo poco viene a casa mia...le nostre lacrime si unirono!
abbiamo preso in considerazione l'idea dell'aborto ma subito dopo l'abbiamo abbandonata perchè io un aborto senza avere il supporto dei miei genitori non l'avrei mai fatto,e se mai avessi raccontato tutto a loro non mi avrebbero mai permesso di interrompere la gravidanza! lui mi appogia...mi dice che ci sarà qualsiasi sia la decisione...

poi ad un certo punto perdite di sangue...
chiamo il gine,mi dice di aspettare e vedere se aumentano oppure no...e poi di rifare un test più le analisi del sangue!
il mio bambino stava andando via...lo sentivo! la pancia si era sgonfiata,non avevo capogiri...mi sentivo "normale".

aspetto una settimana e ripeto il test....negativo!
faccio le analisi del sangue...i valori stanno rientrando!
ho avuto un aborto...ma il cucciolo se n'è andato da solo...dovrei solo fare un eco di controllo!
gioisco insieme al mio ragazzo...sono felice!
...poi passa qualche giorno e inizio a pensare...a riflettere su quanto accaduto,su cosa sarebbe potuto accadere se la gravidanza fosse proseguita...lacrime...sensi di colpa!
e questo continua ancora oggi...

ho discusso più di una volta per questa storia col mio ragazzo...lo vedo distaccato,mi sento sola in questo dolore. lui mi ha assicurato piangendo che non è così...e che ognuno reagisce ed esterna le proprie sensazioni a suo modo.
ora cerco di non aprire più l'argomento con lui...ma dentro soffro!
appena mi fermo per un po'..penso..penso...penso...penso!!!

un figlio è un figlio anche se hai 19 anni e sei un irresponsabile! respira il tuo respiro...si nutre di te lo stesso, e il pensiero di aver avuto una vita dentro e di non averla più ti angoscia,distrugge...!!!!! ho affrontato tutto questo da sola...questa cosa mi spaventa più ora che mentre la stavo affrontando! mi sento incompresa...ho deciso di non parlarne più col mio ragazzo...tanto non verrò capita fino in fondo mai,ne sono sicura! quindi preferisco chiudermi nei miei pensieri,nel mio dolore e far vivere il mio bambino nei MIEI ricordi!

un abbraccio a tutte...e in bocca al lupo per la vita!

 
 
 
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QUESTA ╚ LA MIA STORIA

Tanti anni fa 

Io sono Ilaria (nikname: ilariapensieribimbi e ildiariodellalinda) ho fondato questo blog perchè tutti si riepivano la bocca con parole sull'IVG, sulla legge 194 e la pillola del giorno dopo e sembrava che nessuno ascoltasse le storie di queste mamme a metà, le storie dei pensieri di bambini che ci hanno toccato e il dolore che portiamo costantemente nel cuore. E così ecco uno spazio dove potete leggere, scrivere post se siete registrate, altrimenti tutti, possono commentare e scrivere storie sotto altre storie, io risponderò sempre. Via abbraccio con tanto affetto e coraggio ... il coraggio di lottare per qualcosa che amate e che amerete sempre.

Ilaria
ilab721@inwind.it 

 

NON SOLO CELLULE

E' semplicemente un link ad una ricerca di GOOGLE per vedere come è il vostro "pensiero di bambino" se vi sentite cliccate sopra e vedrete le varie immagini relative alle settimane e allo sviluppo.

 

TELEFONO ROSSO FARMACI IN GRAVIDANZA

06-3050077
Una linea telefonica dedicata a future e neo mamme.
E’ lo speciale servizio telefonico gratuito, il suo nome è Telefono Rosso, attivo presso l’Istituto di Ginecologia e Ostetricia dell’Università Cattolica, con il sostegno della Regione Lazio, che offre informazioni e chiarimenti “a domicilio” per la prevenzione dei difetti congeniti del neonato e una valutazione dei rischi teratogeni (fattori che possono causare malformazioni dell’embrione), per esempio derivanti dall’assunzione di farmaci in gravidanza.
 

QUANDO L'ATTESA SI INTERROMPE

Riflessioni e testimonianze sulla perdita prenatale

Altri contenuti

 

MATERNIT└ INTERROTTE

Maternità interrotte
Le conseguenze psichiche dell’IVG

Tonino Cantelmi, Cristina Cacace, ELISABETTA PITTINO

Un libro che fa luce su un "malessere negato e per aiutare chi ne è colpito a superarlo, nell'auspicio di contribuire a ridurre l'atto che quel malessere genera: la soppressione del figlio non ancora nato "
Oggi la gravidanza è quasi sempre rappresentata come un evento gioioso e atteso, ma in alcuni casi può avere un'evoluzione estremamente dolorosa: l'aborto volontario.
Si tratta di un evento tragico, una soluzione violenta e mortifera, che da molte donne viene vissuto come un trauma. Alla morte fisica del bambino, infatti, corrisponde la morte di una parte della psiche della madre.
In questo libro gli autori parlano di aborto a partire dalle donne e dalle sofferenze che questa decisione spesso determina in loro e nell'ambiente che le circonda.

Maternità Interrotte - Edizioni San Paolo

 

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GENITORI DI UNA STELLA

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Un associazione per chi, come noi, deve affrontare la morte perinatale del proprio figlio. Un’associazione di mamme e papà a servizio di altre mamme e papà, che si propone innanzitutto di offrire un aiuto immediato per lenire, per quanto possibile, la solitudine e lo smarrimento iniziale.
L'associazione è nata dall'incontro mio e di Giovanna, avevamo condiviso le stesse emozioni, e
provato la stessa voglia di essere mamma, forse di una stella, ma mamma comunque, ma soprattutto avevamo la stessa voglia di aiutare gli altri.

l'inizio dell'associazione