Creato da freespirits.c il 11/12/2006

LIBERI DI CREARE

Arte Cultura Tradizione Costume

 

 

Andrea Tabacco

Post n°68 pubblicato il 24 Aprile 2009 da freespirits.c
 

Andrea Tabacco 
 
Nato nel "ribelle" 1977 a Salerno nel Rione Mutilati, capisce subito che l'arte è il destino della sua vita: da una finestra vede l'Acquedotto Medievale, dall'altra il Castello e le Mura Arechiane (e a cento passi da casa c'è il Duomo), che gli ispireranno l'amore per la storia e l'arte della sua città. Se si aggiunge che i suoi genitori sono due ex splendidi sessantottini culturalmente e moralmente emancipati dalla stantio "clima" locale...inevitabile che la sua vena artistica esploda già all'età di quattro anni! Vittime predestinate dei suoi primi "scherzi" artistici sono le scatole di giocattoli e le pareti di casa, imbrattate senza pietà manco fossero quelle dell'attuale trincerone.
 
In assenza di modelli e di adeguati studi artistici, egli prosegue la sua attività riproducendo quadri famosi o figure trovate sui giornali. E' del 1988 la scoperta, con conseguente amore a prima vista, dell'arte degli Impressionisti francesi ma soprattutto di Vincent Van Gogh, nel cui tratto nei cui accostamenti cromatici Andrea si riconosce, trasportando un tratto decisamente "olandese" nei già tormentati paesaggi cilentani di Marina di Camerota, che per circa un decennio sarà il suo "rifugio" e fonte d'ispirazione.
 
Su questa linea d'onda, Andrea disegna (la pittura verrà anni dopo) paesaggi di tutti i formati, preferibilmente a china o carboncino, in cui viene scelto l'utilizzo del bianco e nero o della seppia perchè estremamente essenziale ed istintivo, quasi primitivo (e le numerose grotte paleontologiche camerotane sono spesso soggetto delle sue opere); ma anche la figura umana viene ampiamente trattata, ora stilizzata come elemento dei paesaggi, ora come soggetto ben trattato nei suoi particolari (nell'estate 1992, per sbarcare il lunario...gratuitamente, disegna almeno un centinaio di bagnanti).

Nello stesso periodo, l'artista si iscrive e frequenta con buon profitto il Liceo Classico a Salerno, ma dopo un breve periodo ad Architettura in cui capisce che la rigida metodica non fa per lui, non osando approdare all'Accademia o in qualche studio privato, "capisce" che la carriera di autodidatta potrà giovargli, ed opta per la più comoda facoltà di Lettere e Filosofia, alla quale s'affeziona così tanto...da frequentarla ancora adesso! Si iscrive, inoltre, all'Associazione Culturale "Il Centro Storico" e comincia a coltivare la passione mai sopita dall'infanzia per i monumenti artistici della sua città, cimentandosi in interessanti guide turistiche.
 
Nel periodo 1999-2002, visita in varie parti d'Italia e d'Europa importanti mostre, ed incontra artisti affermati, locali e non, le cui teorie e correnti artistiche lo convincono ad intraprendere una nuova strada, più personale. A conclusione dei propri esercizi, Andrea inaugura alcune personali e collettive, l'ultima delle quali, intitolata "Volti", nell'aprile 2009 alla Casa dei Creativi a Salerno, presso la quale segue anche un Workshop di Fumetto (altra sua grande passione dall'infanzia, ma "riscoperta" recentemente.
 
Il suo stile cambia radicalmente dal 2006: non più piacevoli e fotografici ritratti e paesaggi, ma la ricerca della profondità, di ciò che veramente c'è nell'animo umano. Per questo, dopo lunghi anni di paesaggi, la scelta cade adesso sulle figure umane, non più ritratte perfettamente, ma immaginarie o fortemente "compromesse": dai colori irreali o talvolta violenti, dai tratti distorti, dal segno quasi infantile e quindi più "sincero".
Andrea ricerca ora l'essenzialità e la forma, certe volte scomponendola col colore stesso, ma mai abbandonando il figurativo (qualche tentativo compiuto in tal senso è risultato poco convincente), in modo tale che lo spettatore non perda di vista il messaggio principale che si vuol trasmettere. La sua adesso è arte che può sembrare rozza o elementare, ma ciò è il frutto di una sua scelta, memore della lezione della scuola Simbolista (da qui l'uso dei colori), post-Impressionista (il tratto "alla Van Gogh" che ancora compare spesso, soprattutto nell'accostamento dei complementari) e dell'arte Paleolitica (l'uso del graffito, inteso anche come modo di"scavare" nella pittura, "sentendola" di più onde arrivare all'essenza della materia e del soggetto trattato); ma nel suo personale stile si sente anche un richiamo (grazie anche alle guide turistiche) alle pitture parietali mediavali, corrose dal tempo e quasi illegibili ma che conservano ancora la loro forza e freschezza.
Onde poter essere il più diretto e sintetico possibile, Andrea ha scelto di utilizzare le tecniche dell'acquerello e dell'acrilico, che necessitano di una notevole rapidità d'esecuzione, di modo tale che sulla superficie pittorica (quale che essa sia) rimangano impresse le "prime intenzioni" dell'artista...o magari le "ultime", cioè il risultato di una lunga elaborazione mentale. Da qui, come dal proverbio popolare salernitano "San Matteo ha due facce" e dal tema jungiano dell'ambiguità umana, il motivo per cui gran parte dei volti dipinti appaiono come divisi in due o più "zone" di colore, e con cui ogni uomo moderno è costretto a convivere, causando nevrosi.

 
 
 

ARTISTIKA:::forme e frammenti di emozioni

manifesto mostra

Mostra di arte contemporanea

Presentazione curata da Ivana Principato

 “Artistika” nasce dall’incontro di due forme d’arte volte a esprimere pensieri ed emozioni  attraverso un linguaggio che vada oltre la mera figuratività.

Negli spazi di via D’Allora, presso la Casa dei Creativi,  si inaugura il 4 maggio 2009 la mostra che ha per oggetto le opere di Gianluca Puglia - la cui ispirazione trae spunti da vari artisti del contemporaneo, soprattutto di stampo materico – e Cesare Minucci – presidente dell’associazione culturale Free Spirits di Salerno - figurativo-concettuale, come egli stesso si definisce, che si esprime  elaborando e rielaborando immagini attraverso la digital painting (pittura digitale) e la digital art in genere.

 L’esposizione intende accompagnare il pubblico alla scoperta dei modi in cui l’arte può trasmettere e suscitare emozioni.

Le opere rappresentano l’epifania dell’anima dell’artista.

Simulacro di pensieri che, se trasmessi oralmente, non avrebbero la stessa forza.

Un’interiorità complessa che svela se stessa agli occhi dell’osservatore attento e lo fa scardinando la figuratività precostituita, chiedendo a chi la osserva di rompere gli schemi, di risvegliare la coscienza per troppo tempo sopita e stordita.

Le emozioni scorrono libere. Si crea un flusso armonico, ci si lascia trasportare da un’opera all’altra, permettendo ad ogni sensazione di essere vissuta.

Sono i sentimenti dell’artista quelli che vengono fuori, quelli che vogliono essere espressi, con un linguaggio spesso non accessibile di primo acchito.

«Un’opera deve far riflettere, sorprendere, stimolare, divertire. Un tempo il bello era l’armonia ideale, oggi questo sogno si è infranto perché nessuno crede più in una verità unica e universale. Oggi il bello è relativo, soggettivo e riflette le contraddizioni del mondo» (Marina Pugliese, critico d’arte).

L’arte di Gianluca Puglia è la manifestazione di una marea caotica di informazioni che si sprigiona dalle reti del pensiero attraversando le pareti mnemoniche. Idee e concetti si intersecano con le immagini che la mente crea e danno vita a linee, forme, espansioni cromatiche. Intima essenza e visione del mondo si fondono, generano frammenti che coagulandosi fra loro si espandono in segni vivi e vibranti come la materia di cui sono fatti, per poi tuffarsi nello spazio, invadendolo.

Del resto, citando Pablo Picasso «La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto».

Cesare Minucci esprime poeticamente se stesso attraverso lavori grafici che non sono solo frutto di  un mero studio cromatico e geometrico, ma anche di una precisa attenzione verso il messaggio che intende rivolgere all’osservatore. Mediante gli strumenti digitali egli realizza delle immagini surreali, oniriche, si legate alla realtà, all’attualità, ma comunque rivisitate dall’animo dell’artista. Pennelli digitali, modificatori, filtri, livelli, texture sono alcuni degli strumenti di una forma d’arte nuova (digital art) che, a torto e come già in passato è successo per la fotografia, è stata negletta nella considerazione dei più, forse a causa della diffusa opinione che, utilizzando la “macchina” (nella fattispecie il computer), l’abilità artistica sia messa in secondo piano. Progressivamente, però, queste convinzioni si stanno sgretolando.

La mostra mette in risalto che qualunque sia il mezzo, l’ Io cerca la propria estrinsecazione nelle forme che gli sono più congeniali. Forme che suscitano emozioni che conducono all’arte.

 

info e contatti:

email: m_cesare@hotmail.it

phone: 333. 99 02 585

 

Salerno, via Fulgenzio D'Allora, c/o “Casa dei Creativi”  -  Dal 4 al 12 maggio 2009

ore   18:00  -  21:00

 
 
 

Ivana Principato

Post n°66 pubblicato il 20 Aprile 2009 da freespirits.c
 

 

 

Ivana Principato

 

Salernitana, nei suoi studi si è sempre fatta guidare dall’amore per l’arte in tutte le sue sfaccettature, sentimento che, una volta conseguita la maturità classica presso il Liceo De Sanctis di Salerno, l’ha portata a studiare a Napoli presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa dove nel 2007 si Laurea in Conservazione dei Beni Culturali.

Profondamente interessata all’arte contemporanea, prosegue i suoi studi con il Corso di Laurea Specialistica in Storia dell’arte e conservazione del patrimonio artistico – Area Contemporanea.

In parallelo ai suoi studi ufficiali, prosegue nell’attenta ricerca di nuove potenzialità artistiche espresse dalle città di Napoli e Salerno.

Attualmente sta lavorando, nell’ambito della “Casa dei Creativi” di Salerno, in collaborazione con l'associazione culturale Free Spirits, alla realizzazione dell’evento Artistika, curato insieme ai due artisti in esposizione, Cesare Minucci, presidente dell'associazione di cui sopra, e Gianluca Puglia.

Un ringraziamento particolare da parte mia, Cesare Minucci, per il lavoro che la dottoressa Principato sta svolgendo, lavoro contraddistinto da grande impegno e preparazione, come dimostra la prefazione che lei stessa ha curato e che con immenso piacere riporto di seguito:

prefazione alla mostra

ARTISTIKA:::forme e frammenti di emozioni
dal 4 al 12 maggio  -  Casa dei Creativi  -  via D'Allora  -  Rione de Gasperi


“Artistika” nasce dall’incontro di due forme d’arte volte a esprimere pensieri ed emozioni attraverso un linguaggio che vada oltre la mera figuratività. Negli spazi di via Dall’Ora, presso la Casa dei Creativi, si inaugura il 4 maggio 2009 la mostra che ha per oggetto le opere di Gianluca Puglia - la cui ispirazione trae spunti da vari artisti del contemporaneo, soprattutto di stampo materico – e Cesare Minucci – presidente dell’associazione culturale Free Spirits di Salerno - figurativo-concettuale che si esprime elaborando e rielaborando immagini attraverso la digital painting (pittura digitale) e la digital art in genere. L’esposizione intende accompagnare il pubblico alla scoperta dei modi in cui l’arte può trasmettere e suscitare emozioni. Le opere rappresentano l’epifania dell’anima dell’artista. Simulacro di pensieri che, se trasmessi oralmente, non avrebbero la stessa forza. Un’interiorità complessa che svela se stessa agli occhi dell’osservatore attento e lo fa scardinando la figuratività precostituita, chiedendo a chi la osserva di rompere gli schemi, di risvegliare la coscienza per troppo tempo sopita e stordita dai pastoni preconfezionati. Le emozioni scorrono libere. Si crea un flusso armonico, ci si lascia trasportare da un’opera all’altra, permettendo ad ogni sensazione di essere vissuta. Sono i sentimenti dell’artista quelli che vengono fuori, quelli che vogliono essere espressi, con un linguaggio spesso non accessibile di primo acchito. «Un’opera deve far riflettere, sorprendere, stimolare, divertire. Un tempo il bello era l’armonia ideale, oggi questo sogno si è infranto perché nessuno crede più in una verità unica e universale. Oggi il bello è relativo, soggettivo e riflette le contraddizioni del mondo» (Marina Pugliese, critico d’arte). L’arte di Gianluca Puglia è la manifestazione di una marea caotica di informazioni che si sprigiona dalle reti del pensiero attraversando le pareti mnemoniche. Idee e concetti si intersecano con le immagini che la mente crea e danno vita a linee, forme, espansioni cromatiche. Intima essenza e visione del mondo si fondono, generano frammenti che coagulandosi fra loro si espandono in segni vivi e vibranti come la materia di cui sono fatti, per poi tuffarsi nello spazio, invadendolo. Del resto, citando Pablo Picasso «La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto». Cesare Minucci esprime poeticamente se stesso attraverso lavori grafici che non celano al loro interno il solo studio cromatico e geometrico, ma anzi insieme a quest’ultimi si compongono anche di uno studio comunicativo. Mediante gli strumenti digitali egli realizza delle immagini surreali, oniriche, ma legate strettamente alla realtà, all’attualità, attraverso il messaggio che da loro ne scaturisce. Pennelli digitali, modificatori, filtri, livelli, texture sono alcuni degli strumenti di una forma d’arte nuova (digital art) che, a torto e come già in passato è successo per la fotografia, è stata negletta nella considerazione dei più, forse a causa della diffusa opinione che, utilizzando la “macchina” (nella fattispecie il computer), l’abilità artistica sia messo in secondo piano. Progressivamente, però, questa convinzioni si stanno sgretolando. La mostra mette in risalto che qualunque sia il mezzo, l’ Io cerca la propria estrinsecazione nelle forme che gli sono più congeniali. Forme che suscitano emozioni che conducono all’arte.

Ivana Principato

Grazie mille Ivana,
grazie per il tuo più che gradito ed efficace supporto tecnico nella organizzazione che vede coinvolti me e l'artista Gianluca Puglia.
Grazie di cuore,

Cesare Minucci
presidente Free Spirits

 


 
 
 

VERSUS 2009 ::: SALERNO

Post n°65 pubblicato il 30 Marzo 2009 da freespirits.c
 

 

locandina mostra trapani vs helios

 

"Versus 2009" è una serie di esposizioni che saranno organizzate ed autogestite contemporaneamente in tutta Italia dagli stessi "urban/street artist" partecipanti, le cui opere confluiranno nell’esposizione collettiva che chiuderà la stagione 2008/2009 di MONDOPOP e nel terzo appuntamento collettivo di S

STICKMYWORLD: STICKMYVERSUS (STICKMYWORLD#3)
a cura di Stick My World.

Gli artisti che si confronteranno in quest’occasione sono Trapanig contro Helios, due tra i più controversi e discussi artisti salernitani del momento.

Il loro background culturale e artistico affiora prepotentemente nelle loro opere, caratterizzate da diverse sfumature che ci riportano sia all’ambiente urbano da cui gli artisti provengono, sia al carattere ironico e sagace tipico della street art.

Il vernissage, che si terrà a Salerno il  28 marzo alle ore 18 nella sede della "Città dei creativi" in via Fulgenzio D'allora nel rione De Gasperi, sarà caratterizzato da alcune installazioni, visibili esclusivamente nel giorno dell'inaugurazione. L'evento, inoltre, prevede l'estrazione di un omaggio costituito da un'opera d'arte selezionata dagli artisti. Un'occasione unica e irripetibile che offrirà agli avventori la possibilità di entrare per sette giorni nel mondo della street art, che ha ormai invaso tutte le nostre città, Salerno compresa.

La mostra sarà visitabile fino al 4 aprile 2009, dalle 18:30 alle 21:00


prossimamente alcune foto dell'evento e schede dettagliate sugli artisti.

Cesare Minucci
Presidente Free Spirits

 
 
 

SALERNOINVITA

Post n°64 pubblicato il 28 Marzo 2009 da freespirits.c
 

logo Salerno Invita

SalernoInVita
miting nazionale della creatività giovanile

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SalernoInVita, meeting nazionale della creatività giovanile,  ideato dal professore Paolo Apolito - consulente delle politiche giovanili del Comune di Salerno - e fortemente voluto dall'Amministrazione Comunale, è una manifestazione che è inserita nel programma biennale ITALIA CREATIVA, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù -, dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani)  e del GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani).

Questo evento vuole essere un volano per i giovani che operano nel campo della creatività, permettendo loro di crescere grazie alla condivisione della conoscenza e delle esperienze e dando un'occasione di importante visibilità alle istanze creative salernitane e nazionali.


Dopo il confortante successo delle edizioni 2007 e 2008, SalernoInVita ha l'ambiziosa mission di dare ancor più risalto alle dimensioni europee della città di Salerno in un evento che vedrà la partecipazione di molti Comuni italiani e di oltre 120 artisti provenienti da tutto lo Stivale.

 

fonte: www.salernoinvita.it

 

Cesare Minucci
presidente Free Spirits

 
 
 
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