DALLA "CARTA DEI VALORI" DEL GRUPPO ALI D'AQUILA
Il gruppo "Ali d'Aquila" nasce nel Natale 2008 col desiderio di creare un luogo di accoglienza e di preghiera per le persone omosessuali, per favorire una riconciliazione con se stessi, con Dio e con la Chiesa.
Ci incontriamo nell'ascolto reciproco, nella condivisione delle nostre esperienze, nell'accettazione delle nostre umane diversità, con l'amore dei fratelli, mettendo a frutto quei talenti, doni e carismi che Dio ha donato a ciascuno per la crescita del gruppo.
Poniamo Cristo al centro della nostra stessa esistenza, lasciandoci interrogare dalla Sua Parola per la nostra crescita, umana e spirituale, in una continua e instancabile ricerca della Verità che ci rende liberi.
Vogliamo percorrere un cammino di riconciliazione con la Chiesa, attraverso il dialogo, il confronto e la conoscenza reciproca, nella consapevolezza che la dimensione omoaffettiva è un valore e può ben costituire un percorso di crescita e di approfondimento per vivere, senza pregiudizi, una relazione autentica con l'altro.
Ultimi Commenti
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Ganimede.76 il 27/05/12 alle 16:39 via WEB
Carissimo Marco, grazie per l'integrazione alla testimonianza personale di Angelo, Roberto e Ino. Ma sottolineo che questa testimonianza è personale e non di Gruppo. Quindi, "Sua Eminenza Mons." e il titolo feudale di "Cardinale" e le troppe maiuscole di Don, Vicario, Mons., Episcopale, Eminenza, Parroco, Cardinale, Vescovo, Arcivescovo e via dicendo rimangono tutte! Sempre con affetto. Roberto.
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utopieconcrete72 il 27/05/12 alle 14:12 via WEB
Sottolineerei che, per parte cattolica, una DONNA - e anche relativamente giovane - ha invocato la Spirito, proclamato la Parola (prima lettera di Giovanni, capitolo 2, versetti 7-11) e ha tenuto la Lectio Divina.
Alcuni dei pastori presenti hanno preso posto nelle sedioline da banco di scuola, più basse dei banchi della chiesa, tutte uguali, disposte davanti all'altare: i due pastori valdesi di via dello Spezio e di Marsala e Trapani, il pastore luterano, e 4 dei presbiteri cattolici, tra i quali il parroco-ospite di S. Gabriele, il parroco di S. Giuseppe Artigiano e il parroco di S. Teresa del Bambin Gesù, vicario di zona. Nessuna disparità, evangelici e cattolici mescolati e pressocchè indistinguibili, e molti hanno avuto difficoltà a mettere a fuoco chi fosse il vicario delegato dall'ausiliare, visto che non c'era nessuno "più in alto". Al centro, infatti, stava il cero pasquale, la luce di Cristo che ci convoca, più importante di tutto il resto, e i pastori erano disposti su due ali simmetriche da una parte e dall'altra, intorno ad esso. La celebrazione è stata plurale ed equilibrata. Ho molto apprezzato l'intervento – ancorchè non programmato – di Roberto Zambolin. E mi basta, perchè veniva da lui, dal cuore, probabilmente in sintonia col vescovo ausiliare Cuttitta. Meglio ancora sarebbe stato se, inavvertitamente, non avesse troncato le libere preghiere spontanee dei fedeli. Toglierei "Sua Eminenza Mons." e il titolo feudale di "Cardinale"... non basta chiamarlo Paolo Romeo, l'arcivescovo cattolico? ... e le troppe maiuscole di Don, Vicario, Mons., Episcopale, Eminenza, Parroco, Cardinale, Vescovo, Arcivescovo e via dicendo, a fronte dei minuscoli pastori</>. Marco S., del gruppo alidaquila di Palermo |
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puzzle bubble il 05/05/12 alle 18:57 via WEB
bell'articolo
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biberon9 il 10/01/12 alle 17:46 via WEB
Basta avere fede. La relgione è ciò che noi possiamo fare per Dio, la fede è ciò che Dio può fare per noi. Gesù non è venuto a dirci cosa noi dobbiamo fare per Dio, cosa Dio fa per noi, cioè ci ama e ci salva. La religione assomiglia alla legge di Mosè. Regole da seguire. Ma Cristo non detta regole, perchè l'amore non può essere regolato. La legge uccide la fede salva. Chi rimane legato alle regole della religione diventa assassino perchè non può accettare quello che non si adegua alle regole. E invece come Gesù, i gay sono la pietra scartata dalla religione che diventa testata d'angolo. Se tu vedi il mondo con gli occhi della religione allora non potrai mai capire come si può essere gay e credere in Dio ma se vedi le cose con gli occhi di Dio, cioè quelli di un padre amoroso allora potrai capire che nessun padre rifiuta un figlio mai e per nessun motivi.
La religione è spesso fatta di regole umane, chi non lo capisce non solo vive male il suo rapporto con Dio ma tormenta il prossimo in nome di Dio e di questo dovrà sì rendere conto.
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Rosario il 09/01/12 alle 20:47 via WEB
Mi spiegate come fate a conciliare omosessualità e religione? e possibile farlo senza avere senzi di colpa e senza rinunciare alla propria sessualità? vi faccio queste domande perchè a quanto pare molte religioni sia monoteiste che politeiste condannano l'omosessualità? qual'è il vostro segreto?
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biberon9 il 22/11/11 alle 14:50 via WEB
Bravo Lourdes parli con un nick che fa riferimento alla Madanno Madre di tutti e che mai si azzarderebbe a dire stronzate come queste. Attento in nome di chi parli perchè dovrai rendere conto proprio a Lei.
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biberon9 il 22/11/11 alle 14:48 via WEB
Certo certo, voi di Geova prevedete la fine del mondo ogni tre per due e non ci azzeccate mai. I vostri pareri grondano serietà! :)))))
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biberon9 il 22/11/11 alle 14:46 via WEB
Sono le tue stesse parole a dimostrare che il fanatico sei tu.
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Geova il 18/11/11 alle 16:46 via WEB
Fate schifo siete dei pervertiti, siete malati, andrete all' inferno razza di sodomiti, il Dio Geova vi punira per i vostri peccati.
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Lourdes il 18/11/11 alle 16:33 via WEB
L' omosessualita e una perversione satanica, Gesù scenderà sulla terra e vi uccidera tutti. Siate casti, il castigo divino e vicino, meritate di morire, razza di pervertiti.
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"quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile" (Isaia 40,31)

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intervista a Pasquale Quaranta, giornatista e cristiano omosessuale:
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