Creato da haisham il 25/02/2009

A passi lenti Tempo

Poesie e pitture di haisham-irene pizzimenti-(Tutti i diritti riservati)

 

Quando sogno

Post n°396 pubblicato il 28 Aprile 2013 da haisham
Foto di haisham

 

 

 

 

Quando sogno

mi abbraccia libertà

Batte forte il cuore

senza più paure che uccidono la vita

Vedo porte aprirsi serene

Il lavoro c’è per tutti

Via  fame violenza razzismo

Camminano piano umiltà tolleranza verità

 

Strade pulite sono angoli luminosi

Conversazioni sorrisi abbracci

colorano l’ umano vibrante d’amore

Conosciuto lo sconosciuto che intreccia lieve i passi

abbraccia  tenero di sguardi  ogni bambino

 

Ed Amicizia sorride finalmente

Solidarietà silenziosa piange di gioia

 

Quando sogno…

 

 

 

 
 
 

Ciao uomo!

Post n°392 pubblicato il 25 Novembre 2012 da haisham

 

E' sempre grande lo stupore che mi assale all'alba
ha la magia nascosta
delle viole del pensiero
ed i mille petali sfioccati di rose rosa pallido di cielo
quasi che il giorno mi iniziasse
così a respirare dentro al cuore
con quel profumo particolarmente dolce di un silenzio pieno di carezze
di sguardi, a volte, difficili da osservare
perché troppa e forte l' immensa tenerezza che li riveste ancora,

piena di ricordi al caldo
di scritture d'anima che finalmente , stanca ,ritorna a casa per potersi,

ancora ed ancora, raccontare.

Palpebre ridenti si risvegliano,  si sorridono lievi
guardando alto, verso la bianca luce di un nuovo giorno
che ormai , sempre più robusto, porta il garrire stridulo
di rondoni sulle porte, sulle finestre di mille case colorate.
E ti vedi nuda,
nuda anima vestita  d'un corpo
capace ora di raccontare storie e musiche.

Le macchine , tutte in fila, ai lati del viale
sonnecchiano gli ultimi attimi di un sogno
ancora caldo di copertine
pensano a cosa faranno in questo nuovo giorno
che si scrive tenero e nuovo
Sono gli ultimi riposi, respiri e pensieri vestiti di colori vari d' un arcobaleno.

Spesso sono stanchi, vulnerabili , alcuni troppo usati , o perplessi,che si domandano

si chiedono come fare,ancora,a riaccendersi il motore, per riprendere a camminare


I primi passi d'uomo , veloci,camminano per strada, vanno per raccontare vite
storie da scriversi per se stessi , da scrivere per gli altri, virgole in un mondo d'alcool che offende

di più i deboli, i bambini , le donne ,
 indifesi esempi di viltà umane.

E pagine, nel mondo, piene ora, di scritture lavorate nella notte da occhi attenti,

scivolano veloci da macchine, nelle edicole del mondo , per riflettere , per rifletterci.
Marciapiedi si scopano,
scopano pensieri di ieri, su mille superfici , a sfumature varie
pensieri sporchi, pensieri tristi, pensieri che si abbracciano ,
pensieri per pensare ancora,
con sempre addosso la voglia di un vestito nuovo,
di stoffa colorata di fiori e sole
per sorridere, per sperare di nuovo,
per ricordare un linguaggio fatto di mani che si porgono
nelle strade, dove poveri , sempre più poveri
intristiscono bicchieri d'acqua senza più le forze,
dove sangue umano cola mentre kamikaze ,
inconsapevoli ormai di mente,
si fanno esplodere,
strumenti ciechi di menti perverse
capaci solo, di scrivere di odio, di potere, di fanatismi occulti.

Ecco, vedo arrivare ora i riverberi del primo sole,
il cielo è di un celeste chiaro
capace nel suo splendore d'incantare l'anima;
i rondoni volano veloci, alti, a gruppi,
si dividono il lavoro, corrono liberi
per le vie del cielo, anche loro pensierose,
a guardare dall'alto, tutto questo mondo che si sveglia.

Piccoli ciuffi leggerissimi, di nuvole bianco pallido,
si diffondono lievi per l'aria, in quel celeste cielo che silenzioso,
 ma sveglio, si è vestito da ore, per farsi trovare pronto a finestre di mondo.

Sospirano, vorrebbero scrivere d'amore per ogni cuore , e dare carezze ,

e parole scritte d'acqua al sole.

E' il giorno, che ha finito di truccarsi,

adesso è vita reale che si lavora semplicemente addosso. 


Ciao uomo, mi raccomando, guida piano.

 
 
 

Tra una finestra e il Tempo

Post n°391 pubblicato il 25 Novembre 2012 da haisham

image

 

Sono poche le parole
quelle che contano
per una vita intera

Capita un giorno quasi per caso…

Diventi inquieta
ti giri per le stanze
ti ripassi il volto nello specchio
senti svanire il vuoto
senti calore l’ora
senti capito il tuo essere non semplice

Ed apri la finestra
nella notte che ti viene addosso
ed offri all’aria fresca i tuoi pensieri
biglietti appesi all’anima
pagine fissate con lo sguardo dritto al cuore

Diventano persi gli occhi
che sconfinano negli occhi
carezze al tuo colletto
le mani che salgono leggere
Sospiri a stento
cercano le sillabe per formare le parole
immobilità di un attimo
che lascia fuori porta il Tempo

Sono abbracci per una vita intera
quelli che vestono nella penombra l’abbandono
racconto di vissuti che combaciano perfetti
intensità profonda del vivere l’amore
Ombreggiature a specchio tra una finestra e il Tempo

E poi…

E poi continui nel tuo andare
solida tra le tue stesse cose
farfalla che nel suo volare d’attimo
ha colto l’essenza stessa al vivere

Ricordo che nel ricordare
nulla toglierà mai al suo vissuto
Consapevolezza di aver fermato
un attimo
al tuo comando
il Tempo

E vivi
goccia di una pioggia
che non si perderà mai per amore
per amore…

 
 
 

Un caffè in bianco e nero

Post n°390 pubblicato il 25 Novembre 2012 da haisham

image
Dirmi dov'ero...
 
un vuoto d'occhi
un punto d'aria
una tazzina
d'un caffè gustato a sorsi lenti
Attorno
opacità di nebbia e bianco
pensieri a fluttuare senza peso

Vedere senza vedere
sentire senza sentire
un viaggio in bianco e nero
per le strade del mio ieri
per i vicoli del mio oggi
a ritrovarne il senso

Momenti necessari
quando l'assillo
chiede di riposare un poco
per ricominciare
per ritrovare gli anelli giusti
da riattaccare

Lieve
senti il corpo riabbracciarsi
rinchiudersi silenzioso
in quel saperti ritrovare ancora
in quel saperti viva nei palpiti vissuti

Ed è
un sorriso
una tazzina poggiata al tavolo
un cappotto stretto
e passi veloci nel tagliare una strada
per riprovare ancora.

 
 
 

Nel tuo silenzio

Post n°389 pubblicato il 25 Novembre 2012 da haisham

Se non ti avessi
silenziosamente accanto
mi perderei nel freddo
di nebbiose cime

Se la tua voce
non sapesse cogliere
l'attimo diverso in quella mia
sarei rumore vuoto

Se la certezza
d'una tua carezza
non mi parlasse del tuo sentire oltre
resterei sola in ogni mia ora
ombra priva del tuo respiro

E' un abbraccio
che ci riporta a casa
E' il desiderio
che ci rovista nell' attesa

Sussurra il dirci...

Porto mio il tuo ancorarmi
Laghi tuoi quel mio scorrerti di sguardi addosso

E nel tuo silenzio io esisto
E nel mio abbandono
Tu fermi il tempo.

 
 
 

Silenzi d'immenso

Post n°388 pubblicato il 25 Novembre 2012 da haisham

 

E sono gli anni quelli che segnano
Foglie ammassate dal tempo
Rami nudi esposti ai non senso
Cicatrici dai ricordi mai spenti


Silenzi d’immenso

Coperte di nebbia
Fiumare di lacrime
Albe e tramonti


Bosco fitto l’intreccio
Ombre lontane da luci
Luci filtrate da foglie


E sono gli anni quelli che segnano
Fiocchi di neve su rami stupiti
Gemme rinate dischiuse all’aurora


Salite e discese.

 
 
 

Tra il celeste ed il grigio

Post n°387 pubblicato il 25 Novembre 2012 da haisham

Miscuglio di colore
si perde l'anima
Riflessi d'abbandono
gli occhi abbassano le palpebre
Tra il blu intenso e il lilla
scorre accanto il fiume
Due ninfee
sono petali colorati
sospese sensazioni baciate dalla luce
Nell'acqua
emozione scivola libera
tra il celeste e il grigio
Lenti rami ritrovano i percorsi
fili appesi a fili

Nel canneto
fruscio a liberare l'anima
una tuta blu e il suo vissuto
Attorno
accoppiati e sparsi i sentimenti.

 
 
 

Quel sentirsi inutili

Post n°385 pubblicato il 20 Ottobre 2012 da haisham

 

 

Ed a volte poi, tuo malgrado, improvvisamente la vita ti scrolla,ti fa crudelmente capire l’inutilità di certe azioni,e quel tuo ostinarti a non volere vedere o ascoltare la forza della ragione ti esplode improvvisamente dentro,come quando dopo aver ascoltato per tanti giorni, mesi,per ore ed ore, sempre negatività su un essere umano che finiscono sempre …”ma va bene così per il bene che verso questa persona porto”,…non ce la fai più a vivere in un mondo che alla fine gira solo su quell’asse ,come se tu non esistessi,essere tu  arrivato a perdere pure la parola per la troppa differenza di azioni, di comportamenti,essere non ascoltato nel non volere più fare alcune cose, per  il malessere profondo che ti lasciano dopo,  diventato  per te  insopportabile,perchè grida  l’anima, perché  rubato,e per quel non sapere più con chi ci si trova allora. E ti senti alla fine inutile,con sole conversazioni ormai banalissime di  minuti al pomeriggio. E ti vedi con le mani che ti coprono le orecchie per non sentire, gomitolo in un angolo della casa,mentre quell’adulto-essere sempre...bambino,  continua a parlare contro…. E tu alla fine, rispondi piano …."io vado"...,  ma nulla viene subito notato.troppa la sicurezza data. E’ così che alla fine esplode quel sentirsi in più, come un giocattolo rotto ormai, completamente inutile, fuori posto.  Esplode tutto allora,e come lava infuocata  travolge ogni percorso, per purificare tutto, per ricominciare ancora a riassaporare tu, delicatamente il gusto semplice delle piccole cose del tuo  quotidiano.

 

L'infinita luce

 

Vestita d’acqua
rigata da mille rivoli
ritrovo scalza il mio andare libero

la chemisette
gocciola
piano
piano
i miei
pensieri

Fuoco d'inverno

rivivo addosso il senso della mia resa

confusa e muta
ritrovo per la strada
i frammenti persi

 
Chiusa
l' emozione si piega e tace
foglia silenziosa attaccata al ramo aspetta un alito di vento
nella quiete un giorno va a chiudersi
Ferite  silenziose cercano l’ infinita luce.

 

haisham

 
 
 

Il silenzio

Post n°384 pubblicato il 10 Giugno 2012 da haisham

 

 

 

 

 

Il silenzio mi veste

Baciata dal sole di giugno

Immersa nella quieta calura

Sono oasi di pace.

 
 
 

E conto i miei giorni

Post n°383 pubblicato il 10 Giugno 2012 da haisham

 

 

 

E conto i miei giorni

tanti i fili del dolore

pochi gli attimi di luce

 

Infanzia spezzata

gioventù negata

fino all’orlo della follia

 

Attorno menti  ottuse solo per me

Strumento innocente io di rivalse d’altri

Disumani esseri per il solo mio esistere

presenza io ed essenza

d’un uomo d’ un passato finito

 

Menti  meschine

ossessionate dall’accumulo del denaro

 

Alla fine

mi arrampicai contro i verdetti medici

contro il loro perdersi dietro all’apparenza

Loro non potevano capire per il mio tacere

per il mio dover difendere un essere caro

 

Cercai a fatica una strada

La scelsi  

La percorsi e la percorro ancora

 

Ma quelle catene resteranno

marchiate  nel  corpo

segni indelebili fino alla fine dei giorni

 

Nulla potrà mai cancellare

l’ingiustizia,la cattiveria,la falsità

inflitte da  subito ad una  bambina

libera e felice fino a sei anni

che cantava dal balcone

con tanti ragazzini sorridenti

“…Lo sai che i papaveri son alti alti alti

E tu sei piccolina

Che cosa ci puoi far…”

 

Dopo... 

diciannove anni....

il buio pesto dell’inferno

 

Ed ancora oggi trent’anni dopo

sopporto strascichi eredi

d’ una violenza altra

plasmata adesso nel magma dell’invidia

dietro false apparenze d’accettazione

 

Ma sempre col mio silenzio salvai allora

e salvo  oggi mia madre

Un dovere da non tradire mai!

 

E conto con calma i miei anni

sapendo difendere ed amare il mondo

i bambini...

tenerezza spesso non vista

e anello più debole della catena umana

 

E conto ancora i miei giorni

leggero m’affiora un sorriso…

 
 
 

Speranza

Post n°382 pubblicato il 21 Settembre 2011 da haisham

 

Dimora m'accoglie il mare

Movimenti lenti d'acqua m'assorbono gli occhi

Libera da quotidiani muri vado

Respiro la vita e l'attesa.

 
 
 

Il cerchio

Post n°381 pubblicato il 21 Settembre 2011 da haisham

 

Radice nodosa riposo

L'anima libera respira

Terra alla terra m'acquieto.

 
 
 

Solo attimi

Post n°380 pubblicato il 21 Settembre 2011 da haisham

 

 

 

 

 Sentire l'aria perdersi negli occhi
ritrovare nello sguardo
l'innocenza profonda di un sentimento
sciolto nel diafano errare di una nuvola
pensiero di un viso scolpito
tra l'azzurro e il mare

Radici che solo il vento può trasportare
nel punto esatto da trapiantare
Storie legate a fili d'anime
trasparenze forti nelle loro essenze
capaci di sorridere
sotto lo scosciare forte della pioggia a mare

Sono attimi di un sentire che diverso assale
dove un bacio solo è il ricordo di una vita intera
armonia che tocca l'infinito
immensità di un sorriso che si risente addosso

E la vita,accanto, che va girando piano il foglio.

 
 
 

La vita

Post n°379 pubblicato il 21 Settembre 2011 da haisham

 

 

 

 

 

Sincronia d'un orologio
che non si guasta mai
la vita ci segna
giorni mesi ed anni

silenziosa si ferma poi
alla fine d'una corsa
nota solo a lei

Ed il nostro passo senza far rumore
scende alla sua ultima stazione.

 

 

 
 
 

Uguale e diversa

Post n°378 pubblicato il 21 Settembre 2011 da haisham

 

 

 

 

Uguale e diversa
come il vento
come la pioggia
come il sale
Istantanea d'un arrivo
fugacità d'una partenza

 

 

Al centro soste

 
Ritmo d'una samba a piedi nudi
Passi avanti e indietro 
è gioco...Gira la vita


Follia e sorriso
nostalgia e passione
dell'essere che balla

Afferra la vita
respinge la vita
ammicca

Illusione che colora il giorno la vita
Ritmo misterioso di note dal sapore sempre nuovo.

 
 
 

Vittorio Arrigoni è morto.

Post n°377 pubblicato il 17 Aprile 2011 da haisham

Vittorio Arrigoni è morto. Il suo corpo è stato trovato questa notte intorno alle 1.50 in un'abitazione nella Striscia di Gaza, nel quartiere Qaram, periferia di Gaza City. La notizia è stata dapprima diffusa da fonti di Hamas e poi confermata a PeaceReporter da un'attivista dell'International Solidarity Movement. Hamas, il movimento islamico che controlla il territorio della Striscia, non è riuscito a mediare per la sua liberazione. O forse non ci ha nemmeno provato. Secondo quanto riferito dal portavoce del movimento, dietro indicazione di uno dei membri del gruppo ultra-radicale interrogato nel primo pomeriggio, le forze di sicurezza avrebbero circondato l'area nella quale era detenuto Vittorio, dando luogo a un'irruzione sfociata in uno scontro a fuoco, in seguito al quale alcuni militanti salafiti sarebbero stati feriti, due di loro arrestati, mentre altri ancora sarebbero ricercati.

Non è chiaro come e quando Vittorio sia stato ucciso, anche se il portavoce di Hamas, Yiab Hussein, ha dichiarato in una conferenza stampa tenutasi poco dopo le 3 di stanotte, che Arrigoni era morto circa tre ore prima, senza però spiegare come fosse stato possibile stabilire il decesso con tale esattezza. Una militante dell'Ism si è recata sul luogo del ritrovamento e ha riconosciuto il corpo alle 3.10. "Aveva le mani legate dietro la schiena, e giaceva supino su un materasso". La ragazza ha raccontato a PeaceReporter che la sicurezza di Hamas ha detto anche a lei e agli altri membri dell'International Solidarity Movement giunti nella casa che Vittorio sarebbe morto qualche ora prima del loro arrivo. Il pacifista è stato strangolato, anche se, dal racconto reso a PeaceReporter dalla militante dell'Ism, dietro la nuca presentava contusioni varie. "Aveva ancora la benda intorno agli occhi, e perdeva sangue da dietro la testa. Sui polsi c'era il segno delle manette".

La sera prima del rapimento Arrigoni era andato in palestra. Poi aveva chiamato per prenotare il ristorante dove spesso era solito recarsi a cena. Aveva detto che sarebbe arrivato verso le 22. Alle 22.30, non vedendolo arrivare, lo chiamano dal ristorante. Ma Vittorio non risponde. Nessuno si preoccupa, perchè comunque spegne spesso il cellulare. Dopo la cena avrebbe incontrato un'amica e l'indomani sarebbe andato a Rafah a far visita ad alcune famiglie palestinesi con i compagni dell'Ism, che hanno provato anche loro a contattarlo dopo la palestra. Invano. Vittorio è stato rapito appena uscito dalla palestra.

La sua salma è stata trasferita durante la notte allo Shifa Hospital di Gaza, dove è stato condotto l'esame autoptico e redatto il certificato di morte. Il pacifista italiano era stato rapito ieri da un gruppo islamico salafita che, in un filmato su You Tube, minacciava di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle 11 locali, il governo di Hamas non avesse liberato alcuni detenuti salafiti. Vittorio è morto senza che nemmeno metà del tempo concesso dai rapitori si fosse esaurito, ben prima che l'ultimatum scadesse. E' morto senza che neppure l'accenno di un negoziato fosse avviato per la sua liberazione. Purtroppo, a queste domande non sarà facile dare una risposta. Con la sua morte se ne va uno dei più ferventi sostenitori della causa palestinese. Un giornalista di guerra. E un amico. Addio, Vik.

http://it.peacereporter.net/articolo/27991/Lo+hanno+ucciso.+Addio,+Vik

 

Vittorio Arrigoni purtroppo è morto.

GAZA CITY – È stato ritrovato in giornata, dai miliziani di Hamas, il corpo ormai senza vita di Vittorio Arrigoni , l’attivista filo palestinese, e giornalista free lance, ch’era stato rapito ieri da un gruppo di fondamentalisti salafiti.

 

E' morto Vittorio Arrigoni. E' stato e sarà sempre un eroe della pace.

 

“Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli imprescindibili.” Bertolt Brech

Vittorio Arrigoni era un imprescindibile. Vittorio faceva la differenza. Vittorio era un eroe. E il suo assassinio rientra nel novero delle azioni inqualificabili; un’azione che neppure la più spietata delle organizzazioni terroristiche avrebbe il coraggio di rivendicare con orgoglio e a cui non si può rispondere con indifferenza o con esecrabili refrain del tipo “se l’è cercata” o “è stato ucciso dalle stesse persone che difendeva“.


 
 
 

Libero o prigioniero

Post n°376 pubblicato il 02 Aprile 2011 da haisham

Morsa allo stomaco

scossa

maremoto

senso di colpa

paura

ansia

ossessione improvvisa

 

Nasce così il dolore chiuso

nelle  relazioni umane

Si cerca di non vedere

si continua a saltare

finchè  alla fine si  cade

sanguinanti si cade

 

A terra fiducia  autostima dignità

dentro umiliazione delusione

Aspettare che il tempo sistemi

oltre il silenzio

oltre l' indifferenza…

Affrontare la realtà con onore  

e rispetto…

Soli nel percorso di vita che taglia

Mai sponde di appoggio!

 

Sono risvegli amari

la perfezione non esiste!

Aspettative e responsabilità si confrontano.

 

Veste il mettersi in discussione

Ritorna il reimparare ad esistere

a sentirsi interi anche senza

a riprendere il tentativo di aprire un dialogo

prima con se stessi

senza chiedersi come sia successo

pensando all' approdo leale

di un liberatorio perdono a scambio.

 
 
 

La pace

Post n°375 pubblicato il 22 Gennaio 2011 da haisham

 

 

 

I bambini giocano alla guerra.
E' raro che giochino alla pace

perché gli adulti da sempre fanno la guerra,
tu fai "pum" e ridi;
il soldato spara e un altro uomo non ride più.
E' la guerra.

 


C'è un altro gioco da inventare:
far sorridere il mondo, non farlo piangere.
Pace vuol dire che non a tutti piace lo stesso gioco,

che i tuoi giocattoli piacciono anche agli altri bimbi
che spesso non ne hanno, perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini non sono dei pasticci;
che la tua mamma non è solo tutta tua;
che tutti i bambini sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

 

Bertolt Brecht

 
 
 

Salgono a 36 i militari morti in Afghanistan

Post n°373 pubblicato il 20 Gennaio 2011 da haisham

 

Con il militare ucciso oggi a Bala Murghab salgono a 36 le vittime italiane dall'inizio della missione Isaf in Afghanistan, nel 2004. Di questi, la maggioranza è rimasta vittima di attentati e scontri a fuoco, altri invece sono morti in incidenti, alcuni anche per malore ed uno si è suicidato.

Il 2010 l'anno più sanguinoso, con 13 vittime.

Ecco i nomi dei militari italiani morti dal 2004 ad oggi:

 

 

Caporal maggiore GIOVANNI BRUNO - 3 ottobre 2004

Capitano di fregata BRUNO VIANINI - 3 febbraio 2005

Caporal maggiore capo MICHELE SANFILIPPO - 11 ottobre 2005

Tenente MANUEL FIORITO e maresciallo LUCA POLSINELLI - 5 maggio 2006

Tenente colonnello CARLO LIGUORI - 2 luglio 2006

Caporal maggiore GIUSEPPE ORLANDO - 20 settembre 2006

Caporal maggiori GIORGIO LANGELLA e VINCENZO CARDELLA - 26 settembre 2006 Agente Sismi LORENZO D'AURIA - 24 settembre 2007

Maresciallo capo DANIELE PALADINI - 24 novembre 2007 Maresciallo GIOVANNI PEZZULO - 13 febbraio 2008

Caporal maggiore ALESSANDRO CAROPPO -

21 settembre 2008 Maresciallo ARNALDO FORCUCCI - 15 gennaio 2009

Caporal maggiore ALESSANDRO DI LISIO - 14 luglio

Tenente ANTONIO FORTUNATO, Sergente Maggiore ROBERTO VALENTE,

Primo caporal maggiore MATTEO MUREDDU,

Primo Caporal Maggiore GIANDOMENICO PISTONAMI, Primo Caporal Maggiore MASSIMILIANO RANDINO, Primo Caporal Maggiore DAVIDE RICCHIUTO -

17 settembre 2009

Caporal maggiore ROSARIO PONZIANO - 15 ottobre 2009 Agente Aise PIETRO ANTONIO COLAZZO - 26 febbraio 2010

Sergente MASSIMILIANO RAMADU' e caporalmaggiore LUIGI PASCAZIO - 17 maggio 2010

Caporal maggiore scelto FRANCESCO SAVERIO POSITANO - 23 giugno 2010

Capitano MARCO CALLEGARO - 25 luglio 2010

Primo maresciallo MAURO GIGLI e caporal maggiore capo PIERDAVIDE DE CILLIS - 28 luglio 2010 Tenente ALESSANDRO ROMANI - 17 settembre 2010.

Primo caporal maggiore GIANMARCO MANCA, Primo caporal maggiore FRANCESCO VANNOZZI, Primo caporal maggiore SEBASTIANO VILLE, Caporal maggiore MARCO PEDONE - 9 ottobre 2010

Caporal maggiore MATTEO MIOTTO - 31 dicembre 2010.

Caporal maggiore LUCA SANNA - 18 gennaio 2011

Martedì 18 gennaio 2011 17.20

DA: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/210585

NON SERVONO LE POLEMICHE,NON SERVONO.

NON TORNERANNO PIU'!

Sono morti per costruire la Pace, ma sono morti in guerra! 

 

 

UNA PREGHIERA PER tutti  loro,gli EROI SILENZIOSI di questa guerra! 
Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore,l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signor più che le sentinelle l’aurora.
Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la
misericordia e grande presso di lui la redenzione.
Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. (Salmo 129)

 
 
 

LUCA SANNA: TRENTASEIESIMO MILITARE UCCISO IN AFGHANISTAN!

Post n°372 pubblicato il 20 Gennaio 2011 da haisham

Luca Sanna, 33 anni, il caporalmaggiore degli alpini ucciso in un avamposto della base italiana di Bala Murghab in Afghanistan (Ansa)KABUL -  L'alpino Luca Sanna è stato ucciso da «un soldato terrorista afgano», uno degli otto militari dell'Ana (Afghan national army) che condividevano con i dieci italiani un avamposto di 75 metri quadrati su un cucuzzolo a 480 metri di altezza nella zona di Bala Murghab e che «si era arruolato tre mesi fa proprio con l'obiettivo» di uccidere. Infiltrati: è una delle «nuove minacce» con cui devono fare i conti i militari italiani in Afghanistan, ha detto il ministro della Difesa.(...)

 

 

Luca Sanna si era sposato appena quattro mesi fa, nel suo paese, Samugheo con Daniela Mura, una compaesana. Sanna mancava da Samugheo ormai da diversi anni. Aveva prestato servizio militare nell'aeronautica poi era rientrato in famiglia e successivamente aveva deciso di arruolarsi nel corpo degli alpini. Dopo le nozze si era stabilito a Udine con la moglie.

 

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano,

appresa con profonda commozione la notizia dello scontro a fuoco avvenuto a Bala Murghab in cui un militare italiano ha perso la vita e un altro è rimasto ferito, esprime i suoi sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei famigliari del militare caduto nella missione internazionale per la pace e la stabilità in Afghanistan, e un affettuoso augurio al militare ferito.

Roma, 18 gennaio 2011

 

A tutti Voi, vittime di quesT'altra guerra, un silenzioso ed affettuoso abbraccio,

ONORE  SEMPRE AL RICORDO!

 
 
 
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JOVANOTTI - A TE.

Ricordando Alberto Sordi

 

(ItaliaClip)

TE C'HANNO MAI MANNATO

A QUER PAESE

SAPESSI QUANTA

GENTE CHE CE STA

E IL PRIMO CITTADINO

E' AMICO MIO

TU DIGLI CHE TE

C'HO MANNATO IO...

...E VA E VA..."

 

 

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