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Creato da kimberlynn il 11/03/2007

Il profumo di casa

I pensieri, i sapori, i colori ...di casa

OGGI ASCOLTO... L'AMORE SI ODIA

 

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CLAIR DE LUNE - DEBUSSY

Splendida musica!!

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immagine


Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.

            Nazim Hikmet

 

 

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 Ha preso il via la nuova rivista della community    

 “ IL ROTOCALCO” di virginiagrey,

affiancata da uno staff di validi collaboratori, visitatelo, non ve ne pentirete….

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ULTIMI COMMENTI

sfondi una porta aperta!!! è buonissimaaaaa!!!!!!!! buon...
Inviato da: moka_76
il 21/11/2009 alle 11:44
 
Una fragranza di rosa sarebbe l'ideale.
Inviato da: solic1
il 21/11/2009 alle 09:44
 
Che note ti piacciono Laura?
Inviato da: kimberlynn
il 20/11/2009 alle 01:35
 
Verissimo! :-)
Inviato da: kimberlynn
il 20/11/2009 alle 01:29
 
Busy con tutte quelle noci puoi fare il sugo di noci e...
Inviato da: kimberlynn
il 20/11/2009 alle 01:27
 
 

TORTA DI CIOCCOLATO

 

LE ACQUE MINERALI

Non tutte sono uguali
Le caratteristiche e le proprietà salutari dipendono dalla fonte di provenienza e dai sali minerali che vengono trascinati durante il lungo cammino sotterraneo attraverso le rocce, prima di sgorgare in superficie.
In base al tipo di minerali in esse disciolti, indicati come "residuo fisso" (cioè la quantità di sali minerali depositati da un litro di acqua fatto evaporare a 180°, le acque minerali vengono classificate come:

Minimamente mineralizzate: hanno un contenuto di sali minerali inferiore a 50 milligrammi per litro; si tratta di acque "leggere" che in quanto povere di sali minerali favoriscono la diuresi e facilitano l'espulsione di piccoli calcoli renali.

Oligominerali: hanno un contenuto di sali minerali non superiore ai 500 milligrammi per litro. In virtù dei pochi sali minerali presenti, sono ottime acque da tavola, adatte ad essere bevute quotidianamente; inoltre svolgono un'ottima azione diuretica e contengono poco sodio.

Minerali: il residuo fisso è compreso tra 500 e 1000 milligrammi (1 g) per litro. Contengono una percentuale consistente di sali minerali e pertanto non devono essere bevute in quantità eccessive (fino a un litro al giorno), alternandole con acqua oligominerale. Hanno applicazioni diverse a seconda del tipo di sostanze in esse presenti (calcio, zolfo, ferro, magnesio, bicarbonato...).

Ricche di sali minerali: il residuo fisso è di oltre 1500 milligrammi per litro. Sono molto ricche di sali, pertanto devono essere bevute specificamente a scopo curativo e su consiglio medico. Si acquistano in farmacia, ma alcune si trovano anche nei supermercati.

 

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Pescatrice con patate al cartoccio

Post n°676 pubblicato il 21 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

Ingredienti

1 rana pescatrice
4 patate
pinoli
1 spicchio d'aglio
olive taggiasche
prezzamolo
vino bianco
Olio e.v.
sale e pepe

Rosolare appena l'aglio nell'olio, sfumare col vino bianco e aggiungere poco  prezzemolo.
Pelare le patate e tagliarle a fette tonde e sottili, meglio usare una mandolina.
Preparare un cartoccio con la carta d'alluminio, ungerlo con il composto preparato prima, coprire il fondo con uno strato di patate, salarle e peparle. Cospargere con pinoli e olive a piacere.
Adagiare la pescatrice, salarla, peparla e bagnarla con una parte del sughetto preparato in precedenza.
Coprire tutto il pesce col resto delle patate, aggiungere altre olive e pinoli, condire con il restente sughetto e un filo d'olio e poi chiudere il cartoccio. 
Cuocere in forno a 180° per circa 20/25 min.

 

 

 
 
 

Fare il profumo

Post n°675 pubblicato il 19 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

 

 

 Per la composizione di un profumo si usano varie sostanze tra cui essenze profumate, oli essenziali, oli aromatici e composti di sintesi.
Naturalmente solo chi lavora con le essenze ha a disposizione l'organo dei profumi, uno scaffale semi-circolare pieno zeppo di bottigliette con le più svariate materie prime, ma per noi, novelli Maestri Profumieri, saranno sufficienti pochi ingredienti facilmente reperibili per creare un Profumo unico al mondo: il nostro.
Intanto cominciamo a distinguere tra Parfum, Eau de Parfum, Eau de Toilette e Eau de Cologne, che differiscono in ragione della percentuale di concentrazione dell'olio essenziale rispetto all'alcool:

Parfum
15-30%,
Eau de Parfum 9-15%,
Eau de Toilette 6-8% 
Eau de Cologne 1-5%

La diversa concentrazione incide in primo luogo sulla persistenza del Profumo, si va dalle 4 ore dell'Eau de Cologne alle 8 del Parfum. E' poi fondamentale conoscerne la struttura e le diverse note per poter decidere quali essenze utilizzare nella nostra composizione. Le note possono essere:

agrumate
- fresche e leggere, spesso abbinate a fragranze più femminili (fiorite, fruttate o cipriate);
verdi - naturali e moderne, si accompagnano alle note fiorite e fruttate;
fiorite/fruttate - da un singolo fiore/frutto o da un bouquet, fragranze femminili ovunque apprezzate;
orientali - una miscela di calore e mistero da note muschiate e legnose;
cipriate - intense e persistenti sono le fragranze di questo gruppo con note miste legnose, fiorite e di cuoio.

Mentre la struttura del Profumo è composta da note di testa, corpo e coda: per semplicità le abbineremo in ragione di 3:2:1, ma nulla vieta che questa proporzione possa essere modificata.

 

 

 


 

 

Occorrente per profumo con essenze profumate e/o oli essenziali

1) procuriamoci gli oli essenziali o le essenze profumate che più ci piacciono;
2) ci serve anche un contagocce;
3) l'alcool dovrà essere quello etilico a 96°, ma va bene anche quello buongusto, sempre a 96° acquistabile in qualsiasi negozio di liquori o alimentari;
4) una bottiglietta di vetro scura, con tappo.

All'opera!
Dopo aver calcolato le gocce necessarie di ciascuna fragranza scelta, le versiamo nella bottiglietta di vetro ed agitiamo dolcemente la miscela ottenuta e quindi aggiungiamo l'alcool. Il flacone va chiuso subito e riposto al buio e al fresco per almeno 1 settimana, durante la quale va scosso di tanto in tanto.

 


Occorrente per profumo con fiori freschi

1) procuriamoci delle rose di giardino e dei gelsomini;
2) ci serve anche una pentolina con acqua;
3) l'alcool dovrà essere quello etilico a 96°, ma va bene anche quello buongusto, sempre a 96° acquistabile in qualsiasi negozio di liquori o alimentari;
4) una bottiglietta di vetro scura, con tappo.

All'opera!
Facciamo bollire per circa 5-10 minuti i petali dei fiori e lasciamoli in in fusione per 10 giorni al riparo dalla luce del sole e in un luogo fresco. Trascorso il tempo, filtrare con una garza sterile e quindi aggiungiamo circa il 20% di alcool. Il flacone va chiuso subito e riposto al buio e al fresco per almeno 1 settimana, durante la quale va scosso di tanto in tanto

 

Fonte:www.fiori&frutta.it

 
 
 

Penne al gorgonzola e noci

Post n°674 pubblicato il 17 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

Ingredienti per 4 persone


400 gr pasta corta
150 g gorgonzola dolce o piccante a piacere
1 conf panna da montare (non dolce)
alcuni cucchiai di latte
noci (un paio a persona) 

Sciogliere in un tegamino il gorgonzola con la panna e diluire con un po' di latte nel caso la crema fosse troppo corposa.
Rompere le noci e tritarle grossolanamente.
Cuocere la pasta, condirla con la crema di formaggio e una volta impiattato, cospargere con le noci.

 

 
 
 

Bavette al cartoccio con sugo di crostacei

Post n°673 pubblicato il 14 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

Ingredienti

400 g bavette (perfette anche le linguine)
200 g gamberi
100 g  calamari
100 g seppie
4 scampi
4 cicale di mare
una decina di pomodorini Pachino
prezzemolo
origano
2 cucchiai di aceto balsamico
1 spichio d'aglio
olio e.v.o


 

Preparazione del pesce:
Pulire e tagliare a piccoli pezzi seppie e calamari.
Ai gamberi, cicale e scampi incidere il dorso con una forbice, ai gamberi estrarre anche il filettino nero.

Soffriggere l'olio con l'aglio, il peperoncino,  l'origano e l'aceto balsamico.
Aggiungere i calamari e le seppie, far cuocere per circa 5 min. , poi di seguito le cicale, i gamberi e gli scampi.
Cuocere per pochi min a fuoco lento, poi alzare il fuoco e aggiungere i pomodorini tagliati in quattro, salare e terminare la cottura dopo pochi minuti.
Spegnere il fuoco e spolverare di prezzemolo.

Intanto mettere a cuocere la pasta lasciandola molto al dente.
Scolarla e condirla col sughetto di pesce.
Prendere un unico foglio di alluminio, versare la pasta condita, chiudere ermeticamente e mettere in forno già caldo a 180° per 5 min.
Portare in tavola il cartoccio aprendolo un attimo prima di servire, così sprigionerà tutto il suo profumo. 

 

 

 

 
 
 

Il Cioccolato

Post n°672 pubblicato il 14 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

Come distinguere un buon cioccolato? Leggendo l’etichetta.

 

Nel caso del FONDENTE, il più pregiato è quello "EXTRA", con almeno il 45 per cento di cacao.

Seguono il "FINISSIMO" (43 per cento di cacao) e il "CIOCCOLATO" senza altre definizioni (35 per cento).

Il cioccolato AL LATTE contiene almeno il 25 per cento di cacao e il 14 di latte (nel caso del "FINISSIMO" si sale rispettivamente a 30 e 18).

Infine il cioccolato BIANCO non ha cacao, ma almeno il 20 per cento di BURRO DI CACAO, cioè il grasso estratto dai semi.

A proposito, ora i produttori di cioccolato, per abbassare i costi di produzione, potranno usare, fra gli ingredienti, grassi diversi dal burro di cacao.

Il rischio è che nella tavoletta potremo trovare lipidi buoni per il gusto ma di bassa qualità: ricchi cioè di colesterolo e sostanze sature.

Come difendersi? Sempre leggendo l’etichetta.

 

 
 
 

Oli aromatizzati

Post n°671 pubblicato il 14 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

Per preparare diversi tipi di oli aromatizzati basta lasciare in infusione nell’olio erbe aromatiche, aglio o bacche profumate, per almeno un mese.

L’olio alla salvia è adatto a pasta e riso.

L’olio col rosmarino per la carne.

L’olio con l’aglio per l’insalata.

L'olio al limone è un ottimo condimento per il pesce: si "steccano" quattro piccoli limoncini con 16 chiodi di garofano, si mettono in un vaso, si versa un litro di olio extravergine di oliva e si fa macerare il tutto per almeno tre mesi.

 

 
 
 

Risotto alla milanese

Post n°670 pubblicato il 13 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

 

"Leggende e storie milanesi" di Laura Maragnani - Franco Fava
Libreria Milanese - La Martinella di Milano

ZAFFERANO e il risotto giallo.


Era il Settembre del 1574. Da quasi duecento anni, ormai, erano in corso i lavori per la fabbrica del Duomo, alle cui spalle si era formata una vera e propria citta' di baracche e porticati in cui alloggiavano marmisti, falegnami, scultori, carpentieri venuti da ogni parte d'Europa. In una spcie di cascina di quella babele multilingue, viveva una piccola comunita' di belgi: Valerio di Fiandra, maestro vetraio, incaricato di portare a termine alcune vetrate con gli episodi della vita di Sant'Elena, s'era infatti portato a Milano i piu' bravi dei suoi discepoli.

Uno, in particolare, spiccava tra gli altri per la sua straordinaria abilita' nel dosare i colori, ottenendo effetti a dir poco sorprendenti. Il suo segreto? Un pizzico di zafferano, aggiunto con maestria all'impasto gia' pronto. E proprio per questa sua abitudine, era stato soprannominato "Zafferano". Il suo nome vero quasi non lo ricordava nessuno, e s'e' perso nei secoli. Maestro Valerio, naturalmente, non era all'oscuro della mania zafferanesca del suo allievo piu' promettente, ma faceva sempre finta di nulla, limitandosi a canzonarlo ed a ripetergli che, andando avanti cosi' avrebbe finito per infilare lo zafferano anche nel risotto.

Fu cosi' che, dopo tanti anni di canzonature, il giovane decise di giocare un tiro mancino al maestro: il giorno della Madonna si sarebbe sposata la figlia di Valerio, e quale migliore occasione per spruzzare davvero un po' di polverina gialla nel risotto per il pranzo di nozze?
Non ci volle molto a corrompere il cuoco...
Ed immaginate lo stupore di tutti i commensali quando a tavola comparve quella stranissima piramide di risotto color zafferano!
Qualcuno si fece coraggio ed assaggio'. E poi un'altro, e poi un altro ancora.
In un batter d'occhio, dell'enorme montagna di risotto giallo non rimase neanche un chicco.
Il tiro mancino di "Zafferano" era decisamente andato male.
In compenso, pero' era nato il risotto alla m
ilanese.

 

Ingredienti per 4 persone:


Mezza cipolla
360 g Riso Carnaroli o meglio ancora Semifino Vialone Nano
Mezzo bicchiere di vin bianco
40 gr di burro
40 gr. di midollo di bue
0,5 gr. di zafferano in pistilli
Brodo di carne
Parmigiano grattugiato.

 

Prendere una casseruola di rame stagnato o di alluminio e fondere a fuoco basso in meta' del burro e il midollo sminuzzato.
Aggiungere la mezza cipolla tritata fine e farla rosolare senza farla scurire.
Appena diventa morbida e trasparente, alzare il fuoco e buttare il riso.
Mescolare col un cucchiaio di legno e farlo tostare per bene.
Aggiungere mezzo bicchiere abbondante di vin bianco e girare con delicatezza fino a evaporazione quasi completa.
Versare alcuni mestoli di brodo bollente, mescolare e aggiungere altro brodo di volta in volta quando si asciuga. 
Verso metà cottura sciogliere i pistilli di zafferano in un mestolo di brodo bollente e aggiungerli al riso.
Spegnere il gas col riso ancora al dente, aggiungiere il parmigiano e il resto del burro mescolando velocemente: e' il momento della "mantecatura" e sbattere il riso serve a montare il burro e al tempo stesso a rompere la cuticola dei chicchi (ora e' il momento!), in modo che il tutto assuma una consistenza cremosa.
Mettere nei piatti, aspettando un paio di minuti prima di servire in modo che il riso riposi e i sapori si omogeneizzino.
A piacere spolverare con altro parmigiano.

  

 
 
 

Hamburger sfizioso

Post n°669 pubblicato il 11 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

Ingredienti

Carne macinata di manzo (scelta)
formagggio filante (sottiletta, galbanino, mozzarella, scamorza ecc...)
prosciutto cotto
olio e.v.
sale e pepe

 

 

Con la carne trita scelta fare gli hamburger con l'apposito attrezzo oppure acquistarli già pronti dal proprio macellaio.
Cuocere gli hamburger in padella con un filo d'olio o sulla piasta ai ferri, capovolgerli e continuare la cottura anche dall'altro lato. Salare e pepare.
Poco prima della fine cottura coprire con il formaggio a fette ed il prosciutto, mettere il coperchio per pochi min. per permettere  che il formaggio si sciolga meglio e servire.

 

 
 
 

Penne cacio e pepe

Post n°668 pubblicato il 09 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

Ingredienti per 2 persone:

180 gr di penne medie (io ho usato tortiglioni) 
80 gr di pecorino romano
1/2 cucchiaio di pepe in grani
1/2 spicchio di aglio
una noce di burro
pepe macinato
1 cucchiaio
di olio extravergine di oliva

 

Pestare in un mortaio il pepe in grani con lo spicchio di aglio, grossolanamente.
Mettere il composto in una padella con un cucchiaio di olio, far soffriggere per pochi minuti, togliere dal fuoco e unire metà del formaggio.
Lessare le penne e a metà cottura unirle al composto nella padella, rimettere sul fuoco e aggiungere poco alla volta l'acqua di cottura finché saranno cotte come noi le desideriamo. Spegnere la fiamma e unire una noce di burro e il rimanente formaggio e del pepe macinato fresco.

 

 

 

 
 
 

Cocktail al cioccolato: Alexander

Post n°667 pubblicato il 08 Novembre 2009 da kimberlynn
 

 

Ingredienti

1/3 di panna liquida
1/3 di crème di cacao
1/3 di cognac
una spolverata di cacao

Agitare, con poco ghiaccio, nel mixer.
Servire con una spolverata di cacao.

Da "Alice "

 
 
 
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MAGIE DI CASA

 

 

Se volete limitare oppure eliminare del tutto lo zucchero dalle vostre torte, ecco i trucchi che dovete ricordare:

Il MIELE
è più dolce: grosso modo, un cucchiaio vale come tre di zucchero.
Se decidete di fare una torta con questo prodotto naturale, dovete usare anche meno liquidi (latte, di solito).

Per la cottura
nel forno diminuite la temperatura di 25°.

A proposito di DOLCIFICANTI,
per i vostri dolci scegliete il FRUTTOSIO, che non si altera con la cottura. Molti altri prodotti, invece, non resistono alle temperature elevate.

 

FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE

Blog segnalato da



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 Premio D eci  e lode
 assegnatomi da
occhi_di_gatto5
"per i preziosi consigli e le gustosissime ricette"
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Premio You Make my Day Award
Assegnatomi da
nima
"ho preso spunto tante volte dalle sue favolose ricette!"



 

COME LEGGERE LE ETICHETTE DELLE UOVA

 

Il primo numero in etichetta indica il tipo di allevamento:
- 0 corrisponde all’allevamento biologico,
- 1 quello all’aperto,
- 2 a terra,
- 3 in batteria.

Lo 0 del biologico
indica sia l’alimentazione della gallina che lo spazio (tanto!) che essa ha a disposizione per razzolare:

All’aperto con sistema estensivo : 1 gallina per 10 metri quadrati di terreno all’aperto con vegetazione

All’aperto: 1 gallina per 2,5 metri quadrati di terreno all’aperto con vegetazione

A terra : 7 galline per 1 metro quadrato con terreno coperto di paglia o sabbia, ecc.

In voliera : 25 galline per 1 metro quadrato con posatoi che offrono almeno 15 cm per gallina.

Le uova scadono 28 giorni dopo la deposizione. Sulla confezione troverete solo la data di scadenza, per cui potete risalire alla deposizione sottraendo un mese scarso. Il periodo durante il quale le uova restano “Extra fresche” è di nove giorni dalla deposizione e sette dalla data di imballaggio.

Le uova fresche (da bere) se immerse in un bicchiere di acqua salata (con almeno 25 gr di sale da cucina) si adagiano sul fondo. Un uovo che abbia dai 2 ai 20 giorni si posiziona a diverse altezze nel bicchiere, un uovo vecchio (da buttare) galleggia in superficie, sporgendo dall’acqua.

 

QUI TROVO SEMPRE QUALCOSA CHE MI PIACE...

SMALTIRE I RIFIUTI PERICOLOSI

 

Si parla molto di raccolta differenziata e di rifiuti riciclabili,  in ogni casa vengono prodotti anche in piccola percentuale, ma non per questo meno importante, i rifiuti cosiddetti ‘pericolosi’, la cui raccolta e separazione è assolutamente necessaria e che vanno smaltiti negli impianti autorizzati.

Ecco allora come fare per smaltire in tutta sicurezza i rifiuti speciali:

Batterie per auto

Vanno portate all’isola ecologica o presso il raccoglitore del Consorzio batterie usate più vicino. Anche i rivenditori di batterie mettono a disposizione degli acquirenti un contenitore per la raccolta.

Pile esauste

Le Pile esauste devono essere raccolte in modo differenziato utilizzando gli appositi contenitori normalmente disponibili presso i punti di vendita delle pile stesse. Le pile contengono sostanze chimiche che, se non vengono trattate in modo corretto, sono molto inquinanti.

Oli alimentari

Se il comune ha avviato la raccolta differenziata degli oli utilizzati in cucina si possono portare all’isola ecologica. Questi oli infatti possono essere completamente recuperati. Dopo aver fritto gli alimenti, lascia raffreddare l’olio e versalo in un contenitore da 5 litri posto sotto il lavello. Quando è pieno portalo al centro ecologico.

I Farmaci scaduti

I farmaci devono essere possibilmente depurati dagli involucri in cartone per evitare costi inutili di smaltimento che avviene normalmente a peso. I farmaci scaduti vengono raccolti dalla farmacie o dalle isole ecologiche, da cui si attende di aver raggiunto un quantitativo di materiale sufficiente da poterlo trasportare ad un impianto di smaltimento autorizzato.

Altre sostanze

Vernici, acqua ragia, diluenti, solventi non vanno assolutamente dispersi nell’ambiente perché contengono sostanze molto inquinanti e pericolose. Bisogna quindi portarli all’isola ecologica di zona, dove saranno avviati allo smaltimento.