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La Mucca Sbronza

ricette e racconti dalla mia cucina...

 

Messaggi del 18/07/2006

Post N° 196

Post n°196 pubblicato il 18 Luglio 2006 da LaMuccaSbronza

Orgoglio di una zia :

l’unico modo di fotografarlo mentre sta fermo è quello di legarlo alla sedia…oppure di beccarlo mentre dorme!

 

…altrimenti ci si deve accontentare di questo tipo di foto…

In entrambi i modi non riesco a smettere di impazzire per lui.
Ok,non sono su mamma,ma me lo sento dentro.
Ha il mio cognome.
Il mio stesso sangue.
La faccia l’ha strappata a mio fratello e ci vedo mia madre,mio padre,me stessa!
Frequento pochissimo i nonni materni e l’unica parente che ammiro,la madre di mio padre,non l’ho mai neanche conosciuta,rapporti con gli zii quasi zero a parte il mio padrino Pippo.
Poi è arrivato lui…e tutto a un tratto la parola famiglia ha preso un significato piu’ “vasto”.
Non soltanto le 4 persone con cui mangio e vivo.
Famiglia è una cosa che ti scorre nelle vene,che sta scritta nel dna,che unisce in un modo unico ed inspiegabile.
Certe volte lo guardo mentre fa il pisolino pomeridiano,il suo modo di dormire è identico al mio .
Mi sembra di vederci dall’alto,due figure sdraiate a pancia in sotto con le gambe piegate a ranocchia,io grande grande e lui cosi’ piccino,eppure incredibilmente simili!
I giorni piu’ belli degli ultimi mesi li ho passati ad aiutarlo a scoprire il mondo.
Se chiudo gli occhi vedo noi due che guardiamo un insetto che cammina sui fiori,un  “memmo” come lo chiama lui, mentre io gli insegno quali di quegli insetti ”pizzaia” e quali invece si possono toccare.
Vedo Ale che impara il rumore che fa l’ape mentre vola e corre a vedere nei cespugli di roselline trascinandomi per mano e facendo “Zzzzzzzzzzzzz….”
Mi viene in mente la pioggia che cade dal cielo e lui mezzo ipnotizzato a fissarla  mentre ce ne stiamo seduti sotto la tettoia di casa e io che gli chiedo “che cos’è?” e lui che mi guarda serio ed interessato e mi risponde “a uaua” con un tono come a dire “ma che domande sceme mi fai? Quella è acqua!” . Io allora prendo un ombrello e glielo sistemo in mano,poi lo faccio uscire dalla tettoia e lo guardo mentre un sorrisone affascinato gli si stampa sul viso ascoltando i goccioloni di pioggia che tamburellano sopra alla sua testa.Il suo mondo concentrato sotto un funghetto di stoffa colorata,una sensazione nuova e divertente che gli fa venire voglia di ridere.
 Me lo ricordo vincere la paura dei cagnacci che abbaiano forte brandendo una spada di plastica da 50 centesimi e urlando “Oh! Butto! Attivo! Tottò!” che nella lingua di Popi vuol dire  uan cosa tipo “Brutto cattivo,se non la smetti te le suono!!!”.
Lo vedo cadere e sbucciarsi le manine,piangere forte ed aggrapparsi a me con tutta la fiducia che solo i piccoli hanno,convinto che chissà come Cicci manderà via la bua.
Lo vedo mentre fa il bagnetto con la paperella di gomma,guardare con sospetto la doccia perché non gli piace l’acqua negli occhi mentre si fa lo shampoo,prendere in mano quel coso che schizza tutto incuriosito e poi usarlo da solo sputacchiando e tossendo un pochettino ,ma senza paura.
Oppure prendere un cucchiaio lungo quanto il suo braccio e cercare di mangiare l’adorata pasta al sugo senza infilarsela nei buchi del naso e contemporaneamente continuare ad indicare questa cosa o quell’altra e a dimenarsi sulla sedia manco avesse le spine sotto il sedere…
Lo vedo guardarsi stupito le gambette mentre un ruscelletto giallino e caldo gli scorre fino ai piedi e poi alzare la testa e dire “a sotto”,abbastanza orgoglioso di aver capito che si,quella è la pipi’, e lui se l’è fatta sotto!!!
Mi viene in mente quando entra correndo in cucina e si guarda intorno come per decidere che danno combinare,poi si dirige verso la credenza bassa ,la apre e si prende  una fetta biscottata dicendo “a pappa” e corre via a sbriciolarla per tutta la casa…oppure quando mi guarda fare la pasta o i biscotti e  si siede in ginocchio sulla sedia per avere un pezzetto di impasto e un coltello di plastica da usare per tagliuzzarla tutta.
Andare in altalena con la testa all’indietro mentre io lo spingo e gli faccio il verso della papera, e poi ridere,ridere,ridere,fino a farsi venire un bel singhiozzo.

 Ecco,quelle sono le volte in cui per un attimo mi sfiora l’idea che un giorno potrei voler diventare madre pure io…MOLTO CON COMODO PERO’!!!!!!

 

 


 
 
 

Post N° 195

Post n°195 pubblicato il 18 Luglio 2006 da LaMuccaSbronza
Foto di LaMuccaSbronza

Lavori in corso...
visto che le foto non si visualizzavano siamo tornati al vecchio metodo e quindi ho dovuto dividere le ricette che erano capitate nello stesso post...schifo di Libero...Mah!!!


Crostata di crema e marmellata di ciliegie
 

 Per la frolla:
500g farina debole
300g burro
200g zucchero a velo
5 tuorli d'uovo
la buccia di un limone grattugiata

Per la crema:
200g latte
60g zucchero
30g farina
buccia di mezzo limone

Servono inoltre:
marmellata di ciliegie con ciliegie intere
100g di amaretti
una tazzina di latte

Mescolare con un cucchiaio in una ciotola capiente il burro morbido a temperatura ambiente e lo zucchero a velo.
Unire la buccia di limone e le uova 1 alla volta.
Unire la farina in 3 o 4 volte e mescolare bene.
Versare il composto che risulterà molto morbido (cremodo e assolutamente non modellabile) in una teglia coperta di carta da forno e mettre in frigo a rassodare per circa 1 ora.
Passato questo tempo avrete una comunissima frolla di quelle che si possono stendere e ritagliare con gli stampini,badate bene a lavorarla velocemente pero' perche' contiene molto burro e si ammorbidisce molto presto.
Foderare una tortiera con una sfoglia spessa 6 o 7 mm con metà della pasta e bucherellare bene con una forchetta.
Tritare gli amaretti e corspargerli sul fondo della crostata.Riposare in frigo.
Preparare la crema.
Mettere a bollire il latte con la buccia del limone.
Sbattere le uova con lo zucchero e unire a pioggia la farina.
Quando il latte avrà preso il bollore versarlo tutto insieme sul composto di uova e frustare bene.
Rimettere sul fuoco e cuocere per 3 o 4 minuti addensando bene senza farla raggrumare.
Raffreddare velocemente la crema mettendo il pentolino a bagno in acqua fredda.
Con una tasca da pasticcere distribuire la crema sul fondo della crostata (non provarte col cucchiaio perche' fareste solo un pasticcio portandovi dietro tutti gli amaretti 
)
Scaldare leggermente la marmellata e distribuirla a mucchietti sulla crema cercando di mantenere un certo ordine,ad esempio al centro,e poi in 5 mucchietti intorno come petali di un fiore e poi ancora un altro giro intorno a questi 5.
Ricoprire con un altro disco di pasta frolla e decorare con ritagli di pasta.
Praticare alcune incisioni sul disco di copertura per evitare che il vapore interno del dolce gonfi la superficie del colde e la spacchi.
Spennellare il dolce con un poco di latte.
Cuocere a 160 gradi per 35/40 minuti o fino a che non avra' raggiunto un bel colore dorato.

 
 
 

Post N° 194

Post n°194 pubblicato il 18 Luglio 2006 da LaMuccaSbronza
Foto di LaMuccaSbronza

Ravioli di crescenza con pesto di zucchine :

 Per il pesto:

3 zucchine medie
50gr di parmigiano reggiano
60ml di olio extravergine d'oliva
20/30g di pinoli tostati
5 foglie di basilico o piú
2 spicchi d'aglio
1 cucchiaino raso di sale
1 spolverata di pepe

 Tritate le zucchine con  un mixer e cuocetele in padella con  poco olio e lo spicchio di aglio fino a che saranno abbastanza tenere.
Frullarle con gli altri ingredienti fino ad ottenere una purea.

Per il ripieno:

250g crescenza morbida
50g parmiggiano
3 cucchiai d'olio
sale e pepe q.b.

Passare al mixer tutti gli ingredienti.

 

 
 
 

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