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Post n°206 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da Taniello
Bel film con qualche inevitabile peccato di gioventù (la foto dell'uomo amato nella cassetta di sicurezza della banca, ma dai!) dell'esordiente Tom Ford.
Si, lo stilista. Particolari curatissimi, ottima fotografia e (ovviamente) perfezione nell'ambientazione, la fotografia, gli abiti. La recitazione è ottima, nessuno escluso. Ricordo due commenti della signora seduta alle mie spalle: - "E' bello perché recitano senza fare vedere che recitano"
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E' veramente bello: si ride e si piange per quasi due ore. La bravura del tatto e della leggerezza nel racconto degli alti e (soprattutto) bassi di una famiglia. La bravura di tutti i protagonisti, un Mastandrea gigantesco, una Ramazzotti dolce da morire, una Sandrelli emozionante. Virzì è a mio modesto avviso uno dei migliori registi italiani, non è un autore ma le sue commedie hanno sempre un valore aggiunto eccezionale. |
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A chi si chiede "Perché tanto odio?" io risponderei che non è odio gridare come stanno le cose anziché nascondere i fatti. Tutto il resto son cazzate. |
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A Serious Man
Pur non essendo il sottoscritto ferratissimo in cultura Iddish e rabbinica, confermo che i Coen hanno uno stile assolutamente unico che rende obbligatoria la visione di ogni loro nuova creatura. C'è odore di classico.
L'uomo nero
Forse per la prima volta un film dove Scamarcio non mi sta esclusivamente sulle scatole! Rubini ha il gusto di fare storie della sua terra e del passato e io ho un debole per tutto ciò. L'unico difetto è la lunghezza, troppe cose (un po' alla Baaria) ma l'opera è senz'altro godibile, coinvolgente, da vedere. |
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Stavolta Woody Allen interrompe l'alternanza buon film/brutto film e dopo Vicky Cristina Barcelona centra un altro obiettivo con Basta che funzioni.
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Siamo un Paese che non seppellisce i suoi scheletri. Non accetta di fare i conti con la sua storia. Si resta sulle barricate a fare il tifo e gli insulti, sempre con le solite prediche, le solite posizioni. Siamo fermi, imbalsamati.
Il film è buono, poteva essere migliore perché si percepisce il "freno tirato", la paura di farla fuori dal vaso. Gli attori sono bravi (ma Scamarcio puzza troppo di bellu Guaglione). Della Mezzogiorno non parlo, sarei troppo di parte! Comunque resta l'amaro in bocca. E' un vero schifo il modo in cui si fa cultura da noi e arriverà presto il tempo che andremo a sbattere troppo forte contro un muro maledettamente solido.
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Gli abbracci spezzati sono quelli di un amore tragicamente finito. Di un altro amore semplicemente finito. Di un figlio non amato dal padre. Di un uomo odiato dalla sua donna. Come sempre Almodovar disegna le infinite vie dei sentimenti, sempre con colore e calore. Sicuramente meno grazioso, meno stravagante, meno coraggioso dei suoi ultimissimi, forse anche un po' prolisso ma indubbiamente affascinante, complesso. |
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Post n°199 pubblicato il 08 Novembre 2009 da Taniello
Nemico Pubblico: Come tutti i film diretti da Michael Mann c'è tantissima classe, eleganza, maniacale precisione in ogni secondo di scena! E' uno di quelli che spreme fino all'ultima goccia gli attori nonché la produzione, a rischio talvolta di sembrare patinato. Non c'è risparmio di mezzi, piove sangue, grandinano pallottole! E' semplicemente un grande film, baciato da una tenebrosa fotografia nella quale si è trovato evidentemente a suo agio l'ottimo Depp. Un plauso al granitico Christian Bale, una faccia di marmo come poche.
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Post n°198 pubblicato il 04 Novembre 2009 da Taniello
Ho appena finito questo libro:
è molto molto molto bello. Come ulteriore depravazione mi capitava di alternare la lettura a "viaggi" tramite Google Earth per vedere i luoghi della Los Angeles frequentati dai personaggi. Lo stile è efficace nel coinvolgimento e l'attenzione non cala mai. C'è qualcosa di Bukowskiano ma senza dannazioni, c'è anche dell'ottimismo(!) degno del miglior sogno americano. Il bene e il male, il dolce e (molto) amaro. C'è la strada, il lusso, i rifiuti, i vizi, i sentimenti. Ho deciso che recupererò il primo libro di questo giovane bravo talento. Resta, come sempre, il limite delle traduzioni: sarò un fissato ma sono certo che non mi capiterà mai di leggere alcune locuzioni nel libro di un autore italiano.
Ho appena cominciato questo libro:
non è onesto scriverne adesso ma lo faccio perché dopo le prima circa 50 pagine mi sembra un pochino sopravvalutato, anche facendo la normale "tara" dalle esagerate recensioni dei giornaloni. E' un giallo/nero ambientato a Napoli. Detesto il luogocomunismo partenopeo (perché sono cose vere, mica luoghi comuni) e giustamente qui se ne fa gran sfoggio, però io non lo sopporto. Vedrò come va a finire, per adesso siamo alla Fiction TV. |
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Post n°197 pubblicato il 02 Novembre 2009 da Taniello
Dottor Parnassus:
Mamma che palle! Ho voluto vederlo perché mi son detto "ma dai, una botta di fantasy... poi ti ti ricordi Paura e Delirio a Las Vegas? E' lo stesso regista e quello ti era piaciuto..." ma cheee! Grida, caos (non artistico), più c'era voglia di stupire più mi abbioccavo... No no no, lasciamo stare, io devo rimanere coi piedi per terra. Lebanon:
Ho assistito a questo Leone D'Oro pieno di beceri e vergognosi pregiudizi: sti cazzo di israeliani che fanno i film pacifisti da una parte e la guerra dall'altra; Dopo "Valzer con Bashir" un'altra asfittica psicanalisi sugli stati d'animo ai tempi del Libano; il timore peggiore era la noia ma fortunatamente l'idea di girare tutto (come se) dall'interno di un carrarmato ha obbligato 1) a fare un film breve 2) a sforzarsi di muovere continuamente gli eventi. Morale a parte (sarà anche vero che non tutti gli ebrei e non tutti gli americani sono responsabili della guerra, però se si evitano le guerre poi si evitano pure i film pacifisti...) il tempo passa in fretta, ci sono idee originali, tutto sommato si può vedere. Elettra:
E' il nuovo di Carmen Consoli. Ancora lo devo ascoltare ma resta intanto la drammatica constatazione che lei è la più bella che c'è!!! Stefano Cucchi: A tutti può capitare la disavventura con le forze dell'ordine. Ecco perché occorre fare pressione e fare in modo che anche lor signori con tesserino e divisa rispettino le re-go-le. |
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Post n°196 pubblicato il 26 Ottobre 2009 da Taniello
Bastardi Senza Gloria: Partito Democratico: Marrazzo: Motel Woodstock:
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Baaria Magniloquente, pieno di belle immagini, bei quadri, belle prove d'attore ma... legato male, inconcludente in alcuni punti... Le amichevoli partecipazioni del meglio del cinema italiano non sempre c'azzeccavano. Insomma, un grande sforzo produttivo mirato più alle anime belle e a qualche nomination agli Oscar invece che alla qualità. Un peccato. |
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Cenando sono capitato davanti alla fiction di canale 5 "Intelligence", con il machissimo Bova. Ho sempre pensato che costui sia uno dei peggiori attori italiani e 15 minuti di questo assurdo telefilm me lo confermano senza possibilità di sbaglio.Nel breve lasso di tempo che va da una mozzarella in carrozza a mezza frittata si è assistito nell'ordine a:
- Bova che in preda ad un forte trauma si ubriaca in pieno giorno in un Pub; Insomma, tutto ciò che è stato scritto negli ultimi anni sull'Intelligence italica era in questa fiction, che più fiction di così, purtroppo non si muore... A morire invece questa volta è toccato a sei soldati della Folgore, impegnati in guerra anche se la TV dice che è una missione di pace.
Al di là di tutto sono morti sul lavoro: si può sindacare o meno sulla bontà di quel lavoro ma sono vittime del lavoro, mi basta così affinché me ne dispiaccia. Videocracy:
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Momentaneamente Out! |
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Post n°192 pubblicato il 19 Agosto 2009 da Taniello
Fa caldo, non bisogna vestirsi con i cappotti e le pellicce, bisogna bere molto (birra!?) e non uscire nelle ore pià calde della giornata. Se non avessi fornito questi preziosi consigli, probabilmente nessuno ci sarebbe arrivato. A parte tutto ciò, non trovando nulla di cui vada la pena parlare senza concludere comunque che siamo un Paese da 2 soldi e che ci meritiamo esattamene tutti i mali che abbiamo (e che avremo), desidero qui omaggiare la più grande band Heavy Metal di sempre: Iron Maiden!!! Fortunatamente tanti ragazzini ancora oggi li riscoprono e mettono le loro magliette, potrei quasi sperare che non è ancora tutto perso! Ah, a proposito, mi è dispiaciuto tanto per la morte di Fernanda Pivano: è stata davvero una che ha fatto molto per noi. |
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Fino a oggi identificavo il piccolo uomo della foto qui accanto con la famosa frase detta durante l'ultimo "duello" elettorale in TV contro Prodi sul "figlio dell'operaio". Oggi ne ha detta un'altra altrettanto meritevole: "la TV di Stato non deve attaccare Maggioranza e Opposizione". E' il concetto "governativo" di TV, forse meglio "Corporativo". Questa perla si allaccia a meraviglia al suo celeberrimo "Siete turisti della Democrazia" rivolto ai membri del Parlamento Europeo. Insomma lui è. Semplicemente è. E'. Inutile fare pippe, spero solo che Viagra, orge e stress ce lo tolgano dalle palle il prima possibile. |
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Cinema: dopo settimane di digiuno forzato (c'era qualcosa da vedere?) torno in una sala: è toccato a "I love Radio Rock", simpatico filmettino sull'avventura di una radio pirata agli albori del fenomeno. Simpatico ma nulla più. Voglio solo rimarcare la bella prestazione di Philip Seymour Hoffman nella parte del "Duca", il più fico DJ della combriccola, quello Rock vermanete "dentro". Fumetti: è uscito "Caravan", nuova serie della Bonelli, a numero chiuso di uscite. Scrivo dopo il secondo numero e le prime impressioni sono complessivamente positive. Un plauso alla coralità delle storie, non c'è un personaggio dominante e ciò in ambito Bonelli fa sicuramente sensazione. Sono un po' perplesso circa l'effettiva "verosimiglianza" di alcuni rapporti tra i cittadini impegnati in una fuga cooordinata dall'esercito da un pericolo misterioso, ma la curiosità di sapere come va a finire ha già avuto buon gioco e i numeri successivi verranno sicuramente acquistati. Costume: caro Silvio, il fatto che tu sia fortunosamente riuscito a scampare a delle figure miserevoli durante il G8 non ti salva certamente la faccia. Si vede chiaramente che sei teso, nervoso, tipo come quando non si tromba più come una volta... Fosse la volta buona? Poté di più la "Sexual Addiction" che non la giustizia... Si tornasse pure alla vecchia DC, ormai mi fai rimpiangere pure quella...
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Inviato da: Gegio
il 27/10/2009 alle 18:31
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il 26/06/2009 alle 10:23
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