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Creato da Taniello il 06/01/2007

La Sdraio

Diario saltuario di cinema, costume, cronaca, politica, poesia, stati d'animo, recensioni...

 

 

A single man

Post n°206 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da Taniello

Bel film con qualche inevitabile peccato di gioventù (la foto dell'uomo amato nella cassetta di sicurezza della banca, ma dai!) dell'esordiente Tom Ford.

a single man

Si, lo stilista.

Particolari curatissimi, ottima fotografia e (ovviamente) perfezione nell'ambientazione, la fotografia, gli abiti. La recitazione è ottima, nessuno escluso.

Ricordo due commenti della signora seduta alle mie spalle:

- "E' bello perché recitano senza fare vedere che recitano"
- "Guarda che pettinature, proprio quelle degli anni '60"

 

 
 
 

Che bello!

Post n°205 pubblicato il 18 Gennaio 2010 da Taniello
 

 

La prima cosa bella

E' veramente bello: si ride e si piange per quasi due ore. La bravura del tatto e della leggerezza nel racconto degli alti e (soprattutto) bassi di una famiglia. La bravura di tutti i protagonisti, un Mastandrea gigantesco, una Ramazzotti dolce da morire, una Sandrelli emozionante. Virzì è a mio modesto avviso uno dei migliori registi italiani, non è un autore ma le sue commedie hanno sempre un valore aggiunto eccezionale.

 
 
 

Non è odio

Post n°204 pubblicato il 15 Dicembre 2009 da Taniello
 

A chi si chiede "Perché tanto odio?" io risponderei che non è odio gridare come stanno le cose anziché nascondere i fatti.

Tutto il resto son cazzate.

 
 
 

Uomini seri

Post n°203 pubblicato il 13 Dicembre 2009 da Taniello
 

A Serious Man

ASM

Pur non essendo il sottoscritto ferratissimo in cultura Iddish e rabbinica, confermo che i Coen hanno uno stile assolutamente unico che rende obbligatoria la visione di ogni loro nuova creatura. C'è odore di classico.

 

L'uomo nero

UN

Forse per la prima volta un film dove Scamarcio non mi sta esclusivamente sulle scatole! Rubini ha il gusto di fare storie della sua terra e del passato e io ho un debole per tutto ciò. L'unico difetto è la lunghezza, troppe cose (un po' alla Baaria) ma l'opera è senz'altro godibile, coinvolgente, da vedere.

 
 
 

Va bene così

Post n°202 pubblicato il 29 Novembre 2009 da Taniello
 

Stavolta Woody Allen interrompe l'alternanza buon film/brutto film e dopo Vicky Cristina Barcelona centra un altro obiettivo con Basta che funzioni.

Basta che funzioni


I temi ovviamente son sempre quelli: il senso della vita, l'ironia sui sentimenti, sul sesso e la religione, nonché il cinema stesso nelle tante citazioni di classici e nel rivolgersi direttamente al pubblico in sala sia all'introduzione sia nel saluto finale.
Protagonista come sempre è Manhattan, dove i protagonisti che giungono dalla campagna, travolti dal vortice vitale e creativo della Grande Mela, trovano tutti la loro vera identità. Ottimo.

 
 
 

La prima linea

Post n°201 pubblicato il 22 Novembre 2009 da Taniello
 

Siamo un Paese che non seppellisce i suoi scheletri. Non accetta di fare i conti con la sua storia. Si resta sulle barricate a fare il tifo e gli insulti, sempre con le solite prediche, le solite posizioni. Siamo fermi, imbalsamati.
Una delle cose che fa il cinema è segnare i cambi di passo nella storia e nella cultura. Un film che qui da noi vuole parlare di una formazione eversiva di quelli che furono gli anni di piombo è ostacolato sin dal concepimento. E' ciò che è capitato anche a La Prima Linea. Da mesi si teme che si possano risentire i parenti delle vittime, che si possano resuscitare fantasmi e, ciliegina sulla torta, ci si è indignati che un tale tema potesse godere di finanziamenti pubblici, ma di ciò non mi sorprendo essendo evidente quanto l'attuale governo tenga in conto la libertà d'espressione e in generale la cultura (tranne se mafiosa). I finanziamenti sono stati poi orgogliosamente rifiutati dalla Produzione.

prima linea

Il film è buono, poteva essere migliore perché si percepisce il "freno tirato", la paura di farla fuori dal vaso. Gli attori sono bravi (ma Scamarcio puzza troppo di bellu Guaglione). Della Mezzogiorno non parlo, sarei troppo di parte! Comunque resta l'amaro in bocca. E' un vero schifo il modo in cui si fa cultura da noi e arriverà presto il tempo che andremo a sbattere troppo forte contro un muro maledettamente solido.

 

 
 
 

Gli abbracci spezzati

Post n°200 pubblicato il 16 Novembre 2009 da Taniello
 

Gli abbracci spezzati sono quelli di un amore tragicamente finito. Di un altro amore semplicemente finito. Di un figlio non amato dal padre. Di un uomo odiato dalla sua donna. Come sempre Almodovar disegna le infinite vie dei sentimenti, sempre con colore e calore. Sicuramente meno grazioso, meno stravagante, meno coraggioso dei suoi ultimissimi, forse anche un po' prolisso ma indubbiamente affascinante, complesso.
Penelope è sempre Penelope, bravi tutti quanti gli altri.

 
 
 

Nemico di tutti

Post n°199 pubblicato il 08 Novembre 2009 da Taniello

Nemico Pubblico:

Depp

Come tutti i film diretti da Michael Mann c'è tantissima classe, eleganza, maniacale precisione in ogni secondo di scena! E' uno di quelli che spreme fino all'ultima goccia gli attori nonché la produzione, a rischio talvolta di sembrare patinato. Non c'è risparmio di mezzi, piove sangue, grandinano pallottole! E' semplicemente un grande film, baciato da una tenebrosa fotografia nella quale si è trovato evidentemente a suo agio l'ottimo Depp. Un plauso al granitico Christian Bale, una faccia di marmo come poche.
Diversi momenti di goduria: l'arrivo a Chicago dei poliziotti Texani, dato che quelli a disposizione presso il locale Boreau non parevano molto affidabili; Le rapine, tutte; La passeggiata di Dillinger nella stazione di polizia senza che nessuno lo riconosca; I minuti al cinema prima che finisca il film con Gable...
Da vedere e da stampare nella mente!

 

 
 
 

The book is on the bed

Post n°198 pubblicato il 04 Novembre 2009 da Taniello
 

Ho appena finito questo libro:

 

Buongiorno Los Angeles

 

è molto molto molto bello.  Come ulteriore depravazione mi capitava di alternare la lettura a "viaggi" tramite Google Earth per vedere i luoghi della Los Angeles frequentati dai personaggi. Lo stile è efficace nel coinvolgimento e l'attenzione non cala mai. C'è qualcosa di Bukowskiano ma senza dannazioni, c'è anche dell'ottimismo(!) degno del miglior sogno americano. Il bene e il male, il dolce e (molto) amaro. C'è la strada, il lusso, i rifiuti, i vizi, i sentimenti. Ho deciso che recupererò il primo libro di questo giovane bravo talento. Resta, come sempre, il limite delle traduzioni: sarò un fissato ma sono certo che non mi capiterà mai di leggere alcune locuzioni nel libro di un autore italiano.

 

Ho appena cominciato questo libro:

 

Longo

non è onesto scriverne adesso ma lo faccio perché dopo le prima circa 50 pagine mi sembra un pochino sopravvalutato, anche facendo la normale "tara" dalle esagerate recensioni dei giornaloni. E' un giallo/nero ambientato a Napoli. Detesto il luogocomunismo partenopeo (perché sono cose vere, mica luoghi comuni) e giustamente qui se ne fa gran sfoggio, però io non lo sopporto. Vedrò come va a finire, per adesso siamo alla Fiction TV.

 
 
 

Riepilogo

Post n°197 pubblicato il 02 Novembre 2009 da Taniello
 

Dottor Parnassus:

Parnassus

Mamma che palle! Ho voluto vederlo perché mi son detto "ma dai, una botta di fantasy... poi ti ti ricordi Paura e Delirio a Las Vegas? E' lo stesso regista e quello ti era piaciuto..." ma cheee! Grida, caos (non artistico), più c'era voglia di stupire più mi abbioccavo... No no no, lasciamo stare, io devo rimanere coi piedi per terra.

Lebanon:

Lebanon

Ho assistito a questo Leone D'Oro pieno di beceri e vergognosi pregiudizi: sti cazzo di israeliani che fanno i film pacifisti da una parte e la guerra dall'altra; Dopo "Valzer con Bashir" un'altra asfittica psicanalisi sugli stati d'animo ai tempi del Libano; il timore peggiore era la noia ma fortunatamente l'idea di girare tutto (come se) dall'interno di un carrarmato ha obbligato 1) a fare un film breve 2) a sforzarsi di muovere continuamente gli eventi. Morale a parte (sarà anche vero che non tutti gli ebrei e non tutti gli americani sono responsabili della guerra, però se si evitano le guerre poi si evitano pure i film pacifisti...) il tempo passa in fretta, ci sono idee originali, tutto sommato si può vedere.

Elettra:

elettra

E' il nuovo di Carmen Consoli. Ancora lo devo ascoltare ma resta intanto la drammatica constatazione che lei è la più bella che c'è!!!

Stefano Cucchi:

A tutti può capitare la disavventura con le forze dell'ordine. Ecco perché occorre fare pressione e fare in modo che anche lor signori con tesserino e divisa rispettino le re-go-le.

 
 
 

Che dire...

Post n°196 pubblicato il 26 Ottobre 2009 da Taniello
 

Bastardi Senza Gloria:
E' un gran bel film, ma senza lo stesso mordente né dei Kill Bil (rivisti tutti d'un fiato qualche giorno fa) né di Pulp Fiction. Occorre una seconda visione per fugare ogni dubbio.

Partito Democratico:
Bastardi senza Gloria... ah già questo era il film... Dunque, ha vinto la vecchia guardia di Bersani. Egli è senz'altro brava persona, ma poggia su strati di pattume umano. I contendenti alla carica poggiavano su strati più sottili. Mi dispiace ma non cambierà un cazzo, le basi sono sempre quelle ( perdenti ) di D'Alema&Co. Si rifaranno le grandi alleanze con il centro (già cominciata la fuga dei Margheritini verso l'UDC dato che adesso il PD è diventato troppo si sinistra...) e la sinistra. Si vinceranno le elezioni ma si cadrà dopo due mesi tra una legge contro l'omofobia e un rifinanziamento alle missioni internazionali di guerra.

Marrazzo:
C'é chi si autosospende dimette e chi no...

Motel Woodstock:
Un'unica bella grande sequenza (il trip nel minivan con la coppia) vale tutto il film che, per il resto non mi sembra abbia molto a che vedere con Ang Lee.

 

 
 
 

Baaria, Bah

Post n°195 pubblicato il 28 Settembre 2009 da Taniello
 
Tag: Baaria

Baaria

Magniloquente, pieno di belle immagini, bei quadri, belle prove d'attore ma... legato male, inconcludente in alcuni punti... Le amichevoli partecipazioni del meglio del cinema italiano non sempre c'azzeccavano. Insomma, un grande sforzo produttivo mirato più alle anime belle e a qualche nomination agli Oscar invece che alla qualità. Un peccato.

 
 
 

Mezze stagioni

Post n°194 pubblicato il 21 Settembre 2009 da Taniello
 

Cenando sono capitato davanti alla fiction di canale 5 "Intelligence", con il machissimo Bova. Ho sempre pensato che costui sia uno dei peggiori attori italiani e 15 minuti di questo assurdo telefilm me lo confermano senza possibilità di sbaglio.Nel breve lasso di tempo che va da una mozzarella in carrozza a mezza frittata si è assistito nell'ordine a:

 

Lo sguardo di ghiaccio!

- Bova che in preda ad un forte trauma si ubriaca in pieno giorno in un Pub;
- Amica di questi che gli si avvicina bisbigliando che così facendo non risolverà mai i suoi problemi;
- Bova la manda a cagare e continua a bere.
- Bova guida ubriaco rischiando un tamponamento e va a minacciare a casa sua un tale che che dice di essere il capo dell'Antiterrorisomo e che tra le cause delle sofferenze di Bova ci sono i segreti di Stato;
- Dato che siamo in Italia, qualcuno degli agenti viene presentato come "Deviato" e trama nell'ombra gettando schede Sim del telefonino in un tombino.
- Bova corre a salvare una sua amica sotto tiro di un cattivo e della sua arma in un cantiere.

Insomma, tutto ciò che è stato scritto negli ultimi anni sull'Intelligence italica era in questa fiction, che più fiction di così, purtroppo non si muore...

A morire invece questa volta è toccato a sei soldati della Folgore, impegnati in guerra anche se la TV dice che è una missione di pace.

 

Lince

Al di là di tutto sono morti sul lavoro: si può sindacare o meno sulla bontà di quel lavoro ma sono vittime del lavoro, mi basta così affinché me ne dispiaccia.

Videocracy:

un documentario assurdo sull'apparenza e sulla TV che da 30 anni ci tiene per i testicoli. Quello riuscito meglio è senz'altro quel Lele Mora, candido vestito vaporosamente disteso sui candidi divani di casa sua: i secondi del suo primo piano mentre orgoglioso fa ascoltare Faccetta Nera dal suo telefonino sono grande Cinema. C'è anche un irresistibile Fabrizio Corona, ripreso fin nel suo intimo peggiore. Mi chiedo se Madre Teresa di Calcutta avesse provato pietà per questi parassiti.

videocracy

 

 
 
 

Momentaneamente Out!

Post n°193 pubblicato il 31 Agosto 2009 da Taniello
 

Momentaneamente Out!

 
 
 

Inno alla Vergine

Post n°192 pubblicato il 19 Agosto 2009 da Taniello
 
Foto di Taniello

Fa caldo, non bisogna vestirsi con i cappotti e le pellicce, bisogna bere molto (birra!?) e non uscire nelle ore pià calde della giornata. Se non avessi fornito questi preziosi consigli, probabilmente nessuno ci sarebbe arrivato. A parte tutto ciò, non trovando nulla di cui vada la pena parlare senza concludere comunque che siamo un Paese da 2 soldi e che ci meritiamo esattamene tutti i mali che abbiamo (e che avremo), desidero qui omaggiare la più grande band Heavy Metal di sempre: Iron Maiden!!!
Ho infatti finalmente visto "Flight 666", il documentario sull'ultimo tour della Vergine di Ferro e sono quasi commosso. Questi vecchietti sono innamorati dei loro fans e l'energia che impiegano per farli felici è davvero notevole. A parte le inutili menate sui soldi e sul Business desidero davvero evidenziare quanto questa band sia stata e continui ad essere fondamentale. Avendo avuto la fortuna di assistere ad un loro evento live non posso che ringraziarli della loro esistenza e bravura: a mio modesto avviso la voce di Dickinson e il basso di Harris sono ancora oggi insuperati nel genere.
Porterò inoltre nella tomba con me il rimorso di non aver fatto una foto con Nicko McBrian quella sera a Spalato che eravamo nello stesso Pub...

Fortunatamente tanti ragazzini ancora oggi li riscoprono e mettono le loro magliette, potrei quasi sperare che non è ancora tutto perso!

Ah, a proposito, mi è dispiaciuto tanto per la morte di Fernanda Pivano: è stata davvero  una che ha fatto molto per noi.

 
 
 

Il pulpito

Post n°191 pubblicato il 07 Agosto 2009 da Taniello
 
Foto di Taniello

Fino a oggi identificavo il piccolo uomo della foto qui accanto con la famosa frase  detta durante l'ultimo "duello"  elettorale in TV contro Prodi sul "figlio dell'operaio".

Oggi ne ha detta un'altra altrettanto meritevole: "la TV di Stato non deve attaccare Maggioranza e Opposizione". E' il concetto "governativo" di TV, forse meglio "Corporativo".

Questa perla si allaccia a meraviglia al  suo celeberrimo "Siete turisti della Democrazia" rivolto ai membri del Parlamento Europeo.

Insomma lui è. Semplicemente è. E'.

Inutile fare pippe, spero solo che Viagra, orge e stress ce lo tolgano dalle palle il prima possibile.

 
 
 

Se 4 gatti ci mettono lo zampino...

Post n°190 pubblicato il 17 Luglio 2009 da Taniello
 
Foto di Taniello

Cosa avrà detto il papa quando cadendo ha sentito una forte dolore al polso?

A) Porco ***
B) Mannaggia il diavoletto
C) Questo essere anatema di Patriarca Alessio II dall'aldilà russo!
D) Comunisti!

E se fosse stato un mancamento postumo dovuto al servizio di Rai tre con la famosa gaffe dei "4 gatti che hanno la pazienza e il coraggio di ascoltarlo" ?

Mai sapremo le cause di questo ennesimo giallo estivo degno dei migliori Garlasco e Perugia.

La certezza è una sola: le notizie, specie quelle vaticane, hanno il fiato corto.

 
 
 

Varie ed eventuali

Post n°189 pubblicato il 13 Luglio 2009 da Taniello
 

Cinema: dopo settimane di digiuno forzato (c'era qualcosa da vedere?)  torno in una sala: è toccato a "I love Radio Rock", simpatico filmettino sull'avventura di una radio pirata agli albori del fenomeno. Simpatico ma nulla più. Voglio solo rimarcare la bella prestazione di Philip Seymour Hoffman nella parte del "Duca", il più fico DJ della combriccola, quello Rock vermanete "dentro".

Fumetti: è uscito "Caravan", nuova serie della Bonelli, a numero chiuso di uscite. Scrivo dopo il secondo numero e le prime impressioni sono complessivamente positive. Un plauso alla coralità delle storie, non c'è un personaggio dominante e ciò in ambito Bonelli fa sicuramente sensazione. Sono un po' perplesso circa l'effettiva "verosimiglianza" di alcuni rapporti tra i cittadini impegnati in una fuga cooordinata dall'esercito da un pericolo misterioso, ma la curiosità di sapere come va a finire ha già avuto buon gioco e i numeri successivi verranno sicuramente acquistati.

Costume: caro Silvio, il fatto che tu sia fortunosamente riuscito a scampare a delle figure miserevoli durante il G8 non ti salva certamente la faccia. Si vede chiaramente che sei teso, nervoso, tipo come quando non si tromba più come una volta... Fosse la volta buona? Poté di più la "Sexual Addiction" che non la giustizia... Si tornasse pure alla vecchia DC, ormai mi fai rimpiangere pure quella...

 

 
 
 

Tex for President!

Post n°188 pubblicato il 28 Giugno 2009 da Taniello
 
Foto di Taniello

"Patagonia" è veramente uno dei più bei Tex di sempre!
Un vero saggio di bravura di Pasquale Frisenda alle chine (non per niente ha esordito con Ken Parker) ma soprattutto una grande storia (di Mauro Boselli) di umanità, dignità e eroismo come poche.
Quanto fa bene e quanto emoziona leggere una storia così, in tempi più che mai di barbarie inciviltà!

Patagonia!

 
 
 

Bello e impassibile

Post n°187 pubblicato il 22 Giugno 2009 da Taniello
 
Foto di Taniello

Come si fa a parlare con disprezzo di questo bell'omino? Non fa tenerezza sempre lì bello presente a difendere con coerenza la dignità del "moderato"? Il "Moderato": entità ignota, incolore, a volte anche insapore, uno che sta sempre coerentemente al "centro", meglio se è un "grande centro".
Ha tentato la scalata alla gloria unendosi a re Silvio tanti anni fa, ma poi non ha saputo resistere alla sindrome del presidente della Camera: fare finta, con coerenza, di essere indipendente (leggi Fini). Presidente di un Partito che ha votato coerentemente le peggio cose Berlusconiane, un partito con un tasso spaventoso di inquisiti e "riciclati", forse ambientalisti?
Baciapile e succube del Potere clericale come pochi, ostenta con coerenza la sua famiglia di secondo letto (con la figlia di un gigantesco costruttore ed editore, mica scemo...). Pronto ad unirsi in ogni competizione elettorale con "chi ci sta" per poi aggiungere un orgoglioso "ai ballottaggi mani libere".
Nella giungla Campana ha saputo riciclare addirittura Ciriaco De Mita, uno sicuramente coerente, che sicuramente sta con chi "ci sta" e dopo agita (col coerente tremolìo dell'ottuagenario) le "mani libere".
Gli dedico questi pensieri dopo il fallimento del Referendum inutile sulla legge elettorale: appare in TV declamando che gli Italiani hanno coerentemente rifiutato il bipolarismo, dimostrando quindi di volere partiti come il suo, che stanno con chi "ci sta" ma capaci all'occorrenza di tenersi le "mani libere".

Non è così Ferdy, il referendum è fallito non perché tu e il tuo Partito dobbiate continuare ad esistere, ma perché è sempre più diffuso il virus che si trasmette toccando le schede elettorali: lo schifo verso te e quelli come te.

 
 
 
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